Tag: Bonfrisco

  • Anna Cinzia Bonfrisco: Alfano no segretario di partito e ministro dell’Interno

    Alfano non può essere insieme segretario di partito e ministro dell’Interno.

    Anna Cinzia Bonfrisco

    Testo integrale da La Notizia Giornale del 25 ottobre 2013.

    Più che un falco, la senatrice berlusconiana Cinzia Bonfrisco preferisce definirsi un gatto: «Sa com’è, ogni tanto mi scappa la zampa…». Se n’è accorto il leader delle colombe Quagliariello, da lei definito «apprendista stregone», «traditore» e infine «dottor Stranamore del centrismo».

    Piacevolezze a cui ha fatto seguire il non voto sul suo ddl di riforma costituzionale («Sono d’accordo con Nitto Palma: non può prescindere da una seria e profonda riforma della giustizia»), passato poi per il rotto della cuffia tra gli strepiti allarmati dei pdiellini governativi. Due giorni dopo Bonfrisco sceglie di tornare sorniona ma non per questo le sue unghie retrattili sono meno affilate.

    Su Alfano osserva di trovare «difficilmente compatibili le cariche di segretario di partito e ministro dell’Interno. Lo dico nell’interesse del Paese e anche nostro: abbiamo bisogno di qualcuno che dialoghi con i cittadini senza essere ingessato al Viminale». Ecco, il partito. Sulla sua nuova sede sventola la bandiera di Forza Italia e invece continuate a chiamarvi Pdl. «È soltanto una questione di tempo. Forza Italia è il punto di approdo di un movimento che per scelta unanime prevede che Silvio Berlusconi ne sia l’unico leader. Questo percorso si completerà con una ratifica del Consiglio nazionale, indetto probabilmente per l’8 dicembre». Al centro di tutto resta la decadenza di Berlusconi dal Senato. «Se dovesse dipendere dal voto del nostro principale alleato allora cambierebbe ogni cosa perché farebbe emergere una contraddizione non sostenibile». Veramente il ministro Lupi va garantendo che il governo resterà comunque in sella fino al 2015. «Chi dice che l’esclusione di Berlusconi non cambierà nulla si nasconde dietro a un dito. E soprattutto inganna gli elettori». Intanto non passa giorno che Giovanardi, Cicchitto e Quagliariello non evochino la costituzione di nuovi gruppi parlamentari. «Mi auguro che non si arrivi davvero a una scissione».

    Vabbè, questo lo dite tutti. E nell’attesa? «Nell’attesa mi limito a toccare con mano lo stato di confusione di alcune persone convinte che si possa rappresentare il centrodestra prescindendo da Berlusconi e vagheggiando posizionamenti neocentristi magari targati Ppe. Tutti costoro sono troppo assorbiti dalle alchimie politiche di Palazzo. Non capiscono che gli italiani si aspettano risposte a problemi concreti e non formulette politiche». E quindi? «E quindi quanto volete scommettere che Silvio sarà ancora una volta in grado di tenerci insieme, nell’interesse generale?» conclude con un tono di voce placidamente minaccioso.

    FONTE: lanotiziagiornale.it

  • Bonfrisco: Vogliamo riscrivere il decreto per non limitare l’accesso alle cure

    «Vogliamo riscrivere il decreto in modo da non limitare l’accesso alle cure, ma — dice la senatrice del Pdl Anna Cinzia Bonfrisco, segretario della commissione speciale — di estenderlo anche ad altri».

