Tag: assicurazione auto

  • Punti patente, li hanno persi più di 2,5 milioni di italiani

    La patente a punti entra nel suo undicesimo anno di vita e Facile.it, comparatore leader del settore RC auto, ha calcolato che sono circa 2,8 milioni gli italiani che, nell’ultimo quinquennio, si sono visti sottrarre punti dalla patente.

    «Da una recente indagine ACI-Istat – sostiene Mauro Giacobbe, Responsabile Business Unit Assicurazioni di www.facile.it è emerso come molti italiani vorrebbero che il premio RC auto fosse legato anche ai punti della patente; in linea teorica potrebbe essere un’opzione interessante, ma allo stato attuale utilizzare il saldo punti o specifiche infrazioni alla guida come parametri di buona condotta dell’automobilista è piuttosto difficile dato che non tutte le informazioni necessarie sono facilmente reperibili o verificabili».

    Stando ai numeri emersi dall’indagine, compiuta su un campione di oltre 6,5 milioni di preventivi RC auto e moto presentati negli ultimi 12 mesi, se a livello nazionale gli automobilisti incorsi in sanzioni di gravità tale da comportare la perdita di punti sono stati il 6,3% del totale e, per i motociclisti, il 5,4%, molto peggio è andata ai patentati di Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia e Veneto dove hanno subito sottrazioni di punti, rispettivamente, l’8,6%, 8,3% e 8,1% dei patentati. Numeri decisamente più alti delle regioni meridionali. Solo per citare alcuni esempi, in Puglia hanno visto scendere il proprio saldo punti solo il 3,8% degli automobilisti, in Calabria il 4,15% e in Sicilia il 4,3%.

    Con l’aumentare dell’età del conducente cresce anche la sua prudenza e se fra i più giovani (18-24 anni) la percentuale di automobilisti che ha perso punti della patente è addirittura del 10,27%, fra chi ha un’età compresa tra i 25 ed i 35 anni la percentuale è pari al 6,93%, diventa il 5,97% fra i 36 e i 50 anni per diminuire ancora, 5,33%, fra gli over 50.

    Confermata anche la migliore guida delle donne. Solo il 5,7% delle automobiliste ha subito la decurtazione dei punti, fra gli uomini il dato diventa del 6,7%. Guardando al campione relativo ai motociclisti, le donne che hanno dovuto rinunciare a punti della patente sono il 4,92%, gli uomini il 5,44%. Quanto alle fasce d’età, i centauri fra i 18-24 anni hanno dovuto cedere punti nel 10% dei casi, quelli con età fra i 25 ed i 35 anni nel 5,33%, quelli fra i 36 ed i 50 nel 5,04% e, in ultimo, quelli con più di 50 anni nel 4,65% dei casi.


  • Nel solo mese di gennaio l’utilizzo dei comparatori RC auto è cresciuto del 14%

    Quando si dice fare di necessità virtù: secondo i dati elaborati da Facile.it, sito leader nella comparazione di polizze RC auto, a seguito dell’abolizione del tacito rinnovo, il numero di Italiani che si sono rivolti ai comparatori online per trovare una nuova polizza è aumentato del 14%.

    «Rispetto a quanto accadeva in altre nazioni – sostiene Mauro Giacobbe, Responsabile business unit assicurazioni di www.facile.itnel nostro Paese erano ancora pochi gli automobilisti che cercavano una nuova compagnia allo scadere della polizza. Stando ai primi numeri, sembra che lo scopo di incentivare gli Italiani ad essere più attenti alle reali offerte del mercato, che era alla base del provvedimento del Governo, sia stato ottenuto».

    Secondo l’analisi, che ha preso in considerazione oltre 500.000 preventivi compilati nelle prime tre settimane di gennaio 2013, l’incremento del ricorso ai comparatori è stato più sostenuto nel Nord Italia e in quelle regioni in cui era maggiormente radicata l’abitudine a rinnovare per anni la polizza con la stessa compagnia, senza verificare realmente la possibilità di ottenere condizioni migliori da un’altra società.

