Tag: case in legno

  • Case ecologiche per la ricostruzione di abitazioni dopo i disastri naturali

    Sembra che negli ultimi anni più che mai si verifichino dei fenomeni meteorologici devastanti in varie zone del mondo. Alcuni affermano che il cambiamento climatico sta cominciando a inviarci dei segnali molto chiari, mentre altri considerano che è semplicemente un maggior accesso alle informazioni a farci percepire un numero in aumento di disastri naturali. Che sia uno o l’altro, la realtà è che la consapevolezza dei rischi in alcune aree del nostro pianeta e l’ineludibile bisogno di cercare soluzioni che rispettino l’ambiente che ci circonda hanno portato molti a progettare e implementare soluzioni innovative in forma di case ecologiche per fare fronte alle conseguenze di tali eventi.



    Come ci hanno dimostrato gli eventi avvenuti nel Giappone e la Tailandia a metà del 2011 o ancora prima in Indonesia alla fine del 2010, infrastrutture deficienti o non preparate per rispondere ai pericoli di fenomeni naturali possono risultare in rischio di vita per una elevata percentuale della popolazione locale.


    Sia che si faccia in tempo a scappare o che si rimanga nella zona affetta, il problema è sempre lo stesso quando passa la tempesta e scendono le acque: le case sono distrutte e decine di milioni di persone si trovano a dover ritornare ad una casa nel migliore dei casi inabitabile e nel peggiore e purtroppo più comune, inesistenti.


    Al fine di diminuire l’impatto fisico e psicologico che tale situazione può avere nelle persone, provate perché di solito l’abitazione non è stata l’unica cosa a perdersi, sono nati numerosi progetti ed iniziative che hanno come obiettivo quello di rispondere in tempi brevi ai bisogni di alloggio delle persone vittime di terremoti e inondazioni. Tra questi, programmi per la costruzione di case in legno abitabili e di bambù.


    Entrambi i materiali sono, di fatto, adatti alle caratteristiche climatiche e del territorio che spesso presentano le aree a rischio dei fenomeni meteorologici in questione. La loro flessibilità, superiore a quella delle edificazioni in mattoni e cemento, è in grado di accomodare i movimenti della terra, e la loro capacità per assorbire e rilasciare umidità fa sì che siano adatti anche ai climi tropicali.


    Uno dei vantaggi più evidenti però di queste costruzioni, soprattutto nell’ambito del fornire abitazioni alle vittime è la velocità di costruzione. Mentre la casa in legno prefabbricata è di costruita in specifici cantieri riducendo i tempi di installazione nel luogo, quelle realizzate in bambù possono essere edificate relativamente velocemente quando la struttura in legno è posizionata: i pannelli di bambù possono essere trasportati da più persone senza necessità di veicoli o attrezzature particolari, ed essere assemblati usando utensili anche semplici.


    In paesi come l’Indonesia ed altri nel Sud Est asiatico, o in zone a rischio di inondazione che godono di un territorio ricco in risorse di bambù, l’applicazione di questi programmi di emergenza può inoltre aumentare il livello di indipendenza da aiuti esteri e rappresentare un’opportunità perché le autorità stabiliscano progetti di utilizzazione sostenibile delle risorse.


    A cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – pianificazione strategica aziendale

  • Condizioni meteorologiche avverse: la sicurezza delle case in legno

    Le case in legno prefabbricate hanno alcuni ben noti vantaggi rispetto alle tradizionali costruzioni in matone e cemento, molti dei quali sono legati al ridurre l’impatto sull’ambiente e a l’efficienza dei costi: tempi di costruzione più brevi, il prezzo relativamente più economico delle forniture, la sua natura riciclabile e riutilizzabile e le sue capacità di risparmio energetico rendono questo tipo di struttura un’ottima alternativa per chi cerca un’abitazione eco-friendly e a prezzi ragionevoli.