    Anna Cinzia Bonfrisco

    Testo integrale dell’articolo apparso su corrierefiorentino.corriere.it del 3 aprile 2013

    No a un regolamento ministeriale che disciplini le cure compassionevoli. Il Senato ieri ha confermato lo stop al decreto Balduzzi sulle staminali già chiesto dalla commissione speciale ascoltando quelle famiglie, fra cui quella della piccola Sofia, che chiedevano cure compassionevoli per i malati senza alternative. Il decreto approvato dal consiglio dei ministri per permettere alla piccola Sofia, e agli altri bambini che hanno iniziato le cure secondo il contestato protocollo Stamina di portare a termine il trattamento, contiene una norma che non convince i senatori. Un comma del dl rimanda a un successivo regolamento del ministero della Salute la disciplina per l’utilizzo delle «terapie avanzate» (come quelle che fanno ricorso alle staminali).

    Le nuove regole restringerebbero l’accesso alle cure compassionevole (in particolare alla terapia Stamina), non validate dalla comunità scientifica, ma consentite dalla legge Turco-Fazio, quando, davanti a una malattia rara, non ci sono altre terapie disponibili. L’aula di Palazzo Madama ha votato a favore dello stralcio della norma (252 voti favorevoli, 17 contrari e 1 astenuto) perché quel comma non ha i requisiti della necessità e dell’urgenza. Da oggi il decreto legge Balduzzi torna alla commissione speciale che modificherà il testo. Non si vuole impedire a Sofia e agli altri pazienti di completare la terapia a base di staminali, ma: «Vogliamo riscrivere il decreto in modo da non limitare l’accesso alle cure, ma — dice la senatrice del Pdl Anna Cinzia Bonfrisco, segretario della commissione speciale — di estenderlo anche ad altri». Aggiunge: «Il Parlamento ha dato ascolto alla richiesta di aiuto delle tante famiglie che vedono morire i loro bambini tra atroci sofferenze e senza speranze. Non si possono dare deleghe in bianco su regolamenti per una materia così delicata. Tanto meno a un governo che non è stato votato dagli italiani».

    «Il governo farà la sua parte nel rispetto della decisione del Senato nel cercare di mantenere una regolazione complessiva della materia — dice il ministro Renato Balduzzi — Non si tratta di introdurre norme restrittive. Si tratta di tutelare la salute con trattamenti conformi alle regole di sanità pubblica di tutto il mondo». Intanto in piazza della Repubblica a Firenze (a cura dei genitori di Sofia) e in altre piazze toscane (a Pisa e a Pontedera) e italiane sabato si raccolgono firme a favore di Stamina e di una regolamentazione delle cure compassionevoli con staminali che non limiti l’accesso, e la speranza, ai pazienti affetti da malattie rare. Il decreto Balduzzi consentirebbe la prosecuzione di un solo ciclo di terapia Stamina per Sofia che aspetta la terza infusione di staminali per la fine di aprile. Il tribunale di Livorno è chiamato a decidere intanto sul diritto della bambina di tre anni e mezzo affetta da leucodistrofia metacromatica a terminare la cura già iniziata a Brescia.

    FONTE: corrierefiorentino.corriere.it

  • Bonfrisco, Pdl, Partiamo dall’emergenza sociale ed economica

    “Giusto il monito di Napolitano Ora al lavoro su crisi e riforme”. Sferzata ai partiti. I parlamentari veronesi di Pd e Pdl si dicono d’accordo sulle priorità.

    Testo integrale dell’articolo apparso su larena.it del 3 giugno 2013

    Anna Bonfrisco

    Fa breccia nei parlamentari veronesi di Pd e Pdl la sferzata di Napolitano alle forze politiche che sostengono il governo affinché si smetta «di perdere tempo con polemiche sterili e pericolose per la stabilità politica e istituzionale». Il presidente ha poi richiamato alla «responsabilità» e alla «operosa laboriosità» per «aggredire la crisi e riformare lo Stato attraverso profonde riforme istituzionali, a partire da quella elettorale». Parole che per la deputata del Pd Alessia Rotta «sono musica per le nostre orecchie perché siamo stati eletti per questo». E aggiunge: «Speriamo che anche i nostri alleati, ma non solo, ascoltino Napolitano, che è il presidente di tutti non solo quando lo si deve eleggere». La parlamentare, che fa parte della commissione Trasporti di Montecitorio, sottolinea: «Noi come Pd le nostre responsabilità ce le siamo prese, anche quando c’era da sostenere il governo Monti e abbiamo pagato un prezzo politico».

