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  • Antonello De Pierro e Linda Batista festeggiano Demetra Hampton


    Al “Bosco delle Fragole” di Roma tanti vip hanno partecipato al blindatissimo party per la celebre Valentina di Crepax

    Roma – Non poteva iniziare meglio l’avventura del celebre re dei pierre Angelo Ciccio Nizzo presso il suggestivo locale capitolino “Bosco delle Fragole”, dove curerà le pubbliche relazioni e regalerà ai tantissimi affezionati fan che lo seguono da sempre serate indimenticabili. Infatti è stato un incommensurabile successo il primo evento che il suo infallibile estro organizzativo, con l’apporto questa volta di Daniele Pellicone, ha estratto dal fertile cilindro, dove custodisce gli ingredienti che ogni volta dosa sapientemente per allestire i suoi memorabili party. Stiamo parlando della festa di compleanno della splendida Demetra Hampton, l’indimenticabile Valentina di Crepax, in onore della quale Ciccio ha curato tutto nei minimi particolari, partorendo un ricevimento da inanellare alla serie del suo repertorio infinito e che si infila di diritto negli annali della mondanità romana più recente. Una cena pantagruelica e succulenta che ha deliziato i palati di tutti gli ospiti, per poi finire nel blindatissimo privè con il canonico taglio della torta, rigorosamente alle fragoline di bosco, secondo la tradizione del locale, tra i flash a raffica dei fotografi scatenati. Per Demetra, infilata in uno splendido abito grigio perla di seta firmato dall’amico stilista Luigi Bruno, presente alla serata insieme a sua sorella Maria Grazia, c’è stata anche una piacevolissima sorpresa. Il suo amorevole compagno Paolo Filippucci ha pensato di organizzare l’arrivo a sorpresa della madre dell’attrice, Marti Conly, salita sul primo volo dagli States per prendere parte ai festeggiamenti insieme al marito Mr Michael Conly.

    Tra i tanti amici accorsi a celebrare la ricorrenza e tributare affettuosamente gli auspici rituali dell’occasione oltre al già citato stilista Bruno, particolare interesse ha suscitato il giornalista ex direttore e voce storica di Radio Roma Antonello De Pierro e attualmente presidente dell’Italia dei Diritti e direttore di Italymedia.it, giunto in compagnia della conturbante ex modella Mariella Toppi. Non sono passati inosservati inoltre le bellissime Linda Batista, Maria Monsè e Margie Newton, e la simpaticissima ed effervescente ex gieffina Floriana Secondi. Tra gli altri Lucia Stara, Conny Caracciolo, Lino Bon, Jolanda Gurreri, Deborah Bettega, Elena Presti, Ersilia Litrico, Sara Jannone, Fabrizio Pacifici, la scrittrice e psicologa Irene Bozzi, ex moglie di Roberto Vecchioni, la bellissima modella Elena Colli, l’attrice e presentatrice Antonella Salvucci, Kira Ruffo, il prefetto di Chieti Fulvio Rocco, il marchese Giuseppe Ferrajoli e Daniela Martani, altra ex Grande Fratello.

    (Foto di Enrico Fianco)Antonello De Pierro e Demetra Hampton

  • Il Presidente Obama da Papa Francesco. Giovanni Gelmetti ricorda la sua udienza privata con il Santo Padre

    Recentemente, il Presidente degli Stati Uniti d’America Barack Obama è stato ricevuto da Papa Francesco in Vaticano, un incontro di cui tutti i media del Mondo hanno parlato. Il noto imprenditore immobiliare milanese Giovanni Gelmetti è stato raggiunto telefonicamente per un’intervista riguardante l’udienza, in ricordo del suo speciale incontro privato con il Santo Padre, avvenuto lo scorso 24 Gennaio.

    1) Papa Bergoglio ha ricevuto il Presidente americano Barack Obama e anche lei è stato accolto in udienza privata. Come ricorda questa esperienza?

    Un sogno che si è concretizzato, dopo molti anni, in realtà. Mi sento davvero fortunato, un eletto, ad averlo incontrato addirittura prima del Presidente Obama. Mi è rimasta impressa la sua umiltà, la sua umanità e la sua dolcezza. E’ stato un forte stimolo per aiutarmi ad affrontare la dura realtà di tutti i giorni.

    2) «Thank you, thank you» sono le prime parole di Barack Obama a Papa Francesco. E poi: «Incontrarla è meraviglioso». Ha provato la stessa emozione?

    Decisamente si, un incontro così emozionante che mi ha lasciato senza fiato! Indescrivibile da raccontare, difficile da argomentare e che si può soltanto provare.

