Categoria: Informatica

  • Hotel La Pineta è online. Dai nuova luce alla tua impresa turistica, affida a GUEST la realizzazione del tuo sito Internet.

    E’ online il sito web multilingue dell’hotel La Pineta: facilmente accessibile, realizzato con tecniche grafiche di ultima generazione, riproduce fedelmente gli ambienti e le caratteristiche del servizio offerto da questo delizioso albergo 2 stelle superiore di Riccione.

    Hotel La Pineta dista appena 100 metri dal mare e si trova vicino a viale Dante, la strada più famosa dello shopping riccionese dopo viale Ceccarini. Gestito dalla famiglia Vannoni dal 1959 hotel La Pineta riesce a tradurre tradizione e innovazione, così come traspare dalle pagine del sito dell’Hotel La Pineta realizzato da GUEST srl, web agency dal 1995.

    Clicca sulla photogallery per guardare gli ambienti interni ed esterni dell’Hotel La Pineta. Verifica quali sono le offerte speciali per trascorrere un soggiorno a Riccione: la barra dei menu si articola in 8 sezioni corredate di testo e immagini.

    GUEST srl si occupa di ottimizzare il business delle imprese turistiche attraverso una serie di servizi:

    – indicizzazione e posizionamento siti internet;

    – gestione social media (facebook, linkedin, twitter, etc;)

    – gestione reputazione online (tripadvisor, trivago, etc;)

    – article marketing e strategie di webmarketing

    – networking (hosting e assistenza)

    – websolution e design (realizzazione e ristrutturazione siti, portali, e-commerce)

    Chiedi informazioni a [email protected] tel. +39 0541.649292 visita il blog di Guest.it.

  • G Data: i rischi del Malware su telefono cellulare

    I creatori di malware sono dei veri e propri imprenditori che hanno costantemente di mira il miglior ritorno per il loro investimento. Il sistema operativo Android, combinato con il servizio Google Wallet garantisce un’alta redditività del capitale investito e si pone come la nuova frontiera dei cyber criminali.

    Secondo Gartner e IDC Android è il leader nel settore dei dispositivi mobili, per questo motivo è logico che i criminali online prendano di mira questa piattaforma. Il malware per Android può essere facilmente diffuso attraverso le app, fatto questo che lo rende particolarmente attrattivo. Molti problemi derivano dal fatto che le app possono essere distribuite attraverso differenti shop online e canali. E nessuno, eccetto gli esperti di sicurezza, fa attenzione al malware contenuto in esse.

    La prima prova che l’Android Market fosse interessante per i cyber criminali risale a Marzo 2011 con la diffusione di DroidDream, una famiglia di malware che sfruttava un paio di falle per attaccare dispositivi Android vulnerabili. Molte applicazioni per Android furono trovate infette e per questo motivo vennero eliminate dall’Android Market. Tutte le applicazioni erano versioni di programmi leciti che erano stato modificate con Trojan e ricostruite dagli autori di malware inserendo in esse del codice maligno. DroidDream mandava tutta una serie di informazioni ai criminali relative ai codici IMEI, IMSI o al sistema operativo e poi tentava di scaricare ulteriore software a pagamento.

    Per questo motivo Google intraprese una serie di azioni per rimuovere le app incriminate, senza però adottare delle misure di prevenzione. Fu così rilasciato l’“Android Market Security Tool March 2011” specificatamente studiato per contrastare DroidDream.
    Dopo alcune settimane una nuova versione di DroidDream fece la sua apparizione sull’Android Market inserita in una vasta serie di applicazioni lecite e migliaia di utenti furono nuovamente infettati. Il malware fu scoperto in circa due dozzine di applicazioni che Google si preoccupò di rimuovere dal suo app store mobile. Un approccio ancora una volta reattivo, ma non proattivo. Che cosa, dunque, è possibile fare per proteggere i nostri dispositivi mobili?
    Ecco alcuni utili consigli:

    1. Installare un software di sicurezza
    Gli utenti dovrebbero installare sui propri dispositivi un software per la sicurezza dedicato come G Data Mobile Security.

    2. Attenzione alle app
    Sebbene anche le app contenute nell’Android Market ufficiale siano state compromesse, esse sono ancora più sicure di tutte le altre che possiamo trovare in giro su Internet. È comunque meglio sempre informarsi bene leggendo le recensioni e i commenti degli altri utenti. L’Android Market, inoltre, mostra i permessi richiesti da ogni app per poter funzionare. Valutate bene se è il caso di concedere questi permessi. Software di sicurezza come G Data Mobile Security possono mostrare questi permessi anche dopo l’installazione.

