Categoria: Informatica

  • G Data: i segreti e le strategie degli attacchi dal Web

    Per moltissime persone è ormai impossibile immaginare una vita senza internet. Grazie alla rete possiamo avere accesso a informazione, divertimento e a varie forme di comunicazione ed interazione con altre persone. Possiamo poi fare acquisti, giocare, effettuare transazioni bancarie o interagire con l’amministrazione pubblica. Insomma, un ampio ventaglio di possibilità che però ha, come lato opposto della medaglia, il rischio di essere attaccati dai criminali online. Il panorama però è cambiato molto negli ultimi anni. Se prima erano le e-mail il veicolo preferito per diffondere malware, ora i criminali prediligono utilizzare anche altri mezzi più sofisticati. Il fine però è sempre lo stesso: guadagnare la maggior quantità di denaro possibile. Nel suo ultimo White Paper, “Attacks from the Web” G Data analizza le varie tipologie di attacco che i cyber criminali sono soliti mettere in atto.
    Sebbene siano sempre meno utilizzate le e-mail rimangono ancora uno strumento valido per diffondere il malware. I file allegati, però, anziché essere dei classici eseguibili, sono per lo più PDF o HTML che l’utente interpreta solitamente come meno pericolosi o addirittura sicuri. Le mail in questione di norma usano come gancio argomenti che possono suscitare l’interesse del lettore come i social network, le transazioni bancarie, acquisti ed aste online o giochi online famosi come World of Warcraft.

    Un’altra fonte di pericolo è rappresentata dal cosiddetto “web interattivo”, ossia i programmi di instant messaging, chatroom, forum, blog e wikis. I servizi di chat e instant messaging, per esempio, possono essere sfruttati per inviare link a siti internet infetti, così come avviene anche nei social network dove solitamente i link inviati dagli “amici” sono visti come sicuri e non pericolosi.
    Più interessante ancora l’utilizzo di Wikipedia come veicolo di diffusione di notizie che nascondono, al loro interno, il rimando a link pericolosi come avvenuto nel caso del worm Blaster, la cui pagina dedicata proponeva un link per rimuovere questo malware, mentre in realtà si trattava di un espediente pensato proprio per diffondere malware.

    Un’altra via sempre più utilizzata consiste poi nell’ottimizzare determinati siti affinché rientrino tra i risultati top visualizzati nelle query dei motori di ricerca. In questo modo siti infetti vengono posizionati nelle prime posizioni e rappresentano una trappola in cui l’utente può facilmente cadere.

    Non mancano poi siti hackerati al punto che, nel mercato nero, è possibile acquistare degli appositi kit come Fragus, Eleonore o Neosploit che offrono una guida e degli strumenti appositamente pensati a questo scopo al prezzo di 500 dollari o più a seconda delle loro funzionalità.

    Per sfruttare i siti più importanti come i portali o i quotidiani online, invece, la strada preferita è quella del Malvertising che consente di aggirare le impostazioni di sicurezza dei server su cui questi siti sono allocati. La pubblicità online, infine, è solitamente archiviata su server diversi che possono essere hackerati più facilmente come dimostra l’attacco subito nel 2004 da Falk eSolutions i cui server finirono poi con il diffondere malware su alcuni siti inglesi di news tra cui The Register.

    Gli utenti che navigano in rete, infine, possono essere ingannati da false richieste di download riguardanti, ad esempio, la necessità di scaricare un determinato player o un codec per visualizzare certi video, tool per ottimizzare giochi online come il già citato World of Warcraft, oppure falsi programmi antivirus per acquistare i quali viene di solito richiesta una cifra di 50 dollari.

    In conclusione Internet può dunque essere un luogo pericoloso, perché i criminali online ormai hanno a disposizione un ventaglio di trappole ampio e variegato. La necessità di proteggersi con soluzioni per la sicurezza informatica che siano sempre aggiornate è quindi fondamentale, perché i pericoli, spesso e volentieri, si nascondono anche nei luoghi più impensabili e, a torto, ritenuti più sicuri.

