Elettra Sala Curtis nasce a Trento, vive a Lavarone (TN) sino ad agosto 1998, dopo di che, per amore della musica, nel settembre dello stesso anno si trasferisce a Bologna iscrivendosi e laureandosi presso l’Alma Mater Studiorum, in Corso di laurea in Discipline dell’Arte, Musica e Spettacolo (DAMS). Tutt’ora vive a Bologna, dove continua la sua carriera artistica come cantante sotto contratto discografico con la Polygroup records. PRESTO ONLINE IL MIO PRIMO SINGOLO “VORREI”
Categoria: Musica
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Steve Hackett chiude il Summer Rock 2010!
Domenica 1 agosto gran finale a Trieste: il leggendario chitarrista dei Genesis chiude la VII Edizione del festival. In apertura direttamente dal Giappone i Cichla Temensis
L’Associazione Musica Libera,
in collaborazione con il Comune di Trieste – Assessorato al turismo ed Assessorato allo sport,
la Regione Friuli Venezia Giulia,
la Fondazione CRTrieste,è orgogliosa di presentare:
CICHLA TEMENSIS
e
STEVE HACKETT ELECTRIC BANDDomenica 1 agosto:
Piazza Unità d’Italia
Trieste
h. 21.00
Ingresso libero
Domenica 1 agosto 2010 si chiude la VII Edizione del Trieste Summer Rock. Un’edizione dedicata alle leggende del rock internazionale: dopo l’apertura con i Focus dall’Olanda e la seconda serata con i Grandmothers Re:Invented dagli USA, a Trieste arriva uno dei più importanti chitarristi della storia del rock: Steve Hackett!
Nato il 12 febbraio 1950 ed entrato nei Genesis alla fine del 1970, Steve Hackett ha partecipato a straordinari album del gruppo guidato da Peter Gabriel come Foxtrot (1972) e The Lamb Lies Down On Broadway (1974). Il suo influente e romantico stile chitarristico è entrato nella leggenda grazie a brani come Horizons e Firth Of Fifth, ancora oggi ricordati come pietre miliari nella storia della chitarra moderna.
Uscito dai Genesis nel 1977, Hackett ha cominciato una formidabile carriera solista, diventando uno dei principali protagonisti internazionali del suo strumento: il suo ultimo album Out Of The Tunnel Mouth è uscito di recente e ha conquistato notevoli apprezzamenti critici. Con una vasta discografia composta da più di 20 album, Hackett è considerato un compositore unico nel suo genere, capace di spaziare dal rock elettrico all’acustico, dal progressive moderno al classico, dal blues alla world music. A Trieste chiude il tour estivo italiano con la sua band elettrica, con vecchi e nuovi membri come Roger King (tastiere), Gary O’ Toole (batteria e percussioni), Rob Townsend (sax e flauto), Nick Beggs (basso), Amanda Lehmann (chitarra e cori).
In apertura di concerto, una attesissima band direttamente dal Giappone: i Cichla Temensis. Il gruppo di Yokohama ha pubblicato due album e fa parte della scuderia Poseidon, un’attiva casa discografica nipponica specializzata in progressive-rock: è un trio anomalo, con basso, batteria e flauto, a cavallo tra i Jethro Tull e il rock-jazz. La presenza dei Cichla è all’interno di un progetto di scambio culturale tra Trieste e il Giappone, ideato dall’Associazione Musica Libera. La nuova edizione del Summer Rock è inserita come sempre nel cartellone di Serestate e gode della direzione artistica di Davide Casali, coordinatore dell’Ass. Musica Libera. Anche l’ultima serata è gratis nella favolosa Piazza Unità d’Italia a Trieste.
Mediapartners:
Dusk – Genesis Magazine
MovimentiProg
Music Club
Pianeta Rock
SaltinariaInformazioni:
Associazione Musica Libera:
http://www.musicalibera.itSynpress44 Ufficio Stampa:
http://www.synpress44.com -
La stagione armonica e Le Vie dell’Amicizia – dir R Muti per rai uno in seconda serata
Giovedì 29 luglio alle 23 e 45 su rai uno andrà in onda il concerto che Martedì 13 luglio in piazza Unita d’Italia, a Trieste, ha visto salire sul palcoscenico il maestro Riccardo Muti alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, della Giovanile Italiana.
