Categoria: Informatica

  • Twingo Miss Sixty festeggia il lancio di DireDonna


    È Renault Twingo Miss Sixty a guidare il lancio di DireDonna ( www.diredonna.it ). Dal 14 febbraio, San Valentino, per una settimana la piccola di Casa Renault sarà infatti la protagonista assoluta della nuova testata di Gruppo HTML, con una sponsorizzazione esclusiva che comprende la personalizzazione di tutto il sito a cura di H Lab e formati impattanti quali l’half page e il footer expanding full screen.

    «DireDonna rappresenta la chiave d’accesso di TAG Advertising nel settore femminile – dichiara Cristina Pianura, direttore generale della concessionaria digitale, che cura in esclusiva la raccolta adv del sito –. Un ingresso che arricchisce il nostro portafoglio e rappresenta un ulteriore passo in avanti verso la copertura trasversale dei diversi segmenti dell’utenza web italiana. Così come per tutti siti del nostro network, all’alta qualità editoriale della testata corrisponde un target altrettanto prezioso: DireDonna si rivolge infatti ad una donna lavoratrice, responsabile d’acquisto, con livello di istruzione elevato e alto-spendente, dunque di grande valore per gli inserzionisti». Con DireDonna TAG Advertising punta a valorizzare la componente femminile già presente nel suo network e gli oltre 700 mila profili di donne raccolti da TAG Direct, la divisione dedicata all’e-mail marketing della concessionaria.

    «La scelta di Renault conferma la capacità di DireDonna di raggiungere l’universo femminile in tutte le sue sfaccettature – continua Pianura –. La grafica del sito, pulita ed elegante, valorizza le diverse posizioni pubblicitarie, poche ma di particolare impatto: un contesto ideale per brandizzazioni, progetti speciali e formati impattanti, proprio come quelli realizzati per la personalizzazione dedicata a Twingo Miss Sixty».

  • Nuovi programmi per masterizzare cd e dvd

    DVDVideoSoft, sviluppatore software di riferimento nel campo del downloading ed editing video, si contraddistingue ormai da tempo per l’innovazione contenuta in tutti i programmi che rilascia.

    Gli utenti sembrano gradire la perfetta commistione tra innovazione e facilità d’utilizzo che DVDVideoSoft è riuscita a trovare. Tutti i programmi sono, infatti, semplici da installare ed intuitivi da utilizzare.

    La richiesta di applicativi per masterizzare cd dati, musicali e video è sempre attuale e DVDVideoSoft, grazie alla grande esperienza accumulata negli anni, ha aggiornato i due popolari programmi: Free Disc Burner e Free DVD Video Burner che rispondono proprio alle specifiche esigenze riscontrate sul mercato.

    Free Disc Burner masterizza ogni tipo di file o cartelle dati su qualsiasi tipologia di supporto disco.

    Il programma permette la masterizzazione multisessione consentendo così all’utente di aggiungere file ad un disco già masterizzato oppure utilizzando la funzione di eliminazione dei dati, di cancellare delle informazioni dal disco stesso.

    Free DVD Video Burner registra DVD, i file, le cartelle come Video_TS dal disco rigido del computer direttamente sul DVD, che può essere poi riprodotto su ogni lettore DVD.

    Entrambi i programmi, come detto, sono stati oggetto di un profondo aggiornamento che li ha resi ancora più stabili durante tutto il processo di masterizzazione.

    Free DVD Video Burner e Free Disc Burner supportano i sistemi operativi Windows Vista, Windows XP e Windows 7. Entrambi i software non contengono né spyware né adware, sono gratuiti e di facile installazione ed utilizzo.

    Come per gli altri software targati DVDVideoSoft è possibile seguire le indicazioni contenute nella guida passo-a-passo fornita dall’azienda. Le guide sono disponibili in diverse lingue.