    Veneto, Trentino Alto Adige, Toscana e Lombardia sono le regioni in cui più è cresciuto l’uso dei comparatori online, con una crescita, rispettivamente, del 31%, 27,9%, 26% e 24,5% rispetto allo stesso periodo del 2012. Imprenditori, artigiani ed impiegati le categorie professionali che più sono ricorse alla comparazione delle tariffe. Mentre, fra i sessi, sono state le donne a guidare la spinta al confronto (+18% vs +12% degli uomini).

    «Non deve sorprendere continua Giacobbeche nel meridione l’incremento sia molto inferiore, se non del tutto assente. Gli alti costi delle polizze hanno spinto fin da subito gli automobilisti del sud a cercare nuove offerte e oggi questa è un’abitudine ormai consolidata».

    Le parole di Giacobbe trovano ulteriore conferma guardando i dati relativi alla classe di merito. Ad aumentare in misura maggiore sono stati i preventivi fatti da chi è in possesso di una classe di merito bassa e, quindi, costosa. A fronte di un aumento medio del 14%, quelli legati ai confronti fatti da automobilisti inquadrati in una classe di merito peggiore della dodicesima sono oltre il 20%. Sempre secondo l’analisi di Facile.it, chi ha cercato una nuova compagnia online ne ha tratto notevole beneficio garantendosi un risparmio fino al 50% rispetto alla polizza con cui circolava l’anno prima.

  • Con l’accorpamento delle province possibili rincari sull’ RC auto

    L’accorpamento delle province deciso dal Governo non avrebbe solo effetti amministrativi ma, secondo i calcoli di Facile.it (www.facile.it) – sito leader nella comparazione di polizze assicurative, mutui, prestiti e tariffe energia – potrebbe condurre ad aumenti del premio RC auto per oltre un milione e mezzo di automobilisti.

    «Il premio RC auto– spiega Mauro Giacobbe, Responsabile Business Unit Assicurazioni di Facile.it– si compone di diversi elementi, tra cui l’imposta provinciale, che varia dal 9% al 16%. Con l’accorpamento, salvo cambiamenti, sono diverse le province che, inglobate in quelle più grandi, potrebbero fare i conti con un incremento della tassazione fino al 2%».

    Secondo i risultati dell’analisi di Facile.it a subire i danni maggiori sarebbero i residenti della provincia di Parma: oggi hanno un’aliquota del 14%, che salirebbe al 16% in caso di accorpamento con Piacenza (se fosse questa seconda a prevalere).

    Potrebbe andare peggio solo agli automobilisti trevigiani che, dopo essere riusciti a diminuire l’aliquota e pagare dal 1 settembre 2012 il 15%, si trovano sospesi fra un possibile ritorno alla soglia massima del 16% (se venissero accorpati a Belluno e prevalesse la tariffa di questa provincia) o un notevole risparmio nel caso in cui la scelta ricadesse sull’unione con Padova, che applica un’imposta del 12.5%.

    Rincari in vista anche per gli automobilisti pistoiesi e senesi che, unendo i propri destini tariffari a quelli dei conducenti delle province di Prato, Massa e Lucca i primi, di Arezzo e Grosseto i secondi, potrebbero pagare lo 0,5% in più.

    Buone notizie, di contro, per chi vive a Teramo. L’accorpamento con la provincia de L’Aquila è quasi certo e, con esso, anche il risparmio. All’atto della fusione direbbero addio all’aliquota massima e benvenuta quella del 15.5%.

  • RC Auto: 2.500.000 italiani guidano in esclusiva, ma non risparmiano

    Quando si parla di RC auto, specie in tempi di crisi, l’obiettivo imprescindibile è il risparmio: secondo i calcoli di Facile.it (www.facile.it) – sito leader nella comparazione di polizze assicurative, ma anche di mutui, prestiti e tariffe energia – pur di pagare meno2.500.000 italiani (vale a dire circa l’8% degli assicurati)scelgono di inserire l’opzione di guida esclusiva nella propria polizza; così facendo l’unica persona che potrà guidare il veicolo sarà l’intestatario del contratto.

