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  • Flavio Cattaneo, Terna, La rete elettrica del futuro è sempre più intelligente

    La rete elettrica del futuro è sempre più intelligente. L’integrazione con più fonti necessita di una infrastruttura in grado di trasportare elettricità senza sbalzi, che non porti l’energia dalla centrale alle case solo a senso unico, ma anche nei due sensi. E soprattutto che sia una rete in grado di accumulare energia in caso di bisogno. Terna, guidata da Flavio Cattaneo, non si è fatta trovare impreparata dallo sviluppo delle rinnovabili, triplicate in meno di due anni.

    L’energia da fonti rinnovabili (solare ed eolico in primis, ma anche altre) è sempre più un dato di fatto per ogni Paese industrializzato. Ma c’è un rischio che cresce, con l’aumentare delle fonti, nel poter assicurare il bilanciamento e la continuità della trasmissione dell’energia elettrica in rete : la tipica intermittenza o poca regolazione delle fonti rinnovabili e degli impianti più piccoli. Serve quindi per il futuro una rete sempre più intelligente che non porti solo attraverso i tralicci l’energia a senso unico, dalla centrale alle case, ma anche nei due sensi. E soprattutto che sia una rete in grado di accumulare energia in caso di bisogno.

    Di questo ed altro ha scritto il magazine “Espansione”, affermando che le reti stesse ormai devono cambiare passo, trasformandosi progressivamente da passive e unidirezionali (cioè progettate per ricevere e gestire flussi di potenza sempre nella stessa direzione) ad “attive” e smart. Meglio ancora, è il sistema elettrico nel suo insieme che deve diventare intelligente, dai produttori di energia ai gestori delle reti fino ai consumatori. Questo il futuro. Perché a oggi mancano realizzazioni di smart grid bidirezionali, in grado cioè di scambiare informazioni e interagire con gli altri attori. Il che non significa che le reti siano “stupide”, anzi: la rete di trasmissione nazionale in alta tensione è già una rete attiva, tecnologicamente avanzata e in grado di garantire sia la sicurezza del sistema sia elevati standard di qualità.

    Per fortuna, si legge su Espansione, Terna, la società guidata da Flavio Cattaneo responsabile del dispacciamento in Italia, non si è fatta trovare impreparata dallo sviluppo delle rinnovabili, triplicate in meno di due anni. Basti pensare che nel solo 2011 e nelle sole Marche sono stati installati 500 MW di potenza rinnovabile (la taglia di una centrale nucleare è di mille MegaWatt), mentre a fine anno il totale nazionale aveva toccato i 19mila MW, di cui 12mila MW di fotovoltaico e 7mila MW di eolico. «Si tratta», commenta Gianni Armani, amministratore delegato di Terna Rete Italia, «di crescite significative e avvenute in breve tempo. Se non ci fossimo preparati con anticipo, avrebbero reso più complicato gestire l’operatività della rete di trasmissione”. Basti pensare che dal 2007 a oggi Terna ha speso 300 milioni di euro in tecnologie di controllo, automazione e sensoristica e altri 600 sono programmati per il futuro. E proprio grazie agli investimenti effettuati, lo scorso anno Terna ha potuto dimezzare rispetto al 2008 i costi di dispacciamento, con un risparmio di circa 1 miliardo all’anno.

    Un nuovo fronte di impegno è la realizzazione di sistemi di accumulo diffusi, per una capacità di 240 MW (di cui 130 MW già programmati) da collocare nei punti critici della produzione rinnovabile presenti in Sud Italia. «Le batterie», afferma Armani, «sono l’unico sistema per non buttar via insieme energia e soldi. Come avvenuto nel 2010, quando i parchi eolici per motivi di sicurezza non hanno potuto immettere in rete 500 GWh (gigawattora) , pagati comunque ai produttori e i cui costi sono finiti in bolletta. Già con la prima tranche di batterie da 130 MW lo spreco dovrebbe più che dimezzarsi, grazie alla possibilità di “stoccare” energia nelle ore di massima produzione degli impianti rinnovabili e rilasciarla poi in rete quando questa si riduce».

    Comunque, un dato positivo c’è. Un recente studio della Commissione europea ha evidenziato infatti come in Italia sia stata effettuata la metà di tutti gli investimenti comunitari in soluzioni smart, di rete e di misurazione. Un altro riconoscimento è arrivato con il premio che l’Icer (la confederazione internazionale dei regolatori) nel Forum triennale, che quest’anno si è tenuto in Canada, ha assegnato a una pubblicazione – firmata da Luca Lo Schiavo, dirigente dell’Autorità, insieme ad altri autori – dedicata all’esperienza italiana di regolazione per lo sviluppo delle smart grid.