    Per la senatrice del Pdl Cinzia Bonfrisco, membro della commissione Bilancio di Palazzo Madama, «quella del capo dello Stato è un monito efficace e importante in una fase in cui i due principali partiti hanno dato vita a un governo di grande maggioranza per affrontare i problemi del Paese». In primo luogo, secondo la senatrice del Pdl «bisogna dare una risposta adeguata alla crisi che spazza via migliaia di posti di lavoro e contro la disoccupazione servono forti incentivi ai lavoratori e alle imprese, dal punto di vista degli sgravi fiscali e della flessibilità, ma tutto ciò ha costi notevoli. Ma», si dice sicura la parlamentare veronese, «questo per il governo sarà la priorità. In questi giorni», continua, «si parla moltissimo di disoccupazione giovanile ma non dimentichiamo che perdere il lavoro a un’età tra i 45 e i 50 anni è una vera tragedia, umana e sociale. Dobbiamo pensare anche a questi».

    Secondo la democratica Rotta sia i provvedimenti contro la crisi che le riforme istituzionali «sono entrambe indispensabili, e soprattutto non bisogna ritardare la nuova legge elettorale che, in teoria, tutti vogliono, quindi, basta con le ipocrisie», esclama.

    Ma prima di cambiare la legge elettorale, dice però la senatrice Bonfrisco, si deve «mettere mano alle riforme costituzionali per ridurre la rappresentanza parlamentare e per modernizzare la forma di governo in senso presidenziale o semipresidenziale». Quanto al sistema elettorale che soppianti il famigerato “Porcellum”, Bonfrisco confessa di vedere con favore un ritorno ai collegi. «Il Mattarellum», afferma, «è un modello che personalmente apprezzo, ma il dibattito è ampio e aperto… Tuttavia, ripeto, in questo momento la priorità è la crisi economica e sono convinto che questo governo ce la può fare».

    Previsioni, invece, Alessia Rotta non vuole farne. «Mi basterebbe», dice, «che il governo Letta facesse lo stretto necessario, che però non è poco, perché significa affrontare l’emergenza sociale-economica. Altrimenti nessuno potrà più presentarsi davanti agli elettori, perché la gente non ne può più di chiacchiere».

    FONTE: larena.it

  • Bonfrisco: Voto alle Staminali rappresenta uno straordinario risultato per tutto il Paese

    Per la Senatrice Bonfrisco il voto della Camera sulle staminali rappresenta “uno straordinario risultato per tutto il Paese”. “La sperimentazione era un traguardo troppo importante da raggiungere e per arrivarci occorreva avere un campo definito di pazienti. La libertà di ricerca è il fronte politico che vogliamo conseguire, si tratta di un campo che deve poter appartenere anche ai semplici ricercatori e non solo alle grandi imprese della ricerca”.

    Testo integrale dell’articolo apparso su La Discussione il 12 aprile 2013.

    Anna Bonfrisco2

    ‘Balduzzi, Balduzzi, qui si cura tutti’. E’ il coro intonato dai genitori di bambini malati e da parenti, amici e gente comune arrivate al Pantheon a Roma, per manifestare per la libertà di cura con le cellule staminali. Proprio ieri il Senato ha approvato il decreto Balduzzi che concede una sperimentazione di 18 mesi in strutture pubbliche sulle cure già avviate.

