Tag: bologna

  • Enzo Rossi Roiss. Chi è costui? Primi commenti.


    Pubblichiamo i primi commenti riferiti all’articolo http://kengaragsit.blogspot.com/2010/05/enzo-rossi-roiss-chi-e-costui.html
    6 commenti:

    anonimo ha detto…

    Finalmente qualcuno ha avuto coraggio di smascherare il personaggio! Bravi! (un ammiratore di Roiss)

    09 maggio 2010 08.47

    Francesca ha detto…

    Di certo, uno che crea un blog come www.vulvario.com deve proprio odiare le donne. Ci sono alcune immagini di tale volgarità ed aggressività che denigrano tutto il genere femminile! Il sesso femminile non è così. Così lo vede questo personaggio con animo cattivo. Forse crede di essere solo un goliardo? Per me dovrebbe farsi aiutare da un bravo psicologo.

    09 maggio 2010 22.47

    enzo ha detto…

    Cara Francesca, ho guardato il sito al quale ti riferisci e non ho resistito a commentarlo. In effetti il materiale pubblicato è alquanto volgare ed aggressivo, denigra la figura femminile. Rasserenati, noi uomini normalmente non vediamo le donne così.
    Visto l’età matura del personaggio in questione, penso che non si tratti di goliardia ma bensì di mendacismo. In sessuologia il termine mendacismo indica una parafilia caratterizzata dall’impulso ossessivo ad esprimere verbalmente, per iscritto o attraverso le immagini le proprie fantasticherie e desideri erotici facendole passare per vere. Esso rappresenta una forma di eccitamento e di soddisfacimento sessuale sostitutivo dell’atto stesso. In alcune persone il mendacismo è associato ad altre parafilie come l’esibizionismo e il voyerismo. Il mendacista dà ad intendere a se stesso e agli altri, di avere avuto tutte le possibili esperienze sessuali che in realtà soltanto ha sognato e mai praticato.
    Nel mendacismo rientrano le vanterie sessuali, la scrittura di diari erotici come espressione di avventure perlopiù inventate, la scrittura coatta di lettere oscene, il sadismo della parola. Sono forme di mendacismo anche le scritte scurrili nei bagni, i ritocchi volgari sui cartelli pubblicitari, le parole cambiate nei libri delle biblioteche pubbliche affinché assumano un significato scandaloso.
    Va però distinto il mendacismo dell’adolescente e la parafilia vera e propria in cui una persona, in modo compulsivo ed ossessivo, riesce a raggiungere il soddisfacimento sessuale solo ed unicamente in questo modo.
    Psicologo, Aied

    10 maggio 2010 14.30

    Anonimo ha detto…

    sono madre di un ragazzo adolescente. mi spaventa solo l’idea che mio figlio possa vedere le immagini così crude e volgari, un adolescente potrebbe anche subire un trauma psicologico! Mi chiedo, perché nessuno denuncia questo sito e questo personaggio?

    11 maggio 2010 14.49

    anonimo ha detto…

    Chi fa la denuncia si espone con il proprio nome, di conseguenza si rischia di essere perseguitati da rossi roiss per sempre. Ma se io fossi padre di un adolescente, farei sicuramente questa denuncia. Comunque complimenti per lo splendido saggio ricostruttivo sulla triste vita del signor vincenzo rossi. Ne so qualcosa anche io. Un bravo scrittore forse potrebbe prendere gli spunti per un romanzo. Sono una delle “vittime” e a distanza di anni me lo chiedo come potevo cadere nella sua rete, anche perché all’epoca lui si vantava in giro delle sue qualità di falsificatore

    12 maggio 2010 13.59

    bolognese ha detto…

    rossi roiss si è vantato con molti a Bologna di saper perfettamente falsificare le opere su carta di Manzoni quello della “merda d’artista”…nato nello stesso paese di Carmelo Bene aggiungeva subito “ovviamente il genio sono io “..di geniale ha avuto solo una indubbia parlantina con cui ha manipolato calunniato e truffato ovunque possibile…nell’ambito dell’arte si è sempre mosso come un camorrista nell’ambito del pizzo…minacciando ricattando millantando con chiunque avesse la sprovvedutezza-e non sono stati pochi- all’inizio di credergli….impareggiabile e rivelatorio è anche lo stile dei suoi scritti nè più nè meno che quello di un verbale di Polizia….”resocontare” “attenzionare” “rendicontare” “disconosce”.. nei suoi scritti autopubblicati e autoosannati sembra quasi muoversi più che in ambito estetico in ambito criminale, un sito questo probabilmente che gli è assai connaturato…probabilmente come intellettuale era assai dotato ma la sua psicologia era più adatta a far carriera a Corleone piuttosto che in mezzo alle persone perbene. Eppure porta i suoi settanta e passa anni in modo straordinario, forse è riuscito a truffare persino il Tempo…
    un bolognese DOC

    12 maggio 2010 20.18

  • Enzo Rossi Roiss. Chi è costui? Commenti I.