Protagonisti tra gli altri il coro della Stagione Armonica di Padova.
La Stagione Armonica di Padova è ancora una volta protagonista, con altri musicisti, nel progetto di soliddarietà delle Vie dell’amicizia, ideato dal Maestro Riccardo Muti, momento irrinunciabile di Ravenna Festival, in cammino ancora una volta per portare il proprio messaggio di fratellanza attraverso l’arte e la cultura.
Giovedì 29 luglio alle 23 e 45 su rai uno andrà in onda il concerto che Martedì 13 luglio in piazza Unita d’Italia, a Trieste, ha visto salire sul palcoscenico il maestro Riccardo Muti alla guida dell’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini, della Giovanile Italiana, di musicisti e coristi delle Accademie di Musica delle Università di Lubiana e di Zagabria; e del Conservatorio Tartini di Trieste. Con loro il Coro Stagione Armonica, il Coro Accademico France Preseren di Kranj e l’Ensemble corale interprovinciale del Friuli, diretti dal maestro Sergio Balestracci.
In programma il Requiem in do minore di Luigi Cherubini, rendendo così omaggio anche al 250° anniversario del compositore fiorentino, assieme a brani delle due nazioni gemelle; la artitura slovena sara Libertas animi -seconda parte di Anthem to the European Slovenia– del pianista e compositore Andrej Misson; mentre come opera croata è stata scelta Himna slobodi –dalla Pastorale per coro e orchestra Dubravka op. 13– di Jakov Gotovac.
Significativa la scelta delle compagini orchestrali e vocali: ancora una volta Riccardo Muti ha deciso di portare sotto i riflettori giovani musicisti, di provata qualità, in perfetta sintonia con la scelta operata nel 2004 quando ha dato vita appunto all’Orchestra Giovanile Luigi Cherubini.Erano presenti al concerto il Presidente Giorgio Napolitano e i presidenti di Slovenia, Danilo Türk e Croazia, Ivo Josipović.
Ancora una volta il concerto sarà registrato e trasmesso da Rai Uno il 29 luglio in seconda serata, preceduto da un approfondimento di Bruno Vespa.
STUDIO P.R.P.
Alessandra Canella
Via del Vescovado, 79
35141 Padova
[email protected]
Tel. 049 – 8753166 -
Gráda, Andy White e Rusties: Andar per Musica 2010
Continua il viaggio nella folk music con i primi due appuntamenti di agosto. Un’estate emozionante grazie alle prossime date della rassegna orobica: 2 e 5 agosto ad ingresso libero
Geo Music
con il patrocinio della Provincia di Bergamo
sono lieti di presentare:
ANDAR PER MUSICA 2010
Gráda
Lunedì 2 agosto 2010
Levate (BG)
Piazza Amedeo Duca D’Aosta
Ore 21:00 – ingresso libero
Andy White
Rusties
Giovedì 5 agosto 2010
San Giovanni Bianco (BG)
Piazza Zignoni
Ore 21.00 ingresso Libero
Direzione Artistica
Geo Music
Continua il viaggio all’interno del folk contemporaneo il 2 e 5 agosto di Andar per Musica 2010. Ad aprire il mese di agosto due date e tre formazioni: i Gràda con il loro stile irish jazz, Andy White con la sua poesia, gli italiani Rusties con il loro rock elettrico ispirato a Neil Young. Il 2 agosto ci saranno i Gràda, apprezzatissimi e richiesti in tutto il mondo con il loro sound profondamente radicato nella tradizione Irish, rinfrescato però da sfumature jazz e sostenuti intrecci ritmici, più un’ampia gamma di influenze varie che, nelle parole dell’Irish Times, “sanno fondersi come fossero amiche da sempre.”