    DVDVideoSoft ha di recente aperto una nuova pagina Facebook tramite la quale è anche possible inviare feedback grazie alla sezione che è stata predisposta appositamente (). Gli utenti potranno, in questo modo, lasciare i propri commenti e suggerimenti partecipando così al miglioramento continuo dei programmi targati DVDVideoSoft.

    Informazioni sulla società:

    DVDVideoSoft è uno sviluppatore indipendente di software multimediali per l’elaborazione di video e audio, che non solo sono gratuiti, ma ciò che è più importante, sono semplici e davvero utili. La società è stata fondata alla fine del 2006. Ad oggi, DVDVideoSoft offre oltre 40 applicazioni gratuite che girano su XP, Vista, Windows 7, propone guide “passo-a-passo” per gestire le diverse esigenze multimediali con l’aiuto dei propri programmi e, se necessario, fornisce gratuitamente un supporto completo in inglese, tedesco, francese, spagnolo, italiano, russo, cinese e giapponese.

    Contatti:

    Aline Terry

    [email protected]

  • Seo e business sui motori di ricerca

    Sempre più aziende concordano sull’importanza del web quale strumento di affermazione del proprio brand e dei servizi e/o prodotti connessi. Avere una forte presenza su internet è oggi di vitale importanza per ogni azienda. Al fine di poter raggiungere una certa categoria di utenti e per affermare la propria identità sul web diventa indispensabile, dunque, un programma di posizionamento siti internet sui motori, finalizzato a incontrare un’utenza in target con i vostri obiettivi aziendali nel momento più delicato, cioè la fase di ricerca sui motori, primo tra tutti Google. Di conseguenza, essere ai vertici dei risultati dei motori di ricerca può tradursi in una vera e propria svolta per l’online business di un’azienda.
    Ottenere una posizione più elevata negli indici dei motori di ricerca non è solo importante per la promozione di un brand aziendale, ma migliora anche le vendite. La crescita di interesse verso l’online business focalizzato sui motori di ricerca ha portato alla nascita di servizi legati alla consulenza seo per privati e per aziende finalizzati a far ottenere un più elevato ranking sui motori di ricerca a chi, sul web, vuole trovare clienti per i propri prodotti o servizi. Una agenzia SEO professionale è riconosciuta come tale quando ha, come unico obiettivo, quello di migliorare il posizionamento sui motori dei siti delle aziende che vogliono puntare sul web come canale di promozione. Dal momento che Google è considerato il numero uno tra i principali motori di ricerca, ottenere un buon posizionamento negli indici di questo motore è diventato sempre di più l’obiettivo principale di manager e professionisti.
    Google utilizza dei piccoli software chiamati spider o bot, che scandagliano la rete in cerca di siti e pagine web, aggiungendoli di volta in volta nei propri indici. L’intento del consulente seo è quello di dare i giusti consigli per l’ottimizzazione del sito affinché questo possa essere indicizzato per ogni pagina senza intoppi. Se all’interno del sito sono presenti frequenti errori di grammatica o, peggio ancora, pagine prive di contenuto, Google potrebbe anche ridurre il vostro rank poiché il sito viene considerato poco utile per le ricerche degli utenti.
    Così, prima di avventurarvi nell’affascinante mondo del search engine marketing per raggiungere la prima posizione in classifica, sé indispensabile porre molta attenzione e cura dei contenuti del vostro sito, cercando di focalizzare su un argomento ben preciso con l’intento di fornire testi utili e informativi. Una consulenza seo che si rispetti dovrà assicurare traffico al tuo sito per ricerche realmente in target con i tuoi contenuti e servizi offerti, cercando di focalizzare su un settore o tema ben preciso. Non è facile affidare ad un proprio dipendente la competenza ed il lavoro svolto da un consulente seo, quindi sempre più persone si affidano ad una web marketing agency esperta e competente che sa guidare il cliente verso i giusti obiettivi. Il rischio di affidare il seo ad un profano è alto e può tradursi in una perdita rilevante in termini economici e di tempo.

