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  • Aruba, isola romantica

    Quale posto migliore per iniziare una storia d’amore, fare la fatidica domanda, festeggiare la luna di miele, celebrare il proprio anniversario, o addirittura sposarsi se non una delle isole più romantiche di sempre? A farvi da sfondo sarà una cornice naturale mozzafiato: tra bellissimi tramonti e cieli stellati, emozionanti panorami e meraviglie naturali, spiagge bianche sempre baciate dal sole e turchesi acque calme Aruba saprà rendere il vostro viaggio indimenticabile.

    Ad Aruba potrete combinare la vostra voglia di intimità e tranquillità con le emozioni forti che l’isola saprà offrirvi per creare un mix che renderà la vostra luna di miele o romantica fuga d’amore, perfetta e ideale.

    Un giro in barca al tramonto, una passeggiata al chiaro di luna, un’intima cena al lume di candela sulla spiaggia, un ballo al ritmo di Salsa e Merengue, un massaggio di coppia, una notte a bordo di uno yacht privato, escursioni a cavallo nell’entroterra dell’isola, o semplicemente rilassarsi su bianche spiagge all’ombre di palme mosse dal vento: sono solo alcune delle illimitate opportunità che l’Isola può offrire per trascorrere una vacanza all’insegna del romanticismo.

    Ma non pensate ad Aruba solo come destinazione ideale per la vostra luna di miele: l’isola è anche perfetta per indimenticabili matrimoni tropicali! Fatevi trasportare dalla vostra immaginazione e, con l’aiuto di alcuni wedding planner specialisti del romanticismo, create il vostro matrimonio da favola. Le possibilità tra cui scegliere sono moltissime: dall’essenziale ed intimo matrimonio in spiaggia con un sentiero di fiori che vi condurrà al momento del fatidico si, all’elegante matrimonio in alberghi raffinati.

    Esperti wedding planner sapranno fornirvi informazioni su tutta la documentazione necessaria e le questioni legali, così come aiuto e consigli per poter organizzare al meglio il vostro giorno speciale. Ogni minimo dettaglio, dalla cerimonia al ricevimento, potrà essere pianificato: chi celebrerà la cerimonia, i testimoni, i fiori, i regali, i certificati di matrimoni, la limousine, il fotografo, i video, il trucco e l’acconciatura.

    Ma come viene celebrato il matrimonio nella vera tradizione arubana?

    La quinta essenza del vero matrimonio arubano è la torta Bolo Preto (torta nera), la cui ricetta prevede che la frutta secca venga marinata per ben sei mesi nel vino e nel whiskey. Ciò le garantisce un sapore così denso e corposo che all’arrivo degli ospiti al ricevimento di nozze solo un piccolo assaggio ne viene offerto, una volta accompagnato da un bicchiere di coecoei, un liquore locale ricavato dalle foglie di Agave secondo un’antica ricetta Amerinda.

    La vera torta di nozze però è un’altra! Conosciuta come Bolo di Baterei consiste in 7 strati di Bolo di Manteca (torta al burro) che, ricoperti di glassa bianca e decorati con fiori e bandiere di carta crespa, rappresentano i 7 giorni della settimana. Inoltre due nastri, uno con il nome della moglie e l’altro con quello del marito, scendono lungo i lati della torta.

    Durante il ricevimento ancora oggi molto spesso vengono eseguiti dei brani della tradizionale musica Arubana waltzes, e ancora oggi ogni ospite si presenta con un “recuerdo”: un souvenir di vetro o porcellana spesso inciso con i nomi della sposa e dello sposo e la data del matrimonio. Un’abitudine tipicamente arubana invece andata ormai persa è quella di scambiarsi un fazzoletto ricamato tra gli sposi, così come quella di recarsi in Chiesa a dorso di un asinello, tipico mezzo di locomozione sull’isola fino a fine ‘800. Ma ci sono molte altre tradizioni che invece sono sopravvissute e che, se inserite all’interno del vostro giorno speciale, garantiranno un fascino unico alla vostra cerimonia, oltre a renderla ancora ancora più memorabile!

    Insomma, che sia per il clima perfetto, per la cornice naturale mozzafiato, per la sicurezza che si trova sull’isola o per la cordialità ed ospitalità della sua gente, Aruba è davvero la destinazione ideale per una vacanza all’insegna del romanticismo.

    Per maggiori informazioni su Aruba:

    Global Tourist – Ufficio del Turismo di ARUBA in Italia

    Tel. 011 – 4546557

    Email [email protected]

    Website: www.aruba.com

  • Aruba: melting-pot di culture e tradizioni

    Il mix di lingue, nazionalità e abitudini cha caratterizza la popolazione arubana ha fatto sì che, nella musica, nelle festività, nella medicina e in molti altri aspetti della vita privata e di quella comunitaria, diverse abitudini e tendenze si mescolassero.

