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  • L’app in realtà aumentata e le sculture digitali create con la voce

    Grazie alla realtà aumentata, il suono della voce viene “tradotto” in una serie di forme geometriche colorate. A permettere la creazione in tempo reale di queste originali sculture tridimensionali è un’applicazione mobile per iPhone in realtà aumentata, Konstruct, ideata da due designer e artisti digitali, James e Juliet Alliban.

    Prima di iniziare il processo creativo, il sistema chiede di scegliere i colori (ci sono diverse palette disponibili) e il set di forme geometriche da combinare, oltre che l’impostazione di alcuni opzioni del suono, come il livello di sensibilità al rumore. Premendo poi il tasto “paint”, e inquadrando successivamente l’apposito marker precedentemente stampato, l’applicazione viene avviata e si può cominciare a parlare, cantare o fischiare sul microfono dello smartphone: immediatamente sullo schermo appariranno le composizioni di cubi, sfere, o cilindri colorati la cui scala è determinata in tempo reale dal volume della voce. Al termine, l’utente-artista può anche esplorare con il dispositivo la propria opera e fotografarla.

    L’uso della realtà aumentata nell’arte per creare nuove esperienze di fruizione delle opere da parte del pubblico è ormai sempre più frequente, ma in questo caso è l’utente a trasformarsi in artista, e lo fa combinando in modo originale e sorprendente canali sensoriali diversi.

    Per maggiori informazioni su Konstruct: http://apps.augmatic.co.uk/konstruct

    Per leggere l’intero articolo e saperne di più sulla realtà aumentata e le sue applicazioni: http://www.experenti.com/la-realta-aumentata-trasforma-i-suoni-sculture-digitali/

  • Un’app in realtà aumentata per la storia della birra

    Una birra, tre gnomi e la realtà aumentata: sono gli strumenti dell’originale iniziativa del marchio belga Chouffe, che produce la popolare bevanda e vuole raccontare la storia delle sue tre birre più conosciute in modo divertente e coinvolgente.

    Su poster, tovaglie, sottobicchieri, adesivi, infatti, sono ritratte le avventure di tre gnomi, La Chouffe, Houblon Chouffe e Mc Chouffe (che sono i nomi anche delle tre birre) e della loro vera e propria saga familiare.

    Inquadrando gli oggetti con uno smartphone, è possibile vedere i tre buffi protagonisti prendere vita, e partecipare alle loro vicende, grazie ad un’applicazione mobile in realtà aumentata, compatibile sia con dispositivi dotati di sistema Android che iOS. Creata dall’agenzia di comunicazione Phun&Dunn, in collaborazione con Metaio e ApptitudeDigital, l’app “Summon the Chouffe”, permette di fare una cosa ancora più divertente: farsi fotografare con un cappello da gnomo in testa in uno dei simpatici sfondi da scegliere, e condividere l’immagini con gli amici sui social network.

    Oltre a coinvolgere i clienti in un’esperienza divertente mentre bevono la birra, l’applicazione in realtà aumentata consente al marchio di comunicare in modo innovativo e originale la propria indole spiritosa e creativa.

    Foto: http://www.phunanddunn.com/la-chouffe.html

    Per saperne di più sull’applicazione: http://www.phunanddunn.com/la-chouffe.html

    Per maggiori informazioni sulla realtà aumentata e i suoi utilizzi: http://www.experenti.com/gli-gnomi-della-birra-lapp-realta-aumentata/

  • I progetti architettonici mai realizzati prendono vita grazie alla realtà aumentata

    Forse ci sono anche storie che si fanno con i “se” e con i “ma”, con i progetti mai realizzati, con quello che poteva essere e non è stato. La realtà aumentata può riportare in vita non solo oggetti e monumenti del passato di cui restano poche tracce, ma anche le idee rimaste sulla carta.

    È in questo modo che gli architetti del team australiano felix._Giles_Anderson+Goad hanno scelto di raccontare un secolo di storia architettonica del proprio paese, interpretando le parole di Rem Koolhaas, curatore della quattordicesima Mostra Internazionale di Architettura, (a Venezia dal 7 giugno al 23 novembre 2014). “Fundamentals”, il tema scelto per la prossima Biennale di Architettura, infatti, si interroga sull’evoluzione degli stili nazionali negli ultimi cento anni. Così “Augmented Australia 1914-2014” darà nuova vita a 21 progetti architettonici mai realizzati, tra design storici, piani per edifici pubblici contemporanei mai costruiti e il nuovo padiglione australiano di Denton Corker Marshall, in costruzione proprio durante la prossima Biennale.

    Il pubblico potrà vederli, ma anche “attraversarli”, per mezzo di modelli tridimensionali in realtà aumentata, animazioni, immagini, voci e suoni fuori campo. Utilizzando un’apposita applicazione mobile in realtà aumentata, si potrà accedere al catalogo virtuale delle opere, inquadrando con lo smartphone i marker posti sui pali dell’area espositiva.

    La realtà aumentata permette di raccontare la storia di un paese anche dal punto di vista dei progetti che non sono mai diventati realtà, delle opere architettoniche come potevano essere, e non sono state.

    Per maggiori informazioni sul progetto: http://wp.architecture.com.au/venicebiennale/

    per leggere l’intero articolo e saperne di più sulla realtà aumentata e le sue applicazioni: http://www.experenti.com/i-progetti-mai-realizzati-si-raccontano-con-la-realta-aumentata/