  • Seminari Gratuiti Linux il 10 Febbraio a Padova

    CNAPONLINE organizza per Giovedì 10 Febbraio alle ore 18:00 presso gli uffici di Padova in Viale della Navigazione Interna 51 i seguenti seminari gratuiti:

    “Cloud computing a portata di mano con Linux UBUNTU Enterprise Cloud”

    “Che cosa hanno a che fare le giraffe con la posta su Linux?”

    Dopo le presentazioni sarà offerto gratuitamente a tutti un brindisi e saranno consegnati gli attestati di partecipazione. L’ingresso è completamente gratuito, tuttavia i posti sono limitati ed è pertanto necessaria la registrazione tramite il nostro sito.

  • BitDefender e Blufile distribuiscono sicurezza in Italia

    BitDefender e Blufile distribuiscono sicurezza in Italia

    L’accordo con Blufile aumenterà la distribuzione in Italia dei prodotti per il mercato aziendale.

    Bucarest, – 01 Febbraio, 2011 BitDefender®, produttore di innovative soluzioni software di sicurezza, annuncia oggi la nuova partnership con Blufile, azienda leader in Italia nel settore della distribuzione di prodotti software.

    L’accordo tra BitDefender e Blufile rientra nella strategia di crescita della software house e mira a potenziare la distribuzione dei prodotti destinati agli utenti aziendali. L’Italia rappresenta uno dei mercati chiave per il posizionamento di BitDefender come azienda leader nel settore degli Antivirus a livello europeo. L’expertise di Blufile, e il suo bagaglio di conoscenza del settore, rappresentano per BitDefender la possibilità di rafforzare la propria presenza sul territorio nazionale. L’obiettivo è quello di offrire ai clienti business un’intera gamma di innovativi prodotti di sicurezza, garantendo ad un numero sempre più significativo di utenti la maggiore protezione possibile.

    “In una realtà costituita da crescenti e svariate minacce informatiche, il nostro obiettivo è quello di ampliare la nostra offerta alle imprese italiane, con soluzioni di sicurezza pensate appositamente per loro”, afferma Gabriela Sotirca, Responsabile Vendite per l’Italia di BitDefender. “Vogliamo offrire anche agli utenti italiani la possibilità di salvaguardare i propri dati aziendali e personali in ogni contesto”.

    L‘esperienza e competenza decennale di Blufile ha condotto l’azienda a risultati eccellenti posizionandosi ai primi posti del mercato italiano come distributore di software per la sicurezza informatica e di programmi gestionali. “Ad oggi Blufile conta più di 600 rivenditori sul territorio nazionale dove si è affermato grazie anche all’impegno e agli ottimi servizi offerti“, afferma Giuseppe Spartà, Amministratore della Blufile “Cerchiamo infatti, di trovare sempre la soluzione più adeguata ad imprese, enti, scuole e privati, con l’obiettivo principale di sventare qualsiasi minaccia e di semplificare il lavoro di ogni utente.”

    Dal sito www.blufile.it i rivenditori possono registrarsi per ottenere le offerte a loro riservate e conoscere le ultime novità.

    Dal sito www.malwarecity.com BitDefender consente, gratuitamente, di rimanere aggiornati e combattere le minacce quotidiane provenienti dal malware.

  • Arbor Networks presenta la sesta edizione del Worldwide Infrastructure Security Report

    § Gli attacchi DDoS hanno come obiettivo le infrastrutture data center

    § Gli operatori mobili possiedono un grado limitato di visibilità e controllo sulle loro reti

    § DNS e IPv6 si confermano sfide importanti per gli operatori di rete


    Milano, 01 Febbraio 2011 Il 2010 sarà ricordato come l’anno in cui gli attacchi Distributed Denial of Service (DDoS) sono stati preponderanti, con numerosi casi di alto profilo che hanno coinvolto famosi servizi Internet e altri obiettivi noti. Nell’anno trascorso si è inoltre registrato un netto aumento della portata e della frequenza degli attacchi DDoS su Internet, fatto che ha portato per la prima volta al superamento della soglia dei 100Gbps, con attacchi record contro il layer applicativo. Per i service provider questo si è tradotto in spese operative, perdita di profitti e malcontento da parte dei clienti. Sono questi i principali risultati di uno studio presentato da Arbor Networks, leader nelle soluzioni per la sicurezza e la gestione di rete rivolte ai data center di nuova generazione e alle reti dei carrier.

