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  • Un augurio di Pasqua con “La Via della Felicità”

    Roma 16 aprile 2014 – A pochi giorni dalla Pasqua, questa settimana i volontari della sezione romana della Via della Felicità Internazionale distribuiranno gratuitamente copie della versione opuscolo del libro “La Via della Felicità” a Roma, dando la possibilità di conoscere le 21 pietre miliari in esso contenute che fanno da argini per una vita più appagante e felice.

    Pubblicato per la prima volta nel 1981, il suo scopo è fermare il declino morale della società e ripristinare l’integrità e la fiducia al mondo.

    Scritto dal filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard, con i suoi 21 principi di buon senso colma il vuoto morale in una società sempre più materialistica e guida una persona verso una migliore qualità di vita. I precetti in esso contenuti possono essere seguiti da persone di qualsiasi razza, colore o credo, animate dal desiderio di migliorare le vite di coloro che li circondano, grazie anche ad un pratica personale dei principi di buon senso de “La Via della Felicità”.

    Tra i precetti vi è anche la Regola Aurea del “Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te” e quella che potremmo chiamare la “versione per le azioni dannose”, ovvero “Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te”. Questa Regola Aurea è presente persino nei Dialoghi di Confucio (quinto e sesto secolo a.C.) il quale la citava a sua volta da opere più antiche.

    Reso disponibile in oltre 90 lingue dalla Fondazione della Via della Felicità (twth.org),

    riconosciuta ufficialmente come organizzazione caritatevole, l’opuscolo viene adottato da molti insegnanti per ripristinare integrità e fiducia al mondo, preparando le future generazioni ad una vita di successo, contrastando tra l’altro il bullismo nelle scuole e l’alto costo sociale che comporta.

    A tal proposito la Fondazione ha anche realizzato e diffuso una Guida per l’Insegnante che, basandosi sull’opuscolo de “La Via della Felicità”, si compone di una serie di lezioni che oltre agli alti standard educativi, che sottolineano per lo studente l’importanza dell’osservare e giungere alle proprie conclusioni, sono supportate da presentazioni audiovisive dei 21 precetti per far meglio comprendere ai giovani i veri principi di buon senso.

    Per informazioni:

    thewaytohappiness.org

    [email protected]

  • Roma, Città romantica

    L’estate è passata, il caldo torrido è finito: non c’è un momento migliore per una vacanza romantica a Roma.

    I colori di fine estate donano una poesia particolare ai monumenti, ai panorami e ai tramonti romani. Basterebbe un semplice sguardo a Roma per far innamorare chiunque la osservi.

    Una semplice passeggiata in coppia vi farà attraversare millenni di storia, passando dalle glorie antiche della città agli angoli più contemporanei.

    Provate ad immaginare di uscire dal Vostro Hotel e passeggiare tra le vie romane alla scoperta della città più romantica, in cui scegliere insieme alla Vostra metà alcuni percorsi classici per iniziare la Vostra visita nella Capitale.

    Il primo itinerario porta a scoprire i luoghi più significativi della Roma antica: il Colosseo, i Fori Imperiali fino ad addentrarsi nel centro della città per arrivare al Pantheon.

    Da lì, potrete attraversare via dei Cestari per arrivare al Portico di Ottavia dove il quartiere del Ghetto si affaccia sul Tevere.

    Passate sull’Isola Tiberina per attraversare il quartiere di Trastevere e salire sul Gianicolo, da cui potrete godere lo spettacolo di uno dei tramonti più indimenticabili del mondo.

    Per concludere la giornata nel modo più adatto ad una giornata così speciale, potrete gustare una cena a lume di candela in un ristorante di Trastevere.

    A chi, invece, non piacerebbe rivivere lo sfarzo dei luoghi della Roma cinquecentesca? La visita comincia da piazza San Pietro, in Vaticano. Scendete su via della Conciliazione e camminate lungo il Tevere fino a Castel Sant’Angelo. Attraversate il ponte e scendete su via dei Coronari, dopo una breve passeggiata vi troverete di fronte alla Fontana di Trevi: non dimenticate di lanciare una moneta esprimendo il Vostro desiderio!

    Da lì potete costeggiare il Quirinale e scendere su via del Tritone fino a via Veneto, per una serata nei locali della Dolce Vita romana.

    Altro itinerario all’insegna del romanticismo ha inizio dalla terrazza del Pincio, affacciata su piazza del Popolo.

    Da lì si entra nel giardino di Villa Borghese, uno dei parchi urbani più belli del mondo, fino a raggiungere il lago della Villa.

