Categoria: Turismo

  • Alberghi per donne: grande successo in Riviera Romagnola

    Sta riscuotendo un successo sempre più crescente un’iniziativa avviata nel 2006 da alcuni imprenditori di Cattolica: quella degli alberghi riservati alle donne. Il Consorzio “Alberghi delle donne”, cinque anni fa ha infatti pensato di “allestire” alberghi studiati per il gentil sesso, associando a queste strutture dedicate un’offerta turistica tagliata sulle esigenze delle donne che viaggiano sia per svago che per lavoro.

    Ma cosa contraddistingue gli alberghi per le donne dalle strutture “tradizionali”?

    Al di là dei servizi consueti, gli alberghi delle donne mettono a disposizione opzioni speciali, come babysitter sempre disponibile, aree benessere, serate a tema e kit di cucito per le appassionati dei ferretti. Non solo, perché presso gli alberghi riservati alle donne le clienti possono richiedere una serie di servizi accessori e del tutto speciali, come un beauty kit in camera, un phon con diffusore, uno spazio con tutti gli accessori per il cucito, servizi specifici dedicati alle mamme che viaggiano con figli al seguito, corsi di cucina e molto altro.

    L’obiettivo perseguito è quindi quello di mettere le donne al centro dei servizi, guardando sia a quelle che possono essere le esigenze professionali sia a quelle di puro “svago”.

    Di certo un’iniziativa particolare che sta riscuotendo un successo sempre maggiore.

    Per il momento sono undici le strutture che aderiscono al circuito alberghi per le donne, anche se la buona risposta del pubblico fa presupporre che a breve saranno molti di più gli alberghi che vi aderiranno. Dal consorzio promotore, infatti, fanno sapere che gli alberghi delle donne riescono a raccogliere diverse migliaia di prenotazioni all’anno, pur trattandosi di una tendenza turistica di nicchia, un risultato giustificabile anche con la progressiva diversificazione dei servizi. Presso gli alberghi delle donne sono assicurati i servizi di base sopracitati, ma è possibile beneficiare anche di servizi pensati esclusivamente per il divertimento e l’intrattenimento dei bambini, oppure di pacchetti speciali studiati per le donne che amano lo sport e desiderano cimentarsi con nuove discipline, o ancora corsi culinari dedicati alle donne che amano stare ai fornelli.

    Dal consorzio promotore ci tengono però a precisare che non si tratta di una iniziativa discriminante.

    “Non è un’iniziativa contro gli uomini. Noi vogliamo soddisfare i bisogni e le necessità più varie delle donne e in ogni caso il soggiorno non è precluso agli uomini”.

    Altri articoli: https://www.area-press.eu/ap_notizie/29791-Alberghi-_ecco_le_richieste_pi%F9_strane.html

  • Vivere la Pasqua tra le tradizioni del Cilento

    La Pasqua si avvicina e se state pensando ad una maniera speciale per trascorrere questi giorni di festa, il consiglio è quello di prenotare quanto prima un hotel Cilento, una terra che sarà in grado di offrirvi una vacanza da sogno, facendovi riscoprire tradizioni antiche e molto suggestive.