    Lo studio, reso possibile anche grazie alla reputazione di Arbor quale trusted advisor e solution partner per operatori di rete e service providers, evidenzia nel dettaglio i problemi che gli operatori di rete sono chiamati a sostenere sul fronte di botnet e attacchi DDoS. Obiettivo del report è quello di fornire dati e analisi utili agli operatori per decidere in maniera più informata le strategie di sicurezza da adottare al fine di garantire la massima disponibilità possibile nei contesti mission-critical di Internet e altre infrastrutture basate su IP.

    “L’indagine realizzata da Arbor Networks è assolutamente indispensabile per chiunque voglia comprendere il panorama della sicurezza della rete, e capire come questo stia evolvendo e quali implicazioni possano esserci” ha affermato Ethan Zuckerman del Berkman Center for Internet & Society dell’Università di Harvard.

    Gli attacchi DDoS si fanno sempre più comuni

    Gli attacchi DDoS lanciati da reti botnet continueranno a provocare danni anche nel 2011 e oltre, in quanto rappresentano una forma di cyber-protesta a basso costo ma di alto profilo. Gli episodi più eclatanti del 2010 sono legati alle dispute territoriali fra Cina e Giappone, ai problemi politici di Birmania e Sri Lanka, e allo scandalo WikiLeaks. Tutelare la disponibilità della rete è un tema che ha finalmente conquistato l’attenzione delle società di consulenza IT di tutto il mondo, facendo della difesa contro i DDoS un problema che interessa anche l’alto management delle aziende.

    Si amplia la superficie di attacco

    Gli elementi interessati dagli attacchi DDoS comprendono i server, i protocolli e i servizi vulnerabili a questo genere di problema. L’adozione di nuovi strumenti, e di protocolli e servizi di rete contribuisce ad ampliare la superficie degli attacchi,fatto che costituisce una grande problema per tutti gli operatori del settore. Gli attacchi DDoS volumetrici e applicativi lanciati da botnet restano uno dei problemi più urgenti che gli operatori si trovano ad affrontare. Lo studio mette inoltre in evidenza che gli attacchi sono rivolti anche alle stesse infrastrutture, in particolare vengono colpiti DNS, VoIP e IPv6

    “Gli operatori fronteggiano un’emergenza Internet globale resa possibile dalla capillare diffusione delle reti botnet. Questo ha portato a un rapido aumento delle dimensioni, della frequenza e della complessità degli attacchi”, ha osservato Roland Dobbins, Solutions Architect di Arbor Networks. “Si aggiunge poi il crescente numero di vettori di attacco, fra cui le applicazioni e i servizi, per non citare la dilagante proliferazione dei dispositivi mobili”.

    Attacchi DDoS contro il layer applicativo: sempre più sofisticati e performanti

    Un preoccupante 77% degli intervistati ha riferito di aver subito nel 2010 attacchi contro il layer applicativo mirati sia contro i loro clienti che contro i servizi complementari forniti, ad esempio Domain Name System (DNS), portali Web ecc. Gli operatori di IDC (Internet data center) e quelli di reti wireless mobili/fisse hanno evidenziato come gli attacchi contro il layer applicativo abbiano portato a dannose interruzioni dei servizi, aumenti delle spese operative, malcontento da parte dei clienti e perdita dei profitti.

    La crescente complessità degli attacchi mette a dura prova le vulnerabilità di IPS e firewall

    Nel tentativo di garantire la protezione dagli attacchi DDoS, molti operatori hanno implementato dispositivi IPS e firewall stateful per tutelare l’infrastruttura dei data center. In realtà questo tipo di dispositivi rischia di rendere le reti ancora più soggette al problema in quanto le tabelle di stato, anche nelle versioni più scalabili, possono essere facilmente sopraffatte da un attacco DDoS di dimensioni moderate. Il 49% circa degli IDC intervistati ha riferito di aver subito un’interruzione del servizio a livello di firewall o IPS per via di questo tipo di minaccia.

