Il Catasto italiano è un malato che soffre da tanto anzi troppo tempo. In tanti hanno cercato di mettere mano ma la cura non ha avuto gli effetti sperati. Le principali patologie sono: rendite assolutamente non allineate con i valori di mercato, parametri di calcolo legati ai vani e non agli effettivi metri quadri dell’immobile e classificazioni ormai vecchie e incapaci di descrivere in maniera realistica il patrimonio degli immobili del nostro Paese. L’ultimo Governo che cercò di porre rimedio alla questione in maniera ufficiale fu quello presieduto da Prodi che, sebbene avesse presentato un collegato alla Finanziaria del 2006, non riuscì a portarlo a compimento a causa della fine anticipata della legislatura. Oggi, il governo Monti sembra intenzionato ad arrivare all’approvazione della riforma in maniera molto rapida. La modifica principale riguarda la valutazione degli immobili non sul numero di vani presenti, ma secondo le dimensioni effettive e dei metri quadri. Il nuovo valore catastale dovrà considerare contemporaneamente la rendita ma anche il valore patrimoniale dell’immobile così da poter garantire una base imponibile corretta per il calcolo delle varie tasse legate al mattone. Per ulteriori informazioni: immobiliare Bologna
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Classe energetica immobili, ancora mancanze sugli annunci
Siamo ormai giunti ad inizio Febbraio, un mese intero è già passato da quando le nuove regole riguardanti l’obbligo di segnalazione della classe energetica negli annunci immobiliari è stata posta in essere. Ebbene se pur una buona parte delle inserzioni inerenti la vendita appartamenti Bologna presenti adeguatamente i dati richiesti, vi è un 63% degli annunci che non riporta affatto la certificazione energetica dell’oggetto trattato. Il panorama relativo all’argomento deve essere valutato nella sua complessità per trarne una visione utile sulla quale poter argomentare in modo costruttivo. Le regioni Lombardia, Toscana e Lazio sono quelle che riportano in modo più adeguato le classi e vanno infatti a costituire da sole oltre il 55% del totale nazionale per quel che concerne l’adeguata indicazione di classe energetica negli annunci immobiliari, la Lombardia in particolare si presenta come la regione che più di ogni altra tiene fede al regolamento con oltre un 40% di annunci regolarmente stilati. Vi è comunque da riferire anche una ulteriore nota interessante a riguardo: la Lombardia è attualmente l’unica regione in cui sono poste in atto le sanzioni pecuniarie per coloro che non indicano la certificazione di classe. Questa mancanza può infatti tradursi immediatamente in una sanzione che può arrivare fino a 5000 euro, una discreta cifra per risparmiare qualche riga di testo. Ben sappiamo che non si tratta solo di questo in termini di commercio immobiliare, ma ad oggi il tema è molto sentito ed è necessario favorire le compravendite facendo perdere meno tempo possibili ai potenziali acquirenti. Anche la regione Emilia Romagna si sta comportando bene, migliorando di giorno in giorno la percentuale di annunci riportanti l’insieme di dati richiesti dal regolamento. Per ulteriori informazioni: vendita immobili Bologna
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Nuovi provvedimenti per sostenere l’edilizia del paese
Qualcosa di positivo sembra acquistare corpo per quel che concerne il settore dell’edilizia. Malgrado la sua funzione di ingranaggio fondamentale per l’economia del paese, il comparto delle costruzioni è per troppo tempo rimasto inascoltato e tutti gli allarmi lanciati si sono trasformati in poco più che provvedimenti arrivati in ritardo, ormai non più adeguati alle nuove necessità. La situazione non è certo al momento delle migliori, la conta dei danni continua e pare non avere fine. Fortunatamente nel pacchetto inerente la crescita torna a fare la sua presenza il decreto relativo alle infrastrutture e con esso si attende l’arrivo degli incentivi per le imprese dedicate alla costruzione e all’edilizia residenziale. Le novità poste in essere dal decreto tendono ad agevolare quello che è riconosciuto come il “magazzino” dell’edilizia, un insieme di norme ed esenzioni che potrebbero far prendere un po’ di ossigeno ad un settore che da tempo riversa impantanato tra incredibili ritardi nei pagamenti e politiche di mobilità del tutto inadeguate. Certo i tempi non sono maturi per poter valutare l’efficienza dei provvedimenti posti in essere, ma di certo si tratta di un impegno e di una voce di supporto, dopo mesi e mesi di oscurità e silenzio, un trattamento di certo non meritato da uno dei settori che meglio hanno rappresentato e ancora rappresentano la qualità e l’impegno del mercato e dell’economia italiana. Per maggiori informazioni: vendita immobili Bologna
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Mercato immobili: cambiamenti in base alle problematiche economiche