    La Cannelòra e la Quarajésema sono, infatti, due ricorrenze molto sentite in questo territorio e legate all’anno liturgico cattolico, che nell’ambito della cultura contadina sono state inserite nel ciclo dell’anno meteorologico. La prima ricorrenza ricade generalmente il 21esimo giorno dopo l’inizio del Carnevale, mentre il secondo segue il martedì grasso, 40 giorni prima della Pasqua. Nel Cilento la Quaresima, nella cultura popolare, viene personificata da una maschera che è parte integrante del famoso corteo carnascialesco. Si tratta della vedova di Carnevale che nel corso del corteo piange la morte di Carnevale e si presenta come una donna magrissima, vestita di nero che nella destra regge il fuso mentre nella sinistra tiene la cuniocchia, ovvero una rocca solitamente utilizzata per filare la lana. Essendo una maschera funebre, legata alla morte di Carnevale, ovvero l’anno vecchio, la vedova della Quaresima del Cilento si lega alla tradizione del mito delle Parche, proprio della mitologia greca, delle quali reca il filare, simbolo del crescere e dello scorrere sino alla morte. Da non dimenticare poi che in alcuni paesini del Cilento resiste ancora la bella tradizione de “Fa a Quarajésema”, ovvero l’usanza di costruire una bambola di stoffa in foggia di donna anziana e di appenderla alle finestre di casa dopo il passaggio del corteo di Carnevale. Questo “feticcio” reca le stesse caratteristiche della maschera del corteo, con la differenza però di recare sulla schiena un’arancia con sette penne di galline che vengono poi tolte una per ogni venerdì e bruciate. Anche questo rito presenta dei riferimenti mitologici connessi con i simboli della Morte che pare aver preso il sopravvento sulla Vita. Non a caso la bambola che viene costruita in occasione della Quaresima, presenta i caratteri della non-prolificità e della non-festa, sebbene rechi anche un simbolo di “speranza” e precisamente quello di maternità che, nei giochi dei bambini, è proprio rappresentato dalla bambola. Per quanto concerne la Pasqua bisogna precisare che nel linguaggio popolare questo termine viene solitamente attribuito a tre diverse ricorrenze religiose, vale a dire la “Pasca Bufania”, ovvero la Pasqua Epifania che corrisponde al 6 gennaio, la “Pasca re l’Ova”, ovvero la Pasqua delle uova che altro non è che la Pasqua della Resurrezione che cade la prima domenica dopo il primo plenilunio di primavera, e la “Pasca ri Juri”, vale a dire la Pasqua dei fiori che corrisponde alla Pentecoste. Anche queste ricorrenze sono caratterizzate da una serie di tradizioni molto folkloristiche e dalla radici piuttosto antiche. La prima celebra la natività di Cristo e nella cultura contadina del Cilento coincide anche con il giorno nel quale i morti lasciano definitivamente la terra, la seconda prende il nome dall’usanza di regalare ai bambini una treccia di pane bianco che contiene un uovo detta “u viccio cu l’uovo”, mentre la terza prende il suo nome in quanto nel corso della messa solenne il sacerdote cosparge i fedeli con dei petali simboleggiando così la discesa dello Spirito Santo. Questa festa dei fiori cristiana si lega a quella dei riti della primavera del mondo antico dove i fiori diventano il simbolo della purezza. Riti e rituali alquanto suggestivi che di certo permettono di vivere un momento così importante come la Pasqua in maniera solenne.

  • La bellezza della Val di Non

    Chi di voi non conosce la Val di Non? La valle deve la sua fama senza dubbio al fatto di essere un importantissimo centro frutticolo. Ma se avete la fortuna di esplorare le sue zone e apprezzare lo splendore dei suoi paesaggi, il solo nome finirebbe per evocare ricordi ancora più dolci di una, per quanto buonissima, mela.

    L’esplorazione ideale della valle non potrebbe non partire dal suo capoluogo, Cles. Situata a 635 metri su un altopiano dominato dalle vette delle Dolomiti del Brenta, la cittadina ha un passato molto importante: conserva reperti archeologici risalenti al neolitico e all’età del bronzo, ma è in età romana che, come centro commerciale di primo piano, ha vissuto la sua età d’oro. In particolare, proprio nel suo territorio, in una zona detta Campi Neri, è stata ritrovata l’importantissima Tavola Clesiana, una tavola di bronzo che riporta inciso l’editto dell’imperatore Claudio del 15 marzo 46 d.C.

    Spostandovi poi dalla Val di Non, potreste trovare un paesaggio completamente differente ma altrettanto interessante nella valle di Rumo. Rumo è un altro piccolo centro che conserva molte tracce del suo passato, soprattutto nell’architettura dei suoi edifici imponenti, ornati con stemmi e affreschi e impreziositi dai capitelli votivi risalenti all’epidemia di peste del Seicento.

    Se dunque siete rimasti affascinati dalla sola descrizione delle bellezze naturalistiche e artistiche trentine, non vi resta che prenotare un soggiorno o un pacchetto vacanza, magari digitando in un motore di ricerca “hotel Cles” o “hotel Rumo”. E poi buone vacanze!

  • Hotel Portogreco-Meeting,mare & relax in un’unica soluzione

    L’Hotel Porto Greco****, operated by Falkensteiner, a Scanzano Jonico è il luogo ideale per relax e meeting. Sala conferenze per 300 persone , 2 stanze per seminari per 40 persone a sala, 1 sala congressi nel resort per 600 persone e un anfiteatro si abbinano a grandi aree per eventi e ad una piacevole zona benessere…. Per unire l’utile al dilettevole piscina esterna e piscina interna, ottimi impianti sportivi e oasi naturalistica vicino al mare. Welcome Home!

