Tag: architettura del paesaggio

  • Ambrogio Robot il tagliaerba che cambia per sempre il concetto di “giardinaggio”

    Ambrogio Robot è stato pensato e realizzato per far risparmiare tempo e fatica nella gestione del prato. Autonomo in ogni fase lavorativa il tagliaerba è perfettamente in grado di curare i nostri spazi verdi senza necessitare di alcun supporto. Il concetto di giardinaggio è dunque pronto a mutare per sempre, lasciando più spazio a fiori, piante, aiuole e siepi, all’estro e alla fantasia di tutti gli amanti del verde.

    Il taglio dell’erba è per molti un’azione ripetitiva, sempre uguale e molto impegnativa sia in termini di tempo che di sforzo fisico, inoltre lascia poco spazio per poter esprimere in pieno la propria creatività in ambito di “gardening”. A questo proposito il piccolo tagliaerba noto per la sua capacità di lavorare in autonomia ha le carte in regola per rivoluzionare completamente il concetto stesso di giardinaggio, o forse per tornare alla sua accezione più vera “la tecnica e l’arte della coltivazione di piante a scopo principalmente ornamentale”.

    La manutenzione degli spazi verdi è articolata nel suo essere continuamente divisa tra giardinaggio, botanica, architettura e design e oggi, molto più che nei tempi passati, può essere annoverata a pieno titolo nelle opere di urbanizzazione. La sua complessità unitamente al quantitativo di incombenze da seguire periodicamente se non quotidianamente rendono il giardinaggio un lavoro o un hobby molto impegnativo: seminare, piantare, concimare, potare, estirpare le erbacce, ripulire le aiuole, regolare le siepi e ultimo ma non per importanza tagliare l’erba.

    Ambrogio Robot prendendosi cura del prato non vuole “togliere lavoro” a chi pratica il giardinaggio per hobby o come attività professionale, piuttosto offre un valido aiuto nella gestione delle attività quotidiane, facendosi carico della mansione probabilmente meno gratificante, consentendo di tenere il giardino in ordine, di prevenire la diffusione di erbe infestanti e di ridurre la necessità di concimazione.

  • ACMA Workshop :: Henry Bava-Lisa Diedrich _ Fieldwork-Fieldwalk. Territories


    Milano, 6 – 10 Maggio 2009

    L’azione progettuale dell’architettura del paesaggio in Europa interviene con sempre maggiore frequenza nei territori in cui la presenza umana ha trasformato nei secoli l’assetto originario adeguandolo alle esigenze produttive dettate dallo sfruttamento agricolo. Qui l’architetto opera nel paesaggio culturale e non in quello naturale. Ma il valore della campagna come depositaria della storia della cultura produttiva locale si è legata al destino dell’agricoltura europea, fragile e sempre più disponibile a imprevedibili quanto repentini riassestamenti formali e strutturali di fronte alle variazioni continue delle leggi del mercato globale. Nella scala dei valori della società contemporanea quello assegnato alla fruizione della campagna a fini di svago e di tempo libero ha superato quello strettamente produttivo. Il consumo del territorio come fatto culturale induce l’architetto europeo ad un approccio sensibile e attento a comprendere la logica della struttura del paesaggio per operare quelle scelte di permanenza e di trasformazione di tutte le azioni in grado di modificarne l’evoluzione.

    ATTIVITA’/ PROGRAMMA

    Il workshop contempla una serie di apporti teorici giornalieri (lezioni dell’autore attinenti il tema) e si svilupperà in tre fasi pratiche:conoscenza ed interpretazione del luogo (visione dei materiali e dell’area); elaborazione del progetto (singolarmente o in gruppo); dibattito e presentazione delle proposte.

    ISCRIZIONI

    Il workshop fa parte del programma di Master in Architettura del Paesaggio e di Formazione Permanente della UPC di Barcellona/ACMA Milano. Si configura come un corso intensivo diperfezionamento ed aggiornamento rivolto a: studenti, neo-laureati e dottorandi in architettura, ingegneria e agraria, professionisti del settore, tecnici delle amministrazioni, personale dei parchi, studi di progettazione ambientale. Le iscrizioni verranno raccolte fino al raggiungimento del numero massimo di partecipanti previsto.

    Per informazioni e iscrizioni:

    ACMA Centro di Architettura
    via Antonio Grossich 16, 20131 Milano
    Tel. +39 02.70639293 Fax.+39 02.70639761
    [email protected] | www.acmaweb.com