  • G Data Lo Spam di San Valentino

    Pochi giorni prima del giorno di San Valentino i criminali online e gli spammer fanno le ore piccole. Gli esperti di sicurezza di G Data hanno registrato un massiccio incrementonell’invio di e-mail di spam aventi come oggetto proprio San Valentino. I link contenuti in queste e-mail conducono gli inconsapevoli utenti su falsi siti Internet che offrono, ad esempio, gioielli, profumi o altri regali del genere. Nell’attuale campagna di spam che sta interessando milioni di caselle postali in tutto il mondo i criminali online stanno cercando di ingannare gli utenti portandoli a visitare questi siti di shop online al fine di ottenre i dati delle loro carte di credito. Per Lunedì G Data ha previsto una vera e propria ondata di mail con cartoline di auguri per San Valentino che contengono file infetti o link a siti infetti. Il consiglio, come sempre, è di cancellare immediatamente questo tipo di e-mail dalla propria casella postale.

    Gli utenti di social network come Facebook, Twitter o Xing devono fare particolarmente attenzione: i criminali online hanno aumentato l’attività di postare link a siti web sulla clipboard o nei messaggi personali. In questo modo del codice infetto può essere scaricato sul proprio Pc se questo non è protetto in maniera adeguata.
    I criminali stanno prediligendo il servizio di abbreviazione URL “ow.ly” perché non ha nessuna funzione di anteprima ed oscura completamente il sito web sul quale indirizza. URL di questo tipo sono stati trovati proprio in diverse mail inviate durante la campagna di spam attuata in questi giorni.
    La maggior parte dei server da cui ha origine questa campagna di spam è localizzata in Asia.

    “Ogni anno per il giorno di San Valentino il numero complessivo di e-mail di spam subisce un aumento vertiginoso. I criminali scelgono occasioni come questa per collezionare dati di carte di credito o informazioni personali di ignari utenti. Raccomandiamo ancora una volta di non aprire questo tipo di e-mail e di cancellarle immediatamente. Non bisogna inoltre cliccare su alcun link presente in queste stesse e-mail perché può portare su un sito infetto”, ha spiegato Ralf Benzmueller, Head di G Data security Labs.

  • G Data malware report: i numeri del 2010 e le previsioni per il 2011

    2010 da record con 2.093.444 nuovi virus. Nel 2011 Java e Social Network nel mirino dei cyber criminali. Ma anche “Hacktivism”, ossia attacchi politicamente motivati.

    Un nuovo malware per Pc equipaggiati con sistema operative Windows viene mediamente rilasciato ogni 15 secondi da parte dei cyber criminali. Secondo G Data il maggiore incremento lo si è potuto osservare nel numero di virus che sfruttano falle di sicurezza sulle piattaforme Java e questa tendenza si riproporrà anche nel 2011. L’obbiettivo principale dei criminali online saranno i Social Network contro cui ci saranno attacchi mirati e una specifica distribuzione di malware. G Data prevede inoltre attacchi motivati politicamente contro le imprese da parte dei cosiddetti “hacktivists”.

    “Java ha una prevalenza notevole: quasi 8 su 10 Pc in tutto il mondo hanno installati dei plugin Java. I cyber criminali hanno scoperto che le vulnerabilità in Java offrono loro un elevato potenziale per la distribuzione di malware”, ha dichiarato Ralf Benzmüller, Head of G Data Security Labs. “Nei prossimi mesi ci aspettiamo un’ulteriore crescita nel numero di malware basati su Java. Gli utenti dovrebbero installare qualsiasi update non appena disponibile con il fine di bloccare qualsiasi falla di sicurezza il più velocemente possibile”.