    Pubblichiamo i primi commenti riferiti all’articolo http://kengaragsit.blogspot.com/2010/05/enzo-rossi-roiss-chi-e-costui.html

    6 commenti:

    anonimo ha detto…

    Finalmente qualcuno ha avuto coraggio di smascherare il personaggio! Bravi! (un ammiratore di Roiss)

    09 maggio 2010 08.47

    Francesca ha detto…

    Di certo, uno che crea un blog come www.vulvario.com deve proprio odiare le donne. Ci sono alcune immagini di tale volgarità ed aggressività che denigrano tutto il genere femminile! Il sesso femminile non è così. Così lo vede questo personaggio con animo cattivo. Forse crede di essere solo un goliardo? Per me dovrebbe farsi aiutare da un bravo psicologo.

    09 maggio 2010 22.47

    enzo ha detto…

    Cara Francesca, ho guardato il sito al quale ti riferisci e non ho resistito a commentarlo. In effetti il materiale pubblicato è alquanto volgare ed aggressivo, denigra la figura femminile. Rasserenati, noi uomini normalmente non vediamo le donne così.
    Visto l’età matura del personaggio in questione, penso che non si tratti di goliardia ma bensì di mendacismo. In sessuologia il termine mendacismo indica una parafilia caratterizzata dall’impulso ossessivo ad esprimere verbalmente, per iscritto o attraverso le immagini le proprie fantasticherie e desideri erotici facendole passare per vere. Esso rappresenta una forma di eccitamento e di soddisfacimento sessuale sostitutivo dell’atto stesso. In alcune persone il mendacismo è associato ad altre parafilie come l’esibizionismo e il voyerismo. Il mendacista dà ad intendere a se stesso e agli altri, di avere avuto tutte le possibili esperienze sessuali che in realtà soltanto ha sognato e mai praticato.
    Nel mendacismo rientrano le vanterie sessuali, la scrittura di diari erotici come espressione di avventure perlopiù inventate, la scrittura coatta di lettere oscene, il sadismo della parola. Sono forme di mendacismo anche le scritte scurrili nei bagni, i ritocchi volgari sui cartelli pubblicitari, le parole cambiate nei libri delle biblioteche pubbliche affinché assumano un significato scandaloso.
    Va però distinto il mendacismo dell’adolescente e la parafilia vera e propria in cui una persona, in modo compulsivo ed ossessivo, riesce a raggiungere il soddisfacimento sessuale solo ed unicamente in questo modo.
    Psicologo, Aied

    10 maggio 2010 14.30

    Anonimo ha detto…

    sono madre di un ragazzo adolescente. mi spaventa solo l’idea che mio figlio possa vedere le immagini così crude e volgari, un adolescente potrebbe anche subire un trauma psicologico! Mi chiedo, perché nessuno denuncia questo sito e questo personaggio?

    11 maggio 2010 14.49

    anonimo ha detto…

    Chi fa la denuncia si espone con il proprio nome, di conseguenza si rischia di essere perseguitati da rossi roiss per sempre. Ma se io fossi padre di un adolescente, farei sicuramente questa denuncia. Comunque complimenti per lo splendido saggio ricostruttivo sulla triste vita del signor vincenzo rossi. Ne so qualcosa anche io. Un bravo scrittore forse potrebbe prendere gli spunti per un romanzo. Sono una delle “vittime” e a distanza di anni me lo chiedo come potevo cadere nella sua rete, anche perché all’epoca lui si vantava in giro delle sue qualità di falsificatore

    12 maggio 2010 13.59

    bolognese ha detto…

    rossi roiss si è vantato con molti a Bologna di saper perfettamente falsificare le opere su carta di Manzoni quello della “merda d’artista”…nato nello stesso paese di Carmelo Bene aggiungeva subito “ovviamente il genio sono io “..di geniale ha avuto solo una indubbia parlantina con cui ha manipolato calunniato e truffato ovunque possibile…nell’ambito dell’arte si è sempre mosso come un camorrista nell’ambito del pizzo…minacciando ricattando millantando con chiunque avesse la sprovvedutezza-e non sono stati pochi- all’inizio di credergli….impareggiabile e rivelatorio è anche lo stile dei suoi scritti nè più nè meno che quello di un verbale di Polizia….”resocontare” “attenzionare” “rendicontare” “disconosce”.. nei suoi scritti autopubblicati e autoosannati sembra quasi muoversi più che in ambito estetico in ambito criminale, un sito questo probabilmente che gli è assai connaturato…probabilmente come intellettuale era assai dotato ma la sua psicologia era più adatta a far carriera a Corleone piuttosto che in mezzo alle persone perbene. Eppure porta i suoi settanta e passa anni in modo straordinario, forse è riuscito a truffare persino il Tempo…
    un bolognese DOC

    12 maggio 2010 20.18

  • ENZO ROSSI ROISS, CHI È COSTUI? SMASCHERIAMOLO!

    Un sondaggio sul personaggio discusso, controverso e infaticabile. Uomo – Araba Fenice.

    Enzo Rossi Roiss, all’anagrafe Vincenzo Antonio Rossi, nasce il 14 settembre 1937 a Novoli in provincia di Lecce in una famiglia numerosa. All’età di diciannove anni emigra al nord in cerca di fortuna e di una vita migliore.

    Frequenta il corso di giornalismo ad Urbino. Nel 1959 comincia a firmarsi con il nome di Enzo Rossi Roiss collaborando con dedizione ad alcuni giornali, anche se minori o di servizio.
    Nell’albo dei giornalisti, però, non abbiamo trovato di lui alcuna traccia.

