Tag: Certificazione

  • Da IMQ la “one-stop-solution” per le aziende del settore medicali

    Le aziende del settore medicale da oggi potranno contare su IMQ anche per la gestione delle pratiche necessarie per l’ottenimento delle registrazioni e delle approvazioni internazionali. Un’attività che viene ad aggiungersi ai numerosi servizi già offerti dall’ente – in particolare testing, certificazione, marchi esteri, sorveglianza – e che consentirà alle aziende interessate di avere un unico referente per tutto il percorso di preparazione dei prodotti all’immissione sui mercati.

    Il servizio, offerto grazie alla collaborazione avviata con Thema, società di riferimento nel settore dei medicali per la gestione delle attività regolatorie internazionali, si presenta di particolare interesse per il mercato.

    Il settore dei dispositivi medici e dei dispositivi medico-diagnostici in vitro è infatti soggetto a severe normative in tutto il mondo ed è contraddistinto da procedure di autorizzazione all’immissione in commercio particolarmente articolate e in continua evoluzione. Il poter contare su specialisti dotati di una conoscenza approfondita e sempre aggiornata sulla legislazione vigente comporta dunque risparmi e vantaggi non indifferenti anche in termini di time to market.

    Con il nuovo servizio per la gestione delle attività regolatorie, IMQ conferma il proprio ruolo di punto di riferimento per le aziende del settore medicale” ha affermato Bernardino Venturelli, Medical Operation Manager di IMQ. Grazie ai numerosi riconoscimenti ottenuti, alla partecipazione al CB scheme, agli accordi intercorsi con i principali enti di certificazione internazionali (citiamo fra tutti il Met Lab nordamericano, il Sai Global australiano, gli organismi di certificazione brasiliani), e le collaborazione con realtà come Thema, IMQ è infatti in grado di offrire un esclusivo pacchetto one-stop-solution per supportare le aziende lungo tutto il percorso di preparazione dei prodotti all’immissione sul mercato.

    Siamo lieti” ha dichiarato Marisa Testa di Thema “di poter mettere a disposizione di un ente autorevole come IMQ la professionalità dei nostri operatori e le competenze che ci hanno permesso in questi anni di affermarci internazionalmente per preparazione, reputazione e affidabilità”.

    Una sinergia importante, dunque, quella stretta tra IMQ e Thema, una collaborazione tutta italiana a supporto di un mercato made in Italy rinomato per eccellenza in tutto il mondo.

  • IMQ apre una nuova sede nel distretto dei biomedicali

    Sempre più vicino alle aziende del settore, IMQ ha aperto una nuova sede operativa anche a Medolla. Un punto di riferimento al quale le realtà del territorio potranno rivolgersi per avvalersi dei servizi one-stop-solution di IMQ e avere una risposta a tutte le esigenze di testing, verifiche ed export.

    Si trova a Medolla, ovvero nel cuore di uno dei più importanti distretti biomedicali a livello mondiale, la nuova sede operativa avviata da IMQ. Un potenziamento territoriale voluto per rispondere al meglio alle esigenze delle aziende del settore. In particolare alla necessità di poter contare su un unico partner in grado di offrire tutti i servizi relativi a testing e certificazioni, servizi per l’estero e supporto tecnico, attestazioni, audit di seconda parte e attività di sorveglianza.

    Un’esigenza alla quale solo IMQ è in grado di rispondere con un servizio one-stop-solution che, alla competenza riconosciuta a livello internazionale, aggiunge i vantaggi derivanti da un partner localizzato sul territorio e i conseguenti benefici in termini di riduzione dei tempi e dei costi di lavorazione.

    Ma l’apertura di Medolla non è l’unica novità di IMQ a vantaggio dei clienti del settore medicale. Accanto alla localizzazione sul territorio, sono stati infatti anche potenziati i servizi offerti, in particolare per le aziende interessate a esportare che da oggi potranno contare su IMQ anche per la gestione di tutte le pratiche necessarie per l’ottenimento delle registrazioni e delle approvazioni internazionali. Non ultimo, va infine ricordato il rafforzamento dell’attività di testing estesa anche alle prove chimico-fisiche e microbiologiche.

