Categoria: Salute e Medicina

  • Dentista Milano: figure professionali


    Il Dentista Milano e’ un serio e preparato professionista (in ambito sanitario) che nella sua attivita’ quotidiana, si dedica a diagnosticare e di curare eventuali malattie o anomalie dei denti o comunque di tutta la bocca.
    Il Dentista Milano non solo si occupa della cura, ma soprattutto della prevenzione, cioè dell’attuare ed in parallelo del far attuare al paziente stesso, tutta una serie di accorgimenti per poter evitare e prevenire qualunque problema in futuro.
    Il Dentista Milano è un professionista serio e ben formato, in quanto possiede una laurea in odontoiatria e protesi dentaria.

    Durante il percorso formativo universitario il Dentista Milano dovrà sostenere moltissimi esami e partecipare i vari corsi con una frequenza obbligatoria di almeno 6 anni.

    Sono tante le conoscenze mediche che il dentista deve possedere nel proprio bagaglio tecnico, ed oltre a cio’ il Dentista Milano dovrà avere anche competenze di odontotecnica, una materia del tutto tecnica grazie alla quale verranno costruite delle protesi dentarie, applicate sui pazienti dal Dentista di Milano.

    Tali protesi possono essere fisse o mobili, oltre naturalmente ad altri apparecchi.

    In tutto questo processo il Dentista di Milano svolge un lavoro fondamentale in quanto si occupa di fornire le impronte delle dentature dei pazienti stessi, accompagnate da una prescrizione che indica il tipo di protesi da dover progettare e quindi creare.

    A supporto del Dentista Milano, naturalmente ci sono tante figure, tra cui come già detto, l’odontotecnico che si occupa della creazione di protesi e che lavora a stretto contatto con il Dentista Milano e l’igienista dentale.

    Tale figura risulta essere una persona laureata che può esercitare il suo lavoro sicuramente in autonomia, ma sotto specifiche indicazioni del Dentista Milano, il cui compito è quello di prevenire eventuali patologie oro-dentali e quindi occuparsi della salute dei pazienti, quindi possiamo affermare che vi sono delle analogie con il lavoro svolto dal Dentista Milano, anche se le attività sono diverse,anche se spesso complementaro.

    Tale figura si occupa anche di svolgere una terapia per il cavo orale ed è abilitata a compilare la cartella clinica a fini di statistiche, che poi verrà passata anche al Dentista Milano per poter osservare nel migliore dei modi le condizioni del paziente, ma potrà anche eseguire radiografie e fare diagnosi in base alle proprie competenze.

    Il Dentista Milano controlla anche i tessuti e non solo denti o gengive, in quanto qualunque arrossamento interno potrebbe essere sinonimo di ulcerazione e quindi va curato in modo serio e professionale.

    L’attività del Dentista Milano può essere svolta sia in ospedali come dipendente e sia in modo autonomo, cioe’ in uno studio proprio, in modo da poter operare come un libero professionista.

    Le attività che vanno per la maggiore sono sicuramente esami effettuati dal Dentista Milano, su pazienti, in modo da poter archiviare e conservare la maggior quantità di dati, ma il Dentista Milano opera anche radiografie e diagnosi, prende impronte dentali, esegue otturazioni o devitalizzazioni, ma in particolar modo, il Dentista Milano deve istruire i pazienti sulle cure personali da svolgere necessariamente e costantememte a domicilio, in modo da curare il proprio problema specifico e prevenire l’insorgenza di altre problematiche ancor più gravi.

    L’istruzione è importante, in quanto non tutti conoscono in modo approfondito i problemi esistenti e non tutti hanno sostenuto un percorso formativo come il Dentista Milano, quindi bisogna sapersi difendere dalle tante insidie e malattie che possono colpire il cavo orale.

