Tag: assicurazione auto

  • RC Auto: il 32% degli italiani ha cambiato compagnia assicurativa.

    a crisi incombe e gli italiani hanno imparato a fare di necessità virtù. Facile.it (www.facile.it) – comparatore di polizze RC, prestiti, mutui e conti correnti – ha indagato su come si sia evoluto il comportamento degli automobilisti nei confronti della propria compagnia assicurativa, dopo tre anni dall’ingresso massiccio dei comparatori sul mercato italiano, e ha scoperto che il 32% degli italiani ha preferito cambiare assicurazione almeno una volta negli ultimi 36 mesi. Motivo principale? Il risparmio.

    «All’inizio del 2009 – ha dichiarato Alberto Genovese, Amministratore delegato dell’azienda – meno del 10% degli italiani sceglieva, al termine del contratto, una nuova compagnia assicurativa. L’indagine di Facile.it, a cui hanno risposto oltre 1000 utenti alle prese con il rinnovo della polizza auto o moto, ha evidenziato come oggi sia sempre più diffusa la consapevolezza che comparare più preventivi sia utile al risparmio.»

    Per il 75% di chi ha scelto di cambiare assicurazione, infatti, il fattore determinante è stato il prezzo più competitivo offerto da una compagnia concorrente. Per il 12% la spinta per guardare ad altre proposte è stata un’esperienza negativa con la propria compagnia. Il passaparola (8%) e l’aver ottenuto allo stesso prezzo anche coperture aggiuntive (5%) sembrano essere altri elementi importanti nella scelta.

    È interessante l’assoluta mancanza di “pentiti”. Il 97% di chi ha cambiato compagnia ritiene di aver fatto una scelta corretta; perché il cambiamento ha portato ad un risparmio (44%), o perché comunque il confronto di diverse offerte è sempre vantaggioso (53%).

    Chi ha scelto di non cambiare, nel 40% dei casi ha detto di averlo fatto perché si fida del proprio assicuratore. Nel 21% dichiara il proprio scetticismo nei confronti di promozioni e offerte su internet, mentre nel 16% ammette la sua pigrizia nel confrontare proposte alternative. Il 22% del campione rimasto con la stessa compagnia, infine, conferma il proprio marchio assicurativo perché questo offre vantaggi particolari per la propria categoria professionale.

    A tutto il campione, in ultimo, è stato chiesto cosa debba avere una compagnia assicurativa per rimanerle fedele. Anche in questo caso, una risposta vince sulle altre: per il 53% deve garantire prezzi competitivi. Segue il disporre di un buon servizio clienti (17%), che garantisca velocità di risposta e completezza informativa, una buona assistenza in caso di sinistro (17%) ed iniziative promozionali particolarmente appetibili (12%).

  • ACCESSORI PER L’AUTO: IL 91% DEGLI ITALIANI SOGNA UN’AUTO SUPER ACCESSORIATA

    Tra gli optional tecnologici i più gettonati sono quelli che garantiscono comfort (39%) e sicurezza (39%).

    Tra gli accessori per l’auto legati all’entertainment: il 56% degli intervistati vorrebbe la rete wi-fi in auto, al 36% piacerebbe avere sempre a disposizione il Dvd e al 26% la tv satellitare. Mentre i giovani desiderano più di tutto la connessione ai Social Network (26%).


    L’automobile: il mezzo di trasporto più usato dagli italiani, tanto da divenire una seconda casa. Sono infatti molti coloro che scelgono una serie di accessori che migliorano la qualità del tempo trascorso nell’abitacolo. Secondo i dati raccolti dal Centro Studi e Documentazione di Direct Line compagnia di assicurazioni on line, addirittura il 91% degli italiani preferisce un modello di auto super accessoriato ad un semplice modello base.

    Gli optional che conquistano maggiormente gli Italiani sono quelli per la sicurezza (39%) e per un maggiore comfort (39%). Direct Line ha voluto anche far luce sugli accessori per auto più desiderati. In cima alla classifica ci sono i sensori per il parcheggio (20%): in particolare li desidera il 24% delle donne, per evitare spiacevoli ammaccature e botte al paraurti, contro il 16% degli uomini.