    Una delegazione in mattinata ha incontrato il Capo dello Stato, la delegazione supporta la causa del piccolo Christian. Il papà, giunto da Serre (Salerno), chiede l’arrivo in Italia di un farmaco contro l’atrofia muscolare spinale, attualmente non disponibile nel nostro Paese. Nel pomeriggio, un nuovo incontro c’è stato con il presidente del Senato, Piero Grasso: “Mi impegno perchè anche alla Camera possa passare la legge. Sono pronto e disponibile a fare tutto il possibile affinché anche a Montecitorio l’iter sia brevissimo”. Sono state queste le parole che Grasso ha rivolto alla delegazione dell’Asamsi (Associazione per lo studio delle atrofie muscolari spinali infantili) e ad un gruppo di genitori di bambini affetti da patologie neurovegetative accompagnati dai senatori Pdl Anna Cinzia Bonfrisco e Antonio Azzollini. “I bambini devono avere tutte le cure necessarie per diventare cittadini – ha detto Grasso -. Hanno i loro diritti autonomi ed è importante che siano messi al centro”.

    “Noi siamo pronti e disponibili a fare tutto quello che è possibile”, ha aggiunto Grasso rispondendo alla domanda di attenzione proveniente dai genitori dei bambini. “Non solo vanno concluse le cure iniziate, ma vanno garantite tutte le cure, che pare diano dei benefici. Io sono sempre stato un uomo di speranza, che ha sempre guardato con speranza al futuro e proprio per questo penso che tutti quelli che si sono impegnati per questa battaglia continueranno a farlo”.

    E’ il caso della senatrice Pdl Cinzia Bonfrisco al quale il presidente del Senato ha voluto riservare un plauso per “la passione con cui ha salutato il via libera dell’Aula al Senato. Un intervento che mi ha sinceramente emozionato”. Sinceri anche i ringraziamenti dei genitori: “Grazie presidente, perchè con le sue parole apre una fessura che lascia intravedere la luce”, ha detto il papà di un bambino. “E noi speriamo che quella fessura possa trasformarsi in un finestra, anzi in un bel balcone aperto”. Lo stesso papà che subito dopo aver salutato il Presidente Grasso è corso da sua moglie, rimasta seduta in un angolo dell’anticamera, gli occhi colmi di lacrime: “Hai sentito? Ha detto che possiamo sperare. Non piangere…”.

    Per la senatrice Cinzia Bonfrisco il voto di ieri della Camera sulle staminali rappresenta “uno straordinario risultato per tutto il Paese, perchè consentirà ai bambini malati di essere curati ed essere parte di una sperimentazione”. “Il voto di ieri in Senato – ha aggiunto la senatrice – pone fine alle polemiche delle ultime settimane. La sperimentazione era un traguardo troppo importante da raggiungere e per arrivarci occorreva avere un campo definito di pazienti. La libertà di ricerca è il fronte politico che vogliamo conseguire, si tratta di un campo che deve poter appartenere anche ai semplici ricercatori e non solo alle grandi imprese della ricerca”.

    In piazza c’era anche Stefano De Lillo (Pdl), medico e già senatore della Commissione sanità. “Partecipo a questa iniziativa – ha detto – perchè bisogna, senza pregiudizi, lavorare per la ricerca e lo sfruttamento massimo delle cellule staminali adulte”. Ma non mancano dubbi e distinguo. “Cure compassionevoli sì, bambini-cavia no – è stato invece il commento della deputata dell’Udc-Scelta Civica Paola Binetti -. La ricerca è un valore nel quale il futuro governo dovrà compensare i mancati investimenti delle ultime legislature. Servono risorse, le promesse non bastano, ma non esistono prove scientifiche dell’efficacia della terapia ‘Stamina’, non a caso – ha concluso Binetti – il premio nobel Shinya Yamanaka ha manifestato in proposito le sue perplessità”.

    FONTE: La Discussione

  • Bonfrisco Cellule Staminali, Senato ottenuto risultato straordinario

    Piazza del Pantheon, alla manifestazione per promuovere le cure con le cellule staminali, tra i presenti la Senatrice Bonfrisco. “In Senato è stato ottenuto un risultato straordinario che consentirà a questi bambini da un lato di continuare a essere curati e, dall’altro, di essere inseriti nelle sperimentazioni – ha dichiarato la Senatrice-. Un risultato che permetterà anche alle famiglie di questi bambini di non doversi più rivolgere alla magistratura per curare i propri figli”.

