Tag: certificazione energetica

  • Migliorare la classe energetica di un immobile con le pompe di calore GAHP

    La certificazione energetica degli edifici è utile agli acquirenti e ai locatari degli immobili per avere un’informazione trasparente delle caratteristiche e delle spese energetiche dell’immobile. Chiaramente, più alta è la classe energetica dell’edificio, più aumenta il valore finale dell’immobile.

    Un’ottima soluzione per far guadagnare classi energetiche a un edificio è tramite l’installazione di pompe di calore ad assorbimento alimentate a gas. Questi impianti per il riscaldamento e la climatizzazione degli ambienti sono alimentati per il 40% da energia rinnovabile (aria, terreno, acqua). Le pompe di calore GAHP (dall’inglese Gas Absorption Heat Pump) sono infatti riconosciute dalla Direttiva RES – Renewable Energy Source.

    Le GAHP sono dunque l’investimento più conveniente per aumentare il valore di un immobile perché intervenendo solo su parte dell’impianto termico e con pochi euro al m2, è possibile migliorare di una o più la classe energetica dell’edificio.

    L’azienda Robur, specializzata nella produzione di sistemi di riscaldamento ad alta efficienza e basso impatto ambientale, propone diversi tipi di pompe di calore GAHP per il riscaldamento e il condizionamento: pompe di calore aerotermiche, che fanno uso di energia rinnovabile prelevata dall’aria esterna, pompe di calore geotermiche, che prelevano energia dal terreno, e pompe di calore idrotermiche, che sfruttano l’energia immagazzinata nell’acqua presente in natura (fiumi, laghi, falde acquifere, etc.).

    Le pompe di calore GAHP sono inoltre un metodo di riscaldamento ecologico: riscaldando con una GAHP, si evita ogni anno l’emissione di 4,2 tonnellate di anidride carbonica e si risparmiano 1,6 Tonnellate Equivalenti Petrolio.

    La tecnologia GAHP è nella massima categoria ( A+++) nella classificazione energetica dei prodotti per riscaldamento del Regolamento Europeo di prossima approvazione. L’installazione di una pompa di calore GAHP è dunque un ottimo investimento per migliorare la classe energetica di un immobile e un’ottima soluzione al problema dell’inquinamento e dei gas climalteranti.

  • Il risparmio energetico in casa: come realizzarlo con semplici accorgimenti

    certificazione energeticaNel corso di questi tempi si assiste sempre maggiormente all’attuazione di politiche volte al risparmio energetico o in generale che pongono come obiettivo principale quello di ridurre sensibilmente più elevati livelli di inquinamento che sono presenti nelle grandi metropoli italiane o in generale nelle città. Ciò che pochi sanno è che alti livelli di inquinamento sono prodotti attualmente non solo dalle automobili che rappresentano effettivamente un fattore di rilievo ma le nostre case contribuiscono ad inquinare per circa il 30% dei livelli totali.

    In questi ultimi anni si è assistito anche ad una maggior attenzione nei confronti le tematiche ambientali, vedi anche la certificazione energetica degli edifici, ma soprattutto stiamo vivendo un periodo di importante progresso tecnologico riguardo i materiali edilizi che compongono la nostra casa e che possono essere adottati per delle politiche di risparmio energetico. Gli interventi possibili sono molteplici e non sono necessariamente onerosi. Il primo fattore che importante considerare per il risparmio energetico della nostra abitazione è quello che riguarda l’isolamento termico delle superfici disperdendoti ovvero di quelle aree che sono a contatto con l’esterno oppure con ambienti non riscaldati. L’isolamento delle mura della casa può essere realizzato dall’interno, dall’esterno oppure nell’intercapedine che una parte di muro che sta tra l’esterno e interno della nostra abitazione.

