Per iniziare la ristrutturazione bagno bisogna valutare alcune variabili importanti. Nel caso in cui i lavori, per esempio, debbano occupare uno spazio maggiore rispetto a quello precedente bisognerà ottenere dei permessi particolari. Prima di tutto dobbiamo stabilire che tipo di modifica vogliamo apportare al nostro bagno, in quanto il discorso cambia nel caso nel caso in cui ci siano o meno spostamenti dei muri. Progetto per ristrutturare il bagno. Per spiegarci meglio, diciamo che, se la superficie resta invariata e non ci sono modifiche importanti degli impianti, non sarà necessario presentare un progetto firmato dal tecnico, in caso contrario invece, bisognerà presentare al comune una pratica C.I.L.A. ovvero Comunicazione di Inizio Lavori Asseverata, se invece gli interventi interessano anche parti strutturali una S.C.I.A., ovvero Segnalazione Certificata di Inizio Attività, pratiche che si possono presentare anche contestualmente all’inizio dei lavori, firmate da un tecnico abilitato, come un architetto, un ingegnere o un geometra.
All’inizio dei lavori di ristrutturazione bagno la parte più difficoltosa è quella dello smantellamento del vecchio bagno, che prevede la rimozione dei sanitari, del pavimento e delle tubazioni. Questo comporterà una conseguente formazione di detriti e polvere.
Lavori di ristrutturazione bagno. La prima parte dei lavori sarà quella più fastidiosa perché è quella di smantellamento del vecchio bagno, che prevedrà la rimozione dei sanitari, dei pavimenti e delle tubazioni, e competerà, di conseguenza, la formazione di polvere e detriti. Sarà importante poi assicurarsi che il calo dei materiali di risulta e il loro trasporto a discarica autorizzata avvengano in maniera corretta. Dopo la rimozione dei materiali esistenti bisognerà poi procedere all’esecuzione degli impianti, alla posa in opera dei sanitari e quindi di pavimenti e rivestimenti.
Per quanto riguarda l’impianto di tubazioni impiegate nella ristrutturazione bagno è importante sapere come sono composti. Gli impianti idraulici o impianti idrici, sono degli impianti costituiti da tubi e macchinari che sono in grado di trasportare acqua da un punto ad un altro in base alle necessità. I materiali più utilizzati per realizzare questo tipo di impianti in materia di tubi sono: acciaio zincato, acciaio nero, acciaio inox, rame, propililene termosaldabile, multistrato. Le tubature vengono poi rivestite con Materiali isolanti di spessore di tra i 5/12, portando diversificato vantaggi: l ‘ isolamento infatti protegge le tubature dalla corrosione , evitano la condensazione esterna per le condutture di acqua fredda o la dissipazione del calore a quelle di acqua calda e attutiscono rumori e vibrazioni causate dal passaggio dell’acqua.
Prima di iniziare i lavori di ristrutturazione bagno bisogna avere ben chiara la scelta di come sarà il nuovo bagno. Per avere un buon risultato bisogna tenere conto delle caratteristiche della casa, cioè se sarà moderno, classico, elegante, di rappresentanza, se si troverà in città, in montagna, al mare ma soprattutto se sarà destinato ad abitazione, ufficio, o altro uso.
Categoria: Lavoro
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Ristrutturazione bagno come procedere nell’acquisto e nei lavori
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Impianto elettrico casa norme e regole per il controllo
Per poter vedere come un impianto elettrico casa è a norma è meglio spiegare prima cos’è un impianto elettrico. Questo tipo di impianto indica, all’interno del campo dell’energia elettrica, tutto l’insieme di apparecchiature elettriche, meccaniche, e fisiche atte alla trasmissione e all’utilizzo di energia elettrica. Il professionista che si occupa della realizzazione, la messa in atto e della manutenzione di tali impianto è l’elettricista.