    L’edilizia tradizionale ha tuttavia una miglior reputazione quando si tratta di resistenza e resilienza di fronte ai fenomeni naturali. Tanto è così, che esiste un’opinione parecchio diffusa secondo la quale le case in base di legno non sarebbero in grado di offrire la stessa sicurezza e stabilità delle costruzioni convenzionali. Questo è uno tra altre concezioni, molto spesso sbagliate, che ritardano l’adozione delle edificazioni eco sostenibili nel mercato italiano delle abitazioni.

    In realtà, le case prefabbricate in legno sono non solo così affidabili e durevoli come le costruzioni in cemento sul luogo ma sono anche più adeguate in certe aree con condizioni meteorologiche poco stabili e/o con frequenti movimenti del suolo. L’ Australia ed il Giappone sono prova empirica di come in luoghi con climi molto cambianti, la casa ecosostenibile in legno possa fornire un ambiente sicuro e robusto che riesce anche ad adattarsi alle sempre varianti condizioni esterne.

    Le strutture in legno sono adeguate per edifici localizzati in aree con un elevato rischio sismico grazie alla sua flessibilità e forza. Fondamenta e tetti, inoltre ad essere meno costosi da costruire e richiedere minori tempi di montaggio, riducono il rischio strutturale accomodando i movimenti del suolo. Si diminuisce così la probabilità di sollevamenti nelle fondamenta, causa di crepe molto difficili di riparare in caso di cemento e mattone dopo ad esempio eventi come terremoti.

    Un’ulteriore motivazione per optare per una casa prefabbricata è che una parte significativa della costruzione è fatta in cantieri della compagnia, il ché riduce le possibilità di ritardi per condizioni meteorologiche avverse che disturbino la già in sé impegnativa mansione della costruzione. I lavori in una casa modulare tendono a richiedere due o tre mesi al massimo, evitando problemi che invece si verificano spesso nelle case convenzionali come la muffa, che può apparire anche invisibile nelle mura dell’abitazione prima che l’isolamento possa essere stato istallato.

    Le perdite d’aria sono un’apprensione comune tra quelli che valutano l’idea di acquistare una casa in legnoprefabbricata, specialmente quelli che pensano in termini di consumo di energia. Le strutture di qualità, realizzate secondo gli standard di tutta costruzione in regola, fanno particolare attenzione ad assicurarsi una perdita di calore uguale a zero disegnando case modulari con giunte verticali che evitano superfici scoperte tra le mura e anche regolando il flusso di pressione dell’aria all’interno della parete. I panelli delle pareti in legno funzionano come meccanismo di controllo dell’umidità assorbendone o rilasciandone con l’obiettivo di equilibrare i livelli interni con quelli all’esterno dell’abitazione. Questo fa che queste costruzioni siano preferite in zone con climi estremi o livelli di umidità nell’aria cambianti.

    Di conseguenza, le case in legno prefabbricate non sono solo convenienti, soprattutto nel lungo termine, ma sono anche un modo ecologico di costruire una abitazione, che risparmia energia e che inoltre offre un ambiente protettivo, efficiente e durevole che contribuisce a migliorare il benessere dei suoi abitanti e l’ambiente circostante.


    A cura di Alba L

    Prima Posizione Srl – seo tool

  • STRATEX E BREDA: PARTNERSHIP ANTI-CRISI

    Le due aziende friulane, entrambi operanti nel settore dell’edilizia, hanno definito un’alleanza commerciale per sviluppare i rispettivi business e tenere lontana la crisi. Le porte garage di Breda, leader nazionale di settore, saranno inserite nelle case green realizzate chiavi in mano da Stratex

    Da più parti si dice che l’aggregazione fra imprese è una delle ricette per crescere e aumentare la competitività sul mercato, eppure sono poche le aziende che intraprendono concretamente questa via per raggiungere i propri obiettivi di business. Chi crede sicuramente a questa teoria è Breda Sistemi Industriali, azienda di Sequals (Pordenone) punto di riferimento nazionale nella produzione di portoni sezionali e porte garage, e Stratex, che con la sua divisione Living è oggi posizionata in Italia come uno dei player più importanti nell’offerta di strutture prefabbricate in legno ad uso civile e residenziale.