    La soluzione migliore è quella di praticare il cosiddetto cappotto ovvero porre gli strati isolanti all’esterno dell’abitazione e questo è molto conveniente in tutti quei casi in cui si deve anche procedere ad un rifacimento la facciata. L’isolamento dall’interno è invece la soluzione più semplice per coloro ai quali desiderano avere le soluzioni di risparmio energetico molto economiche ma l’effetto collaterale è quello di ridurre leggermente lo spazio abitabile all’interno dell’abitazione. La terza soluzione è, come spesso accade, una giusta mediazione tra le due soluzioni precedenti e può essere realizzata mediante l’iniezione di materiali isolanti direttamente nell’intercapedine della nostra abitazione, sempre con lo stesso sia presente. Circa le parti da isolare si ricorda sempre la definizione di superficie disperdente che appunto una zona della nostra abitazione a contatto con un’aria fredda. Il risparmio energetico nell’abitazione deve passare necessariamente dall’isolamento di coperture quali ad esempio il tetto che è il maggiore responsabile della perdita di calore durante i mesi invernali ed è la causa del surriscaldamento nei mesi estivi.

    Dopo aver attuato queste semplici procedure di risparmio energetico nella nostra abitazione è necessario procedere ad una nuova taratura dell’impianto termico così che lo stesso lavori in maniera proporzionata con le prestazioni termiche raggiunte con queste semplici operazioni. Un ulteriore aspetto estremamente rilevante per quanto riguarda il risparmio energetico nelle case riguarda i serramenti e le superfici vetrate. I primi sono spesso fonte di importanti infiltrazioni di aria fredda che causano un ricambio di aria eccessivo e pertanto nei mesi invernali contribuiscono notevolmente ad abbassare la temperatura dell’aria interna. In questo caso inserire delle guarnizioni spugna può essere sufficiente per arginare le perdite più importanti. I vetri sono l’ulteriore superficie da tenere in considerazione: se il vetro singolo bisognerebbe procedere alla sostituzione con un vetro doppio oppure in alternativa tentare un isolamento per mezzo di una tenda pesante. Ulteriore fattore di analisi deve essere il cassonetto contenente la nostra tapparella che spesso consiste di una semplice strato di legno raramente isolato. Anche in questo caso i negozi di ferramenta più vicino saprà suggerirci una soluzione bassissimo costo per adottare una tecnica di risparmio energetico.

    Per verificare l’effettivo risparmio conseguito con questi semplici accorgimenti si potrà per esempio procedere alla certificazione energetica dell’abitazione così da verificare mediante calcoli accurati il risparmio energetico che potrà essere fatto. Alcuni appartamenti situati nella zona di Milano, in prossimità del Duomo, vero centro nevralgico della metropoli milanese, mediante la certificazione energetica Milano sono riusciti a conseguire risparmi energetici nell’ordine del 20% della bolletta totale dell’abitazione

  • Il patrimonio edilizio ed i principi di risparmio energetico nelle caldaie

    certificazione energeticaL’attuale patrimonio degli edifici presenti sul nostro territorio nazionale presenta un problema molto grave per quanto concerne gli aspetti energetici in particolare per quanto riguarda il riscaldamento degli edifici. L’introduzione del decreto relativo all’ attestato di certificazione energetica degli edifici ha permesso l’avvio di una importante fase di censimento attraverso la quale le regioni stanno prendendo atto di una situazione disastrosa dal punto di vista energetico. Per quanto concerne gli aspetti delle riscaldamento si presentano le due soluzioni classiche ovvero la caldaia autonoma ed il riscaldamento centralizzato. La prima soluzione seppure possa sembrare molto efficiente dal punto di vista dei consumi perché può essere semplice la gestione individuale del calore presenta comunque dei problemi molto evidenti in quanto la singola caldaia moltiplicata per il numero di appartamenti che compongono un edificio (specie se di ampie dimensioni ) produce valori di inquinamento nettamente superiori a caldaia centralizzate. Gli edifici che invece adottano la soluzione opposta ovvero quella della caldaia centralizzata hanno per la maggior parte impianti termici obsoleti e sovradimensionati che causano consumi sproporzionati specie se paragonate al più moderne tecnologie per il riscaldamento degli edifici. L’aspetto peggiore di tutto questo ambito è che manca una vera propria cultura del risparmio energetico perché pochi sanno che una singola caldaia centralizzata in grado di offrire alti rendimenti termici è notevolmente più economica e meno inquinante della vecchia caldaia centralizzata ancora presente nella maggior parte degli edifici presenti sul territorio. Le moderne tecnologie per il riscaldamento degli edifici infatti riescono ad accoppiare ai tradizionali combustibili fossili anche le fonti pulite ovvero rinnovabili a costi di installazione che vengono ripagati nel corso di pochi anni. In questo ambito rientra anche il discorso collegato a certificazione energetica degli edifici, un documento molto in voga negli ultimi tempi che è entrato sempre più a far parte il dizionario comune per via del fatto che si rende necessario per diversi scopi. Capofila del certificazione energetica è stata la regione Lombardia che sin dal lontano 2008 ha introdotto l’obbligo di certificazione, per mezzo di professionisti abilitati, degli edifici. Inizialmente si rendeva necessario produrre certificato energetico nel caso di trasferimento titolo oneroso delle villette, successivamente si è esteso l’obbligo anche le singole unità mobiliari ed ora, da giorno 1 luglio 2010 quest’obbligo di certificazione energetica è stato esteso anche ai casi di affitto (certificazione energetica affitto). Ogni regione ha una propria normativa in materia e pertanto il certificatore energetico, ovvero il professionista della certificazione energetica, dovrà operare secondo le normative presenti la singola regione dove è situato l’immobile. Vale la pena di menzionare che in alcune regioni vige una normativa di carattere nazionale che manleva il proprietario dell’immobile da questa specifica incombenza permettendogli di fare una autocertificazione attraverso la quale dichiara l’edificio a prestazioni termiche assolutamente scarse. Per sapere se si rientra in questo tipo di obbligo è necessario verificare presso la propria ragione l’emanazione di direttiva apposita per quanto concerne gli aspetti della certificazione energetica degli edifici.