    Al secondo posto troviamo gli air-bag aggiuntivi: il 16% degli intervistati si è dichiarato a favore di questo optional per la sicurezza. Invece, il 13% del campione vorrebbe dispositivi self-parking. Per i più attenti alla sicurezza troviamo in classifica anche videocamere e schermi per monitorare la strada (9%) e il monitoraggio della pressione dei pneumatici (7%), infine l’8% degli italiani vorrebbe avere la comodità di poter attivare tutte le funzioni tramite comandi vocali.

    Ci sono poi altri piccoli lussi che gli italiani vorrebbero potersi concedere per la propria auto: il 5% vorrebbe aggiungere qualche cavallo al motore, il 4% sceglierebbe materiali e rifiniture di pregio come radica o titanio e il 3% ammette di perdere la testa per un optional futuristico come il tachimetro in 3D che proietta informazioni sul parabrezza, quasi come in un film di fantascienza.

    Qual è invece l’accessorio legato all’entertainment che gli italiani vorrebbero nella propria automobile? Secondo i dati raccolti da Direct Line, il 55% vorrebbe avere in auto l’accesso alla rete wi-fi, mentre il 36% si accontenterebbe del lettore DVD. Moltissimi non rinuncerebbero all’accesso alla e-mail personale anche in auto (32%) e il 26% vorrebbe seguire i programmi da una tv satellitare. Infine, i giovani desiderano più di tutto la connessione ai social network o la console per i videogiochi (rispettivamente il 23% e il 19% degli under 25).

    L’indagine di Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione auto on line, offre anche uno spaccato regionale, da cui si evince che i più legati alla comodità sono i milanesi (45%) e i bolognesi (38%), al contrario di torinesi (54%) e palermitani (51%) che optano per accessori che rendono l’auto più sicura. I maggiormente legati ad uno stereo potente e di alto livello sono i fiorentini (7%) mentre i bresciani nel 13% dei casi confessano di seguire tutte le ultime tendenze in materia di optional. La sorpresa viene però dalla capitale: l’11% dei romani infatti dichiara di non essere particolarmente interessato agli accessori per auto, per loro basta che la macchina li porti a destinazione.

    ‘Dalla nostra indagine si nota quanto per gli automobilisti sia importante ‘vivere la propria auto’ nel miglior modo possibile. – dichiara Barbara Panzeri, Marketing Director Direct LineDiversi accessori possono infatti agevolare molto la guida e migliorare la permanenza nell’abitacolo. E’ importante però che gli optional non rappresentino mai elementi di distrazione per il guidatore, ma aumentino la sicurezza durante la guida e mettano nelle condizioni di padroneggiare responsabilmente l’auto.’

    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • IN VACANZA IN AUTO: DURANTE L’ESODO ESTIVO IL 57% DEGLI ITALIANI PREFERISCE PRANZARE NELLE AREE DI SERVIZIO

    Settimane da bollino rosso, sia per le temperature che per il calendario delle partenze. In occasione dell’esodo estivo che porterà sulle autostrade circa 10 milioni di veicoli, il Centro Studi e Documentazione Direct Line l’assicurazione auto on line, ha presentato i dati relativi al sondaggio riguardante gli italiani e il cibo in viaggio.

    Sono vari i metodi escogitati dagli italiani per cibarsi durante i lunghi viaggi in auto estivi.

    Il 57% degli italiani dichiara di fermarsi nelle aree di servizio delle autostrade, mentre il 27% – nel 32% dei casi ragazzi under 25 – preferisce portare da casa il cibo, fermandosi a mangiare lungo la strada nelle aree di sosta e scegliendo così di risparmiare. Ci sono poi quelli che non rinunciano alla tavola apparecchiata e a una sosta più lunga: l’11% degli intervistati infatti decide di uscire dal traffico autostradale e di dirigersi verso un ristorante locale – di più gli over 45 (13%). Invece, gli ‘irriducibili del volante’ (3%) non lasciano mai il posto di guida e, pur di arrivare prima a destinazione, si fanno imboccare dalla persona seduta accanto.