  • IMQ certifica Enel Energia ed Enel Servizio Elettrico per la gestione della relazione con il cliente anche via Web

    IMQ/CSQ, leader italiano nel settore della certificazione, dopo un accurato processo di analisi, verifiche e valutazioni, ha rilasciato a Enel la certificazione che accerta la qualità dei processi organizzativi adottati nelle principali attività di Gestione della Relazione con il cliente attraverso il canale Web.

    Enel, già certificata ISO 9001:2008, schema relativo al sistema di gestione della qualità, per i 7 Contact Center e i 131 Punti Enel presenti sul territorio italiano, ha così esteso la certificazione anche ai servizi erogati attraverso i due portali Web www.enelenergia.it e www.enelservizioelettrico.it, che offrono ai consumatori la possibilità di effettuare numerose operazioni online.

    Un risultato fondamentale per l’azienda, che ha da sempre intrapreso la strada del continuo miglioramento della relazione con i propri clienti e che da sempre considera l’adozione, la promozione e il perfezionamento del Sistema di Gestione della Qualità come un obiettivo strategico.

    Ottenere la certificazione per la gestione della relazione con il cliente via Web significa, infatti, soddisfare al meglio le aspettative dei consumatori, meritarne la fiducia, fornendo sia soluzioni tempestive ai loro quesiti e sia informazioni precise, puntuali e trasparenti. A tutto questo si unisce la precedente certificazione rilasciata ai Punti Enel e ai Contact Center che dimostra come l’obiettivo dell’azienda sia anche quello di creare al suo interno una cultura basata sull’efficienza, l’ascolto, il lavoro di squadra e l’innovazione, la passione e l’empatia.

    Certificarsi secondo l’ISO 9001:2008 implica, inoltre, una notevole responsabilità da parte di un’azienda: questa deve, infatti, impegnarsi a offrire un servizio conforme a uno standard di eccellenza, assicurare le risorse per erogarlo in modo efficace ed efficiente e misurarne i risultati per indirizzare le azioni di miglioramento.

    Inoltre, come ricorda l’Ing. Claudio Provetti, Direttore della Funzione CSQ di IMQ, “Un’azienda che decide di aderire a questo standard sceglie di intraprendere una strada importante che richiede un costante impegno: l’iter di certificazione prevede, infatti, un primo rilascio del certificato di durata triennale, ma anche una sorveglianza annuale e la ricertificazione triennale”.

  • Il RINA acquisisce la maggioranza del Centro Sviluppo Materiali

    Roma – Il RINA, azienda di certificazione e servizi che opera a livello internazionale in numerosi settori industriali – navale, ambientale, energia, infrastrutture e trasporti – ha acquisito la maggioranza assoluta del Centro Sviluppo Materiali, centro di eccellenza della ricerca sui materiali e sulle tecnologie applicative. L’operazione, illustrata nel corso della prima riunione del nuovo Consiglio di Amministrazione, prevede un’iniezione di capitali di 4 milioni di euro a fronte di una quota azionaria del 50,5%. Il RINA, assistito nell’operazione dallo studio Gattai ed associati diventa, quindi, l’azionista di controllo del Centro Sviluppo Materiali e lo consolida nel proprio Gruppo, proiettando il fatturato atteso a oltre 330 milioni di euro.

    «L’ingresso del Centro Sviluppo Materiali nel RINA rappresenta un importante passaggio nella nostra strategia di crescita a lungo termine, mirata a catalizzare le straordinarie competenze nazionali, complementari a quelle già consolidate» ha dichiarato Ugo Salerno, Presidente e Amministratore Delegato del RINA. «Siamo certi che l’applicazione di questo modello di sviluppo sia per le aziende italiane la soluzione più efficace per competere con le multinazionali che detengono oggi le maggiori quote di mercato a livello internazionale».

    L’aumento di capitale si inquadra in un’operazione di partnership fra le due aziende, supportata dagli azionisti del Centro Sviluppo Materiali (Tenaris Dalmine, Acciai Speciali Terni, Finmeccanica, Fincantieri, Tenova, Vesuvius, Arvedi, SAIPEM, Polo Tecnologico Industriale Romano, ACEA ed AMA). Infatti, l’obiettivo del CSM è potenziare ed espandere la propria attività di ricerca applicata mantenendo inalterati la missione aziendale, l’enorme bagaglio tecnico-scientifico (oltre 800 brevetti nel corso della sua storia) ed il patrimonio culturale dei propri ricercatori. Tutti i precedenti azionisti del CSM manterranno la partecipazione nel nuovo assetto azionario.

