Negli ultimi quindici anni si è sviluppata un’articolata e complessa evoluzione delle leggi che riguardano il risparmio energetico. Per questo motivo le centrali termiche per la produzione di energia termica centralizzata negli edifici è stata spesso oggetto di attenzioni e considerazioni in contrasto. Tra le considerazioni, probabilmente, più realistiche c’è quella che contempla la realizzazione dei nuovi edifici come entità omogenea dal punto di vista energetico, sia in termini di caratteristiche dell’isolamento termico, sia in termini di strategie di gestione dell’energia per la riduzione delle spese energetiche complessive ed anche in termini di attenzione allo sfruttamento delle risorse naturali e rinnovabili di energia. La realizzazione delle centrali termiche all’interno dei nuovi edifici è stata di difficile attuazione; dopo i diversi, fallimentari, approcci che penalizzavano le centrali termiche, è stato rivalutato l’utilizzo di questa nuova tecnologia. infatti, le stesse leggi che mettono a disposizione incentivi, in termini di detrazioni fiscali quando si realizzano nuovi impianti termici a sostituzione di quelli esistenti, non forniscono la possibilità di tali agevolazioni a chi vivendo in un edifico condominiale si stacca dall’impianto centrale per adottare una soluzione autonoma. Fisicamente le centrali termiche sono costituite dal luogo nel quale è allocato o sono allocati uno o più generatori di calore. La collocazione dipende da principi di realizzazione, funzionali e di sicurezza; tutto ciò dipende dalla potenza e dal luogo in cui è ubicata la centrale. L’acqua che circola all’interno della caldaia, arriva dal serbatoio di deposito; quest’acqua, prima di entrare nel circuito termico, passa generalmente attraverso un economizzatore, dove si preriscalda con il calore residuale dei gas di combustione uscenti dalla caldaia. Questi gas di combustione vengono sottoposti ad un processo di riciclo attraverso il forno, al fine di ridurre la concentrazione di incombusti e, così, sfruttare al massimo il potere calorifico e ridurre le emissioni in atmosfera. Le centrali termiche si basano sull’utilizzo delle moderne tecnologie per ciò che riguarda la produzione dell’energia, e per ciò che consta in materia di regolazione e controllo dei flussi energetici nelle singole unità immobiliari. In termini di produzione una moderna centrale termica utilizzando i principi della condensazione dei fumi di scarico riuscirà a portare le sue prestazioni fino al 20% oltre una centrale standard di pari potenza. L’ottimizzazione energetica nelle singole unità abitative dell’edificio, servito dalla centrale, si riesce ad ottenere grazie all’ausilio delle moderne valvole termostatiche a bassa inerzia termica. Infatti queste hanno una funzione di autoregolazione sul passaggio del flusso di energia termica nei singoli radiatori a seconda delle esigenze dei singoli utenti.
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Centrali termiche Milano il cuore pulsante del riscaldamento
Negli ultimi quindici anni si è sviluppata un’articolata e complessa evoluzione delle leggi che riguardano il risparmio energetico. Per questo motivo le centrali termiche Milano per la produzione di energia termica centralizzata negli edifici è stata spesso oggetto di attenzioni e considerazioni in contrasto. Tra le considerazioni, probabilmente, più realistiche c’è quella che contempla la realizzazione dei nuovi edifici come entità omogenea dal punto di vista energetico, sia in termini di caratteristiche dell’isolamento termico, sia in termini di strategie di gestione dell’energia per la riduzione delle spese energetiche complessive ed anche in termini di attenzione allo sfruttamento delle risorse naturali e rinnovabili di energia. La realizzazione delle centrali termiche Milano all’interno dei nuovi edifici è stata di difficile attuazione; dopo i diversi, fallimentari, approcci che penalizzavano le centrali termiche, è stato rivalutato l’utilizzo di questa nuova tecnologia. infatti, le stesse leggi che mettono a disposizione incentivi, in termini di detrazioni fiscali quando si realizzano nuovi impianti termici a sostituzione di quelli esistenti, non forniscono la possibilità di tali agevolazioni a chi vivendo in un edifico condominiale si stacca dall’impianto centrale per adottare una soluzione autonoma. Fisicamente le centrali termiche Milano sono costituite dal luogo nel quale è allocato o sono allocati uno o più generatori di calore. La collocazione dipende da principi di realizzazione, funzionali e di sicurezza; tutto ciò dipende dalla potenza e dal luogo in cui è ubicata la centrale. L’acqua che circola all’interno della caldaia, arriva dal serbatoio di deposito; quest’acqua, prima di entrare nel circuito termico, passa generalmente attraverso un economizzatore, dove si