Tag: arredamento vetro

  • Porte decorate, un nuovo ruolo alla porta d’arredamento

    L’arredamento di un’abitazione, così come di un ufficio o di un ambiente di lavoro richiede gusto e attenzione ai particolari al fine di creare un clima accogliente e funzionale.
    Le porte decorate sono una delle ultime tendenze in fatto di allestimenti d’interni, poiché la scelta del giusto decoro e del corretto stile aiuta a definire fin dalle fasi progettuali le linee dell’arredamento d’interni che seguiranno al compimento dell’effetto finale.
    Il decoro può consistere in un semplice segno grafico o in un più elaborato disegno o intarsio a seconda del materiale della porta, sia essa in vetro o in legno.

    Nel campo delle porte in vetro, Henry glass, azienda veneta che fa propria la tradizione della lavorazione del vetro di Murano e dei maestri veneziani, ha elaborato da tempo un’ampia esperienza nel proporre porte decorate.
    La tipologia di decori e di lavorazioni è molto vasta, tanto da aver consentito ad Henry glass di elaborare negli anni un catalogo di proposte molto ampio, che soddisfa sia le esigenze dell’arredamento di casa che quelle della fornitura contract.

    Il risultato è una vasta scelta di porte decorate che combinano tecniche e lavorazioni anche molto diverse tra loro, con effetti di grande pregio artistico. Ecco alcune delle proposte più apprezzate:

    • porte decorate con formelle in mosaico firmate dal designer Ugo Nespolo, incastonate “al vivo” sul vetro della porta;
    • porte decorate con formelle legate a piombo firmate da noti artisti e designer di fama internazionale (come Alessandro Mendini, Afra e Tobia Scarpa, Emilio Tadini): attraverso un processo brevettato vengono inseriti per mezzo di una sottile cornice in alluminio all’interno dell’anta in vetro, elementi di vetro rilegati a piombo;
    • porte decorate con formelle in metallo dell’artista napoletano Riccardo Dalisi: attraverso un processo brevettato vengono incastonate all’interno della superficie della porta in vetro, bassorilievi in rame o ferro,unici ed esclusivi;
    • porte decorate con arazzi di Renata Bonfanti, che propongono trame di tessuto
    • alloggiate all’interno di un’elegante vetrocamera
    • porte decorate con murrine di Bruno Munari, gemme esclusive realizzate artigianalmente nei laboratori interni all’azienda utilizzando i materiali autentici provenienti da Murano
    • porte laccate coprenti dalla superficie lucida su ambo i lati, con la possibilità di realizzazioni di particolari decorazioni in tinta specchio argento
    • porte decorate con la tecnica dell’incisione sabbiata che consente di creare ogni genere di segno grafico sulla superficie della lastra in vetro

    Tutte le porte Henry glass sono eseguite passo a passo all’interno dello stabilimento, con un controllo accurato della qualità, che si accompagna alla unicità del pezzo, tanto da fare delle porte decorate dell’azienda veneta delle vere e proprie opere d’arte.

  • Porte interne per separare spazi o crearne di nuovi

    Le porte interne vivono una nuova identità. Da semplici divisori, passaggi da una stanza ad un’altra o da un ambiente all’altro, oggi stanno conquistando un ruolo di primo piano nella elaborazione degli spazi.

    Gli interior designer così come gli arredatori scelgono di utilizzare le porte interne come vere e proprie quinte teatrali che definiscono gli spazi e a volte li amplificano e li dilatano, fino a realizzare, grazie a giochi di luce e di vuoto/pieno, un nuovo ruolo per il concetto stesso di “porta”.

    Un ruolo che si fa ancor più evidente nel caso delle porte interne in vetro.
    Il vetro, infatti, materiale nobile per eccellenza, si presta perfettamente a giochi d’arredamento sia per la possibilità di utilizzarlo in trasparenza totale sia, al contrario, in copertura nel caso di tinte laccate.