    «Il ricorso all’opzione di guida esclusiva – spiega Mauro Giacobbe, Responsabile Business Unit Assicurazioni di Facile.itviene spesso visto dal cliente come un “trucco” per ottenere uno scontosulla rata, ma sebbene si pensi a risparmi notevoli, nella realtà dei fatti questo non arriva al 5%. Decisamente troppo poco per esporsi al rischio di un incidente causato da un conducente (magari il coniuge) non dichiarato all’atto dell’assicurazione.»

    L’indagine di Facile.it – condotta su circa 60 mila preventivi compilati negli ultimi tre mesi – ha permesso di tracciare l’identikit di chi sceglie la guida esclusiva; sarà per il loro maggior attaccamento all’automobile, ma parliamo in misura preponderante di uomini.Se, infatti,tra le donne la percentuale di preventivi con questa opzione si ferma al7%, tra gli uomini sale all’11%.

    Altro dato interessante è relativo alle differenze regionali: le richieste di guida esclusiva aumentano sensibilmente man mano che ci spostiamo a sud dello Stivale, complici i prezzi più elevati delle assicurazioni nelle regioni meridionali. Non stupisce che in Campania la percentuale di domande sia molto più elevata: se la media nazionale è dell’8% qui arriviamo al 25,7%; seguono la Sicilia (18,2%) ed il Molise (18,1%).

    Una scelta più ragionata è quella, di contro, fatta dal 58% degli automobilisti italiani che preferiscono la cosiddetta “guida esperta”: opzione che consente l’uso del veicolo anche ad altri conducenti, purché di età superiore ai 26 anni.

    Se usate in maniera scorretta, però, entrambe le opzioni diventano un’arma a doppio taglio in caso di incidente: se la persona alla guida non corrisponde a quella dichiarata in fase di stipula della polizza – o, nel caso di guida esperta, si tratta di un under 26 – la compagnia assicurativa potrà arrogarsi il diritto di rivalsa: rimborserà sì i danni, ma potrà rifarsi sull’assicurato che ha dichiarato il falso. Una curiosità: la categoria professionale che più ricorre alla guida esclusiva è quella degli ecclesiastici (20,1%).

    Di seguito la classifica delle Regioni italiane sulla base della percentuale di cittadini che richiedono la guida esclusiva:

    Regione

    Percentuale di preventivi con guida esclusiva

    Campania

    25,7%

    Sicilia

    18,2%

    Molise

    18,1%

    Puglia

    15,6%

    Trentino-Alto Adige

    11,7%

    Sardegna

    10,3%

    Piemonte

    10,2%

    Lazio

    9,8%

    Basilicata

    9,7%

    Friuli-Venezia Giulia

    9,7%

    Calabria

    9,2%

    Liguria

    8,4%

    Lombardia

    8,3%

    Abruzzo

    6,5%

    Valle d’Aosta

    6,0%

    Emilia-Romagna

    5,3%

    Toscana

    5,0%

    Marche

    4,7%

    Veneto

    3,7%

    Umbria

    2,6%

    Questa, invece, la classifica in base alla professione svolta:

    Categoria professionale

    Richieste di guida esclusiva

    Ecclesiastico

    20,1%

    In cerca di occupazione

    18,1%

    Studente

    15,5%

    Operaio

    14,5%

    Forze Armate / Guardia / Vigile

    13,6%

    Impiegato

    10,4%

    Libero professionista

    9,9%

    Artigiano

    9,6%

    Agente di commercio

    9,6%

    Commerciante

    8,8%

    Personale medico

    8,8%

    Insegnante

    7,9%

    Imprenditore

    7,8%

    Casalinga

    5,7%

    Pensionato

    5,7%

    Dirigente – Funzionario

    4,9%

  • INDAGINE DIRECT LINE TROVARE UN OGGETTO ‘SCONOSCIUTO’ NELL’AUTO DEL PARTNER SCATENA LA GELOSIA DI UN ITALIANO SU 4

    Come reagireste se trovaste un oggetto mai visto prima nell’auto del vostro partner? Secondo un’indagine del Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione online, un italiano su 4 (24%) collegherebbe immediatamente l’oggetto trovato in macchina ad una scappatella del partner, non prendendo in considerazione neanche per un secondo di concedere il beneficio del dubbio al malcapitato. Sono le donne a confermarsi le più gelose e diffidenti: ben il 32% ammette di fare una scenata, mentre gli uomini di dimostrano più pacati visto che solo il 17% ammette di andare in escandescenze.