preriscalda con il calore residuale dei gas di combustione uscenti dalla caldaia. Questi gas di combustione vengono sottoposti ad un processo di riciclo attraverso il forno, al fine di ridurre la concentrazione di incombusti e, così, sfruttare al massimo il potere calorifico e ridurre le emissioni in atmosfera. Le centrali termiche Milano si basano sull’utilizzo delle moderne tecnologie per ciò che riguarda la produzione dell’energia, e per ciò che consta in materia di regolazione e controllo dei flussi energetici nelle singole unità immobiliari. In termini di produzione una moderna centrale termica utilizzando i principi della condensazione dei fumi di scarico riuscirà a portare le sue prestazioni fino al 20% oltre una centrale standard di pari potenza. L’ottimizzazione energetica nelle singole unità abitative dell’edificio, servito dalla centrale, si riesce ad ottenere grazie all’ausilio delle moderne valvole termostatiche a bassa inerzia termica. Infatti queste hanno una funzione di autoregolazione sul passaggio del flusso di energia termica nei singoli radiatori a seconda delle esigenze dei singoli utenti.
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Impianto termoidraulico i progetti del riscaldamento di casa tua
La termoidraulica è la scienza che si occupa dello studio per l’utilizzo dell’idraulica e dell’acqua per permettere la progettazione di un impianto che volge al riscaldamento di quest’ultima che verrà poi utilizzata per diversi scopi in differenti ambienti e circostanze. Per capire la termoidraulica bisogna introdurre il concetto base di idraulica. Questa è una scienza che studia i liquidi nei loro diversi utilizzi, e in particolar modo l’utilizzo dell’acqua. La base teorica di questa scienza è costituita dalla meccanica dei fluidi. La derivazione della parola idraulica si può ricondurre al greco antico (hydraulikos), tale parola è formata dal composto di due parole che sono hydor che significa acqua e aulos che significa condotta.
La termoidraulica quindi tratta di progettazione e messa in opera dell’impianto termoidraulico. Anche questa parola è un composto di due parole greche, thermos che vuol dire caldo e hydraulikos che abbiamo visto nel precedente paragrafo. L’impianto termoidraulico è lo studio di come si può progettare e costruire un impianto che servirà a utilizzare l’acqua nelle sue diverse forme, attraverso diversi sistemi conduttivi che porteranno finalmente al trasporto di acqua calda e alla generazione di calore.
A livello pratico oggi per impianto termoidraulico si intende tutto ciò che va dalla progettazione di un impianto, all’installazione di questo con il seguente collaudo, e in molti casi anche alla riparazione e alla manutenzione dello stesso. Il perito termotecnico è di fatto un impiantista, un tecnico specializzato che è in grado di progettare e calcolare l’impianto, inoltre ha la capacità e le competenze per installare gli impianti, collaudarli e ripararli. Si occupa di impianti idraulici, termici e sanitari (principalmente, ma spesso si occupa di molti altri tipologie di impianti), che possono essere in forma di prefabbricati esistenti oppure possono essere fabbricati durante la costruzione, questo dipende dall’abilità, dalle competenze e dalle capacità dell’impiantista.
L’impiantista che progetta un impianto termoidraulico installa, collauda, ripara ed effettua manutenzione sulle condutture impiegate per l’acqua ed il gas destinate a scaldabagni, caldaie, caloriferi, climatizzatori, condizionatori e refrigeratori. E’ inoltre abilitato a montare e smontare dispositivi di misurazione, comando, regolazione e sicurezza. Infine, verificato il lavoro svolto, istruisce il cliente sul funzionamento degli impianti installati e redige un rapporto di lavoro dove precisa il tipo di intervento effettuato, il materiale utilizzato, i tempi ed i costi. -
Impianto idraulico bagno dalla nascita alla messa in posa e restauro
L’impianto idraulico bagno, anche denominato impianto idrico, è un sistema che viene formato dalla costituzione di tubi e macchinari che hanno la capacità di trasportare acqua da un punto ad un altro in base alla progettazione dell’impianto ma soprattutto in base alla necessità dell’utenza. Non tutti i materiali sono ottimali per la realizzazione di queste linee di tubazioni; tra le migliori possiamo ricordare: acciaio zincato, acciaio nero, acciaio inox, rame, propilene termosaldabile, multistrato. Successivamente le tubature vengono rivestite con materiali isolanti, portando molti e diversi vantaggi in cui possiamo notare che: l’isolamento protegge le tubature dalla corrosione, viene evitata la condensazione esterna al tubo per le condutture di acqua fredda o per la dissipazione del calore di quelle ad acqua calda. Inoltre attutiscono rumori e vibrazioni causate dal passaggio dell’acqua.