    FONTE: Terna

  • Cattaneo Flavio: Consumi energia elettrica in Italia +0,3% in agosto

    Terna, guidata da Flavio Cattaneo, rende noti i dati relativi ai consumi di energia elettrica per il mese di Agosto e i primi 8 mesi dell’anno. Sostanziale parità tra i consumi di agosto 2012 e quelli del 2011, mentre rispetto al mese di Luglio 2012, la variazione destagionalizzata di domanda elettrica è pari a un +2,5%. Registra un calo complessivo dell’1,4% invece, il totale dei consumi dal mese di Gennaio alla fine di Agosto rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

    Ad agosto la domanda di energia elettrica, pari a 26,7 miliardi di kWh, ha fatto registrare una sostanziale parita’ rispetto allo scorso anno (+0,3%). Nei primi otto mesi del 2012, la domanda di energia elettrica in Italia e’ risultata complessivamente in calo dell’1,4% rispetto ai valori del corrispondente periodo dell’anno precedente; a parita’ di calendario il valore e’ -1,9%. In termini congiunturali, la variazione destagionalizzata della domanda elettrica di agosto 2012 rispetto al mese precedente e’ stata pari a +2,5%. Il profilo del trend si porta su un andamento positivo. Lo rende noto Terna, secondo la quale rispetto ad agosto 2011 “cio’ e’ dovuto al fatto che la prima decade del mese e’ stata caratterizzata da temperature decisamente piu’ alte rispetto allo scorso anno, con conseguente incremento dei consumi di energia elettrica in Italia, mentre nella seconda meta’ del mese si rileva una decisa riduzione dei consumi, rispetto allo scorso anno, senza variazioni significative di temperatura”. Depurata dagli effetti climatici, la variazione della domanda elettrica di agosto 2012 diventa -1,2%. La variazione non ha invece risentito dell’effetto calendario in quanto i giorni lavorativi di agosto 2012 sono stati gli stessi (22) dell’anno precedente. I 26,7 miliardi di kWh richiesti nel mese di agosto 2012 sono distribuiti per il 41,6% al Nord, per il 29,9% al Centro e per il 28,4% al Sud
    A livello territoriale, la variazione della domanda si e’ articolata in maniera differenziata sul territorio nazionale: +0,3% al Nord, +1% al Centro, -0,1% al Sud

    Nel mese di agosto 2012 la domanda di energia elettrica e’ stata soddisfatta per un 92,8% con produzione nazionale e per la quota restante (7,2%) dal saldo dell’energia scambiata con l’estero. In dettaglio, la produzione nazionale netta (25 miliardi di kWh) e’ aumentata del 3,6% rispetto a agosto 2011. Sono in crescita le fonti di produzione termica (+1,1%), eolica (+28,5%) e fotovoltaica (+49,2%). Stabile la fonte geotermica e in flessione quella idrica (-5,1%).

    Fonte: Borsa Italiana

  • Flavio Cattaneo: Terna sempre più tech e green

    Terna, eccellenza tecnologica con attenzione all’ambiente. La società che gestisce la rete elettrica italiana, guidata da Flavio Cattaneo, rivoluziona il volto della rete elettrica italiana. Smart grid, nuovi conduttori in fibra di carbonio, conduttori contro i manicotti di neve e Storage Lab rappresentano il nuovo mix di tecnologie a basso impatto ambientale.

    Una rete sempre più intelligente

    Smart Grid
    L’eccellenza tecnologica perseguita da Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, converge in un’unica direzione, quella di una rete della trasmissione elettrica sempre più ‘intelligente’ e all’avanguardia, dove le interconnessioni con cavi terrestri e sottomarini avranno un ruolo centrale. La Rete di Trasmissione Nazionale è già ‘smart’: oltre 63.000 km di linee elettriche che raggiungono l’intero territorio italiano garantendo parità di accesso a tutti i produttori e utenti, assicurando nel contempo un servizio elettrico sicuro, continuo e con elevati standard qualitativi, al top delle best practice europee. In particolare, la Smart Grid di Terna soddisfa le esigenze di flessibilità, economia e affidabilità dei consumatori; assorbe energia da qualsiasi punto venga prodotta e la trasferisce con flussi bi-direzionali ad altre aree in deficit e permette di effettuare ogni azione in tempo reale e in modo dinamico, attraverso innovativi sistemi di comunicazione e un avanzamento tecnologico che consente di mantenere elevati standard di sicurezza e generare efficienza per il sistema elettrico, a beneficio di imprese e cittadini.

    Un nuovo conduttore in fibra di carbonio
    Nell’ambito di un programma di innovazione e sperimentazione tecnologica che Terna sta portando avanti per aumentare la sicurezza della rete elettrica, i tecnici della società hanno messo a punto una nuova tipologia di conduttore, in fibra di carbonio rivestita con vetro, che evita la corrosione delle parti in alluminio del traliccio. Installato per il momento esclusivamente sulla linea elettrica “Moena-Cencenighe”, dopo due anni di test, è già all’avanguardia mondiale nella sperimentazione dei conduttori alta temperatura di ultima generazione. Presto potrà affiancare i conduttori di tecnologia già consolidata per far fronte al potenziamento della rete Terna.