    Noleggiate una delle barchette a disposizione per un momento indimenticabile nella quiete del parco.

    Da questo momento la scelta sta solo a Voi: scegliete se continuare con la visita della Villa, godervi un semplice pomeriggio di relax sull’erba o scendere nel centro della città per gustarvi i negozi.

    Dal parco, infatti, via di Porta Pinciana porta alla scalinata di piazza di Spagna, che ha fatto innamorare generazioni di romani e di turisti.

    Scendendo gli scalini di questa prestigiosa e famosa Piazza sarete all’inizio di via Condotti, centro dello shopping cittadino: le sue vetrine vi daranno l’ispirazione per un regalo o solo per un break in uno dei caffè del quartiere.

    Roma è Città della Bellezza, una bellezza raffinata che fa da contorno anche al fascino di architetture ardite.

    Gli amanti di tale Bellezza non potranno perdersi le strutture misteriose del quartiere Coppedè, intorno a piazza Mincio, con svariati palazzi dalle forme insolite, che mescolano richiami dell’arte romana all’Art Nouveau.

    Nelle vicinanze, gli scenografici giardini di Villa Torlonia saranno un’ulteriore occasione per immergersi nel verde, sullo sfondo di un palazzo che ha attraversato la storia di Roma e d’Italia.

    Una giornata ricca di emozioni deve concludersi in un Hotel che sia all’altezza di racchiudere in sé tutte le bellezza della città: l’Hotel Nazionale non Vi deluderà.

    Vi aspetta con i suoi ambienti eleganti, le sue colazioni raffinate e tutti i comfort per farVi trascorrere una vacanza indimenticabile.

    L’atmosfera raccolta delle sue camere renderà la vostra vacanza romantica a Roma davvero memorabile.

    Affacciandosi su piazza Montecitorio ha una posizione ottimale per raggiungere ogni prestigiosa meta romana. Si trova, infatti, a 5 minuti a piedi dal Pantheon, da piazza di Spagna e da via Condotti e a 10 minuti a piedi dalla fontana di Trevi.

    Scoprite le bellezze e le offerte sul sito dell’Hotel Nazionale.

    Innamoratevi (o ri-innamoratevi) a Roma.

    Innamoratevi di Roma!

  • Centinaia di opuscoli “La via dlela Felicità” distribuiti sul territorio romano

    Roma 9 Ottobre 2012 – Scritto dal filosofo ed umanitario L. Ron Hubbard, con i suoi 21 principi di buon senso “La vie della Felicità” colma il vuoto morale in una società sempre più materialistica e guida una persona verso una migliore qualità di vita. I precetti in esso contenuti possono essere seguiti da persone di qualsiasi razza, colore o credo, animate dal desiderio di migliorare le vite di coloro che li circondano, grazie anche ad un pratica personale dei principi di buon senso de “La Via della Felicità”.

    Centinaia gli opuscoli che, anche questa settimana distribuiranno i volontari romani al XVII e XIX municipio di Roma per dare la possibilità alla comunità di conoscere le 21 pietre miliari che fanno da argini per una vita più appagante e felice.

    Il libro “La via dlela Felicità” è stato pubblicato per la prima volta nel 1981, il suo scopo è fermare il declino morale della

    società e ripristinare l’integrità e la fiducia al mondo.

    Reso disponibile in oltre 90 lingue dalla Fondazione della Via della Felicità (twth.org), riconosciuta ufficialmente come organizzazione caritatevole, l’opuscolo viene adottato da molti insegnanti per ripristinare integrità e fiducia al mondo, preparando le future generazioni ad una vita di successo, contrastando tra l’altro il bullismo nelle scuole e l’alto costo sociale che comporta.

    A tal proposito la Fondazione ha anche realizzato e diffuso una Guida per l’Insegnante che, basandosi sull’opuscolo de “La

    Via della Felicità”, si compone di una serie di lezioni che oltre agli alti standard educativi, che sottolineano per lo studente

    l’importanza dell’osservare e giungere alle proprie conclusioni, sono supportate da presentazioni audiovisive dei 21 precetti

    per far meglio comprendere ai giovani i veri principi di buon senso.

    Per informazioni:

    thewaytohappiness.org

  • Antonello De Pierro annuncia candidatura a sindaco di Roma Capitale


    Il presidente dell’Italia dei Diritti ha sciolto ogni riserva e parteciperà alle eventuali primarie del centrosinistra contando sui voti dell’Italia dei Valori e di Sel

    Roma – Ormai è ufficiale: Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, si candiderà alla carica di sindaco di Roma Capitale in occasione delle prossime elezioni amministrative del 2013.