    Testo integrale dell’articolo apparso su Agi l’11 aprile 2013.

    Anna Bonfrisco

    “Lasciateci curare, con le staminali. Lasciateci curare, vedete che stiamo meglio. Lasciateci curare perchè noi esistiamo”. Sulle note di “Lasciatemi cantare”, queste parole hanno aperto la manifestazione, organizzata dai comitati di sostegno per Sofia, Christian, Ludovica e altri bambini malati di malattie rare e di patologie per cui non esiste una cura farmacologica, per promuovere le cure con le cellule staminali e consentire l’accesso alle sperimentazioni a tutti. Palloncini rosa e azzurri, striscioni e cartelli con le foto dei piccoli malati, motociclisti, canti e tanti bambini animano piazza del Pantheon. Intanto, il padre di Christian, assieme al sindaco e al vicesindaco del suo paese, Serre in provincia di Salerno, e all’europarlamentare Gianni Pittella, sono al Quirinale per presentare una petizione per far arrivare in Italia un farmaco per la cura dell’atrofia muscolare spinale.

    Una delegazione di genitori sarà poi ricevuta, oggi pomeriggio alle 15, dal presidente del Senato Piero Grasso. La senatrice Cinzia Bonfrisco, anche lei in piazza del Pantheon, ha ricordato che quello di ieri in Senato “è stato un risultato straordinario che consentirà a questi bambini da un lato di continuare a essere curati e, dall’altro, di essere inseriti nelle sperimentazioni. Un risultato che permetterà anche alle famiglie di questi bambini di non doversi più rivolgere alla magistratura per curare i propri figli”. Il senatore del Pdl Cardiello ha tenuto a ricordare che “ora il decreto potrà essere migliorato alla Camera. Non dobbiamo mollare, quindi, e dobbiamo vigilare insieme ai colleghi deputati”. Gianni Pittella, eurodeputato, ha voluto ricordare “il carattere bipartisan di questa battaglia sui diritti. Una bellissima prova da parte del nostro Paese e per il nostro Paese”.

    FONTE: Agi

  • Anna Cinzia Bonfrisco, deludente relazione su Consiglio d’Europa

    “Deludente, come sempre, la relazione del presidente Monti sul Consiglio d’Europa. L’unico atto positivo è frutto del lavoro intelligente e tenace del vicepresidente della commissione Antonio Tajani che per consentire all’Italia il pagamento dei debiti arretrati è riuscito a far accettare dall’Europa il principio del risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla crescita”. Così la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco, componente della commissione Bilancio, al termine del suo intervento in Aula.

    Anna Bonfrisco

    “Deludente, come sempre, la relazione del presidente Monti sul Consiglio d’Europa. L’unico atto davvero positivo è quello che Monti spaccia per un suo risultato, mentre invece è frutto del lavoro intelligente e tenace del vicepresidente della commissione Antonio Tajani che per consentire all’Italia il pagamento dei debiti arretrati è riuscito a far accettare dall’Europa il principio del risanamento di bilancio differenziato e favorevole alla crescita.

    Così la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl), componente della commissione Bilancio, al termine del suo intervento in Aula. “Su tale principio – osserva – si è raggiunto un compromesso che consente all’Italia di utilizzare un ulteriore 0,5 del rapporto deficit/Pil per sanare la drammatica situazione nella quale versano molte imprese italiane. Non sottovalutiamo le importanti parole del presidente di Confindustria sulle imprese che “sono alla fine; noi sosteniamo la proposta del presidente Squinzi che indica nel pagamento immediato in 48 miliardi di euro (i due terzi del totale) la soluzione per ottenere l’aumento di circa 250mila occupati e l’innalzamento dell’uno per cento del Pil. Questa è la strada da seguire non quella delle dichiarazioni romantiche tra Monti e la signora Merkel”.