    Reti mobili poco preparate, un’opportunità per nuovi attacchi

    Gli Internet Service Provider, categoria in più rapida crescita che include gli operatori wireless mobili e fissi, rischia di essere quella meno preparata sul fronte della visibilità e del controllo sulla rete, oltre che nella capacità di difendersi tutelando al contempo i clienti. Il 60% circa degli intervistati ha infatti ammesso di disporre di una visibilità limitata, se non nulla, nei confronti del traffico dei pacchetti wireless. Solo il 23% ha indicato di avere pari o maggiore visibilità sui pacchetti wireless rispetto a quelli wireline. Al di là di alcune eccezioni, molti degli operatori wireless mobili/fissi risultano possedere infrastrutture di sicurezza simili a quelle utilizzate 8-10 anni fa dagli operatori fissi.

    Garantire la sicurezza delle reti diventa ancora più complesso nel passaggio verso l’IPv6

    Gli operatori hanno espresso preoccupazione per la mancanza di visibilità sul traffico IPv6 e alla loro impossibilità di controllare quel traffico così come invece avviene con quello IPv4. Un’altra importante minaccia sul fronte della disponibilità è costituita dal vettore DDoS e dall’ulteriore stato di rete introdotti con il deployment dei NAT (Network Address Translator) e dei gateway 6-to-4.

    DNS è il nuovo obiettivo

    Il protocollo DNS si è rivelato uno dei modi più semplici per sferrare un attacco DDoS contro server, servizi o applicazioni, in quanto la risorsa attaccata viene resa inattiva negando agli utenti Internet la capacità di risolvere gli indirizzi. Inoltre, l’elevato numero di richieste al DNS, unito alla mancanza di sistemi anti-spoofing su molte reti, mette gli hacker nelle condizioni di poter amplificare gli attacchi verso il DNS.

    About Arbor Networks

    Arbor NetworksÒ e’ oggi tra i maggiori produttori di soluzioni per la gestione e la sicurezza di rete rivolte ai data center di nuova generazione e ai carrier di tutto il mondo: tra i principali clienti citiamo il 70% degli ISP mondiali e molte delle più grandi reti aziendali attualmente operative. Le soluzioni Arbor per la gestione e la sicurezza di rete aiutano a proteggere e far crescere le reti e le attività dei clienti. I rapporti privilegiati che Arbor può vantare con service provider e operatori di rete consentono di ottenere un punto di vista senza paragoni sulle tendenze del traffico e della sicurezza Internet. Tutto cio’ grazie ad ATLAS, un’iniziativa collaborativa che coinvolge oltre 100 operatori di rete di tutto il mondo per condividere informazioni in tempo reale relative a routing, traffico e sicurezza. Nessun’altra organizzazione è sinora riuscita ad aggregare una simile mole di dati in tempo reale riguardanti ciò che accade su Internet sviluppando un sistema di collaborazione inter-provider sul quale si basano numerose decisioni di business. Per informazioni tecniche sulle più recenti minacce alla sicurezza e sulle tendenze del traffico Internet, è possibile visitare il sito Web www.arbornetworks.com o il nostro blog all’indirizzo asert.arbor.net. Arbor Networks, Peakflow, ATLAS e il logo Arbor Networks sono marchi di Arbor Networks Inc. Tutti gli altri marchi citati appartengono ai rispettivi proprietari

  • Il programma AweSync si prepara ad affermarsi su nuovi mercati

    eQuality Solutions Inc. annuncia il lancio di AweSync 4.5 – la nuova versione dell´applicazione per la sincronizzazione di calendari, attivita e contatti Lotus Notes con Google. Nella nuova versione, alla lingua inglese dell´interfaccia sono state aggiunte 8 nuove lingue – tedesco, francese, italiano, spagnolo, portoghese, svedese, russo e giapponese. Grazie all´aggiunta di nuove lingue, gli utenti AweSync potranno comodamente usare la propria lingua nativa.