L’impianto idraulico bagno permette di far arrivare l’acqua in tutti punti del bagno e anche della casa. Può fare arrivare l’acqua calda e fredda ma si occupa anche dell’acqua riscaldata che finirà nei radiatori all’interno della casa. Il tipo d’impianto idraulico più utilizzato è l’impianto di riscaldamento centralizzato. Con questo tipo d’impianto c’è la possibilità di riscaldare un edificio intero, ma utilizzando una sola macchina che, attraverso il suo lavoro di produzione del calore, porta il riscaldamento in tutto il condominio, e più precisamente in ogni calorifero di ogni stanza. I vantaggi che si ricavano da questo impianto sono notevoli e immediatamente palpabili. Si ha un risparmio sostanziale sia dal punto economico sia dal punto di vista ecologico. La novità nasce dalla necessità delle persone di volere un impianto centralizzato in cui i prezzi sono contenuti, e contemporaneamente di poter controllare e regolare il riscaldamento interno della casa come se ci fosse l’impianto autonomo. La regolazione dei singoli radiatori è estremamente semplice ed immediata grazie alle valvole termostatiche. Inoltre i contabilizzatori di calore permettono di calcolare precisamente l’utilizzo di ogni radiatore, evitando così gli sprechi di energia e ottenendo una bolletta molto inferiore alla fine del mese.
L’impianto idraulico bagno si suddivide in due tipologie: distribuzione e adduzione dell’acqua potabile, e scarico delle acque sporche. Lo schema più semplice e razionale per servire i vari punti di erogazione dell’acqua in un edificio, è quello composto da colonne verticali di maggiore sezione e reti di distribuzioni orizzontali ai vari piani. Le tubazioni delle reti di piano possono essere in rame, rivestito in materiale plastico, o in PVC.
Per ristrutturare l’impianto idraulico bagno occorre assolutamente affidare l’incarico ad un professionista che sia autorizzato a rilasciare al termine dei lavori, la documentazione che gli stessi siano stati fatti secondo le norme vigenti. Le tubature non sono più in metallo o lega ma bensì in PVC e politene ad alta densità, prima della posa degli stessi occorrerà fornire all’idraulico le schede tecniche dei sanitari che avete precedentemente scelto in quanto serviranno per posizionare correttamente le tubature evitando così spiacevoli sorprese al momento della installazione degli stessi. -
Valvola termostatica la scelta di molti, il potere del singolo
La valvola termostatica è un dispositivo molto semplice per utilizzo e per composizione, esso è in grado di regolare il flusso di liquido di passaggio all’interno dell’impianto di riscaldamento grazie alla sua sensibilità di percepire la variazione di temperatura. Il suo utilizzo è aumentato notevolmente negli ultimi tempi, sia per il miglioramento della sua tecnologia abbinato anche alla contabilizzazione del calore, sia per gli obblighi dettati dalla legge in materia di contenimento energetico.
La valvola termostatica viene utilizzata in un sistema di riscaldamento in diversi casi. Nel caso di utilizzo in un circuito di raffreddamento la valvola modifica la sua posizione di apertura, modificandosi così in uno stato di chiusura che verrà aperto con gradualità in base all’aumento della soglia di intervento. Questo processo avviene finché non avviene il passaggio completo del fluido giunto ad una temperatura ottimale per l’impianto specifico e per la situazione in cui si trova. Nel caso di utilizzo dell’impianto di riscaldamento il processo è esattamente l’inverso.