    3. Protezione fisica
    Non lasciate mai il vostro smartphone incustodito e proteggetelo sempre con una password. Nell’eventualità di uno smarrimento o di un furto, i vostri dati non potranno essere così accessibili. Usate le funzioni di lock già implementate nei dispositivi Android, come password e codice PIN, come pure funzioni più avanzate come lo screen-lock. (Settings > Location and Security > Set up screen lock)

    4. Proteggere i dati account
    È di vitale importanza proteggere i dati del proprio account Gmail dal momento che esso rappresenta l’elemento centrale per l’utente di smartphone. Conoscendo questi dati è possibile installare software sul dispositivo mobile senza bisogno di un collegamento fisico, per esempio, tra telefono e computer. Grazie a questa possibilità di installazione da remoto chi ha perso il proprio smartphone, per esempio, può addirittura installare un tool in grado di geolocalizzare il proprio dispositivo. Dall’altro lato, chi avesse intenzioni criminali, potrebbe, invece, fare lo stesso per spiare i movimenti del possessore del telefono.
    Per questo motivo è ulteriormente consigliabile non utilizzare i dati dell’account Gmail per altri servizi come Facebook, Twitter o altre mail. Non bisogna inoltre fornire questi dati alle varie app che li richiedono.

  • Scaricare video da YouTube? Basta un click

    YouTube si sta contendendo, ormai da diverso tempo, lo scettro del sito più visitato al mondo con i giganti del web quali Google e Facebook.Da questo dato emerge chiaramente quanto sia diventato importante la piattaforma di condivisione di file video nata nel 2005.

    DVDVideoSoft, azienda leader nel campo del downloading ed editing video, già da qualche anno, ha rivolto particolare attenzione all’universo YouTube e ha progettato diversi applicativi per la gestione dei filmati e delle playlist collegate al sito in oggetto.

    DVDVideoSoft annuncia oggi che è stato lanciato sul mercato Free YouTube Download 3.0 con un’interfaccia totalmente ridisegnata e una grande varietà di nuove funzioni che consentono ora di:

    – aggiungere indirizzi URL di YouTube ed impostare la qualità video durante il download del video selezionato;

    – salvare la cronologia di download effettuati;

    – ricercare i video scaricati per titolo;

    – individuare il tipo di video memorizzato su YouTube;

    – vedere le anteprime di Youtube direttamente dall’interfaccia del programma;

    – fare il download delle playlist degli artisti desiderati;

    – scaricare video che richiedono l’autorizzazione di YouTube tramite Firefox, Internet Explorer e Google Chrome;

    – scaricare file video in alta definizione e in qualità Blu-ray;

    – e tanto altro ancora!

    Per chi volesse scaricare file video ancora più rapidamente è possibile acquistare un abbonamento annuo “Rocket”.L’abbonamento a pagamento è facoltativo.

    Free YouTube Download 3.0 supporta i sistemi operativi Windows Vista, Windows XP e Windows 7. Il software non contiene né spyware né adware, è facile da installare e da utilizzare.DVDVideoSoft, a breve rilascerà dei nuovi programmi che consentiranno di scaricare file anche da siti diversi da Youtube, come per esempio MetaCafe, MTV, MySpace e tanti altri. Questa decisione è stata presa proprio in considerazione dei cambiamenti che stanno avvenendo all’interno del mercato, dove stanno prendendo sempre più piede nuovi programmi e quindi nuove architetture.

    DVDVideoSoft considera di vitale importanza il contatto diretto con i propri clienti, per questo motivo è molto attiva sui principali social network attraverso una pagina Facebook e un’account Twitter oltre ad avere una sezione Notizie e un Forum sul proprio sito.

    L’azienda utilizza questi strumenti per un duplice scopo:

    – ricevere dei feedback sui programmi che rilascia;

    – raccogliere idee e spunti per i software futuri.

    È ormai risaputo che i migliori prodotti nascono infatti dalla collaborazione tra impresa e consumatori.DVDVideoSoft consiglia a tutti i propri fan l’iscrizione alla newsletter gratuita attraverso la quale è possibile rimanere costantemente aggiornati sulle novità che la riguardano e sui progetti aziendali futuri.

