Categoria: Turismo

  • Festeggia la Pasqua 2011 ai Mercatini di Schönbrunn con le offerte di l’Austria per l’Italia

    Gli appuntamenti fissi dei festeggiamenti pasquali in Austria hanno inizio con la Domenica delle Palme, la domenica che precede la domenica di Pasqua, con la tradizione dei Palmbuschen. La tradizione deriva dalle palme con cui Gesù fu accolto al suo arrivo a Gerusalemme, naturalmente “riadattata” alla natura austriaca: il Palmbuschen tradizionale è costituito da un ramo di nocciolo che fa da base e struttura portante, sul quale vengono innestati altri rami di sette tipi di legno diversi. Gli agricoltori piantavano, e piantano ancora oggi, questi Palmbuschen nei campi, per avere terreno fertile e un buon raccolto. Solitamente restano nei campi per tutta la primavera e l’estate, ed è facile individuarli. Questa tradizione, testimone di un passato contadino, è ben viva anche oggi, e molte famiglie piantano il loro Palmbuschen in giardino, o lo tengono, in piccolo, dentro casa, per garantirsi un anno fortunato.

    Il giovedì che precede la Pasqua è detto Gründonnerstag, cioè “giovedì verde” perché è tradizione consumare verdure di colore verde. Il Venerdì Santo è il giorno in cui il digiuno si fa più rigoroso, ma è anche il giorno in cui il digiuno pasquale ha fine.

    La sera del Sabato Santo è il giorno degli Osterfeuer, i fuochi di Pasqua: si tratta di grandi falò accesi nei prati in montagna, mentre nelle chiese viene benedetta l’acqua santa per l’anno a venire. Infine, arriva la domenica di Pasqua! La mattina si va alla ricerca dei Neste, i nidi di Pasqua che contengono le uova colorate e che sono stati nascosti in precedenza. Dopo aver recuperato le uova sode dai punti più improbabili, in una divertente “caccia al tesoro” che entusiasma soprattutto i bambini, è il momento dell’Eier pecken”: ognuno sceglie un uovo dalla cesta, cercando di scegliere quello che alla vista sembra il più resistente, piccolo e robusto. Il gioco consiste infatti nello scontro diretto, testa contro testa o base contro base, delle uova, fino a decretare il vincitore, quello che mantiene intatto il suo uovo; infine, si mangiano le uova tutti insieme.

    Dove festeggiare la Pasqua in Austria?

    Quasi ovunque in Austria sono ancora vive queste tradizioni e manifestazioni, soprattutto nei paesi più piccoli. E’ facile trovare lievi differenze a livello locale, e ogni valle si fregia di qualcosa di particolare. A Vienna, Salisburgo e Innsbruck si svolgono anche i mercatini di Pasqua, simili ai Mercatini di Natale austriaci tanto famosi e amati dagli italiani.

    l Mercatino di Pasqua al castello di Schönbrunn 2011

    Dal 9 al 25 aprile il cortile d’onore del castello di Schönbrunn è completamente all’insegna della Pasqua quando i tenui raggi primaverili attirano i visitatori da ogni parte del mondo verso la celebre reggia, ed è dinanzi a questo scenario barocco che si svolge il mercatino di Pasqua. Qui, a Schönbrunn, le usanze pasquali e le leccornie preparate da gastronomi locali sono riunite in una variopinta composizione primaverile. Si trova una grande scelta d’idee regalo, ossia piccole miniature floreali realizzate interamente a mano, come pure numerose sculture di legno, oggetti artistici di corno e figure storiche di stagno, affiancati da ornamenti pasquali e decorativi di vetro, ceramica e pietra. Anche dal punto di vista gastronomico il Mercatino di Pasqua merita una visita, poiché prelibatezze culinarie e specialità austriache di tutti i tipi invitano a soffermarsi un momento. Si trova diverse specialità austriache come miele, tartufo, zuppe sostanziose, delizie di patate, cialde fresche, gelato fatto a casa insieme con vino nuovo, succo fresco naturale e punch di frutta.

    Tutte le domeniche e il santo sabato e lunedì lo spettacolo “Jazz al mercatino di Pasqua” presenta un‘allegra musica primaverile proveniente dal Jazz e dal Soul con diverse assieme.
    Il vasto programma per i bambini offre giochi, divertimento e suspense non soltanto ai piccoli visitatori.

