Categoria: Musica

  • I WISH YOU LOVE: il nuovo album di Jermaine Jackson

    Legendary pop singer from the Jackson 5:

    JERMAINE JACKSON

    Releases a new album of Jazz Standards :

    I WISH YOU LOVE


    Arranged & Produced by :

    DAVID SERERO

    Production from Italy: Sagrada Efrem for Superstar Records

    Distribuito: Self.it

    Including special duet on « Autumn Leaves » with Opera singer David SERERO.

    TRACK LIST :

    1- I’VE GOT THE WORLD ON A STRING

    2- I’VE GOT YOU UNDER MY SKIN

    3- I WISH YOU LOVE
    4- AUTUMN LEAVES / LES FEUILLES MORTES

    Duet with French Opera singer David SERERO

    5- CAN’T TAKE MY EYES OFF YOU

    6- BUT NOT FOR ME

    7- MY FUNNY VALENTINE

    8- ALMOST LIKE BEING IN LOVE

    9- ALL THE THINGS YOU ARE

    ALBUM NOTES by Artistic Director David SERERO :

    Ho avuto il piacere di incontrare Jermaine Jackson attraverso un amico commune nel mese di aprile 2012 siamo subito diventati amici. Mentre si ascolta la voce di Jermaine, ho trovato un «Nat King Cole colore vocale» che non è mai in mostra da lui prima. Ho deciso di organizzare e produrre un album di canzoni classiche americane standard. Nat King Cole ha diffuso la versione inglese di “Foglie d’autunno», che è in origine una canzone francese creato da Yves Montand. Entrambi abbiamo deciso di cantare un ibrido tra la versione inglese e francese. Il risultato di questo album è un mix di jazz, soul, pop e classica!

    Ho anche diretto e prodotto il video del nostro duetto Autumn Leaves a Parigi:

    http://www.youtube.com/watch?v=-ePszRr_JDE

    Fratello maggiore del compianto Michael Jackson e membro del leggendario gruppo The Jackson 5, Jermaine Jackson è nato in Indiana, vicino a Chicago. Cantante del pop, funk, soul, country e rhythm and blues americano bassista, produttore e cantautore, 1972-1983 Jermaine ha fatto una carriera da solista a Motown. Tra i suoi tanti successi mondiali troviamo “When the rain begins to fall”, in duetto con Pia Zadora. Dal 1984 al 1992 ha firmato con la Arista Records numerosi album. In Motown è diventato un produttore musicale e direttore artistico dei suoi dischi. Si prende subito cura di tanti artisti come Switch, DeBarge, Syreeta Wright o Whitney Houston. Ha prodotto molte collaborazioni artistiche e duetti con Whitney Houston, Stevie Wonder, Herbie Hancock, Barry White, Jocelyn Brown. Dal 1969 partecipa a mostre internazionali di varietà, appuntamenti musicali e realtà televisive come finiti Country 2, che gli permetteranno di esplorare la musica country. Nel mese di aprile 2012, incontra il cantante lirico francese e produttore David Serero, che lo firma sotto la sua etichetta e produce un album di standard jazz chiamato I WISH YOU LOVE. Insieme hanno registrato un duetto su questo album su classici Autumn Leaves. Il loro duetto ha dato alla luce a un videoclip a Parigi, diretto e prodotto anche da David Serero.

    Press Release:

    STEFANIA SAMPUGNARO Tel. 345-2893030 [email protected]

    Promotion:

    SAGRADA EFREM Tel. 335-6160378 [email protected]

  • NITRO è il nuovo album dei THE SIDH

    THE SIDH: la giovanissima band di Celtic Modern Music con l’album NITRO, in uscita il 28 ottobre, scavalca la frontiera della musica strumentale ed inventa un nuovo ed originale sound attraverso una commistione di generi molto diversi fra loro.


    Segnalati per la nomination come miglior album agli “Australian Celtic Music Awards 2014”, con il loro singolo Nitro in playlist nelle radio di mezzo mondo, si stanno proponendo come la vera, assoluta ed innovativa rivelazione del 2014.

    Dopo l’esordio discografico con il precedente lavoro “Follow The Flow” (2013, autoproduzione), accolto molto bene da pubblico e critica, ad Aprile di quest’anno i The Sidh entrano in studio per registrare il secondo disco intitolato “Nitro” per l’etichetta indipendente Artist Records, la cui uscita è prevista per il 28 ottobre prossimo.

    Il lavoro si presenta come un intreccio di sonorità Elettroniche / Dubstep e Tradizionali / Celtiche, con accenti melodici squisitamente POP.

    Il flauto irlandese e la cornamusa sono la voce principale, sorretta da basi elettroniche molto potenti, giri di basso sostenuti e muri di chitarre elettriche.