    L’indagine di Direct Line offre anche uno spaccato regionale sul rapporto tra italiani, auto e cibo: la percentuale maggiore di chi sceglie di fermarsi nelle aree di servizio per pranzare durante i lunghi viaggi in auto è quella dei bresciani (77%), chi porta il cibo da casa per poi fermarsi a mangiare in un’area attrezzata sono i palermitani (30%) mentre chi cerca un ristorante tipico dove fermarsi sono i cagliaritani (24). I più ‘frettolosi’, quelli che non vogliono perdere neanche un minuto per fermarsi a mangiare sono i milanesi: il 7% di loro quando è al volante si fa imboccare da chi gli siede vicino.

    Dall’indagine condotta da Direct Line risulta anche che il frigorifero è certamente l’elettrodomestico più desiderato nella propria auto, per affrontare con maggior relax l’esodo e le immancabili code: il 43% degli intervistati lo vorrebbe per avere bibite sempre fresche in auto, soprattutto durante il periodo estivo. In seconda posizione troviamo la macchinetta del caffè (20%) – scelta dal 22% delle donne contro il 18% degli uomini – per bere un espresso ogni volta che si desidera. Pochi sono coloro che sceglierebbero un forno a microonde (5%), forse anche a causa delle dimensioni ingombranti, o un bollitore (4%), fuori stagione in questo periodo ma assolutamente utile nei mesi invernali.

    Il cibo acquistato ai take-away è di moda soprattutto tra i giovani, tanto che lo acquista circa un ragazzo su quattro (25%). Inoltre, il 31% degli under 24 confessa di non resistere e di iniziare a mangiare in auto prima di riuscire ad arrivare a casa. Al contrario, sono soprattutto gli over 35 a mostrarsi attenti all’igiene della propria macchina: il 13% confessa di aver vietato a parenti e amici di consumare snack, dolci e panini nell’auto, per evitare fastidiose briciole e macchie sugli interni.

    Analizzando più in dettaglio i dati del Centro Studi e Documentazione Direct Line scopriamo che ci sono determinati alimenti che gli italiani portano in auto tutto l’anno: il 42% sceglie un pacchetto di chewingum, il 37% opta per le caramelle, e ben il 40% di questi sono over 45. Gli snack dolci vengono scelti dal 10% degli italiani e sono preferiti soprattutto dai più giovani (15%). Le persone più attente alla linea, che prediligono uno snack ipocalorico, sono soprattutto quelle tra i 35 e i 45 anni (9%), mentre i 25 – 35enni scelgono di sgranocchiare in auto qualcosa di salato nell’11% dei casi o frutta fresca (8%).

    ‘Si avvicinano i weekend di esodo dalle grandi città verso il mare e i luoghi di vacanza e saranno moltissimi gli italiani che affronteranno strade e autostrade affollate – commenta Barbara Panzeri, Marketing Director di Direct Line Il desiderio di relax non deve però far diminuire l’attenzione e la sicurezza: per il pranzo è meglio approfittare di una pausa, fare una sosta per poi ripartire verso la destinazione preferita, più freschi e riposati’

    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • INDAGINE DIRECT LINE SUGLI ITALIANI E IL TUTOR: IL 22% ANCORA NON SA DI COSA SI TRATTA

    Secondo i dati raccolti dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, più di un italiano su cinque (22%) non sa che cosa sia il tutor. Nonostante sia in vigore dal 2005 su 4 tratti della rete autostradale nazionale, alcuni intervistati, alla domanda “cos’è il tutor?” hanno risposto: una frequenza radio che trasmette informazioni utili a chi transita in autostrada (7%) o una nuova figura professionale presente nelle aree di sosta per dare supporto agli automobilisti (7%). A sostenere la falsa credenza che il tutor sia una frequenza radio sono l’8% di donne contro il 6% di uomini. Allo stesso modo sono di più le donne (9%) a credere che il tutor sia una persona collocata nelle aree di sosta, questa percentuale cresce fino al 12% per i giovani guidatori con età compresa tra i 18 e i 24 anni, forse condizionati dal linguaggio scolastico.

