Tag: affitti Roma

  • A Roma terreni confiscati alle mafie diventano agriturismi

    A Roma terreni edificabili e terreni agricoli confiscali alla malavita organizzata potranno diventare agriturismi gestiti da giovani sotto i 35 anni. Grazie al via libera di questi giorni da parte del Consiglio dei Ministri che ha deliberato un decreto che permetterò a tutte le proprietà confiscate alla mafia di essere gestite da cooperative agricole.

    Un opportunità occupazionale per i giovani in uno dei settore che più sta andando a gonfie vele in Italia. Parliamo degli agriturismi, si è calcolato infatti che nell’ultima estate le famiglie di italiani a scegliere il turismo verde come alternativa sono state l’80% in più rispetto allo scorso anno.

    Il decreto prevede anche un certo snellimento burocratico che consentirà all’Agenzia Nazionale dell’Amministrazione dei beni confiscali alla Mafia di reindirizzare i circa 2.000 terreni agricoli nei pressi di Roma e di farne progetti di sviluppo ed occupazione per i più giovani. Un alternativa valida in un paese come l’Italia dove un giovane su tre non studia e non cerca lavoro e dove le speranze per il futuro appaiono spesso troppo buie.

    Un altro progetto degno di nota riguarda un evento promosso da giovani agricoltori romani che vorrebbero riqualificare e dare nuova vita agli spazi verdi della capitale. E così le città non sarà solo conosciuta per essere una delle capitali più care d’Europa, soprattutto sotto la voce “affitti Roma, ma anche per le sue nuove iniziative che lasciano spazio ai giovani e fanno sperare ad un futuro più verde.

  • Registrazione autonoma del contratto d’affitto

    Affitti Roma. La capitale vanta un triste primato, oltre al fatto di essere la città più cara dal punto di vista immobiliare anche la città italiana con il tasso più alto di affitti in nero. Parliamo di circa 500.000 proprietari che, a Roma e in altre parti d’Italia, che non dichiarano il reddito percepito dall’affitto dei loro immobili.

    A cadere nella rete degli affitti in nero sono per lo più giovani coppie, studenti e precari, concentrati prevalentemente al sud e nella capitale. Oggi però gli inquilini hanno uno strumento legale efficace per far valere i loro diritti.

    Parliamo del Decreto Legislativo entrato in vigore a giugno dell’anno scorso che prevede la possibilità, da parte dell’inquilino, di registrare autonomamente il contratto. Per mezzo dell’articolo 3 del D.L 23/2011il proprietario sarà inoltre obbligato a stipulare un contratto secondo la formula 4+4 con un affitto ribassato del 90%. Gli evasori vanno puniti e questo sembra davvero un metodo molto efficace per far capire che le tasse vanno pagate e i diritti dei cittadini rispettati.

    Ad aiutare e tutelare i cittadini sotto questo punto di vista ci pensa l’Associazione ACORN, reperibile facilmente su Facebook. L’associazione aiuta i cittadini e fornisce assistenza legale per tutti coloro che intendono registrare e rendere legale il loro contratto d’affitto. Sempre in rete sono disponibili degli ottimi strumenti che mettono in contatto, in modo semplice e legale, inquilini e proprietari. Se ad esempio abiti in zona Torino prova a cliccare alla voce “affitti privati Torino”.

  • La manovra Monti: dagli affitti alla benzina sarà tutto più caro

    Secondo l’ultima manovra del Governo Monti per salvare l’Italia dalla crisi a breve partiranno una serie di rincari che porteranno un aumento dei prezzi in alcuni settori della nostra economia. Innanzitutto la benzina, che aumenterà di circa 8 centesimi; il prezzo del carburante si ripercuoterà anche su tantissimi altri prodotti, soprattutto alimentari, che generalmente vengono trasportati su gomma. Per non parlare dell’aumento dei prezzi per viaggiare con i mezzi pubblici: bus, tram e metro alzeranno il costo dei biglietti; ad esempio un biglietto dell’autobus a Roma costerà 1,50 euro da giugno dell’anno prossimo (mentre fin’adesso il prezzo era di 1 euro). A questo proposito, se pensate di trasferirvi nella Capitale e state cercando informazioni sull’arrivo dell’IMU, digitando sul web parole come “affitti Roma” troverete tutte le novità previste per l’aumento dei contratti di affitto e delle bollette (quella dell’acqua potrebbe raddoppiare); se invece cercate termini come “vendita case”, potrete consultare i provvedimenti in arrivo per chi possiede un immobile e alcuni consigli su come prepararsi a questa stangata. Infatti l’anno prossimo verrà reintrodotta la tassazione sulla prima casa (com’era per l’ICI) tramite l’IMU (imposta municipale unica), calcolando nuovamente l’importo da pagare nel 2012. Inoltre verrà introdotta una tassa sul contante, ovvero l’applicazione di un’imposta sui prelievi negli sportelli bancari (in alcuni casi si parla di 3 euro ad operazione). La manovra però potrebbe portare alcuni benefici sui prezzi dei farmaci: infatti con la liberalizzazione di quelli non rimborsabili dal SSN (ovvero di fascia C, vendibili anche nelle parafarmacie), si potrebbe ottenere un abbattimento dei prezzi fino al 20%. Con tutti questi aumenti si tratta solamente di una magra consolazione.