    Limitazioni alla crescita
    Con ben 2.093.444 nuovi virus il 2010 ha stabilito il nuovo record battendo anche il risultato registrato nel 2009. In rapporto all’anno precedente questo significa una crescita del 32%. La seconda metà del 2010, invece ha visto una significativa diminuzione di questo trend. “L’industria del malware potrebbe aver raggiunto il suo limite di crescita. Per i distributori di malware sembra che non ci sia più bisogno di investire ulteriori risorse nello sviluppo e nella distribuzione di nuovi virus rispetto a quanto fatto fino a questo momento. Questo però non significa che sia cessato l’allarme. Gli indici di crescita saranno infatti simili a quelli dell’anno precedente”, anticipa Benzmüller.

    Paragonato alla prima metà del 2010 l’indice di crescita è sceso del 6% nella seconda metà.

    Previsioni per il 2011
    Hacktivism invece di tumulti in strada: Social Networks sotto attacco
    Durante quella che poi è stata chiamata ‘Operazione PayBack’ attivisti politicamente motivati hanno condotto degli attacchi di tipo DDoS contro Swiss PostFinance, Mastercard, Visa, PayPal, EveryDNS e Amazon ottenendo, come risultato, quello di rendere i siti internet di queste aziende temporalmente inaccessibili.
    “I seguaci di Wikileaks hanno provato l’efficacia di attacchi politicamente motivati contro le infrastrutture IT. Ormai i tumulti di piazza appartengono al passato. La generazione web preferisce utilizzare Internet per protestare”, ha dichiarato Ralf Benzmüller. “Hacktivism, cyber spionaggio o cyber sabotaggio saranno un problema nel 2011”.
    Gli analisti per la sicurezza di G Data hanno stimato che l’apparente anonimità del web e la facilità di avere a disposizione risorse personali ha abbassato la soglia per qualsiasi persona che potrebbe diventare un trasgressore. La campagna lanciata dai seguaci di WikiLeaks potrebbe diventare una nuova forma di discorso libero socialmente accettabile nel cyber spazio. Questo può condurre ad un aumento nel numero di attacchi politicamente motivati contro le aziende, i partiti politici, il governo e le istituzioni.
    I Social Network saranno ancora un obbiettivo privilegiato dei cyber crimiali per tutto il 2011. La grande quantità di informazioni e l’interconnessione dei servizi che sono soliti essere indipendenti l’uno dall’altro consentono attacchi più efficaci contro i singoli individui o le organizzazioni. I servizi di location e quelli di shorcut per gli URL giocheranno un ruolo maggiore nel business del malware rispetto a quanto visto in precedenza.

  • Servizi di recupero domini scaduti in crescita

    Sempre più persone sono ultimamente interessate al mondo dei domini. Sarà per le voci di aste a prezzi stratosferici, sarà forse perchè la gente inizia a capirne l’utilità e l’importanza di un buon domino, stà di fatto che la corsa ai domini non sembra voler fermarsi.

    Proprio in questi ultimi giorni, una ricerca online ha dimostrato come sia nettamente in crescita il mercato dei domini scaduti e sopratutto come ricevano tantissime visite i siti che si occupino di recupero domini scaduti.

    Tra le estensioni che le estensioni che più affascinano ai cercatori di domini scaduti vi sono sicuramente il .it (per l’Italia) e il .com. Recuperare un domino scadute di buon livello che abbia una di queste due estensioni è sicuramente un buon colpo e permette di ambire a guadagni veramente interessanti. Un buon dominio con una buona anzianità infatti può arrivare a valere cifre veramente da capogiro.

    Altro aspetto da non sottovalutare quando si parla della crescita dei servizi di recupero domini scaduti, sono sicuramente i pochi domini interessanti rimasti liberi. Ogni giorno infatti in Italia sono tantissimi i domini registrati e questo non fa altro che ridurre al minimo le possibilità di registrazione di un buon dominio exnovo.

    Provare a recuperare un dominio scaduto no è certo difficile e il costo è irrisorio, anche per questo il trend non sembra volersi fermare e pare poter arrivare ai livelli della Germania, sino a qualche anno fa irraggiungibile.