    Ai vertici del Centro Sviluppo Materiali sono stati riconfermati Roberto Zocchi e Mauro Pontremoli, rispettivamente Presidente e Amministratore Delegato. Alla Vice Presidenza arriva Cesare Murgia già General Manager Europa Centrale e Orientale del RINA.

    Energia e offshore, nuove sinergie per il RINA

    «Le preziose attività che ricercatori e ingegneri del CSM svolgeranno in sinergia con il RINA», ha proseguito Ugo Salerno, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo, a margine della riunione del CDA, «ci consentiranno di ampliare i nostri servizi e di crescere più velocemente nei Paesi in rapido sviluppo, in particolare nei settori energia e offshore, contesti che presentano ottime opportunità».

    Nuovi mercati per il CSM

    «Il nostro inserimento nel RINA», ha dichiarato a sua volta Mauro Pontremoli, Amministratore Delegato del Centro Sviluppo Materiali, «ci fornisce risorse finanziarie e capacità di penetrazione nei mercati internazionali, che sono indispensabili per promuovere la nostra attività a livello globale. I ricavi del CSM già provengono per il 45% dall’estero e per oltre il 20% da Paesi extra europei».

    «Nei mercati in rapida crescita», ha spiegato, «vi è un’enorme domanda di tecnologie avanzate sui materiali. In particolare, in Turchia, Cina e India dove la domanda riguarda principalmente i settori della produzione e impiego dell’acciaio e delle leghe metalliche».

    «Nell’ultimo quinquennio», ha concluso, «il CSM ha mantenuto i suoi ricavi intorno ai 30 milioni di euro l’anno. L’integrazione con il RINA», ha detto ancora Pontremoli, «permetterà di espandere velocemente l’attività del CSM in questi ed altri mercati, grazie alla diffusa rete commerciale. Quindi, potremo sfruttare pienamente il nostro capitale di competenze, il portafoglio brevetti e le soluzioni innovative, come quelle nel settore dei componenti avanzati per l’offshore e nelle tecnologie di valorizzazione dei rifiuti industriali».

    Il RINA

    Il RINA è un gruppo multinazionale che fornisce servizi di verifica, certificazione, valutazione di conformità, classificazione navale, valorizzazione ambientale, test di prodotto, supervisione e qualifica dei fornitori, formazione e consulenza ingegneristica attraverso una vasta gamma di industrie e servizi. Il RINA opera attraverso una rete di società dedicate ai diversi settori: Shipping, Energia, Infrastrutture e Costruzioni, Logistica e Trasporti, Ambiente e Qualità, Agroalimentare e Sanità, Finanza e Pubbliche Istituzioni, Business Governance. Con circa 280 milioni di euro di attività nel 2012, oltre 2.200 risorse, 150 uffici in 53 Paesi nel mondo, il Gruppo è oggi in grado di rispondere alle esigenze dei propri clienti ed è allo stesso tempo riconosciuto quale interlocutore autorevole presso le principali Organizzazioni internazionali, contribuendo da sempre allo sviluppo di nuovi standard normativi.

    Il Centro Sviluppo Materiali, cinquant’anni di eccellenza

    Il CSM, che ha da poco festeggiato i 50 anni di attività, impiega circa 300 ricercatori e tecnici di cui il 68% sono laureati, per un fatturato di 31 milioni di euro. Fondato nel 1963 come Centro Sperimentale Metallurgico dalle principali imprese siderurgiche dell’epoca, nel 1987 cambia denominazione in Centro Sviluppo Materiali. Gli interventi e le competenze, tipiche di un centro corporate della grande industria pubblica, vengono sviluppati e dilatati verso nuovi campi di materiali, prodotti e tecnologie. Privatizzato dal 1996, il CSM espande la propria attività dal tradizionale settore metallurgico e dell’acciaio ai settori oil & gas, aerospazio, meccanica e trasporti, energia e ambiente e diviene un interlocutore a livello internazionale.