    Nel primo caso le porte interne possono servire a dare più luce agli ambienti o ad ampliare l’effetto dello spazio disponibile, di fatto rendendo gli interni di un’abitazione più ampi e comodi.
    Questo soprattutto nel caso di grandi pareti vetrate con porte interne scorrevoli collocate al posto di pareti tradizionali.
    Questo sistema è utilizzato anche nella divisione degli ambienti di lavoro, in particolare dei grandi uffici dove è necessario sia un effetto di “trasparenza” non solo metaforica dell’ambiente di lavoro, sia un’esigenza ergonomica di diffusione della luminosità.

    Nel caso di porte interne laccate o satinate, l’effetto che si ottiene può essere di segno opposto. Queste grandi pareti fungono da schermatura, parziale o totale, di uno spazio da un altro, aiutano a definire gli spazi con un effetto di leggerezza molto più accentuato rispetto a quello che si realizza con l’utilizzo di pareti o “separè” in legno.
    Anche nell’utilizzo delle porte interne come elementi singoli, a battente o scorrevoli, il vetro imprime una forte personalizzazione all’ambiente, le porte infatti, soprattutto nella versione decorata, possono rivestire il ruolo di complementi d’arredo a tutti gli effetti e caratterizzare una stanza più di quanto non contribuisca a fare la scelta di un particolare arredamento.

  • Divisori in vetro: le nuove tendenze nelle ristrutturazioni home e contract

    La ristrutturazione di immobili storici, urbani o rurali, ha imposto negli ultimi anni nuove tendenze alla definizione degli spazi interni.
    Le scelte architettoniche hanno privilegiato la conservazione delle architetture principali, salvaguardando in particolare le strutture esterne e cercando giochi di contrasto nella revisione degli ambienti interni.
    In questa tendenza gli architetti hanno trovato un alleato speciale nel vetro, materiale che con la sua purezza e trasparenza consente di inserirsi con leggerezza negli edifici storici, senza stravolgere la riconoscibilità delle linee e delle strutture antiche di pregio.
    Un ruolo particolare è svolto dai divisori in vetro, che fungono da pareti vere e proprie o da piccole quinte interposte, con l’effetto di ridefinire gli spazi nel rispetto dell’intero edificio.
    Il vetro coniuga in questo modo sia le esigenze di trasparenza e leggerezza, che quelle di resistenza e di separazione acustica degli ambienti. Nel caso di vetri satinati o laccati, i divisori in vetro possono anche separare in modo netto un ambiente dall’altro, creando spazi nuovi anche laddove non vi sono murature e pareti divisorie tradizionali.
    Il vetro mostra così tutta la sua versatilità e adattabilità.
    Sul mercato esistono molteplici proposte di sistemi a parete in vetro adatti sia alle ristrutturazioni abitative che a quelle con destinazione commerciale.
    La gamma di soluzioni va dalla più semplice vetrata trasparente, adatta alla divisione di zone giorno molto ampie, alle soluzioni colorate che consentono di creare vere e proprie pareti continue dall’effetto brillante, leggero, in controtendenza rispetto alle più tradizionali pareti in legno o in muratura.
    Alcune aziende propongono anche vetrate decorate, con la possibilità di creare suggestivi giochi estetici in sequenza. In questo caso i divisori in vetro diventano veri e propri complementi d’arredo che, in particolare nelle soluzioni per il contract, possono fare da contrappeso ad un arredamento da ufficio modulare e ripetitivo.
    Dal punto di vista delle soluzioni tecniche, i divisori in vetro più avanzati sono montati su strutture in acciaio o alluminio che riducono al minimo l’impatto sulla purezza del vetro, offrendo al contempo prestazioni elevate per funzionalità e durabilità del sistema.

  • Porte scorrevoli Henry glass: alta qualità e personalizzazione

    Le porte scorrevoli Henry glass – prima azienda a lanciare la porta in vetro tuttovetro non intelaiata – si distinguono come prodotto d’arredo alla portata di tutti, senza rinunciare all’esclusività dell’estetica e delle soluzioni tecnologiche.

    Prodotto di qualità e durevole nel tempo, le porte scorrevoli a vetro Henry glass si distinguono in porte scorrevoli a scomparsa (dove la guida d’apertura della porta viene inserita all’interno della muratura tramite un apposito controtelaio) oppure esterno muro (in cui la porta, agganciata ad un binario, scorre parallela alla parete) e costituiscono la soluzione ideale ai problemi di ingombro legati al raggio di apertura dell’anta.