    I casi di domini recuperati in questo modo sono ormai tantissimi, se ti può interessare, prova uno dei tanti servizi di backorder domini disponibili in rete e rimarrai piacevolmente stupito della professionalità ed efficienza di questa tipologia di servizi.

  • Rimax SD Cam Recoder Impianto di videosorveglianza digitale con DVR

    Il Rimax SD CAM Recoder è un DVR che integra un sensore di movimento e una telecamera di alta qualità. Questo dispositivo permette registrare video in formato AVI in tre modi diversi: Manuale, Programmati o al rilevare un movimento.

    I fotogrammi vengono registrati direttamente nella scheda SD integrata e possono essere visualizzati collegando il dispositivo ad un televisore grazie all’uscita A/V incorporata nel DVR, oppure estraendo la scheda SD, le immagini possono essere visionate su qualsiasi dispositivo con lettore di schede come ad esempio un computer.

    Il Rimax SD Cam Recoder supporta schede SD da 2 a 32GB che permettono fino ad una settimana di registrazione.

    Nel dispositivo sono integrati due LED di avviso: NEW che si accende quando c’e una nuova registrazione e FULL quando la scheda di memoria non ha più spazio per nuove registrazioni.

    L’installazione del dispositivo può essere fatta in due modi: appoggiato su di un tavolo grazie al supporto in dotazione oppure fissato alla parete con delle viti anch’esse incluse nella confezione.

    Caratteristiche più importanti:

    – Wireless: Questo sistema DVR le permette filmare senza cavi, oltre a essere piuttosto portatile per usarlo con qualsiasi applicazione.

    – Registrazione al rilevare un movimento: Il dispositivo può essere configurato per registrare solo quando viene rilevato un movimento. Compressione MPEG 4 – il video si comprime usando la tecnologia MPEG 4 il quale permette registrare durante molte ore senza sacrificare la qualità dei video.

    – Registrazione sulla scheda SD: I video filmati vengono registrati sulla scheda SD inclusa. Inoltre collegando il DVR ad un televisore è possibile visualizzare l’ora e la data della registrazione.

    Registrazione programmata: È possibile configurare l’ora e il giorno di registrazione.

    Specificazioni Tecniche:

    · Telecamera Rimax SD Cam a colori con rilevatore di movimento

    · Compatibile con SDHC – Compatibile con schede SD di alta capacità fino a 32GB

    · Riproduzione e registrazione simultanea

    · Compressione delle immagini e dei fotogrammi per secondo selezionabili

    · 8 LED IR per la visione notturna

    · Uscita AV per collegamento alla TV

    · Registrazione su scheda SD: modo allarme, manuale o automatica

    · Funzione SCHEDULED para programmare le registrazioni

    · Registra archivi AVI, compatibili con Windows Media Player

    · Controllo mediante telecomando a distanza

    Il Rimax SD Cam Recoder è disponibile su www.rimaxonline.it sito e.Commerce ufficiale della Rimax

    Rimax SD CAM Recoder - Impianto di videosorveglianza

  • Cassaforte Biometrica Rimax Secutity Box 510 BIO

    Rimax Security Box 510 BIO - Cassaforte biometrica Basata sulla tecnologia biometrica attraverso impronta digitale, nella quale Rimax è pioniera sia nello sviluppo come nell’applicazione in diversi ambiti per la sicurezza della vita quotidiana, mette sul mercato la nuova Rimax Security Box 510 BIO. Il disegno solido e robusto, è una soluzione affidabile e garantizzata dalla Rimax, per mantenere stotto controllo ogni tipo di oggetti preziosi o documentazione importante.

    L’apertura attraverso impronta digitale garantisce all’usuario un’assoluta sicurezza visto che l’impronta digitale e unica e intrasferibile. Incorpora un’allarme che si attiva automaticamente quando la cassaforte non è stata chiusa correttamente.