    La tecnologia avanza sempre più e i Dentisti milano e non solo, utilizzano diverse apparecchiature durante il loro lavoro, tra cui apparecchi per fare radiografie, capsule in porcellana oppure l’amalgama e tantissimi altri strumenti come specchietti e pinze che servono in ogni attività di routine giornaliera del Dentista Milano.

    Quali sono le motivazioni che spingono una persona a diventare un Dentista Milano? Le motivazioni sono tantissime, tra cui un forte interesse per la medicina e le possibilità di svolgere un lavoro scientificamente corretto che consenta di realizzare qualcosa di concreto, bello e importante con le proprie mani, sfruttando le tantissime nozioni acquisite durante il proprio periodo di studi.

    Un’altra forte motivazione per il Dentista Milano e’ quella di poter lavorare in piena autonomia, in quanto egli potrà lavorare in base alle proprie esigenze e alle proprie tempistiche, naturalmente sempre nel rispetto del paziente.

    Per alcuni che magari hanno un genitore o parente dentista, con attività già avviata, potrà essere una spinta in più per crescere e migliorarsi ai grazie ai consigli che si possono ottenere dal padre o dal parente in questione.

    Non ultima,un altra forte motivazione per i Dentisti Milano è rappresentata sicuramente dai vantaggi economici, in quanto stiamo parlando di una professione che non conosce tempi di crisi e che consente un buon guadagno, in quanto la figura del Dentista Milano risulta essere fondamentale per portare benefici e cure specifiche alle persone che ne hanno bisogno.

    Un Dentista Milano deve essere non solo bravo, ma avere una mano leggera e far sentire meno dolore al paziente, possedere un buon ritmo che gli consenta di effettuare lavori veloci e precisi e soprattutto, altra caratteristica del Dentista Milano deve essere il tatto con cui tratta i suoi pazienti, in quanto loro si fidano di lui, delle sue conoscenze e soprattutto delle sue mani.

    I clienti infatti tornano sempre dal loro preferito Dentista Milano.



  • Consigli e rimedi per curare l’alitosi

    L’alitosi è sicuramente una delle patologie più fastidiose.
    Fastidiose non per i dolori provocati, certo, ma per la scocciatura di avere un alito maleodorante, che mina i rapporti sociali e fa perdere al malato la fiducia in se stesso, con ripercussioni sul livello psicologico.
    L’Alitosi è semplice da debellare nelle sue forme più lievi, cosi’ ho sentito dire dai dentisti di Monza, ma può risultare difficile in quelle più gravi.
    Esistono infatti due diversi tipi di alitosi: la transitoria e la patologica persistente.
    Vediamo nel dettaglio in cosa consistono queste due diverse forme di alitosi.
    La transitoria comprende il 90% dei casi riscontrati, ed è una forma decisamente leggera della malattia.
    È dovuta infatti all’errata e scarsa igiene orale. I rimasugli dei cibi ingeriti, soprattutto quelli che contengono sostanze alitogene, sono in grado di maleododorare l’alito.
    Una corretta igiene orale può scongiurare il problema.
    Per corretta si intende non solo l’uso di spazzolino e dentifricio, ma anche quello del filo interdentale, unico mezzo in grado di rimuovere completamente i rimasugli dei cibi incastratesi negli interstizi dei denti. Inoltre è bene utilizzare dei colluttori, per una disinfettazione profonda di tutto il cavo orale.
    La forma transitoria è facilmente riconoscibile perché si presenta solo in determinati momenti della giornata. Quando invece l’alito maleodorante è costante, allora si parla di patologica persistente.
    Comprende il restante 10% dei casi riscontrati.
    E’ causata da gravi malattie sistemiche quali il diabete, l’insufficienza renale, le epatopatie, la gastrite, la tonsillite, oltre che, naturalmente, da compromissioni del cavo orale e degli elementi dentali, come per esempio le carie.
    Dunque può essere debellata solo con la cura di queste malattie sistemiche. Il medico dentista, proprio dall’esame dell’odore dell’alito, consiglierà di volta in volta a quale professionista rivolgersi.
    Ne riviene che l’alitosi risulta essere un campanello d’allarme importante per la diagnosi anche di altre malattie, che esulano dal cavo orale.