    Attualmente il CSM è un centro di ricerca applicata che elabora soluzioni tecnologiche all’avanguardia nel campo dei materiali, in particolare acciaio e leghe speciali. L’approccio multidisciplinare gli consente di coprire l’intero arco del processo di innovazione, dalla metallurgia alla chimica fisica di processo, fino all’applicazione nella filiera produttiva.

    Il Centro Sviluppo Materiali ha sede a Castel Romano (Roma) con unità di ricerca diffuse sul territorio nazionale (Pula, Terni, Dalmine, Napoli e Lamezia Terme). E’ inserito nei principali distretti e consorzi di ricerca nazionali e gestisce programmi di ricerca ed innovazione della Comunità Europea, con un ruolo importante anche nel futuro programma europeo Horizon 2020.

    Nuovo CDA

    Presidente: Roberto Zocchi (ACEA)

    Vice Presidente: Cesare Murgia (RINA)

    Amministratore Delegato: Mauro Pontremoli (RINA)

    Consiglieri: Leonardo Brunori (RINA) , Antonio Bufalini (Acciai Speciali Terni), Franco Calvani (Polo Tecnologico di ROMA), Stefano Carosio (RINA), Roberto Cavanna (RINA), Vincenzo Crapanzano (Tenaris Dalmine), Massimo Debenedetti (Fincantieri), Daniela Gentile (RINA), Jorge Irusta (Vesuvius), Michele Morseletto (RINA), Giorgio Nannetti (RINA), Mauro Varasi (Finmeccanica).

    Contatti RINA:

    Claudia Filippone – Head of Media Relations RINA / tel: 010 5385643

    [email protected] – www.rina.org/it

    Susanna Gorni – Media Relations RINA / tel: 010 5385555

    [email protected]

    Contatti CSM:

    Elisabetta Amici – Responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione

    Centro Sviluppo Materiali S.p.A. / tel: 06 5055780 / [email protected] – www.c-s-m.it

    Liliana Malenza – Press Contacts – Centro Sviluppo Materiali S.p.A.

    tel: 348 8935160 / [email protected]

    Link:

    www.c-s-m.it

    www.rina.org/IT

  • La qualità certificata dei prodotti Condor

    La qualità resta una parola chiave delle produzioni Condor. Anzi, viene considerata come una delle principali leve strategiche per operare in contesti e mercati sempre più dinamici.

    Condor ottiene nuove “attestazioni di qualità” internazionali che dunque confermano l’attenzione all’innovazione e il costante miglioramento di un’azienda che fa della Qualità un obiettivo strategico. E’ di questi giorni l’ennesimo attestata di qualità. L’ambito di certificazione riguarda i processi di saldatura per i ponteggi (Multicom e Risk Free) e casseforme, in conformità alle principali norme internazionali tra le quali:

    EN ISO 15614-13 (Specification and qualification of welding procedures for metallic materials – Welding procedure test – Resistance butt and flash welding.)

    UNI EN 287 Processi di saldatura ad arco, manuali e semiautomatici: acciaio

    EN ISO 9606 Processi di saldatura ad arco, manuali e semiautomatici: alluminio, rame, nichel, titanio e zirconio

    UNI EN 1418 Processi di saldatura automatici e robotizzati, saldatura a resistenza inclusa

    Condor investe già da molti anni nella qualità e perciò aggiorna secondo i più severi standard qualità
i propri sistemi di produzione. Sono infatti numerose le certificazioni internazionali che già da tempo garantiscono la qualità, la sicurezza e l’affidabilità di Condor e dei suoi prodotti:

    – Certificazione GOST Russia

    – Cerificazione di Qualità: SGS ISO 9001

    Il marchio per la qualità secondo le normative francesi: NF

    – CEBT (n°BPI 6-6-0128) in conformità con la legislazione Europea EN 12810-12811

    Sul versante della governance, CONDOR nella gestione delle attività aziendali ha deciso di adeguare il proprio modello di organizzazione, gestione e controllo alle direttive delD.lgs. 231/01, sulla base dei valori di efficienza, correttezza e lealtà in ogni processo del lavoro quotidiano.