    Abitudini e tendenze che, il popolo arubano, è sempre felice di condividere con i visitatori, a cominciare dalle sue festività. Il calendario degli appuntamenti ad Aruba è ricco e variegato, dalle festività natalizie e di capodanno, a quelle più tipiche come il Betico Day, la festa nazionale che commemora il compleanno del “Liberator of Aruba”, il leader politico che ha portato l’isola all’agognata indipendenza dalle Antille Olandesi, la giornata nazionale dell’inno e della bandiera arubana, il King’s Day, la celebrazione del giorno di incoronamento del re Olandese, il Dera Gai, San Giovanni, festeggiato ormai da molti anni con particolari pratiche folkloristiche, o Sinterklass, il Saint Nicolas olandese, una figura molto simile a Babbo Natale che però viene festeggiata il 6 Dicembre.

    Ma è soprattutto durante il famoso Carnevale che Aruba offre ai visitatori lo spettacolo più stravagante ed emozionante: un susseguirsi di festeggiamenti e parate che da Novembre alla Quaresima animano l’isola raggiungendo il culmine il week end di chiusura della manifestazione. Proprio il prossimo anno Aruba celebrerà la 60° edizione del Carnevale, e, come sempre accade in occasione dei festeggiamenti decennali, questi saranno ancora più spettacolari del solito.

    Inoltre, numerosi eventi culturali vengono organizzati sull’isola, come il Bon Bini Festival, uno spettacolo di musica e balli locali che si svolge ogni martedì alle 18:30 presso Fort Zoutman, o il Carubbian Festival, che ogni Giovedì sera a San Nicolas celebra la ricchezza culturale e il contributo che tutti gli immigrati sbarcati sulle coste di Aruba negli ultimi secoli hanno recato all’isola.

    I visitatori si accorgeranno quanto l’arte sia una componente fondamentale dell’isola già dal loro arrivo all’aeroporto di Aruba, le cui pareti sono adornate con opere d’arte locale. Allo stesso modo, anche alberghi e ristoranti supportano la cultura locale, esponendo opere e dipinti che, oltre a rendere l’atmosfera più accogliente e calorosa, permettono di scoprire l’arte arubana senza neanche uscire dal resort.

    Ma, per meglio conoscere l’arte arubana, è nelle diverse fondazioni e gallerie d’arte presenti sull’isola che bisogna recarsi, come l’Ateliers ’89, un labirinto di studios e uffici sede di esposizioni e mostre o l’Unoca, che ospita la prima collezione d’arte nazionale.

    Quest’ultima, situata nel centro di Oranjestad, è composta da due importanti collezioni di arte locale: la prima ne espone l’evoluzione dagli anni ‘50 fino agli ‘80, la seconda riporta le principali opere artistica a partire dagli anni ‘80 in poi.

    E ancora: il Museo Archeologico di Aruba, il Museo della Storia, il Museo dell’Aloe e il Museo di San Nicolas sono solo alcuni dei musei che potrete trovare sull’isola e che vi permetteranno di conoscere meglio l’arte, la storia e la cultura di questa piccola, ma molto viva e stimolante, isola dei Caraibi.

  • The Island Way

    Nel ventunesimo secolo le tendenze dominanti e i nuovi stili di vita riescono a raggiungere anche gli angoli più remoti del pianeta, compresa la nostra piccola e soleggiata isola dei Caraibi. Ma nonostante questa attitudine ad uniformarsi ed omologarsi, Aruba è riuscita nel corso degli anni a mantenere la propria natura, non dimenticando le sue tradizioni e la sua cultura, a cui gli arubani sono profondamente legati.

    Tante sono infatti le attività a conduzione familiare che, con la loro determinazione e passione per la tradizione ed il lavoro, sono riuscite non solo a mantenere i business familiari attivi e fiorenti, ma anche ad imprimere un marchio indelebile nella personalità dell’isola.

    Gli esempi sono molti, dalla Scuola di Ballo di Diana Antonette e le sue figlie, che oltre ad insegnare l’hip-hop e la danza moderna sull’isola si impegnano a portare la tradizionale danza arubana sui palcoscenici internazionali, al Maggy’s Aruba, un business iniziato nel 1948 da Maggy Abraham e portato avanti con la collaborazione delle figlie che oggi comprende 4 profumerie e 4 saloni di bellezza sparsi per tutta l’isola.

    Nel campo dell’arte poi, gli esempi non mancano. Come quello di Ciro e Marian Abath, che dopo essersi conosciuti e sposati sull’isola, hanno creato Terrafuse, un’organizzazione no-profit che promuove l’arte di lavorare il vetro, la ceramica e altre forme di artigianato, oppure quello della famiglia Olarte Van der Linde, 5 generazioni di cantanti e musicisti arubani che da decenni studiano e producono musica mariachi.