La valvola termostatica è un innovazione tecnologica estremamente utile e di sostanziale importanza, prima di tutto all’interno dei condomini che hanno deciso di adottare il sistema di impianto centralizzato. Questo tipo di impianto ha una sola macchina di riscaldamento che è posta in modo tale che tutti gli utenti del condominio possano usufruire dell’impianto di riscaldamento. I grossi vantaggi che porta il possesso di una centrale termica sono che, prima di tutto ogni utente è libero di decidere quando e come impostare la temperatura in ogni stanza della sua abitazione; le spese economiche vengono divise secondo il vero ed effettivo utilizzo del riscaldamento; si riducono radicalmente gli sprechi in quanto la caldaia funziona solo per soddisfare la richiesta delle utenze, né più né meno.
Nell’impianto di riscaldamento la valvola termostatica viene applicata sui caloriferi per la regolazione del flusso d’acqua negli stessi radiatori secondo la temperatura richiesta dall’ambiente, con lo scopo di evitare il più possibile gli sprechi e di migliorare il benessere degli utenti a seconda delle diverse necessità che intercorrono in ogni abitazione. Vengono utilizzate anche nei chiudiporta, queste sono composte da una vite in acciaio con la punta in plastica conica sensibile alle temperature, questa particolarità permette una costante regolazione delle velocità in chiusura grazie all’autoregolazione tra estate e inverno della valvola. Queste variazioni di velocità, che potrebbero verificarsi tra inverno ed estate, sono da attribuire al cambiamento di viscosità dell’olio contenuto all’interno dei chiudiporta. -
Impianto idraulico il sistema circolatorio di casa tua
L’impianto idraulico o impianto idrico, è un sistema costituito da tubi e macchinari che sono in grado di trasportare acqua da un punto ad un altro in base alle necessità dell’utenza. Per realizzare queste linee di tubazioni i materiali ideali sono: acciaio zincato, acciaio nero, acciaio inox, rame, propilene termosaldabile, multistrato. Successivamente le tubature vengono rivestite con materiali isolanti, portando molti e diversi vantaggi in cui possiamo notare che: l’isolamento protegge le tubature dalla corrosione, viene evitata la condensazione esterna al tubo per le condutture di acqua fredda o per la dissipazione del calore di quelle ad acqua calda. Inoltre attutiscono rumori e vibrazioni causate dal passaggio dell’acqua.
Il tipo d’impianto idraulico più utilizzato è l’impianto di riscaldamento centralizzato. Con questo tipo d’impianto c’è la possibilità di riscaldare un edificio intero, ma utilizzando una sola macchina che, attraverso il suo lavoro di produzione del calore, porta il riscaldamento in tutto il condominio, e più precisamente in ogni calorifero di ogni stanza. I vantaggi che si ricavano da questo impianto sono notevoli e immediatamente palpabili. Si ha un risparmio sostanziale sia dal punto economico sia dal punto di vista ecologico. La novità nasce dalla necessità delle persone di volere un impianto centralizzato in cui i prezzi sono contenuti, e contemporaneamente di poter controllare e regolare il riscaldamento interno della casa come se ci fosse l’impianto autonomo. La regolazione dei singoli radiatori è estremamente semplice ed immediata grazie alle valvole termostatiche. Inoltre i contabilizzatori di calore permettono di calcolare precisamente l’utilizzo di ogni radiatore, evitando così gli sprechi di energia e ottenendo una bolletta molto inferiore alla fine del mese.
L’impianto idraulico a radiatori o caloriferi. Consideriamo un circuito chiuso ad anello disposto su un piano verticale questo tipo di impianto di riscaldamento è il classico impianto che si trova normalmente nelle case. Se si scalda una parte laterale del tubo, l’acqua al suo interno diminuisce di densità e tende a salire nella parte superiore dell’anello, spingendo verso il basso l’acqua più fredda già presente. L’acqua giunta nella parte superiore della metà opposta dell’anello (lato freddo) inizia a cedere calore verso l’esterno, aumentando di densità e scendendo verso la parte inferiore del circuito. Da qui viene richiamata a sostituire l’acqua che a causa del riscaldamento si sposta nella parte superiore, completando il ciclo. Tale principio viene sfruttato utilizzando l’acqua che viene scaldata dalla caldaia, dopo essersi scaldata l’acqua sale verso i caloriferi che si trovano nelle stanze delle case. I caloriferi portano il calore all’interno della casa e quando l’acqua si raffredda per un principio fisico, scorre verso il basso, dove passa per la caldaia e si scalda nuovamente. -
Termoidraulica gli impianti sulla scienza del calore
La termoidraulica è la scienza che si occupa dello studio per l’utilizzo dell’idraulica e dell’acqua per permettere la progettazione di un impianto che volge al riscaldamento di quest’ultima che verrà poi utilizzata per diversi scopi in differenti ambienti e circostanze. Per capire la termoidraulica bisogna introdurre il concetto base di idraulica. Questa è una scienza che studia i liquidi nei loro diversi utilizzi, e in particolar modo l’utilizzo dell’acqua. La base teorica di questa scienza è costituita dalla meccanica dei fluidi. La derivazione della parola idraulica si può ricondurre al greco antico (hydraulikos), tale parola è formata dal composto di due parole che sono hydor che significa acqua e aulos che significa condotta.