  • Il risarcimento dei danni dovuto ad un incidente stradale

    Quando avviene un incidente stradale nella maggior parte dei casi c’è sempre un colpevole e una o più vittime. Capita anche delle volte il cosiddetto “concorso di colpa” dove ci sono più colpevoli.

    Tuttavia nella stragrande maggioranza dei casi il colpevole è solo uno, ovvero colui che da vita al sinistro stradale stesso. Il calcolo risarcimento danni dovuti all’incidente stradale è una situazione che viene fatta di conseguenza al sinistro stradale, fatta direttamente dalle Assicurazioni e dai periti del caso.

    Il risarcimento danni assicurazione lo si può dividere in risarcimento per danni biologici come per esempio il risarcimento colpo di frusta, oppure il risarcimento per danni ai mezzi, come le auto, le moto e cose del genere.

    In queste situazioni le Assicurazioni cercano di giocare sempre al ribasso in modo tale da non perderci troppo. Per questo motivo è sempre meglio chiedere il patrocinio gratuito dei professionisti del settore, come Zeta Infortunistica che offre aiuto legale e medico legale, per far valere i tuoi diritti verso le assicurazioni e farti avere il risarcimento che effettivamente meriti!

    by Mattia Cattelan

  • Prof. Ermanno Greco dell’European Hospital di Roma: grazie alle nuove tecniche di medicina di riproduzione nati 50mila bambini in Italia

    fecondazione in vitroAvere un figlio al giorno d’oggi sta diventando piu’ complicato. Infatti secondo alcuni studi condotti in Francia e Gran Bretagna l’infertilita’ e’ in aumento: e’ emerso che tra il 15 e il 20 per cento delle coppie, che hanno almeno un anno di rapporti liberi, non riescono a concepire figli. Le cause dell’infertilita’ vanno ricercate in vari fattori. Per quanto riguarda le donne e’ dovuta all’aumento dell’eta’ media di concepimento e all’ostruzione delle tube di Falloppio; per gli uomini riguarda, solitamente, la motilita’ e la morfologia degli spermatozoi.

    Le nuove tecniche di procreazione assistita, pero’, sono diventate piu’ efficaci, e si stima che in Italia abbiano fatto nascere circa 50.000 bambini, 2 milioni e mezzo in tutto il Mondo. Il Professor Ermanno Greco, andrologo ricercatore ed esperto della ‘fecondazione assistita’, dell’European Hospital di Roma, ha rilasciato un’intervista al Tg5 in cui spiega le cause dell’infertilita’, ma sottolinea che ogni coppia puo’ provare ad avere un figlio con un percorso personalizzato. Vengono infatti effettuati degli esami che permettono un’approfondita valutazione delle condizioni femminili, della qualita’ degli spermatozoi e degli aspetti genetici. Al termine di questi esami si programma il tipo di tecnica di riproduzione assistita. In particolare nei casi di infertilita’ dovuta al fattore tubarico, idiopatico e da fattore maschile lieve, risulta preferibile la fecondazione in vitro (FIVET), mentre nei casi di oligoastenoteratozospermia severa e severissima si preferisce la microiniezione intracitoplasmatica (ICSI). Nella maggior parte dei casi di azospermia e’ possibile recuperare spermatozoi prelevandoli direttamente dal testicolo o dell’epididimo mediante tecniche chirurgiche e microchirurgiche ed utilizzarli per effettuare la tecnica ICSI.

    Quindi se si ha la voglia di avere un figlio con il proprio partner e non si riesce, non c’e’ da disperare, poiche’ la ricerca in questo campo sta effettuando passi da gigante e i problemi legati alla fertilita’, seppur in aumento, possono essere superati da nuove ed efficaci tecniche mediche.