    Ma la reazione più diffusa non è la scenata di gelosia: il 28% del campione reagisce con nonchalance fingendo che tutto vada bene, mentre il 20% confessa di essere sospettoso e di scandagliare immediatamente la macchina del partner alla ricerca di prove scottanti…(spesso non trovando nulla). Sul versante opposto il 18% degli intervistati ammette di non accorgersi di nulla. Mentre il comportamento, forse più bizzarro, è quello attuato dal 10% degli italiani che dichiarano di buttare l’oggetto galeotto cercando di dimenticare l’accaduto.

    Eppure dall’analisi emerge che l’auto, per molti degli italiani, è considerata un ‘luogo’ assolutamente inespugnabile e sicuro dove poter custodire i propri oggetti cari: quasi un italiano su 6 (15%), infatti, confessa di tenere oggetti nascosti nella propria auto e tra questi il 6% trova che la propria macchina sia il nascondiglio ideale per le cose personali che si desidera tenere al riparo da occhi indiscreti, mentre per il 4% del campione l’auto è il luogo più sicuro per antonomasia. Il 3% sceglie di tenere nascosti in macchina i regali per il partner. Solo il 2%, forse conoscendo l’istinto da segugio del partner, pensa che nascondere oggetti in auto sia una pessima idea e vi nasconde di tutto tranne i regali.

    Oltre agli oggetti nascosti ci sono altri oggetti che vengono, senza alcuna intenzionalità, comunemente dimenticati in auto: statisticamente ciò che si lascia più spesso nell’abitacolo dell’auto è l’ombrello (45%). Al secondo posto troviamo il telefono cellulare, lasciato in macchina dal 34% degli italiani, seguito dalle chiavi di casa e/o dell’ufficio (11%). Chiude questa particolare classifica la borsa della palestra: fortunatamente solo il 4% del campione confessa di averla dimenticata in auto.

    L’indagine di Direct Line offre anche un interessante spaccato regionale: oggetti non meglio identificati nell’auto del partner scatenano maggiormente la gelosia di romani (35%) e cagliaritani (25%). Palermitani (30%) e veronesi (28%) ammettono di non accorgersi di nulla, mentre fingono di non accorgersene fiorentini (36%) e bolognesi (32%). Milanesi (28%) e torinesi (23%) sono coloro che più cercano oggetti nella macchina del partner rimanendo a bocca asciutta. I bresciani? Sono tra gli italiani che più gettano oggetti sconosciuti per dimenticare l’accaduto (13%).

    ‘Sono molti gli italiani che utilizzano la propria macchina come un vero e proprio ‘nascondiglio’ – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Lineforse perché, trascorrendo diverse ore in auto per gli spostamenti, la vedono come un luogo sicuro e assolutamente personale, dove poter custodire le proprie cose. Al di là delle reazioni dei propri partner, è importante, però, controllare sempre che oggetti di valore economico o affettivo siano riposti in modo da non catturare l’attenzione di malintenzionati evitando quindi spiacevoli sorprese.’

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    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • ESODO ESTIVO? IL ‘BOLLINO ROSSO’ SPAVENTA il 79% DEGLI ITALIANI

    Il 28% sceglie di mettersi in auto la mattina, il 14% preferisce viaggiare di notte, mentre il 21% non fa programmi e decide di partire quando è pronto

    Prima della partenza il 44% degli italiani effettua un check-up completo dell’auto, il 17% controlla le gomme, mentre il 27% parte solo dopo aver fatto il pieno al distributore di fiducia

    Luglio col bene che ti voglio, cantava una nota canzone degli anni ‘60 e come ogni anno, nei mesi estivi, milioni di italiani ogni fine settimana a partire da luglio fino a settembre si mettono in viaggio verso le mete di vacanza. Secondo un’indagine condotta dal Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni on line, però, solo l’8% seguirà strettamente i consigli di Società Autostrade sui giorni e gli orari più indicati per la partenza, per evitare i rischi da bollino rosso. Il 28% si metterà in auto alle prime luci del mattino, mentre il 14% posticiperà la partenza in serata, nella speranza che il caldo conceda un po’ di tregua.