Già nel 1990 era prevista una legge per avere l’impianto elettrico casa a norma. La Legge 46/90 ora è stata sostituita dal D.M. 37 del 22 gennaio 2008 ( G.U. n. 61 del 12/03/2008) e anche dal D.L 25 giugno 2008 n 112, “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”; questo stabilisce quali siano i soggetti abilitati a progettare e realizzare le principali tipologie di impianti relativi a tutti gli edifici e a quali obblighi e prescrizioni debbano attenersi tali soggetti.
Per ottenere un impianto elettrico casa a regola d’arte, sono fondamentali nella progettazione, nella realizzazione e nel collaudo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI). Gli impianti elettrici in bassa tensione alimentati da un ente elettro commerciale devono comprendere un impianto di messa a terra (sistema TT) in quanto necessario per la protezione dai contatti indiretti.
Negli impianti elettrici possono verificarsi guasti o malfunzionamenti. Per evitare seri problemi con l’impianto che potrebbero causare delle situazioni spiacevoli o pericolose, bisogna verificare di avere un impianto elettrico casa a norma. Così le situazioni pericolose si possono maggiormente evitare. Le principali situazioni anomale in cui un impianto elettrico si può trovare sono:
cortocircuito: problema dovuto a un difetto d’isolamento che danneggia le apparecchiature e indirettamente le persone;
dispersione elettrica: problema dovuto a un difetto d’isolamento, che danneggia le persone;
sovraccarico: problema dovuto a un dimensionamento sbagliato dei conduttori o a carichi troppo elevati, che deteriora le apparecchiature e può portare, nel tempo, a cortocircuiti e dispersioni;
sovratensione: problema dovuto a un fulmine o a un altro effetto fisico indesiderato, che danneggia le apparecchiature.
Per fare in modo che questi eventi non producano danni alle persone o alle cose, in un impianto elettrico casa devono essere installati appositi apparecchi di protezione, come ad esempio un interruttore magnetotermico per la protezione termica, magnetica, e per i sovraccarichi. Oppure si può usufruire dell’aiuto di un interruttore differenziale ( salvavita) che protegge dalle dispersioni elettriche. Oppure un fusibile che è un dispositivo per la protezione contro le sovracorrenti -
Impianti elettrici civili l’impianto alla regola d’arte
Un impianto elettrico è, all’interno del campo dell’energia elettrica, tutto l’insieme di apparecchiature elettriche, meccaniche e fisiche atte alla trasmissione e all’utilizzo di energia elettrica. Di questi fanno parte gli impianti elettrici civili e industriali. Il professionista che si occupa della realizzazione, la messa in atto e della manutenzione di tali impianti è l’elettricista.
Già nel 1990 era prevista una legge per avere degli impianti elettrici civili a norma. La Legge 46/90 ora è stata sostituita dal D.M. 37 del 22 gennaio 2008 ( G.U. n. 61 del 12/03/2008) e anche dal D.L 25 giugno 2008 n 112, “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”; questo stabilisce quali siano i soggetti abilitati a progettare e realizzare le principali tipologie di impianti relativi a tutti gli edifici e a quali obblighi e prescrizioni debbano attenersi tali soggetti.
Negli impianti elettrici civili, sono fondamentali nella progettazione, nella realizzazione e nel collaudo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI). Gli impianti elettrici in bassa tensione alimentati da un ente elettro commerciale devono comprendere un impianto di messa a terra (sistema TT) poiché necessario per la protezione dai contatti indiretti.
Negli impianti elettrici civili possono verificarsi guasti o malfunzionamenti. Per evitare seri problemi con l’impianto che potrebbero causare delle situazioni spiacevoli o pericolose, bisogna verificare di avere un impianto elettrico a norma. Così le situazioni pericolose si possono maggiormente evitare. Le principali situazioni anomale in cui un impianto elettrico si può trovare sono:
Cortocircuito: problema dovuto a un difetto d’isolamento che danneggia le apparecchiature e indirettamente le persone;
dispersione elettrica: problema dovuto a un difetto d’isolamento, che danneggia le persone;
Sovraccarico: problema dovuto a un dimensionamento sbagliato dei conduttori o a carichi troppo elevati, che deteriora le apparecchiature e può portare, nel tempo, a cortocircuiti e dispersioni;
Sovratensione: problema dovuto a un fulmine o a un altro effetto fisico indesiderato, che danneggia le apparecchiature.