  • La certificazione energetica: obiettivi del certificato energetico

    certificazione energeticaAnche gli edifici così come gli elettrodomestici devono garantire delle prestazioni energetiche efficienti ovvero devono garantire dei livelli di consumo di combustibile tali da non impattare eccessivamente sull’ambiente che ci circonda. I valori di consumo degli immobili vengono stabiliti, in linea generale, dal decreto ministeriale 26 giugno 2009 che un provvedimento normativo che completa quanto stabilito dal decreto legislativo 192/2005 che a sua volta deriva da una direttiva per ed in particolare da 2002/91/CE. La certificazione energetica assume diversi aspetti in funzione delle singole regioni nelle quali si trova l’immobile ma in linea di massima questo documento, la cui durata legale è di 10 anni, deve essere redatto da un professionista abilitato ed iscritto ad un apposito albo professionale. Il certificatore energetico, questo è il nome del professionista della certificazione energetica, eseguirà una sede di calcoli sull’immobile con lo scopo di inserirlo all’interno di una classe energetica di consumo che parte dalla lettera A+ fino ad arrivare alla lettera G. Questo documento deve essere prodotto in diversi casi quali ad esempio il trasferimento di zone rosa dell’immobile oppure, dal giorno 1 luglio 2010, anche nei casi di affitto. I costi di questa operazione variano e cadono sempre comunque sulla testa del venditore che deve garantire la rispondenza dell’immobile, attraverso una serie di documenti, che devono essere per forza consegnati all’acquirente oppure al locatario. La pratica della certificazione energetica mediante la quale viene prodotto il certificato energetico , nonostante ad uno scopo molto nobile, di rivista come una vera e propria tassa specie in un ambito in cui le Istituzioni cercano di dribblare le proprie responsabilità come ad esempio la regione Lombardia che, se da un lato si presenta come regione virtuosa avendo applicato per prima gli obblighi imposti dalla comunità europea relativamente alla certificazione energetica degli edifici proprio nel mese di agosto si è resa protagonista dell’ennesima proroga connessa agli adempimenti normativi ed in particolare il 4 agosto 2010 è stato concesso un anno di tempo in più per quanto riguarda la certificazione energetica degli edifici pubblici oppure adibiti ad uso pubblico con superficie superiore ai 1000 m quadri che sarebbe dovuto entrare in vigore proprio nel mese di luglio del medesimo anno. Detta proroga sarà peraltro molto probabilmente rinnovata dal momento che la normativa non prevede sanzioni di alcun tipo in caso di mancata certificazione energetica degli edifici stessi.