Il 5 agosto doppia esibizione: Andy White è da vent’anni sulla scena musicale ed è considerato un poeta dal taglio politico vicino al primo Bob Dylan, il romanticismo di un David Gray e le influenze celtiche e il lirismo dei Waterboys. Ha collaborato con alcuni grandi musicisti e compositori come Peter Gabriel, Sinead O’Connor e i Finn Brothers e molti altri. Ama l’Italia e pensa che irlandesi e italiani abbiano molto in comune, a partire dalla passionale attitudine verso la vita e la musica. A seguire i Rusties, nati nel 1999 da un’idea di Marco Grompi e Osvaldo Ardenghi, chitarristi e cantanti bergamaschi con esperienza ultraventennale nella scena rock non solo locale e con all’attivo più di trecento esibizioni. Un vigoroso quartetto elettrico dedito esclusivamente al repertorio di Neil Young, con particolare attenzione alle sonorità espresse dal rocker canadese con i Crazy Horse. Il sound espresso dai Rusties è rugginoso e abrasivo, dai marcati risvolti psichedelici.
Come sempre è saldo il connubio tra ottima musica e atmosfere dense di storia. La 26ma Edizione di Andar per Musica è un evento di estrema importanza, ad ingresso libero (tranne 15 e 18 luglio), che dal 6 giugno al 26 agosto 2010 coinvolgerà centinaia di musicisti per 28 concerti in 25 comuni della provincia orobica, con l’organizzazione e il coordinamento della Geo Music di Gigi Bresciani, inarrestabile promotore della miglior musica dal mondo.
Info:Gràda
Andy White
Rusties:
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MATRIX: LA TIPICA RAGAZZA ITALIANA
Un assoluto fenomeno di costume, in assoluto il più dilagante sul web. Centinaia di migliaia di giovani si sono sentiti molto coinvolti da questa canzone realizzando oltre mille video con montaggi di foto con le dediche più disparate, caricando il brano come suoneria nel cellulare e, nella playlist dei loro i-pod, è immancabile!
Ventitreenne di Schio (Vicenza) è un Dj e produttore, diplomato in pianoforte, autore di successi tra cui “Tu Vivi nell’aria”, “Jumpstyle”, “Dimmi che mi ami”, “Nessuno ci dividerà”. Un suono che unisce il pop alla musica elettronica. Premiato come il dj più cliccato del web dal 2008. Ormai conosciuto e apprezzato da moltissimi giovani di tutta Italia, ha un percorso musicale sempre più in crescita.
LA TIPICA RAGAZZA ITALIANA SUL WEB: I NUMERI IMPRESSIONANTI
(dati raccolti il 15-04-10)
YOUTUBE
1370 video caricati solo la voce “la tipica ragazza italiana”. Il video più cliccato ha 1.637.805 visualizzazioni
video più visti
altri 500 video (circa) con più di 50 mila visualizzazioni per un totale di oltre 50.000.000 di visualizzazioni
MYSPACE
500.000 visite e 537.727 plays del lettore musicale. Nella top ten profili più visitati d’italia da più di un anno, raggiungendo spesso la prima posizione.
FACEBOOK
oltre 20mila fan facebook. 2.200 gruppi/pagine dedicate a dj matrix
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DJ MATRIX on MySpace
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ufficio stampa
L’ALTOPARLANTE
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“Ed è Subito Estate” è il nuovo singolo degli HUECO
Dopo le entusiastiche recensioni raccolte con l’album Living in a bathroom – Pensando all’amore, considerato come una delle perle del moderno cantautorato sperimentale suffragato dai singoli di successo “Gioca il mondo” e “Magnifica ossessione” , ecco un’anteprima del nuovo album: “Ed è subito estate”, una torch song struggente dai colori mediterranei con un testo che riecheggia i classici e una musicalità modernissima e insieme d’altri tempi nello stile tipico degli Hueco, per raccontare la magia del mare e l’attimo fuggente di un amore estivo.