Per fare in modo che questi eventi non producano danni alle persone o alle cose, gli impianti elettrici civili devono essere installati appositi apparecchi di protezione, come ad esempio un interruttore magnetotermico per la protezione termica, magnetica, e per i sovraccarichi. Oppure si può usufruire dell’aiuto di un interruttore differenziale (salvavita) che protegge dalle dispersioni elettriche. Oppure un fusibile che è un dispositivo per la protezione contro le sovracorrenti. -
Pompa idraulica il cuore pulsante di un impianto idraulico
Una pompa idraulica è un dispositivo meccanico utilizzato per spostare liquidi. Si intende normalmente per pompa il dispositivo usato per spostare liquidi, mentre si designa solitamente come compressore il dispositivo destinato allo spostamento di fluidi gassosi. Come precedentemente detto le pompe sono caratterizzate dalla portata, ossia la quantità di fluido che viene spostata all’interno dell’unità di tempo e prevalenza. Per questo si intende il dislivello massimo di sollevamento.
Alcune caratteristiche fisiche e fluidodinamiche sono influenti sul funzionamento della pompa idraulica, come viscosità e densità. Un parametro specifico delle pompe è l’NPSH (differenza tra la pressione in un punto di un generico circuito idraulico e la tensione di vapore del liquido nello stesso punto); si consideri che l’aspirazione di una pompa avviene per differenza di pressione, quindi in condizioni normali di funzionamento, se una pompa deve aspirare da un pelo libero più basso della pompa stessa, dovrà creare una depressione alla bocca di aspirazione tale da far sollevare il fluido di un’altezza pari al dislivello. In condizioni normali, la pressione atmosferica standard è pari alla pressione di 10,332 metri d’acqua, quindi al massimo, idealmente creando il vuoto con la pompa alla bocca di aspirazione, l’acqua potrà risalire, dal pelo libero spinta dalla pressione atmosferica lungo il tubo di aspirazione, fino ad una altezza di 10,332 metri. Quindi il dislivello massimo, dal pelo libero, da cui è possibile teoricamente pompare acqua è pari a 10,332 metri. Nel caso in cui il liquido da pompare è mercurio (che ha una densità di 13579 kg/m3), il dislivello massimo teorico sarebbe di 0,76 metri. In realtà il fluido avrà una tensione di vapore superiore a 0, per cui, pompando acqua e sollevandola da 10,332 metri, questa bollirebbe nel tubo di aspirazione, in quanto al vuoto “assoluto” la temperatura di ebollizione è 0 °C (273,15 K). Esistono quindi limitazioni alle condizioni di aspirazione delle pompe, indipendentemente dalla tecnologia costruttiva adottata.
Nella pompa idraulica fluidodinamica il movimento del fluido è prodotto da un momento indotto nel fluido stesso. Queste pompe non hanno bisogno di valvole, ma hanno lo svantaggio che la portata e l’efficienza diminuiscono con l’aumentare della pressione all’uscita. In genere queste pompe hanno la necessità dell’adescamento, ovvero di essere inizialmente riempite di liquido per poter funzionare.
Se ne riconoscono alcune categorie:
Pompe centrifughe Pompe magnetofluidodinamiche Pompe assiali Arieti idraulici -
Termoidraulica gli impianti sulla scienza del calore
La termoidraulica è la scienza che si occupa dello studio per l’utilizzo dell’idraulica e dell’acqua per permettere la progettazione di un impianto che volge al riscaldamento di quest’ultima che verrà poi utilizzata per diversi scopi in differenti ambienti e circostanze. Per capire la termoidraulica bisogna introdurre il concetto base di idraulica. Questa è una scienza che studia i liquidi nei loro diversi utilizzi, e in particolar modo l’utilizzo dell’acqua. La base teorica di questa scienza è costituita dalla meccanica dei fluidi. La derivazione della parola idraulica si può ricondurre al greco antico (hydraulikos), tale parola è formata dal composto di due parole che sono hydor che significa acqua e aulos che significa condotta.