  • I Forni a legna Valoriani sicurezza e qualità certificate

    forni a legna valorianiRicerca e studio sono alla base dello sviluppo e della crescita dei forni a legna con marchio Valoriani. Performance ottimizzate, questo l’obiettivo primario, con una marcata attenzione al rispetto delle normative vigenti in materia di sicurezza sia Italia che nel resto del mondo.

    La certificazione ha rappresentato e tutt’oggi rappresenta per Valoriani un aspetto di grande importanza, un impegno assunto di fronte ai propri clienti a tutela della loro sicurezza e della qualità delle performances dei loro forni a legna, siano essi professionali o ad uso domestico.

    I forni a legna e a gas con marchio Valoriani sono omologati in USA con il marchio ETL, un indicatore di conformità del prodotto alla normativa di sicurezza, in Gran Bretagna, con CLEAN AIR 2005 No. 2304, in ITALIA con UNI 10474:1995 da IMQ, direttiva CEE 84/500 da laboratorio PH. Si tratta di attestazioni della capacità del noto marchio toscano di produrre articoli che possono essere utilizzati in assoluta autonomia e tranquillità senza rinunciare alla loro assoluta efficienza.

    Inoltre è necessario sottolineare come i forni a legna Valoriani siano stati i primi e quelli a GAS gli unici ad essere riconosciuti ufficialmente idonei per la cottura della pizza napoletana dalla AVPN (ASSOCIAZIONE VERACE PIZZA NAPOLETANA), nel completo rispetto delle normative più intransigenti e dei disciplinari più rigidi.

  • Pasta Toscana è certificata Kosher

    Pasta Toscana - Certificazione KosherLa Certificazione Kosher, poco diffusa per il momento in Italia, rappresenta invece uno step di fondamentale importanza per un marchio come Pasta Toscana che lavora molto anche all’estero. Lunghi processi di controllo da parte del rabbinato competente garantiscono l’alta qualità degli ingredienti e l’intero processo produttivo con cui Pasta Toscana viene realizzata.

    Kosher in ebraico vuol dire “buono”, “adatto”, “valido” e indica il cibo idoneo ad essere consumato dal popolo ebraico. La Torah e il Talmud stabiliscono regole alimentari molto rigide che comprendono la natura stessa dei cibi, la loro preparazione, la possibilità di associarli fra di loro (ad esempio non è consentito consumare nello stesso pasto latticini e carne) e per quelli di origine animale le caratteristiche dell’animale stesso.

    I cibi kosher negli Stati Uniti, ad esempio, hanno un vasto mercato di consumatori, si parla di un giro di oltre 180 milioni di $, dal momento che non vengono acquistati solo dagli ebrei osservanti, ma anche da musulmani, indù e consumatori vegetariani che si fidano della certificazione kosher quale garanzia per la qualità degli ingredienti.

    La certificazione Kosher per un’azienda è senza alcun dubbio il simbolo di una mentalità proiettata al futuro, una scelta di qualità che ha un appeal, oltre che negli Stati Uniti anche in Europa ed Israele, addirittura superiore a quella del biologico. Le verifiche vengono ripetute periodicamente e la certificazione può essere revocata in qualunque momento dalle stesse associazioni Rabbiniche.

    Le rigide regole, applicate anche nei controlli di Pasta Toscana, servono a stabilire che ogni singolo ingrediente utilizzato sia conforme alle restrittive leggi del Kasheruth. La pasta deve essere preparata e confezionata nel rispetto delle più rigorose norme igieniche, gli ambienti produttivi, i macchinari impiegati nella lavorazione ed i contenitori nei quali è confezionato non devono mai essere entrati in contatto con prodotti Non-Kosher.

  • EcoWorldHotel, LifeGate e BestWestern: tanta confusione nel mercato

    Milano – Sollecitati dalle tante segnalazioni pervenute da consumatori e albergatori, EcoWorldHotel fa’ chiarezza sulle dichiarazioni di LifeGate e BestWestern d’essere stati i primi ad aver ideato un nuovo modello di sviluppo sostenibile, dedicato al settore alberghiero, e un rating di sostenibilità ambientale che classifica le strutture in foglie verdi, da una a cinque.