    Ma è nel campo della cucina che Aruba ha prestato particolare attenzione a non perdere le proprie peculiarità. Aperto nel 1983 nel centro di Oranjestad da Eduard e Lenie Ellis, primi arubani ad occuparsi di ristorazione, il Papiamento, ristorante di ottima qualità, è stato in seguito trasferito nella casa di famiglia, un’antica villa coloniale. L’ampliamento del locale ha reso necessario l’aumento dello staff, ma tutto questo senza mai perdere le tradizioni familiari e la buona cucina che dall’83 ad oggi hanno contraddistinto il locale.

    Allo stesso modo, lo Zeerovers, nasce da un’idea semplice che si è poi sviluppata fino a diventare un vero e proprio business: quando, 35 anni fa, Eric Bisslick acquistò una piccola proprietà sfitta sulla costa adibendola a modesta area di attracco per lui e il suo gruppo di amici pescatori, non immaginava che negli anni sarebbe diventata uno dei ritrovi principali per i pescatori dell’isola. Oggi, a fine giornata, il locale si riempie di pescatori che dopo aver ripulito il pesce, raccontano le loro giornate, mostrano il proprio bottino e si gustano una buona birra accompagnata dalle specialità preparate sul momento: gamberi e pesce freschissimi.

    Queste piccole e caratteristiche attività a conduzione familiare sono il frutto di una passione che si è tramandata generazione dopo generazione e che costituisce uno degli elementi fondamentali dell’isola. Oltre che per le bellezze naturali, è per il calore e l’accoglienza della sua gente, aperta ma allo stesso tempo fiera delle proprie tradizioni, che Aruba colpisce i visitatori e li spinge a tornare anno dopo anno.

    Per maggiori informazioni su Aruba:

    Global Tourist – Ufficio del Turismo di ARUBA in Italia

    Tel. 011 – 4546557

    Email [email protected]

    Website: www.aruba.com

  • Aruba, l’isola ecosostenibile!

    Aruba, l’isola caraibica dove splende sempre il sole è seriamente intenzionata a diventare una delle prime isole totalmente eco-sostenibili del pianeta: il settore pubblico, il settore privato e numerosi volontari di Aruba stanno lavorando fianco a fianco per proteggere l’ambiente e garantire uno sviluppo sostenibile alle generazioni presenti e a quelle future.

    I progetti e le iniziative che si stanno svolgendo sull’isola vanno dall’educazione e formazione sulle buone pratiche ambientali alle riqualificazioni urbane, dalla protezione dell’ecosistema dell’isola all’utilizzo di energia verde e di nuove tecnologie.

    Tra le priorità quella di ridurre la dipendenza da combustibili petroliferi e le emissioni di CO2: con questo obiettivo è nata la collaborazione tra Aruba e la Carbon War Room, che mira a rendere l’isola la prima economia basata al 100% su energia sostenibile, con l’obiettivo di diventare un esempio per le altre isole e nazioni.

    In questa direzione, l’isola ha fatto un grande passo avanti nella produzione di energia alternativa nel 2009 con l’apertura ufficiale del Vader Piet Wind Park nella punta a Est dell’isola, un importantissimo evento che ha reso Aruba una delle isole più all’avanguardia nell’uso dell’energia alternativa.

    Durante il Seminario sulle energie rinnovabile e lo sviluppo sostenibile tenutosi ad Oranjestad, diversi professori dell’Università di Harvard hanno confermato la posizione d’avanguardia che Aruba ha assunto come esempio pilota nella sostenibilità e nell’impiego dell’energia rinnovabile: il professor George Baker afferma “le opportunità dello sviluppo rinnovabile ad Aruba sono veramente straordinarie. Aruba può davvero essere un modello per il mondo in termini di luogo sostenibile in cui vivere e lavorare”. La costante presenza ad Aruba di sole, vento, correnti oceaniche e onde infatti, rendono l’isola un luogo ideale per ricerche e progetti pionieri nel campo delle tecnologie e delle energie rinnovabili.

    Inoltre, per la protezione delle proprie coste, dal 1994 Aruba ha lanciato l’Aruba Reef Care Project, un evento al quale abitanti e visitatori dell’isola sono invitati a partecipare e che consiste nella rimozione di rifiuti dalle scogliere, dalle spiagge pubbliche e dalle acque meno profonde.