    La nuova Rimax Security Box permette riconoscere un massimo di 80 impronte digitali, 5 delle quali possono essere assegnate ad uno o più amministratori per controllare le funzioni dell’unità e la gestione delle impronte digitali registrate. Di modo che questo prodotto non è effettivo solo nell’ambito domestico ma specialmente interessante per aziende di qualsiasi ambito e dimensione: ristorazione, hotel, sicurezza, industriale, ecc…

    Incorpora una chiave di emergenza per aprire la cassaforte manualmente in caso di blocco, inoltre include 4 viti di fissaggio a parete o pavimento.

    Caratteristiche:

    • Dimensioni (Interne): 35 x 25 x 25 cm
    • Peso: 16 Kg
    • Capacità: 80 impronte
    • Fino a 5 amministratori e 75 utenti
    • Sblocco tramite impronta digitale, codice o chiave di emergenza
    • Possibilità di consultare il numero di impronte registrate
    • Gli amministratori hanno la possibilità di eliminare, inserire o gestire le impronte
    • Funzione di allarme automatico
    • FAR < 0.0001%
    • FRR < 0.01%

    Prodotto disponibile sul sito www.rimaxonline.it, e.Commerce ufficale della marca Rimax

  • Checkpoint presenta Family Planning Keeper, la soluzione ideale per esporre in sicurezza i preservativi…anche a San Valentino!

    Milano, 08 Febbraio 2011 – L’imminente festa degli innamorati è uno dei momenti più intensi per la vendita degli articoli dedicati alla coppia. Tra questi anche i preservativi che, a causa del loro costo, della confezione facilmente occultabile e anche della sensazione d’imbarazzo che alcuni clienti possono provare al momento dell’acquisto, sono spesso soggetti ai furti.

    A questo proposito Checkpoint Systems, leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento, ha annunciato quest’oggi di aver sviluppato una soluzione che offre protezione specifica contro il furto delle confezioni di profilattici e di altri strumenti per il controllo delle nascite.

    Il dispositivo realizzato si chiama Family Planning Keeper, e fa parte della linea Alpha per i prodotti ad alto rischio di furto: si tratta di una custodia di sicurezza in policarbonato trasparente che mantiene i preservativi e altri prodotti contraccettivi al sicuro sugli scaffali proteggendone le confezioni, e che permette allo stesso tempo ai clienti di controllare e di esaminare visivamente i prodotti.

    Quando i clienti sono pronti all’acquisto, si recano in cassa con il prodotto chiuso nella custodia di sicurezza Keeper, dove il personale del negozio rimuove rapidamente e con facilità la chiusura magnetica brevettata. Questo permette di offrire un grande vantaggio al consumatore e rappresenta un fattore importante per i punti vendita che desiderano fidelizzare i propri clienti e migliorare i profitti.

    Uno studio realizzato dal Loss Prevention Research Council (LPRC) ha confermato il valore economico rappresentato dalla scelta di investire nella gestione delle differenze inventariali, sia per quanto concerne la riduzione dei furti sia in termini di incremento delle vendite. Questo studio ha raffrontato l’efficacia di diversi sistemi di sicurezza, comprese le custodie Keepers di Alpha, nel prevenire i furti di prodotti Health & Beauty all’interno di quattro principali punti vendita degli Stati Uniti settentrionali. I risultati hanno mostrato una riduzione del 59% nelle differenze inventariali nei punti vendita che utilizzavano le custodie Keepers, rispetto agli altri sistemi di controllo a livello di negozio. L’indagine ha dimostrato, inoltre, che i punti vendita hanno ottenuto un concreto ritorno dell’investimento effettuato per le custodie Keepers dopo solo sette mesi.