HUECO (che in lingua spagnola vuol dire vuol dire cavità, mancanza, vuoto) è un progetto di musica pop italiana sperimentale nato circa un decennio fa dall’incontro di Vittorio Esposito (voce, testi e musiche) e Nino Velotti (piano, tastiere, testi, musiche e arrangiamenti), con la collaborazione di Army (doppia voce) e di vari strumentisti. Il duo pompeiano ha pubblicato l’album Living in a bathroom- Pensando all’amore, (Cut Records/ PA 74), una sorta di concept-album con una serie di citazioni interne e un sottile filo conduttore, è disco in cui convergono diversi stili musicali, dal beat all’elettronica sperimentale, da melodie mediterranee d’altri tempi a sonorità care al dark e alla new wave. La voce da crooner di Vittorio (frontman del progetto dedito da sempre alla musica e al canto oltre che alle arti figurative e al fashion and hair styling), interpreta liriche molto curate, per lo più concepite da Nino, che, cresciuto in una famiglia di musicisti e laureatosi in Filosofia, oltre a lavorare come arrangiatore e compositore si occupa anche di narrativa e poesia (Pinocchio 2000, Fabbri Editori; La T-shirt bianca e altri racconti, Salani-Le Monnier; Giardino di Pésah, Selezione “Premio Montale”; ecc.). Qualche brano strumentale dell’album è stato usato sulla RAI come colonna sonora a diversi servizi, mentre i due singoli estratti sono schizzati in vetta alle classifiche di gradimento radiofoniche indipendenti. Living in a bathroom – Pensando all’amore è un disco introspettivo, tendente al malinconico, pieno di citazioni ma senza pretenziosità. Molto italiano nell’intimo ha una veste poco italiana, in linea con ciò che accade altrove.
ROCKERILLA
“Un prodotto profondamente italiano ma allo stesso tempo profondamente internazionale”
BLOW UP
“Si godono brezze etniche, refrain azzeccati, libidine nel puro take Bongusto vs Don Backy, lounge energetica, violini in mood “
MUSICBOOM
“Intenso e coinvolgente, capace di unire melodia, cantautorato e contemporaneità guardando oltre il proprio orizzonte”
THE HOLY HOUR
“Un cd da consigliare. Non capita spesso di ascoltare musica di cotanto spessore. Avanti così senza cambiare!“
IL MATTINO
“Brani come quelli che propongono gli Hueco li fanno definire come figli dei Roxy Music…“
ONDA ROCK
“Oltre il desiderio, si stagliano mete esotiche, istantanee di sogno che si disperdono tra fumi di crepuscoli inceneriti”
LIBERO
“Una piccola perla musicale nascosta, un progetto armonico e delicato, di spessore e di contenuto, un suono nuovo ed originale”
ITALIAN EMBASSY
“Spiazza in positivo per originalità e bizzarrie. Gli Hueco vanno presi maledettamente sul serio.”
LOST HIGHWAYS
“I testi sono uno dei punti di forz, arrangiamenti ricchi, varietà nel sound: un album davvero affascinante.”
ROCKIT
“Un filo di tristezza pigra attraversa i brani, con sforzi di allegrezza pop. con vaghezza”
KDCOBAIN
“Uno stile originale che va oltre il pop sintetico, regalando momenti di poesia con risvolti ballabili.”
GUFETTO
“Il risultato è coinvolgente per profondità e, di grande chiarezza nel messaggio emotivo.”
SALTINARIA
“Un gruppo di grande solidità e grande chiarezza emotiva, he ha davvero una solida vena artistica.”
Hueco: cavità, mancanza. Vuoto.
Sottile equilibrio tra presenza e assenza, luogo dell’alterità, territorio del linguaggio.
Ricerca incessante.
Nino e Vittorio. Io è l’Altro.
Anime che vibrano all’unisono, inseguendo emozioni, sensazioni, stimoli.
Reminiscenze beat si fondono a sonorità care alla new wave, melodie mediterranee ancestrali incontrano l’elettronica sperimentale.
Intrecci sonori sofisticati e affascinanti.
Echi di ieri riverberano nell’oggi. Il presente introietta il passato e precorre il futuro.
Hueco: un caleidoscopio di riferimenti rielaborati in uno stile raffinato che si pone oltre ogni tentativo di classificazione.
Citazioni, spunti e contaminazioni danno vita a una musica che si fa pensiero, assimila il fascino dell’Ignoto per proiettarsi nei punti più profondi dell’Essere.
Una sensazione che cresce, nota dopo nota, canzone dopo canzone.
