Tag: case a Firenze

  • Cosa succederebbe a Firenze se si verificasse nuovamente l’alluvione

    Alcune date restano impresse nel DNA di una città. Accade ad esempio per Bologna, che ogni anno rinnova il ricordo tragico della strage del 2 agosto, oppure per il 12 dicembre di piazza Fontana a Milano. Ma a volte il ricordo, per quanto negativo, può generare nella cittadinanza una reazione. Le piazze, le strade, le opere d’arte, le case a Firenze portano impressa la data del 4 novembre 1966, giorno in cui uno tra i più terribili alluvioni, provocato dall’esondazione dell’Arno, ha causato forti danni al capoluogo e a diversi centri toscani.

    Ed è da trent’anni dopo il tragico evento che a Firenze ha luogo una simulazione che ha lo scopo di verificare sistemi e procedure di emergenza, nel caso di una nuova esondazione dell’Arno. In particolare, l’esercitazione di questo 4 novembre, denominata ArtinOnda, si è preposta l’obiettivo di verificare le misure di tutela e salvaguardia dei beni culturali in caso di alluvione. Una esercitazione che ha avuto luogo a partire dalle dieci del mattino e che ha coinvolto diverse istituzioni culturali: la Biblioteca nazionale, il museo del Bargello, le chiese di Santa Trinità e dei Santissimi Apostoli, il museo di Casa Siviero, la Sinagoga.

    Tra i beni culturali coinvolti, centinaia di migliaia di volumi conservati nella Biblioteca nazionale, oltre che preziosissimi codici, pergamene e carteggi di inestimabile valore. A ricordo della data si è tenuta anche una celebrazione in memoria delle 35 vittime e della generosità degli “angeli del fango”, simbolo di una mobilitazione spontanea giovanile che si è attivata per la salvaguardia delle testimonianze del passato.

  • L’acqua del rubinetto al Festival della Creatività di Firenze

    Fra poco sarà forse possibile trovare nelle case a Firenze nuovi e moderni contenitori per l’acqua di rubinetto. Si è chiuso, infatti, da poco il concorso “Message is the bottle” per individuare i progetti più meritevoli per la realizzazione di nuove bottiglie e caraffe destinate a contenere l’acqua municipale. I lavori selezionati saranno esposti al Festival della Creatività che avrà luogo a Firenze dal 21 al 24 ottobre.

    E’ da tempo che vengono lanciate campagne per la sensibilizzazione dei cittadini sul valore, economico e di sicurezza per la salute, dell’acqua del rubinetto e sull’importanza che la sua gestione rimanga pubblica, sulla base del riconoscimento che l’acqua dev’essere una risorsa liberamente disponibile per tutti.

    I motivi per scegliere l’acqua del rubinetto sono fondamentalmente quattro.

    I) La comodità: arriva direttamente nelle case, non è necessario uscire per comprare pesanti confezioni.

    II) Il risparmio: mentre l’acqua di casa costa mediamente 2 euro per 1.000 litri, quella confezionata, costa circa 2,40 euro per 6 bottiglie (9 litri).

    III) Il rispetto per l’ambiente: a differenza dell’acqua di casa, l’acqua imbottigliata percorre migliaia di chilometri (quindi inquinando) e, una volta bevuta, implica lo smaltimento di bottiglie, tappi e imballaggi.

    IV) La qualità: l’acqua del rubinetto deve sottostare a rigidi parametri di sicurezza e viene costantemente controllata.

    E’ possibile conoscere la qualità dell’acqua che esce dai rubinetti di casa informandosi presso il Comune o trovando in Internet quei siti che mettono a disposizione delle tabelle che riportano dati quali la durezza dell’acqua e il contenuto in minerali.