  • Roma, sfratti fermati grazie a consegna bonus affitti

    Tra le note dolenti che affliggono la popolazione capitolina, quella riscontrabile sotto la dicitura “affitti Roma” è senza dubbio una di quelle più difficili da gestire. Si parla di migliaia di sfratti, taluni non diventati esecutivi solo grazie all’erogazione del “bonus” relativo da parte dell’amministrazione comunale. E non risalente allo scorso anno, bensì al 2009. Sono stati questi fondi arivati in ritardo a salvare la situazione di molti nuclei famigliari che altrimenti sarebbero potuti incorrere in uno sfratto esecutivo che li avrebbe letteralmente lasciati in mezzo alla strada.

    E’ questo il principale problema delle metropoli italiane: affitti alti che le persone, una volta se non considerabili benestanti, comunque erano calcolate in fasce di reddito medie, non riescono più ad affrontare senza problemi. Una malattia comune, la cui cura, purtroppo è ancora da scoprire visto che per una famiglia che riesce a far fronte al problema grazie ad un pagamento “differito” come questo, ve ne sono almeno 3 che ormai non riescono più a gestire la situazione.

    Se si interroga il mercato sotto la categoria “appartamenti Torino”, al contrario, almeno per ciò che riguarda l’acquisto degli immobili, si ha un risultato stranamente positivo rispetto al trend nazionale. E tutto ciò pur considerando il fatto che a livello di valorizzazione urbana la crescita ha subito un rallentamento della crescita in merito alle case in vendita. I prezzi degli immobili, risultando più alti in media del 4% hanno ovviato in qualche modo alla mancanza quantitativa.

  • Affitti 2010 : ribasso di livello nazionale

    Gli affitti del 2010..in arrivo i dati ufficiali dell’andamento di mercato. Nei primi sei mesi del 2010 il mercato dei canoni di locazione ha subito un ribasso nazionale in linea generale. se poi si entra nello specifico di ogni grande città italiana si può notare che ci sono città che vanno in contro tendenza rispetto alla linea nazionale. Ad effettuare gli studi sull’andamento di questo mercato nell’anno appena passato è stato l’agenzia immobiliare Tecnocasa. I risultati presentati sono un monitoraggio periodico dell’andamento del mercato immobiliare sulla base di coloro che si rivolgono alle agenzie del Gruppo.

    Il semestre Gennaio – Giugno 2010 ha registrato un ribasso nazionale che è di – 0,4% per i bilocali e di -0,2% per i trilocali. Nelle grandi città invece i canoni di locazione per i bilocali sono calati di uno 0,35 e i trilocali dello 0,4%. Le città invece in cui i canoni di affitto sono andati controtendenza sono state :

    Genova con un +2,1% per i bilocali e un +2,3% per i trilocali;

    Napoli con un +1,3% per i bilocali e un + 0,3% per i trilocali;

    Verona con un +0,3% per i bilocali e un +0,7% per i trilocali;

    Milano con un +0,4% per i bilocali e un +0,2% per i trilocali.

    Tra le città italiane gli affitti a Roma sono stati registrati come i più cari per tutto il 2010 con una media di prezzo di 850 euro mensili per un bilocale e di 1050 euro invece per i trilocali. A seguire Roma è Milano con i suoi 750 euro per un bilocale e 1000 euro mensili per un trilocale.