    La prima versione commerciale AweSync e apparsa nel marzo 2010. Al momento, il programma ha acquisito piu di 6200 utenti in 69 paesi, e il loro numero continua a crescere costantemente. Il programma consente di sincronizzare calendari, attivita e contatti Lotus Notes con Google, cosi come con i dispositivi mobili utilizzando Google Sync. Per la sincronizzazione basta inserire le informazioni dell´account di Lotus Notes e Google e selezionare la direzione di sincronizzazione. In AweSync e prevista la sincronizzazione sia automatica che manuale in entrambi i sensi, cosi come solo in uno. L´applicazione funziona anche con le prime versioni di Notes, a partire da R6.5, e non necessita di soluzioni server.

    Con AweSync, per esempio, e possibile sincronizzare i calendari aziendali e le attivita con il calendario di Lotus Notes, Google e, se necessario, anche con i dispositivi mobili Android, Blackberry, iPhone. Fatto cio, qualsiasi dipendente puo, attraverso il browser o dal proprio cellulare, accedere ad un unico calendario con eventi, attivita e contatti sempre e ovunque. Questa soluzione e quanto mai attuale per le aziende con sedi geograficamente decentrate e impiegati che hanno la necessita di sincronizzare la loro attivita in tempo reale.

    “Con il lancio della versione multilingue dell´applicazione, miriamo a rendere disponibile l´applicazione ad un pubblico di utenti il piu ampio possibile all´interno dei mercati regionali – ha commentato cosi l´evento Sergey Temnikov, direttore della compagnia eQuality Solutions Inc. – Le nuove lingue rappresentano paesi con un alto numero di utenti di computer e una significativa opportunita di crescita.

    Per conoscere le opportunita di AweSync, gli utenti possono visitare il sito del prodotto o scaricare una versione di prova gratuita per 30 giorni attraverso http://www.awesync.com

    http://www.awesync.com/misc/screenshots/AweSyncSettings_IT.png

    La versione integrale del progranna e disponibile presso il negozio online della compagnia eQuality Solutions Inc.

    Costo del prodotto – 19,99 dollari

    Sulla compagnia eQuality Solutions Inc.:

    eQuality Solutions Inc. fornisce servizi per l´elaborazione di applicazioni per le piattaformi Lotus Notes / Domino. Le direzioni principali dell´attivita della compagnia sono: l´automazione dei processi commerciali e della modulistica, lo sviluppo di applicazioni per le ordinazioni per la piattaforma Lotus Domino e Microsoft.NET, e l´introduzione dei popolari prodotti IBM Lotus – Notes e Domino, Sametime, Quickr. L´azienda possiede lo status di Microsoft Certified Partner ed e Partner Commerciale della IBM. Informazioni dettagliate sulla societa sono disponibili all´indirizzo: http://www.equality.ru/en

  • Alberto Vasta è il nuovo Business Development Manager IP di Samsung Techwin

    Samsung Techwin, società leader globale nella fornitura di prodotti e servizi industriali legati al segmento della sicurezza professionale, annuncia l’ampliamento del team italiano con la nomina di Alberto Vasta in qualità di nuovo Business Development Manager IP.

    Grazie alla sua esperienza pluriennale, Alberto – classe 1972 e laurea presso l’Università degli Studi di Padova – contribuirá a sviluppare opportunità di business su progetti legati alla VideoSorveglianza in Rete.

    “Sono fiero di essere entrato in questo team che ha operato finora in modo determinato e concreto per aumentare la penetrazione di Samsung in questo mercato,” dichiara Alberto Vasta ”e penso che gli investimenti in nuovi prodotti, in risorse e attivitá di marketing dimostrino quanto questa azienda sia intenzionata a svolgere un ruolo importante anche nelle nuove aree di business”.

    Oggi Samsung Techwin opera oggi sul territorio nazionale con una struttura di 4 persone, offrendo prodotti e soluzioni per la VideoSorveglianza e la Sicurezza integrata.

    Recentemente il portafoglio di offerta si é ampliato includendo nuovi prodotti per la VideoSorveglianza IP, Soluzioni per Controllo Accessi, Antintrusione e per il mercato domestico e residenziale.