    Rispetto al lavoro precedente, in cui i brani sono rivisitazioni tratte dal repertorio tradizionale celtico, le canzoni contenute in quest’album sono tutte scritte ed arrangiate dai The Sidh, con la collaborazione di Jean Charles Carbone (Abnegat Records Studio) nel ruolo di produttore artistico.

    I The SIDH sono un gruppo giovane, dinamico, sempre alla ricerca di nuove idee e combinazioni musicali, pur non dimenticando le proprie radici. Il loro stile è senza dubbio originale e innovativo.

    Il progetto nasce da percorsi individuali attraverso generi musicali diversi e da esperienze acquisite, come gruppo, in anni di concerti che li hanno portati ad affermarsi nel mondo della musica Celtica/Contemporanea. Il risultato ottenuto è una combinazione di attualissima musica celtica ed elettronica, fatta di Whistles e Cornamuse, di Keyboards e percussioni, di beat Hip Hop e Ritmi Dubstep, capace di creare atmosfere dall’inconfondibile sapore di “tradizione futura”.

    Nonostante la giovane età, i The SIDH hanno diviso il palco con artisti di fama internazionale quali Carlos Nuñez (Spagna), Hevia (Asturie), Paddy Moloney (Chieftains), Lindsey Stirling (Usa), Barrage (Canada), Athy (Argentina), Flook (Irlanda), Celkilt (Francia), Red Hot Chilli Pipers (Scozia), Etc..

    La band lavora in esclusiva con la INNOVA Irish Dance Company, Nord Irlanda, famosa Compagnia di danza reduce da Britain’s Got Talent.

    Recentemente il gruppo è stato segnalato per una nomination come miglior album agli “Australian Celtic Music Awards 2014”.

    I The Sidh sono : Iain Alexander Marr (Flute), Federico Melato (Piano, Synth, Percussion), Salvatore Pagliaro (Chitarra elettrica), Michael Subet (Basso).

    Facebook: www.facebook.com/TheSIDH

    Twitter: www.twitter.com/TheSIDH2010

    Sito: www.thesidh.it

    Youtube: The SIDH Official Channel

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  • SERAZZI & La Cucina: “FINALMENTE” è il nuovo singolo estratto dall’album “Á la carte”

    Col sorriso sulle labbra e la consueta ironia, Paolo Serazzi si accomoda su un ritmo di beguine per lanciare i suoi strali contro la devastazione del paesaggio e l’abusivismo edilizio.

    Coll’innocenza di un bambino fa esplodere qualche palazzo e la gente balla per strada di felicità (“guarda, si vedono le montagne!… chi mai pensava che fossero là?!?”). In un sogno metropolitano ad occhi aperti, Serazzi ricorda dalla riva di un bel lago che “qui posteggiavano in quadrupla fila…”

    Nel suo album “Á la carte” Serazzi ci propone un menu di canzoni scritte nell’arco di alcuni anni, che abbracciano periodi diversi della sua vita. Gli ingredienti sono a dir poco variegati: dinamite, nebbie, arrembaggi lunari, carillon, orde barbariche mondi esotici, calciatori arredatori, dormiglioni felici…

    Dai testi traspare molta ironia e un’atmosfera fondamentalmente positiva, priva di malinconie d’ordinanza.

    Il singolo è accompagnato da un video molto divertente! Guardalo qui

    AUDIOFOLLIA – Davvero un ottimo disco per un altrettanto eccellente cantautore che con passione e grazia canta di storie attuali, mischiando innata musicalità e liriche contemporanee: il tutto con originalità, gettando un ponte musicale tra passato e presente, in maniera decisamente riuscita!

    OFF TOPICÁ la carte è un lavoro appassionato e appassionante che ci accompagna in un calmo vortice ricco di figure e metafore appoggiate su una varietà di stili e registri che ci fanno tuffare in esperienze emotive differenti.

    MELITERRANEO – “A’ la Carte” mette in mostra tutti gli ingredienti per aprire un nuovo capitolo della musica italiana: prende ciò che di più genuino arriva dai cinque continenti e lo mischia in piatti sempre più geniali e gustosi.

    ANDERGRAUND – Serazzi scrive in maniera intensa, raffinata, evocativa, onirica. Vere e proprie poesie in musica. (…) Un disco divertente, ironico, positivo: un esordio che ci lascia con l’acquolina in bocca e tanta voglia di assaggiare le altre portate che Serazzi e co. vorranno offrirci in futuro.

    FASCINO ROCK – Prendete il menù di Serazzi, accendete lo stereo e invitate i vostri amici nella sua cucina che diventerà anche la vostra: alla fine ne chiederete il bis allo chef.

    MUSIC MAP – Una grande sorpresa, per chi lo conosceva poco. Una splendida conferma, per chi già lo apprezzava.