    3) Il Presidente Obama ha donato al Santo Padre un astuccio contenente medaglie e dei semi del giardino della Casa Bianca. Lei ha offerto un omaggio durante la visita?

    Certo, dei prestigiosi cataloghi d’arte che spero che il Papa abbia apprezzato. Credo che il nostro patrimonio artistico e culturale abbia un valore inestimabile. Sono riuscito anche ad esporgli brevemente il progetto Giax Tower che è stato, con mia immensa gioia, benedetto.

    4) Secondo lei Papa Bergoglio è il Papa del cambiamento?

    Secondo me Papa Francesco ha ribaltato simboli e consuetudini mettendo mano alle fondamenta dell’organizzazione ecclesiale. E’ un Pontefice spalancato al nuovo, che non teme di fare cosa sgradita chiedendo maggiore austerità nell’uso dei paramenti sacri, che viaggia in pullman insieme agli altri cardinali, che è vicino alla gente. Una vera e propria “Spending review” che rimodella e da un giusto vigore dell’immagine ecclesiale.

  • 1500 i morti della missione di pace italiana in Afghanistan, De Pierro indignato

    “E’ l’ennesima conferma, qualora ce ne fosse stato bisogno, che i nostri militari in Afghanistan non sono impegnati in una missione di pace bensì si trovano coinvolti nel pieno di un conflitto senza esclusione di colpi”.

    Questo il duro commento del presidente dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, in seguito a quanto emerso dalla scottante inchiesta del settimanale L’espresso circa le taciute e numerose vittime dei soldati italiani in “missione di pace” in Afghanistan che avrebbero ucciso tra i 1200 e 1500 talebani. Per riportare l’armonia le nostre truppe si servirebbero di “diplomatiche” azioni militari giornaliere con l’utilizzo di mezzi pesanti quali ad esempio cingolati Dardo, autoblindo pesanti Freccia ed elicotteri Mangusta armati con cannoncini. Altro dato sul quale non esistono versioni ufficiali è quello relativo ai prigionieri che in teoria non sarebbero mai stati catturati dagli italiani perché sarebbero stati consegnati ai marines o ai rappresentanti del governo di Kabul. Circa il senso sulla natura dell’incarico delle nostre Forze Armate, aspro l’affondo di De Pierro che chiosa: “Il fatto di aver ucciso, sembra, circa 1500 talebani per fortuna senza vittime tra i civili, oltre ai purtroppo numerosi nostri soldati che hanno perso la vita, ci deve far riflettere sull’opportunità della nostra presenza militare in quelle terre così martoriate. Se nel 2003 erano in loco alcune centinaia di nostri soldati e se alla fine dell’anno in corso è prevista la partecipazione di circa 4000 unità, oltre a rivedere l’utilità della nostra missione non possiamo ignorare gli altissimi costi che questa comporta per le languenti casse dello Stato soprattutto in un periodo di piena crisi economica. Tra l’altro noi dell’Italia dei Diritti – prosegue stizzito De Pierro – vorremmo un’assunzione di responsabilità da parte di questo Governo ed evitare di piangere ancora dei morti tra le nostre file. Per parlarci chiaro il nostro punto di vista è che i militari italiani non fanno parte di alcuna missione di pace ma sono lì per difendere grossi interessi internazionali. I nostri uomini e le nostre donne in divisa vengono sacrificati sull’altare affaristico di chi si arricchisce sulla loro pelle, nella maggior parte dei casi sulle speranze e le aspirazioni di giovani che rischiano la vita per una paga più elevata in vista di un futuro migliore. Tutto ciò ci sembra veramente meschino, vorremmo almeno che, invece di far giacere tutte le informazioni in un assurdo silenzio, gli italiani fossero messi a conoscenza sulla verità dei fatti anche se siamo consapevoli che i nostri desideri s’infrangono sugli scogli dell’utopia”. Vista la rilevanza dell’inchiesta, l’Italia dei Diritti ha provato a contattare l’ufficio di Gabinetto del Ministero della Difesa per conoscere la posizione del Ministro La Russa in relazione a quanto emerso dall’indagine giornalistica. Il portavoce ci ha fatto sapere che qualora il Ministro avrebbe fornito delle dichiarazioni in merito, ce lo avrebbero comunicato. All’ufficio stampa dell’Italia dei Diritti non è giunta ancora nessuna nota, nonostante l’urgenza di una risposta che una simile inchiesta richiederebbe. “Gradiremmo – conclude De Pierro – che il Ministro della Difesa Ignazio La Russa, prima di dedicarsi alle sue pur legittime sortite mondane, riferisca in Parlamento su quella che è la situazione reale delle nostre missioni, tengo a precisare, di guerra, senza ammorbidirla con mistificazioni di convenienza auspicando la previsione di un progetto di ritiro delle nostre truppe”.