Hueco: parole che sussurrano, declamano, raccontano, evocano, implorano, lottano fra spettri del passato, disagi esistenziali, forze oscure, solitudine…
Hueco: le scaturigini dell’inconscio, buco nero, galassia. Paesaggi sonori che distillano emozioni fulgide e schiudono nebulose lontane.
Hueco: tredici tracce di intensa bellezza che danno vita ad un unico e profondo viaggio all’interno dei meandri dell’anima.
Eugenio Viola
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“Voglio andare a Bali”: ecco il nuovo singolo di Valerio Manni
E’ uscito il nuovo singolo “Voglio andare a Bali” feat. Capone (che si destreggia con le sue percussioni ricavate da barattoli di marmellata), tratto dall’album Il momento giusto realizzato artisticamente insieme a Josh Sanfelici (ex Mau Mau e Aretuska di Roy Paci) per l’etichetta discografica Tomato Records, distribuito dalla CNI Music e promosso dall’agenzia L’AltopArlAnte di Fabio Gallo.
Valerio Manni traccia la via per una nuova forma di cantautorato, prendendo di mira la realtà quotidiana attraverso un testo molto personale e di denuncia nei confronti anche del sistema politico e dei suoi retaggi culturali.
Recensioni:
«Resta incalzante l’inciso di “Sto Meglio”, de “Voglio andare a Bali” e di “Tanto e lo stesso”… resta il piede che batte che ormai ci ha preso gusto… resta il sapore di quell’America dei vip e delle belle da sogno… […] per andare oltre le righe che sembrano semplici… che a volte il semplice e’ arte da vendere…» (Sound Contest, Alessandro Riva, 22 luglio 2010)
«Si nota subito il nuovo singolo Voglio andare a Bali, che dietro una maschera estiva e sorridente presenta il lato critico, a tratti caustico del suo autore, che racconta della ricerca di una fuga dall’alienazione del mondo di ogni giorno, fatto di ipocrisia e perbenismo. […] Ciò che colpisce, fin dal primo ascolto è la grande bravura dell’artista nel saper giocare con linguaggi e fraseggi, così che ogni brano presenta caratteristiche singolari». (L’Isola che non c’era, Eugenio Goria, 2 luglio 2010)
«In Voglio andare a Bali (track 1), Valerio Manni sembra prendere L’avvelenata di Francesco Guccini e farla sua, aggiornandola con ritmi e suoni moderni e sparando a zero sull’ipocrisia della nostra attuale società». (Whipart, Fabio Dalmasso, 16 marzo 2010)
«Se ci chiedessero come funziona l’industria musicale in Italia, esclusi i tanti amici di Maria De Filippi, questo sarebbe un buon riferimento da citare. […] Quell’italiano che così finirà per memorizzare un nuovo nome: Valerio Manni? Ma chi quello di Voglio andare a Bali?». (Fuorilemura, Maria Cristina Costanza, 24 maggio 2010)
«Valerio Manni: è lui quello che rilancerà il funky soul in Italia? Sarà il tempo a dirlo, ma intanto il suo nuovo disco Il momento giusto. […] Il cantautore torinese ha colpito nel segno». (Rockambula, Piero Vittoria, marzo 2010)
«Spero di sentire presto altri lavori di Valerio perché di musicisti come lui in Italia c’è davvero bisogno». (Sonicbands, Manuel Sechi, 19 marzo 2010)
«Sarà il tempo a dire se il funky soul italiano ha trovato il suo nuovo guru, per ora godiamoci questo disco da scoprire con gran piacere traccia dopo traccia». (FullSong, Piero Vittoria, 10 marzo 2010)
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OMAGGIO A PIETRO TARICONE ” FRANCESCO OLIVIERO A MISS ITALIA CAMPANIA
di Emilio Di Cioccio