    Le interviste condotte durante questo studio hanno dimostrato che i clienti preferiscono assolutamente adottare misure di sicurezza piuttosto che avere i prodotti bloccati all’interno di un espositore o dietro un bancone; inoltre, l’80% degli intervistati ha dato all’aspetto materiale delle custodie Keepers il voto “A”. Anche i dipendenti dei negozi hanno dato un giudizio positivo, affermando che è semplice riporre i prodotti nelle custodie Keepers per l’esposizione.

    “Come gli studi hanno dimostrato, le custodie di sicurezza Alpha Keeper di Checkpoint rappresentano un ottimo deterrente visivo per i ladri, garantendo allo stesso tempo un’esperienza d’acquisto più soddisfacente per i clienti – afferma Salvador Cañones, Country Manager di Checkpoint Systems Italia, che continua dicendo –I punti vendita stanno ancora affrontando la pressione economica derivante dagli alti costi dovuti alle differenze inventariali, aumentate durante la recessione. Combinando i vantaggi offerti dalle soluzioni di sicurezza e dall’esposizione aperta della merce, le custodie Keepers aiutano i negozianti a proteggere i propri prodotti e i profitti man mano che la ripresa continua.”

    Le custodie di sicurezza Alpha Family Planning Keeper sono disponibili con tecnologia 1-Alarm sia in AM (Acusto-Magnetico) che in RF (a Radio Frequenza) per la sorveglianza elettronica degli articoli.

    La linea Alpha Keeper di Checkpoint rappresenta la categoria più ampia e completa di soluzioni di sicurezza nel settore concepita per proteggere una vasta gamma di prodotti ad alto rischio di furto, compresi i prodotti piccoli, leggeri e facilmente occultabili come gli articoli per la salute e bellezza, software e hardware per computer, DVD, videogiochi, e gli accessori.

    A proposito del Loss Prevention Research Council

    Il Loss Prevention Research Council (LPRC) si affida a ricerche basate su dati reali per sviluppare soluzioni di controllo della criminalità e delle perdite, capaci di migliorare il rendimento dei propri membri e del settore.

    Il LPRC è stato fondato nel 2001 da soggetti leader del commercio al dettaglio, tra cui Target, Wal-Mart, OfficeMax, CVS, The Home Depot, Barnes and Noble e altri ancora, nel tentativo di andare incontro ai bisogni reali del settore Prevenzione delle Perdite. A oggi, il LPRC ha condotto oltre 40 progetti di ricerca concreti per la prevenzione delle perdite dedicati a punti vendita e partner. Per maggiori informazioni, si prega di visitare il sito http://www.lpresearch.org/

    A proposito di Checkpoint Systems Spa

    Checkpoint Systems è il leader mondiale per la gestione delle differenze inventariali, la visibilità della merce e le soluzioni di etichettatura dei capi d’abbigliamento. Checkpoint collabora con i punti vendita e con i loro fornitori per ridurre le differenze inventariali, migliorare la disponibilità della merce sugli scaffali e sfruttare i dati in tempo reale per raggiungere l’eccellenza operativa.

    Le soluzioni Checkpoint si basano su quarant’anni di esperienza nel settore delle tecnologie RF, su differenti offerte per la gestione delle differenze inventariali, su una vasta gamma di soluzioni per l’etichettatura dei capi d’abbigliamento, sulle applicazioni RFID leader di mercato, sulle soluzioni innovative per la merce ad alto rischio di furto e sulla sua piattaforma di gestione dati Check-Net online. Grazie a queste soluzioni, i clienti Checkpoint possono godere di un aumento nelle vendite e nei profitti grazie all’ottimizzazione della supply-chain, alla stampa di etichette su richiesta e ad un ambiente di vendita aperto in grado di offrire sicurezza migliorando l’esperienza d’acquisto dei consumatori.