    Per ulteriori informazioni : affitti Roma


  • Roma, droga e alcol uccidono un uomo e un altro è in coma

    Affitti a Roma. Festino gay in un monolocale in affitto in via Antonazzo Romano, al Flaminio, si è concluso con un uomo di 42 anni morto ed un altro in coma. L’allarme è scattato alle ore 4.45 di domenica mattina quando i restanti partecipanti hanno cercato di svegliare i due soggetti in questione si sono accorti che uno stava male e che l’altro era privo di sensi. Quando i soccorritori del 118 sono giunti sul luogo hanno trovato l’uomo 42enne ormai morto mentre l’altro in gravi condizioni e portato all’ospedale Santo Spirito ma oramai era già in coma. L’uomo morto si chiamava Marco V. mentre il 41enne in coma Fabrizio M.

    Il sospetto dei carabinieri, dopo aver fatto gli accertamenti e le analisi del caso, è che si trattasse di un festino in cui il principale partecipante fosse la droga; sospetto confermato dopo le analisi fatte sull’uomo in coma con risultato positivo per cocaina al test della droga. Anche per la morte di Marco V. si sospetta causa overdose. Cocaina tagliata male che ha portato il decesso dell’uomo omosessuale di 42 anni. Adesso i carabinieri stanno continuando le loro indagini e stanno andando alla ricerca di tracce di stupefacenti nel seminterrato che per ora non sono state ancora trovate.

    Intanto in questura hanno avuto inizio gli interrogatori agli altri 5 partecipanti che danno la stessa identica versione affermando che hanno conosciuto i due ragazzi il pomeriggio stesso della festa via chat e quando loro 5 sono arrivati nella via delle festa i due uomini erano già sotto effetto di un mix di droga e alcol ma che loro non hanno assunto nessun genere di sostanza.

    Ulteriori info : affitti Roma


  • In Italia aumentano gli sfratti e diminuiscono le risorse

    L’incidenza dell’affitto sulle spese totali sostenute mensilmente è sempre più pesante. Non ci sono dubbi, infatti, che nel rapporto tra l’affitto, soprattutto nelle città più grandi d’Italia, e uno stipendio medio, è la prima variabile quella che sta aumentando vertiginosamente: i prezzi del mercato immobiliare non rallentano la loro ascesa, mentre le retribuzioni, nella migliore delle ipotesi, restano in una situazione di stallo. Ci si aspetterebbe, quindi, che l’attenzione politica e amministrativa si appuntasse soprattutto sulle politiche di intervento in questo settore. Invece, al contrario, la legge di stabilità per il 2011 prevede un pesante taglio alle risorse previste per il Fondo di sostegno all’affitto: dai 143 milioni previsti per l’anno in corso si passerà ai 33 milioni di euro per il 2011 e il 2012, fino ad arrivare alla esigua cifra di poco più di 14 milioni per il 2013.

    Per farsi un’idea dell’importanza del Fondo, che ha già subito forti tagli rispetto agli oltre 200 milioni stanziati per il 2008, basta considerare che per l’anno in corso gli sfratti previsti in tutta Italia sono all’incirca 150mila. Le cifre più eloquenti, per quanto purtroppo non sorprendenti, sono i 22mila sfratti di Milano e i 26mila della capitale. Se dell’aumento esponenziale degli affitti Roma è stata e continua ad essere un triste esempio, l’aggiunta del dato secondo il quale nel 2008 si è registrata una crescita del 170%, rispetto all’anno precedente, degli sfratti esecutivi configura un problema che sta assumendo sempre più i connotati di una vera e propria emergenza. Per Roma come per tutta la penisola.

  • Roma non affitta case a gay ed extra comunitari!

    Massimo Frana, docente presso un Istituto superiore di Roma, ha subito discriminazione sessuale. Dopo il primo caso di Emilio Rez a Palermo, e tanti altri a seguito spesso anche non denunciati, adesso è la volta di Massimo Frana. Docente in cerca di un’abitazione in affitti Roma. A riportare lo spiacevole episodio è stato Fabrizio Marrazzo, Presidente di “Arcigay Roma” : Frana avrebbe preso in affitto una stanza di un appartamento al quinto piano di un condominio, in zona Lucio Sestio ma, al momento del contratto, la proprietaria dell’immobile gli ha negato la possibilità di stipularlo. La motivazione? L’insegnante avrebbe dichiarato di essere gay. La donna, un avvocato in pensione, dopo la “rivelazione”, ha infatti sostenuto, fermamente convinta, di non “volere affittare casa a immigrati e gay”. Nelle diverse interviste di frana egli afferma che “La proprietaria mi ha anche rimproverato per averle fatto perdere del tempo, sostenendo che nel condominio non avrebbero capito certe cose”. Nonostante lo stato emotivo di disturbo di Frana e del suo rimanere scioccato di fronte alle parole della proprietaria dell’appartamento , l’uomo ha detto di aver perdonato la signora, ma non ha ancora completamente superato l’episodio in quanto incredulo davanti all’idea che un intero condominio abbia il rifiuto per una persona omosessuale oppure extra comunitaria. Frana afferma anche “È da dieci anni insegno ai miei alunni a essere aperti e rispettosi di ogni diversità, vista come valore che arricchisce, e devo dire che i giovani, opportunamente invitati a riflettere, dimostrano spesso di saper dare risposte positive ed equilibrate sul tema dell’integrazione e dell’accoglienza dell’altro ” ed è imbarazzante vedere come persone di una certa età invece non siano in grado di comprendere la diversità e siano solo in grado si averne paura.