    SHAKE GRANDI PALLE DI FUOCO – Piatti ricchi e gustosi possono definirsi le canzoni protagoniste di “Á la carte” esordio di “Serazzi e la Cucina” che, metafore scontate a parte, sono un mix perfetto, decisamente godibile di ballo, poesia e riflessioni importanti.

    MUSIC LIKE – Un mood divertente e divertito, dotato di un ritmo incalzante e versatile, con atmosfere che viaggiano da Fred Buscaglione a Paolo Conte, dal teatro alla banda popolare, tutti apparentati da un comune registro di sur-realtà che invita all’ottimismo.

    COLORI VIVACI MAGAZINE – un album fresco e divertito che, grazie alla sua proposta di ritmi e melodie accattivanti, si presta alla perfezione per un’estate spensierata ricordandoci, al contempo, che si può confezionare un prodotto ludico senza dover necessariamente mettere da parte la qualità.

    BLOGFOOLK – Serazzi e la sua piccola orchestra La Cucina hanno, insomma, messo insieme un disco leggero e divertente, che non mancherà di entusiasmare coloro che lo ascolteranno.

    Eclettico pianista, chitarrista, cantante e compositore, Paolo Serazzi ha suonato sui grandi palchi rock con artisti come Carmel, Africa Unite, Party Kidz, ed è altrettanto a suo agio nell’atmosfera raccolta dei piccoli club, da solo o in gruppo.

    E’ protagonista di numerosi progetti:

    In “Á la carte”, album d’esordio di SERAZZI & La Cucina, apprezziamo sia la sua vena di AUTORE degli originalissimi testi, sia quella di COMPOSITORE delle musiche.

    Nel suo album SKIN (2012) sfoggia il suo talento di raffinato ARRANGIATORE e si diverte a rileggere in modo imprevedibile alcune pietre miliari del rock (dai Doors ai Police, da Jimi Hendrix a Elvis…). Memorabile la sua sognante versione bossa nova di “My Sharona”, uscita come singolo e passata da Radio Rai e Montecarlo.

    Vero e proprio crooner, Serazzi è anche impareggiabile INTERPRETE di canzoni di ogni genere. Nei suoi concerti dal vivo conquista per il suo garbato ma irresistibile stile di entertainer.

    Nello spettacolo MOCAMBO rende un appassionato omaggio alIa musica di Paolo Conte, artista che più di ogni altro ha influenzato la sua formazione musicale (imperdibili alcuni video su youTube)

    E’ inoltre COMPOSITORE di canzoni, musiche e colonne sonore per la televisione, il teatro e il cinema. Insieme ai Bluebeaters ha composto e suonato le musiche di “Ravanello pallido” di Luciana Littizzetto. Paolo Serazzi compone e produce musiche per la RAI, in particolare in trasmissioni per bambini e ragazzi come La Melevisione, cartoni animati come Matt & Manson e vari altri programmi. Ha composto e suonato dal vivo le musiche di numerosi spettacoli teatrali, a fianco di attori come di Michele Di Mauro, Lucilla Giagnoni, Massimo Giovara, Francesco Rossini, Alessandro Genovesi e molti altri.

    Come produttore Serazzi ha composto, arrangiato e prodotto le canzoni di Finally (Prestige-Elite, London,2006), primo cd della cantante inglese Patricia Lowe.

    www.serazzi.net www.youtube.com/user/paoloserazzi

    www.facebook.com/pages/Paolo-Serazzi-Artista/50013402748

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  • Pallante “Tutto quello che resta (del perduto amor)” da martedì 7 ottobre

    Esce in radio e negli store digitali dal 7 Ottobre il singolo di Pallante dal titolo

    “Tutto quel che resta (del perduto amor)”.

    Scritto, suonato ed arrangiato con Alex Britti,
    precede l’uscita del disco “Ufficialmente pazzi”, prevista per fine Novembre.

    Pallante
    è un chitarrista, ma non si fa mancare la parola e i suoi testi sono pungenti e ironici
    come ci si deve aspettare da un cantautore abituato a calcare anche i palcoscenici dei teatri.
    “Tutto quello che resta (del perduto amor)” oltre ad un Alex Britti “inedito” alla batteria,
    al basso e alla pedal steel guitar vede anche la presenza della giovane cantautrice Erica Mou.

    Nel disco “Ufficialmente pazzi” ad accompagnare Pallante,
    troveremo artisti di fama internazionale del mondo Jazz contemporaneo come
    Pino Forastiere e Michele Rabbia.

    Dopo anni di gavetta che lo hanno visto suonare anche in Europa ad aprire i concerti di
    Carl Palmer, Pallante si presenta con un brano cantautoriale ma dal sapore pop,
    condito da un bel video firmato dal giovane regista Federico Toraldo.
    La raggiunta maturità artistica di Pallante che a sette anni dal disco
    “Da piccolo giocavo a bocce” esce con un nuovo album,
    si farà apprezzare nelle 12 tracce del disco “Ufficialmente pazzi”,
    per l’occasione stampato anche in vinile.