    Due, in particolare, sono le collezioni nate dall’evoluzione di Henry glass, che rispondono alla duplice anima dell’azienda:
    – la collezione Segni di Vetro, che propone un prodotto dalle decorazioni essenziali, alla portata di tutti, ma impreziosito dall’utilizzo di gemme di Murano e vetri soffiati;
    – la collezione Vetroveneto, volta ad esaltare la tradizione vetraia in chiave moderna, con creazioni uniche che portano la firma di creativi italiani di fama internazionale come Alessandro Mendini, Bruno Munari, Afra e Tobia Scarpa, Riccardo Dalisi, Renata Bonfanti ed Emilio Tadini. Ugo Nespolo è l’ultimo artista che ha fatto ingresso in questa collezione nel 2010.

    Ogni porta in vetro nasce come frutto di tecnologie all’avanguardia (come il taglio del vetro mediante programmazione computerizzata per realizzare pezzi secondo le specifiche del cliente) combinate con le lavorazioni completamente artigianali che caratterizzano la decorazione, la finitura e il controllo delle ante. Accorgimenti che permettono a Henry glass di offrire un ventaglio pressoché infinito di soluzioni e un prodotto unico, soprattutto in termini di resistenza e facilità di pulizia.

    Le porte scorrevoli divengono così arredamento, anche grazie alle opzioni di personalizzazione che il marchio è in grado di offrire: dalla semplice satinatura alla colorazione anche coprente, dalle decorazioni con l’incisione sabbiata all’applicazione di fusioni in vetro.

  • Henry glass, online il nuovo sito dei maestri delle porte in vetro

    Mansuè (Treviso) – E’ online il nuovo sito www.henryglass.it, la vetrina web dell’azienda veneta specializzata nella produzione di porte in vetro artistiche e di design.
    Il sito, realizzato da Vodu, si presenta completamente rinnovato nella veste grafica e nei contenuti, pensati per agevolare la navigazione degli utenti, ma anche la visibilità del marchio Henry glass sui motori di ricerca e sui social media.
    Innanzitutto il sito presenta il nuovo pay-off dell’azienda veneta: “Henry glass, aperture contemporanee”: una frase scelta per sottolineare lo spirito di innovazione e ricerca che caratterizza la filosofia aziendale di questa realtà imprenditoriale cresciuta negli anni grazie alla capacità di coniugare l’esperienza artigianale dei maestri del vetro di Venezia con l’innovazione tecnologica e industriale.
    Il sito rispecchia queste caratteristiche dando ampio spazio ai contenuti sia emozionali che informativi: accanto alla presentazione delle collezioni delle porte in vetro, in cui spiccano la bellezza dei decori firmati dai grandi artisti contemporanei, i dettagli delle finiture, le innovazioni tecniche, ampio spazio è riservato alle news inserite all’interno di un blog.
    Questo è il cuore interattivo del sito, il luogo in cui gli utenti possono condividere opinioni e tenersi aggiornati sulle ultime novità dell’azienda. E poiché il web in questi tempi è soprattutto condivisione sociale di interessi comuni, il sito ingloba anche alcuni tra i principali social media, tra cui YouTube per i video, Flickr per le immagini, Twitter e Facebook per il passaparola.
    La navigazione inoltre, è stata studiata per agevolare al meglio il reperimento delle informazioni sulle porte in vetro prodotte anche rispetto alla tipologia di utente: un menu profilato consente infatti ad utenti privati, progettisti e rivenditori di accedere ad informazioni specifiche aggregate per “target”.
    “Puntiamo molto sulle potenzialità del web – Enrico Anzanello ed Andrea Bazzichetto, amministratori della Henry glass – perchè ormai tutti i nostri interlocutori, dal consumatore al professionista, cercano, confrontano, interagiscono su Internet per verificare la qualità dei nostri prodotti e noi vogliamo dar loro le risposte che si attend, come se fossero costantemente all’interno della nostra realtà aziendale”
    La Henry glass nel 2011 prosegue dunque la strada dell’innovazione. Sotto il profilo dei prodotti ha recentemente lanciato dei nuovi sistemi di scorrimento per porte in vetro e ha proseguito la collaborazione con importanti nomi del design internazionaleche firmano lacollezione porte Vetroveneto, con cui Henry glass esalta il suo legame con il mondo artistico. L’ultima collaborazione in ordine di tempo è quella avviata con Ugo Nespolo, che va ad aggiungersi alle firme di Alessandro Mendini, Bruno Munari, Afra e Tobia Scarpa, Riccardo Dalisi, Renata Bonfanti, Emilio Tadini.