    Le due aziende hanno definito una collaborazione, operativa con l’inizio del 2012, che prevede l’introduzione delle porte garage di Breda nell’offerta di case in legno di Stratex, fiore all’occhiello della società guidata dalla famiglia Plazzotta per due motivi: il primo, legato alla filiera produttiva che avviene completamente in-house, caso pressochè unico nel settore; il secondo, per la forte capacità di coniugare i valori del risparmio energetico e del design, quest’ultimo assicurato dalla collaborazione con architetti di fama internazionale quali Carlo Colombo, Franco Pè, Luca Scacchetti e Nico Vidoni Del Mestre, che hanno dato vita ad altrettante linee di prodotto di case in legno. I portoni Breda sono stati selezionati in quanto garantiscono massima possibilità di personalizzazione, soddisfano diversi gusti estetici e fasce qualitative e si adattano alla perfezione a quei concetti di qualità made in Italy e di sostenibilità ambientale che rappresentano, oggi, la chiave del successo di Stratex sul mercato nazionale ma non solo: sono infatti in via di perfezionamento, da parte dell’azienda friulana, diversi progetti residenziali all’estero, dagli Emirati Arabi al Nord Africa.

    Elemento decisivo nella selezione dei portoni Breda da parte di Stratex è stata, inoltre, la loro caratteristica funzionalità “a scorrimento”, che li distingue rispetto ai tradizionali portoni basculanti per la possibilità di sfruttare al meglio gli spazi del garage. Questo significa che, anche quando è aperto, il portone sezionale sfrutta al massimo lo spazio normalmente non utilizzato e lascia libera tutta l’area attorno al portone. Con questi prodotti di nuova concezione, il risparmio di spazio interno ed esterno è assicurato e l’auto può essere parcheggiata quasi a contatto con il portone visto che quest’ultimo scorre verticalmente su guide laterali fino alla prossimità del soffitto. E’ in fase di definizione la scelta dei modelli Breda che entreranno a far parte del catalogo di case eco-compatibili di Stratex, selezione che riguarderà prodotti della serie residenziale Domus Line e di Wood Line, gamma di porte garage in legno massello completamente naturali e di altissima qualità.

    Ciò che accomuna le due aziende è senz’altro una politica lungimirante sotto il profilo degli investimenti in ricerca e innovazione e nel marketing, elementi che hanno consentito ad entrambe di raggiungere posizioni di mercato di prima fascia. Breda Sistemi Industriali è, infatti, con i suoi 30 milioni di fatturato, il punto di riferimento nazionale del suo settore e la prima in ordine temporale, nel 1986, ad aver introdotto in Italia un prodotto allora sconosciuto come il portone sezionale. Stratex, 15 milioni di fatturato e circa ottanta addetti totali, oltre alla leadership di mercato nell’ambito delle architetture in legno lamellare, ha visto una progressiva crescita della divisione Living, divenuta oggi il core business della società grazie al superamento della quota di fatturato, avvenuta nell’ultimo anno, generata da questa nicchia di mercato rispetto a quella storica legata alla produzione di strutture e architetture in legno lamellare.

  • STRATEX LIVING PHILOSOPHY

    Stratex, leader nella produzione di strutture e architetture in legno lamellare, all’inizio del nuovo millennio ha dato vita al progetto di costruzione di case in legno grazie alla divisione Stratex Living, con l’ambizione di realizzare case eco-compatibili e a basso impatto ambientale: una nuova frontiera dell’abitare che rispetta nel contempo anche un elevato standard estetico, con un design ricercato e in grado di rispondere alle esigenze più diversificate del committente.
    Dal desiderio di realizzare case eco-compatibili di impatto architettonico prende forma la collaborazione con architetti di fama mondiale: Carlo Colombo, Franco Pè, Luca Scacchetti, Nico Vidoni del Mestre che firmano progetti di case con una loro anima e una loro personalità.