    Se sei diretto ai Mercatini di Pasqua in Austria ma non sai dove dormire, scopri le offerte per Pasqua di Austria per l’Italia. Troverai numerose offerte di hotel, per goderti un soggiorno in Austria senza spendere troppo.

  • Vivere la Pasqua tra le tradizioni del Cilento

    La Pasqua si avvicina e se state pensando ad una maniera speciale per trascorrere questi giorni di festa, il consiglio è quello di prenotare quanto prima un hotel Cilento, una terra che sarà in grado di offrirvi una vacanza da sogno, facendovi riscoprire tradizioni antiche e molto suggestive.

    La Cannelòra e la Quarajésema sono, infatti, due ricorrenze molto sentite in questo territorio e legate all’anno liturgico cattolico, che nell’ambito della cultura contadina sono state inserite nel ciclo dell’anno meteorologico. La prima ricorrenza ricade generalmente il 21esimo giorno dopo l’inizio del Carnevale, mentre il secondo segue il martedì grasso, 40 giorni prima della Pasqua. Nel Cilento la Quaresima, nella cultura popolare, viene personificata da una maschera che è parte integrante del famoso corteo carnascialesco. Si tratta della vedova di Carnevale che nel corso del corteo piange la morte di Carnevale e si presenta come una donna magrissima, vestita di nero che nella destra regge il fuso mentre nella sinistra tiene la cuniocchia, ovvero una rocca solitamente utilizzata per filare la lana. Essendo una maschera funebre, legata alla morte di Carnevale, ovvero l’anno vecchio, la vedova della Quaresima del Cilento si lega alla tradizione del mito delle Parche, proprio della mitologia greca, delle quali reca il filare, simbolo del crescere e dello scorrere sino alla morte. Da non dimenticare poi che in alcuni paesini del Cilento resiste ancora la bella tradizione de “Fa a Quarajésema”, ovvero l’usanza di costruire una bambola di stoffa in foggia di donna anziana e di appenderla alle finestre di casa dopo il passaggio del corteo di Carnevale. Questo “feticcio” reca le stesse caratteristiche della maschera del corteo, con la differenza però di recare sulla schiena un’arancia con sette penne di galline che vengono poi tolte una per ogni venerdì e bruciate. Anche questo rito presenta dei riferimenti mitologici connessi con i simboli della Morte che pare aver preso il sopravvento sulla Vita. Non a caso la bambola che viene costruita in occasione della Quaresima, presenta i caratteri della non-prolificità e della non-festa, sebbene rechi anche un simbolo di “speranza” e precisamente quello di maternità che, nei giochi dei bambini, è proprio rappresentato dalla bambola. Per quanto concerne la Pasqua bisogna precisare che nel linguaggio popolare questo termine viene solitamente attribuito a tre diverse ricorrenze religiose, vale a dire la “Pasca Bufania”, ovvero la Pasqua Epifania che corrisponde al 6 gennaio, la “Pasca re l’Ova”, ovvero la Pasqua delle uova che altro non è che la Pasqua della Resurrezione che cade la prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera, e la “Pasca ri Juri”, vale a dire la Pasqua dei fiori che corrisponde alla Pentecoste. Anche queste ricorrenze sono caratterizzate da una serie di tradizioni molto folkloristiche e dalla radici piuttosto antiche. La prima celebra la natività di Cristo e nella cultura contadina del Cilento coincide anche con il giorno nel quale i morti lasciano definitivamente la terra, la seconda prende il nome dall’usanza di regalare ai bambini una treccia di pane bianco che contiene un uovo detta “u viccio cu l’uovo”, mentre la terza prende il suo nome in quanto nel corso della messa solenne il sacerdote cosparge i fedeli con dei petali simboleggiando così la discesa dello Spirito Santo. Questa festa dei fiori cristiana si lega a quella dei riti della primavera del mondo antico dove i fiori diventano il simbolo della purezza. Riti e rituali alquanto suggestivi che di certo permettono di vivere un momento così importante come la Pasqua in maniera solenne.

  • La bellezza della Val di Non

    Chi di voi non conosce la Val di Non? La valle deve la sua fama senza dubbio al fatto di essere un importantissimo centro frutticolo. Ma se avete la fortuna di esplorare le sue zone e apprezzare lo splendore dei suoi paesaggi, il solo nome finirebbe per evocare ricordi ancora più dolci di una, per quanto buonissima, mela.