    Informazioni sulla società

    DVDVideoSoft è uno sviluppatore indipendente di software multimediali per l’elaborazione di file video e audio. La società è stata fondata alla fine del 2006 come un’affiliata per la distribuzione di programmi a pagamento. Ad oggi, DVDVideoSoft offre oltre 40 applicazioni gratuite diverse, che girano su XP, Vista, Windows 7. Punto di forza dell’azienda sono le dettagliate guide “passo-a-passo” che propone per gestire le diverse esigenze multimediali con l’aiuto dei propri programmi e, se necessario, fornisce gratuitamente un supporto completo in inglese, tedesco, francese, spagnolo, italiano, russo, cinese e giapponese. Il numero di utenti che ogni giorno si collegano al sito www.dvdvideosoft.com è in costante crescita tanto da raggiungere attualmente le 400 mila visite.

    Contatti

    Aline Terry

    [email protected]

  • Software recruiting: come usufruire di tutte le potenzialità di un vero e proprio sistema di CRM

    Gestire in modo ottimale le relazioni con i candidati diventa un’attività di marketing management sempre più significativa per l’immagine della vostra azienda.
    Il segreto del successo di molte aziende oggi? Un’abile politica di gestione delle relazioni con i clienti. Sul fronte recruiting, il processo di selezione del personale, se gestito in modo altrettanto proficuo, diventa una strategia di marketing, un biglietto da visita che contribuisce all’affermazione dell’immagine della vostra azienda. E’ quindi importante non sottovalutare questo aspetto, ma trarne tutti i benefici connessi. A tal fine, sempre più aziende scelgono in piena consapevolezza di supportare il processo di selezione con software recruiting che offrono le funzionalità di autentici CRM (Customer relationship management). I software di recruitment, al pari dei sistemi CRM, dispongono di strumenti operativi in grado automatizzare i processi di selezione del personale. Inoltre, presentano funzionalità analitiche e procedure per migliorare la conoscenza dei candidati, studiandone caratteristiche, punti di forza e di debolezza. Questi software sono anche dotati di funzionalità collaborative per la gestione di mailing-list e la pubblicazione efficace ed immediata delle vacancy sul vostro sito come su altre job boards e portali dedicati al lavoro. Una maggiore attenzione al processo di selezione attraverso strumenti adeguati come i software recruiting equivale quindi ad accrescere le relazioni con i candidati, a innescare il passaparola che si trasforma in viral branding. Non dimentichiamo che alla base di ogni processo vi è la relazione. Più si investe sulla gestione della relazione e più si consolida il proprio brand e il business.

  • G Data: Malware Report di Maggio: i maggiori danni causati dalla mancanza di aggiornamenti software

    Quando si tratta di infettare un Pc i criminali online traggono un grande vantaggio dalla mancanza di aggiornamenti del browser e dei suoi componenti. A questo riguardo le ricerche condotte dai G Data Security Labs evidenziano che le falle di sicurezza non ancora chiuse presenti nei plug-in dei browser sono ancora molto di moda presso i cyber criminali. Questo modello di distribuzione significa che le attuali falle di sicurezza sono ben lontane dall’essere le uniche sfruttate dai criminali online, come evidenziato dall’analisi del malware più diffuso nel mese di maggio 2011. Soltanto nel mese precedente quattro dei programmi malware inseriti nella Top Ten prendeva di mira falle di sicurezza Java per le quali Oracle stava già offrendo aggiornamenti da Marzo 2010. G Data ha notato un altro incremento nel malware che installa adware o cerca di ingannare gli utenti per indurli ad installare falsi programmi antivirus.

    Secondo le stime degli esperti di G Data l’industria del malware si sta focalizzando sulle falle di sicurezza di Java fin dallo scorso anno. Questo tipo di malware sta già dominando il panorama e ha recentemente soppiantato le falle di sicurezza dei file PDF nella Top Ten. “Anche se un enorme numero di aggiornamenti è stato reso disponibile, gli utenti non dovrebbero commettere l’errore di disattivare la funzione di aggiornamento automatico. Questa non si applica solo a Java, ma in generale a tutti i plug-in dei browser e alle altre applicazioni presenti sul Pc”, raccomanda Ralf Benzmüller, Head of G Data SecurityLabs. Gli utenti possono andare sul sito www.java.com e fare un rapido controllo per verificare se hanno installato la versione più aggiornata di Java e tutti i relativi update.

    Potentially Unwanted Programs (PUP)
    Gli esperti dei G Data SecurityLabs hanno evidenziato un altro aumento, questa volta nel malware che installa su Pc software non voluto, i cosiddetti PUP. Negli ultimi mesi due tipologie di malware appartenenti a questa categoria hanno fatto il loro ingresso nella Top Ten: Variant.Adware.Hotbar.1 and Trojan.FakeAlert.CJM.