    “Aero-Z”, il conduttore contro i manicotti di neve
    Made in Terna è anche il nuovo conduttore contro i manicotti di neve. Si chiama AERO-Z ed è una tipologia innovativa di conduttore che consentirà di limitare il pericoloso fenomeno di formazione e crescita dei manicotti di neve sulle linee elettriche durante il periodo invernale. Attualmente installato su due campate sperimentali sulla linea Demonte-San Rocco, in Piemonte al confine con la Francia, la sua particolarità risiede nella geometria e nei materiali impiegati. Il sovraccarico di neve umida (nota a livello internazionale come wet-snow) è una delle principali cause di “incidente rilevante” sul sistema di trasmissione elettrico nazionale e rappresenta una seria minaccia alla qualità del servizio di trasmissione, arrivando, in alcuni casi più gravi, fino alla rottura di conduttori
    o alla caduta di tralicci. Nel corso degli anni sono state messe a punto diverse tecniche di prevenzione o riduzione delle formazioni nevose sulle linee elettriche aeree. AERO-Z, dopo i test effettuati, è pronto per un uso diffuso per garantire una maggior sicurezza della rete.

    Lo Storage Lab (TBD)
    Lo Storage Lab è un progetto ideato da Terna e finalizzato a garantire un osservatorio privilegiato sullo stato dell’arte della tecnologia per la realizzazione di sistemi di accumulo di energia che si rendono sempre più necessari con il grande sviluppo di fonti rinnovabili che interessa il nostro Paese. La grande maggioranza delle soluzioni tecnologiche di accumulo attualmente disponibili, infatti, necessita di un’adeguata sperimentazione prima di essere giudicata idonea.
    In particolare il progetto Storage Lab si prefigge l’obiettivo di individuare il giusto mix di tecnologie in grado di ottimizzare il rapporto costi/benefici; i rischi tecnologici da mitigare e le azioni da seguire per garantire la sicurezza del sistema elettrico; le caratteristiche di ognuna delle tecnologie sperimentate (vita utile, tempi realizzativi, efficienza, prestazioni, ecc); le possibili soluzioni Smart Grid associabili a ciascuna tecnologia.

    FONTE: Terna

  • Flavio Cattaneo: Terna, giusto equilibrio tra esigenze energetiche e salvaguardia dell’ambiente

    Energia e ambiente sono un binomio possibile. Terna, la società guidata da Flavio Cattaneo, diventa un “modello di sostenibilità” per il Paese. Giusto equilibrio tra esigenze energetiche e salvaguardia dell’ambiente, rispetto per il territorio con soluzioni innovative e meno impattanti, tutela del paesaggio e biodiversità, ma anche razionalizzazione della rete e il dialogo costante con gli Enti Locali. I nuovissimi tralicci ideati da Rosental Dutton che abbinano estetica e realizzabilità con tecnologia, design, creatività e cultura del territorio ne sono un esempio.

    Oltre 700 km di vecchie linee dismesse dal 2005 ad oggi, che hanno “liberato” più di mille ettari di territorio, 1.500 km di elettrodotti attualmente presenti da smantellare nei prossimi 10 anni, come previsto nel Piano di Sviluppo della rete elettrica, riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera per circa 11 milioni di tonnellate l’anno.

    Sono questi i principali numeri che fanno di Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo, un “modello di sostenibilità” per il Paese. Strategia che la spa dei tralicci persegue attraverso una serie di punti fermi come il giusto equilibrio tra le esigenze energetiche e la salvaguardia dell’ambiente, il rispetto per il territorio con soluzioni innovative e meno impattanti, la tutela del paesaggio e biodiversità, ma anche la razionalizzazione della rete e il dialogo costante con gli Enti Locali.

    L’obiettivo di Terna è quello di contribuire a definire una sorta di nuova estetica industriale. Per fare questo si è affidata a studi di prestigiosi architetti, come Sir Norman Foster e Giorgio Rosental per creare gli innovativi pali del futuro.

    I nuovissimi tralicci ideati da Rosental Dutton prendono ispirazione dalla natura per la loro particolare forma che ricorda le foglie degli alberi, abbinano estetica e realizzabilità, e coniugano tecnologia, design, creatività, cultura del territorio a dimostrazione che energia e ambiente è un binomio possibile. La loro installazione, come quella dei pali tubolari monostelo permette di ridurre l’ingombro al suolo di 15 volte rispetto ai tradizionali tralicci a forma troncopiramidale.

    Un altro innovativo esempio di progetto architettonico riguarda i sostegni che prendono il nome dal loro inventore, l’architetto inglese Sir Norman Foster, sostegni di ultima generazione che possono essere inseriti in aree urbanizzate o in territori ad uso agricolo con basso impatto sull’ambiente circostante. Lo sviluppo e rinnovamento della rete devono necessariamente andare avanti di pari passo; con i nuovi tralicci Terna vuole dare un segnale preciso: la modernizzazione del Paese può essere un vantaggio economico, estetico e ambientale.

    Sostenibilità significa anche rispetto di flora e fauna presenti sul territorio. Nel caso di impianti esistenti le principali misure di mitigazione messe in atto rappresentano il ripristino ambientale, con la realizzazione di opere di ingegneria naturalistica, rimboschimento e inerbimento, con la messa a dimora di sementi e specie arboree e arbustive autoctone. Un esempio su tutti è il “mascheramento” delle stazioni elettriche, che prevede il loro inserimento nell’ambiente circostante grazie a interventi di piantagione, idrosemina e piantumazione di alberi lungo il tracciato dell’infrastruttura.