    L’esplorazione ideale della valle non potrebbe non partire dal suo capoluogo, Cles. Situata a 635 metri su un altopiano dominato dalle vette delle Dolomiti del Brenta, la cittadina ha un passato molto importante: conserva reperti archeologici risalenti al neolitico e all’età del bronzo, ma è in età romana che, come centro commerciale di primo piano, ha vissuto la sua età d’oro. In particolare, proprio nel suo territorio, in una zona detta Campi Neri, è stata ritrovata l’importantissima Tavola Clesiana, una tavola di bronzo che riporta inciso l’editto dell’imperatore Claudio del 15 marzo 46 d.C.

    Spostandovi poi dalla Val di Non, potreste trovare un paesaggio completamente differente ma altrettanto interessante nella valle di Rumo. Rumo è un altro piccolo centro che conserva molte tracce del suo passato, soprattutto nell’architettura dei suoi edifici imponenti, ornati con stemmi e affreschi e impreziositi dai capitelli votivi risalenti all’epidemia di peste del Seicento.

    Se dunque siete rimasti affascinati dalla sola descrizione delle bellezze naturalistiche e artistiche trentine, non vi resta che prenotare un soggiorno o un pacchetto vacanza, magari digitando in un motore di ricerca “hotel Cles” o “hotel Rumo”. E poi buone vacanze!

  • Estate sugli sci o alle terme?

    È arrivato il momento di organizzare le vacanze estive e, se avete già cominciato a vagliare le diverse destinazioni, qui troverete un paio di idee per aggiungere alle vostre ferie una nota particolare, come lo sci estivo o i benefici di un trattamento termale.

    Se in famiglia siete dei patiti dello sci, prendete coniuge, figli, cane e canarino e andate a trascorrere le vacanze in residence al Passo del Tonale, al confine fra Lombardia e Trentino. Il suo versante settentrionale è molto soleggiato e pieno di servizi per il turista. Il sovrastante ghiacciaio Presena con i suoi 3000 metri garantisce la possibilità di sciare tutto l’anno. Quando sarete sazi di sci, altre attività da praticare qui non mancano, come le tante escursioni da fare a piedi o in bicicletta e la visita ai monumenti che ricordano la Grande Guerra.

    Restando nella Val di Sole, si possono trascorrere le vacanze in residence a Peio all’insegna del benessere; qui, infatti, sgorgano ben tre fonti che danno acque minerali dalle diverse proprietà, utilizzate in un moderno stabilimento termale. Per quanto riguarda la salute, si possono fare cure idropiniche, inalatorie e di immersione, per quanto riguarda il benessere generale, nello stabilimento si può usufruire di piscine, area fitness, saune, trattamenti estetici. Poiché Peio si trova nel Parco Naturale dello Stelvio, va da sé che ci sono moltissime escursioni che è possibile fare, magari seguendo una guida che ci illustri fauna e flora che si incontrino per via. Oltre al trekking di tutti i livelli, si può praticare il nordic walking, il rafting, la mountain bike.

  • Quest’anno vacanze dolomitiche

    Basta con le vacanze marittime in posti che, invece di allentare l’ansia accumulata durante l’anno, ci stressano con le code in macchina, la transumanza verso la spiaggia carichi come sherpa di brandine, asciugamani, frigo-bar, ombrellone, giochi per i bambini, basta con il caldo, la sabbia che si appiccica… Quest’anno portate i vostri familiari sulle montagne trentine e scoprirete che le ferie possono essere davvero ristoratrici.

    Per un soggiorno rilassante, prenotate le vacanze in residence a Pellizzano, in Val di Sole. Con la vostra famiglia potrete fare bellissime passeggiate intorno al Lago dei Caprioli, comodamente raggiungibile in macchina, o escursioni più impegnative sulla Presanella. Sarà istruttivo per i bambini visitare le malghe dove si può assistere alla lavorazione dei prodotti caseari. Per i più ardimentosi, è possibile praticare il rafting nel Noce, il torrente che attraversa il paese.

    Se al relax volete aggiungere la cura di qualche acciacco o, semplicemente, il benessere che vi regala un massaggio o un percorso in grotta termale, organizzatevi per delle vacanze in residence a Pozza di Fassa, dove sorge uno stabilimento termale che propone pacchetti terapeutici (in convenzione) ed estetici per ritrovare la forma fisica. Il contesto dell’abitato è suggestivo: a valle confluiscono l’Avisio e il rio San Nicolò e, alzando lo sguardo, si ammirano Cima Undici e Cima Dodici. Per chi ha voglia di fare del movimento, qui si possono fare tranquille passeggiate, escursioni alpinistiche o addirittura arrampicate.