    Anche dal punto di vista della riqualificazione urbana Aruba ha intrapreso diversi progetti per migliorare la qualità della vita sull’isola sempre nel rispetto dell’ambiente, come il Green Corridor, che consiste nell’ampliamento dell’attuale strada tra Oranjestad e San Nicolas mantenendo le aree verdi che si sviluppano lungo di essa e rendendole più usufruibili tramite piste ciclabili, illuminazione sostenibili e giardini, o l’Aruba Linear Park, un lungomare di 16 chilometri che includerà sentieri pedonali, chioschi, parcheggi, e molto verde, un luogo dove visitatori e abitanti dell’isola potranno rilassarsi e godersi il panorama e la brezza marina.

    Anche il settore privato è molto attento all’ambiente: diversi marchi e certificati, come il Green Globe o l’EarthCheck, attestano che numerose strutture sull’Isola si stanno adoperando per promuovere un turismo sostenibile. LEnvironmental Commitee of the Aruba Hotel & Tourism Association (AHATA), attivo ormai da 15 anni, unisce rappresentanti di hotel, cittadini, fondazioni e organizzazioni pubbliche e private che hanno l’obiettivo di trasmettere e diffondere una maggior consapevolezza in merito alle 3R, e cioè Ridurre, Riutilizzare, Riciclare.

    E infine, numerosi gruppi autonomi si sono organizzati per difendere la natura sull’isola: l’Aruba Birdlife Conservation per la protezione della biodiversità ed in particolare dei volatili, il TortugAruba Save-the-Sea Turtles, un gruppo di volontari che si adopera per la protezione delle tartarughe, il Donkey Sanctury Aruba, un’organizzazione no-profit formata da volontari che forniscono un paradiso sicuro per gli asini, o l’Animal Rights Aruba, un’organizzazione di volontari attivi nella cura, la sterilizzazione, il salvataggio e le campagne di adozione per cani e gatti.

    Insomma, davvero tutti ad Aruba si stanno impegnando per garantire un miglioramento della qualità della vita degli abitanti dell’isola e dei suoi visitatori senza per questo danneggiare l’ambiente.

    Per maggiori informazioni sull’ Isola di Aruba:

    Global Tourist

    Tel. 011 – 8227630

    Email [email protected]

    Website: www.aruba.com

    Cogliamo inoltre l’occasione per annunciarvi che siamo presenti su Facebook https://www.facebook.com/ArubaTurismo e su Twitter https://twitter.com/#!/IsolaDiAruba

  • Aruba: l’isola bella e intelligente

    “Intelligente e sostenibile”. Questo è stato il tema della terza edizione della Aruba Green Energy Conference 2012 che si è tenuta ad Ottobre al Renaissance Convention Center nel mese di Ottobre. A seguito della partnership tra Aruba e la Carbon War Room (CWR), per il raggiungimento della sostenibilità energetica totale, in quest’occasione il Ministro dell’Economia, ha affermato la necessità di perfezionare metodi e tecniche per lo sfruttamento delle energie rinnovabili e sostenibili per poter così ridurre drasticamente le emissioni di CO2. Jose Maria Figueres, Presidente della Carbon War Room, si è inoltre impegnata ufficialmente a rendere Aruba “Oil free” entro l’anno 2020, dichiarando che se un’isola come Aruba può diventare un’isola a zero impatto ambientale, allora si può pensare di esportare questo progetto a livello internazionale.

    Tra gli altri illustri partecipanti, il professor Daniel Schrag della Harvard University e Prof. Dr. Wubbo J. Ockels della TU Delft. A sorpresa è intervenuto via Skype anche il fondatore della CWR, Richard Branson, patron della Virgin, che ha affermato che “tutti presso la Carbon War Room non vediamo l’ora di rimboccarci le maniche per portare avanti con voi in questo incredibile viaggio…dimostrando al resto del mondo che vogliamo e possiamo risolvere i problemi climatici. Nel fare questo si apriranno inoltre un mare di possibilità e opportunità economiche per le generazioni attuali e future.”

    Aruba ha già compiuto importanti progressi verso la sostenibilità: il 20% del suo fabbisogno energetico, infatti, è fornito da energia eolica e da diversi progetti che sfruttano l’energia solare.

    Le prime aree di intervento riguarderanno l’ammodernamento del settore trasporti, implementando le nuove tecnologie low-emission e creando sempre più aree pedonabili per turisti e abitanti; l’ammodernamento di abitazioni ed esercizi commerciali per essere più energeticamente efficienti; la riduzione del consumo di acqua, che tra l’altro ad Aruba è al 100% desalinizzata; l’implementazione di nuove tecnologie sostenibili e rinnovabili, in modo da disincentivare sempre maggiormente l’utilizzo del petrolio; il turismo, attuando un approccio improntato alla crescita sostenibile ed intelligente; la creazione di un settore agricolo, ad oggi non presente sull’isola che importa quasi il 100% dei generi alimentari, sfruttando al meglio le risorse idriche dell’isola.

    Per maggiori informazioni:

    Global Tourist

    Tel. 011 – 8227630

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