  • Private Flat torna a Firenze

    Sta per avere inizio la sesta edizione di Private Flat a Firenze. Si tratta di un evento che promuove i linguaggi artistici contemporanei, innovativi, in questo caso, anche nel luogo di esposizione.
    Di solito quando si pensa alle case a Firenze quel che si affaccia alla mente è l’immagine del patrimonio storico architettonico della città; in questo caso, invece, le case fiorentine si aprono ad ospitare le esposizioni e le performance degli artisti coinvolti nell’iniziativa.
    Il PF#6 ha per titolo “Brucia Babilonia”, dove la mitica città si fa metafora delle contraddizioni che abitano la comunicazione, i linguaggi, le culture del nostro tempo.
    Alessio Bertini, membro dell’associazione culturale Private Flat, spiega: “Da una città come questa, che ha sempre considerato le sue ricchezze come un freno agli approcci della contemporaneità, cerchiamo di estrapolare i caratteri più dinamici, anche sul fronte della promozione artistica recente. Dopo che cultura e bellezza hanno riempito chiese, piazze e palazzi storici per più di cinquecento anni, adesso possono anche entrare in un salotto IKEA. Magari in maniera meno magniloquente, ma sicuramente un pochino più democratica.”
    Quest’anno diciassette sono le case che offrono ospitalità a più di settanta artisti nei tre giorni della manifestazione.
    I visitatori avranno ingresso libero e potranno raggiungere le diverse sedi seguendo le indicazioni fornite nell’apposita mappa, sia per chi volesse utilizzare i mezzi pubblici, sia per chi volesse usare la bicicletta.
    Gli spazi saranno aperti al pubblico il venerdì dalle 16.00 alle 21.00 e sabato e domenica dalle 10.00 alle 20.00.

  • Clochard : problemi ed ideologia

    Le case a Firenze dei clochard sono diventate le stazioni centrali della città come le piccole stazioni di provincia. Il problema è che queste stazioni spesso non sono sicure così come le strade che accerchiano le stazioni.

    Il 10 settembre 2010 una donna senza fissa dimora di 54 anni, di origine russa, e’ stata picchiata vicino alla stazione ferroviaria di Firenze Santa Maria Novella. La donna ora si trova ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Santa Maria Nuova e ha riportato lesioni alla testa. La situazione della clochard russa è grave anche perché, oltre alle lesioni alla testa, la donna presenta una intossicazione etilica. La donna e’ stata ritrovata per strada il giorno 10 verso le 22 di sera da alcuni passanti che hanno immediatamente telefonato al 118 in quanto la donna era tutta sanguinante.

    Quando i soccorritori sono giunti sul posto, la donna è riuscita a dire, a mala pena, di essere stata picchiata. Ad indagare sull’episodio si è messa la squadra mobile di Firenze che non escludono nessuna possibilità anche l’ipotesi che la donna sia caduta accidentalmente dal muretto dove era stata vista dormire poco prima. La donna russa vive in Italia da alcuni anni e da tempo si è messa a vivere con altri barboni nella zona della stazione centrale di Firenze.

    La vita dei senza tetto è una vita difficile in quanto devono affrontare tutte le intemperie metereologi che e tutti le pazzie del genere umano. Spesso ragazzi o uomini ubriachi si divertono a prendere a calci persone come i barboni in quanto vengono visti some dei poveracci sporchi che trasmettono malattie. Il problema grave è che è la nostra società ad etichettare in tal modo i meno fortunati e se la ruota non inizia a girare nel verso giusto casi come questi inizieranno ad aumentare vertiginosamente.


  • B&B toscano sequestrato dalla Guardia di Finanza di Firenze

    I militari della Guardia di Finanza di Firenze hanno individuato un’attività ricettiva di “Bed & Breakfast”. Il soggetto proprietario promuoveva e gestiva da tre anni una vera e propria attività di impresa senza dichiarare nulla al fisco. Il proprietario pubblicizzava per di più la sua attività in rete per aumentare il suo circolo di affari. L’uomo è stato tenuto sotto controllo per dei mesi e poi fermato. Il complesso immobiliare in questione è immerso nel verde delle colline di Scandicci ed è composto di tre appartamenti, per un totale di 15 posti letto. L’uomo è un sessantenne che utilizzava solo ed esclusivamente la rete internet per pubblicizzare la sua attività per attirare, in tutto l’arco dell’anno, principalmente turisti stranieri.

    Un soggiorno in questo stabile aveva un prezzo variabile a seconda del periodo scelto per l a villeggiatura e a seconda della tipologia di appartamento scelto. In media comunque il prezzo per una notte andava da un minimo di 60 euro fino ad un massimo di 85 euro. Era possibile usufruire anche della formula week-end il cui prezzo variava tra i 385 e i 540 euro. L’uomo aveva un giro di affari aperto dal 2007 che riguardava anche case a Firenze, affittava appartamenti a Firenze e in zone limitrofe sempre senza mai denunciare nulla al fisco. Le fiamme gialle hanno già iniziato a ricostruire tutto il volume degli affari che il sessantenne aveva messo in piedi ben tre anni fa, con un guadagno abbastanza cospicuo, fino ad arrivare ad oggi.