    FONTE: Il Velino

  • Staminali: Bonfrisco, manifestazione per bocciare assurdo decreto

    Staminali, interviene la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco: ”Partecipiamo alla Manifestazione per Sofia con il cuore pieno di speranza che quello che finora non ha saputo fare la politica, sappia farlo Sofia e tutti i piccoli pazienti come lei. Grazie Sofia, nel salvare te proviamo a salvare l’Italia, bocciando questo assurdo decreto”.

    Anna Bonfrisco

    ”Partecipiamo alla Manifestazione per Sofia con il cuore pieno di speranza che quello che finora non ha saputo fare la politica, o peggio, i finti tecnici della finta politica, sappia farlo Sofia e tutti i piccoli pazienti come lei. Grazie Sofia, nel salvare te proviamo a salvare l’Italia, bocciando questo assurdo decreto”. Così la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco del Pdl.

    ”Leggo che il ministro Balduzzi si finge preoccupato da eventuali illusioni o raggiri. Al momento l’unico raggiro che è dato di conoscere è il suo decreto che, in limine mortis del suo governo, fa arretrare il percorso della ricerca in Italia – aggiunge Bonfrisco -. Il ministro Balduzzi, oltre che a scappare dalle cucine, scappi da questo importante ruolo a tutela della salute degli italiani che ha tradito.

    Grazie a Dio ci sono scienziati e ricercatori liberi dal condizionamento della burocrazia ministeriale. Cominciamo a leggere, infatti pareri scientifici diversi a favore della ricerca sulle staminali, vera frontiera della medicina rigenerativa che potrà migliorare la nostra vita”.

    FONTE: Asca

  • Bonfrisco: Staminali, invita i colleghi parlamentari a non far mancare il loro appoggio

    Staminali, Bonfrisco (Pdl): Parlamento dia in tempi rapidi una soluzione

    Anna Bonfrisco

    “Parteciperò alla manifestazione che si terrà sabato 23 marzo, alle 10 in piazzale Ostiense, insieme ai genitori della piccola Sofia e a sostegno degli altri pazienti affetti da malattie molto gravi che chiedono l’accesso al metodo Stamina e invito i miei colleghi parlamentari a non far mancare il loro appoggio”. Così la senatrice Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl). “A questi bambini colpiti da tremende malattie la cui vita è appesa a un filo, il Parlamento italiano ha l’obbligo morale di fornire in tempi rapidi una soluzione al groviglio di cattiva burocrazia e di ottusità giudiziaria che si è venuta a creare. Ho già annunciato la presentazione di un’interrogazione parlamentare al ministro Balduzzi. Ma oggi occorre far presto per dare l’avvio a un intervento legislativo d’urgenza che restituisca a questi bambini la speranza di un sorriso. E a questo scopo chiedo aiuto a tutti i miei colleghi per chiedere ai Presidenti di Camera e Senato di affrontare immediatamente questo tema”.

    FONTE: ilvelino.it

  • Bonfrisco: Votazioni Camera e Senato, preoccupazione in ordine ai temi economici

    Al Senato, fra chi del Pdl era incaricato di contare i voti, c’era la senatrice Cinzia Bonfrisco: «Ho contato le schede bianche del gruppo di Monti, mentre sono arrivati 15 voti dei grillini grazie all’accordo fra il Pd e il 5 Stelle. C’è delusione, forte preoccupazione. È sempre più evidente che si va a un governo del Pd con appoggio più o meno nascosto del 5 Stelle. Questo ci preoccupa molto, soprattutto in ordine ai temi economici».