    Quanto al dialogo con le parti interessate, dal 2002 Terna ha aperto, volontariamente e per prima in Italia, uno scenario del tutto nuovo. Contrariamente a quanto succedeva prima, il confronto con il territorio avviene fin dalla fase di pianificazione degli interventi, trovando il giusto equilibrio con le esigenze territoriali dove si andrà ad operare. La concertazione si basa su specifici accordi siglati tra Terna e le amministrazioni pubbliche a vari livelli (Regioni, Provincie e Comuni), con la condivisione di criteri di caratterizzazione del territorio e finalizzata alla localizzazione ottimale delle nuove infrastrutture energetiche.

    Il continuo miglioramento delle prestazioni ambientali, sociali e di governance ha permesso a Terna di entrare e confermarsi in questi ultimi anni nei principali indici internazionali di sostenibilità, tra i quali il Dow Jones Sustainability e gli STOXX Global ESG Leaders Index.

    FONTE: Terna

  • Terna: tecnologia evoluta per le energie rinnovabili e reti elettriche intelligenti

    Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale è sempre più attenta all’adozione di tecnologie applicate alle infrastrutture, componente essenziale per risparmiare. L’AD Flavio Cattaneo: “La tecnologia applicata alla realizzazione di reti elettriche sempre più intelligenti è una componente fondamentale per ridurre i costi. In questo senso, Terna è molto attenta all’evoluzione tecnologica nel settore delle rinnovabili”.

    “La tecnologia applicata alla realizzazione di reti elettriche sempre più intelligenti è una componente fondamentale per ridurre i costi. In questo senso, Terna è molto attenta all’evoluzione tecnologica nel settore delle rinnovabili, in particolare a quello che farà la Germania con l’idrogeno. In prospettiva, c’è lo sviluppo sul mercato di massa delle auto elettriche, un business potenziale importante, che va al di là delle reti”. Così Flavio Cattaneo, amministratore delegato di Terna, che a Roma ha presentato il piano di investimenti dell’azienda che gestisce la rete elettrica italiana, che nel primo semestre del 2012 ha fatto investimenti sulla rete per 523 milioni di euro mentre nella penisola ci sono cantieri aperti per un valore di 3 miliardi di euro, 150 cantieri aperti, 750 ditte impiegate per 4mila persone al lavoro.

    “Sono opere che si ripagheranno in sei anni, con risparmi di 340 milioni di euro all’anno”, aggiunge l’ad di Terna. I cantieri sono concentrati in particolare nel centro sud. Una delle sei opere principali che Terna sta realizzando è la linea elettrica Foggia-Benevento, dove i cantieri sono stati appena aperti, a fronte di un investimento di 90 milioni di euro, a fronte di minori costi per 30 milioni di euro all’anno a regime.

    “Lo scenario è in continua evoluzione – aggiunge Flavio Cattaneo – non soltanto nella gestione delle reti, ma anche nella distribuzione e su tutta la filiera, con diverse opportunità che si aprono anche per le aziende italiane, che possono investire in nuove tecnologie anche soltanto in ottica di assemblaggio di tecnologie prodotte da altri. Proviamo a immaginare nuove tecnologie italiane sulle rinnovabili, per evitare quello che è successo con i pannelli solari, tutti quelli che ci sono in Italia sono stati prodotti all’estero”.

    Nel dettaglio, il ruolo della tecnologia per Terna è fondamentale “per il controllo h24 della rete elettrica su più canali – dice al nostro giornale Gianni Vittorio Armani, amministratore delegato di Terna Rete Italia – noi abbiamo almeno tre canali di comunicazione per ogni punto della nostra rete, abbiamo otto sale di controllo, tre sale di teleconduzione che ricevono dati in tempo reale e poi mandano segnali sulla rete”.

    Le azioni di apertura e chiusura dei bracci mobili disseminati sulla rete sono tutti telecomandati a distanza da tre centri sul territorio. “Terna possiede direttamente alcune delle infrastrutture di Tlc che gestiscono la nostra rete – aggiunge Armani – le tecnologie di apparato, come le batterie che mettiamo sui nostri siti, aggiungono ulteriore intelligenza locale alla rete. Quindi capacità di controreazione locale a fenomeni di rete puntuali e vengono sviluppati con applicazioni specifiche, che sviluppiamo ad hoc con i fornitori”.

    Per quanto riguarda i rischi di interruzione e blackout, la rete di Terna è intrinsecamente sicura: “Ogni eventuale attacco alla rete non può portare a gusti catastrofici – dice Armani – anche gli episodi di terrorismo sulle reti elettriche non hanno mai causato un guasto strutturale. C’è una ridondanza su tutti i sistemi di controllo, tutte le sale sono una al servizio dell’altra e quindi si possono sostituire. Le telecomunicazioni: abbiamo diversi fornitori, i canali di Wind, di Telecom Italia, i satellitari abbiamo la fibra ottica nostra. C’è poi la sicurezza informatica: molti dei nostri sistemi non sono accessibili, non sono accessibili a rete esterna”.