    I brani del disco, registrati presso i prestigiosi studi “Forum Music Village” da Davide Palmiotto e
    ArteSuono dal “pluri decorato” Stefano Amerio sono stati missati da Fabio Patrignani e masterizzati da
    Giovanni Versari.

    Altra piccola curiosità, legata all’impegno di Pallante per la diffusione della cultura della non violenza,
    è la presenza (per la prima volta su un disco) della certificazione “Vegan ok”.
    Bollino verde dunque per chi sostiene le pratiche della non violenza
    e chi si sia avvicinato al mondo dell’alimentazione senza crudeltà.

    In arrivo anche un Veg-tour che toccherà solo posti “cruelty free”.

    Il disco esce su etichetta ItPop con distribuzione Sounday digital e Good Fellas.

  • Concerto omaggio al maestro Bruno Benedetti

    Anche quest’anno la banda “Giacomo Setaccioli” omaggerà l’indimenticato maestro e direttore Bruno Benedetti, con un’esibizione che si svolgerà il 21 settembre, alle ore 17.30, in piazza Soderini, nel centro storico di Tarquinia. Nell’occasione sarà ricordato Vito Melis, membro della banda recentemente scomparso. Il concerto, gratuito, sarà una parziale riproposizione dello spettacolo estivo Il Giro del Mondo in 80 minuti, in un viaggio musicale che spazierà tra Grecia, Argentina, Russia, Spagna, Inghilterra e Italia, per comprendere brani originali per banda, arrangiati dai maestri Danilo Ciatti e Mauro Senigagliesi. «Benedetti entrò nel corpo bandistico in giovane età, diventandone direttore negli anni ’60. – spiega l’associazione – Conservò la carica fino a metà degli anni ’90. Il suo talento e la sua personalità hanno fatto crescere la formazione, gettando le basi per il prestigioso riconoscimento ministeriale di “banda d’interesse nazionale”, ottenuto nel 2011. Molti degli attuali elementi, nonché il presidente e il direttore, sono stati allievi di Benedetti. Melis, invece, è stato un collaboratore che aveva una grande passione per la musica e per il canto, suonando anche nella banda “Amilcare Ponchielli” di Civitavecchia e facendo parte di varie corali». La banda “Giacomo Setaccioli” vanta quasi due secoli di storia. La passione, la dedizione e la professionalità dei musicisti e dei direttori, che si sono susseguiti fino a oggi, hanno dato forza e continuità alla tradizione e alla cultura musicale bandistica tarquiniese. «Solo grazie a queste straordinarie persone è stato possibile far affermare la nostra realtà. – conclude l’associazione – Senza dimenticare un altro aspetto fondamentale: l’entusiasmo con il quale i cittadini ci hanno sempre sostenuto».

  • Un vortice di eventi settembrini per Linda d

    Linda d, cantautrice appassionata e impegnata socialmente, un’autrice di testi sentiti ed emozionanti, voce potente che squarcia il silenzio.

    Il 2014 per Linda d rappresenta una svolta, un percorso artistico complesso che molti stanno apprezzando e riconoscendo. Siamo già a metà settembre e finora l’escalation di eventi a cui ha partecipato ci fa ben pensare su questa ragazza la cui anima, cuore e corpo lottano da sempre a favore della vita.

    Il 5 settembre 2014 partecipa ad un progetto molto importante come l’incisione di un brano per la campagna contro il femminicidio. Si ringrazia l’associazione “Ti amo da morire”.

    https://www.youtube.com/watch?v=jBhqkfnIWMM&list=PLuJRw-4WxUd9WfGxtgNHv1wg_RHGVsppd

    Sempre il 5 settembre la vediamo come ospite in occasione della 3° edizione “Premio Città di L’aquila”, evento benefico che fin dall’inizio ha visto la partecipazione di esponenti locali, nazionali e internazionali del mondo della cultura e dello spettacolo. Durante l’evento Linda d porta un suo brano “Eroi da ricordare” dedicato a tutte le persone che in quel disastro hanno perso tutto.

    LA MESSA IN ONDA DEL PREMIO CITTA’ DELL’AQUILA E’ ANDATA IN ONDA SU RAI 2 SABATO 13 SETTEMBRE 2014

    ORE 00.40

    Rif: TG:

    http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-c5b924a8-8cc9-4142-bd16-c67ed48698d6-tgr.html?refresh_ce#p=0

    Official Web Site:

    www.lindad.it

    Official fan page:

    https://www.facebook.com/LindadFanPage

    Prima Musica Italiana http://www.primamusicaitaliana.it/

    Ufficio stampa ELFA Promotions http://www.elfapromotions.com/

  • LUKA ZOTTI: Oggi esce il nuovo disco “FORGOTTEN DREAM”

    (Disponibile in digital download e su tutte le piattaforme streaming)

    Il video del brano “Forgotten Dream”, primo singolo attualmente in rotazione radiofonica, è un viaggio tra le creazioni artistiche e musicali realizzate da Luka Zotti. Nel video sono infatti presenti alcune delle sue opere, tra cui dipinti e strumenti musicali personalizzati come la Tree Pad Key Guitar (strumento che include chitarra, tastiera, percussioni e multieffetto), la Chitarra & Basso All in One (4 corde di chitarra e 2 di basso), la chitarra Fretless dipinta a mano, percussioni Cajòn Artigianali, la Chitarra Lampada (chitarra classica trasformata artisticamente in una lampada).