    Guarda il servizio del Tg5: http://www.youtube.com/watch?v=uPzKhbMXJW0

  • Prevenire la osteoporosi

    Curarsi con l’alimentazione contribuisce alla prevenzione delle malattie. Questo messaggio, che rappresenta un leitmotiv in Valore Alimentare Magazine, viene riproposto con forza nel nuovo numero del trimestrale. L’occasione è offerta dall’articolo sull’osteoporosi di Matteo Giannattasio, ma anche da quello di Sergio Maria Francardo sulla pubertà precoce. Secondo una ricerca riportata dal Gruppo italiano studio e diagnosi delle malattie del metabolismo osseo, oggi l’osteoporosi rappresenta una patologia di rilevanza sociale. Da una ricerca condotta su un campione di 11.011 donne e 4.981 uomini, il tasso di prevalenza di osteoporosi nelle donne con età compresa tra 40 e 79 anni è pari al 18,5%, mentre negli uomini tra i 60 e i 79 anni questo valore scende al 10%. Inoltre, sempre nello stesso campione, il 44,7% delle donne e il 36% degli uomini è colpito da osteopenia e, quindi a rischio di sviluppare in seguito osteoporosi.Inserisci link E’ fondamentale, per raggiungere in giovinezza il picco ottimale di massa ossea, un adeguato apporto di calcio alimentare. “Ma si sa che ad alte dosi, i fosfati ingeriti con gli alimenti annullano l’azione del calcio”. Quindi attenzione alle etichette perché i cibi industriali trasformati presentano frequentemente questi additivi tra i loro ingredienti. Inoltre, l’osteoporosi può essere dovuta non solo ad un’insufficiente assunzione di calcio, ma anche ad una sua perdita eccessiva dalle ossa: “Quando la dieta è troppo ricca di proteine animali che acidificano il sangue, il calcio, come elemento alcalinizzante, viene sottratto dalle ossa e immesso nel torrente sanguigno per controbilanciarne la acidità”.

    Pubertà precoce

    L’alimentazione con un esagerato apporto proteico è messa sotto accusa anche dalle ricerche sulla pubertà precoce, che colpisce ormai molte bambine dei cosiddetti paesi industrializzati. Attraverso l’approccio empirico che contraddistingue il suo lavoro e il supporto di numerosi studi scientifici, un altro autore di Valore Alimentare, il medico Sergio Maria Francardo, studiando gli alimenti e le proprietà dimostra come troppe proteine, insieme all’introduzione di cibi da produzioni che utilizzano pesticidi possano influire non solo nello sviluppo precoce ma anche nella fertilità maschile, drasticamente diminuita negli ultimi anni.

    La novità

    Da questa numero, nell’ambito della rubrica “Qualità Bio in primo piano”, Valore Alimentare inaugura la collaborazione con Icea, Istituto di certificazione etica e ambientale, per offrire informazioni chiare e utili sulle modalità di produzione e di trasformazione del cibo e sul confronto fra biologico e convenzionale. Valore alimentare è disponibile nei negozi specializzati in prodotti biologici Valore alimentare è anche un blog: Valorealimentare.it

  • Trucco spose: consigli per essere perfette (e tranquille)

    Forse ti sei già decisa per l’abito di sposa dei tuoi sogni o forse, come tante altre spose, hai lasciato per l’ultimo momento questa scelta così importante. Che tu sia tra le prime o tra quelle ritardatarie, avrai sicuramente pensato ai colori che domineranno la cerimonia ed il ricevimento, e quindi alle decorazioni e fiori che vi circonderanno in quel giorno così speciale.