Ora che si hanno le basi fondamentali si può iniziare con la spiegazione della scienza vera e propria. Anche questa parola è un composto di due parole greche, thermos che vuol dire caldo e hydraulikos che abbiamo visto nel precedente paragrafo. Come prima accennato la termoidraulica è lo studio di come si può progettare e costruire un impianto che servirà a utilizzare l’acqua nelle sue diverse forme, attraverso diversi sistemi conduttivi che porteranno finalmente al trasporto di acqua calda e alla generazione di calore.
A livello pratico oggi la termoidraulica si occupa della progettazione di un impianto, dell’installazione di questo con il seguente collaudo, e in molti casi anche della riparazione e della manutenzione dello stesso. Il perito termotecnico è di fatto un impiantista, un tecnico specializzato che è in grado di progettare e calcolare l’impianto, inoltre ha la capacità e le competenze per installare gli impianti, collaudarli e ripararli. Si occupa di impianti idraulici, termici e sanitari (principalmente, ma spesso si occupa di molti altri tipologie di impianti), che possono essere in forma di prefabbricati esistenti oppure possono essere fabbricati durante la costruzione, questo dipende dall’abilità, dalle competenze e dalle capacità dell’impiantista.
L’impiantista Termoidraulico installa, collauda, ripara ed effettua manutenzione sulle condutture impiegate per l’acqua ed il gas destinate a scaldabagni, caldaie, caloriferi, climatizzatori, condizionatori e refrigeratori. E’ inoltre abilitato a montare e smontare dispositivi di misurazione, comando, regolazione e sicurezza. Infine, verificato il lavoro svolto, istruisce il cliente sul funzionamento degli impianti installati e redige un rapporto di lavoro dove precisa il tipo di intervento effettuato, il materiale utilizzato, i tempi ed i costi.
Per avere una breve ma efficace infarinatura sulle tipologie degli impianti della termoidraulica, possiamo constatare i seguenti:
Impianti di riscaldamento: impianti che hanno come punto di partenza una caldaia o una stufa a pellet/legna in grado di generare acqua calda, la quale viene distribuita attraverso un sistema di tubazioni ai termosifoni.
Impianti di climatizzazione e condizionamento: impianti che hanno come punto di partenza un climatizzatore o un condizionatore (o un frigorifero a livello industriale) in grado di generare aria fredda, la quale viene distribuita nell’ambiente.
Impianti per la distribuzione e l’utilizzazione di gas (es. impianti del gas per l’alimentazione di cucine, scaldabagni e caldaie).
Opere di evacuazione dei prodotti della combustione (es. canne fumarie interne ed esterne, camini), delle condense (es. impianti di scarico dei condizionatori) e opere di ventilazione ed aerazione dei locali (es. sistemi di ventilazione forzata).
Impianti idrici e sanitari (es. impianti idrici per bagni e cucine; installazione e collaudo di scaldabagni; irrigazione giardini). Impianti di protezione antincendio (es. idranti sottosuolo, soprasuolo, a muro o a colonna). -
Con Abarth Project la Fiat 500 sarà sempre fascinosa!
L’Abarth Project è formato da un gruppo di giovani appassionati ed innamorati della mitica Fiat 500. Un affiatato team che unisce l’amore e la passione con la professionalità al fine di garantire a tutti i proprietari della Fiat 500, ogni tipo di pezzi di ricambio e di accessory per effettuare le doverose opere di manutenzione dell’auto.
La Fiat 500 è entrata nel cuore di intere generazioni. Un mito che ha trasversalmente affascinato nel tempo numerosissime persone di ogni età e ceto sociale. Oggi, tutti gli appassionati possono avere la certezza di trovare presso l’Abarth Project un valido aiuto ed un supporto al fine di reperire gli accessory come pure tutti i pezzi di ricambio e i kit Abarth che possono necessitare alla propria Fiat 500. Ma la passione del team della Abarth Project non si è esclusivamente limitato a questo.