    Quotata sul NYSE (NYSE: CKP), Checkpoint opera su tutti i principali mercati e conta 5.600 dipendenti in tutto il mondo. Per ulteriori informazioni, visitare www.checkpointsystems.com

  • G Data: i segreti e le strategie degli attacchi dal Web

    Per moltissime persone è ormai impossibile immaginare una vita senza internet. Grazie alla rete possiamo avere accesso a informazione, divertimento e a varie forme di comunicazione ed interazione con altre persone. Possiamo poi fare acquisti, giocare, effettuare transazioni bancarie o interagire con l’amministrazione pubblica. Insomma, un ampio ventaglio di possibilità che però ha, come lato opposto della medaglia, il rischio di essere attaccati dai criminali online. Il panorama però è cambiato molto negli ultimi anni. Se prima erano le e-mail il veicolo preferito per diffondere malware, ora i criminali prediligono utilizzare anche altri mezzi più sofisticati. Il fine però è sempre lo stesso: guadagnare la maggior quantità di denaro possibile. Nel suo ultimo White Paper, “Attacks from the Web” G Data analizza le varie tipologie di attacco che i cyber criminali sono soliti mettere in atto.
    Sebbene siano sempre meno utilizzate le e-mail rimangono ancora uno strumento valido per diffondere il malware. I file allegati, però, anziché essere dei classici eseguibili, sono per lo più PDF o HTML che l’utente interpreta solitamente come meno pericolosi o addirittura sicuri. Le mail in questione di norma usano come gancio argomenti che possono suscitare l’interesse del lettore come i social network, le transazioni bancarie, acquisti ed aste online o giochi online famosi come World of Warcraft.

    Un’altra fonte di pericolo è rappresentata dal cosiddetto “web interattivo”, ossia i programmi di instant messaging, chatroom, forum, blog e wikis. I servizi di chat e instant messaging, per esempio, possono essere sfruttati per inviare link a siti internet infetti, così come avviene anche nei social network dove solitamente i link inviati dagli “amici” sono visti come sicuri e non pericolosi.
    Più interessante ancora l’utilizzo di Wikipedia come veicolo di diffusione di notizie che nascondono, al loro interno, il rimando a link pericolosi come avvenuto nel caso del worm Blaster, la cui pagina dedicata proponeva un link per rimuovere questo malware, mentre in realtà si trattava di un espediente pensato proprio per diffondere malware.

    Un’altra via sempre più utilizzata consiste poi nell’ottimizzare determinati siti affinché rientrino tra i risultati top visualizzati nelle query dei motori di ricerca. In questo modo siti infetti vengono posizionati nelle prime posizioni e rappresentano una trappola in cui l’utente può facilmente cadere.

    Non mancano poi siti hackerati al punto che, nel mercato nero, è possibile acquistare degli appositi kit come Fragus, Eleonore o Neosploit che offrono una guida e degli strumenti appositamente pensati a questo scopo al prezzo di 500 dollari o più a seconda delle loro funzionalità.

    Per sfruttare i siti più importanti come i portali o i quotidiani online, invece, la strada preferita è quella del Malvertising che consente di aggirare le impostazioni di sicurezza dei server su cui questi siti sono allocati. La pubblicità online, infine, è solitamente archiviata su server diversi che possono essere hackerati più facilmente come dimostra l’attacco subito nel 2004 da Falk eSolutions i cui server finirono poi con il diffondere malware su alcuni siti inglesi di news tra cui The Register.

    Gli utenti che navigano in rete, infine, possono essere ingannati da false richieste di download riguardanti, ad esempio, la necessità di scaricare un determinato player o un codec per visualizzare certi video, tool per ottimizzare giochi online come il già citato World of Warcraft, oppure falsi programmi antivirus per acquistare i quali viene di solito richiesta una cifra di 50 dollari.

    In conclusione Internet può dunque essere un luogo pericoloso, perché i criminali online ormai hanno a disposizione un ventaglio di trappole ampio e variegato. La necessità di proteggersi con soluzioni per la sicurezza informatica che siano sempre aggiornate è quindi fondamentale, perché i pericoli, spesso e volentieri, si nascondono anche nei luoghi più impensabili e, a torto, ritenuti più sicuri.