    Se la risposta è si, congratulazioni, hai già fatto il primo passo per scegliere un’altro degli elementi chiave della tua immagine in quel giorno: il trucco spose. Infatti, se hai programmato dei festeggiamenti classici vorrai mantenere il tuo make up discreto ed elegante, senza troppe esagerazioni. Al contrario, se hai scelto una celebrazione particolare e soprattutto divertente dove tutti i tuoi ospiti parteciperanno ad esempio a dei giochi o attività, potresti azzardarti con un trucco più fun. Sia quale sia la tua scelta, ricorda che il giorno del matrimonio non è il momento giusto per fare rischiosi esperimenti e che invece dovresti puntare ad una versione un po’ più perfezionata del tuo solito trucco. Un buon punto di partenzaè guardare su internet degli esempi trucco sposa.

    Una volta hai deciso che tipo di trucco ti si adisce di più, devi stabilire se metterti nelle mani di professionisti truccatori sposa o se adottare una soluzione fai da te. Anche se la scelta più conveniente può sembrare occupartene da sola, quel giorno avrai già troppe cose da fare e tanti pensieri nella testa che difficilmente potrai concentrarti e prenderti tutto il tempo necessario per truccarti perfettamente. In più i truccatori sposa hanno esperienza nel realizzare trucco che duri a lungo e che dia i migliori risultati nei reportage fotografici.

    Prova a chiedere consiglio ad amiche e conoscenze che abbiano affidato il make up del loro matrimonio a professionisti, sapranno sicuramente orientarti a qualcuno di fiducia che ti darà delle garanzie in più.

    Dai truccatori sposa, esperimenta con vari esempi trucco sposa, apporta fotografie per fargli capire meglio cosa desideri e non avere paura di parlare se qualcosa non ti piace. Vedi se i prodotti che hanno usato si mantengono a lungo ed in buono stato nel tuo viso. Fatti delle foto e riflettici a casa. Le cose che dal vivo o allo specchio ti sembrano più adatte possono non avere la stessa apparenza nelle foto.

    Quando avrai deciso, prenota un appuntamento per fare la prova definitiva alla quale dovresti andare anche con l’acconciatura scelta per quel giorno. Se possibile, arrangia nella stessa giornata un incontro con il tuo fotografo e scatta un po’ di fotografie. Questo vi aiuterà a tutti e due non solo a capire come si vede il tuo trucco spose ma vi darà anche la possibilità di conoscervi ed essere più confortevoli nel giorno chiave.

    Finalmente, assicurati che il tuo truccatore abbia un sostituto nel suo team se dovesse succedere qualcosa che gli impedisse truccarti il giorno dei festeggiamenti.

    Ora hai tutto (o almeno qualcosa in più) sotto controllo. Rilassati e concentrati nell’essere radiante!

    Articolo a cura di Alba Lorente

    Prima Posizione srl – prime posizioni sui motori

  • Cellulite, un termine riduttivo alla varietà del problema

    Non è raro, gettando un rapido sguardo su di una rivista o un blog di bellezza, trovare articoli inerenti uno dei più persistenti e odiosi inestetismi che affliggono le donne di tutto il mondo: la cellulite. Quel che forse è relativamente più difficile da trovare è una nota che si discosti dai soliti riferimenti a diete quali la dieta a zona o metabolica e che non riduca il tutto ad un calo drastico della propria alimentazione, gettandosi poi magari sul consumo di integratori. La cellulite, questo è bene tenerlo ben presente, non ha una sola specifica origine ne una singola tipologia. Non è possibile intervenire con le medesime modalità su tutti i soggetti che ne sono afflitti poiché non va curata per tutti allo stesso modo. Le tipologie di cellulite sono prevalentemente 3: quella edematosa, quella fibrosa e quella sclerotica. E’ vero, già dai nomi il panorama di delinea più preoccupante di quanto può sembrare il più limitato termine “cellulite” quale definizione generalizzante. La prima riportata è identificabile come primo stadio ed è dovuta a disfunzioni costituzionali, ormonali e cause ereditarie oltre ad una insufficienza circolatoria. La seconda è inerente al passaggio successivo dove la causa principale è il ristagno dei liquidi. La terza tipologia è invece dovuta alla carenza del tono muscolare e si può combattere cibi ad alto contenuto di triptofano (quali uova, pollo e mandorle) oltre ad un buon allenamento di fitness, nuoto ed acqua-gym.