    Curiosamente il 4% degli intervistati, tra cui soprattutto coloro che hanno tra i 25 e i 34 anni, crede che il tutor sia il casellante.

    Nonostante queste bizzarre definizioni, c’è per fortuna un notevole numero di intervistati (78%) che sa che il tutor è un sistema per monitorare la velocità media sostenuta dalle automobili in un determinato tratto autostradale. E più specificamente, conosce il significato del termine l’82% di uomini contro il 74% di donne.

    L’indagine di Direct Line, compagnia di assicurazione auto on line, offre anche uno spaccato territoriale da cui si evince che coloro che conoscono meglio le funzioni del tutor sono bolognesi (96%) milanesi (89%) torinesi (86%) e bresciani (84%). Meno aggiornati sono i cittadini di Palermo (65%). Infine il 24% dei cagliaritani crede che il tutor sia una frequenza radio che trasmette informazioni a chi guida in autostrada.

    “Direct Line promuove da sempre la cultura della sicurezza stradale e del rispetto delle regole alla guida. Siamo certi che per molte persone, le regole introdotte in questi anni e la paura di sanzioni hanno giocato in modo positivo sulle abitudini e sulla condotta di guida, ma non bisogna mai abbassare la guardia. – dichiara Barbara Panzeri, Marketing Director Direct Line – Attualmente il controllo della velocità tramite Tutor, attivo su circa 2.500 km di carreggiate, ha permesso di registrare una significativa riduzione della velocità media e della velocità di picco, determinando anche una netta diminuzione dell’incidentalità e delle conseguenze alle persone. Pensiamo che sia importante continuare a diffondere la cultura della sicurezza stradale e il rispetto delle regole, perché la sicurezza deve essere un impegno di tutti.”

    NOTA:

    Il SICVE (sistema informativo per il controllo della velocità), detto anche Safety Tutor, è un dispositivo, sviluppato da autostrade per l’Italia e polizia stradale, ma brevettato dalla prima e gestito dalla seconda, che viene solitamente classificato come autovelox, ma, pur rilevando gli eccessi di velocità, si distingue nettamente dai classici autovelox per un motivo: esso rileva principalmente la velocità media dei veicoli. attualmente è utilizzato in larga parte in Italia sulle autostrade. un sistema SICVE occupa un tratto autostradale dai 15 ai 20 km. Il veicolo in transito nel SICVE viene inizialmente fotografato (con data e ora) da apposite fotocamere installate su un pannello messaggi, e nel suo transito trasporta una carica magnetica attraverso due conduttori annegati sotto l’asfalto.

    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • PATENTE A PUNTI: A 8 ANNI DALL’ENTRATA IN VIGORE IL 62% DEGLI ITALIANI NON E’ SODDISFATTO

    Dall’entrata in vigore della patente a punti, sono stati 68 milioni i punti decurtati e 275 milioni quelli accreditati

    Il 1° luglio 2011 ricorre l’anniversario dell’entrata in vigore della patente a punti. Cosa pensano gli italiani degli effettivi mutamenti nel comportamento degli automobilisti a 8 anni dall’entrata in vigore del provvedimento? Se lo è chiesto Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione auto on line, da sempre attenta ai temi della sicurezza stradale e della guida responsabile.

    Secondo i dati raccolti dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, per i nostri connazionali la patente a punti non ha cambiato di molto la situazione sulle strade: il 62% delle persone intervistate infatti pensa che non sia cambiato nulla, che la patente a punti non abbia scoraggiato i guidatori dal commettere infrazioni e che le strade siano ancora piene di automobilisti indisciplinati. Particolarmente deluso, il 7% degli intervistati che pensa che i pirati della strada siano addirittura aumentati.

    Di diverso avviso il 26% del campione che si dichiara soddisfatto del provvedimento e che grazie alla patente a punti oggi viaggia in modo più rilassato.

    Pochi per fortuna gli italiani ancora desiderosi di correre in macchina: solo il 5% considera il limite di velocità, fissato in autostrada a 130 km/h, troppo basso.

    In circa otto anni sono stati decurtati 68 milioni di punti, nulla rispetto ai 275 milioni di punti guadagnati dagli italiani. Ma gli italiani hanno veramente paura di perdere punti?