    Per quanto riguarda l’Agenda Digitale e la realizzazione della Ngn, Terna è stata coinvolta in questa fase preliminare, perché la sua l’infrastruttura è fondamentale: 14mila chilometri di fibra ottica di proprietà, con il backbone di Wind e il backbone della rete elettrica. Inoltre, c’è tutta una serie di siti da dove partono anche i canali di telecomunicazioni della telefonia mobile. C’è poi tutto il capitolo delle smart grid, l’informatica applicato al sistema elettrico, una branca d’investimento in forte sviluppo, fatta di sensori localizzati e diffusi, intelligenza diffusa sugli apparati. “Ogni stazione elettrica ha la sua intelligenza autonoma, che si interfaccia con le reti di telecomunicazione – precisa Armani – con tempi di reazione istantanei”.

    Terna è pronta a fare da apripista per in finanziamento di opere attraverso i project bond, il nuovo strumento introdotto dal Dl sviluppo che consente di emettere obbligazioni legate ad un’opera con un regime fiscale agevolato. “Abbiamo dato disponibilità al governo per partire per primi con il finanziamento di opere in project bond e potrebbe esserci qualche annuncio entro l’anno”, ha spiegato l’AD di Terna ”potremmo essere i battistrada di questo mercato che può essere una nuova forma di finanziamento per le imprese”.

    Il primo projet bond di Terna, ha precisato, ”deve partire da un brown field (un’opera già realizzata ndr) perchè deve superare più ostacoli e deve fare da apripista” e per questo ”non può assumersi anche i rischi di realizzazione e di autorizzazione”. In questo senso ”stiamo discutendo con il mercato per individuare quale può essere l’infrastruttura e abbiamo chiesto all’Authority di individuare tariffe che non siano modificabili. Se si fa un bond di 20 anni non si possono avere tariffe che cambiano ogni 4 anni”.

    Il project bond, ha sottolineato Cattaneo, avrebbe il vantaggio di ridurre in modo consistente il costo del finanziamento perché ”abbiamo visto che il rischio sovereign è più alto di quello corporate ed il project bond dovrebbe essere ancora più basso”.

    FONTE: Corriere Comunicazioni

  • Flavio Cattaneo, Terna, la favorita dagli investitori inglesi

    Terna, la società che gestisce la rete elettrica italiana, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, dopo aver ottenuto il titolo di “Top Pick” da Morgan Stanley, riceve fiducia anche da Sua Maestà. Il titolo, grazie alla prevedibilità del suo business regolato e a una durata del debito lunga è considerato un porto sicuro anche dalla finanza straniera ed è favorito dagli investitori inglesi che hanno incrementando la partecipazione nel capitale della società del 0,5% in pochi mesi.

    Mentre lo spread Btp-Bund era fuori controllo e tante banche americane hanno deciso di tagliare i ponti con l’Italia, gli investitori inglesi hanno invece dato fiducia a un gruppo tricolore incrementando la partecipazione nel capitale dello 0,5% in pochi mesi.

    La favorita dei sudditi di sua Maestà, scrive Milano Finanza, è Terna, la società che gestisce la rete elettrica nazionale, che grazie alla prevedibilità del suo business regolato e a una durata del debito piuttosto lunga è considerata un porto sicuro anche dalla finanza straniera come quella anglosassone che ultimamente non è stata troppo tenera con l’Italia.

    La ragione dell’interesse è presto detta: secondo la maggior parte degli analisti, da quelli di Citi a quelli di Morgan Stanley (per la quale Terna è la top pick italiana), da Equita a Credit Suisse, la spa dei tralicci non rischia di subire troppo gli effetti della galoppata degli spread dei titoli di Stato italiani e l’alta volatilità di Piazza Affari può anzi essere un’occasione per acquistare titoli Terna.

    FONTE: Milano Finanza

  • Flavio Cattaneo: Terna Estate 2012 breve Rassegna Stampa

    ”Siamo fiduciosi che anche il 2012 sarà un anno di soddisfazioni – ha dichiarato Flavio Cattaneo, AD Terna – ma non vogliamo abbassare la guardia. La nostra sarà un’estate di forte impegno per la crescita e lo sviluppo, convinti che il nostro miglior contributo è di continuare a fare il nostro mestiere, per sostenere l’economia reale con lo sviluppo delle infrastrutture”.

    Terna ha aperto il cantiere della linea elettrica “Foggia-Benevento” raggiungendo così quota 3 miliardi di euro di investimenti, con oltre 150 cantieri, 750 ditte impiegate e più di 4.000 persone al lavoro. È quanto ha reso noto l’azienda nel corso di una conferenza stampa a Roma per fare il punto degli investimenti previsti per il 2012. “Si tratta di un risultato importante, che premia tutta la squadra di Terna e che ci rende giustamente orgogliosi in un momento così difficile per l’intera economia italiana”, ha commentato l’amministratore delegato Flavio Cattaneo aggiungendo che l’azienda “ha chiuso un buon semestre, con una forte accelerazione degli investimenti sulla rete che hanno raggiunto il record storico di 523 milioni di euro, con una crescita del 6%”.
    Il manager ha affermato che Terna è fiduciosa sul fatto che il 2012 sarà un anno di soddisfazioni. Oltre due terzi dei 3 miliardi di euro di lavori in corso sono concentrati al centro-sud; e proprio al potenziamento della rete elettrica del Sud e’ destinata una delle 6 opere principali che Terna sta realizzando, la linea elettrica “Foggia-Benevento” i cui cantieri sono stati avviati in queste ore con 6 mesi di anticipo sulla tabella di marcia.