  • Dentista che incubo! Ma da oggi non più per il portafogli

    Tra tutte le spese mediche senza ombra di dubbio quelle più temute sia per il dolore che per l’esosità sono sicuramente quelle che riguardano le cure dentistiche. Non a caso quello della cura dei denti è un business molto fiorente all’estero, un mercato che attrae da anni innumerevoli persone spingendole a curarsi da professionisti stranieri anche per le più semplici come lo sbiancamento denti, mettendo quindi a dura prova quelli nostrani perché troppo cari. Una soluzione però ora c’è e arriva proprio dall’iniziativa di liberi professionisti in Italia che hanno proposto una soluzione di dentista low cost ma al contempo con tutte le garanzie e le convenienze di una cura medica vicino a casa e comoda da raggiungere.

    Fiorenti e sempre più diffuse sono infatti realtà cooperative relative proprio al mondo delle cure dentistiche e delle cure estetiche in generale. Se ci si pensa il principio è semplice “l’unione fa la forza”, la questione risiedeva in due tematiche principale. La prima di carattere personale direttamente riconducibile ai professionisti che difficilmente sono in grado di collaborare tra loro per motivi professionali, a volte infatti l’egocentrismo spinge a non prendere in considerazione possibilità che alla fine, come in questo caso si rivelano vincenti. La seconda ragione è sempre stata quella della modalità di collaborazione, che si è poi trovata nella cooperativa come forma economica. E non si pensi che il servizio sia minore a quello offerto privatamente per i prezzi inferiori in quanto questi pressi sono dovuti esclusivamente alle economie di scala che mai come in questo settore si dimostrano vincenti.

    Quindi sempre più numerose sono le cooperative di dentisti e professionisti della salute della bocca che si sono cerate nell’ultimo anno in molte regioni italiane per fornire una cura e ridiventare competitivi nel mercato internazionale. Associandosi infatti questi professionisti sono in grado di proporre dei prezzi veramente convenienti anche per protesi dentarie complete che nulla hanno da invidiare ai professionisti stranieri e che hanno il plus della vicinanza, della non necessità di un interprete e dell’inequivocabile risparmio di tempo. La cura dei denti infatti oltre che a garantire un sorriso splendente riesce anche a garantire una salute a livello generale in quanto la salute della bocca influisce anche sull’equilibrio, sulla corretta digestione e anche sulla postura.

    Appoggiandosi ad una cooperativa per le cure dentistiche il risparmio reale a livello economico sia aggira attorno ad un 35%, una cifra abbastanza a alta se si prendono in considerazione le parcelle dei privati anche per i servizi più elementari. Solitamente inoltre nelle strutture cooperative, che si differenziano per avere a disposizione anche un reparto per il pernotto delle persone che si sottopongono alle cure, il servizio è garantito in tutti i giorni e in tutte le ore visto che i professionisti si alternano nell’esercizio della professione tra lo studio privato e quello cooperativo o addirittura si dedicano esclusivamente a questo.

    Certo la strada verso le richieste di welfare per cure dentali gratuite alle fasce più deboli è ancora lunga è comunque ammirabile uno sforzo del genere per fornire delle cure dentali a prezzi accessibili se si prende in considerazione che moltissimi sono i mutui che vengono accessi in banca per impiantistica dentale o apparecchi ortodontici.

  • Johnson’s baby si rinnova e cambia look

    Da sempre, Johnson’s® Baby si prende cura dei bambini.

    Johnson’s® baby è riconosciuto dalle mamme come N° 1 nel settore dell’igiene e dell’infanzia*.