  • Porte per arredamento, le fiere di maggio e giugno.

    Sono molti gli appuntamenti fieristici in Italia che offrono l’occasione per scoprire le offerte e le novità nel settore delle porte d’arredamento per interni.
    A partire dal mese di aprile sbocciano le fiere di primavera ed in particolare le rassegne del settore delle porte per arredamento, un’occasione preziosa per conoscere le novità e le tendenze in fatto di porte per interni e porte di design.
    Anche Henry glass, azienda veneta leader nella produzione di porte in vetro decorate e dotate di sistemi innovativi, ha partecipato ad un fitto calendario di appuntamenti fieristici, alcuni dei quali ancora in corso, che hanno visto l’azienda impegnata accanto ad alcuni dei suoi principali rivenditori.
    Con le novità in tema di sistemi di scorrimento e le collezioni di decori, che si caratterizzano per design e raffinatezza artistica, Henry glass propone porte per arredamento che si inseriscono perfettamente nei contesti residenziali, sia home che contract, contemporanei.
    Ecco dove sono state presentate le proposte in tema di porte da arredamento in vetro dell’azienda veneta

    Ad aprile

    – dal 29/04/2011 al 09/05/2011 “63° FIERA CAMPIONARIA INTERNAZIONALE” a Cagliari (CA) con il cliente Porteco.
www.fieradellasardegna.it

    A maggio

    Dal 04/05/2011 al 08/05/2011 “73° FIERA CAMPIONARIA DI MODENA” a Modena (MO) – con il cliente Edilmonte. 
www.campionariadimodena.it
    Dal 05/05/2011 al 10/05/2011 “FIERA DI SARNO” a Sarno (SA) e dal 27/05/2011 al 05/06/2011 “FIERA DI SAN SEVERINO” a San Severino (SA) – con il cliente Saggese. www.saggesesrl.it

    Ci potrete ancora trovare a giugno

    Dal 10/06/2011 al 19/06/2011 “DIMENSIONE CASA” a Bassano del Grappa (VI) – presenta il cliente Dalla Zanna Serramenti. 
www.bassanofiere.com

    Le fiere sono occasioni importanti per conoscere in particolare tutte le funzionalità delle porte in vetro utilizzabili come porte per arredamento con diverse finalità: da semplice varco di separazione tra diversi locali, a veri e propri sistemi di divisione per gli interni.