    L’integrazione tra tutte queste aree di business, rappresenta senz’altro un elemento distintivo della qualitá e della completezza del catalogo Samsung.

    “L’arrivo di Alberto porta nuova energia al nostro team che ha operato con buoni risultati in questi due anni,” dichiara Fabio Andreoni, Country Manager per l’Italia, “e ci consentirá di mettere in campo risorse e progetti mirati alla crescita dei nostri partner e del nostro canale, in un segmento, come quello della VideoSorveglianza IP, in cui, nel 2011, Samsung presenterà le novità di prodotto più rilevanti”

  • Rimax BABY MUM, intercomunicatore digitale progettato per la sorveglianza infantile

    L’azienda Spagnola, Rimax Innovation and Development SL con sede a Barcellona, specializzata nella fabbricazione di elettronica di consumo e in special modo di prodotti per la videosorveglianza domestica e professionale, presenta il nuovo Rimax Baby Mum un’interessante baby phone digitale

    Il Rimax Baby Mum assicura un contatto diretto con il bambino, un ascolto costante di giorno e di notte mentre dorme o gioca nella sua stanza. Questo nuovo ed elegante Baby Phone della Rimax è stato progettato per aiutare i genitori nel controllo del proprio figlio.

    Si tratta di un intercomunicatore bidirezionale che incorpora una funzione di risposta per consolare/tranquillizzare il proprio figlio.

    Le caratteristiche principali del Rimax Baby Mum, oltre alla tecnologia digitale che offrire una trasmissione chiara e senza interferenze, sono i numerosi dettaglio che il dispositivo integra come le 6 melodie infantili che aiuteranno il bimbo a conciliare un dolce sonno, il fermo cintura che permette trasportare l’unità paterna ovunque, il blocco tasti in entrambe le unità e gli indicatori LED per l’audio e la batteria.

    Caratteristiche Tecniche:

    · Include 6 melodie per bambini

    · Distanza di trasmissione fino a 200 metri di distanza con una linea di visione chiara.

    · Interruttore LED per l’audio

    · Interruttore per la batteria

    · Funzione blocco tasti

    · Batteria ricaricabile mediante adattatore AC o batterie alcaline AAA

    Prodotto è disponibile per l’acquisto nel sito e.Commerce ufficiale della Rimax http://www.rimaxonline.it

    Rimax Baby Mum - Baby Phone digitale

  • Checkpoint Systems ad Euroshop 2011: “Segui il viaggio dalla fonte al negozio”

    Milano, 27 Gennaio 2011 –Checkpoint Systems, leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, esporrà ad Euroshop 2011, una delle manifestazioni più importanti al mondo nell’ambito Retail, le sue più recenti innovazioni per tracciare la merce dal luogo di produzione fino al punto vendita. Presso lo stand di 300 m2 saranno esposte soluzioni tecnologiche all’avanguardia sviluppate per aiutare i retailer nel ridurre le perdite, aumentare gli utili e che inoltre garantiscono la visibilità dell’inventario dalla fonte fino al negozio (Hall 6, stand C40).

    Rafael Alegre, Vice Presidente e Direttore Generale Europe Customer Management di Checkpoint Systems, ha commentato:“EuroShop è l’evento dell’anno da non perdere: il settore retail del ventunesimo secolo sta cambiando e, ora più che mai, i retailer cercano di garantire la maggior efficienza possibile della propria supply chain. In questo settore globale competitivo – continua Alegre – è fondamentale che i retailer sfruttino al meglio ogni opportunità che si presenta loro. La crescita dell’efficienza, la riduzione al minimo delle perdite e l’aumento della disponibilità sugli scaffali per massimizzare le vendite saranno fattori fondamentali per il successo commerciale e per ottenere maggiori profitti negli anni. Noi di Checkpoint lavoriamo a stretto contatto con i retailer leader del settore per fornire soluzioni efficienti che li aiutino ad affrontare queste sfide.”