Non per nulla sono anche in grado di poter fornire ogni tipo di assistenza che può essere necessaria per realizzare un perfetto restyling della vecchia e amata Fiat 500. È fuor di dubbio che nessuno avrebbe mai potuto immaginare e credere quando venne per la prima volta lanciata sul mercato automobilistico, che la Fiat 500, caratterizzata da forme e geometrie che esulavano dai normali canoni automobilistici, potesse raggiungere un così largo, ampio e duraturo successo.
Una passione che ha superato i confini del tempo e che oggi, grazie alla professionalità e la capacità del team dell’Abarth Project, trova la possibilità di proseguire. Questo gruppo di giovani esperti meccanici, infatti, è divenuto un punto di riferimento per i possessori della gloriosa Fiat 500. Presso l’Abarth Project è possibile trovare tutti gli accessory, i pezzi di ricambio e i kit Abarth che possono necessitare alla propria Fiat 500.
L’Abarth Project è anche in grado di poter proporre tutta la sua esperienza per i tutti prodotti e accessori tuning, come, per esempio, scarichi sportivi, cerchi in lega, impianti frenanti, fanaleria, moduli aggiuntivi motore e pedale, body kit, assetti, volanti, pomelli, sedili e molto altro. Questa efficiente e moderna organizzazione è costituita da un gruppo di seri e preparati ragazzi che hanno deciso di offrire a tutti i proprietari della gloriosa Fiat 500 la possibilità e la certezza di poter trovare presso di loro un’ampia varietà di pezzi di ricambio e di accessory. Per avere una maggiore e più dettagliata panoramica sulla molteplicità dei servizi proposti è possibile visitare il suo sito internet www.abarthproject.it, nel quale in maniera approfondita sono illustrate anche tutte le offerte.
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Impianto elettrico a norma le leggi per la nostra protezione
Per poter vedere com’è un impianto elettrico a norma è meglio spiegare prima cos’è un impianto elettrico. Questo tipo di impianto indica, all’interno del campo dell’energia elettrica, tutto l’insieme di apparecchiature elettriche, meccaniche, e fisiche atte alla trasmissione e all’utilizzo di energia elettrica. Il professionista che si occupa della realizzazione, la messa in atto e della manutenzione di tali impianto è l’elettricista.
Già nel 1990 era prevista una legge per avere l’impianto elettrico a norma. La Legge 46/90 ora è stata sostituita dal D.M. 37 del 22 gennaio 2008 ( G.U. n. 61 del 12/03/2008) e anche dal D.L 25 giugno 2008 n 112, “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”; questo stabilisce quali siano i soggetti abilitati a progettare e realizzare le principali tipologie di impianti relativi a tutti gli edifici e a quali obblighi e prescrizioni debbano attenersi tali soggetti.
Per ottenere un impianto elettrico a norma, sono fondamentali nella progettazione, nella realizzazione e nel collaudo le norme del Comitato Elettrotecnico Italiano (CEI). Gli impianti elettrici in bassa tensione alimentati da un ente elettro commerciale devono comprendere un impianto di messa a terra (sistema TT) in quanto necessario per la protezione dai contatti indiretti.
Negli impianti elettrici possono verificarsi guasti o malfunzionamenti. Per evitare seri problemi con l’impianto che potrebbero causare delle situazioni spiacevoli o pericolose, bisogna verificare di avere un impianto elettrico a norma. Così le situazioni pericolose si possono maggiormente evitare. Le principali situazioni anomale in cui un impianto elettrico si può trovare sono:
cortocircuito: problema dovuto a un difetto d’isolamento che danneggia le apparecchiature e indirettamente le persone;
dispersione elettrica: problema dovuto a un difetto d’isolamento, che danneggia le persone;
sovraccarico: problema dovuto a un dimensionamento sbagliato dei conduttori o a carichi troppo elevati, che deteriora le apparecchiature e può portare, nel tempo, a cortocircuiti e dispersioni;
sovratensione: problema dovuto a un fulmine o a un altro effetto fisico indesiderato, che danneggia le apparecchiature.