    I programmi funzionano in maniera differente l’uno dall’altro, spaziando dal mostrare pubblicità non richiesta all’installare spyware per proporre falsi programmi antivirus (scareware). Per esempio, il Trojan.FakeAlert.CJM fa credere agli utenti che il loro computer sia infetto e che lo possano ripulire solo acquistando il programma antivirus che viene pubblicizzato. Le vittime che cadono in questa trappola finiscono con l’acquistare un software non solo inutile, ma addirittura dannoso perché, anziché offrire protezione, scarica ed installa ulteriore malware con il fine di rubare i dati dell’utente.

    G Data Top Ten Malware Maggio 2011

    Java.Trojan.Downloader.OpenConnection.AO
    Questo Trojan downloader si trova in applet Java manipolate presenti su alcuni siti Internet. Quando l’applet viene scaricata, viene generato un URL. Il downloader lo utilizza per scaricare un file eseguibile maligno sul Pc dell’utente e lo lancia. Questo downloader sfrutta la vulnerabilità CVE-2010-0840 per eludere il Java sandbox e così scrivere dati localmente.

    Trojan.Wimad.Gen.1
    Questo Trojan si presenta come un normale file audio .wma che può essere ascoltato solo dopo aver installato uno speciale codec/decoder in windows. Se questo file viene aperto, viene installato nel malware. Questo file audio infetto è solitamente distribuito attraverso i network P2P.

    Gen:Variant.Adware.Hotbar.1
    Questo adware viene di solito installato segretamente come parte di pacchetti software gratuiti per programmi quali VLC, XviD, etc., scaricabili da fonti diverse. I supposti sponsor di questi software si chiamano ‘Clickpotato’ e ‘Hotbar’. Tutti questi pacchetti sono firmati digitalmente come “Pinball Corporation” e l’adware viene lanciato automaticamente ogni volta che Windows si avvia, integrando se stesso come un’icona systray.

    Worm.Autorun.VHG
    Questo programma malware è un worm che utilizza la funzione autorun.inf nei sistemi operativi Windows per distribuire se stesso. Utilizza sistemi di archiviazione removibili come le stick USB o gli Hard disk portatili. È un internet e network worm che sfrutta la vulnerabilità CVE-2008-4250.

    Java.Trojan.Downloader.OpenConnection.AI
    Questo Trojan downloader si trova in applet Java manipolate presenti su alcuni siti Internet. Quando l’applet viene scaricata, viene generato un URL. Il downloader lo utilizza per scaricare un file eseguibile maligno sul Pc dell’utente e lo lancia. Questo downloader sfrutta la vulnerabilità CVE-2010-0840 per eludere il Java sandbox e così scrivere dati localmente.

    Trojan.AutorunINF.Gen
    Questo è un software generico di riconoscimento che identifica file maligni autorun.inf, conosciuti o sconosciuti. I file autorun.inf sono file di auto start che vengono sfruttati per distribuire malware attraverso stick USB, periferiche rimovibili di archiviazione, CD e DVD.

    Java.Trojan.Downloader.OpenConnection.AN
    Questo Trojan downloader si trova in applet Java manipolate presenti su alcuni siti Internet. Quando l’applet viene scaricata, viene generato un URL. Il downloader lo utilizza per scaricare un file eseguibile maligno sul Pc dell’utente e lo lancia. Questo downloader sfrutta la vulnerabilità CVE-2010-0840 per eludere il Java sandbox e così scrivere dati sul sistema.

    Java:Agent-DU [Expl]Questo malware basato su Java è un’applet scaricabile che cerca di sfruttare la falla di sicurezza hole (CVE-2010-0840) per eludere il meccanismo di protezione sandbox e scaricare malware addizionale sul Pc. Una volta che l’applet ha ingannato la sandbox, può scaricare direttamente e avviare file ti tipo .exe. Questo è qualcosa che, di norma, una semplice applet non può fare perché la sandbox Java lo impedisce.

    Trojan.FakeAlert.CJM
    Questo programma malware invita gli utenti a scaricare un falso programma antivirus. Nel fare questosi presenta sottoforma di un sito che imita Windows Explorer e finge di rilevare numerosi file infetti sul Pc. Non appena l’utente clicca su questo sito viene offerto un file da scaricare che contiene il falso programma antivirus

    HTML:Downloader-AU [Expl]Questo malware basato su Java è un’applet che scarica una pagina HTML che a sua volta utilizza una falla di sicurezza (descritta in CVE-2010-4452) per scaricare un componete Java da un determinato URL sulla vulnerabile Java VM. In questo modo viene bypassato il meccanismo di protezione della VM.