  • “Road To Wellness” in occasione dell’”Aperitivo 2.0 mobilità dolce, cicloturismo e web” appoggia “Yes we bike”

    L’ecologia è un argomento di cui si parla sempre più frequentemente oggi e si moltiplicano le iniziative legate ad esso o al Cicloturismo. La novità è che questa volta il promotore non è un ente famoso o un’a grande associazione, bensì una classe del Liceo artistico Candiani di Busto Arsizio. Un gruppo di ragazzi ha deciso di lanciare un appello per una giornata di ‘mobilità dolce’ per sabato 20 marzo prossimo. Quest’idea ha impiegato poco tempo a prendere piede e sulla Rete le adesioni si stanno moltiplicando. Il nome? E’ stato ispirato dallo slogan usato dal Presidente degli Stati Uniti Barack Obama ed è’”Yes we bike”. Per il giorno 20 marzo, quando si svolgerà l’iniziativa, tutti saranno invitati ad utilizzare la bicicletta. Il progetto “Road to Wellness – Territorio per il Benessere, Ecocicloturismo” aderisce all’iniziativa e diffonderà su tutti i suoi canali “Yes we bike” e tratterà l’argomento in occasione dell’”Aperitivo 2.0 – Mobilità dolce e web” che si svolgerà Giovedì 25 febbraio 2010 alle ore 17, presso la sede di SS&C in Viale Aguggiari 10, a Varese, per un incontro tra bloggers e web journalists sul tema eco-cicloturismo e web 2.0.
    All’aperitivo sarà inoltre presente un hub blogging che posterà “in presa diretta” tutti gli interventi sulla piattaforma Territorio per il Benessere

  • De Pierro commenta accuse del Times ai Servizi italiani

    Roma – “ Auspico che la vicenda sia una montatura, anche se il Times è una testata riconosciuta per autorevolezza e serietà professionale e quindi dubito che possa muovere in modo completamente gratuito accuse così gravi”.

    Con questa frase Antonello De Pierro, presidente dell’Italia dei Diritti, si è espresso sull’ipotesi formulata dal quotidiano della City che i Servizi Segreti italiani abbiano versato dei soldi alle milizie talebane per scongiurare attacchi ai nostri soldati e pacificare così le aree presidiate dal contingente. “ La gravità del fatto ipotizzato – ha chiosato De Pierro – è tale che il Governo dovrebbe rispondere immediatamente al Parlamento e cercare di produrre davanti al’opinione pubblica una corposa piattaforma probatoria con cui fugare anche il minimo dubbio di veridicità delle accuse rivolte. Qualora l’esecutivo non riuscisse a garantire la da noi sinceramente sperata dimostrazione di infondatezza di quanto affermato dal quotidiano, ci troveremmo di fronte ad un crisi gravissima tanto più perché parrebbe che se fosse confermata la versione, ciò sarebbe all’origine del decesso di dieci soldati francesi. In tal caso un governo responsabile e con il minimo senso istituzionale avrebbe l’obbligo morale di dimettersi solo per il fatto di non riuscire a dimostrare il contrario. Chiaramente se ci fossero delle responsabilità accertate, dovrà essere l’autorità giudiziaria a fare piena luce senza sconti agli eventuali colpevoli che dovrebbero essere allontanati definitivamente da ogni attività istituzionale”.

  • Terremoto in Abruzzo, solidarietà dell’Italia dei Diritti


    Roma – “Un evento catastrofico che ci tocca profondamente da vicino tra l’altro in una regione che ci sta particolarmente a cuore dove il nostro movimento si sta adoperando da tempo a favore dei diritti dei cittadini.
    Esprimo a nome di tutto il movimento la più totale solidarietà e vicinanza alle popolazioni colpite e alle istituzioni locali che si trovano in questo frangente a fronteggiare una grossa emergenza.” Queste le dichiarazioni del presidente dell’Italia dei Diritti Antonello De Pierro alla notizia del forte sisma che ha colpito l’Abruzzo. Prosegue De Pierro: “Un ringraziamento va ai volontari della protezione civile, all’esercito, alle forze di polizia, ai sanitari e a quanti si stanno adoperando con grande impegno per affrontare la più grande tragedia avvenuta in Italia dall’inizio di questo millennio.” De Pierro è in queste ore in costante contatto col responsabile abruzzese dell’Italia dei Diritti Emiliano D’Alessandro che si associa esprimendo “Massima solidarietà per i miei corregionali.” Il movimento sarà concretamente partecipe mediante la presenza del suo vicepresidente Roberto Soldà che si recherà sul posto nelle prossime ore.