    Pianificare con cura quando mettersi in viaggio non rientra nei piani di un italiano su cinque: il 21%, infatti, sale in auto solo quando impegni e ultimi preparativi sono terminati. Quelli che hanno più paura di rimanere imbottigliati nel traffico del weekend sono solo una minoranza: l’8%, infatti, programma la partenza in modo che non coincida con il fine settimana. Infine fra gli italiani c’è chi, per evitare di compromettere la propria tabella di marcia, decide di viaggiare scegliendo altri mezzi di trasporto (21%).

    In previsione dell’esodo estivo la parola d’ordine è ‘sicurezza’: il 44% degli italiani non va in vacanza senza prima aver fatto un check-up completo dell’auto, mentre il 17% non parte senza prima aver regolato la pressione degli pneumatici. Più di un italiano su quattro (27%), inoltre, alla partenza preferisce avere il serbatoio pieno e non dover fare troppe soste per il rifornimento durante il viaggio. Solo il 6% controlla le previsioni meteo per il tragitto per evitare di incorrere in temporali estivi, mentre il restante 5% del campione si preoccupa di lavare l’auto prima di mettersi in viaggio.

    I lunghi viaggi in auto sono causa di piccoli acciacchi dovuti alle molte ore passate al volante: il 43% degli italiani, e in particolare gli uomini (48%), soffrono di mal di schiena dopo un lungo viaggio, mentre le donne (17%), lamentano più frequentemente mal di testa e cefalee una volta arrivate a destinazione. Altri fastidi particolarmente avvertiti sono dolori vari agli arti inferiori (14%), spesso dovuti agli spazi angusti e a poche soste per sgranchire le gambe.

    Il rimedio preferito ai piccoli fastidi da viaggio in auto? Secondo la ricerca Direct Line è effettuare diverse tappe durante il tragitto (45%), seguito dall’alternarsi al volante con un altro guidatore (25%) e mangiare leggeri prima di mettersi in viaggio (14%).

    L’indagine di Direct Line offre anche uno spaccato regionale sulle partenze degli italiani in occasione dell’esodo estivo: se palermitani (37%) e romani (32%) lasciano la città alle prime ore del mattino, sono in maggioranza torinesi (25%) e bolognesi (20%) ad aspettare la sera per mettersi in viaggio. I veronesi (11%) sono quelli che più seguono i consigli delle previsioni sul traffico, mentre la maggioranza di milanesi (35%) e bresciani (27%) confessa di non fare programmi per la partenza. Il 21% dei fiorentini non si mette mai in macchina durante il weekend per evitare il traffico, mentre i cagliaritani (30%) evitano di viaggiare in auto nelle giornate più congestionate, specialmente quelle in cui sull’isola si concentrano arrivi e partenze.

    ‘L’auto rimane il mezzo preferito dagli italiani per spostarsi anche durante le vacanze – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line Tuttavia viaggiare durante il periodo estivo comporta spesso il dover fronteggiare condizioni difficili, come il traffico e il caldo, che è bene cercare di prevenire adottando precauzioni e semplici accorgimenti. Anche in un momento spensierato come le vacanze, bisogna sempre rispettare i limiti di velocità e la distanza di sicurezza ed evitare comportamenti pericolosi durante la guida, ricordandosi che le principali cause di incidente in estate, oltre al gran numero di auto circolanti, sono la stanchezza, l’inesperienza e l’abuso di alcolici’.

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  • Direct Line: buoni carburante da 10 euro a chi si iscrive a ‘Bonus Direct’

    Anche per quest’anno Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni on line, offre ai propri clienti la possibilità di aderire al programma di loyalty ‘Bonus Direct’, riservato ai titolari di un’assicurazione auto e moto. Essere clienti Direct Line ha oggi un doppio vantaggio: da luglio, infatti, tutti i clienti che si iscriveranno al programma, oltre al risparmio sulle tariffe assicurative Direct Line, riceveranno subito buoni carburante da 10€ da utilizzare presso i distributori Shell.