  • Certificazione energetica e affitti: le nuove procedure da luglio 2010

    certificazione energeticaAlla fine ci siamo arrivati. Trascorsi molti anni dalla sua introduzione e passate numerose vicissitudini, la certificazione energetica è diventata dal giorno 1 luglio 2010 operativa a tutti gli effetti estendendo l’obbligo di certificazione anche per quegli immobili che sono oggi oggetto di un contratto di affitto. Ripercorriamo però qualche piccolo passo e precisiamo innanzitutto che cosa intende la normativa per certificazione energetica o in generale per certificazione energetica edifici. La certificazione energetica è, in parole semplici, un documento cartaceo che attesta il valore di consumo di un determinato immobile oggetto della valutazione e viene prodotta da un professionista abilitato mediante un primo sopralluogo volto a rilevare alcuni dati tecnici dell’edificio al quale segue una fase di calcoli nella quale vengono elaborati i dati rilevati nella prima fase. Il processo di calcolo è il primo aspetto del quale discutere in quanto, se fino a questo punto il discorso poteva sembrare semplice lineare, da qui in poi le cose si complicano notevolmente in quanto esistono numerose varianti a questo metodo di calcolo ed in particolare esistono differenze a livello regionale ed a livello nazionale. Alcune regioni quali ad esempio la Lombardia (per esempio il discorso che riguarda certificazione energetica milano è molto complesso) ed il Piemonte utilizzano un proprio procedimento di calcolo, altre regioni ne utilizzano un altro. Logica conseguenza di questa discrepanza nel metodo di calcolo è che a fronte degli stessi dati inseriti otterrò un valore di consumo diverso da regione a regione anche a parità di immobile. Ciò è anche vero da un certo punto di vista in quanto un edificio situato a Milano dovrà fisiologicamente consumare più energia di un edificio situato a Roma per via delle diverse condizioni climatiche ma ciò che è fondamentalmente diverso è proprio il modello di calcolo che produce valori differenti proprio sul singolo immobile. Dal giorno 1 luglio 2010 è scattato l’obbligo che riguarda la certificazione energetica afitto ovvero quel procedimento tale per cui il documento cartaceo, che viene comunque registrato all’interno di un catasto regionale, deve essere prodotto ed allegato in occasione della stipula o del rinnovo di contratti di affitto o in generale di contratti di locazione. Le tipologie edilizie soggette a questo tipo di obbligo sono tutte: dagli appartamenti (anche monolocali) agli uffici fino ai capannoni ed agli edifici industriali. Non esistono particolari deroghe o possibilità in quanto la certificazione energetica nel caso di affitto deve essere prodotta sempre nel caso in cui vi sia un impianto termico. In alcune regioni tuttavia è possibile produrre una autocertificazione o autodichiarazione per la certificazione energetica attraverso la quale il proprietario stabilisce che l’immobile si trova in una classe energetica ad alto consumo e il discorso finisce così. Al di là dei rischi connessi ad una autocertificazione, troppo spesso sottovalutati, questa procedura è consentita solo in alcune regioni ma ad esempio non è permessa nella regione Lombardia dove la certificazione energetica, anche per gli affitti, è in vigore a tutti gli effetti.

  • ALEPH3 ACE certificazione energetica

    Rispondiamo a chi chiede informazioni sull’ACE attestato di certificazione energetica.

    La certificazione energetica è in Piemonte obbligatoria per legge per tutte le compravendite immobiliari (appartamenti, case indipendenti, ville, villette, etc.etc. con particolari eccezioni, ad esempio i box auto), per le nuove costruzioni, per le locazioni, per le ristrutturazioni.

    Viene richiesta per l’atto notarile.

    per maggiori informazioni www.aleph3.eu

  • Casal Bertone, abitare sostenibile a Roma

    L’edilizia sostenibile è l’insieme di scelte ingegneristiche e architettoniche che consentono di vivere oggi il benessere della propria casa, preservando l’ambiente per le future generazioni. Design, energia e ecologia, tre concetti spesso svincolati l’uno dall’altro: fortunatamente anche in Italia si è incominciato a discutere sull’importanza di un’architettura che non sia solo intrigante, ma anche ecologicamente ed energeticamente corretta, che ponga cioè la massima attenzione a tutte le fasi di cantieristica, dalla scelta dei materiali e dei rivestimenti, alle strutture di isolamento termico e acustico e di recupero delle acque, fino agli impianti di domotica.