    Cinzia Bonfrisco

    Habemus, dopo papa Francesco, anche i presidenti di Camera e Senato. E comincia la battaglia anche nella pattuglia veronese di parlamentari, 11 deputati e un senatore. Com’era prevedibile, qualche ponte di ipotetico dialogo fra Pd-Sel e Movimento 5 Stelle è stato creato. Mentre si allarga la crepa fra centrosinistra, da una parte, montiani e centrodestra dall’altra. Laura Boldrini, di Sel, e Pietro Grasso, del Pd, sono stati eletti rispettivamente presidenti della Camera e del Senato, ma la loro attività parte in salita. E chi è partito dall’Adige per andare al Tevere conferma questo quadro. «Per il curriculum e l’esperienza Laura Boldrini è senz’altro persona all’altezza dell’incarico e la misureremo in aula», dice Alberto Giorgetti, deputato del Pdl, «ma la sua matrice culturale è palesemente di sinistra, essendo di Sel e accolta con entusiasmo anche dal 5 Stelle. Molto più spostata dell’area centrista del Pd, dunque», spiega. «È un ulteriore passo indietro verso l’ingovernabilità».

    Sul fronte leghista anche Matteo Bragantini, deputato della Lega Nord, contrasta la scelta. «Il Pd ha deciso di votare un esponente di Sel», dice, «e hanno scelto al loro interno. Ho trovato poi il discorso della Boldrini molto retorico. Ha parlato solo delle sofferenze degli extracomunitari, a cui vuole aprire le porte, poi dei detenuti, ma forse si è dimenticata della crisi economica e istituzionale. Vedremo nei fatti se sarà super partes e garante di tutte le posizioni o sarà, invece, di parte». SUL FRONTE del Pd viene accolta con grande favore l’elezione della Boldrini. «Il primo atto del nostro Parlamento è stato quello di eleggere una donna», dice Alessia Rotta, deputato del Pd, «una donna coraggiosa, che non è una promessa ma da 20 anni lavora per i diritti. Le sue prime parole sono state importanti, si riparte dagli ultimi, si deve ritrovare la passione che animi la politica, il senso delle istituzioni e naturalmente i crimini inaccettabili, come quelli contro le donne. Sottolineo poi il grande gesto della coalizione Italia Bene Comune: il Pd», conclude la Rotta, «ha dimostrato di ascoltare i cittadini che chiedono rinnovamento, ma accompagnato da responsabilità, come sottolinea Bersani».

    E Francesca Businarolo, deputato del 5 Stelle, spiega: «Auguriamo buon lavoro alla neoeletta presidente. E ci auguriamo che la Camera diventi la casa della buona politica. Verificheremo con i fatti se i propositi enunciati nel discorso verranno mantenuti». SIA LA BOLDRINI che Grasso sono stati già a Verona, negli anni scorsi, ma Vincenzo D’Arienzo, deputato del Pd e segretario provinciale fa sapere: «L’ho invitata in Arena per l’opera e lei ha detto che verrà volentieri». Gianni Dal Moro, deputato del Pd: «Abbiamo credo mantenuto la parola: responsabilità nel cambiamento. Laura Boldrini e Piero Grasso sono certo saranno due presidenti di tutti gli italiani. Ora diventa più chiara la differenza tra la politica che costruisce e quella che distrugge».

    Al Senato, fra chi del Pdl era incaricato di contare i voti, c’era la senatrice Cinzia Bonfrisco: «Ho contato le schede bianche del gruppo di Monti, mentre sono arrivati 15 voti dei grillini grazie all’accordo fra il Pd e il 5 Stelle. C’è delusione, forte preoccupazione. È sempre più evidente che si va a un governo del Pd con appoggio più o meno nascosto del 5 Stelle. Questo ci preoccupa molto, soprattutto in ordine ai temi economici».

    FONTE: L’Arena

  • Senatrice Bonfrisco sostiene l’appello dei genitori della piccola Sofia

    Staminali: Bonfrisco (Pdl), ministro Balduzzi non neghi diritto di cura a Sofia

    “Sostengo l’appello dei genitori della piccola Sofia affetta da leucodistrofia affinchè il ministro Balduzzi non neghi il diritto di cura a Sofia e agli altri piccoli pazienti.

