Tag: Assicurazioni

  • Assicurazioni RC auto e moto

    In Italia stipulare le polizze assicurazioni sono obbligatorie per legge dal 24 dicembre 1969 per ogni veicolo (auto, moto, ciclomotore, imbarcazione o rimorchio) circolante o meno, che sia presente in uno spazio pubblico. È importante che il vostro veicolo abbia una copertura assicurativa perché in caso di controllo da parte delle forze dell’ordine il mezzo potrebbe essere sequestrato e il proprietario potrebbe ricevere una multa salata. In caso di sinistro poi, se il veicolo che ha colpa parziale o totale del danno fosse provvisto di assicurazione, il dovere di risarcimento ricadrebbe direttamente sul conducente e sul proprietario, che dovrebbero risarcire sia i danni causati agli altri veicoli che alle persone coinvolte. Un contratto di assicurazione firmato nel nostro Paese ha validità in tutto il territorio della Comunità europea.

    Il premio assicurativo pagato alle compagnie che operano in questo settore può essere molto diverso a seconda del tipo di agenzie con cui si contrae l’accordo e a seconda dei servizi richiesti. Per farsi un’idea più chiara dei prezzi sul mercato si possono sondare i preventivi per le assicurazioni on line, nelle sezioni apposite dei siti delle maggiori compagnie. Si potrà fare la ricerca per una semplice assicurazione di responsabilità civile, RC auto o moto, o per una copertura più completa con le polizze aggiuntive che assicurano il mezzo contro furto, incendio o atti vandalici.

  • Assicurazioni per pannelli solari

    Grazie agli incentivi statali e locali l’investimento che un privato o un’azienda sostengono per diventare autonomi nella produzione di acqua calda ad uso sanitario o energia elettrica si ammortizza in pochi anni.

    Nonostante le detrazioni la voce di spesa è comunque importante.

    Per questo motivo gli enti di credito che finanziano investimenti sostenibili, così come gli enti assicurativi tradizionali, offrono ai potenziali utenti interessati ad impianti termici o fotovoltaici assicurazioni che proteggano il parco pannelli dai danni causati da agenti atmosferici o vandalismo.

    Il mercato delle assicurazioni in questo settore non è ancora pienamente sviluppato ma diverse sono le soluzioni che le varie compagnie assicurative offrono: da polizze che prevedono franchigie specifiche per danni causati da corti circuito ad assicurazioni che tutelano il proprietario dai danni a terzi causati dai pannelli stessi.

    Da polizze che impongono un tetto al rimborso massimo finale a soluzioni che risarciscono completamente i danni ai pannelli causati da agenti atmosferici come grandine o neve.

    Sulla base delle diverse necessità del privato cittadino, ente pubblico o imprenditore ci sono dunque diverse soluzioni che tutelano il proprietario, l’impianto di pannelli solari, così come terzi, da danni che vedono coinvolti, in diversa misura, i pannelli solari termici o fotovoltaici di proprietà.

    Per maggiori informazioni invece sulle caldaie a condensazione, contattate Universal srl allo 0461 402106 o scrivete a [email protected].

  • Assicurazione.it: solo 1 italiano su 100 guida con la Kasko

    Sono milioni gli italiani che ogni anno si rivolgono ai carrozzieri per rimettere a posto graffi, ammaccature e danni che loro stessi hanno procurato alla propria automobile. E ancora di più quelli che, per non spendere centinaia o a volte migliaia di euro per la riparazione, semplicemente tengono la macchina ammaccata con danno non solo estetico, ma spesso anche funzionale.

    Eppure una soluzione ci sarebbe, anche se a ricorrervi è appena l’1,2% degli automobilisti italiani.

    I dati sono stati raccolti e resi noti da www.assicurazione.it, comparatore leader del mercato RC Auto, che ha analizzato più di un milione di preventivi effettuati negli ultimi mesi e calcolato quanti siano i guidatori che sottoscrivono la copertura aggiuntiva detta Kasko: decisamente pochi.

    Nonostante i costi medi delle riparazioni siano ben più alti di quelli della polizza, la copertura Kasko è poco diffusa in Italia, probabilmente per scarsa conoscenza, e si tutela con essa appena un italiano su cento. In Germania, par dare un parametro di confronto, sottoscrivono questa copertura il 37% degli automobilisti, in Francia il 57% e in Gran Bretagna addirittura l’84%.