    Le soluzioni dell’azienda per la Merchandise Visibility prevedono l’introduzione della tecnologia RFId nella fase di produzione affinché i retailer possano tracciare i movimenti della merce lungo tutta la catena, dalla fabbrica fino al negozio, riuscendo a ridurre i casi di disassortimento, la necessità di capitale circolante e ad aumentare le vendite.

    I visitatori dello stand potranno godere di una interessante dimostrazione della Soluzione Portatile per la Merchandise Visibility “pronta all’uso”. La suite è stata realizzata da Checkpoint per i retailer di abbigliamento e i grandi magazzini che desiderano sperimentare – senza incidere sui propri sistemi informatici – i vantaggi che la tecnologia RFId può apportare nella riduzione dell’out-of-stock e nell’incremento delle vendite. La nuova soluzione è progettata per garantire in modo rapido e semplice la costante disponibilità dei prodotti sugli scaffali, pronti per essere acquistati.

    Durante la manifestazione saranno presentate anche le ultime novità offerte da Apparel Labelling Solution, la divisione di Checkpoint che fornisce ai retailer ed ai produttori di abbigliamento le targhette, i cartellini e le finiture ideali per le loro esigenze di marchio, identificazione e sicurezza.

    Inoltre, l’azienda mostrerà le sue soluzioni end-to-end per la gestione delle Differenze Inventariali. I visitatori potranno scoprire l’etichetta Clear RF più piccola al mondo, recentemente introdotta per proteggere i piccoli cosmetici, sottili e sfusi, insieme ad altri articoli di valore.

    In mostra ci saranno anche le antenne EVOLVE ECO EAS, che garantiscono un incredibile risparmio energetico, fino al 75% in più rispetto alle altre tecnologie attuali. Inoltre, Checkpoint mette anche a disposizione il pacchetto software CheckPro che permette il conteggio dei visitatori, fornendo un confronto accurato del rendimento commerciale nei periodi “like-for-like” (su base comparabile) e garantendo anche la conformità al sistema EAS.

    Checkpoint è in grado di fornire ai retailer una soluzione unica e completa per ridurre le differenze inventariali, aumentare la disponibilità della merce sugli scaffali, assicurare l’uniformità dell’etichettatura e raggiungere l’eccellenza operativa.

    Rafael Alegre ha concluso: ” Siamo molto entusiasti all’idea di partecipare ad EuroShop e di presentare le nostre proposte in grado di aiutare i retailer ad incrementare i profitti delle loro attività”.

    Checkpoint Systems sarà presente nella Hall 6, stand C40 ad EuroShop 2011 presso la Fiera di Düsseldorf, da Sabato 26 febbraio a Mercoledì 2 marzo.

    Per ulteriori informazioni su Checkpoint Systems e su EuroShop, si prega di visitare:

    www.checkpointsystems.it / www.euroshop-tradefair.com

    A proposito di Checkpoint Systems Spa

    Checkpoint Systems è il leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento. Checkpoint collabora con i punti vendita e con i loro fornitori per ridurre le differenze inventariali, migliorare la disponibilità della merce sugli scaffali e sfruttare i dati in tempo reale per raggiungere l’eccellenza operativa.

    Le soluzioni Checkpoint si basano su quarant’anni di esperienza nel settore delle tecnologie RF, su differenti offerte per la gestione delle differenze inventariali, su una vasta gamma di soluzioni per l’etichettatura dei capi d’abbigliamento, sulle applicazioni RFID leader di mercato, sulle soluzioni innovative per la merce ad alto rischio di furto e sulla sua piattaforma di gestione dati Check-Net online. Grazie a queste soluzioni, i clienti Checkpoint possono godere di un aumento nelle vendite e nei profitti grazie all’ottimizzazione della supply-chain, alla stampa di etichette su richiesta e ad un ambiente di vendita aperto in grado di offrire sicurezza migliorando l’esperienza d’acquisto dei consumatori.

    Quotata sul NYSE (NYSE: CKP), Checkpoint opera su tutti i principali mercati e conta 5.600 dipendenti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visitare www.checkpointsystems.com

  • Proteggere il nostro iPad è una scelta molto intelligente

    La custodia per iPad è un ottimo prodotto indispensabile per preservarlo nel tempo.