    GUARDA QUI IL VIDEO DI “”FORGOTTEN DREAM””

  • MAX MANFREDI: DREMONG è il suo nuovo album

    Un album dove l’inquietudine è musa ispiratrice per quattordici canzoni senza tempo. Brani nuovi e altri antichi che vedranno la luce con una veste volutamente “vintage”.

    Il progetto è stato realizzato grazie al crowdfunding su MusicRaiser.

    Il nuovo album di Max Manfredi si intitola “Dremong”: “Dremong” l’orso tibetano totem dell’album è un inquieto ed inquietante essere dal carattere – tradizionalmente – malvagio e che tende spesso ad alzarsi sulle zampe in posizione eretta, simile agli Umani, tanto da aver dato origine, secondo alcuni, alla leggenda dello Yeti, l’Abominevole Uomo delle Nevi. Un orso imprendibile che abita le altitudini e le solitudini himalayane, e ogni tanto si mostra al consesso umano… I suoni delle tastiere vintage si sposano con quelli della chitarra classica, della chitarra elettrica, di strumenti tradizionali come il glockenspiel, la concertina, gli orientali gu-qin e go-zen, i flauti, il violino, la batteria, le percussioni e il basso fretless.

    Dremong” è un disco trasversale: progressive solo nei timbri, nostalgico della world music europea, affamato di accenni rock. In sostanza, è un album fatto da musicisti, con canzoni originali e inconfondibili, realizzate con passione artigianale senza imposizione di confini. Se infine di stile bisogna parlare, ecco lo stile “Dremong“!

    Il progetto Dremong è stato realizzato con il sistema del crowdfunding, avviato e concluso su MusicRaiser, con la partecipazione di 201 raisers.

    Trasversale, imprendibile sotto un’etichetta, vagabondo dalla musica al teatro, dalla letteratura alla didattica, Max Manfredi è un artigiano di musica e parole, ma anche uno dei pochissimi artisti della canzone che vale la pena di conoscere e amare oggi. Sulla scena da oltre vent’anni, Max Manfredi racconta di viaggi, climi, città e metropoli, storie d’amore e di disincanto, prende a schiaffi e carezze, evoca scene meridiane o crepuscolari in cui per riconoscersi basta un minimo di abbandono, e lo fa accompagnato da musicisti provenienti da esperienze disparate, eccezionali per tecnica e passione.

    Una musica onnivora, meteoropatica, poeticissima. Una presenza magnetica sul palco. Un poeta della scena che, per lucidità ironica e potere visionario non ha eguali oggi in Italia.

    Nel corso degli anni è nato nei suoi confronti un crescente culto, sin dalle vittorie della Targa Tenco e del Premio Recanati.

    Definito da Fabrizio De André “il migliore in assoluto”, da Roberto Vecchioni “uno che non posso limitare col termine di cantautore”, apprezzato oltremodo da Dave Van Ronk (il musicista che ha ispirato il recente film dei fratelli Cohen), ascoltato dall’insigne linguista Tullio De Mauro, Max Manfredi è l’esempio di come si possano fare canzoni senza appoggiarsi a un genere o a un’etichetta, ma esplorando il “proprio” linguaggio, senza dimenticarne altri.

    Poterlo ascoltare è, per chi già lo conosce e lo ama, un’occasione preziosa. Per i semplici curiosi può diventare un incontro fortunato, lampante e necessario.

    Canzoni struggenti, sarcastiche, visionarie, liriche, a volte persino goliardiche; dove le parole sono musicali e la musica, poetica. Non “post” qualche “cantautorato”, non “dopo” la “canzone d’autore”, e non solo al suo fianco, ma attraverso e oltre le categorie.

    BIO

    Nel 1990 esce il suo primo album, “Le parole del gatto” (BMG Ariola / Cantare in Italiano) che si aggiudica la Targa Tenco per la miglior opera prima dell’anno. Nello stesso anno, vince la prima edizione del Premio Città di Recanati (l’attuale festival di Musicultura) con il brano “Via G. Byron, poeta” e duetta con Sergio Endrigo nel 45 giri “Tango rosso”.