    Dopo alcuni anni si trasferisce a Bologna e tenta l’attività editoriale con alcune pubblicazioni sull’arte, anche di un certo interesse, poiché riesce a coinvolgere personaggi di rilievo.
    Tale esperienza ha però una vita breve e sincopata, sia per le difficoltà di gestione economica, sia per le particolarità caratteriali del sig. Roiss, che costringono dopo un po’ le persone a prenderne le distanze.

    Enzo Rossi Roiss, che si è sempre distinto per i suoi comportamenti asociali e per l’animo rissoso e vendicativo, è solito attaccare nelle sue invettive letterarie le persone che non lo tengono nella dovuta considerazione; egli ha infatti una decisa propensione narcisistica. E’ stato più volte denunciato e processato per diffamazione (la sua vittima più illustre è il professor Concetto Pozzati, l’artista ed ex Assessore alla Cultura del comune di Bologna) e per vilipendio alla religione, fatto del quale va molto fiero e che esibisce con orgoglio nelle sue pubblicazioni.

    Per alcuni anni ha svolto l’attività di gallerista, riuscendo ad ottenere una certa qual credibilità nell’ambiente d’arte. Ha pure organizzato alcune mostre di artisti di valore, ma la sua carriera è stata compromessa da un grave inconveniente: è stato arrestato e ha scontato la pena di alcuni mesi in carcere. Lo stesso Roiss fornisce versioni alquanto improbabili e sempre diverse del motivo del suo arresto, ma a Bologna, negli ambienti legali, si vocifera che la vera causa sia stata il commercio di opere d’arte false.

    Dopo aver assaporato tutti “i piaceri dalla galera” il nostro eroe non si abbatte, ma viceversa si impegna nella stesura della “Guida pratica per chi va in galera” che esce nel 1971 autoedito. Alcune pagine di questo prezioso libro sono dedicate alla “tecnica di evasione, alle norme per costituire un’associazione a delinquere, al sistema per viaggiare gratis sulle ferrovie dello stato”, come si può leggere nella prefazione.

    La sua carriera di gallerista si è conclusa con un altro triste episodio: il sequestro della sua galleria, in via Portanova 12 a Bologna, con pignoramento di tutto ciò che conteneva.
    Correvano gli anni novanta…

    Perché mai una galleria d’arte può essere sequestrata? Forse per tasse mai pagate? O perché reclamata da un misterioso comproprietario? O forse ancora per debiti? Non lo sappiamo di certo, ma nei soliti ambienti legali bolognesi si vocifera che potrebbe essere a causa di tutti e tre questi fattori.

    Enzo Rossi Roiss ha un’ottima considerazione di se e si dipinge colto. Noi vogliamo usare un termine diverso, definendolo molto informato e soprattutto assai scaltro: uomo dal comportamento camaleontico che sa rinascere come l’Araba Fenice.
    Spesso si serve di altre persone per architettare le sue rappresaglie che pianifica con maniacale cura. Ama infatti definirsi come “il burattinaio”.

    Spesso manipola fotografie, testi ed immagini. È impareggiabile nell’esaltare le proprie opere più insignificanti come nello sminuire il lavoro altrui.

    Enzo Rossi Roiss è iperattivo ed è una delle poche persone anziane arrivata ad impadronirsi magistralmente dell’uso di Internet. Da alcuni anni infatti opera nella grande rete, cercando di costruirsi un’identità molto diversa da quella ben nota a Bologna.

    È l’ideatore dell’Associazione Italobaltica, nel cui sito si legge: “Chi siano e quanti siano i soci dell’Italo-Baltica non lo riveliamo per rispettare la privacy”.

    Ma la realtà è molto diversa: soci semplicemente non ce ne sono. Il nostro simpatico Enzo Rossi Roiss è l’unico associato. Tiene vivo il sito dell’Associazione riportando piccole notizie sui Paesi Baltici tratte da altre pubblicazioni e attaccando qualsiasi iniziativa intrapresa sul territorio italiano da parte di qualsivoglia persona che abbia fatto a meno di lui, ma soprattutto lo usa per decantar se stesso.

    L’Associazione ha la sede in un monolocale in via Senzanome 2, a Bologna, dove in realtà il sig. Rossi risiede da single; ai visitatori, però, esibisce questo spazio presentandolo come un suo studio… e noi ammiriamo la sua inventiva nell’arte di arrangiarsi.

    Enzo Rossi Roiss è reduce da due matrimoni naufragati. Abbiamo deciso di non approfondire questo tema per rispetto dei famigliari, ai quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà.

    Con la famiglia d’origine ha mantenuto un rapporto piuttosto distaccato: nelle sue autobiografie non indica quasi mai il luogo di nascita. Ritorna raramente in patria e non ha nemmeno partecipato ai funerali di sua madre; quel giorno infatti è stato visto aggirarsi per Artefiera a Bologna in compagnia di alcune giovani pulzelle vestite di magliette con stampato il titolo del suo ennesimo libro a contenuto erotico, appena pubblicato.