  • I maestri delle porte in vetro si affidano all’energia solare

    Mansuè (Treviso) – Tre quarti del fabbisogno energetico della Henry glass da oggi arriva dal sole.
    L’azienda di Mansuè, specializzata nella produzione di porte in vetro e leader italiano nella realizzazione di porte artistiche, ha installato un impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica. L’impianto è composto da 1300 pannelli fotovoltaici di circa 2100 metri quadrati complessivi disposti su tutta la superficie del tetto ed in grado di produrre 360.000 kilowatt all’anno.
    La produzione Henry glass, da oggi, si presenta molto più ecosostenibile considerando che l’energia prodotta dal sole coprirà quasi il 75% del fabbisogno energetico aziendale.
    L’investimento ammonta a circa un milione di euro ed è stato favorito dalla particolare conformazione del tetto dello stabilimento che ha consentito un’ottimizzazione della resa e un notevole risparmio sulle infrastrutture d’appoggio dei pannelli.
    “Siamo fieri di questa scelta – spiegano Enrico Anzanello ed Andrea Bazzichetto, amministratori della Henry glass – perchè rispetta appieno la nostra filosofia produttiva. Il vetro è un prodotto che fonde le risorse della natura con il lavoro e la creatività dell’uomo, così come la capacità di produrre energia dal sole. In questo modo contribuiamo a dare alla nostra produzione di porte in vetro un’impronta di sostenibilità che ci appartiene da tempo. Il nostro stabilimento, infatti, è stato concepito per salvaguardare al massimo il benessere dell’ambiente e dei lavoratori, ponendo attenzione nell’adottare tutti gli accorgimenti necessari in termini di comfort, luminosità, sicurezza della produzione”.
    La Henry glass nel 2011 prosegue dunque la strada dell’innovazione. Sotto il profilo dei prodotti ha recentemente lanciato dei nuovi sistemi di scorrimento delle porte in vetro e ha proseguito la collaborazione con importanti nomi del design internazionale che firmano la collezione di porte Vetroveneto con cui Henry glass esalta il suo legame con il mondo artistico. L’ultima collaborazione in ordine di tempo è quella avviata con Ugo Nespolo, che va ad aggiungersi alle firme di Alessandro Mendini, Bruno Munari, Afra e Tobia Scarpa, Riccardo Dalisi, Renata Bonfanti, Emilio Tadini che hanno firmato alcune delle porte in vetro di maggior successo dell’azienda veneta.

  • Porte a scomparsa Henry glass: design esclusivo e soluzioni tecnologiche innovative

    Le porte a scomparsa Henry glass – azienda artigianale nata nel 1988 nell’ambito della realizzazione di vetrate artistiche– permettono di ridurre al minimo gli ingombri che contraddistinguono le classiche porte a battente per interni: esse, scorrendo all’interno della parete, eliminano quel raggio di apertura spesso ingombrante sia dal punto di vista estetico che per lo spazio che sottraggono al locale.

    Distinguendosi per l’esclusività dell’estetica e delle soluzioni tecnologiche, le porte scorrevoli a scomparsa non conoscono limiti di applicazione: esse costituiscono un oggetto di arredo che ben si adatta a qualsiasi ambiente, sia in ambito domestico, sia che si tratti di uffici o di qualsivoglia costruzione.

    Le porte a scomparsa sono realizzate in vetro che, oltre a far passare la luce – caratteristica fondamentale nei locali piccoli e nei corridoi – può essere personalizzato con accessori e decori esclusivi, su base colorata o neutra, satinata, trasparente o laccata coprente.

    L’anta scorrevole si inserisce nel controtelaio, cassonetto metallico incassato nella parete interna che fa scorrere e scomparire la porta, offrendo inoltre l’opportunità di addossare pensili e mobili sulla parete esterna, nonché di inserire con facilità punti luce e cablaggi di qualsiasi genere.

    Per le porte a scomparsa, così come per quelle a battente, Henry glass ha inoltre realizzato ISY, un nuovo sistema di stipiti brevettato internazionalmente progettato per consentire la compensazione del muro senza l’uso dei coprifili.

    L’innovativa soluzione viene proposta in due versioni:

    – ISY LEGNO, realizzato con la combinazione di estrusi di alluminio anodizzato e legno massello laminare finito ad olio disponibile nelle essenze ciliegio, rovere naturale, wengé, ulivo e teak;

    – ISY ALLUMINIO, realizzato in alluminio anodizzato con finitura spazzolata e disponibile anche nella versione verniciata grigio Vulcano, bianca o laccata RAL a richiesta.

    Semplice da installare e dotato di un sistema di viti che permettono una facile regolazione, ISY coniuga flessibilità e design, permettendo alle porte di interagire in armonia e discrezione con le tendenze dell’arredo moderno e dell’architettura contemporanea.

