Tag: affitti

  • Casa.it: le donne italiane e il loro rapporto con la casa… timide e sognatrici o indipendenti e determinate?

    Milano, 16 marzo 2010 – Quali sono le caratteristiche della donna del nuovo millennio e come si riflettono nel suo rapporto con la casa? Le indagini di Casa.it, il portale immobiliare n°1 in Italia con oltre 600.000 annunci e 2.300.000 Utenti Unici al mese, delineano il profilo della donna italiana, che, dotata di grande senso pratico, prosegue il suo cammino verso l’emancipazione.

    Concretezza e senso pratico – Che casa cercano le donne?
    Nonostante le bambine crescano sognando favole e castelli, il tradizionale desiderio per una casa spaziosa si scontra con la dura realtà e le donne italiane si rivelano molto concrete al momento della ricerca di una casa, puntando per lo più su appartamenti di 60-80 metri quadri (27%), su di un appartamento di 80-100 metri quadri (23%), o, soprattutto nel caso delle single, su monolocali e piccoli appartamenti fino a 60 metri quadri (19%).

    Gusto e sensibilità estetica – Come arredano casa le donne e qual è la stanza più femminile?
    Le donne sono anche le principali protagoniste delle scelte di arredo dove possono dar sfogo al proprio estro creativo. Chi convive con la dolce metà, cerca di coinvolgere il partner nelle decisioni relative all’arredamento per trovare soluzioni in sintonia con i gusti comuni (70%), ma non mancano i casi in cui hanno carta bianca e restano le registe indiscusse delle scelte di interior design (16%). In molti casi (28%) il gusto della donne pervade tutta la casa, ma come da tradizione la stanza che più riflette il carattere femminile è la cucina (20%), anche se salotto (18%) e camera da letto (19%) si contendono lo scettro della femminilità.

    Generosità e desiderio di intimità – Convivenza difficile?
    L’animo accomodante è evidente quando si tratta di condividere spazi comuni, poiché il 41% dichiara di non avere particolari difficoltà. Quello che forse può stupire è che le donne non siano tanto gelose di cucina e fornelli (15%) quanto del proprio bagno (24%), un luogo in cui probabilmente amano coccolarsi e regalarsi del tempo tutto per sé. La stanza della casa più amata dalle single è invece la camera da letto (32%) e lo spazio che troverebbero più difficile condividere è l’armadio (32%).

    Indipendenza e voglia di affermarsi – Spiccare il volo… quando e perchè?
    L’indipendenza delle italiane emerge anche dall’età in cui lasciano il nido e ricercano la propria autonomia. Sembrerebbe che le donne siano leggermente più intraprendenti dei maschietti: il 19% lascia la casa dei genitori non ancora ventenne e il 32% tra i 20 e i 25 anni (contro rispettivamente al 16% e al 25% degli uomini). Anche se il motivo principale per cui si lascia il nucleo natale è quello del matrimonio/convivenza (46%), sembra che siano più spesso le donne a fare questo passo per motivi di studio (il 13% rispetto al 7% degli uomini), dimostrando che ormai investono sempre più nella loro cultura per riuscire ad affermarsi anche nel mondo del lavoro. Con questa grande motivazione, sono disposte, con maggiore frequenza, a rimboccarsi le maniche cercando un lavoro per mantenersi (il 9% contro il 5% degli uomini).

  • Vacanze a Bari Sardo, in costa Orientale in Sardegna

    Bari Sardo è un comune in provincia dell’Ogliastra situato a quattro chilometri dalla costa e circondato da una fitta macchia mediterranea. Quasi quattromila abitanti per una superficie che si estende per 38 kilometri ed è caratterizzato da spiagge bianche. Bari Sardo inizialmente sorgeva sul mare e fu ricostruito più all’interno per difendersi dalle incursioni dei pirati: a ricordo di questi episodi resta ancora oggi la torre voluta dal re di Spagna. Una splendida occasione per chi cerca un posto davvero speciale per le vacanze. Per trascorrere un periodo indimenticabile, moltissime occasioni d’affitto di appartamenti, case vacanza sulla costa orientale della Sardegna. Il territorio bariese è un’esperienza meravigliosa perché mai uguale a se stesso. Le lunghe spiagge di Planargia e località La Torre, lasciano spazio verso nord agli scogli scuri di Punta Niedda e Punta Su Mastixi che preludono all’incantevole spiaggia di Cea e ai suoi faraglioni. Tra le spiagge e la costa moltissime soluzioni di casa vacanza in affitto. La costa orientale offre moltissime possibilità di permanenza: case vacanza, appartamenti, ospitalità per brevi e lunghi periodi in ambienti bellissimi. Un territorio davvero ospitale per chi vuole godersi le proprie vacanze in Sardegna. Diverse le soluzioni di alloggio: case vacanza e appartamenti. Le case vacanze in Sardegna sono una soluzione confortevole per tutti coloro vogliono scoprire l’isola, ma non vogliono rinunciare all’accoglienza di un appartamento in affitto in Sardegna. Moltissime le occasioni appartamenti in affitto in Sardegna, specialmente le case vacanza sulla costa orientale. Appartamenti per tutte le esigenze in tutta la costa orientale: San Teodoro, Tortolì Arbatax e moltissime altre occasioni. Per una vacanza perfetta alcune soluzioni di casa in affitto: case vacanza con giardino da 2 a 6 persone, casa vacanza in Sardegna costa orientale con vista panoramica e giardino. Appartamenti in zona residenziale in Sardegna o direttamente sulla costa per gli amanti del mare.