Per fare in modo che questi eventi non producano danni alle persone o alle cose, in un impianto elettrico a norma devono essere installati appositi apparecchi di protezione, come ad esempio un interruttore magnetotermico per la protezione termica, magnetica, e per i sovraccarichi. Oppure si può usufruire dell’aiuto di un interruttore differenziale ( salvavita) che protegge dalle dispersioni elettriche. Oppure un fusibile che è un dispositivo per la protezione contro le sovracorrenti -
Cambiano le normative relative ai Corsi di Formazione
Abbiamo spesso parlato di Leggi e di Formazione. Sono davvero notevoli gli aggiornamenti che ci arrivano da questo campo in quanto il nuovo Governo Renzi ha previsto notevoli modifiche per quanto riguarda il decreto legislativo 81/08 che prevede severe direttive dal punto di vista della Sicurezza sul lavoro.
Proprio su questi punti, il nuovo leader ha deciso determinate focalità che verranno solamente in seguito dettagliate. Andiamo a vedere comunque, punto per punto, cosa è cambiato effettivamente.
- In primis, ora qualsiasi attività è regolamentata. Prima, sotto i quindici dipendenti non c’era bisogno di eseguire dei corsi di Formazione, ora, è necessario tutelare la sicurezza anche di piccole attività. Insomma, davvero una bella spesa.
- Ora, bisognerà nominare un Esperto RSPP per ogni settore: Non basterà infatti più semplicemente nominare un direttore per tutta l’attività, ma si dovrà lavorare davvero per formare l’indivuduo in ogni settore cercando comunque di evitare di dare troppe cariche ad un solo nominato. Sarà meglio averne uno per settore.
- Anche le attività a basso rischio, ora dovranno fare per forza anche il corso di aggiornamento antincendio in quanto è stato deciso che la cultura in quel settore, è davvero necessaria anche se lavorate in un ufficio, o in un qualsiasi luogo, dove il livello di rischio è basso o nullo.
Il Governo sta cercando di tutelare di più i dipendenti ed i lavoratori, insegnando ad i direttori di lavoro che è necessario assolutamente abbassare il numero di rischi sul lavoro, puntando ai Corsi di Formazione e Sicurezza sul lavoro nel modo migliore possibile.
Non sono diminuite però, le sanzioni che invece sono aumentate tantissimo. Infatti, basterà semplicemente non pubblicare determinati documenti necessari per l’avvenuta convalida dei corsi di formazione, per sfiorare i 700 euro. Incredibile vero? E nulla se pensate che il Governo sta pensando di integrare tantissime nuove sanzioni, anche da questo punto di vista.
Il Settore di Corsi di Formazione era stato praticamente ignorato fin’ora ma finalmente, tutte le stragi sui luoghi di lavoro avranno davvero un calo necessario a non causare più dolori sul lavoro. Lavorare in Sicurezza è assolutamente una priorità di qualsiasi dipendente. Cerchiamo quindi, di non trascurare queste norme.
Vi ricordiamo che il governo ha messo a disposizione diversi portali e diversi sportelli per fare in modo di fornire alle aziende che necessitano di Formazione tutte le informazioni sulle sanzioni, e sulle modalità di svolgimento dei corsi. Insomma,
non ci sono proprio più scuse, è venuto il momento di pensare alla Sicurezza!
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Valvole termostatiche milano tutte le informazioni che ti servono
Valvole termostatiche milano è la nuova parola d’ordine se si vuole parlare di benessere e di comfort. All’interno degli impianti di riscaldamento queste valvole vengono utilizzate sui caloriferi per permettere di regolare il flusso dell’acqua all’interno degli stessi in base alla temperatura richiesta dall’ambiente