    Esiste una legge italiana del 2006 per “l’utilizzo di medicinali nelle terapie geniche e terapie cellulari al di fuori di sperimentazioni cliniche” (Turco/Fazio). Dietro una legge ci dovrebbe sempre essere una motivazione profonda rivolta al bene dei cittadini; ed è proprio il caso della legge in questione, per dare una possibilità alle persone gravemente malate e in pericolo di vita, nell’attesa che la sperimentazione farmaceutica permetta a una terapia di essere legittimata come cura standardizzata. La piccola Sofia ha beneficiato di questa legge e gli Spedali Civili di Brescia, con l’approvazione dell’Agenzia Italina del Farmaco, hanno intrapreso questo percorso su diversi pazienti.

    Bonfrisco

    Ritengo che Lei, ministro, travisando lo spirito di questa legge stia, nei fatti, bloccando le terapie presso un ospedale pubblico Italiano a decine di malati.
    I giudici del lavoro di tutta Italia, nella maggior parte dei casi che si sono a loro rivolti, hanno ripristinato la giusta interpretazione della legge. Purtroppo questo non è stato il caso di Sofia. Le sue dichiarazioni, ministro Balduzzi, al Corriere della Sera di oggi sono quanto mai ambigue e somigliano molto alla sua fuga attraverso le cucine dell’albergo dove i giornalisti delle Iene hanno tentato di intervistarLa.

    Il giudice del Lavoro di Firenze ha già concesso alla famiglia di utilizzare staminali prodotte da laboratori autorizzati, ma la famiglia sa bene che è inutile e non intende seguire questa strada, poiché i risultati riportati da altri pazienti che hanno accettato questo percorso sono tutti negativi e ben documentati dagli ospedali che li hanno trattati.

    Mi sembra quindi che il Suo finto intervento di sostegno alla piccola Sofia, non sono non è risolutivo, ma serve solo a Lei per lavarsi la coscienza di fronte a un imminente pericolo di vita che Sofia corre poiché le è stata interrotta una terapia che, benché agli esordi, aveva prodotto risultati certificati.
    La negazione delle cure a Sofia, sulla base di un protocollo già approvato dall’ospedale, dal comitato etico dello stesso e che non ha mai provocato nessun effetto collaterale, rappresenta la negazione di un diritto.

    Il diritto alla salute, caro ministro, sancito dalla Costituzione, non può essere negato dall’interpretazione volutamente restrittiva di una legge. Il caso di Sofia ha creato un’indignazione popolare. Nascondersi dietro il concetto di “sperimentazione clinica”, quando si parla di terapie compassionevoli, è un modo di fuggire alle proprie responsabilità. Le sperimentazioni cliniche non sono contemplate nella legge del 2006 e in queste non rientra neppure la vita in pericolo della piccola Sofia e delle altre migliaia di persone che non hanno il tempo di aspettare. Lei può continuare a scappare dalle cucine, mi amareggia il fatto che Lei dopo aver passato l’intera vita a dirigere il ministero della Salute ne sia diventato anche il ministro tecnico, purtroppo anche con il mio voto. Mi amareggia ancora di più che Lei oggi è un parlamentare della Repubblica e molti italiani continueranno a pensare che tutti i parlamentari siano come Lei.

    Le annuncio un’interrogazione parlamentare immediata che depositerò all’insediamento del nuovo Parlamento, affinché Lei possa venire a spiegare in Senato le ragioni del Suo pilatesco comportamento. Ma la avverto che il ristorante del Senato è chiuso e questa volta non potrà scappare dalla cucine”. Così la sen. Anna Cinzia Bonfrisco (Pdl) componente dell’Ufficio di Presidenza del Senato.

    FONTE: Agenzia Parlamentare