    La notizia era già nell’aria da tempo, ma De Pierro non aveva ancora sciolto le numerose riserve personali, nonostante da più parti gli giungessero, sempre più numerose, manifestazioni incoraggianti di sostegno in tal senso, da cittadini ormai esasperati dallo strapotere di politicanti e gerontocrati che hanno occupato gli apparati istituzionali, diventati il più delle volte meta per spregiudicati affaristi, che coltivano all’ombra della politica i loro interessi personali, piuttosto che centri di servizio sociale per la collettività.

    E’ lo stesso leader dell’Idd a spiegare le motivazioni che hanno portato a questa svolta decisionale: “Abbiamo assistito impotenti, in questi ultimi anni, alla disastrosa gestione amministrativa della giunta (o meglio delle giunte) Alemanno, con una città che sta pagando un duro prezzo all’insipienza politica di queste persone. Ma nonostante i numerosi scandali che hanno bersagliato implacabilmente il povero, e credo incolpevole, Sindaco, vogliamo concedere l’alibi a questi amministratori dell’errore e non della dolosità, che tra l’altro non spetta a noi giudicare, e attribuire loro un’incapacità operativa disarmante.

    Per quanto riguarda Alemanno, la non colpevolezza diretta che sentiamo di riconoscergli in afferenza agli scandali, non lo assolve certo dalla piena responsabilità politica di aver operato delle scelte collaborative dilettantistiche, che dovrebbero suggerirgli di dedicarsi, magari con successo, ad altra attività, liberando i cittadini dalla sua pressoché inutile presenza nel panorama politico.

    Sono molti mesi che ricevo da ogni parte sollecitazioni e inviti a candidarmi alla carica di sindaco a Roma, e di trascinare in campo quel concentrato di onestà, legalità e trasparenza, che contraddistingue le coscienze soggettive di tutti gli esponenti dell’Italia dei Diritti. Ebbene non potevo deludere siffatte aspettative e ho preso la decisione, per portare nella competizione, ed eventualmente alla guida della città, un forte vento di rinnovamento, stavolta reale e non solo nascosto nella retorica dei proclami elettoralistici di gran parte della nomenclatura che ha rappresentato finora la vita politica nella Capitale.

    La nostra sfida inizia dalla legalità, soprattutto negli stessi apparati comunali, che in alcuni comparti le corruttele e le connivenze hanno ridotto al lumicino. Non si può parlare di sicurezza se non si educa verso il rispetto delle regole chi dovrebbe farle rispettare. E’ chiaro, in questo caso, che mi riferisco alle battaglie portate avanti con decisione dal nostro movimento contro i numerosi comportamenti omissivi e i favoritismi da parte di alcune cellule deviate dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali, con concrete proposte per arginare il fenomeno, che il sindaco Alemanno ha finto di recepire e di condividere, lasciando poi tutto invariato.

    I cittadini romani, e soprattutto chi delinque sfruttando a proprio e altrui vantaggio posizioni professionali favorevoli, devono sapere che con noi, in tal senso, vigerebbe la tolleranza zero, con vigorosa attività preventiva e, se necessario, repressiva all’insegna dell’esemplarità.

    La gente comune, i più deboli, sarebbero altamente tutelati dall’arroganza di pochi eletti, che con sprezzo della legalità, agitano impunemente lo scettro del potere.

    La nostra sfida si sostanzia inoltre nella promozione culturale, soprattutto nelle periferie, settore che è stato mortificato da persone incapaci di valorizzarlo.

    Soprattutto l’obiettivo da perseguire è quello di una città che risponda totalmente alle esigenze dei cittadini e combatta i privilegi di pochi.

    Sappiamo che la nostra linea non farà piacere ad una certa classe politica ancorata saldamente ai benefici, che cercherà di boicottarci in ogni modo.

    A noi poco importa, a noi interessa il benessere dei corpi collettivi e non certo di un manipolo di politicanti che deve aver scambiato gli scranni istituzionali come la meta di spregiudicati affaristi.

    Perciò, se i cittadini riusciranno, nonostante i boicottaggi, a sintonizzare le loro coscienze sulle nostre frequenze innovative, potranno assistere ad una vera e propria rivoluzione nella gestione della cosa pubblica, che darà ossigeno vitale a tutte le attività quotidiane, che spesso ora si trasformano in odissee per chi è costretto ad affrontarle.

    Si preparino, i signori dei privilegi, a rinunciare a ciò che credono un diritto, ma che è solo una concessione di un potere gestito sui percorsi clientelari.

    Si apprestino ad affidare a sbiaditi ricordi l’uso e l’abuso di auto blu.