    Tornando in Italia, possiamo dire che la situazione è appena migliore al Nord dove, in media, sono coperti dalla Kasko circa il 2% dei conducenti (con picchi che arrivano quasi al 3% in Lombardia e in Piemonte), mente la situazione è decisamente peggiore al Sud che fa registrare un valore medio inferiore allo 0,4% (ultima la Campania con appena lo 0,11% dei conducenti coperti dalla Kasko, ancora meno se si considera la sola provincia di Napoli che arriva appena allo 0,08%).

    Come riferito da www.assicurazione.it, la Kasko permette al guidatore di essere indennizzato per tutti i casi di danni non coperti dalla semplice RC Auto come quelli provocati da un urto (anche con un oggetto fisico come un lampione o un muro), da un ribaltamento o, cosa non trascurabile, da un sinistro per il quale ci è stata assegnata la colpa. Insomma, basterebbero pochi euro al giorno e la distrazione nel parcheggiare, per considerare solo il più frequente dei casi, non sarebbe più un problema.

    Guardando al podio delle categorie professionali che più si tutelano…da se stessi, il primo posto è occupato dai dirigenti (2,90%), seguiti dagli agenti di commercio (2, 40%) e dagli imprenditori (1,83%). Appena fuori dal podio infermieri e medici (1,82%).

    Decisamente non in media, e quindi da notare, la percentuale dei dirigenti lombardi che richiedono la copertura della Kasko; sono addirittura il 6,57% del totale di categoria.

    Ecco di seguito le percentuali di assicurati con copertura Kasko nelle diverse regioni d’Italia:

    Lombardia

    2,87%

    Piemonte

    2,69%

    Valle D’Aosta

    2,05%

    Trentino-Alto Adige

    1,49%

    Liguria

    1,41%

    Veneto

    1,32%

    Emilia-Romagna

    1,31%

    Friuli-Venezia Giulia

    1,22%

    Lazio

    1,11%

    Abruzzo

    0,98%

    Marche

    0,97%

    Umbria

    0,96%

    Toscana

    0,94%

    Sardegna

    0,81%

    Molise

    0,43%

    Basilicata

    0,39%

    Sicilia

    0,37%

    Calabria

    0,32%

    Puglia

    0,20%

    Campania

    0,11%

    Fonte: www.assicurazione.it

  • Da UGF Assicurazioni sconti per i clienti Enelpremia

    Se sei Cliente Enelpremia, hai un vantaggio esclusivo per proteggere il bene più prezioso: la tua casa.
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    Fonte: UGF Assicurazioni News

  • Workshop – La Centralità del Cliente nei rapporti assicurativi e bancassurance (16 settembre 2010 – Camera di Commercio di Milano – Palazzo Turati)

    Il Dipartimento Tecnologie e Processi Informativi del Centro Studi Grande Milano, in collaborazione con IBM e Sempla – System Integrator che opera nell’area dei servizi di business e IT consulting per i mercati Finance, Assicurativo e Industriale – ha organizzato il Workshop “La Centralità del Cliente nei rapporti assicurativi e bancassurance”.

    L’evento, in programma a Milano il 16 settembre presso la prestigiosa sede di Palazzo Turati (Via Meravigli, 9/b), sarà l’occasione per condividere le più importanti tematiche correlate alla “Centralità del Cliente” come elemento fondamentale per una corretta strategia di business.
    Attraverso l’illustrazione di autorevoli testimonianze e casi di studio verranno forniti alcuni esempi di attuazione di un modello operativo basato sulla Centralità del Cliente secondo un approccio capace di conciliare la dimensione dello sviluppo commerciale con quella della gestione del Cliente.