Dopo quello a San Pio ed a Giovanni Paolo II, un omaggio a Pietro Taricone, vincitore morale della prima edizione del Grande Fratello nonché attore, prematuramente scomparso durante un’esercitazione di lancio con il paracadute a Terni. “Un omaggio doveroso – spiega il maestro Oliviero – ad una persona di talento, che cercava di ritagliarsi il suo spazio in campo artistico. Un po’ mi rivedo in lui”.Casertano doc, stimato e apprezzato autore e compositore, Francesco Oliviero firmerà un tributo musicale a Pietro, ribattezzato o’ guerriero dagli ex co-inquilini della casa di Cinecittà. “Abbandonato il tema della sacralità, questa volta – sottolinea Oliviero – mi è sembrato doveroso rendere omaggio ad un concittadino illustre che, in pochi anni, è riuscito ad imporsi nel mondo dello spettacolo per la sua bravura ma, soprattutto, per la sua modestia”. Il brano – solo musica, senza parole – che Francesco Oliviero ha firmato verrà presentato nell’ambito della kermesse televisiva, in onda sulle emittenti del gruppo Lunaset, inerente l’elezione di Miss Liabel Campania 2010. “Gli organizzatori dell’evento, che vede la partnership tra Lunaset e la carovana di Miss Italia e che ringrazio vivamente, – riprende Oliviero, che firma tra l’altro le sigle del gruppo Lunaset – hanno inteso affidarmi uno spazio musicale, nell’ambito della kermesse in programma per il 27 luglio prossimo nel piazzale di TvLuna a Caserta e che sarà condotta, come sempre, dall’ottimo Erennio De Vita”. Uno spazio musicale che il maestro Oliviero dedicherà, come detto innanzi, a Pietro Taricone, e che prevede la rielaborazione, in virtual orchestra, di colonne sonore che portano la firma di Hans Zimmer; per intenderci, il compositore tedesco autore, tra l’altro, delle musiche del “Gladiatore”, del “Codice da Vinci” e di “Angeli e Demoni”. “E se è vero, come è vero, che ‘nemo propheta in patria’, – aggiunge Oliviero – quello a Pietro Taricone vuole essere l’umile e modesto omaggio di un concittadino, il sottoscritto appunto, che non può fare a meno di esprimere il proprio… rammarico”. Rammarico per cosa? “Perché – conclude il maestro Oliviero – forse Taricone avrebbe meritato di essere ricordato dalla città di Caserta diversamente. Così come è così triste leggere commenti e dichiarazioni di coloro i quali, quando era in vita Pietro, sono stati suoi detrattori e che, oggi che non c’è più, lo osannano. Quanta ipocrisia su questa Terra!”.
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Beoga e Polkaholix: il suono di Andar per Musica 2010
Ultima settimana di luglio per la rassegna orobica con due frizzanti formazioni. Irlanda e Germania sono prossime stazioni del viaggio nella folk music: 25 e 30 luglio ad ingresso liberoGeo Music
con il patrocinio della Provincia di Bergamo
sono lieti di presentare:ANDAR PER MUSICA 2010
Beoga
Domenica 25 luglio 2010
Gorlago (BG)
Piazza A. Locatelli
Ore 21:00 ingresso liberoPolkaholix
Venerdì 30 luglio 2010
TREVIGLIO (BG)
Piazza Paolo VI
(Chiesa di S. Pietro, Zona Nord)
Ore 21.00 ingresso LiberoDirezione Artistica
Geo Music25 e 30 luglio 2010 sono le prossime date della rassegna di folk contemporaneo Andar per Musica 2010. A chiudere questo luglio due proposte diverse e imperdibili: Beoga con il loro infuocato genio e i Polkaholix maestri della polka rivisitata in chiave rock, ska e molto altro. Il 25 luglio è la volta dei Beoga, il Wall Street Journal li definisce “la più eccitante nuova band tradizionale a emergere in irlanda in questo secolo”. Nati nel 2002 i Beoga (“vivace” in irlandese) sono un quartetto di musica tradizionale irlandese che propongono un suono entusiasmante e ricco di personalità. Organetto, fisarmonica, tastiere e bodhrán (popolare tamburo a cornice). La tradizione Irish come caposaldo si contamina di altri generi: dai riff venati di blues al jazz stile Astor Piazzolla, dalle vibrazioni di New Orleans. E’ grande il senso di avventura e divertimento.