    La politica dei trombati inseriti ad ogni costo si abitui a rinunciare a incarichi e consulenze faraoniche: se i compensi proposti non fossero di gradimento esiste un esercito di giovani disoccupati che li accetterebbe volentieri e magari raggiungendo risultati più proficui”.

    De Pierro ha poi concluso: “Se ci saranno le condizioni e i margini necessari per esplicitare e concretizzare in ambito coalizzativo la nostra linea ideale è molto probabile che parteciperò alle eventuali primarie del centrosinistra, per le quali conto sull’appoggio dell’Italia dei Valori, della Federazione della Sinistra, di Sinistra Ecologia e Libertà e dei Verdi Ecologisti, da dove intendo iniziare a edificare la struttura portante per la realizzazione del progetto propugnato. In caso contrario valuteremo il da farsi, cercando di maturare le scelte migliori per trarre i maggiori benefici per la cittadinanza, che a quel punto diventerà decisiva e parte integrante di un progetto ambizioso per consegnare a Roma l’efficienza che le compete di diritto”.


  • Antonello De Pierro al party di Mauro Cappelli al Magic Fly


    Il presidente dell’Italia dei Diritti è giunto a sorpresa per festeggiare il proprietario del noto locale capitolino

    Roma – Compleanno in pompa magna quello festeggiato l’altra sera al Magic Fly di Roma da Mauro Cappelli, proprietario dello storico locale che ha visto crescere intere generazioni di nottambuli. Una ressa indescrivibile quella che ha preso d’assalto le eleganti sale della discoteca leader della zona Cassia, tra vecchi e nuovi amici, habitué, un rendez-vous suggestivo e intriso di struggenti note amarcord. Tra gli intervenuti alla serata si è notato un grande amico del festeggiato, il giornalista Antonello De Pierro, presidente del movimento extraparlamentare Italia dei Diritti, che pur essendo influenzato e oberato di impegni non ha voluto mancare.

    “Il lavoro infaticabile svolto da molti lustri da Mauro e da tutta la famiglia Cappelli – ha dichiarato – è un encomiabile esempio di impegno imprenditoriale onesto al cui banco in tanti dovrebbero nutrirsi per trarne ispirazione. Auguro al mio caro amico di continuare su questa strada ancora per lungo tempo, continuando a mietere i successi che hanno caratterizzato il suo percorso lavorativo negli anni passati”.

    Dopo le foto di rito De Pierro, che si è intrattenuto a lungo a parlare con Franco Aicardi di Dimension City, volto noto delle notti capitoline, è scappato via, mentre le danze facevano scatenare il popolo della notte, troncate solo dal canonico taglio di una torta pantagruelica, per poi continuare ininterrottamente fino all’alba.

  • Torino Capitale dei Piumati – Dove nacque l’inventore della penna a sfera Bic

    Un nuovo percorso turistico relativo al capoluogo piemontese è visibile on line. Si tratta di una interessante rassegna visiva sui decori artisici ispirati all’arte del piumaggio nelle architetture esterne della città. E’ stato realizzato dal professor Raffaele Palma, che con questa proposta porta a 13 i tours turistici relativi a Torino ed al Piemonte, tutti visibili gratuitamente e con piantina topografica al link: http://caus-ufficiostampa.it.gg/Home-page.htm

    Torino, settembre 2010 * * * I decori ispirati all’arte del piumaggio presenti sulle facciate delle case di civile abitazione e sui palazzi di interesse storico, artistico e monumentale di Torino (escluse chiese e luoghi di culto), formano l’oggetto di questo nuovo percorso turistico visibile, con un batter d’ali, sul sito http://www.caus.it/

    Sotto i balconi di un edificio in via Nizza giganteschi volti circondati da penne, probabilmente di ispirazione Azteca, osservano silenziosi il passaggio dei sottostanti pedoni.

    Splendidi esempi di fregi piumati si possono trovare su Palazzo Carignano le cui finestre sono decorate in mattoni e raffigurano copricapo stilizzati di indios Irochesi del Canadà (i popoli precolombiani e gli indiani nordamericani sono stati maestri dell’ornamento piumato).

    Altre opere hanno forma di grandi ali, figure simboliche e allegoriche, divinità, miti, geni alati confusi molto spesso con esseri celesti. A partire dal 1900 (dall’arte Liberty in poi), molti geni alati, amorini e Nike, personificazione della Vittoria alata, verranno riprodotti da vari artisti senza più le caratteristiche ali che saranno sostituite con lunghi drappeggi svolazzanti alle spalle delle allegorie. Nelle opere artistiche del passato, la maggior parte delle altre divinità alate (ad eccezione di Nike) aveva perso le ali prima di giungere al periodo classico greco.