    Bonus Direct – progetto ideato da Jakala, azienda specializzata in programmi di loyalty, comunicazione integrata e marketing relazionale – è un’operazione di fidelizzazione su modello cashback e consiste in un mondo di vantaggi riservati ai titolari di un’assicurazione auto o moto Direct Line. Il sito web bonusdirect.it dedicato all’iniziativa consente di fare acquisti a condizioni vantaggiose su oltre 25 siti dei partner di varie categorie merceologiche. Per ogni acquisto, passando esclusivamente dal sito Bonus Direct, verrà riconosciuto al cliente un quantitativo di EuroPunti. Al momento del rinnovo della polizza, sarà possibile utilizzare i punti accumulati per richiedere i buoni Promoshopping, dei veri e propri buoni spesa che possono essere utilizzati anche per fare benzina. Per spendere questi ultimi basterà recarsi in uno degli oltre 4.500 punti vendita in tutta Italia che aderiscono al circuito Promoshopping e scegliere quello che più si desidera.

    Rispondere alle crescenti esigenze di risparmio delle famiglie e alla richiesta di un servizio eccellente è alla base delle iniziative e dei programmi che Direct Line porta avanti, ponendosi sempre dalla parte del consumatore. Ciò è confermato anche dalla percentuale più alta di clienti dell’intero mercato RCA, i quali si dichiarano “molto soddisfatti” della compagnia e dei servizi offerti (fonte: Osservatorio Assicurazioni Dirette Edizione Nextplora 2011).

    Per i clienti Direct Line iscriversi a ‘Bonus Direct’ è semplice e completamente gratuito: basta visitare il sito www.bonusdirect.it e seguire le istruzioni online. Oltre ai 10€ in buoni carburante subito a disposizione, il programma ‘Bonus Direct’ permette a tutti gli iscritti di accumulare EuroPunti con le spese di tutti i giorni sui siti dei partner selezionati, che potranno essere trasformati in ulteriori buoni benzina.

    ‘Direct Line non si accontenta di offrire una polizza vantaggiosa e competitiva, interagendo solo una volta all’anno con i suoi clienti, ma vuole favorirli anche nella vita di tutti i giorni offrendogli convenienza e risparmio negli acquisti on line dei prodotti promossi dai siti partner – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – Direct Line, in un momento di crisi generalizzato, dove la benzina e i beni di prima necessità hanno un impatto consistente sul bilancio famigliare, cerca di studiare e offrire sempre nuove forme di risparmio e convenienza. E questa promozione ne è un esempio’.

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  • ANIMALI IN AUTO? 1 ITALIANO SU 4 VIAGGIA CON IL PROPRIO ‘AMICO A QUATTRO ZAMPE’

    Secondo un’indagine del Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazioni on line, quasi 1 italiano su 4 si sposta per i lunghi viaggi in compagnia del proprio animale domestico. Sono quasi 45 milioni gli animali da compagnia che vivono nelle case degli italiani (Fonte: Lav), un numero davvero considerevole. Amati e coccolati, gli animali domestici nella maggior parte dei casi seguono i propri padroni nei lunghi viaggi, facendo loro compagnia anche in auto. Ben il 24% degli italiani intervistati ha infatti dichiarato di possedere un animale domestico che lo segue durante i viaggi in auto, e sono soprattutto le donne (55%) ad avere questa abitudine rispetto agli uomini (39%).

    Per non violare il codice della strada in compagnia di un amico a quattro zampe basta seguire alcune semplici regole, che mescolate a una buona dose di buonsenso, evitano che l’animale possa causare distrazioni al conducente: il 42% degli italiani tiene il proprio animale nell’apposito trasportino e il 17% ha montato all’interno dell’auto una rete divisoria. Meno prudente il 14% che lascia il proprio animale tranquillamente sdraiato sul sedile posteriore, l’8% che preferisce tenerlo seduto ai propri piedi sul lato passeggero, e il 5% che lo lascia libero di muoversi nell’abitacolo dell’auto. I più stravaganti? Indubbiamente il 6% del campione che ha risposto di circolare in auto con l’animale protetto dalla cintura di sicurezza come se fosse un normale essere umano.