  • Settembre : caccia aperta agli affitti

    “Affitto singola in centro storico”. Settembre è arrivato e per gli studenti universitari fuori sede ricomincia la caccia per annunci di questo genere. Pisa è una delle città con più affluenza di studenti fuori sede; tra studenti fuori sede e pendolari a Pisa si toccano cifre come 25 mila studenti. Il numero di alloggi assorbito è conseguentemente notevole, intorno ai 5mila, soprattutto se si calcola che stanze nate come ‘singole’ vengono spesso adattate a ‘doppie’. Il dato che ancor di più colpisce, che più salta agli occhi è il business che ne deriva: 90milioni di euro che passano dagli studenti ai proprietari delle case. Cifra che deriva da un calcolo approssimativo (non troppo però ) ottenuto dalla media dei prezzi delle stanze che va da un minimo di 250 euro ( un posto letto in camera doppia ) a un massimo di 350 euro ( camera singola in centro città).
    L’amministrazione comunale, per “disintossicare” il mercato immobiliare degli alloggi per studenti, ha ideato uno strumento denominato “Agenzia Casa”. È stato varato a maggio e il nuovo accordo territoriale prevede canoni a tasso agevolato. Daniele Cosci del Sicet afferma : “Inizialmente i proprietari hanno guardato con interesse a questa opportunità che permette di usufruire di una serie di abbattimenti fiscali ma il tasso libero è quello che va per la maggiore, a scapito del mercato, ma soprattutto degli studenti. I contratti che sottoscrivono non sono adatti alle loro esigenze: non prevedono il subentro, hanno durata di 4+4 anni, utilizzano solo il nominativo di uno degli inquilini”.
    La cacciai agli affitti o all’offerta migliore è un fenomeno che colpisce tutte le grandi città con centri universitari validi. Questo fenomeno di massa folla in cerca tocca anche affitti Roma, Milano, Bologna, Siena e Firenze.

  • Cedolare secca 2011 : il federalismo agisce sugli affitti

    La cedolare secca sugli affitti Roma e’ il nuovo punto di partenza del Gov­erno per il fed­er­al­ismo fis­cale, per la piena autono­mia dei comuni.

    La cedolare secca altro non è che la tassa sulle entrate dal canone di locazione che il gov­erno vuole fis­sare al 23%. Per i proprietari di appartamenti, soprattutto per quelli con redditi più altri, è un’ottima in quanto l’imposta attuale si basa sull’aliquota mar­ginale Irpef cioè chi dichiara più di 75mila euro l’anno, dalla riforma otter­rebbe uno sconto supe­ri­ore al 50 per cento!

    Le prin­ci­pali dis­po­sizioni che saranno attuate grazie alla nuova imposta sos­ti­tutiva è del 20% sulle locazioni immo­bil­iari che dovranno essere introdotte dal provved­i­mento diret­to­ri­ale esplicitamente pre­visto dal terzo comma dell‘articolo 2 del decreto sul fed­er­al­ismo fiscale.

    Le prin­ci­pali novità fanno riferimento alla scelta del loca­tore di assoggettare l‘intero canone di locazione annuale alla nuova imposta sos­titutiva del 20%, dovrà essere mostrata nella dichiarazione dei red­diti con­giun­ta alla base imponi­bile di cal­colo della cedolare stessa e agli estremi di reg­is­trazione del con­tratto di locazione. Va detto inoltre che per i loca­tori che si avvalgono dell‘assistenza fis­cale da parte dei sos­ti­tuti d‘imposta, dei Caf e dei pro­fes­sionisti abilitati la nuova imposta sos­ti­tutiva sarà trat­tenuta dalle buste paga sec­ondo le dis­po­sizioni con­tenute nel decreto min­isteriale del 31 mag­gio 1999 n. 164.