    Nel 1994 pubblica il secondo CD, “Max”, con la partecipazione di grandi musicisti e artisti, primo fra tutti l’indimenticabile Fabrizio De André, che canta con Max “La fiera della Maddalena”.

    Ma Max non limita alla musica la sua attività di autore: sempre nel 1994 pubblica per Vallardi il “Libro dei Limerick” con Manuel Trucco, postfazione di Stefano Bartezzaghi.

    Nel 1997 viene premiato dalla Regione Liguria come “Capostipite della nuova generazione dei cantautori genovesi”. Nel 1999 mette in scena lo spettacolo-concerto “La leggenda del santo cantautore” su testi di Giampiero Alloisio.

    In questi anni, si dedica ad una intensa attività di concerti propri, ma anche di spettacoli di musica medievale, antica e folk. Collabora con il gruppo La Rionda, dedito alla rielaborazione del patrimonio musicale tradizionale ligure. Svolge attività didattica nelle scuole, nel corso di conferenze-concerto sulla sua musica oppure, insieme alla Accademia Viscontea, diretta dal Maestro Maurizio Padovan, proponendo lezioni sulla musica del Medioevo e brani eseguiti con strumenti d’epoca.

    Nel 2000 è direttore artistico della “Festa della musica” di Genova e nel 2001 della rassegna “Via del canto”. Dopo il 2000 svolge acclamati concerti anche all’estero, a partire da Saint Malo, Monaco e Berlino. Nel 2001 esce, edito da Storiedinote, il terzo cd, “L’intagliatore di santi”, un album definito epocale, che accresce ulteriormente il suo seguito di pubblico.

    Nel settembre del 2002 viene invitato, come rappresentante della musica italiana, alla Biennale di Belèm, in Brasile. Del 2002 è anche l’opera letteraria “Trita provincia” per i tipi di Liberodiscrivere. Come attore, svolge diversi “reading” di poesie, sue e soprattutto dei suoi autori preferiti, da Dante a Gozzano.

    Nel 2004 partecipa al Concerto del Primo Maggio al Palasport di Genova. In autunno pubblica il cd dal vivo “Live in blu”, registrato a Milano qualche mese prima, e tiene uno spettacolo-concerto al Teatro Duse di Genova, dal titolo “I girovaghi sedentari” (con la partecipazione dell’attore Andrea Nicolini). Collabora attivamente con l’Academia do Fado del chitarrista Marco Poeta come coautore dell’album “Il poeta e la chitarra”. In questi anni scrive anche per Le Voci Atroci e Armando Corsi.

    Nel 2005 riceve tre importanti riconoscimenti: il Premio Lunezia, il Premio Lo Cascio ed il premio come “miglior solista italiano” al MEI (Meeting Etichette Indipendenti) di Faenza. Il 24 maggio del 2006 tiene un concerto all’Auditorium di Santa Cecilia, a Roma, nella rassegna Generazione X.

    Ospite, il musicista e sassofonista Daniele Sepe. Nello stesso anno presenta alla Galleria d’Arte Moderna di Genova la sua “silloge gracidante” “Batrax”: una lettura attenta e scanzonata de “Le ranocchie turchine” del poeta futurista Enrico Cavacchioli.

    Intanto si occupano di lui riviste (Spiegel), giornali (Sueddeutsche Zeitung) e tv tedesche. In particolare, la Bayerisches Fernsehen nel 2005 trasmette uno speciale televisivo su Max ambientato nei luoghi tipici di Genova, in onda in tutti i paesi di lingua tedesca. Continua intanto una sempre più fitta attività dal vivo nei teatri, nei festival e nei più prestigiosi locali italiani, dal Folkclub di Torino, al Piccolo Eliseo di Roma. Nella primavera 2007 collabora, come musicista ed attore, con il Teatro della Tosse di Genova al recital “Poeti vs Cantautori”, con la regia di Tonino Conte. In estate si esibisce in Sardegna, in luoghi come l’anfiteatro di Orosei e la casa di Grazia Deledda a Nuoro. In autunno tiene un intero tour in Francia, Belgio, Svizzera, Germania e Turchia. Nello stesso anno è nuovamente ospite del Premio Tenco, dove presenta fra l’altro un inedito, “Il regno delle fate”.

    Nel 2008 partecipa allo spettacolo teatrale “Viaggiatori viaggianti” di Sergio Maifredi, per i Teatri Possibili, e mette in scena, in luglio, lo spettacolo “Le vie del sale” (con la partecipazione di Gianni Ansaldi) che apre la rassegna “L’Isola in collina” di Ricaldone . Il 26 settembre esce il nuovo album, “Luna Persa”, pubblicato da Ala Bianca Group e distribuito da Warner. Come bonus track compare “La fiera della Maddalena” cantata con Fabrizio De André. Il brano “L’ora del dilettante” diventa la sigla del Mei (Meeting etichette indipendenti) di Faenza, mentre l’album viene insignito del Premio Lunezia Canzone d’Autore 2009. Da ottobre parte un lungo e fittissimo tour in tutta Italia. A fine anno, Gianni Mura, su “Repubblica”, lo inserisce fra i 100 personaggi dell’anno.