    L’erotismo è stato sempre il suo tema prediletto. Si è cimentato nel comporre poesie, nello scrivere prosa, nel provocare le giovani donne su Facebook. Ma il suo vero capolavoro è la creazione del sito dedicato all’organo sessuale femminile www.vulvario.com, ovviamente sconsigliato ai minori. Di certo dobbiamo riconoscergli il coraggio di non preoccuparsi del senso del ridicolo.

    Per le nostre ricerche su Enzo Rossi Roiss abbiamo provato ad accedere ai siti internet da lui pubblicati, ma li abbiamo spesso trovati oscurati in tutto o in parte a causa delle numerose violazioni denunciate.

    Siamo riusciti, tuttavia, a risalire alla persona che in questo momento rappresenta il bersaglio prediletto del nostro sig. Roiss: la pittrice Lolita Timofeeva.

    L’artista lettone vive in Italia dal 1991 e ha appena vinto causa legale da lei intentata all’editore “QuattroVenti “ per la pubblicazione non autorizzata di alcune sue opere e di una biografia falsa: tutto materiale fornito da Enzo Rossi Roiss.
    Questa, d’altronde, è la seconda causa promossa dalla pittrice lettone per analoghe ragioni; la prima, contro l’editore di “Eurocarni”, si è risolta con una transazione a favore della Timofeeva.

    Lolita, da noi interpellata, ha preferito non commentare l’accaduto, ma ci ha inviato in alternativa l’immagine di un suo dipinto che pubblichiamo con piacere (con dovuta autorizzazione).

    Cari lettori e cari bersagli del sig. Roiss,

    siamo certi, con queste poche righe, di aver reso un prezioso e utile servizio alla collettività tutta. Dulcis in fundo, agli eventuali editori consigliamo di controllare con cura il materiale loro fornito da Enzo Rossi Roiss, onde evitare spiacevoli conseguenze.
    Alle malcapitate vittime del sig. Roiss e delle sue malsane attenzioni, consigliamo invece di non perdersi d’animo e soprattutto di non intraprendere mai eventuali azioni legali direttamente contro la persona dello stesso Enzo Rossi Roiss, in quanto trattasi di “pensionato nullatenente”, fatto che lui stesso esibisce per ostentare la propria impunità.

    Invitiamo piuttosto tutti voi ad inviarci segnalazioni e commenti che possano aiutarci ad approfondire l’argomento ([email protected]).

    E siate vigili: l’arzillo vecchietto può colpire ancora!

  • ENZO ROSSI ROISS, CHI È COSTUI?

    SmascheriamoLO!

    Un sondaggio sul personaggio discusso, controverso e infaticabile. Uomo – Araba Fenice.

    Enzo Rossi Roiss, all’anagrafe Vincenzo Antonio Rossi, nasce il 14 settembre 1937 a Novoli in provincia di Lecce in una famiglia numerosa. All’età di diciannove anni emigra al nord in cerca di fortuna e di una vita migliore.

    Frequenta il corso di giornalismo ad Urbino. Nel 1959 comincia a firmarsi con il nome di Enzo Rossi Roiss collaborando con dedizione ad alcuni giornali, anche se minori o di servizio.
    Nell’albo dei giornalisti, però, non abbiamo trovato di lui alcuna traccia.

    Dopo alcuni anni si trasferisce a Bologna e tenta l’attività editoriale con alcune pubblicazioni sull’arte, anche di un certo interesse, poiché riesce a coinvolgere personaggi di rilievo.
    Tale esperienza ha però una vita breve e sincopata, sia per le difficoltà di gestione economica, sia per le particolarità caratteriali del sig. Roiss, che costringono dopo un po’ le persone a prenderne le distanze.

    Enzo Rossi Roiss, che si è sempre distinto per i suoi comportamenti asociali e per l’animo rissoso e vendicativo, è solito attaccare nelle sue invettive letterarie le persone che non lo tengono nella dovuta considerazione; egli ha infatti una decisa propensione narcisistica. E’ stato più volte denunciato e processato per diffamazione (la sua vittima più illustre è il professor Concetto Pozzati, l’artista ed ex Assessore alla Cultura del comune di Bologna) e per vilipendio alla religione, fatto del quale va molto fiero e che esibisce con orgoglio nelle sue pubblicazioni.

    Per alcuni anni ha svolto l’attività di gallerista, riuscendo ad ottenere una certa qual credibilità nell’ambiente d’arte. Ha pure organizzato alcune mostre di artisti di valore, ma la sua carriera è stata compromessa da un grave inconveniente: è stato arrestato e ha scontato la pena di alcuni mesi in carcere. Lo stesso Roiss fornisce versioni alquanto improbabili e sempre diverse del motivo del suo arresto, ma a Bologna, negli ambienti legali, si vocifera che la vera causa sia stata il commercio di opere d’arte false.

    Dopo aver assaporato tutti “i piaceri dalla galera” il nostro eroe non si abbatte, ma viceversa si impegna nella stesura della “Guida pratica per chi va in galera” che esce nel 1971 autoedito. Alcune pagine di questo prezioso libro sono dedicate alla “tecnica di evasione, alle norme per costituire un’associazione a delinquere, al sistema per viaggiare gratis sulle ferrovie dello stato”, come si può leggere nella prefazione.