    La protezione è il principale modo per usufruire di un dispositivo informatico per molto tempo. La custodia deve quindi essere il primo accessorio del quale ci si dovrà dotare.
    L’iPad, come tutti i prodotti Apple, è un dispositivo di fascia alta che ha intorno a sé una costellazione di moltissimi accessori che implementano oppure preservano i prodotti tecnologici con marchio della mela.
    Avere, quindi, un dispositivo Apple significa essenzialmente dover acquistare gli accessori originali.
    Un accessorio molto importante è sicuramente la custodia per proteggere il nostro costoso dispositivo.
    Ogni oggetto che si possiede prima o poi è destinato a rovinarsi in quanto assolutamente nulla è indistruttibile.
    Diventa evidente, però, nel momento in cui un oggetto è delicato ed altamente tecnologico che la protezione dello stesso ricopra un ruolo particolarmente impellente.
    Il modo migliore per svolgere questa attività è dotarsi di una custodia che possa risultare in primo luogo funzionale ma anche elegante.
    In questo caso il termine di funzionalità si esplica in una connessione tra la maneggevolezza, l’ottima fattura dei materiali e l’applicazione reale.
    Apple ponendosi questa problematica è riuscita ad arrivare alla conclusione più intelligente.
    Guardando questo la custodia per iPad ci si rende conto che il punto eleganza è stato colto pienamente.
    Infatti l’utilizzo di microfibra riesce a rendere l’aspetto particolarmente elegante.
    Inoltre la struttura con pannelli rinforzati riesce a dare quella sicurezza necessaria per un dispositivo in cui la periferica più importante ma nel contempo la più delicata è lo schermo.
    Ma questo non è tutto.
    La custodia può essere piegata orizzontalmente in modo da rendere più comoda la videoscrittura e la visione di video.
    Tutto questo a soli trenta euro, tutto sommato un buon prezzo.

  • Rimax KID ALARM – Braccialetto Antismarrimento per bambini

    Rimax Kid Alarm - Braccialetto antismarrimentoA chi non è succeso la terribile esperienza, quando era piccolo, di perdersi senza sapere come tornare a casa? Ed è per questo che attualmente ci sono genitori che hanno il timore che la stessa cosa possa succedere ai propri figli.

    Grazie all’evoluzione tecnologica che stiamo vivendo queste cose non dovranno più preoccuparci perché esiste un dispositivo che ci aiuterà a sapere l’ubicazione esatta di nostro figlio, questo dispositivo antismarrimento si chiama Rimax Kid Alarm ed è un accessorio disegnato dall’azienda Spagnola Rimax Innovation and Development SL.

    Il Rimax Kid Alarm, è un sistema composto da due importanti elementi, un emissore e un trasmettitore, entrambi permettono ubicare velocemente la posizione del bambino senza la necessità di chiamare la polizia. Il trasmettitore viene allacciato al polso del bambino e il ricevitore in possesso del genitore, controlla continuamente la distanza in cui si trova il proprio figlio.

    Il ricevitore di segnale incorpora un pulsante chiamato regolatore di campo, che permette configurare la distanza di riferimento tra le due unità (5 e 90m o da 15 a 90m). Inoltre l’unità del bambino incorpora un pulsante di allarme che potrà premere in caso di emergenza e così avvertire il genitore di un possibile pericolo.

    È come per non finire il ricevitore integra una serie di LED che indicano in ogni momento in quale direzione si trova il bambino.

    Questo prodotto è ideale da usare in posti affollati come strade, centri commercial, supermercati, parchi, spiagge, ecc…

    Caratteristiche:

    • Indicatore direzionale nell’unità del genitore
    • Pulsante di emergenza nell’unità del bambino
    • Distanza effettiva configurabile tra 5 e 15 a 90 metri
    • Indicatore per batteria scarica
    • Segnale di trasmissione 2.4 Ghz

    Il prodotto è disponibile alla vendita sul sito e.Commerce ufficiale della Rimax www.rimaxonline.it. Nella sezione Sicurezza Infantile potrà trovare innumerevoli soluzioni per il controllo e la sicurezza del bambino.