  • L’Hotel Baltic celebra 20 anni di collaborazione con Riccione Terme


    La stagione estiva 2011 segna i primi 20 anni di collaborazione tra l’Hotel Baltic e lo stabilimento di Riccione Terme che da un ventennio esatto, lavorano fianco a fianco per regalare vacanze sulla Costa Adriatica all’insegna del benessere

    Quest’anno il Baltic, hotel vicino alle Terme di Riccione, celebra i 20 anni di collaborazione con Riccione Terme, iniziata appunto nell’estate del 1961. L’Hotel Baltic si trova a cento metri dallo stabilimento di Riccione Terme, proprio in posizione fronte mare: perfetto per coniugare il piacere di una vacanza sulla Riviera Adriatica con il benessere delle cure termali.

    Da vent’anni, singoli e comitive scelgono questo hotel Riccione zona Terme per le loro vacanze dedicate alle cure termali. Sono quasi duecento i gruppi che nel corso di questi anni di collaborazione con le Terme di Riccione, hanno soggiornato al Baltic, in un ambiente sereno ed elegante dove riposare, ma anche vivere momenti di convivialità e gustare un’ottima cucina.

    Riccione Terme si trova proprio di fronte l’hotel, a 100 metri circa, immerso in 40mila metri quadrati di area verde, a pochi minuti dal centro della città e vicinissimo alla spiaggia. In questo angolo di benessere, sgorgano quattro preziose acque termali ricche di proprietà benefiche e terapeutiche. Riccione Terme ha sempre offerto agli ospiti del Baltic moderne tecnologie termali, il sostegno di una preparata equipe medica e diversi percorsi benessere e sensoriali.

    Medici e personale specializzato in questi venti anni si sono presi cura della bellezza e della salute di migliaia di persone, attraverso trattamenti estetici e terapeutici. Hanno seguito molte persone con problemi all’apparato respiratorio, attraverso cure inalatorie, ciclo di cure per la Sordità Rinogena, cure idropiniche e un ciclo integrato della ventilazione polmonare; bagni e fanghi invece sono stati un sollievo per i disturbi dermatologici.

    Riccione Terme ha anche significato bellezza e relax per i tanti ospiti del Baltic, grazie al centro benessere “Oasi” che offre massaggi e trattamenti corpo e al parco giardino “Perle d’Acqua”, dove maxi piscine con acqua termali vengono animate da cascate idromassaggio, getti d’acqua colorati e idropercorsi a temperature differenziati. Grazie alla collaborazione ventennale dell’Hotel Baltic con Riccione Terme si è riusciti a regalare momenti di vero benessere a migliaia di persone, unendo il piacere di una vacanza sulla Costa Adriatica, nel cuore di Riccione, ad un soggiorno termale. Per questo motivo, con grande gioia, quest’anno questo hotel vicino alle Terme di Riccione festeggia i vent’anni di collaborazione con lo stabilimento termale.

  • La primavera gastronomica all’Hassler Roma

    Tradizione italiana e omaggio al Giappone per il nuovo menu del ristorante Imàgo

    Roma, 8 aprile 2011 – Il nuovo menu di primavera al ristorante Imàgo, simbolo della ristorazione dell’albergo diretto da Roberto Wirth: da un’idea dell’Executive Chef Francesco Apreda propone una selezione gastronomica che rende omaggio alla cultura giapponese e alla riscoperta di alcuni piatti storici della tradizione culinaria italiana.

    Apreda, profondo conoscitore ed estimatore della gastronomia nipponica grazie alla sua importante esperienza professionale in Giappone, ha voluto rendergli omaggio nella selezione primaverile per gli ospiti dell’Imàgo.

    Tra i primi piatti proposti i “Cappellotti di parmigiano in brodo freddo di tonno, doppio malto e 7spezie” è la rivisitazione di un classico piatto italiano reinterpretato in chiave orientale con l’aggiunta del malto che richiama la birra. I cappellotti, ripieni di parmigiano caldo sono serviti con un brodo di tonno freddo, impreziosito dalla miscela delle sette spezie, in uso nella regione di Kyoto, il cui ingrediente principale è un peperoncino rosso al quale sono aggiunti: scorza di mandarino , semi di sesamo, semi di papavero, semi di canapa, alga nori tritata, pepe bianco.