  • Le eccellenze di Italia nei Ristoranti del Gruppo Atlantic

    Il bel Paese si distingue nel mondo non solo per la moda e le città d’arte ma in particolare per la sua cucina, così diversa tra Nord e Sud, ma in ogni suo “angolo” capace di esaltare le caratteristiche del proprio territorio.

    Lo stesso Ministero delle Politiche Agricole e Alimentari sostiene il sistema di tutela dei prodotti alimentari e l’Italia vanta attualmente il primato europeo tra i prodotti riconosciuti con la qualifica di Denominazione d’Origine Protetta (DOP) e Indicazione Geografica Protetta (IGP).

    Catering & Banqueting Italia e gli Hotels del Gruppo Atlantic hanno deciso di promuovere i sapori dello stivale e proponiamo nei nostri menu i prodotti DOP e IGP al Ristorante Green dell’Atlantic Hotel****S e al Ristorante Libeccio dell’Hotel Nautico****.

    I nostri Chef abbinano sapientemente gli oli, le verdure e i formaggi del territorio italiano per realizzare piatti dalla fragranza autentica e dai profumi inebrianti che accendono i sensi ed esaltano i palati dei nostri commensali.

    Nelle stesse attività di Cooking Experience cerchiamo di promuovere i marchi DOP e IGP “mettendoli nelle mani” dei nostri Ospiti e creando un’esperienza sensoriale a 360 gradi!

    Vi aspettiamo a tavola per farvi gustare le eccellenze d’Italia preparate per voi dal partner giusto per il vostro evento, il Gruppo Atlantic!

  • Il verde – Milano

    Ma chi l’ha detto che Milano è una metropoli soffocata dal cemento, dove il verde non si sa più cosa sia, dove il piacere del contatto con la natura è ormai solo una desueta, antica utopia? Niente di più sbagliato: solo chi non conosce Milano può affermare una cosa del genere. In questa città così smaccatamente internazionale, polo degli affari e della moda, il verde è un grande protagonista, amato, curato e rispettato dai milanesi che, un po’ come gli abitanti di New York, sempre più spesso non ne fanno solo meta delle loro passeggiate, magari anche quelle ‘mordi e fuggi’ della pausa pranzo, ma cercano di crearlo, e soprattutto di ‘viverlo’, in ogni minimo spazio: nel più angusto balconcino come sul davanzale o sulla terrazza condominiale. il verde - Milano

    PARCHI

    Perchè il verde, a Milano, non è poco. Tanto per cominciare la città, nella sua cinta esterna, è avvolta dall’abbraccio di molti parchi di straordinaria ampiezza e bellezza che sono un po’ il suo polmone verde. Come il Parco Forlanini, che dà il benvenuto a chi atterra all’aeroporto di Linate e sfocia naturalmente nella grande area verde, attrezzata e vivibilissima, che circonda l’Idroscalo, il ‘mare’ dei milanesi. Ricco di vialetti alberati, ospita anche il laghetto Salesina, un paradiso per uccelli e pesci, ed edifici di grande interesse storico come il mulino Codovero, la Cascina Cavriano e la Cascina Sant’Ambrogio. giardini Milano

    Non lontano, ecco il Parco di Monza, dove il verde fa da padrone, che si estende come un tappeto prezioso attorno alla Villa Reale: un trionfo di piante, molte delle quali pregiatissime ed esotiche, in mezzo al quale si nasconde uno degli autodromi più famosi del mondo. E non dimentichiamo il Parco di Trenno, 600 mila metri quadrati di verde attrezzato vivibilissimi, con percorsi pedonali e piste ciclabili, e il Parco Sud Milano, un’estensione verde che congiunge idealmente la metropoli con Pavia ed è tutta un susseguirsi di cascine, corsi d’acqua, pioppieti… sentiero - parco

    E se questo è il verde che circonda Milano, non crediate che il cuore della città offra qualcosa di meno. Un itinerario naturalistico nella città della moda è una fonte inesauribile di sorprese: ci sono i 135 ettari di verde del Parco delle Cave, a due passi da via Ludovico il Moro, con i suoi boschi, i quattro laghetti, le vecchie cascine e gli orti urbani, e c’è il romanticismo paesaggistico del Parco Lambro, il più grande di tutti i parchi milanesi (parliamo di 1.350.000 metri quadrati di superficie verde), un’oasi all’inglese attraversata dal fiume omonimo dove salici, platani e olmi si specchiano nelle tante rogge.