    Tra gli scettici sulla patente a punti i più numerosi sono gli over 45 che nel 10% dei casi ritengono che il sistema non funzioni a dovere e che i pirati della strada siano in taluni casi aumentati. Il 20% degli italiani tra i 25 e i 35 anni ammette di viaggiare più tranquillamente, sapendo che il metodo della patente a punti dissuade dal commettere imprudenze e bravate in strada. Notiamo invece che l’8% degli under 25 si dichiara insofferente verso i limiti di velocità.

    L’indagine di Direct Line offre anche uno spaccato regionale, da cui si evince che i più ottimisti sulla patente a punti sono i bresciani (21%) secondo cui la sicurezza della guida è decisamente aumentata, mentre i palermitani sono i più scettici (positivi solo il 5%).

    Inoltre, le strade italiane sono più sicure per l’11% dei romani contro solo il 3% dei milanesi, mentre i più insofferenti verso i limiti di velocità risultano i cittadini di Cagliari (7%).

    I bolognesi, per contro, sono i più scettici nei confronti della patente a punti: secondo il 75% dei cittadini del capoluogo emiliano in otto anni la situazione sulle strade non pare essere per nulla migliorata, mentre per il 12% dei milanesi sono addirittura aumentati i pirati della strada.

    “Direct Line promuove da sempre la cultura della sicurezza stradale e del rispetto delle regole alla guida. La patente a punti è uno strumento utile che deve essere mantenuto e se possibile migliorato. Siamo certi che per molte persone, le regole introdotte in questi anni e la paura di perdere punti hanno giocato in modo positivo sulle abitudini e la condotta di guida, ma non bisogna mai abbassare la guardia. – dichiara Barbara Panzeri, Marketing Director Direct Line – Pensiamo tuttavia che sia importante continuare a diffondere la cultura della sicurezza stradale e il rispetto delle regole, perché la sicurezza deve essere un impegno di tutti.”

    Per conoscere di quanti punti si dispone basta contattare il ‘Portale dell’automobilista’ o chiamare il numero 848 782 782.

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    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • Facile.it: in 18 mesi le polizze contro furto e incendio calano del 20%

    Se è vero che il numero di furti d’auto negli ultimi anni è calato drasticamente, i veicoli rubati restano tanti: sono stati oltre 124.000 nel 2010. Nonostante ciò, sono sempre meno gli italiani che vogliono assicurarsi contro il furto.

    Facile.it (www.facile.it) – il comparatore di RC auto e moto, ma anche di prestiti, mutui e conti correnti – fa il punto sull’attenzione degli italiani riguardo a questo tipo di copertura, ormai conosciuta ai più ma non per questo richiesta come ci si potrebbe aspettare. Secondo Facile.it se nel luglio 2009 il 32,9% dei preventivi di assicurazione includeva la copertura contro furto e incendio, nel periodo febbraio-aprile 2011 la percentuale è scesa all’11%.

    Questo dato, emerso dall’analisi di circa ottocentomila richieste di preventivo giunte al sito negli ultimi tre mesi, rappresenta la conferma di un trend negativo, che ha visto la percentuale delle polizze furto e incendio scendere progressivamente negli ultimi 18 mesi di oltre il 20%.

    Come si spiega tutto ciò? Il fenomeno va analizzato tenendo presenti due fattori. Il primo riguarda la crescente attenzione dei concessionari e delle case produttrici di automobili, che sempre più spesso offrono, compresa nel prezzo di vendita, anche una copertura assicurativa (per uno o più anni) di furto e incendio. Il dato, quindi, non tiene in considerazione quelle integrazioni. Il secondo elemento che può spiegare questo drastico calo è l’aumento dei premi di RC auto e moto – secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale Federconsumatori, l’incremento medio annuo è stato del 12% – e questo sta portando sempre più italiani a tagliare, erroneamente, sulle coperture aggiuntive.