    CARLO COLOMBO: CASE ECO-COMPATIBILI DI DESIGN
    La semplicità della forma prende vita nelle concept house di Stratex Living

    Lo stile architettonico di Carlo Colombo per Stratex Living si caratterizza per la semplicità delle linee e la scelta minimalista, che si ispirano alle forme delle moderne social house, soddisfando il requisito di accessibilità e personalizzazione della propria casa. Adatte ad una clientela molto esigente, vengono proposte soluzioni di grande impatto architettonico, in cui l’essenzialità delle linee è sottolineata dall’uso della luce che delinea le diverse abitazioni. Saranno comunque la natura e il paesaggio a incorniciare i volumi dell’architettura, che viene completata dalla personalizzazione di chi la abiterà grazie alla scelta delle più svariate finiture e materiali utilizzati, primo tra tutti il legno, alla base del concetto di bioarchitettura.

    FRANCO PÈ: CASE ECO-COMPATIBILI MODERNE
    Strutture che si sposano con il contesto naturale in cui sono inserite

    L’Architetto Franco Pè, prima di progettare, ha effetttuato delle ricerche di mercato per poter offrire alla potenziale clientela case autonome, accessibili e personalizzabili. Le case eco-compatibili si prestano a questa flessibilità, potendo anche assecondare esigenze di prestigio. Le abitazioni realizzate da Franco Pè, utilizzando materiali naturali, vogliono essere alla portata di tutti ma al tempo stesso soddisfare i gusti di chi desidera una casa tradizionale oppure minimal e moderna. L’utilizzo sapiente delle vetrate offre una luminosità unica a queste case, in cui il gioco di combinazioni dei materiali garantisce la possibilità di realizzare abitazioni in perfetta armonia con il contesto che le accoglie.

    LUCA SCACCHETTI: CASE ECO-COMPATIBILI ESCLUSIVE
    La collezione di case disegnate per Stratex Living che abbinano materia e design

    La piena coerenza fra il pannello portante in legno e un’architettura contemporanea pulita e semplice, costituita da pareti che si alternano a vetrate continue, con ritmi di pieni e vuoti, è il marchio di fabbrica di questa linea di case: una proposta che spazia fra molteplici tipologie di soluzioni abitative, dalle Ville Singole in diverse metrature e con divisioni interne personalizzabili. Il sistema costruttivo utilizzato procede per moduli, associati l’uno all’altro, mostrando finiture differenti e alternando materiali diversi come pietra, legno, intonaci e metalli, i quali consentono una forte personalizzazione dei modelli. La variabilità è insita in questa collezione, sia nelle finiture disponibili che, grazie alla particolare composizione per moduli, nelle disposizioni delle finestre e delle aperture.

    NICO VIDONI DEL MESTRE: CASE ECO-COMPATIBILI TRADIZIONALI
    Al centro della collezione di Stratex Living il binomio tra uomo e natura

    La proposta di case di Nico Vidoni Del Mestre mette al centro della propria progettazione il binomio uomo-natura, che architettonicamente si traduce in linee rigorose, pulite e inserite in un contesto moderno. Alla base di tutto c’è la personalizzazione, grazie all’infinita gamma di rivestimenti e materiali costruttivi tra cui è possibile scegliere, per permettere al cliente di crearsi un proprio ambiente ideale, ispirato dalla natura ma assecondato dall’inclinazione personale. La collezione sviluppa progetti di abitazioni sviluppate su più piani o su un piano solo, con possibilità di garage multipli, sale tecniche e terrazzi che donano luce e ariosità all’edificio, realizzato in pietra, legno, mattoni o intonaci dai colori più variegati.

  • Case in legno, dubbi e perplessità per un’abitazione all’avanguardia

    Nonostante ciò sempre più numerose sono le aziende italiane che trattano questi prodotti e che propongono non solo delle abitazioni efficienti ma anche delle Case prefabbricate in legno in grado di soddisfare ogni esigenza dal punto di vista delle abitazioni di qualsiasi tipo.