    La sua carriera di gallerista si è conclusa con un altro triste episodio: il sequestro della sua galleria, in via Portanova 12 a Bologna, con pignoramento di tutto ciò che conteneva.
    Correvano gli anni novanta…

    Perché mai una galleria d’arte può essere sequestrata? Forse per tasse mai pagate? O perché reclamata da un misterioso comproprietario? O forse ancora per debiti? Non lo sappiamo di certo, ma nei soliti ambienti legali bolognesi si vocifera che potrebbe essere a causa di tutti e tre questi fattori.

    Enzo Rossi Roiss ha un’ottima considerazione di se e si dipinge colto. Noi vogliamo usare un termine diverso, definendolo molto informato e soprattutto assai scaltro: uomo dal comportamento camaleontico che sa rinascere come l’Araba Fenice.
    Spesso si serve di altre persone per architettare le sue rappresaglie che pianifica con maniacale cura. Ama infatti definirsi come “il burattinaio”.

    Spesso manipola fotografie, testi ed immagini. È impareggiabile nell’esaltare le proprie opere più insignificanti come nello sminuire il lavoro altrui.

    Enzo Rossi Roiss è iperattivo ed è una delle poche persone anziane arrivata ad impadronirsi magistralmente dell’uso di Internet. Da alcuni anni infatti opera nella grande rete, cercando di costruirsi un’identità molto diversa da quella ben nota a Bologna.

    È l’ideatore dell’Associazione Italobaltica, nel cui sito si legge: “Chi siano e quanti siano i soci dell’Italo-Baltica non lo riveliamo per rispettare la privacy”.

    Ma la realtà è molto diversa: soci semplicemente non ce ne sono. Il nostro simpatico Enzo Rossi Roiss è l’unico associato. Tiene vivo il sito dell’Associazione riportando piccole notizie sui Paesi Baltici tratte da altre pubblicazioni e attaccando qualsiasi iniziativa intrapresa sul territorio italiano da parte di qualsivoglia persona che abbia fatto a meno di lui, ma soprattutto lo usa per decantar se stesso.

    L’Associazione ha la sede in un monolocale in via Senzanome 2, a Bologna, dove in realtà il sig. Rossi risiede da single; ai visitatori, però, esibisce questo spazio presentandolo come un suo studio… e noi ammiriamo la sua inventiva nell’arte di arrangiarsi.

    Enzo Rossi Roiss è reduce da due matrimoni naufragati. Abbiamo deciso di non approfondire questo tema per rispetto dei famigliari, ai quali esprimiamo tutta la nostra solidarietà.

    Con la famiglia d’origine ha mantenuto un rapporto piuttosto distaccato: nelle sue autobiografie non indica quasi mai il luogo di nascita. Ritorna raramente in patria e non ha nemmeno partecipato ai funerali di sua madre; quel giorno infatti è stato visto aggirarsi per Artefiera a Bologna in compagnia di alcune giovani pulzelle vestite di magliette con stampato il titolo del suo ennesimo libro a contenuto erotico, appena pubblicato.

    L’erotismo è stato sempre il suo tema prediletto. Si è cimentato nel comporre poesie, nello scrivere prosa, nel provocare le giovani donne su Facebook. Ma il suo vero capolavoro è la creazione del sito dedicato all’organo sessuale femminile www.vulvario.com, ovviamente sconsigliato ai minori. Di certo dobbiamo riconoscergli il coraggio di non preoccuparsi del senso del ridicolo.

    Per le nostre ricerche su Enzo Rossi Roiss abbiamo provato ad accedere ai siti internet da lui pubblicati, ma li abbiamo spesso trovati oscurati in tutto o in parte a causa delle numerose violazioni denunciate.

    Siamo riusciti, tuttavia, a risalire alla persona che in questo momento rappresenta il bersaglio prediletto del nostro sig. Roiss: la pittrice Lolita Timofeeva.

    L’artista lettone vive in Italia dal 1991 e ha appena vinto causa legale da lei intentata all’editore “QuattroVenti “ per la pubblicazione non autorizzata di alcune sue opere e di una biografia falsa: tutto materiale fornito da Enzo Rossi Roiss.
    Questa, d’altronde, è la seconda causa promossa dalla pittrice lettone per analoghe ragioni; la prima, contro l’editore di “Eurocarni”, si è risolta con una transazione a favore della Timofeeva.

    Lolita, da noi interpellata, ha preferito non commentare l’accaduto, ma ci ha inviato in alternativa l’immagine di un suo dipinto che pubblichiamo con piacere (con dovuta autorizzazione).

    Cari lettori e cari bersagli del sig. Roiss,

    siamo certi, con queste poche righe, di aver reso un prezioso e utile servizio alla collettività tutta. Dulcis in fundo, agli eventuali editori consigliamo di controllare con cura il materiale loro fornito da Enzo Rossi Roiss, onde evitare spiacevoli conseguenze.
    Alle malcapitate vittime del sig. Roiss e delle sue malsane attenzioni, consigliamo invece di non perdersi d’animo e soprattutto di non intraprendere mai eventuali azioni legali direttamente contro la persona dello stesso Enzo Rossi Roiss, in quanto trattasi di “pensionato nullatenente”, fatto che lui stesso esibisce per ostentare la propria impunità.