    Italpress

    Con l’avvio del cantiere della linea elettrica ”Foggia-Benevento”, partito con sei mesi di anticipo sul crono-programma, Terna raggiunge quota 3 miliardi di euro di opere in realizzazione lungo tutta la penisola, con oltre 150 cantieri, 750 ditte impiegate e più di 4.000 persone al lavoro.

    Sono i dati principali del rapporto ”Estate 2012 di Terna” sull’attività della società che gestisce la rete elettrica nazionale, presentati alla stampa dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo.

    ”Siamo fiduciosi che anche il 2012 sarà un anno di soddisfazioni – ha proseguito Cattaneo – ma non vogliamo abbassare la guardia. La nostra sarà un’estate di forte impegno per la crescita e lo sviluppo, convinti che il nostro miglior contributo è di continuare a fare il nostro mestiere, per sostenere l’economia reale con lo sviluppo delle infrastrutture”.

    Asca

    Terna è disponibile a utilizzare i project bond per il finanziamento di determinate infrastrutture. “Siamo disponibili a fare da battistrada individuando progetti che possano utilizzare questo nuovo tipo di finanziamento”, ha affermato oggi l’ad dell’azienda, Flavio Cattaneo. “Ci attendiamo una definizione entro l’anno”.

    Terna vuole dunque essere fra le prime società a trarre profitto dai nuovi project bond previsti dal governo, ma non ancora messi a punto, e per questo sta trattando con l’Autorità dell’energia per avere delle tariffe per singole tratte di rete sui cui costruire i progetti finanziari.

    “Terna vuole sfruttare la possibilità di utilizzare i project bond che consentirebbero un finanziamento a tassi inferiori perché io credo che possano avere un rating anche più alto di quello dello Stato”, ha spiegato Cattaneo, precisando che comunque nell’arco del piano al 2015 la società non ha bisogno di nuovi finanziamenti.

    Semplicemente l’intenzione di Terna è quella di muoversi prima sfruttando qualche opera già costruita “per evitare che un bond emesso su un green field paghi il prezzo dell’incertezza” legata alla realizzazione delle infrastrutture in Italia. Cattaneo ha quindi auspicato che l’Autorità possa definire la remunerazione per singola tratta e permetta di avere tariffe certe sui singoli progetti per “20 anni in modo da rassicurare gli investitori”.

    Solo per quest’estate Terna ha sul suo tavolo opere in realizzazione per tre miliardi di euro in tutta Italia, con oltre 150 cantieri, 750 ditte impiegate e più di 4mila persone che lavoreranno. Gli investimenti sono concentrati soprattutto nel centro-sud, con oltre 2,1 miliardi, e i restanti 900 miliardi al nord.

    Milano Finanza

  • Cattaneo Flavio: La rete Terna del futuro, intelligente e a basso impatto ambientale

    Non è ancora l’addio al vecchio traliccio, ma sta cambiando drasticamente il volto della rete elettrica italiana, sempre più ecologica e tecnologicamente “intelligente”. Per il 60% del tragitto complessivo delle 6 principali opere in realizzazione Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, utilizzerà sostegni a basso impatto ambientale, quali i pali monostelo o i tralicci disegnati dagli architetti Rosental-Dutton.

    I nuovi tralicci di Terna

    I sostegni Foster
    Fin dal 2008 lungo la linea Tavernuzze-Santa Barbara, in Toscana, Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo, ha installato tralicci disegnati dall’architetto Norman Foster, uno dei principali esponenti dell’architettura high tech. Per la prima volta il settore elettrico, caratterizzato da una progettazione essenzialmente tecnica, si è aperto al design attraverso la sperimentazione di nuove metodologie e impianti. Il nuovo progetto architettonico disegnato da Foster è stato scelto quale miglior lavoro nell’ambito del Concorso internazionale “Sostegni per l’ambiente”, indetto da Terna nel 1999 con l’obiettivo di progettare sostegni per l’alta tensione da installare nelle campagne e nelle zone urbanizzate per una più armonica interazione con il paesaggio italiano.

    I sostegni Rosental-Dutton e il concorso ‘Tralicci del futuro”
    Abbandonare soluzioni ormai tradizionali e tecnicamente consolidate per sostegni dalle forme nuove in grado di dare sensazioni diverse in termini di percezione di inserimento ambientale e di impatto estetico. Questo è stato l’intento del concorso i ‘Tralicci del Futuro’, lanciato da Terna nel
    2007 e concluso nel 2009, con la vittoria del progetto presentato dall’architetto Giorgio Rosental dello studio Hugh Dutton. A partire dal prossimo anno i tralicci Rosental-Dutton verranno utilizzati per un tratto dell’elettrodotto a 380 kV Trino – Lacchiarella, tra Piemonte e Lombardia.