    La case in legno infatti sono case che possono essere utilizzate in tutte le zone del territorio italiano, non sono quelle montane dove comunque trovano la loro massima diffusione.

    Ma quali sono i reali vantaggi di queste abitazioni se confrontate con quelle normalmente utilizzate in cemento e mattoni?! Beh, innanzitutto bisogna considerare i diversi versanti in cui si sviluppano queste differenze. Il primo senza ombra di dubbio è quello energetico.

    Le Case in legno su misura sono molto più efficienti delle normali abitazioni in quanto per loro natura hanno delle peculiari caratteristiche che ottimizzano il consumo di energia.

    Il legno lamellare utilizzato per costruire le varie parti dell’abitazione infatti ha una prestazione molto efficiente e funzionale dal punto di vista energetico visto che il suo potere isolante è molto alto e la sia resistenza a scosse sismiche o incendi è molto più elevata se paragonata a quella delle normali case in cemento.

    Altro versante in cui le case in legno sembrano essere vincenti è sicuramente quello che concerne la funzionalità.

    Queste case infatti vengono elaborate sulle esigenze dei singoli clienti che possono scegliere ogni singolo dettaglio per poi essere costruite in maniera pedissequa al progetto diventare “l’abitazione perfetta”. Il fatto di essere prefabbricate inoltre è sicuramente un plus di queste abitazioni che permette di costruirle in poco tempo e con il minimo dispendio di energia e tempo da parte del personale apposito.

    Il punto di vista della sicurezza inoltre è completamente equiparabile a quello delle normali abitazioni: per costruire una casa in legno infatti sono necessari appositi permessi per l’edificazione e piattaforme sulle quali posizionare le varie parti della Casa in legno prefabbricata che in molti casi hanno già integrato all’interno delle pareti impianti che si vanno comporre in maniera completa durante la fase di montaggio.

    Ovviamente necessario è però, ma questo anche per le normali case, appoggiarsi ad un’azienda con le adeguate certificazioni del caso che permettano di riporre la piena fiducia sotto tutti i punti di vista su chi effettuerà la costruzione della casa.

    Molti sono inoltre gli optional che possono essere installati in questo tipo di abitazioni per renderle ancora più confortevoli e adattarle in particolar modo alla zona in cui si va ad installarle, perché ormai le abitazioni prefabbricate non hanno nulla a che invidiare alle normali case, anzi, in molti casi si presentano come la soluzione adatta per arginare rischi quali quelli sismici come ha evidenziato la scelta di costruire queste case nelle zone colpite dal sisma all’Aquila.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • Casa Passiva e casa in legno: green per il futuro

    La tecnologia riguardante le case in legno invece hanno fatto grandi salti avanti sia dal punto di vista della sicurezza che da quello dell’efficienza energetica risultando essere le abitazioni consigliate in zone sismiche ma anche per la costruzione di edifici a più piani in maniera sicura e autonoma dal punto di vista energetico.

    Queste e molte altre caratteristiche sono quelle che fanno delle case pre fabbricate in legno delle strutture preferibili a quelle tradizionali in cemento armato. Non a caso queste tipologie di abitazioni sono tradizionalmente associate alla vita montana che è di certo più rigida di quella in pianura o in zona collinare ragione per cui la tendenza a costruire case in legno o comunque in case bioedilizia materiale completamente naturale dovrebbe essere venuta molti anni fa e non solo in questo momento di allarme ambientale.

    Una delle caratteristiche che più desta perplessità quando si parla di case in legno prefabbricate è sicuramente quella che riguarda la durata della stessa. Se si vanno a d analizzare le leggi ancora i vigore in territorio italiano, o se si ha acquistato da poco una casa, si saprà che la garanzia prevista dopo la fabbricazione di una casa è di dieci anni per una classica abitazione in mattoni e cemento, in qualsiasi zona territoriale. Per una casa prefabbricata in legno sono state invece adottate le normative in vigore nei maggiori paesi di fabbricazione e utilizzo della stessa ossia Germania e Paesi Nordici,che ammonta a ben 30 anni. Tre volte quella prevista per una casa in mattoni quindi elemento che dovrebbe già rendere preferibile questa tipologia abitativa o le coperture legno.