    Invitiamo piuttosto tutti voi ad inviarci segnalazioni e commenti che possano aiutarci ad approfondire l’argomento ([email protected]).

    E siate vigili: l’arzillo vecchietto può colpire ancora!

  • Fanny Cadeo madrina d’eccezione

    La notizia in breve – La bellissima Fanny Cadeo presta il volto alla 7a edizione di Bijoux Expo, personaggio televisivo amato dal grande pubblico e affermata attrice teatrale, quest’anno sarà anche madrina della manifestazione dedicata al salone della bigiotteria, gioielleria e artigianato orafo. Dal 26 al 28 marzo presso Futurshow Station di Casalecchio di Reno (BO).

    Fanny Cadeo madrina d’eccezione

    Il taglio del nastro della 7a edizione di Bijoux Expo spetta alla bellissima Fanny Cadeo che, da vera amante della bigiotteria e gioielleria, è pronta ad immergersi insieme ai fan tra i numerosi banchi della ricca esposizione

    Fanny Cadeo, oltre ad essere attrice, conduttrice e musicista è anche innegabilmente bella. Il volto mediterraneo, elegante e incorniciato da una cascata di riccioli scuri fa di lei la testimonial ideale di Bijoux Expo. Giunto alla 7a edizione, il salone dedicato alla bigiotteria, gioielleria e artigianato orafo raccoglie un ventaglio espositori di grande varietà e si presenta perciò come vetrina privilegiata per cercare e acquistare il prezioso più esclusivo.

    Sono molto contenta di esserci – dichiara Fanny – sia perché avrò l’occasione per visionare una miriade di bellissime creazioni, che, soprattutto, di incontrare il pubblico, scattare fotografie e parlare con la gente. Mi piace molto stare con le persone, ascoltare consigli, opinioni e, perché no, anche i complimenti. Penso che mi sentirò molto a mio agio, in un ambiente che sento piuttosto affine al mio carattere e alle mie passioni”.

    Il viso di Fanny si sposa facilmente con qualsiasi tipo di gioiello, dai brillanti – amati soprattutto come dono di una persona cara – al bijoux più estroso, in grado di rispecchiare un personalissimo gusto estetico. Colori vivaci e design originale sono sicuramente le note su cui l’affascinante attrice punta nella scelta del gioiello, sempre attenta a indossare ciò che più si addice alla sua figura e personalità senza lasciarsi condizionare dalle mode. Fanny rivela così gusti attenti e sofisticati: “ammetto di nutrire da sempre una passione per il mondo dei gioielli – racconta l’attrice – quando vedo le vetrine mi fermo, resto incantata, come rapita, specialmente dalle forme e dai colori dei bijoux e quotidianamente cerco sempre di indossarne qualcuno. Credo che un accessorio sia un prezioso alleato della bellezza femminile e indice di femminilità”.

    Tra i numerosi impegni che la vedono coinvolta in vari progetti teatrali e televisivi, e in prossimità di quelli futuri, Fanny non ha voluto rinunciare all’appuntamento con il seducente mondo della gioielleria e artigianato orafo italiano. Per chi come lei ama indossare nel quotidiano bijoux in grado di regalare un tocco originale alla propria figura, o assecondare un aspetto della propria personalità, l’occasione è dal 26 al 28 marzo presso Futurshow Station di Casalecchio di Reno (BO).

    Intervista a Fanny Cadeo pubblicata sul sito www.bijouxexpo.it

    Per info su Bologna Mineral Show e Bijoux Expo:
    Bologna Mineral Service srl
    Via Nasica, 69 – 40055 Castenaso (BO) Tel. / Fax +39 051 6148006
    [email protected] www.bolognamineralshow.it
    Ufficio Sicomunica per Bologna Mineral Show
    Matteo Barboni – 3496172546
    Giulia Losengo – 327 5318 060
    Tel. +39 051 5873998 [email protected] www.sicomunica.com

  • Jurassic Park al Bologna Mineral Show

    La notizia in breve – Sorprendente mostra di fossili e reperti di straordinaria importanza scientifica alla 41a edizione di Bologna Mineral Show, la mostra mercato più importante d’Italia dedicata alla mineralogia e paleontologia, torna in contemporanea alla 7a edizione di Bijoux Expo, salone dedicato alla bigiotteria, dal 26 al 28 marzo al Futurshow Station di Casalecchio di Reno (BO). www.bolognamineralshow.com – www.bijouxexpo.com

    Jurassic Park al Bologna Mineral Show

    Spettacolare esposizione di reperti paleontologici bavaresi, per regalare ai visitatori tutto il fascino delle grandi scoperte scientifiche recentemente realizzate in Germania

    Saranno in molti a rimanere senza fiato alla 41a edizione di Bologna Mineral Show, la mostra mercato più importante d’Italia dedicata alla mineralogia e paleontologia, torna in contemporanea alla 7a edizione di Bijoux Expo, salone dedicato alla bigiotteria, dal 26 al 28 marzo al Futurshow Station di Casalecchio di Reno (BO). L’appuntamento bolognese sarà infatti l’occasione per presentare numerosi reperti fossili di straordinario valore scientifico e che copriranno tutta la fauna e la flora fossile conosciuta fino ad ora.