    fenicotteri - parco

    Ma ci sono pure il Parco Ravizza, a due passi dall’Università Bocconi, e il Parco Sempione, che fa da corollario verde al Castello Sforzesco e all’Arco della Pace. Per non parlare dei tanti, bellissimi giardini: i Giardini Pubblici ‘Indro Montanelli’, proprio nel centro storico, tra via Palestro, via Manin, Corso Venezia e i Bastioni di Porta Venezia; i Giardini della Guastalla, classico esempio dello stile italiano, le cui origini risalgono addirittura al 1555, quando la Contessa Torelli della Gustalla creò proprio qui un collegio per le fanciulle di nobili famiglie decadute; l’Orto Botanico di Brera, giardino storico voluto da Maria Teresa d’Austria nel 1777. E l’elenco potrebbe continuare ancora a lungo: c’è il Parco della Cultura che, tra viale Toscana e la ferrovia, ha preso il posto delle ex Officine Meccaniche, c’il recente Parco della Vettabbia, c’è il Boscoincittà alla Cascina S. Romano, c’è il Parco di Villa Scheibler in via Lessona…

    GIARDINI SUI PALAZZI

    giardini Milano

    Non basta ancora? E allora toglietevi uno sfizio: girovagate per Milano con il naso all’insù, spinti da un pizzico di sana curiosità. Scoprirete che le vecchie case di ringhiera sono spesso capolavori d’arte verde: giardini in ‘verticale’ che, soprattutto in primavera, si trasformano in un tripudio di colori e profumi. Scoprirete che, dietro ai massicci portoni dei palazzi di corso Venezia e delle viuzze intorno al quadrilatero della moda, così come nascosti dietro molte aristocratiche facciate di corso Magenta, si celano straordinari giardini privati in cui fenicotteri rosa, pavoni e persino cerbiatti vivono felici tra giochi d’acqua e all’ombra di alberi secolari. Scoprirete che Milano ha un patrimonio verde supplettivo sui tetti: terrazze da sogno che sembrano giardini tropicali, oasi incantate che, viste dall’alto, fanno dimenticare quel luogo comune da estirpare come un’erbaccia che dipinge Milano come una triste colata di cemento.

    DOVE MANGIARE

    Ristorante Al Santa Marta, Milano. Nel centro di Milano, fa capolino sulla storica Piazza Affari, il ristorante Al Santa Marta: punto fermo nella città per quanti vogliano gustare la buona cucina locale e italiana. Propone una cucina gustosa e varia: cruditè di pesce, misto di pesce al vapore, spaghetti al cartoccio con frutti di mare e polpa di granchio, crostaci con verdure, biscottini caldi con crema inglese…
    Ristorante Il Santo Bevitore, Milano. Un ristorante a Milano, a due passi dall’arena, dove ritrovare i piatti della tradizione italiana, legati da un tocco eccentrico e innovativo, integrando con l’utilizzo di prodotti provenienti da aziende equosolidali e equosostenibili.
    Ristorante Le Tournedos, Milano. Un bellissimo ristorante a Milano specializzato in fumanti grigliate, gustose fiorentine e raffinati tournedos (controfiletto tagliato alla francese) da cui deriva il nome: Le Tournedos. Pizzeria, Steak House e Ristorante, a Milano è noto soprattutto per i piatti di carne ma la carta anche una vasta scelta di piatti di pesce, crudo e cotto ma sempre fresco.

  • Relais Laticastelli Offre Soggiorno in Residence vicino Siena a partire da € 265,00

    Laticastelli è un incantevole relais che fu in origine una fortezza costruita all’inizio del XII secolo. Con Armaiolo faceva parte di una serie di forti aventi il compito di proteggere Siena da sud. Le terme di Rapolano erano la destinazione finale degli antichi romani e fu deciso di costruire una fortezza a protezione di Siena .

    Da questo residence relais vicino Siena , è possibile scoprire la Toscana più autentica grazie alla posizione centrale, al cuore della provincia di Siena, tra Crete Senesi e Chianti, vicinissimo alla Val d’Orcia. Città d’arte e centri minori sono tutti a pochi minuti di auto (al massimo 1 ora di viaggio).

    Potrete scegliere se godere il Relax totale degli ambienti esterni come la piscina panoramica o il giardino posto alla cima della proprietà e racchiuso dal verde rigoglioso.