    EcoWorldHotel è stato presentato ufficialmente il 21 novembre 2007, dopo 2 anni di studi su ricettività e impatto ambientale, mentre il progetto Stay for the planet è stato presentato il 21 marzo 2012 a Milano da LifeGate con assoluta analogia, se non identità, di idee, linguaggio e obiettivi rispetto al precedente progetto EcoWorldHotel.

    EcoWorldHotel è il primo Brand alberghiero ecosostenibile e il primo Marchio di Qualità Ambientale per strutture ricettive italiano, nato dagli albergatori, che raggruppa oltre 120 tra hotel, b&b, agriturismi, residence, alberghi diffusi, ecc..

    Nel Nel 2007, EcoWorldHotel ha redatto la “Guida per le Strutture ricettive ecosostenibili”, contenente i requisiti, nel rispetto della normativa italiana ed europea, per ottenere il Marchio: 15 requisiti obbligatori e 75 facoltativi suddivisi in diversi ambiti (Energia, Acqua, Gestione dei rifiuti, Acquisti sostenibili, Comunicazione green, Bioarchitettura, ecc.). A seconda degli interventi realizzati e, quindi, del punteggio complessivamente raggiunto, il diverso impegno ambientale che caratterizza ogni struttura viene indicato con un numero crescente di Eco-foglie da 1 a 5, proprio come nella classificazione alberghiera.

    Tra i diversi riconoscimenti ricevuti in questi anni, il 25 marzo 2011 EcoWorldHotel è stato premiato per l’innovativo sistema di classificazione in Eco-foglie con il “Premio Impresa Ambiente 2011”.

    La certificazione EcoWorldHotel ha validità biennale e all’adesione vengono forniti dei materiali di comunicazione da esporre nelle aree comuni della struttura e nelle camere, per coinvolgere e sensibilizzare clienti e fornitori: targa con il logo, espositori che spiegano la filosofia, cartellette con schede informative tradotte nelle 5 lingue principali da mettere nelle camere ed eco-adesivi che responsabilizzano gli ospiti sul cambio degli asciugamani, delle lenzuola e ad un corretto uso del set linea cortesia ecologico.

    Tra i maggiori punti di forza di EcoWorldHotel vi è inoltre il Gruppo d’Acquisto nato fin da subito per rispondere alle esigenze del mercato (privo di riferimenti di questo genere), rendere accessibile a tutti l’acquisto di prodotti ecologici con lo slogan “ECOLOGICO = ECONOMICO” e aiutare gli alberghi ad investire sui giusti prodotti per ottenere le varie certificazioni ambientali. È il primo specializzato in forniture alberghiere eco, bio e green, esteso successivamente anche ad aziende e consumatori finali. Il Gruppo d’Acquisto ricerca e seleziona quotidianamente i migliori fornitori green con prodotti e servizi a basso impatto ambientale e certificati, proponendo solo quelli già testati e approvati dagli albergatori affiliati, garantendo qualità e prezzi competitivi.

    EcoWorldHotel 5 anni fa è stato precursore con un’idea che tutt’oggi risulta originale ed innovativa. La diffusione di un progetto molto simile ad EcoWorldHotel è segno che sempre più il mercato punta ad offrire un’ospitalità più green, dettata anche da una maggior richiesta di sostenibilità da parte degli ospiti. Tuttavia LifeGate e BestWestern non possono pubblicizzare il loro progetto come una novità, definendolo “il primo dedicato al settore turistico nel nostro paese”.

    Dott.ssa Selena Pozzi

    Responsabile Ufficio Stampa EcoWorldHotel

    www.ecoworldhotel.com

  • Il tagliaerba Ambrogio Robot: quando la qualità fa la differenza


    Zucchetti Centro Sistemi certificata ISO 9001, Ambrogio Robot un tagliaerba che fa della qualità il suo punto di forza, un valore sostenibile nel tempo. L’azienda ha, anche su questo argomento, una posizione del tutto originale: l’ottenimento della certificazione è un corollario alla soddisfazione del cliente. Essa rappresenta il principio fondamentale di ogni progetto dell’azienda toscana.

    Oggi è piuttosto comune parlare di qualità, certificazioni e quant’altro, tuttavia Zucchetti Centro Sistemi lo vuole fare in modo diverso: inutile gettare fumo negli occhi, la certificazione, non è l’obiettivo dell’azienda, ma il mezzo per rendere unico Ambrogio Robot: la qualità del prodotto deve essere dimostrata con i fatti.