    Capitolo costi

    «Tirare la cinghia e rinunciare ad una sicurezza ulteriore – dichiara Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.itpuò anche portare un vantaggio sul breve periodo, ma non è, a ben vedere, la scelta più oculata. Soprattutto se abbiamo ancora delle rate da saldare proteggere l’auto è indispensabile, per non dover incappare nel problema di pagare per un veicolo che non possediamo più» Vista la situazione da questa prospettiva, è evidente che un euro al giorno, questo il costo aggiuntivo di una copertura furto e incendio, rappresenta una cifra davvero irrisoria.

    Le differenze regionali

    Com’è facile intuire, sono le regioni in cui la RC auto in generale, e la copertura assicurativa per furto e incendio in particolare, costano di meno a richiedere in percentuale maggiore questa integrazione. Di contro, in Puglia e in Campania, regioni dove i premi assicurativi sono più elevati, questa garanzia aggiuntiva è decisamente meno richiesta. Di seguito la percentuale di quanti richiedono anche l’assicurazione Furto e Incendio sul totale delle richieste di RC provenienti dalle Regioni. Anche nel migliore dei risultati, quello lombardo, si evidenzia un brusco calo: in Lombardia a luglio 2009 la percentuale registrata era del 48,8%, oggi del 22.14%.

  • Facile.it: le assicurazioni temporanee per auto e moto non convengono

    Con l’estate alle porte sono sempre di più gli italiani che tirano fuori dal garage la moto o scelgono di tornare ad usare la vecchia auto lasciata nella casa al mare. Facile.it (www.facile.it) – il nuovo comparatore orizzontale per confrontare RC auto e moto, ma anche mutui, prestiti e conti correnti – ha provato ad analizzare il risparmio che le assicurazioni temporanee sono in grado di offrire. Scoprendo che, forse, non sono poi così convenienti. Se è vero che le assicurazioni temporanee rappresentano una risorsa per chi ha un utilizzo saltuario di un veicolo, i nei non mancano: queste polizze possono costare anche oltre il 30% in più di quelle annuali. Per polizze di durata inferiore ad un anno, infatti, alle auto si applica un premio corrispondente al periodo di tempo per il quale dovrà essere valida la copertura, con una maggiorazione pari al 15% del premio annuo. Il che significa che, se vogliamo assicurare per un mese il nostro veicolo, paghiamo oltre il doppio rispetto ad un mese di polizza annuale. Per i ciclomotori e i motocicli, addirittura, le cose si complicano: la maggiorazione da applicare sul premio RC è pari al 30% del premio annuo. I costi, di conseguenza, lievitano, soprattutto se si assicura la moto per tempi molto brevi. Oltre ad avere un costo elevato, va detto che non durando i dieci mesi necessari a coprire il cosiddetto “periodo di osservazione”, le polizze temporanee non fanno maturare classe di merito e, quindi, non permettono di ridurre le spese negli anni successivi attraverso un miglioramento della propria storia assicurativa. Le polizze assicurative sospendibili: una possibile alternativa Provare a sommare i vantaggi delle polizze temporanee con quelli delle polizze annuali è possibile: esistono le polizze sospendibili, una tipologia di assicurazione che è consentito interrompere, per almeno 30 giorni e al massimo 12 mesi, e riattivare in qualsiasi momento. Con questa tipologia di polizza, molto interessante per chi possiede motoveicoli, i costi si riducono e le spese vengono ammortizzate, oltre a maturare comunque la classe di merito. Un esempio Facendo una comparazione su Facile.it è possibile scoprire come non è tutto oro quello che luccica e che la convenienza nelle polizze temporanee è davvero relativa. Consideriamo una moto di cilindrata 599 CC assicurata da un motociclista in quattordicesima classe di merito: se l’assicurazione annuale del veicolo costa 734 €, assicurarla per il periodo di 30 giorni arriva a costare 281,27 euro – vale a dire il 38% in più! Un risparmio maggiore potremmo ricavarlo se assicurassimo il motoveicolo con polizza sospendibile: la cifra annuale sale a 844 euro, ma è possibile sospendere la copertura come e quando vogliamo. «Spesso si è convinti che, per risparmiare, sia necessario approntare strategie complesse e articolate – dichiara Alberto Genovese, Amministratore Delegato di Facile.it – o, piuttosto, che ci si debba far guidare dai luoghi comuni: ma non è così; non sempre le scelte che riteniamo più vantaggiose sono effettivamente tali. Proprio per questo si possono sfruttare i comparatori, strumenti per risparmiare senza perdere tempo, che mostrano la strada più breve per ottenere i vantaggi maggiori».