    L’evento vedrà la partecipazione di importanti realtà del mondo bancario-assicurativo, IT, istituzionale e della cultura.
    La partecipazione è gratuita previa registrazione all’indirizzo: [email protected]

    Ore 9.45 Registrazione dei Partecipanti

    Ore 10.00: Apertura dei lavori e Saluti Istituzionali:

    AMATO LUIGI MOLINARI – Consigliere Camera di Commercio | Presidente Alleanza Toro
    DANIELA MAININI – Presidente Centro Studi Grande Milano
    ALFIO PUGLISI – Direttore Dipartimento Tecnologie e Processi Informativi | Amministratore Delegato Sempla
    STEFANO PILLITTERI – Assessore alla Qualità, Servizi al Cittadino e Semplificazione, Servizi Civici

    Coordina:
    DANTE LAUDISA – Vice Direttore Dipartimento Tecnologie e Processi Informativi | Vice President Sempla

    Ore 10.30 Interventi

    Gestione della relazione con il Cliente – I^ parte
    UMBERTO ZANCHI – Director Insurance Sempla

    Verso la Compagnia cliente centrica
    PAOLO GATELLI – Research Manager CeTIF Università Cattolica del S. Cuore

    Dalla integrazione delle informazioni al miglioramento del processo commerciale
    MARIO BOCCA – Direttore Servizi Informatici di Gruppo Unipol Gruppo Finanziario

    Insurance 2.0 : innovazione applicativa, collaborazione nei processi e nuovi modelli di business e relazione
    MAXIMILIANO ARDIGO’ – Consulente di trasformazione IBM Italia
    Enterprise 2.0 | People | Culture | Knowledge | Content | Collaboration | Portals

    Gestione della relazione con il Cliente – II^ parte
    UMBERTO ZANCHI – Director Insurance Sempla

    Le frodi nelle Compagnie di Assicurazione
    GIOVANNI ALLEVA – Chief Legal and Corporate Secretary Axa Assicurazioni Spa

    Soluzioni ed esperienze per il contrasto alle frodi
    NICOLA NODARI – Information Management Solutions Leader IBM Italia

    Ore 12.30 Chiusura

    Quale ruolo delle assicurazioni nei nuovi scenari economici
    OSCAR GIANNINO – Giornalista

    Ore 13.00 Buffet Lunch

    Per informazioni stampa:

    Centro Studi Grande Milano
    Francesca Di Nunno
    [email protected]
    Tel + 39 02 45471828

    Business Press, Ufficio Stampa Sempla
    Matteo Bovio, Cristiana Rovelli, Silvia Sala
    [email protected]; [email protected]; [email protected];
    Tel + 39 02 725851

    Ufficio Stampa IBM
    Morgana Stell
    [email protected]
    Tel. +39 02 59620963

    Sempla
    Silvia Ieri
    [email protected]
    Tel + 39 0572 9080.70

  • UGF Assicurazioni presenta UGF Futuro

    UGF Futuro è il piano di risparmio creato da UGF Assicurazioni: si prenderà cura di tutte le future esigenze di studio, lavoro o abitazione di tuo figlio o nipote. Gli sarà garantito un capitale sicuro e rivalutato che potrà anche essere trasformato in borsa di studio.

    Un atto d’amore per regalare ai più piccoli una serenità che cresce ogni giorno, insieme a loro.

    Sperimenta il significato della sicurezza totale che UGF Assicurazioni ti propone attraverso i marchi Aurora e Unipol. Perché UGF Assicurazioni sa quanto sia importante sentirsi sicuri e protetti.

    Fonte: News UGF Assicurazioni

  • Assicurazione.it lancia il suo primo concorso online.

    Assicurazione.it, il sito di comparazione del mercato RC Auto e moto leader in Italia, ha lanciato il suo primo concorso online che mette in palio addirittura una Porsche Boxter.

    Gli italiani che si rivolgono ai comparatori online, e ad Internet in generale, per fare le proprie polizze online sono sempre di più (gli ultimi dati parlano di circa un milione e mezzo di internauti che consultano la Rete prima di fare la propria polizza online), ma per stimolare ancora di più questo comportamento il più importante sito italiano di comparazione ha deciso di impegnarsi ancora di più e mettere in palio il sogno proibito di milioni di automobilisti.

    Basterà comprare su Assicurazione.it una polizza RC Auto o RC Moto delle compagnie Direct Line, Quixa, Zurich Connect e ConTe (sono queste le quattro compagnie che, assieme al comparatore hanno deciso di dare una mano all’utilizzo di Internet per stipulare un contratto di Responsabilità Civile) e si parteciperà all’estrazione della Porsche Boxter.