    Oltre alla garanzia però molte altre sono le caratteristiche che rendono preferibile questa modalità abitativa a quella tradizionale a partire dall’efficienza energetica della stessa in quanto il potere isolante del legno è bene noto e consente di ottimizzare se non in alcuni casi annullare i consumi relativi a riscaldamento e refrigerazione dell’interno della casa.

    Indipendente dalla sua collocazione geografica e della temperature a cui viene sottoposto il legno infatti mantiene inalterato il suo potere isolante permettendo la costruzione anche di ampie abitazioni prive di impianti di riscaldamento al loro interno. Nonostante questa tipologia di casa, nota come casa passiva, stia cominciando a trovare ora spazio all’interno del mondo dell’informazione e soprattutto all’interno del mondo dell’edilizia è questa una tecnologia nata ben 20 anni fa’ in Germania ( da sempre paese all’avanguardia nel settore) dalla genialità di due professori universitari. Il confronto tra i due, uno tedesco e l’altro svedese, portò all’elaborazione di un progetto di casa in grado di consumare poco e con emissioni il più basse possibile progetto che andò a diventare il fulcro della Passivhaus-Institut a Darmstadt, sede progettuale e in continua evoluzione per il raggiungimento dei più alti standard delle case passive.

    Sicuramente oltre che al materiale per la costruzione che viene impiegato ci sono anche altri fattori che incidono sull’efficienza dell’abitazione quali l’esposizione e l’orientamento a livello di punti cardinali.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • Casa ecologica, utopia o reale possibilità?

    Partendo dall’inizio, ossia da dove le case ecologiche e in particolar modo le case in legno sono una realtà, bisogna fare un’accurata analisi di quello che è il contesto burocratico e sociale in cui vanno ad inserirsi queste costruzioni. E’ indubbio infatti che nei paesi nordici dell’Europa il sentimento diffuso rispetto all’ambiente, all’ecologia e quindi a tutti quei comportamenti che denotano tale sensibilità sia molto diverso da quello presente in Italia, o in altri stati limitrofi tanto da aver incentivato l’elaborazione e il regolare impiego di espedienti come la raccolta differenziata autonoma, la realizzazione abitale di case di legno come abitazioni principali, l’utilizzo di mezzi di trasporto non inquinanti e tutte le metodologie di risparmio energetico che prevedono l’utilizzo di energie rinnovabili per il consumo domestico, industriale e statale.

    Un contesto privilegiato quindi in cui le case in legno sono la perfetta coronazione e immagine del modello abitativo e che vanno ad incastonarsi come diamanti in una realtà già sensibile alle tematiche in questione. Non solo, soprattutto negli stati in cui sono nate queste tipologie abitative è semplice e immediata anche la costruzione. Basti pensare all’iter burocratico necessario in Italia per la realizzazione di una casa, che va dal primo contatto con lo specialista alla proposta all’ufficio tecnico comunale e alle altre pratiche necessarie anche solo per entrare in possesso dei permessi a costruire. In Germania, per citare solo l’esempio a noi più vicino geograficamente, è sufficiente acquistare un terreno e procedere alla scelta delle proprie case prefabbricate in legno e poi attendere, l’azienda stessa si occuperà di sbrigare tutte le pratiche amministrative in quanto al suo interno è dotata di tutti i professionisti necessari alla realizzazione completa del modulo abitativo. E’ proprio per questo, per le numerose agevolazioni burocratiche e fiscali che queste tipologie di abitazione sono privilegiate e sempre più adottate come abitazione primaria in queste zone. E questo è solo il primo dei tanti punti che devono spingere alla differenziazione delle proposte immesse nel mercato che devono essere personalizzate e adattate peculiarmente ad ogni realtà.