  • Nasce Facile.it, il nuovo comparatore di servizi che mette a confronto tariffe RC auto, mutui, prestiti personali, conti correnti e di deposito

    L’e-commerce italiano finalmente torna a crescere: a fronte di un valore complessivo di 6,5 miliardi di euro (stime del Politecnico di Milano, Rapporto 2010 Osservatorio e-Commerce B2c) quello dei servizi è il comparto che, nell’ultimo anno, è cresciuto di oltre il 15%.

    Nel mondo dei servizi online, a registrare la performance migliore in termini di sviluppo sono sicuramente le assicurazioni, settore che ha vissuto un incremento del 18% grazie all’avvento dei comparatori, strumenti di ricerca che permettono il confronto tra tariffe e contratti diversi.

    Oggi, complice la crisi economica che ha spinto gli italiani a trovare soluzioni diverse per risparmiare, i comparatori di tariffe sono una realtà importante. Destinata però a vivere una nuova rivoluzione: nasce Facile.it, comparatore “orizzontale” di tariffe RC auto e moto, mutui, prestiti personali, conti correnti e di deposito.

    Dal verticale all’orizzontale, quindi: se fino ad oggi gli utenti della rete hanno imparato a conoscere i vantaggi dei comparatori verticali, specializzati, cioè, in un solo settore (viaggi, prodotti di largo consumo, hotel), adesso hanno l’opportunità di sfruttare un vero e proprio portale orizzontale, gratuito, di confronto di servizi.

    «La ricerca della migliore tariffa per vie tradizionali» – dichiara Alberto Genovese, AD di Facile.it – «è un processo piuttosto impegnativo in cui spesso l’abitudine porta a rivolgersi sempre allo stesso operatore, a scapito di un effettivo risparmio; Facile.it permette invece di raggiungere il risultato voluto evitando stress e risparmiando somme considerevoli».

    www.facile.it racchiude in un’unica url la possibilità di sciogliere i dubbi legati alla scelta dell’offerta migliore nel momento in cui stiamo affrontando alcune delle spese più importanti della nostra vita (ad esempio la richiesta di un mutuo) o che, comunque, incidono maggiormente sul nostro budget personale (l’assicurazione auto, il conto corrente…). Da oggi scegliere è… Facile!