    Ancora: uccelli forgiati in ferro o gesso ( Gallo, Pavone, Colombo, ecc.) rappresentano il nome di famiglia dei proprietari di edifici, mentre le raffigurazioni di pellicani, aquile, gufi, ecc. degli stemmi araldici esposti sulle facciate sono spesso simboli di derivazione pagana o cristiana.

    Infine troviamo le grandi penne, quelli che hanno fatto la storia d’Italia politica, scientifica e artistica, riconoscibili con la loro piuma in mano su molti monumenti del capoluogo subalpino (Vittorio Emanuele, Cavour, D’Azeglio, De Amicis, Lagrange, ecc.). Non per niente in lingua piemontese per indicare una penna da scrittura si dice “piuma”, e non per niente a Torino nacque Marcel Bich, ideatore della nota penna, la prima al mondo a scrittura continua grazie ad una micro sfera.

    Tutte queste meraviglie fanno di Torino la capitale indiscussa delle piume e dei piumati da oltre 150 anni.

    Il percorso cittadino “Torino Capitale dei Piumati ”è stato realizzato dal professor Raffaele Palma, che ne ha curato ricerca e fotografia .

    Con questo percorso l’autore arriva a 13 tours turistici su Torino e il Piemonte, tutti visibili gratuitamente e con piantina topografica al link: http://caus-ufficiostampa.it.gg/Home-page.htm

  • DALL’AMIANTO AL FOTOVOLTAICO: TETTO IN AFFITTO PER PRODURRE ENERGIA DA VENDERE

    Davvero ottimizzati al cento per cento i benefici derivanti dall’energia solare in questo intervento progettato e realizzato da New Light. Si tratta di un intervento di riqualificazione energetica per un edificio ad uso commerciale produttivo. Il committente ha scelto di riqualificare a proprie spese un tetto preso in affitto per i prossimi 20 anni. Sistemate le pratiche del caso con la proprietà, la richiesta fatta dal committente a New Light era quella di smantellare un tetto in eternit e sostituirlo con un impianto fotovoltaico ad integrazione architettonica totale. L’obiettivo era quello di realizzare un impianto ad altissimo rendimento con lo scopo non tanto di coprire la richiesta energetica dello stabile (per altro molto bassa), quanto di produrre quanta più energia possibile per la vendita in rete.

    Un investimento in energia rinnovabile a tutti gli effetti orientato al profitto, a riprova che scegliere il fotovoltaico è un modo reale, redditizio e concreto di fare investimento.

    Grazie alla guida esperta di New Light infatti, è stato possibile ottenere un finanziamento al 100% per la realizzazione dell’impianto, con un piano di rientro dei costi (coperti con i proventi della vendita di parte dell’energia) stimato in 7 anni dopo i quali tutta l’energia prodotta originerà capitale netto, senza che i committente abbia dovuto investire un solo euro di tasca propria.

    Dal punto di vista tecnico per ottimizzare la resa della superficie disponibile, i progettisti hanno scelto di utilizzare due diverse tecnologie per la copertura delle due falde tenendo conto delle diverse condizioni di irraggiamento. Per la falda ad est sud est è sono stati selezionati pannelli in silicio cristallino, capaci di catturare al meglio l’energia derivante da irraggiamento diretto, mentre per la falda ad ovest nord ovest è stato un film sottile in telluro di cadmio, capace di dare ottime prestazioni anche catturando energia da luce diffusa (grazie anche alla scarsa inclinazione della falda).

    Unendo queste due tecnologie è stata stimata per l’impianto una capacità produttiva di circa 100.000 kWh/anno, cui saranno applicate le agevolazioni massime previste dalla Finanziaria, in cui si sommano i benefici della scelta dello smaltimento amianto e dell’integrazione architettonica totale.