    Tra i pezzi assolutamente da non perdere spiccano il cranio di un coccodrillo di enormi dimensioni, il cranio di Ctenochasma (rettile volante), uno squalo intero, un Pleurosaurus (rettile marino) e una tartaruga. La mostra sarà corredata da diversi manifesti che forniranno numerose informazioni sulla cava in cui sono stati ritrovati e i risultati della ricerca scientifica attualmente in atto. I reperti, infatti, provengono dalla Fossil-Visitor-Quarry Mühlheim – la cava dei fossili di Mühlheim – situata in Baviera nei pressi del piccolo villaggio Mörnsheim-Mühlheim e a pochi chilometri da Solnhofen, città famosa per lo spettacolare patrimonio fossile. Aperta al pubblico nel 2008, la cava è caratterizzata da un giacimento di grande rilievo scientifico. A tale scopo l’area riservata agli scavi è stata ampliata di quasi 4000 metri quadri e tra i fossili rinvenuti anche quelli composti da apatite e calcite caratterizzati da un singolare effetto di fluorescenza se sottoposti a raggi ultravioletti.

    La Cava di Mühlheim, ospitata attraverso i suoi reperti al Bologna Mineral Show, è divenuta un centro studi e di ricerca scientifica di rilievo internazionale con un forte approccio alla didattica. Fossili di squali, celacanti, rettili volanti, sfenodonti, coccodrilli e tartarughe verranno mostrati all’appuntamento bolognese, unica straordinaria tappa di questa singolare e preziosa esposizione.

    Un grande momento culturale, di istruzione e divertimento per appassionati e per i più piccoli, ma soprattutto una grande opportunità per i professionisti del settore di ritrovare uno spazio in cui la paleontologia è reale protagonista.

    Per info su Bologna Mineral Show e Bijoux Expo:
    Bologna Mineral Service srl
    Via Nasica, 69 – 40055 Castenaso (BO) Tel. / Fax +39 051 6148006
    [email protected] www.bolognamineralshow.it

    Ufficio stampa Sicomunica per Bologna Mineral Show
    Matteo Barboni – 3496172546
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  • La reunion rock di Ca’ de Mandorli (BO)

    Sabato 23 gennaio 2010 dalle 22.30
    Via Idice 24 San Lazzaro di Savena Bologna

    A pochi minuti dalla città, ma immerso nel verde con lo sguardo rivolto alle colline,
    il circolo Ca’ de Mandorli è il luogo ideale per trascorrere piacevoli serate a ritmo di musica.

    Il progetto “SassoFrivolo” propone in collaborazione con lo staff di Ca’ de Mandorli, in una unica data, la serata/reunion all’insegna dell’originale spirito rock del “Cade”.

    Alle console si alterneranno:
    DJ DEVIL E SCANDELLA (rock on the floor)
    DJ LARRY E MORENO (rock dagli anni ’60 ad oggi)
    L’ingresso è rigorosamente gratuito.

    Ulteriori informazioni
    http://pagnosca.wordpress.com
    http://www.myspace.com/cademandorliclub

    Contatti e ufficio stampa:
    [email protected]
    [email protected]

  • Centro Multiservizi per le piccole e medie imprese a Bologna

    In tempi di crisi c’è un’azienda del Sud che investe al Nord creando opportunità per le piccole e medie imprese e nuova occupazione. E’ il progetto di Servizi & Logistica, società di Nola, che a Bologna ha messo in piedi un nuovo polo, interamente dedicato ai servizi alle imprese. “Dopo Siena e Padova investiamo anche a Bologna per offrire servizi integrati a costi contenuti” afferma Giovanni Nappi, il vulcanico imprenditore.

    Il centro multiservizi di via Caselle 127 a San Lazzaro di Savena si estende per oltre quattromila metri quadrati coperti oltre ad un’area parcheggio, con uffici e showroom attrezzati ed informatizzati, depositi di varia grandezza, servizi centralizzati e con una zona relax con palestra, sauna e idromassaggio. Tra i servizi integrati spiccano segretariato personalizzato e multilingue, domiciliazione aziendale, recapito postale ed elettronico, sale riunioni per la videoconferenza e per eventi o workshop, servizi di hostess, servizi di magazzinaggio e noleggio di auto e veicoli commerciali, con e senza autista. A completare l’offerta l’eventuale consulenza specialistica di marketing, tra cui analisi della concorrenza, piani di fattibilità, politica dei prezzi e sviluppo dei prodotti.

    Il centro multiservizi di Bologna è dedicato alle piccole e medie imprese, italiane ed estere, che senza affrontare spese elevate, possono puntare su una struttura flessibile, ben collegata con Milano e Venezia e dalla professionalità collaudata. “E’ stato realizzato per le aziende che vogliono abbattere i costi di gestione, per chi ha bisogno di una sede temporanea e per coloro che non desiderano gestire direttamente un ufficio” conclude Nappi.

    Il Gruppo Servizi & Logistica

    Il Gruppo Servizi & Logistica, fondato e guidato da Giovanni Nappi, giovane imprenditore campano, è attivo in vari business con società sia in Italia che in Spagna. Nel Belpaese, oltre a “Servizi & Logistica srl” operano “Olè Toro” franchising di ristorazione di prodotti tipici spagnoli, “Servizi Rent”, “Servizi & Costruzioni” e “Servizi logistica & Trasporti”. In Spagna la società “O’ Vesuvio” si occupa di ristorazione italiana.