    I prodotti Johnson’s® baby sono:

    • Senza Parabeni
    • Microbiologicamente controllati durante tutto il processo produttivo
    • Ad elevata tollerabilità grazie alla rigorosa selezione degli ingredienti
    • Garantiti dagli alti standard di Qualità e Sicurezza dei Laboratori Johnson & Johnson

    L’autentica morbidezza Johnson’s® Baby si tramanda di generazione in generazione e ha permesso a tante mamme e bambini di assaporare con serenità ogni istante della loro vita: oltre 100 anni di spensieratezza, di gioia e di sorrisi. Un’icona al passo con i tempi, che si rinnova e cambia “look” mantenendo gli elevati standard di qualità di sempre e continuando a formulare un prodotto sempre più puro + dolce + delicato = Johnson’s® Baby.

    Per saperne di più sui prodotti per la cura del bambino Johnson’s® Baby e per trovare tanti magici consigli per te, per il tuo bambino e per tutta la famiglia visita il sito www.momentimagici.com.

    *BHM, 2008 Millward Brown

  • Integratori alimentari con effetto tampone

    Ecco alcuni integratori alimentari con effetto tampone.
    Il sistema tampone bicarbonato – acido carbonico costituisce la prima forma di difesa dell’organismo nei confronti dell’accumulo intracellulare di ioni idrogeno. Si è pensato che incrementando le riserve di bicarbonato dell’organismo si potesse ritardare l’abbassamento del pH intracellulare, con conseguente aumento di durata delle performance anaerobiche. In realtà, l’azione della supplementazione con bicarbonato di sodio è controversa, anche se la sua funzione migliorativa delle performance appare certa. Gli stessi effetti del bicarbonato sono stati rilevati anche utilizzato citrato di sodio, che sembrerebbe maggiormente tollerato a livello intestinale.
    Durante un’attività fisica prolungata e intensa, gli atomi di idrogeno vengono strappati dai substrati glicidici, con una frequenza maggiore della capacità di ossidazione della catena respiratoria. Il piruvato (composto intermedio del metabolismo) accetta provvisoriamente idrogeni trasformandosi in acido lattico.
    Questo composto è responsabile della riduzione repentina del pH intracellulare, con inibizione dei meccanismi enzimatici e contrattili, a cui segue una diminuzione della capacità di eseguire l’attività fisica in corso.

    Bicarbonato
    E’ una sostanza tampone.
    Inibisce o ritarda la formazione di acido lattico.
    Uno studio consiglia per atleti di buon livello 200 mg per kg di peso corporeo, assunti un’ora prima dell’inizio di un’attività fisica anaerobica massimale della durata da 1 a 7 minuti.
    Il suo utilizzo come supplemento nell’attività sportiva richiede dosaggi e posologia d’uso che devono essere valutati d personale medico.
    E’ adatto per sport prevalentemente anaerobici. Esercizi fisici di durata inferiore ai 60 secondi mediante ripetizioni possono essere migliorati tramite supplementazione di bicarbonato o citrato. Anche le attività aerobiche leggere ad elevata intensità possono beneficiare degli effetti positivi delle soluzioni tampone.

    Carnosina
    La carnosina è una molecola composta da due amminoacidi: istidina e alanina. Nell’organismo il suo livello aumenta dopo pasti proteici.
    La sua azione è ancora controversa anche se il ruolo che gran parte degli studi le riservano è quello di dipeptide con attività tamponante, in grado perciò di riportare il pH muscolare ai valori consueti (7.35-7.45), contribuendo quindi ad aumentare la resistenza allo sforzo.
    Un altro utilizzo controverso lo vede protagonista come supplemento negli allenamenti finalizzati all’ottenimento di un maggiore sviluppo delle fibre veloci. Il suo utilizzo come supplemento si rivelato particolarmente positivo in attività anaerobiche (velocisti).
    Sui dosaggi non esiste un protocollo sufficientemente sperimentato. 250-500 mg/die sembrano comunque essere il dosaggio di riferimento.