Ora che si hanno le basi fondamentali si può iniziare con la spiegazione della scienza vera e propria. Anche questa parola è un composto di due parole greche, thermos che vuol dire caldo e hydraulikos che abbiamo visto nel precedente paragrafo. Come prima accennato la termoidraulica è lo studio di come si può progettare e costruire un impianto che servirà a utilizzare l’acqua nelle sue diverse forme, attraverso diversi sistemi conduttivi che porteranno finalmente al trasporto di acqua calda e alla generazione di calore.
A livello pratico oggi la termoidraulica si occupa della progettazione di un impianto, dell’installazione di questo con il seguente collaudo, e in molti casi anche della riparazione e della manutenzione dello stesso. Il perito termotecnico è di fatto un impiantista, un tecnico specializzato che è in grado di progettare e calcolare l’impianto, inoltre ha la capacità e le competenze per installare gli impianti, collaudarli e ripararli. Si occupa di impianti idraulici, termici e sanitari (principalmente, ma spesso si occupa di molti altri tipologie di impianti), che possono essere in forma di prefabbricati esistenti oppure possono essere fabbricati durante la costruzione, questo dipende dall’abilità, dalle competenze e dalle capacità dell’impiantista.
L’impiantista Termoidraulico installa, collauda, ripara ed effettua manutenzione sulle condutture impiegate per l’acqua ed il gas destinate a scaldabagni, caldaie, caloriferi, climatizzatori, condizionatori e refrigeratori. E’ inoltre abilitato a montare e smontare dispositivi di misurazione, comando, regolazione e sicurezza. Infine, verificato il lavoro svolto, istruisce il cliente sul funzionamento degli impianti installati e redige un rapporto di lavoro dove precisa il tipo di intervento effettuato, il materiale utilizzato, i tempi ed i costi.
Per avere una breve ma efficace infarinatura sulle tipologie degli impianti della termoidraulica, possiamo constatare i seguenti:
Impianti di riscaldamento: impianti che hanno come punto di partenza una caldaia o una stufa a pellet/legna in grado di generare acqua calda, la quale viene distribuita attraverso un sistema di tubazioni ai termosifoni.
Impianti di climatizzazione e condizionamento: impianti che hanno come punto di partenza un climatizzatore o un condizionatore (o un frigorifero a livello industriale) in grado di generare aria fredda, la quale viene distribuita nell’ambiente.
Impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas (es. impianti del gas per l’alimentazione di cucine, scaldabagni e caldaie).
Opere di evacuazione dei prodotti della combustione (es. canne fumarie interne ed esterne, camini), delle condense (es. impianti di scarico dei condizionatori) e opere di ventilazione ed aerazione dei locali (es. sistemi di ventilazione forzata).
Impianti idrici e sanitari (es. impianti idrici per bagni e cucine; installazione e collaudo di scaldabagni; irrigazione giardini). Impianti di protezione antincendio (es. idranti sottosuolo, soprasuolo, a muro o a colonna). -
Impianto di riscaldamento i migliori tra qualità e prezzo
Un impianto di riscaldamento è un impianto termico per la produzione e la distribuzione del calore. Esistono diversi tipi di impianti che possiamo catalogare differentemente secondo le diverse caratteristiche del sistema e le modalità d’uso e di installazione.
L’impianto di riscaldamento più utilizzato oggi utilizza il sistema di riscaldamento centralizzato. Questo tipo di impianto permette di riscaldare un intero palazzo avendo un’unica unità che producendo calore riesce a portare calore ad ogni radiatore di qualsiasi casa nell’edificio. I vantaggi che si ottengono con questo impianto sono notevoli e trasversali dal punto di vista ecologico ed economico. La regolazione è molto più semplice grazie all’installazione delle valvole termostatiche che permettono di modificare istantaneamente e semplicemente, il calore di ogni singolo radiatore in qualsiasi stanza della casa.