  • Rc: solo 8 italiani su 100 si assicurano… un avvocato

    Sono pochissimi gli automobilisti italiani che scelgono una copertura assicurativa che comprenda anche la tutela legale: secondo i dati resi noti da www.assicurazione.it, comparatore leader nel mercato Rc auto e moto, a sottoscrivere questa garanzia aggiuntiva è appena l’8% degli automobilisti italiani.
    Nemmeno un italiano su dieci, quindi, integra la propria polizza Rc con una copertura delle possibili spese giudiziarie a cui può andare incontro. L’analisi di Assicurazione.it ha evidenziato come chi sottoscrive una tutela legale ha, in media, 43 anni, contro i 41 di chi sceglie di non farlo; non vi è una grande differenza di comportamento tra uomini e donne, mentre a richiedere questo tipo di copertura sono più le persone sposate rispetto ai single (8,20 contro 7,35%).
    «Lo scarso interesse nei confronti della tutela legale – ha commentato Alberto Genovese, socio fondatore di Assicurazione.it – è indicativo di una mancata consapevolezza dei vantaggi derivanti: questa copertura assicurativa, infatti, ha una chiara componente di servizio, perché l’assicuratore non si limita a risarcire l’assicurato ma fornisce consulenza e assistenza in ogni fase della vertenza legale, sia nel caso di risarcimento di un danno subito, sia di fronte alla richiesta di risarcimento danni da parte di terzi.»
    Benché i vantaggi siano evidenti, credendo di risparmiare la maggioranza degli automobilisti non include nella propria polizza di responsabilità civile la tutela legale; se poi si guarda al mondo delle due ruote il quadro peggiora ulteriormente: solo il 5% dei motociclisti sceglie questa copertura aggiuntiva. Eppure basterebbero 0,08€ al giorno per essere al sicuro. Il costo massimo per aggiungere la tutela legale alla propria copertura RC Auto, infatti, è inferiore a 30€ l’anno: neanche una caramella al giorno, per intenderci.
    Il comparatore online, grazie agli oltre 250.000 preventivi che vengono fatti ogni mese sul sito, è riuscito a mappare con precisione anche dove e su quali tipi di conducente questa garanzia ha più o meno presa. Innanzitutto, è nelle Regioni del Sud che vi è una richiesta più elevata di tutela legale: in cima alla classifica troviamo la Puglia, con il 9,31% di richieste; la seguono a breve distanza la Sicilia con il 9,26% e la Campania, con l’8,86%. Solo quarta la Lombardia, che con l’8,06% di richieste di tutela legale è la prima regione del Nord Italia.
    A quanto pare, le categorie professionali che tengono maggiormente a tutelarsi sono quelle che soffrirebbero di più nel gestire autonomamente controversie legali. Secondo i numeri di Assicurazione.it, che ha analizzato oltre un milione e mezzo di preventivi richiesti negli ultimi sei mesi, risultano essere primi i pensionati (8,95%), seguiti da impiegati (8,43%) e casalinghe (8,285). Solo quarti gli agenti di commercio (con l’8,21%): evidentemente, trascorrendo molto tempo alla guida, temono più di altri di incappare in problemi di natura legale connessi alla vita in auto.
    «Quella che abbiamo messo in evidenza con queste rilevazioni – commenta ancora Genovese – è solo una delle tante coperture utili a cui si rinuncia perché spaventati da premi assicurativi troppo alti. In realtà servirsi di un comparatore come Assicurazione.it, che confronta i preventivi di 18 compagnie diverse, permette di trovare l’offerta più conveniente risparmiando fino a 500€».

  • La polizza cristalli per tutelare il rischio rottura vetri

    Controllare le gomme, il livello dell’olio a volte non basta, si deve eseguire anche il controllo continuo e costante dello stato del parabrezza e dei vetri auto. I danni ai cristalli auto possono consistere in scheggiature o in vere e proprie rotture. La gran parte dei danni, secondo le statistiche, riguarda il parabrezza, e il maggior numero di questi avviene in inverno e in estate, in parte per le forti escursioni termiche e in parte per le condizioni del manto stradale, rovinato da piogge o da nevicate.

    Anche una piccola scheggiatura non va minimizzata perché una pressione o una sollecitazione possono causare delle crepe e quindi la pericolosa rottura del parabrezza anche in movimento. Semplici azioni ordinarie come l’accensione del riscaldamento quando fa molto freddo e il vetro è brinato, il passaggio in velocità su un dosso o situazioni imprevedibili ma frequenti come un dissesto stradale per provocare la conseguente irrimediabile rottura del vetro, mettendo a repentaglio la sicurezza del conducente e dei passeggeri. Secondo statistiche, il 90% delle rotture di vetri auto inizia con una piccola crepa, si possono “salvare” molti vetri in sicurezza e risparmiando.

    Su 39 milioni di autoveicoli in circolazione in Italia ogni anno circa il 5% di questi subisce una rottura dei cristalli. Ogni anno si verificano 1,8 milioni di rotture cristalli.

    Secondo il nuovo codice della strada vigente in Italia, quelli colpiti annualmente da un evento di rottura ai cristalli, rischiano di incorrere anche in infrazioni e contravvenzioni.

    Circolare con i cristalli lesionati può comportare, infatti, una vera e propria infrazione del codice della strada e può infine determinare anche l’esito negativo della revisione annuale. Esiste la possibilità di stipulare una polizza cristalli per tutelarsi da questo spiacevole evento.

    Ulteriori informazioni e novità sono sul sito Rete Assicurazioni, una guida veloce sull’assicurazione auto.

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