    Servizi & Logistica srl ha sede principale a Nola, in provincia di Napoli, e vari uffici, depositi e magazzini in Italia. Il suo core business è nell’offerta di servizi avanzati ed integrati per le imprese tra i quali la gestione di centri multiservizi e la consulenza specialistica di marketing. Una sua divisione, guidata dal manager Achille Muto, attiva nel settore dello start-up, del pilotage e della commercializzazione di brand di qualità si è recentemente dedicata ad un Fashion Outlet del Lusso inaugurato lo scorso anno in Emilia Romagna.

    http://www.servizilogistica.com

  • USER-CAMP: salva l’utente che è in te

    Venerdì 6 Novembre alle ore 10.00 inizierà User Camp, non-conferenza sul tema dell’ecologia digitale ed eticità della informazione in rete, ospitato dall’Atelier Urban Center Bologna della Salaborsa.

    Il camp è stato pensato per favorire una conversazione aperta tra bloggers, organi di informazione, aziende interessate ai temi social, accademici e studenti, al fine di favorire la condivisione di progetti, attitudini e conoscenze. Il primo obiettivo è interrogarsi sulla “salute” dell’ambiente web. Riflettere sugli equilibri necessari a conformare il benessere dell’ecosistema digitale in modo da salvaguardare i suoi abitanti.

    L’evento punta a costituire una tavola rotonda utile ad affrontare il tema della salvaguardia dell’utente all’interno dell’ecosistema digitale da molteplici punti di vista.

    Hanno già confermato il loro intervento: Massimo Giordani, Membro del Consiglio di Amministrazione Fondazione Torino Wireless, Direttore at POPAI Digital e CEO di Time & Mind; Luca Sartoni, PR & Media Strategist per 123people; Guido Scorza, Presidente dell’Istituto per le Politiche dell’Innovazione; Massimiliano Navacchia, vice presidente IWA Italia; Elvira Berlingeri, giurista e autrice di Legge 2.0; Simona Caraceni, e-learning expert e docente Unibo; Michele D’alena, Media, Marketing & Communication Consultant.

    L’evento, completamente gratuito, è promosso da dr.O-one (Agenzia specializzata in Comunicazione Digitale) sponsorizzato da Kodak Italia e patrocinato da IWA (International Webmaster Association)

    Per partecipare è necessario registrarsi on-line, compilando il form disponibile sul Wiki dell’evento.

    Per maggiori informazioni: http://barcamp.org/USER-CAMP

    USER-CAMP è promosso da

    Dr. O-one

    Patrocinio

    International Webmasters Association

    Partner

    Urban Center Bologna

    Sponsor

    Kodak Italia

    Ufficio Stampa

    Enza Capobianco

    [email protected]

    Gaia Tomasi

    [email protected]

    tel: 0522/930078

  • ASSOMARK: la Nuova Frontiera della Formazione in Italia

    Assomark è un marchio formato da un gruppo di aziende e professionisti della Comunicazione e del Marketing.

    Assomark è nato dall’idea di Fabio CantarellaSuriva – e Marco BallesioMkMedia nel 2006 a Torino, per diffondere la cultura della Comunicazione e del Marketing puntando su corsi low cost da proporre ad aziende e liberi professionisti che vogliono accrescere le loro competenze professionali ed essere sempre più competitivi sul mercato.

    I corsi si svolgono principalmente nelle sedi di Torino, in Via Principi d’Acaja 15, e nella suggestiva location dell’ Hotel Le Meridien di TorinoLingotto, in Via Nizza 262.
    Assomark opera anche sul territorio nazionale grazie alle sedi-partner di Bologna, Milano, Padova e Roma.

    Cosa fa Assomark? Formazione, ma non solo. Assomark offre servizi e consulenze di Comunicazione e Marketing alle aziende che vogliono migliorare il successo della loro attività.

    Attraverso le proposte di Assomark gli imprenditori e i liberi professionisti hanno la possibilità di acquisire e utilizzare tecniche e strumenti utili grazie a un team preparato e competente.

    I corsi:

    Comunicazione: Assistant Manager; Comunicare con efficacia; Negoziare e Convincere; Gestione del Tempo.
    Marketing: Il Successo della tua Attività con Internet; Web Marketing per le Imprese; Web 2.0 e Social Network.
    Vendita: I segreti del Powerseller Ebay; Negoziare per Vendere.
    Academy Program: Marketing e Internet; Tecniche di Comunicazione Efficace.

    Le Sedi:

    Torino
    Via Principi d’Acaja, 15

    Torino-Lingotto
    Hotel Le Meridien
    Via Nizza 262

    Bologna
    Via dello Scalo 3/2
    Gruppo Girasole srl

    Milano
    Via Torino 2
    Centro Rebus – Milano Duomo

    Padova
    Via Alsazia 3 scala B/1
    Palazzo Sarmatia c/o Centrolingue

    Roma
    Via Antonio Salandra
    Regus Barberini

    Per informazioni: www.assomark.it