    I sostegni monostelo
    Il monostelo è il traliccio a basso impatto ambientale, che permette di ridurre di 15 volte l’area di territorio occupata dalla linee e l’ingombro al suolo dei sostegni (da 150 mq di un traliccio troncopiramidale a 10 mq). Questo innovativo sostegno è già utilizzato in alcune linee realizzate da Terna (ad esempio per il 70% dell’elettrodotto a 380 kV Chignolo Po- Maleo in Lombardia) e in futuro lo sarà sempre di più. Tra le caratteristiche dei monostelo c’è la velocità del montaggio: il tempo per la sua installazione è di oltre 10 volte minore rispetto al traliccio tradizionale (poche ore contro una media di 5 giornate). I monostelo, infine, richiedono l’utilizzo prevalente di mezzi meccanici (elicotteri o gru), riducendo le lavorazioni in quota da parte del personale operaio con un notevole aumento della sicurezza.

    FONTE: Terna

  • Terna Cantieri: Estate 2012, Cantieri aperti per 6 progetti top

    Estate 2012, parte il Piano di razionalizzazione della rete elettrica di Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Demolizione di 600 km di vecchie linee elettriche, diminuzione di 1 milione di tonnellate di emissioni in atmosfera di CO2, diminuzione dei costi per 340 milioni di euro l’anno. Tra i 6 progetti top: l’Elettrodotto “Italia-Francia”, l’Interconnessione “Italia-Montenegro”, l’ Elettrodotto “Dolo-Camin”.

    Terna, Flavio Cattaneo. Le 6 principali infrastrutture energetiche attualmente in realizzazione, comportano un investimento complessivo di oltre 1,7 miliardi di euro – importo che rappresenta più di un quinto dei 7,9 miliardi di euro programmati da Terna nel Piano decennale di sviluppo della rete – e prevedono il coinvolgimento di 210 imprese e 340 lavoratori mediamente impegnati nelle attività di cantiere.

    Dal punto di vista ambientale queste opere, una volta in servizio, consentiranno di attuare un ingente piano di razionalizzazione e smantellamento delle rete esistente, con la demolizione di circa 600 km di vecchie linee elettriche attualmente presenti sul territorio. Inoltre, contribuiranno a diminuire le emissioni in atmosfera di CO2 per oltre 1 milione di tonnellate, quanto quelle di 125 mila automobili di media cilindrata. Quanto ai benefici per il sistema elettrico, le 6 opere consentiranno minori costi per 340 milioni di euro l’anno.

    Elettrodotto a 380 kV “Italia-Francia”

    • Investimento complessivo per l’opera: 540 milioni di euro per la parte italiana (di cui metà a
    • carico di Terna)
    • Regioni/Comuni interessati: lato italiano la Regione Piemonte, la Provincia di Torino, 25
    • Comuni
    • Benefici elettrici: l’opera consentirà maggiore sicurezza del sistema elettrico grazie all’incremento della capacità di scambio e mutuo soccorso tra i Paesi, di importare energia a
    • minor costo dall’estero, a beneficio delle imprese e delle famiglie, e di ridurre i “colli di bottiglia” sulla rete europea
    • Benefici ambientali: la linea sarà realizzata in sinergia con le infrastrutture stradali e autostradali esistenti, in modo da minimizzare l’interferenza con le zone di pregio ambientale, naturalistico, paesaggistico e archeologico, ed evitando il passaggio in aree urbanizzate
    • Stato di avanzamento del cantiere aperto (stazione elettrica di Piossasco): 85%
    • Indotto: impegno medio di 65 lavoratori, coinvolte 15 imprese
    • Tipologia delle imprese: civili, elettromeccaniche, specifiche del settore elettrico/energetico

    Interconnessione “Italia-Montenegro”

    • Investimento complessivo per l’opera: 770 milioni di euro
    • Regioni/Comuni interessati: lato italiano la Regione Abruzzo, 2 Province (Pescara e Chieti) e 4 Comuni (3 di Pescara e 1 di Chieti)
    • Benefici elettrici: maggiore sicurezza ed efficienza degli approvvigionamenti del sistema elettrico italiano grazie all’approvvigionamento di energia a costi competitivi dall’area balcanica
    • Benefici ambientali: impatto ambientale e paesaggistico nullo (opera tutta interrata)
    • Stato di avanzamento dei cantieri aperti: 3%
    • Indotto: impegno medio di 15 lavoratori, coinvolte 5 imprese
    • Tipologia delle imprese: civili, elettromeccaniche, specifiche del settore elettrico/energetico

    Elettrodotto a 380 kV “Dolo-Camin”