  • affitti: calano milano e roma, torino su


    • inversione di tendenza anche nel mercato degli affitti. canoni più accessibili a milano (-1,5%) e nella capitale (-3,9%). dopo il primo semestre di quest’anno resiste solo torino (+1,3%)

    milano, 21 luglio 2009 – prezzi dei canoni d’affitto in altalena nel primo semestre di quest’anno secondo l’ultimo rapporto di idealista.it relativo a tre delle principali città italiane. giù i prezzi a milano (-1,5%), su a torino (+1,3%), ancora più giù a roma dove le locazioni sono calate addirittura del 3,9% rispetto a sei mesi fa

    la crisi, che si protrae da diversi mesi, ha spinto evidentemente i proprietari a rivedere a ribasso le proprie pretese o li ha costretti a rinegoziare il prezzo inizialmente pattuito per la locazione dei loro immobili, a fronte delle risorse sempre più esigue delle famiglie

    a milano, dopo la frenata dei prezzi degli immobili da locare registratasi già a partire dal luglio dello scorso anno, proseguita poi con un leggero calo nella seconda parte dell’anno, la caduta dei prezzi ha registrato un’accelerazione in questo primo semestre del 2009

    in base all’analisi condotta dall’ufficio studi di idealista.it su un campione di 1.125 immobili presenti nel portale, affittare casa sotto la madonnina costa in media 13,9 euro/m2, l’1,5% in meno di sei mesi fa, un 2,4% in meno rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

    se a luglio 2008 affittare un appartamento di due stanze – 65 m2, lo standard abitativo cittadino – costava mediamente 930 euro/mese, ora bastano 909 euro/mese. in pratica, per le famiglie milanesi si tratta di un risparmio pari a circa 240 euro annui

    la flessione più significativa su base annuale in zona chiesa rossa–gratosoglio (-8,8%; 13,2 euro/m2), quella su base semestrale spetta a porta vittoria (-5,7%; 15,1 euro/m2), ma in periferia i prezzi avevano imboccato prima la loro parabola discendente

    per la prima volta idealista.it rende pubblici i dati di roma, il cui andamento è oggetto di un monitoraggio costante da parte dell’ufficio studi da più di un anno

    per la capitale è già possibile rilevare un primo dato di tendenza circa la situazione degli affitti. dai dati di oltre 600 immobili del portale emerge un mercato delle locazioni in sofferenza nel corso dei primi sei mesi dell’anno. la media cittadina dei canoni di 15,3 euro/m2, pur nettamente superiore a quella milanese, ha subito un importante calo del 3,9% in soli sei mesi

    da questa prima fotografia degli immobili in affitto nella capitale è stato possibile andare nello specifico di due quartieri: il centro storico che con i suoi 22,5 euro/m2 si colloca molto al di sopra della media dei prezzi cittadini, ma in soli sei mesi ha visto crollare i canoni del 5,9%

    tutto come prima, o quasi, nel quartiere monte sacro, dove i prezzi, nettamente più abbordabili per le famiglie romane (13,2 euro/m2), sono calati appena dello 0,6%

    in controtendenza rispetto alle due principali città italiane per numero di abitanti, torino registra un ulteriore incremento dei canoni negli ultimi sei mesi (+1,3%), dopo un lieve aumento nell’ultima parte del 2008

    ora il prezzo medio di un immobile in affitto sotto la mole è pari a 8,7 euro/m2, +1,6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso

    nello specifico delle zone, prezzi sopra la media in centro–crocetta (+1,3%; 9,2 euro/m2), mentre arretra san paolo–san donato, nella zona ovest della città, dove si registra una flessione delle quotazioni pari all’1,2% che fissa il prezzo a 8,2 euro al metro quadro

    insomma, abitare a torino conviene un po’ meno di ieri, ma le famiglie torinesi possono ancora consolarsi con affitti di gran lunga più sostenibili rispetto a quelli di roma e milano