    Perciò come già succede da tempo nelle migliori capitali Europee, anche a Roma sta acquisendo maggiore importanza la “green way of living”, l’ abitare sostenibile: anche se tradizionalmente distante dalle tematiche ambientali, l’edilizia romana sta lentamente riesaminando le modalità dei nuovi interventi urbanistici e delle riqualificazioni dei vecchi edifici. Infatti sempre più cantieri sono dotati delle dovute Certificazioni Energetiche come quelle erogate dall’americana LEED e dall’altoatesina CasaClima.

    Ad esempio a Casal Bertone, il Municipio ed il Comune di Roma, stanno realizzando quella che sarà la prima Isola Ambientale della Capitale: immobili energeticamente certificati immersi in uno spazio pubblico a misura d’uomo, lontano dall’urbanizzazione selvaggia, dal traffico intenso e dall’inquinamento acustico. Il complesso residenziale è stato ideato da Rèdais (Real Estate Development Advanced Integrated Services), marchio di proprietà della Bross Srl di Stefano Tersigni, nato con il preciso intento di coniugare il benessere abitativo dell’individuo con il rispetto dell’ambiente, costruendo case e complessi abitativi virtuosi, che garantiscano la piena funzionalità con un considerevole risparmio energetico. Una sfida, ma anche una precisa scelta filosofica da parte del costruttore.

  • Rèdais: Le case di domani, oggi

    Lo spreco energetico nel settore residenziale in Italia, pesa per 8 miliardi di euro l’anno. Quasi quanto una manovra finanziaria. Si capisce bene, quindi, che la necessità di un ripensamento degli standard con cui vengono costruiti i nostri immobili, sia di estrema urgenza. Da questo e da altri ragionamenti, non da ultimo quello che concerne la salvaguardia ambientale del nostro pianeta, nasce il concetto di Rèdais – Abitare Sostenibile

    Questo nuovo concetto di edilizia residenziale a Casal Bertone, rappresenta il primo tentativo a Roma di costruire un immobile che sia allo stesso tempo architettonicamente intrigante, ecologicamente corretto ed energeticamente sostenibile. Da sempre, questi tre concetti sono stati svincolati l’uno dall’altro. Ecco perché lo sforzo di costruire un immobile che rispetti queste tre caratteristiche rappresenta non solo una sfida ma anche una precisa scelta filosofica da parte del costruttore.

    Rèdais, marchio di proprietà della Bross Srl di Stefano Tersigni nasce infatti con il preciso intento di coniugare da un lato, il benessere abitativo dell’individuo e dall’altro, il rispetto dell’ambiente grazie all’utilizzo di tecnologie moderne, in grado di garantire la piena funzionalità dell’appartamento con un considerevole risparmio energetico. Risparmio che, inoltre, è anche certificato sia dall’altoatesina CasaClima che dall’americana LEED. Due marchi a garanzia del risparmio energetico e del rispetto dell’ambiente

  • Guida completa alla Certificazione Energetica in Italia

    Chi desidera certificare il proprio immobile in Italia si trova spesso davanti una serie di normative frammentate e in costante aggiornamento. Capire in modo preciso quando è necessario dotare di Certificazione Energetica la propria e casa e a chi rivolgersi risulta quindi essere un’impresa spesso ardua per il cittadino.

    La situazione normativa in Italia

    In Italia, da Luglio 2009, è divenuto obbligatorio dotare di attestato di certificazione energetica il proprio immobile, o parte di esso, nel momento in cui si desideri metterlo sul mercato.

    A livello nazionale sono state stilate le Linee Guida Nazionali per la Certificazione Energetica degli Edifici, le cui disposizioni si applicano alle Regioni e Province autonome che non abbiano ancora provveduto ad adottare i propri strumenti di certificazione energetica degli edifici.

    Le linee guida perdono quindi efficacia nel momento in cui entrano in vigore gli strumenti attuativi regionali di certificazione energetica. Il che significa che, in caso di norme regionali, bisogna far riferimento ad esse.

    L’autonomia normativa regionale in materia di certificazione energetica ha generato quindi una situazione confusa e poco trasparente per i cittadini che abbiano necessità di certificare il proprio immobile. Alcune Regioni hanno infatti attivato attraverso norme regionali un vero e proprio sistema autonomo di certificazione energetica.