    Si continua con la reinterpretazione di altri piatti molto famosi della gastronomia italiana: la “milanese a Roma” preparata con dei medaglioni di lombatina di vitello guarniti con fiore di zucca fritto, fave e pecorino a crudo e battuto di carciofi, tre verdure della tradizione romana di stagione, il Risotto mantecato agli asparagi selvatici e bollicine rosate, impepata di cozze rende invece omaggio alla cultura culinaria partenopea, rivisitando il famoso antipasto di pesce in un primo piatto ricercato, che include gli asparagi ed inoltre, una straordinaria interpretazione della “vignarola”: antica zuppa laziale, le cui verdure della ricetta vengono passate e servito con briciole di segale e sardine all’aceto di vino rosso.

    Il ristorante Imàgo propone anche: la sezione “classici in degustazione” in cui presenta in un menu unico le portate più importanti che sono state servite nel corso dei 5 anni dall’apertura del ristorante, riproposte nel corso delle stagioni e il menu gourmet in cui lo Chef Apreda, consulente per importanti risoranti italiani in India, rende omaggio agli amanti della cucina vegetariana.

    In più un “Menù di Ispirazione” con creazioni sempre diverse che possono variare ogni sera.

    Con l’arrivo della stagione più mite e il protarsi delle ore di luce, Imàgo apre al pubblico alle 19.30 offrendo ai suoi ospiti la possibilità di godere di una vista unica del tramonto sulla capitale.

    Il ristorante Imàgo si trova al sesto piano dell’Hassler Roma ed è il primo ristorante panoramico della capitale e nel 2008 è stato premiato con una stella Michelin: con una delle viste più belle del mondo offre ai suoi ospiti la possibilità di assaporare una cucina italiana moderna di alto livello e di grande creatività a cura dell’ Executive Chef Francesco Apreda.

    Per Informazioni e prenotazioni:
    Ristorante Imàgo, Piazza Trinità dei Monti 6, 00187, Roma.
    E’ aperto ogni giorno a cena dalle 19.30 alle 22.30. Tel. 06 699 34726 Fax. 06 678991
    email: [email protected]

    Con 95 stanze, di cui 13 suite, l’Hassler Roma, situato sulla cima della scalinata di Trinità dei Monti e gestito da Roberto Wirth da oltre 33 anni, è considerato il miglior albergo della capitale secondo le classifiche delle prestigiose riviste americane Condé Nast Traveler e Travel & Leisure. Propone oggi un ambiente classico ed elegante con recenti inserimenti contemporanei, per un perfetto equilibrio tra passato e presente; il bellissimo Salone Eva con l’Hassler Bar, rappresenta il celebre salotto nel centro storico della città eterna, il luogo ideale per un tè, una colazione di lavoro o uno spuntino dopo il teatro.

    A pochi passi, poi, direttamente sulla Scalinata di Piazza di Spagna sorge Il Palazzetto, un’ambientazione unica con 4 camere suggestive, sale affascinanti e un ristorante che permette di godere della magnifica vista dalla terrazza.

    L’Hassler Roma è stato fondato nel 1893 e appartiene dagli anni venti alla famiglia Wirth, il cui discendente Roberto Wirth è l’attuale Presidente e Direttore Generale, che con quasi 30 anni di direzione, è oggi il Direttore d’albergo con maggior esperienza in Italia ed è il padrone di casa di questa perla a cinque stelle categoria lusso, punto di incontro della élite politica, economica e culturale italiana e straniera.

    Nel 1999, Roberto Wirth, Presidente e Direttore Generale dell’Hotel Hassler, ha acquistato Il Palazzetto con l’intenzione di espandere il marchio dello storico Hotel situato sulla Piazza Trinità dei Monti. Il Palazzetto rappresenta uno dei rifugi più spettacolari proprio nel cuore di Roma, lo stesso luogo dove, oltre 2000 anni fa, venivano organizzati i fastosi banchetti di Lucullo.