    • Investimento complessivo per l’opera: 290 milioni di euro
    • Regioni/Comuni interessati: Regione Veneto, 2 Province (Venezia e Padova), 15 Comuni
    • Benefici elettrici: l’opera consentirà di migliorare la sicurezza della rete veneta, “sbottigliare” 450 MW di capacità produttiva più efficiente, ridurre le perdite di rete
    • Benefici ambientali: consistente opera di bonifica della rete elettrica lungo il percorso della linea: verranno demoliti oltre 100 km di vecchi elettrodotti “liberando” 150 ettari di territorio; l’80% dell’intero tracciato sarà realizzato con pali “monostelo”, innovativi sostegni tubolari ad alta tecnologia con impatto visivo ridotto e ingombro al suolo inferiore di 15 volte quello dei tralicci tradizionali troncopiramidali; verranno realizzati parchi urbani nell’area compresa fra Fusina, Malcontenta e Lusore (Parco urbano nell’area Malcontenta, Parco del Brombeo, Bosco di Marghera, Parco lineare Moranzani, con sentieri e piste ciclabili di attraversamento); minori emissioni di CO2 in atmosfera per 35 mila tonn/anno
    • Stato di avanzamento dei cantieri aperti: 5%
    • Indotto: impegno medio di 30 lavoratori, coinvolte 5 imprese
    • Tipologia delle imprese: civili, elettromeccaniche, specifiche del settore elettrico/energetico

    FONTE: Terna

  • Cattaneo Flavio: Terna, un modello di sostenibilità per il Paese

    Oltre 700 km di vecchie linee dismesse, più di 1000 ettari di territorio “liberati”, 1.500 km di elettrodotti da smantellare nei prossimi 10 anni, riduzione di 11 milioni di tonnellate l’anno di emissioni di CO2. Questi i numeri del Piano di Sviluppo della rete elettrica di Terna, guidata dall’AD Flavio Cattaneo. Rispetto del territorio, tutela del paesaggio e delle biodiversità, ma anche nuova estetica industriale, un modello di sostenibilità per il Paese. Energia e ambiente, un binomio possibile.

    Oltre 700 km di vecchie linee dismesse dal 2005 ad oggi, che hanno “liberato” più di mille ettari di territorio, 1.500 km di elettrodotti attualmente presenti da smantellare nei prossimi 10 anni, come previsto nel Piano di Sviluppo della rete elettrica, riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera per circa 11 milioni di tonnellate l’anno.

    Sono questi i principali numeri che fanno di Terna, la società guidata dall’AD Flavio Cattaneo, un “modello di sostenibilità” per il Paese. Strategia che la spa dei tralicci persegue attraverso una serie di punti fermi come il giusto equilibrio tra le esigenze energetiche e la salvaguardia dell’ambiente, il rispetto per il territorio con soluzioni innovative e meno impattanti, la tutela del paesaggio e biodiversità, ma anche la razionalizzazione della rete e il dialogo costante con gli Enti Locali.

    L’obiettivo di Terna è quello di contribuire a definire una sorta di nuova estetica industriale. Per fare questo si è affidata a studi di prestigiosi architetti, come Sir Norman Foster e Giorgio Rosental per creare gli innovativi pali del futuro.

    I nuovissimi tralicci ideati da Rosental Dutton prendono ispirazione dalla natura per la loro particolare forma che ricorda le foglie degli alberi, abbinano estetica e realizzabilità, e coniugano tecnologia, design, creatività, cultura del territorio a dimostrazione che energia e ambiente è un binomio possibile. La loro installazione, come quella dei pali tubolari monostelo permette di ridurre l’ingombro al suolo di 15 volte rispetto ai tradizionali tralicci a forma troncopiramidale.

    Un altro innovativo esempio di progetto architettonico riguarda i sostegni che prendono il nome dal loro inventore, l’architetto inglese Sir Norman Foster, sostegni di ultima generazione che possono essere inseriti in aree urbanizzate o in territori ad uso agricolo con basso impatto sull’ambiente circostante. Lo sviluppo e rinnovamento della rete devono necessariamente andare avanti di pari passo; con i nuovi tralicci Terna vuole dare un segnale preciso: la modernizzazione del Paese può essere un vantaggio economico, estetico e ambientale.

    Sostenibilità significa anche rispetto di flora e fauna presenti sul territorio. Nel caso di impianti esistenti le principali misure di mitigazione messe in atto rappresentano il ripristino ambientale, con la realizzazione di opere di ingegneria naturalistica, rimboschimento e inerbimento, con la messa a dimora di sementi e specie arboree e arbustive autoctone. Un esempio su tutti è il “mascheramento” delle stazioni elettriche, che prevede il loro inserimento nell’ambiente circostante grazie a interventi di piantagione, idrosemina e piantumazione di alberi lungo il tracciato dell’infrastruttura.

    Quanto al dialogo con le parti interessate, dal 2002 Terna ha aperto, volontariamente e per prima in Italia, uno scenario del tutto nuovo. Contrariamente a quanto succedeva prima, il confronto con il territorio avviene fin dalla fase di pianificazione degli interventi, trovando il giusto equilibrio con le esigenze territoriali dove si andrà ad operare. La concertazione si basa su specifici accordi siglati tra Terna e le amministrazioni pubbliche a vari livelli (Regioni, Provincie e Comuni), con la condivisione di criteri di caratterizzazione del territorio e finalizzata alla localizzazione ottimale delle nuove infrastrutture energetiche.

    Il continuo miglioramento delle prestazioni ambientali, sociali e di governance ha permesso a Terna di entrare e confermarsi in questi ultimi anni nei principali indici internazionali di sostenibilità, tra i quali il Dow Jones Sustainability e gli STOXX Global ESG Leaders Index.

    FONTE: Terna