    E’ infatti sotto gli occhi di tutti come il mercato delle abitazioni in legno faccia fatica ad affermarsi in Italia, nonostante questi prodotti abbiano delle indubbie doti e privilegi se confrontate con altri tipi di casa. In Italia infatti il mercato è molto più variegato, gli innumerevoli professionisti autonomi non riescono a limitare la loro azione alla mera installazione del prodotto ma, come è giusto che sia, vogliono comunque portare il loro peculiare apporto, nonostante questi moduli abitativi abbiano già alla base una loro progettazione e quindi necessitino solo ed esclusivamente dell’installazione. Per l’affermarsi quindi di questi moduli abitativi non è ad oggi sufficiente la mera proposta economica, il percorso di sensibilizzazione e accomodamento delle abitudini è ancora molto lungo e richiede lo sforo congiunto sia da parte degli enti locali e statali sia da parte dei singoli cittadini.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

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  • Linee guida per costruire la tua casa in legno

    Molte volte però questi concetti vengono collegati in maniera del tutto erronea con uno stile di vita spartana che poco ha a che fare con quella che conduciamo attualmente e che ci richiama alla mente una vita di privazioni, senza gli agi e i comfort della vita moderna. Ma come già detto, è questa una concezione completamente sbagliata visti i numerosi passi avanti fatti dalla tecnologia in tutti i settori, salti che inevitabilmente hanno coinvolto anche il settore dell’edilizia e immobiliare. Una delle soluzioni che sta vedendo un forte incremento sul mercato è sicuramente quella delle abitazioni prefabbricate in legno, soluzione che possiamo constatare con mano guardandoci intorno visto che tale soluzione, non solo nelle costruzioni stesse ma anche nei profili legno e altri accessori della casa, viene scelta sempre più anche al di fuori di zone montane, che tradizionalmente le utilizzano. Infatti attualmente le case in legno rappresentano dei propri edifici di lusso, con il pregio di costare meno in termini di tempo e di investimento.

    Ma quali sono i passi necessari per poter costruire la nostra casa di legno? Per prima cosa dobbiamo recarci presso il Comune dove vogliamo costruire la nostra casa che deve rilasciare un permesso a costruite tale e quale a quello per una casa di calcestruzzo e mattoni. Come per queste ultime anche per la casa in legno è necessario produrre una specifica documentazione affinché il comune rilasci il certificato alla costruzione ossia la relazione geologica riguardante i parametri fisici e chimici del terreno, la relazione geotecnica in seguito alla quale si potrà procedere al collaudo e al deposito del progetto presso il genio civile di pertinenza e le informazioni che possiamo reperire riguardo ai materiali presso l’azienda produzione legno a cui intendiamo appoggiarci. Nel caso volessimo costruire in terreno agricolo dobbiamo sapere che ci sono dei specifici parametri nazionale da rispettare ossia per realizzare un edificio civile abitazione la proporzione deve essere pari a 0,03m3 su m2. Nel caso invece nella superfici agricola volessimo erigere un edificio esclusivamente ad uso di magazzino dobbiamo ricordare che quest’ultimo non può superare l’1 decimo della superficie totale.

    Tutti questi procedimenti burocratici sono necessari anche nel caso di ampliamenti di superfici già abitate in quanto anche le tettoie in legno, le verande e stanze aggiunte hanno bisogno di permessi a costruire in quanto risultano a tutti gli effetti abitazioni (tra l’altro molto più efficienti ed eco-compatibili di quelle tradizionali).

    Paragrafo particolare va dedicato alla costruzione di edifici in legno in zone sismiche, che non avranno problemi ad ottenere la licenza edilizia solo che nel caso di costruzioni a più piani dovranno avere anche la certificazione di verifica sismica del complesso a causa della particolare lavorazione legno e struttura generale.