    Per immagini in alta definizione e ulteriori informazioni:
    http://italianconnections.net/hasslerroma/download/

    Ufficio Stampa:
    IMAGINE Communication
    , Via G.Barzellotti, 9 – 00136 Roma
    Tel. 06 39750290 – [email protected]
    www.imaginecommunication.eu | italianconnections.net

    HASSLER Roma, Piazza Trinità dei Monti 6 – 00187 Roma
    Vivian Barsanti, Ufficio Comunicazione
    Tel. 06 699 34 262 – [email protected]
    www.hotelhasslerroma.com | www.imagorestaurant.com | www.ilpalazzettoroma.com

  • LIVIGNO: AL VIA IL FREE HEEL FEST

    A Livigno si inizia a respirare aria di telemark “Made in Italy”: dal 9 al 16 aprile andrà in scena la 17° edizione del Free Heel Fest.

    E’ iniziato il conto alla rovescia per il via della 17a edizione del Festival Internazionale del Telemark: Free Heel Fest, che quest’anno si veste di tricolore rendendo omaggio ai 150 anni di Unità d’Italia.

    Si inizia domani 9 aprile, con il primo giorno di accrediti presso Plaza Placheda seguito, in tardo pomeriggio, dal “Welcome Party by Scarpa”. Da domenica 10 aprile iniziano le escursioni con le Guide Alpine che ogni sera, sempre presso Plaza Placheda, illustreranno le gite del giorno successivo indicando il livello e la preparazione necessaria per poter prenderne parte (prenotazione obbligatoria). Sempre domenica sulle nevi della Mottolino Ski Area, la new entry di questa edizione, la discesa libera targata Red Bull: partenza collettiva di corsa con gli scarponi, la velocità con cui si infilano gli sci ai piedi sarà decisiva per avere la pista libera ed arrivare in fondo davanti a tutti. A partire dalle 20.30, Pizza Placheda, serata aperta a tutti, con la partecipazione del miglior pizzaiolo lombardo e del campione del mondo di pizza acrobatica.

    Lunedì 11 presso Camanel giornata “Surprise” mentre alle 21.00 al Cinelux, serata culturale by North Face con la presentazione del video autobiografico “20 Seconds of Joy” dell’atleta Karina Hollekim.

    Martedì 12 confermata la mitica Trepallina dove, oltre alla consueta festa prenderà il via la gara in Freeride by “Peak Performance Derby”. Per chi ama il gusto delle gare l’appuntamento continua mercoledì 13 con il Telekilometro Lanciato by Gipron. I buongustai, visto il tema Made In Italy, si daranno invece appuntamento per le 20.00 con la cena in quota presso il rifugio Carosello 3000 (prenotazione obbligatoria).

    Giovedì 14 aprile la giornata infinita con “La Transumanza” by Kamik in Val Federia e a seguire la Festa del Fuoco.

    Ma non sarà ancora il momento di lasciare Livigno fino a venerdì sera con l’ultima cena “Made in Italy” presso il rifugio Mottolino.

    La vera festa però si sa… è quella sugli sci e qui di neve c’è né ancora! Quindi largo spazio ai clinics con gli immancabili Paolino Tassi e Icaro, le lezioni di telemark, l’area Expo di Plaza Placheda ed infine gli Ski Test…

    Free Heel by Made in Italy: impossibile non esserci!

  • Appartamenti in residenza d’autore a Ponte di Legno

    La famiglia Andrea Bulferetti, da sempre al servizio della migliore ospitalità possibile, realizza ed offre delle residenze davvero eccezionali nella meravigliosa cornice di Ponte di Legno. Si tratta di appartamenti a Ponte di Legno realizzati da architetti e designer capaci davvero di offrire un rifugio ideale per coloro che necessitano di staccare dallo stress e dalla caotica vita cittadina. Si tratta di residenze di lusso dove l’eleganza e la funzionalità vanno di pari passo e dove tutto è stato realizzato nel pieno rispetto del paesaggio circostante in un’armonia perfetta per il relax e la calma che ogni soggiorno dovrebbe possedere. Sul sito internet pontedilegnocasa.it è possibile vedere i dettagli delle ville della famiglia Andrea Bulferetti.

    Villa Lucini è situato vicino al centro storico ma in una posizione abbastanza distante da esso per poter godere appieno del silenzio della montagna. La villa possiede sette unità abitative completamente autonome l’una dall’altra ed è caratterizzata da cancelli d’autore e giochi di luce davvero eccezionali.