Ormai da diversi anni alcune tra le più importanti immobiliari del territorio italiano si impegnano nel redigere a fine anno un riassunto dell’andamento del mercato utile ad evidenziare problematiche e necessità del settore, nonché previsioni sull’andamento nel futuro più immediato. Il mercato degli immobili è infatti una creatura sfuggevole che risponde in modo repentino a duna svariata serie di impulsi lanciati dall’economia generale e tiene conto inoltre di come tale impulsi vengono recepiti dalla popolazione a livello psicologico e quali reazioni ne nascono. In questo inizio 2012, affidandosi all’insieme di dati raccolti nel corso dello scorso anno, si è reso ancor più evidente una problematica tutta italiana che interessa l’andamento (o per meglio dire la staticità) che interessa il mercato immobiliare del nostro paese. La stabilità dei prezzi delle case, malgrado l’assenza di liquidità e le difficoltà sempre maggiori per poter accendere un mutuo, resta praticamente costante per tutto il 2011 e solo a fine anno è possibile notare una lieve flessione al ribasso. Forse i venditori hanno osato troppo e troppo a lungo e ora che (per alcuni) la necessità di vendere diventa impellente ci si appresta ad avviare una riduzione sui prezzi delle abitazioni. La vendita immobili Bologna è stata compromessa fin troppo a lungo durante questi ultimi quattro anni in cui la crisi si è fatta più aspra e feroce. Con ogni probabilità, anche se le difficoltà non mancano, il 2012 aprirà un nuovo modo di intendere il mercato del mattone, più equo e rispondente ai tempi che stiamo vivendo.
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Come difendersi dagli affitti in nero
Il decreto legislativo 23/2011 è stato pensato per combattere l’evasione fiscale nell’ambito dei contratti di locazione. Si rivolge soprattutto agli affittuari, costretti a subire delle situazioni con contratti inesistenti o con contratti che regolarizzano solo una piccola parte del vero canone, a vantaggio del solo proprietario.
Con l’entrata del nuovo decreto finalmente si dà una possibilità agli inquilini di difendersi da questa situazione e di trarne dei veri e propri vantaggi. I cittadini che infatti decidono di denunciare la propria posizione all’Agenzia delle Entrate di competenza e di regolare il contratto secondo quello che è l’effettivo canone che pagano ogni mese, ottengono un contratto di 4 anni, estendibile ad altri 4, e un canone di locazione veramente bassissimo, pari fino al triplo della rendita catastale. Nella pratica, se una casa con due stanze, una cucina e un bagno costa in media sugli 800-900 euro al mese in una grande città, dopo la denuncia l’inquilino ne pagherà solo 200. Si ha quindi una convenienza decisamente evidente e marcata, che viene applicata in tempi molto veloci e tramite procedure semplici. Nonostante questo, il decreto ancora non sta dando i risultati speranti in quanto è stato poco pubblicizzato e in molti ancora non lo conoscono. Altre persone invece lo conoscono ma non vogliono tradire la fiducia del proprietario e hanno paura di perdere la casa; si tratta però di paure infondate in quanto dimostrare di vivere in una casa affittata in nero non è semplice ma è la cosa più giusta da fare e più conveniente per l’affittuario da ogni punto di vista. Per maggiori informazioni: bilocale Bologna.
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Nuove sfide per il comparto edile
Sono cambiate troppe cose o il problema è dato dal fatto che sono cambiate troppo rapidamente o nel periodo sbagliato? Questo è il principale interrogativo dell’intero comparto delle costruzioni che si trova ad oggi a fare i conti con un importante ventaglio di problematiche. Uno dei settori di primaria importanza per il nostro paese si trova così a dover fronteggiare una nuova interessante sfida. Non mancavano certo argomenti a cui far fronte: una crisi economica che non intende mollare la prese, una stagnazione del mercato dettata da politiche di mobilità inadeguate con una modalità di compravendita dallo stile tutto italiano. Ovviamente si continua a fare il possibile per avvicinarsi sempre più alle richieste che la clientela presenta. Eco sostenibilità, ambiente, risparmio energetico e adeguato utilizzo delle risorse naturali (come l’impiego delle acque meteoriche), sono i punti di maggiore interesse per la maggior parte degli acquirenti. Si tratta senza dubbio della nuova tendenza che ha investito il settore immobiliare, la scelta di alloggi magari più piccoli ma che consentano di vivere meglio e con rispetto della natura. Quello che si sta affacciando con sempre maggiore pressione sul comparto edilizio e delle costruzioni è appunto la valorizzazione energetica; contributo non indifferente per rispondere alla necessità di rendere le metropoli dei luoghi migliori in cui vivere, proponendo standard di riferimento sempre più rispondenti alla richiesta di vivere al meglio la propria città, contrastando degrado, problematiche strutturali e riduzione delle aree verdi. Per ulteriori informazioni: vendita appartamenti bologna