    Innanzitutto è opportuno parlare di qualità del lavoro. Ambrogio Robot svolge la sua mansione in modo impeccabile ed instancabile giorno dopo giorno, prendendosi cura del manto erboso del prato con una costanza e una dedizione che non ingannano le attese del consumatore. Il tagliaerba automatico è efficiente, riconosce le aree da rasare, grazie ai suoi sensori, e il sistema di taglio randomizzato garantisce una superficie erbosa sempre perfetta, curata, bella e vitale.

    Qualità di realizzazione. Ambrogio Robot è stato progettato con un’attenzione e una cura dei dettagli davvero minuziosa, nulla è lasciato al caso, all’improvvisazione o al risparmio. I materiali utilizzati sono i migliori sul mercato, le tecnologie le più avanzate ed in continua crescita e sviluppo. Il risultato finale è un prodotto altamente performante, esteticamente apprezzato, di design e durevole nel tempo.

    Qualità di certificazione ISO 9001-2008. Ultima non per importanza, ma perché Zucchetti Centro Sistemi crede fermamente che la qualità vera si rispecchia non in un pezzo di carta da appendere ad una parete. Il vero premio che sottende all’ottenimento della Certificazione è in realtà tutto il lavoro svolto da Zucchetti Centro Sistemi per arrivare a questo specifico traguardo, che si traduce in una vera crescita aziendale e in una concreta soddisfazione del cliente, che a fine stagione può constatare quanto Ambrogio Robot gli abbia davvero migliorato la qualità di vita e abbia reso più bello il proprio giardino, avendo la convinzione di non poterne più fare a meno.

  • Il Gruppo Vivaterra è certificato ISO 9001

    Il Gruppo Industriale VIVATERRA lavora alacremente per sostenere con forza e determinazione i marchi controllati di Il Ferrone, Il Palagio e Cotto Impruneta. Sua prerogativa è il perseguimento della soddisfazione del cliente, per cui ritiene fondamentale fornire un prodotto dalle qualità provate e certificate. Il cotto imprunetino per pavimenti e rivestimenti ha ricevuto la certificazione ISO 9001:2008.

    VIVATERRA ha operato negli anni per il raggiungimento dell’importante traguardo rappresentato dalla Certificazione del sistema di qualità aziendale UNI EN ISO 9001-2008. La certificazione è stata rilasciata dal Bureau Veritas Certification, un organismo tra i leader nel mondo. Attraverso il suo operato VIVATERRA mette quotidianamente alla prova l’efficacia del proprio sistema di gestione e dei processi compresi in esso: strumenti basilari sono il soddisfacimento dei requisiti normativi ed il controllo accurato di ogni fase, produttiva e non, che vanno a concorrere alla distribuzione dei servizi offerti

    In un mondo in cui tutto sembra alla portata di tutti, l’unico vero e tangibile segno di distinzione per un’azienda è operare in modo tale da fornire ai propri clienti prodotti di qualità ai massimi livelli, caratteristiche che devono abbracciare ogni singola fase del sistema gestionale e produttivo e non solo il bene finale. Grazie a questa peculiarità i marchi controllati dal Gruppo VIVATERRA, hanno un vantaggio competitivo nei confronti della concorrenza davvero considerevole e sono in grado di tenere il passo con le evoluzioni del mercato globale.

    Tutto il personale di VIVATERRA di Il Ferrone, Il Palagio e Cotto Impruneta è coinvolto in questa politica gestionale per mezzo di un’adeguata istruzione, addestramento, abilità e preparazione; inoltre ogni processo è tenuto rigidamente sotto controllo attraverso una progettazione e pianificazione volte e perseguire la soddisfazione del cliente, il miglioramento del sistema di gestione aziendale, una maggiore competitività sul mercato e ultimo, ma non per importanza, un sensibile e costante miglioramento e sviluppo del prodotto.

    Il Gruppo VIVATERRA decidendo di certificarsi ha dunque fatto una scelta, importante e consapevole, ha deciso di porsi come obiettivo la produzione di un Cotto dalle qualità eccellenti, collocandosi, così, ben al di sopra degli standard richiesti dal mercato.