    Nel 2009, in febbraio, viene pubblicato “Nitrito in velocità” (M&M edizioni), racconto per ragazzi di Max Manfredi con illustrazioni di Serena Giordano ispirato al dipinto di Fortunato Depero. In allegato Dvd con il racconto letto da Max.

    In autunno “Luna persa” vince la Targa Tenco come miglior disco dell’anno al Premio Tenco.

    Negli ultimi anni si sono susseguiti centinaia di altri concerti in club, piazze cittadine e teatri di tutta la penisola e nel mondo, manifestazioni e varie apparizioni in trasmissioni radiofoniche (radio nazionali e radio libere).

    Seguono, negli ultimi anni, diversi altri spettacoli e concerti in Italia e in Europa. Fra l’estate 2013 e gli inizi del 2014 Max ha lavorato al progetto musicale del Cd “Dremong”, che esce ufficialmente con il 1 settembre 2014 per Gutenberg Music. Il progetto è stato curato da Primigenia Produzioni, con lo stesso Max e Fabrizio Ugas quali produttori artistici e si avvale della collaborazione di Matteo Nahum, Elisa Montaldo, Marco Spiccio e di numerosi altri musicisti. Fabrizio Ugas ha curato gli arrangiamenti, le chitarre e l’impostazione musicale generale, oltre a firmare 10 delle 14 canzoni del Cd quale autore insieme con Max. Altro progetto in corso è quello in collaborazione con il musicista torinese Giorgio Licalzi.

    Sito: http://www.maxmanfredi.com

    Facebook: https://www.facebook.com/maxmanfredi?fref=ts https://www.facebook.com/massimo.manfredi.948?fref=ts

    Pagina: https://www.facebook.com/manfredimax?fref=ts

    Pagina facebook dremong: https://www.facebook.com/groups/715546815163576/?fref=ts

    Youtube: https://www.youtube.com/user/MaxManfrediPuntoCom?hl=it&gl=IT

    Progetto Dremong su MusicRaiser:

    http://www.musicraiser.com/it/projects/1615-dremong-il-nuovo-album-di-max-manfredi

    Primigenia Produzioni: www.primigenia.it

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  • CARO AGOSTO è il singolo di saluto all’estate di GIGIUS

    Il brano è un arrivederci al mese più intenso dell’anno e dell’estate. Attraverso fotografie, ricordi e constatazioni vengono raccontati momenti e sentimenti diversi quasi come se agosto fosse un amico seduto in macchina con noi.

    La poesia dietro (e dentro) il testo cerca di descrivere anche la crescita personale, con il tempo che passa e i vari avvenimenti che ci accadono. Crescere ed accorgersi che ci sono altre persone; uscire dal proprio guscio e confrontarsi, per sentirsi un po’ meno soli. Ma anche per ricordarsi che siamo tanti, ognuno con le proprie diversità.

    Ciò che unisce tutti aldilà delle varie vicende personali è augurarsi un agosto venturo migliore e salutarlo con un semplice “ciao”.

    Il brano Caro agosto anticipa l’uscita del disco GreatIsTits, che verrà presentato in anteprima al Mei 2014.

    Il disco ha un duplice intento: essere una raccolta di “successi personali” ed essere una rivisitazione ballabile dei brani scelti.

    Il titolo si basa sul gioco delle parole inglesi “raccolta di successi” e “grandi tette”, intese come rifatte – esagerate. Ed infatti le canzoni sono quasi stravolte come suoni, ritoccate e gonfiate. GreatIsTits è un album al silicone e botulino con il preciso intento di ringiovanirsi e finire in una festa o in discoteca. Con autoironia e spirito di aggregazione.

    L’anima dei brani è cantautorale, come si evince dai testi, ma la loro esecuzione è nuova e più fresca. Sotto un sottile velo di apparente superficialità si nasconde il desiderio di muoversi e scuotersi lasciando che le parole stimolino la testa e la musica i piedi.

    BIO

    GiGius, al secolo GiGi Bonisoli, nasce a Melzo in provincia di Milano nell’estate del 73 – secolo scorso.

    Da piccolo si trasferisce nel piccolo paese di Trecella e inizia a scrivere le prime poesie a 14 anni.

    Da ragazzino si appassiona di musica e non si stacca quasi mai dall’ascolto della radio. Inizia a fare il dj nelle feste con gli amici, con lo pseudonimo di Double_G. A 18 l’incontro con la musica vera: inizia a suonare, o a malmenare da autodidatta, un bellissimo basso violino della Hofner e gli verrà subito affibiato il nome d’arte di Sid Gigius.