    Il concorso, andato online pochi giorni fa e curato per Assicurazione.it dalla società Our Concept, sarà attivo fino al prossimo 30 Giugno e l’estrazione avverrà entro il 15 luglio 2010. Assicurazione.it, presentato ufficialmente al pubblico italiano nel Marzo del 2009, è un Broker assicurativo che consente di confrontare gratuitamente 16 compagnie assicurative, scegliere la migliore per il proprio profilo e risparmiare fino a 500 € sulla RC Auto.

    Il suo successo è stato travolgente e oggi sul sito, che è stato scelto anche dalla Commissione Europea come caso di eccellenza allo scorso European Consumer Summit di Bruxelles, vengono fatti ogni mese oltre 160.000 preventivi. La sua diffusione ormai è diventata piuttosto capillare e sempre più automobilisti hanno capito che non esiste una compagnia assicurativa che sia migliore in assoluto; meglio confrontare…specie se ci si può anche portare a casa una Porsche.

  • Assicurarsi l’auto dai furti?

    Sono stati resi noti dal Viminale i dati relativi ai furti d’auto nel 2008. Si calcola che nell’ultimo anno sono state rubate in tutta Italia ben 144.472 automobili, in pratica quasi 400 auto ogni giorno.
    Nonostante tutto, sono ancora tantissimi gli italiani che non stipulano le proprie assicurazioni per il furto auto.
    Interessante poi conoscere quali sono i modelli di auto più “apprezzati” dai ladri. Sempre secondo i dati del 2008, l’auto in assoluto più rubata è risultata essere la Fiat Uno, che è ormai fuori produzione ma resta ancora molto diffusa in tutta la nazione. A seguire: Fiat Punto, Fiat Panda, Fiat 500, Y 10, Ford Fiesta.

  • Assegni rifiutati in banca, De Pierro chiede incontro con ABI


    Roma – In seguito a segnalazioni ricorrenti l’Italia dei Diritti intraprenderà una battaglia per salvaguardare tutti quei cittadini che si rivolgono alle banche per cambiare assegni e si vedono privati di un loro diritto, perché queste si rifiutano di accetarli. Abbiamo già trattato la cosa in un precedentemente. Antonello De Pierro, presidente del movimento Italia dei diritti, ha chiesto un incontro al presidente dell’ABI.
    “È un comportamento assolutamente vergognoso – commenta De Pierro – al quale abbiamo assistito e assistiamo. Siamo a conoscenza di tantissimi casi di questo tipo e la nostra vocazione da paladini della giustizia e difensori dei diritti dei cittadini non ci permette assolutamente di mettere il freno alla nostra voglia di risolvere o almeno di portare davanti all’opinione pubblica un problema cosi grave.
    Spesso gli assegni vengono consegnati alle persone da società assicurative per risarcimento di un danno subito. Oltre a quelle che sono le conseguenze del danno stesso, che grazie alla copertura assicurativa viene risarcito, il povero cittadino spesso deve anche affrontare l’umiliazione di vedersi negare i soldi che gli spettano di diritto. La scusa più utilizzata da chi si trova allo sportello o chi gestisce una filiale è quella dei motivi di sicurezza. Ci sembra una scusa abbastanza inutile perché basterebbe fare due verifiche per sapere se a beneficio di quella persona l’assicurazione, che è cliente della banca, ha elargito l’assegno.
    È giusto effettuare dei controlli di sicurezza, ma senza abusare. Chi si rifiuta di cambiare l’assegno, trattenendo i soldi che sono disponibili per la persona, commette, a nostro avviso, il reato di appropriazione indebita codificato dal art. 646 del codice penale e probabilmente con le aggravanti del comma 11 dell’articolo 61 che farebbero passare la procedibilità, quindi la perseguibilità del reato stesso, dal procedimento a querela di parte a quello d’ufficio. Certo è più comodo e vantaggioso per una banca chiedere al cliente di accendere un conto per poter venire in possesso del suo denaro. L’invito che noi facciamo, a tutti coloro i quali vengono a trovarsi in una situazione del genere, è quello di chiamare una pattuglia di polizia o carabinieri, chiedere l’identificazione di chi ha opposto materialmente rifiuto e presentare all’autorità giudiziaria entro 3 mesi, come previsto dal codice, una denuncia querela per appropriazione indebita.
    La nostra intenzione è quella di iniziare oggi una battaglia civile – conclude De Pierro – e proseguire fino a quando si potrà parlare di una completa risoluzione di una grave violazione dei diritti. È per questo che chiediamo innanzitutto un incontro con il presidente dell’ABI, qualora non dovesse venir accolto metteremo in atto proteste, anche eclatanti, e di forte impatto mediatico con tutti i mezzi a nostra disposizione”.