Il 30 luglio dalla Germania arrivano i Polkaholix! Un ottetto che ha la capacità di prendere brani conosciuti e contaminarli con diversi luoghi e suoni: Boemia, i Caraibi, il rock’n’roll, l’Africa e le atmosfere dei pub locali e tanto altro trascina l’ascoltatore in un grandioso e coinvolgente senso di benessere. Il disco di debutto Denkste è stato nella top 20 delle classifiche di world music eruropee ed è stato nominato agli German Music Award.
Come sempre è saldo il connubio tra ottima musica e atmosfere dense di storia. La 26ma Edizione di Andar per Musica è un evento di estrema importanza, ad ingresso libero (tranne 15 e 18 luglio), che dal 6 giugno al 26 agosto 2010 coinvolgerà centinaia di musicisti per 28 concerti in 25 comuni della provincia orobica, con l’organizzazione e il coordinamento della Geo Music di Gigi Bresciani, inarrestabile promotore della miglior musica dal mondo.
Info:
Beoga
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Polkaholix
GeoMusic
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The Grandmothers Re:Invented il 31 luglio al Summer Rock!
Una strepitosa serata in memoria di Frank Zappa per la VII Edizione del festival: arrivano a Trieste i leggendari Don Preston, Roy Estrada e Napoleon Murphy Brock. In apertura i vincitori dell’Opening 2010
L’Associazione Musica Libera,
in collaborazione con il Comune di Trieste – Assessorato al turismo ed Assessorato allo sport,
la Regione Friuli Venezia Giulia,
la Fondazione CRTrieste,è orgogliosa di presentare:
THE GRANDMOTHERS RE:INVENTED
ex Grandmothers Of Invention
con Frank Zappa AlumniSabato 31 luglio:
Piazza Unità d’Italia
Trieste
h. 21.00
Ingresso libero
Sabato 31 luglio 2010 seconda serata per la VII Edizione del Trieste Summer Rock. Dopo l’apertura con i Focus dall’Olanda, direttamente dagli USA una delle più importanti formazioni della storia del rock: The Grandmothers Re:Invented!
Era il 1964 quando, dalle ceneri dei Soul Giants, nascono i Mothers Of Invention, sotto la guida del genio di Frank Zappa. Formazione unica nel suo genere, i Mothers fondono in un ineguagliato calderone musicale tantissime influenze: rock, jazz, musica colta e d’avanguardia, pop, elettronica, rhythm & blues e altro ancora, sfornando capolavori come Freak Out! e Absolutely Free. Frank Zappa scioglie il sodalizio nel 1969 ma fino al 1975 continua ad usare la denominazione Mothers. Dai primi anni ’80 il gruppo torna in azione e negli ultimi anni assume la definitiva sigla di The Grandmothers Re:Invented!
Le “nonne” sono oggi composte da due dei membri fondatori, il tastierista Don Preston e il bassista Roy Estrada: insieme a loro un altro collaboratore storico del giro zappiano, ovvero il vocalist e fiatista Napoleon Murphy Brock (vincitore del Grammy Award 2008 per la sua performance recente con Zappa plays Zappa) e due musicisti più giovani ma altrettanto validi come Miroslav Tadic e Christopher Garcia. Un attesissimo spettacolo per la celebre formazione, che propone ben 3 ore di concerto con un repertorio che tocca sia il primo periodo anni ‘60 che quello della metà anni ‘70. A 17 anni di distanza dalla morte di Frank Zappa, i Grandmothers si divertono a rielaborare, comporre e scomporre brani come Montana, Uncle Meat, Florentine Pogen e tantissimi altri.
In apertura di concerto, la band vincitrice dell’edizione 2010 dell’Opening Band Live Music Festival. Come per le precedenti sei edizioni, che hanno visto leggende come Alan Parsons, Gong, Van Der Graaf Generator, PFM, Glenn Hughes, Banco Del Mutuo Soccorso, Animals, New Trolls, Osanna e tanti altri, anche quest’anno i concerti si terranno gratis nella favolosa Piazza Unità d’Italia a Trieste. Anche la nuova edizione è inserita come sempre nel cartellone di Serestate e gode della direzione artistica di Davide Casali, coordinatore dell’Ass. Musica Libera.
Ultima serata del Summer Rock:
domenica 1 agosto:
Cichla Temensis
Steve Hackett Electric Band
Mediapartners:
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