    Tecnicamente non vi sono al momento precise normative riguardo alle costruzioni in legno, si deve seguire il classico iter destinato a tutte le nuove costruzioni edilizie e abitative. Di certo però una casa in legno, ottenute le certificazioni necessarie, vedrà la sua abitabilità in poche settimane, a differenza di una casa in calcestruzzo che necessita tempi notevolmente maggiori.

    A cura di Martina Celegato

    Prima Posizione srl

    Servizi mailing

  • Stratex Living – sistemi per edilizia ecologica

    Stratex Living è la linea di architetture in legno lamellare e pannellature per edilizia ecologica, frutto di tecnologie di produzione all’avanguardia che si avvalgono di macchinari in grado di garantire massima flessibilità di progettazione e di sofisticati strumenti di calcolo strutturale.
    Tutta la linea è ora concentrata nel nuovo stabilimento di Palazzolo dello Stella in provincia di Udine, che va ad aggiungersi allo storico stabilimento di Sutrio dove la Stratex continua a produrre le strutture in legno lamellare per grandi progetti. Il nuovo stabilimento si specializzerà nella edilizia ecologica e nella produzione dell’innovativo panel, pannello strutturale prefabbricato di grandi dimensioni.
    I moduli abitativi di edilizia ecologica realizzati in questo modo si adattano ad ospitare ambienti domestici o ambienti d’uso civile collettivo ad altissimo impatto di design, senza vincoli a standard specifici e dunque con piena libertà nella definizione degli spazi e nella scelta dei materiali di finitura.
    Stratex detiene la certificazione ISO 9001 e 14001 e quella di categoria A per strutture di grandi luci dell’Istituto Ottograf di Stoccarda.
    E’ inoltre certificata per la catena di custodia PEFC e FSC e detiene la marcatura CE per i prodotti da costruzione, secondo la direttiva 89/106/CEE

    I sistemi Stratex Living sono stati utilizzati per la realizzazione del centro di ristoro del Circolo sportivo Rai di Viale Tor di Quinto a Roma.
    L’edificio, interamente in legno, unisce le caratteristiche di ecosostenibilità all’impronta di design minimalista tipica dell’edilizia proposta dall’azienda friulana.
    La struttura è stata progettata dallo Studio Massimo Forti di Roma. Stratex ha ingegnerizzato, prodotto e realizzato l’intero progetto che si inserisce appieno in una filosofia di edilizia ecologica anche per ambienti non residenziali.

  • Strutture in legno per l’ingegneria dei centri polifunzionali

    L’architettura dei grandi centri polifunzionali sceglie le strutture in legno e le travi lamellari. A Roncade, Stratex ha collaborato con lo studio internazionale Chapman & Taylor per la progettazione e realizzazione delle strutture e delle coperture in legno di 10 mila metri quadrati, nel nuovo outlet nella marca trevigiana. A Muggia (Ts) Stratex ha realizzato le strutture e coperture in legno su 9 mila metri quadrati di superfici del nuovo complesso Montedoro Free Time, che ospita un pala ghiaccio, un kartodromo e un’area ristorazione (la centrale “food court”). In entrambi i casi si tratta di architetture innovative, non assimilabili a progetti precedenti, in cui Stratex si è inserita con il proprio know how sulle travi lamellari e le strutture in legno seguendo il progetto strutturale, la realizzazione e il montaggio, con propri tecnici nei cantieri durante la posa in opera. I punti di forza che hanno permesso a Stratex di aggiudicarsi questi progetti sono legati soprattutto ai tempi di realizzazione, di appena 6 mesi nei casi di Roncade e Muggia, alla qualità del prodotto per materiale e alla finitura tecnologica. Stratex pone grande cura nella selezione della materia prima delle strutture in legno, utilizza solo abete rosso dell’Europa centro-settentrionale che si distingue per struttura regolare ed elevate caratteristiche meccaniche. Nella sede produttiva di Sutrio (Ud), sono inoltre operative modernissime linee di produzione delle strutture in legno che garantiscono precisione infinitesimale e grande flessibilità progettuale.