    DATI DI IMPIANTO

    Potenza: 99,4 kWp

    Superficie impianto: 950

    Moduli FV falda EST: policristallino CSI 112 moduli da 210 W e 152 da 220 W

    Moduli FV falda OVEST: film sottile al telluro di cadmio First solar 432 da 75 W e 144 da 72,5 W
    Inverter: AURORA POWER ONE 4×10.0 OUTD-IT (per moduli First solar) 4×12.5 OUTD-IT (per moduli CSI)
    Ubicazione: Belluno

    Costi di installazione: € 415.000 + iva rifacimento e smaltimento amianto compresi finanziato al 100%

    Tempi di recupero: 7 anni

  • De Pierro annuncia nuovi incatenamenti contro corruzione vigili a Roma


    Il presidente dell’Italia dei Diritti: “Il silenzio assordante dell’amministrazione capitolina rispetto al problema da noi segnalato più volte nel corso degli anni mi spinge a riprendere con maggior determinazione la battaglia sulla proposta di rotazione intermunicipale”

    Roma – “Non avendo ricevuto alcuna risposta dagli organi competenti, non possiamo più temporeggiare. È giunto il momento di porre maggiore attenzione rispetto a una problematica che incide negativamente sull’espletamento delle funzioni del pubblico impiego”. Con questa frase Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, ha annunciato una nuova serie di azioni di incatenamento per sensibilizzare sul problema della rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti degli uffici tecnici comunali romani. La protesta partirà venerdì 5 marzo, interessando diversi luoghi della città ad elevata valenza istituzionale e informativa, tra cui Montecitorio, Palazzo Madama, Palazzo Chigi, Palazzo di Giustizia, il Campidoglio, il Quirinale, il Tribunale di piazzale Clodio, gli studi Rai di via Teulada e Saxa Rubra, l’edificio della Regione Lazio in via Cristoforo Colombo e le sedi romane dei quotidiani Il Tempo, La Repubblica e Il Messaggero.
    Già mesi fa Antonello De Pierro si era incatenato davanti al Comando Generale della Polizia Municipale per protestare contro il silenzio del comandante Angelo Giuliani nei confronti dell’apertura di un tavolo di discussione. Successivamente a tale episodio è avvenuto un incontro con il suo vice Diego Porta, il quale aveva manifestato la disponibilità a valutare un’ipotesi di mobilità degli agenti a livello di quadranti territoriali, e con il capo della segreteria del sindaco Alemanno Marcello Marrocco. Di fronte al reiterato immobilismo dell’amministrazione capitolina, il movimento si è di nuovo fatto sentire con le stesse modalità eclatanti mercoledì 3 giugno scorso davanti agli uffici della Rai di viale Mazzini. Il tutto non ha però portato ad una seria presa in carico del problema, in barba al sostegno di una considerevole fetta di opinione pubblica che ha apposto 30.000 firme a sostegno della battaglia e si è iscritta a un gruppo specifico sul social network Facebook, che conta alla data di oggi quasi 4.000 membri. “Da quando esistiamo, siamo sempre stati in prima linea nella tutela dei diritti dei cittadini – ha continuato De Pierro – e di fronte ad accadimenti che potrebbero lederli e conculcarli, non possiamo assolutamente tacere. Qualora la nostra proposta non venisse presa in considerazione in tempi utili, riterremo, come già precedentemente ribadito, politicamente responsabili i componenti della giunta Alemanno per qualsiasi vicenda relativa a tentate o consumate concussioni e corruzioni che potrebbero vedere protagonisti alcuni dipendenti di questi comparti, molti dei quali, è giusto dirlo, ci appoggiano con convinzione. Non si può fare strame dell’articolo 97 della Costituzione, che parla di imparzialità e trasparenza della pubblica amministrazione. Ci batteremo a difesa dei principi fondamentali del nostro ordinamento, non escludendo il ricorso a forme più estreme di lotta non violenta”.

  • Clamoroso flop per il compleanno di Angelo “Ciccio” Nizzo al Gilda

    Roma – Il tam tam aveva corso veloce e martellante lungo le strade capitoline, di bocca in bocca, di cellulare in cellulare, di computer in computer.