    Dall’analisi Direct Line emerge anche un interessante spaccato regionale: la rete divisoria per il trasporto degli animali viene utilizzata principalmente dai bolognesi (34%), mentre la quasi totalità dei veronesi (96%) viaggia con il proprio amico a quattro zampe nel trasportino. Bresciani (12%), cagliaritani (11%) e fiorentini (10%) scelgono di avere il proprio animale sempre sott’occhio ai piedi del passeggero mentre romani (30%) lo lasciano comodamente sdraiato sul sedile posteriore. I palermitani, nel 19% dei casi, optano per l’animale libero di scorrazzare per l’abitacolo mentre i milanesi (29%) lo preferiscono con la cintura.

    Ma se ci si aspetta che gli italiani siano amanti solo di cani e gatti ci si sbaglia di grosso! Il sondaggio Direct Line infatti rivela anche gli animali più curiosi che gli italiani hanno visto circolare sulle strade trasportati in auto: a viaggiare su quattro ruote in compagnia dei propri padroni capita di vedere anche conigli (12%), pappagalli (9%), furetti (6%), come pure papere (3%), iguane (3%), serpenti (3%) e falchi (1%).

    ‘Gli animali domestici, non solo cani e gatti, fanno sempre più parte delle famiglie italiane e portarli con sé in occasione di vacanze e lunghi viaggi è indubbiamente la cosa più corretta da fare – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct LineDurante un viaggio in compagnia di un animale è però necessario tenere conto della loro sicurezza e delle normative che regolano il trasporto degli animali. Bastano pochi accorgimenti perché il viaggio sia tranquillo e piacevole per tutti, ricordandoci sempre di evitare che i nostri amici possano in qualche modo intralciare la nostra guida. Comportamenti imprudenti potrebbero causare distrazione al guidatore e possibili incidenti stradali. Bisogna ricordare inoltre che il Codice della Strada punisce chi non trasporta in maniera corretta gli animali domestici nella propria auto.’

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    Direct Line è la più grande compagnia per l’assicurazione auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • Aumento della benzina: indagine Direct Line sui consumi di carburante degli automobilisti italiani in tempo di crisi. Ecco i trucchi per risparmiare.

    Il 63% degli italiani limita il consumo di carburante mantenendo un’andatura costante, il 46% cambia marcia il prima possibile, evitando di aumentare il numero di giri del motore mentre il 45% usa il climatizzatore con parsimonia.

    Chi usa l’auto per lavoro (46%) non pone vincoli al costo del carburante, il 23% è disposto a pagare fino a 2€/l, mentre solo il 23% sceglie i mezzi pubblici. L’8%, esasperato, ha optato per il car-sharing, unendo il risparmio all’attenzione per l’ambiente.

    L’aumento del prezzo della benzina è un tema all’ordine del giorno, non solo sulle pagine dei giornali, ma anche nei discorsi della gente comune. Nei primi cinque mesi dell’anno il costo del carburante è aumentato del 21% e per fronteggiare il calo dei consumi, sia i distributori bianchi – rivenditori privi del marchio della compagnia petrolifera – sia le principali aziende petrolifere, stanno adottando strategie promozionali, promuovendo sconti sul costo del carburante.

    Secondo una ricerca condotta da Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione auto online, a questo aumento della benzina corrisponderebbe una tendenza da parte degli italiani a ridurre l’utilizzo della propria auto: circa 1 italiano su 2 (46%), dichiara di percorrere non più di 5.000 km annui contro il 23% del 2010 (Fonte Direct Line).

    Per contrastare l’inarrestabile aumento del prezzo del carburante e non rinunciare completamente all’uso dell’auto, gli italiani intervistati da Direct Line dichiarano di adottare semplici strategie che permettono loro di limitare i consumi durante i tragitti: mantenere una velocità costante per consumare meno è la modalità preferita (63%), seguita dal cambio di marcia regolare che limita l’aumento del numero di giri del motore (46%) e dall’uso limitato dell’impianto di climatizzazione (45%). Altri espedienti per contenere i consumi dell’auto sono il controllo della pressione degli pneumatici (35%) e spegnere il motore quando si è in coda (27%). A questo si aggiunge, con un occhio green, che tutti questi accorgimenti non solo riducono i consumi in denaro ma sono anche rispettosi dell’ambiente.