    Escursioni a piedi o a cavallo sono una delle attività più frequenti a Laticastelli: la piscina in terrazza con vista sulle campagne è l’altro svago degli Ospiti del borgo.

    A Laticastelli ci si sente a casa propria, tra amici, dove lo staff si rende disponibile per soddisfare bisogni e superare le aspettative degli ospiti

    Laticastelli ha pubblicato L’offerta Pasqua a Siena 2011.

    Data inizio offerta: 21 Aprile – Data fine offerta: 26 Aprile (minimo 3 notti)

    Week end di Pasqua in Toscana, vicino Siena a Rapolano Terme.

    Offerta:

    • Tre notti in camera Classic in pernottamento e 1a colazione
    • Cena del giorno di arrivo
    • Pranzo di Pasqua (bevande incluse)

    Colazione e cena serviti presso il Ristorante La Taverna del Relais

    Prezzo a persona: € 265.00

    • Supplemento in camera Deluxe: € 45.00
    • Supplemento in camera Garden Suite: € 105.00

    Relais Laticastelli, Residence in Toscana

    LatiCastelli

    [email protected]

    Rapolano Terme, Siena – Toscana, 53040 Italia

    GEO: 43.305193797650546, 11.605682373046875

    Tel. 0577.724419 – Fax 0577.724419

  • Montresor Hotels, online il restyling site della catena hotel di Verona

    Online il nuovo sito di Montresor Hotels, la catena hotel quattro stelle per la prenotazione di soggiorni turistici d’élite nel capoluogo veneto.

    Verona, Aprile 2011 – E’ online il restyling site di Montresor Hotels, la catena di hotel quattro stelle che da sempre ospita i visitatori della città di Verona offrendo loro un servizio di pernottamento di alta qualità. Il nuovo sito è stato riprogettato per rendere di un più agevole reperimento delle informazioni agli utenti per la prenotazione delle camere, e per valorizzare le peculiarità e i numerosi plus offerti dalla catena alberghiera.

    Montresor Hotels dispone, oggi, di due distinte strutture ricettive che accolgono visitatori e turisti in ambienti eleganti e confortevoli, in grado di coniugare sapientemente il gusto della tradizione e i piaceri della modernità.

    Montresor Hotel Palace, situato nel cuore di Verona e nei pressi dei principali monumenti storico-artistici della città, è un ideale punto di riferimento per chi desidera scoprire la città e la sua pregiata arte scaligera.

    Montresor Hotel Tower, a Verona Nord, nel cuore di Bussolengo, un accogliente paese comodamente situato tra Verona e il Lago di Garda. Situato a pochi minuti di distanza dalla Fiera di Verona, che ogni anno ospita convegni ed eventi di rilevanza internazionale, come la Fiera Cavalli o il Salone del Vino del Vinitaly. Con le sue 144 camere e ben 15 sale congressi, attrezzate e dotate di ogni comfort, l’Hotel Tower è la struttura ideale per viaggi di lavoro o di piacere nella regione veneta.

    Le strutture alberghiere di Montresor Hotels, rappresentano oggi la soluzione ideale per chi intende scoprire le meraviglie della città di Verona, all’insegna dell’ospitalità d’elite, o per chi vuole godere dello splendore della cerniera del Lago di Garda o del divertimento dei suoi Parchi tematici. Attraverso il brand-site della catena Montresor Hotels è possibile contattare direttamente il personale qualificato dell’hotel e riservare la soluzione di pernottamento più adatta ad ogni esigenza di viaggio.

    MONTRESOR GROUP
    BOOKING CENTER
    Nr. Verde 800 501818
    Tel. +39 045 67 61 111 – Fax +39 045 67 62 222
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    Responsabile pubblicazione
    Ad Maiora
    Roma – Milano – San Francisco
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    Phone: +39 0677203200 | Fax: +39 0677203136
    Email: [email protected]

  • Hotel Portogreco-Meeting,mare & relax in un’unica soluzione

    L’Hotel Porto Greco****, operated by Falkensteiner, a Scanzano Jonico è il luogo ideale per relax e meeting. Sala conferenze per 300 persone , 2 stanze per seminari per 40 persone a sala, 1 sala congressi nel resort per 600 persone e un anfiteatro si abbinano a grandi aree per eventi e ad una piacevole zona benessere…. Per unire l’utile al dilettevole piscina esterna e piscina interna, ottimi impianti sportivi e oasi naturalistica vicino al mare. Welcome Home!