Gli impianti a radiatori o caloriferi. Consideriamo un circuito chiuso ad anello disposto su un piano verticale questo tipo di impianto di riscaldamento è il classico impianto che si trova normalmente nelle case . Se si scalda una parte laterale del tubo, l’acqua al suo interno diminuisce di densità e tende a salire nella parte superiore dell’anello, spingendo verso il basso l’acqua più fredda già presente. L’acqua giunta nella parte superiore della metà opposta dell’anello (lato freddo) inizia a cedere calore verso l’esterno, aumentando di densità e scendendo verso la parte inferiore del circuito. Da qui viene richiamata a sostituire l’acqua che a causa del riscaldamento si sposta nella parte superiore, completando il ciclo. Tale principio viene sfruttato utilizzando l’acqua che viene scaldata dalla caldaia, dopo essersi scaldata l’acqua sale verso i caloriferi che si trovano nelle stanze delle case. I caloriferi portano il calore all’interno della casa e quando l’acqua si raffredda per un principio fisico scorre verso il basso dove passa per la caldaia e si scalda nuovamente.
Esiste un tipo di impianto di riscaldamento attraverso il quale il calore viene scambiato per irraggiamento, si sta parlando dell’impianto a pannelli radianti. Grazie a un tubo disposto sotto al pavimento e posto in modo da ricoprire tutta la superficie calpestabile di ogni locale, si fa passare l’acqua calda che andrà a riscaldare il massetto e il pavimento. -
Riscaldamento autonomo per sapere ogni cosa prima di scegliere
Sono molti i condomini che dispongono di riscaldamento centralizzato che in molti casi viene successivamente trasformato in autonomo per via delle differenti esigenze degli utenti all’interno dello stabile. Ovviamente l’impianto di riscaldamento autonomo è già presente per coloro che abitano in una villa o in un appartamento non nel condominio.
L’impianto di riscaldamento autonomo per funzionare al meglio deve essere provvisto di determinate strutture utili al riciclo e all’emissione del calore come la caldaia e il termosifone. Bisogna inoltre adottare alcune accortezze in modo tale da fare in modo che questo tipo di impianto funzioni correttamente e che abbia dei cospicui benefici per l’utente, che sovrastano la soluzione centralizzata dell’impianto di riscaldamento. Prima di tutto bisogna capire se il proprio appartamento possiede una buona inerzia termica, in tal caso si può utilizzare il riscaldamento nelle ore diurne e spegnerlo in quelle notturne, questo è possibile se il luogo è isolato correttamente. Nel caso in cui tutti i condomini decidano di utilizzare un impianto di riscaldamento autonomo, il beneficio sta nel fatto che questo può essere acceso e spento a piacimento. L’impianto di riscaldamento autonomo ha una modalità di funzionamento molto semplice, ha un’unità di partenza che è quella da cui parte il flusso del riscaldamento. L’acqua riscaldata passa attraverso le tubature ai diversi elementi presenti nell’abitazione, questi portano il nome di caloriferi o termosifoni.
All’interno del riscaldamento autonomo l’unità finale dell’intero sistema di riscaldamento è il termosifone. Il termosifone è il singolo radiatore, o calorifero, solitamente posto in ogni stanza della casa, atto a riscaldare l’ambiente interno. I principali materiali utilizzati per realizzare un termosifone sono: la ghisa, l’acciaio e più recentemente l’alluminio. Il termosifone è costituito da tubature collegate alla caldaia grazie alle quali è possibile lo spostamento del calore creato dalla caldaia dalla combustione del gas. Le forme dei termosifoni possono essere diverse; solitamente sono rettangolari e ultimamente, per meglio distribuire il calore nella stanza sono stati realizzati dei termosifoni tubolari che, oltre ad essere più efficienti, diventano sempre più spesso veri e propri complementi d’arredo. L’acqua e il calore che dovranno andare a riscaldare gli ambienti passando dunque attraverso tubi appositi dalla caldaia al termosifone. L’acqua riscaldata dalla caldaia sale così in direzione dei termosifoni che si trovano in quasi tutte le stanze di un’abitazione. È inoltre presente un meccanismo di circolazione dell’acqua inverso, utile a rimandare acqua da riscaldare nuovamente e da trasformare in calore alla caldaia. Il meccanismo di funzionamento del termosifone si basa infine su aumenti e diminuzioni di densità dei liquidi interessati al riscaldamento. I termosifoni di ultima generazione, sfruttano infine spesso, al posto della circolazione naturale dell’acqua, la circolazione forzata che offre tanti vantaggi, come quello dell’erogazione di acqua più velocemente.