    In materia di sostenibilità nel bilancio familiare del costo del carburante, gli italiani pare abbiano le idee altrettanto chiare: se il 46% ammette che, usando l’auto per lavoro e non potendone fare a meno, sarebbe disposto a pagare anche cifre più alte rispetto alle attuali, il 23% dichiara invece che sarebbe disposto a pagare fino a un massimo di 2 €/l. Più drastico il 23% del campione che afferma di essersi già stancato di tutti questi aumenti e di preferire i mezzi pubblici alla macchina e l’8% si dice addirittura esasperato e dichiara di essersi già organizzato con un servizio di car-sharing e di aver intenzione di vendere a breve l’auto.

    Sono in particolar modo le donne a propendere per l’uso dei mezzi pubblici (28% contro il 18% degli uomini) mentre sono più uomini ad essersi dati un tetto massimo per la spesa della benzina (27% contro il 19% delle donne).

    A livello regionale l’indagine di Direct Line mette in luce che se i bresciani (43%) per risparmiare spengono il motore dell’auto durante le code, romani e torinesi (entrambi con il 53% delle preferenze) optano per usare in modo assennato aria condizionata e riscaldamento, mentre fiorentini (66%) e palermitani (46%) cambiano marcia il prima possibile per non aumentare i giri del motore. I milanesi (60%) sono tra coloro che mantengono una velocità costante al volante per risparmiare energia, i bolognesi, nel 26% dei casi, evitano carichi inutili per non appesantire l’auto, mentre i cagliaritani (40%) sono tra i più solerti nel controllo della pressione delle gomme-

    ‘A causa del continuo rincaro dei carburanti gli italiani, pur continuando ad utilizzare l’automobile, magari solo per recarsi al lavoro, hanno comunque ridotto i chilometri percorsi. – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line – Anche adottare piccoli accorgimenti quotidiani per contenere la spesa è una strategia vincente e in questo gli italiani stanno diventando maestri. Ma la vera novità è che grazie al minor utilizzo dell’auto e ad una guida più responsabile e meno nervosa ha effetti positivi non solo quando si

    fa il pieno, ma anche a livello di sicurezza sulla strada: sono diminuiti gli incidenti causati dal traffico congestionato. Per questo Direct Line da sempre premia gli automobilisti virtuosi, quelli che guidano in modo prudente e che utilizzano l’auto solo quando veramente necessaria”.

    Segui Direct Line su Facebook http://www.facebook.com/directlineitalia.

    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. http://www.directline.it/.

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    Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione auto online, lancia la nuova promozione ‘Metti un Tablet in Preventivo’: dal 21 giugno al 24 settembre tutti i nuovi clienti che si collegheranno al sito www.directline.it e richiederanno un preventivo per l’assicurazione auto, potranno partecipare all’estrazione di 3 Sony Tablet S.

    A giugno scegliere Direct Line può premiare due volte: oltre al vantaggio di una polizza auto che permette di risparmiare fino a 300€ rispetto alle compagnie tradizionali, infatti, si può vincere un dispositivo di ultima generazione che combina tecnologia e funzionalità in chiave elegante e intelligente.

    La promozione “Metti un Tablet in Preventivo” sarà comunicata online sulla home page del sito della Compagnia del Telefono rosso e del Mouse su ruote, sulla pagina ufficiale Facebook Direct Line e attraverso il profilo Twitter dell’azienda, oltre a banner online. La comunicazione sarà anche veicolata tramite direct e-mail.

    Per Direct Line la tecnologia è una componente essenziale della vita di ogni giorno – afferma Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line Anche per questo motivo abbiamo pensato di regalare a 3 fortunati tra i nostri automobilisti un Sony Tablet S, uno strumento utile, funzionale e “smart”, che permette di collegarsi al web e di accedere ai nostri servizi in qualsiasi momento, anche fuori casa’

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