  • La naturale creatività delle porte in vetro Henry glass

    “Tutta l’arte è imitazione della natura” Seneca In occasione della presentazione del calendario 2011, Henry glass dà risalto al legame strettissimo tra le proprie creazioni artistiche e il mondo naturale che ci circonda. Natura come materia prima essenziale e come fonte di ispirazione ideatrice, in un continuo rapporto causa-effetto; un vincolo talmente profondo da non contraddistinguere più l’opera naturale da quella umana. Porte vetro L’originalità e il valore di una porta in vetro Henry glass nasce proprio dalla ricerca costante dell’azienda e degli artisti con cui collabora, di avvicinare le proprie realizzazioni al fascino delle forme espressive naturali, in un connubio di forme e colori armonioso e spontaneo. In tal modo, piccole fusioni in vetro dai profili organici e dai colori intensi, si confondono tra i robusti ciottoli nel lento scorrere del torrente o tra le variegate conchiglie portate dal mare sulla spiaggia deserta. Concentrandosi su questa visione, capiamo che Henry glass e i suoi designer non sono i protagonisti assoluti delle propria creazione ma gli interpreti e i tramiti del più grande artista esistente: la Natura. Un calendario che è la conferma, attraverso l’esplosione espressiva, del principio che sottende da sempre alle produzioni delle porte in vetro Henry glass, ovvero il principio artistico della ricerca dell’armonia. Ogni porta in vetro Henry glass è frutto infatti di un processo armonioso di produzione. E oggi il piacere di realizzare creazioni artistiche artigianali si è evoluto in un processo di produzione industriale di porte in vetro che mantiene i valori fondanti dell’artigianalità: la padronanza tecnica, la ricerca estetica, l’amore per il mestiere, la cura del dettaglio, il valore del decoro. A ciò si aggiunge l’elemento innovativo, dato da una costante ricerca per lo sviluppo del prodotto e finalizzato a proporre al mercato una porta in vetro contemporanea, evoluta, pratica, accessoriata, tecnologica e duratura.

  • Porte interne Henry glass: la lavorazione della porta in vetro

    Nella realizzazione delle porte interne, Henry glass effettua tutte le lavorazioni all’interno del proprio stabilimento, garantendo così la qualità del risultato finale; ciascuna porta è realizzata su misura del cliente e viene seguita fase per fase in tutto il suo processo di lavorazione.

    La materia prima è un vetro “Float” di prima qualità che ha la caratteristica di avere una leggera tonalità azzurra e non verde come nella norma; questo lo rende esteticamente più attraente e in linea con l’attuale tendenza dell’arredamento. Si parte dalle “lastre di colata”, le più grandi esistenti in commercio, cioè 6 metri x 3,21, che consentono di ridurre al minimo gli sfridi, che poi vengono totalmente riciclati (ricordiamo che il vetro è un materiale che si può riciclare all’infinito), e realizzare vetri di dimensioni anche notevoli. Il taglio avviene mediante impianti a programmazione computerizzata. Essendo tutto automatizzato un solo addetto è in grado di far funzionare l’intera linea. Successivamente al taglio, le lastre vengono identificate con un’etichetta sulla quale sono inserite le informazioni relative all’ordine e un codice a barre che coordinerà tutte le fasi successive, fino al controllo durante l’imballo.

    Solo un sistema di questo tipo può garantire, in una produzione completamente su misura come quella di Henry glass, la correttezza delle varie lavorazioni e la qualità del prodotto finito. Dopo la codifica, la lastra di vetro viene lavorata in centri di lavoro a controllo numerico per le fasi di molatura del bordo perimetrale, fresatura e foratura. Tutte le versioni delle porte interne, scorrevoli o battenti, possono essere in vetro trasparente, satinato, colorato o laccato senza decorazioni, oppure essere arricchite da decori realizzati con svariate tecniche, frutto di molti anni di esperienza e sperimentazione. Parallelamente alla produzione più tradizionale, Henry glass ha sviluppato assieme ad importanti artisti un percorso creativo esclusivo, del tutto inesplorato in questo settore. Si tratta della collezione Vetroveneto, con interventi decorativi firmati da Ugo Nespolo, Bruno Munari, Afra e Tobia Scarpa, Emilio Tadini, Alessandro Mendini, Riccardo Dalisi e Renata Bonfanti. Le più moderne e innovative tecniche industriali hanno reso possibile la traduzione in un linguaggio artistico contemporaneo di antiche lavorazioni artigianali. Di seguito un video, presente nel canale ufficiale YouTube di Henry glass, in cui è possibile vedere in presa diretta la lavorazione delle porte interne decorate Henry glass.