    Gli sms avevano intasato non poco i telefonini, le mail le caselle di posta elettronica. Tutto lasciava immaginare che anche questa volta il party di compleanno del noto decano dei p.r. delle notti romane Angelo “Ciccio” Nizzo, sarebbe stato un evento da consegnare agli annali delle cronache mondane, come da copione, naturalmente, come tante belle pagine della storia recente ed passata dei templi della notte ci hanno narrato e a cui ormai un riflesso condizionato ci aveva abituati. Ma ecco che stavolta qualcosa nella macchina organizzativa si è inceppato e il fiume umano previsto nelle eleganti sale dello storico Gilda ha ridotto la sua piena.
    A nulla sono servite l’alacrità e l’abnegazione dell’indefessa e affascinante Deborah Bettega, a nulla è valso il non trascurabile ausilio della tecnologia a cui simpaticamente il buon “Ciccio” ormai da tempo si è avvicinato. Il tutto è imploso in un clamoroso flop, un crollo inspiegabile che ha travolto tra le macerie entusiasmi e aspettative, con la naturalezza e l’inesorabilità dell’inevitabile, che ha trasformato le certezze della vigilia in illusioni che si sono colorate ben presto delle tinte grigie e desolanti della delusione. Un sentimento, quest’ultimo, ben estrinsecato dallo stato d’animo degli addetti ai lavori, in particolar modo dai fotografi accorsi in massa. Un sentimento di sconforto professionale che ha serpeggiato spietatamente nell’aria ed è stato messo a fuoco nitidamente dalle esternazioni verbali di qualche professionista dei flash a raffica, che si guadagna da vivere con scoop e gossip. Il nervosismo e la tensione si sono impadroniti del meraviglioso e incantevole locale di Giancarlo Bornigia e nell’aria potevano tagliarsi a fette. Tanto più che tra ospiti, invitati, aspiranti veline e immancabili imbucati la serata è filata via, ma di vip, che poi sono quelli che traghettano gli eventi sui fogli provvisori degli ambitissimi quotidiani (concetto ornai obsoleto ma sempre imperante), nemmeno l’ombra.
    Il fatto è da leggersi con non trascurabile preoccupazione per il futuro della mondanità della Capitale, se addirittura alla festa di compleanno dell’incommensurabile Angelo “Ciccio” Nizzo, da sempre incontrastato principe del jet-set, e storico anfitrione di casa Bornigia, i volti noti sono rimasti insensibili al richiamo. E pensare che solo poche settimane prima non poca soddisfazione gli aveva regalato il party che egli aveva estratto dal suo cilindro organizzativo in occasione del genetliaco del “boss” Giancarlo, dove l’esercito di personaggi famosi aveva fatto brillare non poco le pupille dei paparazzi , che si erano scatenati in una vertiginosa girandola di flash, quasi oscurando addirittura l’insistente martellamento luminoso delle psichedeliche.
    E paradossalmente la penuria di vip si è manifestata proprio nella serata in cui erano stati blindati più del solito gli accessi al “vippaio” centrale del locale. Qui al posto degli attesi nomi da copertine patinate si sono ritrovati ragazzotti palestrati tirati a lucido e fanciulle sinuose e svestite condite di silicone, mescolati a tardone accessoriate con chirurgici pezzi di ricambio, e conseguente pericolo di smottamenti da Protezione Civile. E nella surrealtà di un onirico miraggio di artisti di talento si è palesata la presenza di improbabili soggetti da neuroni pigri e vacanzieri, alla ricerca spasmodica di una notorietà di cartone da reality per casalinghe di Voghera. In questo popò di grottesco quadretto picassiano, si sono scatenati pseudoproduttori e pseudoagenti di spettacolo, che hanno fiutato la ghiotta riserva di caccia pubica, e si sono esibiti in un festival di fantasiose performance, per intercettare fragili aspirazioni da star e rubare l’attenzione e l’interesse di fanciulle colpite spietatamente dal virus dell’apparizione ad ogni costo.
    Tutte facce rigorosamente anonime che si sono tuffate voracemente sul pantagruelico, invitante e succulento, quanto sprecato buffet offerto dal locale e curato dall’attenta regia di un infaticabile Antoine Amato, in un assalto da pollaio Amadori. Una sfilata deludente di perfetti sconosciuti, con la sola eccezione del re delle percussioni Tony Esposito, giunto sul tardi per un veloce saluto. Qualche fotografo più audace e sprecone ha scorto nell’arido deserto di vip anche il volto seminoto dell’attore Lorenzo Flaherty e l’ha accarezzato e omaggiato con qualche tiepido flash. Come del resto per gentile concessione dei delusi paparazzi sono partiti gli scatti praticamente invendibili che hanno immortalato il taglio canonico della torta, con un assiepamento di volti ignoti senza precedenti (i succitati vip l’hanno disertato) che hanno sgomitato inspiegabilmente a più non posso per infilarsi nelle simpatiche inquadrature da suggestivo album amarcord, ma perfettamente inutili mediaticamente. Una ressa di umanità varia e assortita per tutti i gusti, impegnatissima a sparare sorrisi a trentadue denti in un apoteosi delirante e istero-narcisitica di pose da modelli gruppofili, che ha avvolto un frastornato Angelo “Ciccio” Nizzo, un affettuoso concentrato di tenerezza, dolcezza e simpatia, venato dalla cocente delusione di un’incredibile e imprevista serata sotto tono.
    Impossibile non notare, a campeggiare ben incastrato nel muro umano, un tizio pittoresco e variopinto, una specie di icona più virtuale e fiabesca che reale, che diversi anni or sono si infilò nelle case degli italiani con qualche fugace apparizione sul piccolo schermo, esternando una presunta arte divinatoria tramite chiromanzia, particolarmente efficace, sembra, sulle linee palmari dei personaggi famosi. Il suo nome è Solange (qualcuno forse con un notevole sforzo mnemonico potrebbe rammentarlo), al secolo Paolo Buccinelli, e viene da Collesalvetti, un piccolo paese toscano in provincia di Livorno. Vista la penuria di vip nel frangente il suo estro sarebbe rimasto inevitabilmente inattivo. Il nostro scetticismo, o forse meglio agnosticismo, sulle sue proiezioni biologiche future non è certo un mistero, però siamo convinti che se qualcuno gli aprisse ancora qualche porticina in televisione la sua eccentrica simpatia farebbe senz’altro più audience di tanti fenomeni da baraccone, con cervelli in esilio, che affollano oggi alcuni studi televisivi, invece di condannarlo, forse a torto, a divenire una meteora sempre più minuscola nella notte dei ricordi. E proprio lui, involontariamente, è stato l’unica attrazione di una serata da consegnare ai fumi corrosivi dell’oblio, affinché Ciccio possa voltare pagine e proporre nella vetrina delle notti romane tante nuove serate all’insegna del successo, come la sua storia professionale ci ha da sempre riportato e che la sua fertile creatività è tale da farci aggrappare alla granitica consapevolezza che non deluderà il nostro affettuoso auspicio.