Avendo un sistema di riscaldamento autonomo e non centralizzato, bisogna badare attenzione ai diversi momenti in cui si può usufruire del riscaldamento. Questi momenti sono suddivisi nell’arco dell’anno secondo diverse fasce orarie, le quali cambiano da città a città. Secondo la legge, date e orari per accendere il riscaldamento in Italia vengono definiti in base a una precisa programmazione in base ad aree geografiche; non importa se i termosifoni siano centralizzati o autonomi. L’Italia è divisa in sei zone climatiche; ecco quando accendere e spegnere il riscaldamento:
– Fascia A: 6 ore al giorno dal 1° dicembre al 15 marzo
– Fascia B: 8 ore al giorno dal 1° dicembre al 31 marzo
– Fascia C: 10 ore al giorno dal 15 novembre al 31 marzo
– Fascia D: 12 ore al giorno dal 1° novembre al 15 aprile
– Fascia E: 14 ore al giorno dal 15 ottobre al 15 aprile
– Fascia F: Nessun limite -
Riscaldamento: dai Greci ad oggi il caldo nelle sue varianti
Un impianto di riscaldamento è un impianto termico per la produzione e la distribuzione del calore. La necessità di un impianto di riscaldamento in un clima temperato è giustificato spesso dallo scarso isolamento termico dell’edificio. Nel concetto della “casa passiva” o della casa ad alta efficienza energetica si realizza l’idea che una casa può essere progettata e realizzata per mantenere un microclima interno confortevole anche senza un vero e proprio impianto di riscaldamento. Gli Antichi Greci si dotarono di impianti di riscaldamento, facendo passare l’aria calda prodotta da una fornace negli spazi sotto il pavimento fino a dei bocchettoni nel muro. Questi sistemi sono noti col nome di ipocausto. Oggi le cose sono cambiate ed esistono diversi tipi di impianti che possiamo catalogare differentemente secondo le diverse caratteristiche dell’impianto e le modalità d’uso e di installazione.
L’impianto più utilizzato ora è l’impianto di riscaldamento centralizzato. Questo tipo di impianto permette di riscaldare un intero palazzo avendo un’unica unità che producendo calore riesce a portare calore ad ogni radiatore di qualsiasi casa nell’edificio. I vantaggi che si ottengono con questo impianto sono notevoli e trasversali dal punto di vista ecologico e dal punto di vista di risparmio economico. La regolazione è molto più semplice grazie all’installazione delle valvole termostatiche che permettono di regolare il calore di ogni singolo radiatore in ogni stanza della casa. Inoltre grazie ai contabilizzatori di calore di ottiene un’eccellente risparmio economico.
Gli impianti a radiatori o caloriferi. Consideriamo un circuito chiuso ad anello disposto su un piano verticale questo tipo di impianto di riscaldamento è il classico impianto che si trova normalmente nelle case . Se si scalda una parte laterale del tubo, l’acqua al suo interno diminuisce di densità e tende a salire nella parte superiore dell’anello, spingendo verso il basso l’acqua più fredda già presente. L’acqua giunta nella parte superiore della metà opposta dell’anello (lato freddo) inizia a cedere calore verso l’esterno, aumentando di densità e scendendo verso la parte inferiore del circuito. Da qui viene richiamata a sostituire l’acqua che a causa del riscaldamento si sposta nella parte superiore, completando il ciclo. Tale principio viene sfruttato utilizzando l’acqua che viene scaldata dalla caldaia, dopo essersi scaldata l’acqua sale verso i caloriferi che si trovano nelle stanze delle case. I caloriferi portano il calore all’interno della casa e quando l’acqua si raffredda x un principio fisico scorre verso il basso dove passa per la caldaia e si scalda nuovamente.
Esiste un tipo di impianto di riscaldamento attraverso il quale il calore viene scambiato per irraggiamento, si sta parlando dell’impianto a pannelli radianti. Grazie a un tubo disposto sotto al pavimento e posto in modo da ricoprire tutta la superficie calpestabile di ogni locale, si fa passare l’acqua calda che andrà a riscaldare il massetto e il pavimento.