    La Guida Completa alla Certificazione Energetica in Italia

    Per permettere quindi ai proprietari e ai gestori di immobili che hanno bisogno di una certificazione energetica di districarsi nella complessità della normativa e delle procedure, www.CertificazioneEnergeticaOnline.com, il portale della certificazione energetica, ha creato una guida completa che permette di comprendere se il proprio immobile va certificato, quando e da chi.

    La Guida Completa alla Certificazione Energetica in Italia si compone di una parte generale, dedicata alla normativa nazionale, e di una parte più specifica, composta dalle norme delle regioni che hanno legiferato in materia.

    La guida completa alla Certificazione Energetica in Italia è scaricabile online in formato pdf all’indirizzo http://www.certificazioneenergeticaonline.com/ceocms/La-certificazione-nella-tua-regione/Certificazione-energetica-dove-e-come.aspx .

    www.CertificazioneEnergeticaOnline.com

    www.CertificazioneEnergeticaOnline.com è il portale della certificazione energetica in Italia per professionisti e utenti, e si propone come uno strumento efficace e conveniente per gestire richieste di certificazione energetica dal piccolo appartamento al grande immobile.

    La missione di CertificazioneEnergeticaOnline.com è di rendere il processo di certificazione più semplice e trasparente, più economico, e di maggiore qualità.

    Richiedere dei preventivi di certificazione energetica è semplicissimo. Basta collegarsi al sito www.CertificazioneEnergeticaOnline.com, compilare un semplice form online e in 3 giorni si riceveranno gratuitamente i preventivi dai certificatori appartenenti al network, che ad oggi sono più di 600 in tutta Italia.

    Per ulteriori informazioni:

    Ufficio Stampa

    www.CertificazioneEnergeticaOnline.com

    [email protected]

    02.45506257

  • CERTIFICAZIONE ENERGETICA (ACE) – ALEPH3 Architettura, Ingegneria, Territorio

    Siamo una società di Ingegneri ed Architetti professionisti di Torino, che opera principalmente in campo civile ed edile con particolare attenzione alla valorizzazione e gestione del territorio, al recupero, restauro e alla conservazione del patrimonio storico, culturale e ambientale.

    Siamo inoltre in grado di offrire la certificazione energetica degli edifici in base alla più recente normativa nazionale e regionale; 3 soci sono infatti iscritti all’elenco regionale dei professionisti abilitati al rilascio dell’attestato di certificazione energetica (ACE) e hanno acquisito un’approfondita esperienza nel settore.

    La certificazione energetica è stata introdotta in Italia dal D.Lgs 192 del 2005 per recepire una Direttiva Comunitaria sul rendimento energetico in edilizia. Alcune regioni hanno emanato apposite leggi in materia che si inseriscono all’interno del quadro legislativo nazionale.

    In particolare la Regione Piemonte ha disciplinato la certificazione energetica con la legge regionale n. 13/2007 messa in atto dalle disposizioni approvate dalla Giunta regionale il 4 agosto 2009; tali disposizioni attuative sono entrate in vigore il 1° ottobre 2009.

    Il certificato energetico di un edificio o di una unità immobiliare è l’atto che documenta l’entità del fabbisogno di energia convenzionalmente necessaria in un anno per:

    a) il riscaldamento degli ambienti;

    b) la produzione di acqua calda sanitaria;

    c) il condizionamento estivo.

    La certificazione energetica deve venire rilasciata da un professionista abilitato ed è obbligatoria per:

    • le nuove costruzioni;
    • le ristrutturazioni edilizie;
    • le compravendite;
    • le locazioni.

    L’attestato di certificazione energetica (ACE) ha una validità temporale massima di dieci anni a partire dal suo rilascio, ed è aggiornato ad ogni intervento che modifica le prestazioni energetiche dell’edificio o dell’impianto. Sono esonerati dagli obblighi inerenti l’attestato di certificazione le unità immobiliari prive di impianto termico come ad esempio box, cantine e autorimesse.

    La certificazione energetica è inoltre necessaria per beneficiare della detrazione del 55% prevista per gli interventi di riqualificazione energetica.

    I soci di ALEPH3 sono lieti di supportarvi per tutte queste pratiche in Torino e provincia.