    Con gli anni migliora la scrittura di testi e musiche. Nel 1999 il brano “Un’altra realtà” verrà incluso nella compilation SOS orizzonti in collaborazione tra la sala prove SOS di Cinisello Balsamo e la Fridge records.

    Nell’estate 2000 pubblica con l’editore Montedit di Melegnano (MI) il romanzo “Fili d’erba” – ambientato tra Trecella e Bologna – in cui inserisce i testi di alcune sue canzoni. Conosce l’allora sconosciuto scrittore Valerio Millefoglie con il quale collabora alla realizzazione del progetto musicale di Valerio intitolato “D’Oppio Gioco”. Durante i mesi estivi registrano il demo “Mai accettare caramelle dagli sconosciuti” di cui alcune tracce vengono trasmesse su Radio Deejay da Bertallot. Il disco purtroppo non verrà mai pubblicato.

    Nel 2001 apre una webradio dedicata a Daniele Silvestri, Radio Dapatas, riscuotendo un ottimo successo.

    Si alterna tra basso e chitarra e suona in varie formazioni della martesana tra cui i Blupank, gruppo punk-rock con cui parteciperà nel 2002 a Emergenza Rock arrivando alle semifinali tenutesi al Rolling Stone di Milano.

    Sempre nel 2002 comincia l’attività parallela di webdesigner e programmatore freelance.

    Nel 2003 segue un corso come “Autore multimediale nella radio, nel web e nel video” con successivo stage a Radio Kiss Kiss Network (3 mesi). Durante lo stesso anno è tra i fondatori del Megafono Fanclub, il fanclub di Daniele Silvestri (occupandosi per 5 anni della grafica del sito ufficiale del cantante).

    Nel 2004 lascia il gruppo dei Blupank e a fine anno si trasferisce a Roma iniziando a lavorare come programmatore a tempo pieno. Seguirà un periodo di pausa riflessiva sia per la musica che per la scrittura.

    Nel 2009 con alcuni colleghi riprende a suonare sporadicamente. Iniziano a nascere i primi brani che comporranno il nuovo disco dell’esordio solista.

    Nel 2010 collabora attivamente (e tecnicamente) alla nascita della web radio dell’Auditorium di Roma: radio parco della musica.

    Nell’estate pubblica il suo secondo romanzo “Lionardo”, utilizzando prima come piattaforma “open” ilmiolibro.it e poi amazon.

    Nell’estate 2011 si chiude nel suo studio casalingo e registra e produce il cd “E’ finita la crisi”.

    Con l’inverno iniziano i primi concerti, dopo tantissimi anni di pausa. Il primo palco è il noto Contestaccio di Roma.

    Il videoclip omonimo che da il titolo all’album “E’ finita la crisi” viene girato il primo maggio 2012 a Francoforte, virtuale centro della crisi europea, lì dove ci sono la BCE e tutte le principali banche. Regista del video Antonio Ostuni, con cui aveva ripreso a suonare a Roma.

    L’esperienza di Francoforte porta anche alla stesura di una piccola guida scanzonata e ironica sulla città dal titolo “AlMeno sto bene”. Il libro, come il video, è autoprodotto e distribuito con Amazon.

    Coinvolto dall’amico giornalista Duccio Pasqua inizia a collaborare come webmaster per il Premio Pigro, dedicato a Ivan Graziani.

    In settembre, a circa un anno dall’uscita di “E’ finita la crisi” entra in studio di registrazione con Francesco De Nigris (Max Gazzè, Cristina Donà, Peng) per registrare il nuovo singolo: “Roma” canzone d’amore per la città eterna e magica ma con un sound mainstream ruvido. Il brano viene distribuito alle radio con (R)Esisto di Ferrara a fine dicembre ed anticipa l’album, sempre autoprodotto, “ElettriPop” in cui la chitarra folk si unisce a sonorità più elettroniche.

    Dopo la pubblicazione dell’album la grande decisione: il ritorno alle origine e a Melzo. Il momento personale si mescola con quello artistico e a giugno 2013 esce il libro “Le parole che ti devo dire” contenente le canzoni e i versi nati nel periodo “romano”.

    Comincia da qui un nuovo periodo di ripensamento, studio e isolamento che dopo un anno esatto, passato a rielaborarsi, sfocia nell’uscita di “Io non so ballare”, brano nato nelle estate precedenti ma mai pubblicato. La distribuzione alle radio è affidata questa volta a SferaCubica di Bologna. Lo studio della musica elettronica in chiave pop e dance sembra superficiale mentre invece porterà all’uscita di una raccolta di “successi personali” rivisitati e arricchiti ritmicamente dal titolo “GreatIsTits” che verrà presentato al pubblico al MEI di Faenza nei giorni 27 e 28 settembre 2014.

    Link e social

    www.gigius.it

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