  • milano, affitti in calo dell’1,5% nell’ultimo semestre


    • il prezzo medio degli immobili da locare è ora a 13,9 euro/m2, praticamente come due anni fa
    • in alcuni quartieri i prezzi sono andati giù oltre il 5%: porta vittoria, fiera-de angeli e corvetto-rogoredo le zone che hanno sofferto di più nel primo semestre 2009

    milano, 21 luglio 2009 –i prezzi degli affitti a milano sono calati dell’1,5% negli ultimi 6 mesi, attestandosi a 13,9 euro/m2. è quanto emerge dall’analisi condotta dalla divisione studi di idealista.it su un campione di 1.125 immobili del portale

    ora affittare un bilocale – circa 65 m2, la metratura tipo sotto la madonnina – costa in media circa 909 euro al mese contro i 923 di 6 mesi fa. rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, i prezzi sono calati invece del 2,4%, con un risparmio medio per le famiglie quantificabile in circa 240 euro l’anno

    nel primo semestre del 2009 i prezzi hanno accelerato la loro caduta. cali in 8 delle 10 zone monitorate

    crollano i prezzi nei quartieri dove erano cresciuti di più: porta vittoria (-5,7%; 15,1 euro/m2), fiera-de angeli (-5,5%; 14,2 euro/m2) e navigli-bocconi (-4,5%; 15,7 euro/m2), la seconda zona più cara della città alle spalle del centro storico dove per un monolocale-mansarda si può arrivare a pagare 1.250 euro/mese (41,7 euro/m2)

    discorso a parte merita l’area di corvetto-rogoredo (-5,2%, 12,9), al centro di un massiccio
    intervento di edilizia residenziale: l’offerta di immobili in locazione in questa zona è sensibilmente aumentata, come effetto anche della mancata vendita degli immobili che non hanno trovato acquirente. proprio l’eccesso di offerta spiega il calo repentino delle quotazioni negli ultimi mesi

    segno meno dappertutto: calano per il secondo semestre consecutivo comasina-bicocca (-4,7%; 12,5 euro/m2) – che risulta anche il più economico tra i quartieri oggetto di questo rapporto – chiesa rossa-gratosoglio (- 2,5%; 13,2 euro/m2), greco-turro (- 2,5%; 12,7 euro/m2) e lorenteggio-bande nere (-0,4%; 12,6 euro/m2)

    hanno tenuto solo città studi-lambrate (+0,3%; 13,6 euro/m2) e garibaldi-porta venezia (+0,2%; 15,1 euro/m2) dove i prezzi sono rimasti pressoché invariati rispetto allo scorso febbraio

    prezzi troppo alti, si va in provincia. in brianza prezzi ancora su del 5,1% nel primo semestre dell’anno. quest’area sembra non conoscere crisi, infatti dall’anno scorso ad oggi i prezzi dei canoni sono passati da 9,3 euro/m2 ai 10 attuali

    “in questi mesi abbiamo notato grande interesse degli utenti del nostro portale per gli immobili in affitto – ha rilevato paolo zanetti, amministratore delegato di idealista.it -, tuttavia i canoni sono calati. sembrano emergere comportamenti differenti sul fronte della domanda da parte di famiglie che, per prudenza o per effettiva necessità, valutano tutte le soluzioni possibili prima di scegliere quella che considerano più consona alle loro possibilità. questo mutamento di atteggiamento del consumatore agevolato dal web, ci dice che se una volta a guidare la scelta erano le caratteristiche dell’immobile, oggi a guidare la scelta è il budget familiare”

    nota metodologica: il presente rapporto semestrale riguardante il mercato degli affitti a milano è basato su un campione di 1.125 abitazioni presenti nel database del portale idealista.it

    gli immobili sono distribuiti in 18 zone della città ciascuna delle quali, per essere rilevata statisticamente, deve presentare un numero di annunci non inferiore a 50, il che permette una sufficiente standardizzazione dei risultati

    sono state escluse dal rilevamento le case con giardino e quegli immobili i cui prezzi indicati dagli utenti risultavano chiaramente sproporzionati rispetto al valore di mercato di una determinata zona della città. tale scarto è stato misurato mediante il calcolo della deviazione standard che consente di ridurre eventuali distorsioni rispetto al valore medio atteso nel calcolo del prezzo al metro quadro

    il valore medio dell’affitto rilevato dallo studio viene calcolato al millesimo moltiplicando il prezzo medio al m2 per la dimensione media di un immobile in città individuata in 65 m2