  • Sonia Russo (TWT) propone una riflessione sulla comunicazione all’interno delle organizzazioni


    Si parla sempre più spesso della comunicazione d’impresa, ad esempio dell’importanza della comunicazione interpersonale in azienda, della comunicazione “spontanea” tra le persone che vi lavorano. Ma cos’è la comunicazione interpersonale in un’azienda? O meglio di che si sta parlando se non si tiene conto del contesto in cui avviene? E inoltre si può aggiungere che in un’organizzazione aziendale la comunicazione non è interpersonale ma è quella che ha a che fare con ruoli, funzioni, appartenenze, modelli culturali e sistemi di valori, regole del gioco esplicite e implicite; e il tutto va calato entro la dimensione storica specifica dell’organizzazione (Carli R., Paniccia R.M., Psicologia della formazione, Il Mulino 1999).
    Il termine comunicare deriva dal latino communicare che ha il significato di “condividere, mettere in comune”. Ancora, la parola latina communicare è un derivato di communem (cum + munis ? incarico con) che ha il senso di “espletare un incarico con altri”.
    Si può notare come nel significato etimologico della parola comunicare sia insita l’idea di mettere in comune qualcosa, di condividere qualcosa in un processo (lavorativo!) che porterà a un prodotto. Si comunica per produrre, per “espletare un incarico”. Questo significato è, quindi, molto utile quando si parla di comunicazione d’impresa.
    In un contesto in continuo cambiamento, dove la tempestività di risposta a un contesto che cambia è un fattore di competitività aziendale, la comunicazione all’interno dell’organizzazione è uno strumento che può produrre sviluppo in funzione della comprensione del cambiamento stesso.
    In una processo di cambiamento organizzativo è molto importante una conoscenza dell’altro (di chi è coinvolto nel cambiamento), una condivisione di regole e problematiche relative al cambiamento stesso. Quando l’organizzazione fonda il proprio funzionamento sulla comunicazione interattiva, allora il cambiamento diviene integrato con l’organizzazione stessa, della quale promuove lo sviluppo; in questo caso chi è coinvolto nel cambiamento è maggiormente competente nell’utilizzarlo. Quando l’organizzazione è fondata sulla gerarchia e sul controllo degli adempimenti; quando l’organizzazione funziona con la comunicazione a una via, dall’alto in basso, di informazioni aventi il valore di normative da seguire; quando l’obiettivo organizzativo è il presidio degli adempimenti dei dipendenti, allora l’innovazione viene vista come inutile o, peggio, come una minaccia alla stabilità dello status quo organizzativo. In questo caso si ha minore competenza nell’uso del cambiamento (Carli R., Paniccia R.M., Psicologia della formazione, Il Mulino 1999).
    Per un’ accettazione competente del cambiamento l’organizzazione necessita di una cultura basata sulla conoscenza e sulla sua condivisione. Essere parte attiva del cambiamento permette di gestire le resistenze al cambiamento stesso: esso è vissuto non come un “mettersi in discussione” ma come un “mettersi in gioco”.

    TWT in alcuni dei suoi interventi formativi con le organizzazioni aziendali, propone riflessioni di questo tipo.
    In un lavoro con una società di assicurazioni che chiede cambiamento organizzativo in funzione di una maggiore qualità produttiva nei confronti della domanda dei propri clienti, TWT ha avviato una riflessione su una comunicazione interna frammentata, dove spesso non si sa a cosa serve cosa, dove con affanno si va alla ricerca di informazioni, dove la gestione comunicativa di ogni area è diversa e rende difficile la comunicazione fra le varie aree, dove regna “l’implicito”.
    La comprensione di tali dinamiche ha portato a interventi organizzativi orientati alla condivisione di regole esplicite sul funzionamento dei processi aziendali volti alla qualità produttiva.

    Sonia Russo, psicologa e formatrice

    Per informazioni

    www.twt-team.it
    [email protected]
    [email protected]