    Villa Susy è una struttura realizzata nel pieno rispetto delle tradizioni locali utilizzando esclusivamente materiali che non fossero in contrasto con il paesaggio ma è anche una struttura altamente tecnologica e innovativa. Questa villa, che possiede sette unità abitative, è conosciuta come la casa della poesia perchè frasi poetiche accompagnano l’ingresso e i box di cui è dotata.

    Anche Villa Al Doss, che possiede ben dieci unità abitative, è stata realizzata con materiali ideali per omogeneizzarsi all’ambiente circostante ed è caratterizzata da un’eleganza davvero eccellente. Si tratta di appartamenti di grande lusso tra cui si distinguono in modo particolare gli appartamenti mansardati.

    La famiglia Andrea Bulferetti ha già in progetto la realizzazione di altre ville d’autore di questa tipologia in modo da offrire a quante più persone possibile eleganza, comfort, rilassamento e lusso.

    Per leggere tutti i dettagli di queste raffinate dimore: http://www.pontedilegnocasa.it

  • Estate sugli sci o alle terme?

    È arrivato il momento di organizzare le vacanze estive e, se avete già cominciato a vagliare le diverse destinazioni, qui troverete un paio di idee per aggiungere alle vostre ferie una nota particolare, come lo sci estivo o i benefici di un trattamento termale.

    Se in famiglia siete dei patiti dello sci, prendete coniuge, figli, cane e canarino e andate a trascorrere le vacanze in residence al Passo del Tonale, al confine fra Lombardia e Trentino. Il suo versante settentrionale è molto soleggiato e pieno di servizi per il turista. Il sovrastante ghiacciaio Presena con i suoi 3000 metri garantisce la possibilità di sciare tutto l’anno. Quando sarete sazi di sci, altre attività da praticare qui non mancano, come le tante escursioni da fare a piedi o in bicicletta e la visita ai monumenti che ricordano la Grande Guerra.

    Restando nella Val di Sole, si possono trascorrere le vacanze in residence a Peio all’insegna del benessere; qui, infatti, sgorgano ben tre fonti che danno acque minerali dalle diverse proprietà, utilizzate in un moderno stabilimento termale. Per quanto riguarda la salute, si possono fare cure idropiniche, inalatorie e di immersione, per quanto riguarda il benessere generale, nello stabilimento si può usufruire di piscine, area fitness, saune, trattamenti estetici. Poiché Peio si trova nel Parco Naturale dello Stelvio, va da sé che ci sono moltissime escursioni che è possibile fare, magari seguendo una guida che ci illustri fauna e flora che si incontrino per via. Oltre al trekking di tutti i livelli, si può praticare il nordic walking, il rafting, la mountain bike.

  • Quest’anno vacanze dolomitiche

    Basta con le vacanze marittime in posti che, invece di allentare l’ansia accumulata durante l’anno, ci stressano con le code in macchina, la transumanza verso la spiaggia carichi come sherpa di brandine, asciugamani, frigo-bar, ombrellone, giochi per i bambini, basta con il caldo, la sabbia che si appiccica… Quest’anno portate i vostri familiari sulle montagne trentine e scoprirete che le ferie possono essere davvero ristoratrici.

    Per un soggiorno rilassante, prenotate le vacanze in residence a Pellizzano, in Val di Sole. Con la vostra famiglia potrete fare bellissime passeggiate intorno al Lago dei Caprioli, comodamente raggiungibile in macchina, o escursioni più impegnative sulla Presanella. Sarà istruttivo per i bambini visitare le malghe dove si può assistere alla lavorazione dei prodotti caseari. Per i più ardimentosi, è possibile praticare il rafting nel Noce, il torrente che attraversa il paese.

    Se al relax volete aggiungere la cura di qualche acciacco o, semplicemente, il benessere che vi regala un massaggio o un percorso in grotta termale, organizzatevi per delle vacanze in residence a Pozza di Fassa, dove sorge uno stabilimento termale che propone pacchetti terapeutici (in convenzione) ed estetici per ritrovare la forma fisica. Il contesto dell’abitato è suggestivo: a valle confluiscono l’Avisio e il rio San Nicolò e, alzando lo sguardo, si ammirano Cima Undici e Cima Dodici. Per chi ha voglia di fare del movimento, qui si possono fare tranquille passeggiate, escursioni alpinistiche o addirittura arrampicate.