  • Rotazione vigili, De Pierro attende ancora risposta da giunta capitolina


    Roma – In seguito al sit in di protesta, peraltro forte di un’approvazione manifesta da parte dell’opinione pubblica, avvenuto lo scorso 3 giugno davanti alla sede Rai di viale Mazzini, Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, scende di nuovo in campo per rendere noto il proprio dissenso riguardo al persistente silenzio della giunta Alemanno sulla richiesta, inoltrata circa un anno fa e ribadita in più occasioni e più modalità in questo lungo arco di tempo, di applicare un regime di rotazione intermunicipale dei vigili urbani e dei dipendenti tecnici comunali al fine di garantire trasparenza e legalità nell’espletamento delle funzioni attinenti al pubblico impiego, così come ricordato dall’art. 97 della Costituzione italiana.

    E annuncia: “L’amministrazione comunale così come l’assessore Cavallari, delegato da questa per occuparsi della nostra richiesta, devono dare, a questo punto, una risposta precisa: o si renderanno disponibili al dialogo o avranno il buon senso di concederci una risposta seppur negativa, ma comunque una risposta. Nel primo caso siamo disposti ad aprire immediatamente un tavolo di concertazione per giungere alla giusta risoluzione di una problematica dalla quale, come abbiamo dichiarato più volte, non si può prescindere. Altrimenti, prendendo atto di un eventuale diniego, continueremo le nostre battaglie per confortare quei 30mila firmatari della nostra petizione che chiedono a gran voce che tematiche di questo genere che potrebbero ledere i loro diritti, vengano affrontate al più presto. Noi, di fronte a tale richiesta, abbiamo il dovere di non tacere e di continuare a percorrere la strada imboccata, attraverso una serie di manifestazioni eclatanti che raggiungeranno anche il Campidoglio”.

    “Legalità senza se e senza ma: questo è il presupposto di tutte le nostre azioni e, nello specifico di quest’ultima che ci porterà a far accettare agli organi competenti l’ipotesi di mobilità dei vigili ‘a livello di quadranti territoriali’, necessaria, a nostro avviso, per garantire trasparenza e imparzialità nell’espletamento delle proprie funzioni di fronte a tutti quei cittadini che, in questo momento storico, si sentono poco rappresentati e ancor meno tenuti in considerazione” continua il presidente dell’Italia dei Diritti.

    “Ribadisco ancora una volta – aggiunge – che, qualora la nostra proposta non verrà presa in considerazione in tempi utili, penso che sia il caso di ritenere politicamente responsabili i componenti della giunta capitolina per qualsiasi vicenda relativa a tentate o consumate concussione e corruzione che vedrà come protagonisti i dipendenti del Corpo di Polizia Municipale e degli uffici tecnici della Capitale”.

    Poi conclude: “Un fatto ci consola. Dopo la nostra iniziativa e le varie manifestazioni pubbliche che l’hanno supportata, abbiamo riscontrato minore superficialità nell’affrontare i compiti istituzionali da parte delle categorie in questione. Questo a dimostrazione del fatto che, purtroppo, siamo, allo stato attuale, l’unica forza extraparlamentare che si occupa di legalità e di diritti”.