    Metodologia
    La Malware Information Initiative (MII) si basa sulla forza della community online e tutti i clienti che acquistano le soluzioni di sicurezza di G Data ne possono fare parte. Il prerequisito è quello di attivare tale funzione nel proprio software G Data. Se viene lanciato un attacco malware, un report completamente anonimo di questo evento viene redatto dai G Data SecurityLabs che lo elabora da un punto di vista statistico.

  • Pagine-Imprese.it

    E’ finalmente online Pagine-Imprese.it, il sito delle aziende italiane catalogate per categoria e località.

    L’innovazione di questo sito sta nel fatto che una volta effettuata una ricerca, per parole chiave o per categoria come in una normale directory, l’utente ha la possibilità, con una sola procedura, di richiedere un preventivo dettagliato o anche solo informazioni a tutte le aziende della propria ricerca.

    La richiesta viene recapitata a tutte le imprese risultanti dalla ricerca e l’utente finale si ritrova a poter valutare molteplici offerte per il prodotto o servizio cercato, senza spendere tempo e denaro in ulteriori indagini di mercato.

    Le categorie e sottocategorie della directory comprendono la quasi totalità dei settori merceologici e di servizi.

    Un ottimo e vantaggioso programma di affiliazione per webmaster lo completa e ne accresce sensibilmente la visibilità in rete con conseguente vantaggio per tutte le imprese iscritte.

    Che tu sia un privato o che tu abbia un’azienda, impresa, negozio, attività commerciale, professionale o di servizi, puoi fare massimo affidamento sui servizi di Pagine-imprese.it.

  • QNAP VMobile: versione aggiornata della App che porta la videosorveglianza sui dispositivi iOS di Apple

    QNAP Security www.qnapsecurity.com, leader mondiale nello sviluppo e nella produzione di sistemi di videosorveglianza di rete (NVR) è lieta di annunciare la versione 1.0.3 di VMobile, l’esclusivo applicativo che trasforma i dispositivi Apple iPad, iPhone e iPod Touch in vere e proprie stazioni di video sorveglianza mobili, in grado di monitorare e di visualizzare in tempo reale le telecamere IP collegate ai sistemi VioStor NVR, utilizzando connessioni Wi-Fi o 3G.

    La nuova versione della “App” introduce la visualizzazione in formato CIF (Common Intermediate Format) a 320 x 240 pixels che su iPhone avviene con la visualizzazione in modalità da uno a due canali, mentre su iPad viene applicata nella visualizzazione di tutti i canali. L’aggiornamento permetterà inoltre di accedere ad un numero illimitato sistemi di videosorveglianza VioStor NVR ed alle relative telecamere IP utilizzando connettività senza fili Wi-Fi o in mobilità attraverso le reti 3G o 4G. VMobile permette agli utenti dei dispositivi iOS di Apple di accedere facilmente alle funzionalità di gestione video come ad esempio la visualizzazione in tempo reale da remoto e la riproduzione dei video di sorveglianza, una sicurezza in più se dobbiamo allontanarci dall’azienda o dalla propria abitazione.

    VMobile è compatibile con il nuovo firmware 3.3.2 per sistemi VioStor NVR. L’applicativo supporta varie modalità di monitoraggio a 1, 2, 3, 4, 6, 8 e 9 canali o visualizzazione sequenziale, controllo diretto della telecamera (PTZ), notifica immediata di allarmi multipli e foto istantanea e la possibilità di avviare la visualizzazione / registrazione automatica di una o più telecamere in presenza di potenziali intrusioni, lasciando agli utenti la possibilità di visualizzare un canale specifico sul quale si è verificato un allarme di sicurezza. Gli accessi tramite VMobile avranno inoltre l’effetto di mantenere i diritti di accesso, in base agli utenti precedentemente creati nel NVR. Ciò permette di avere un controllo completo ed evitare gli accessi indesiderati. Questa funzionalità previene inoltre l’accesso non autorizzato a determinate telecamere di sicurezza.

    “Grazie all’enorme successo degli Smartphone, le applicazioni per il controllo remoto non sono mai state così importanti. In QNAP Security siamo convinti che le innovazioni apportate alla risoluzione video e la personalizzazione delle impostazioni, migliorino sensibilmente la praticità della nostra soluzione per la video sorveglianza in mobilità” afferma Andrew Yu, Product Manager di QNAP Security. “Dal suo ingresso nell’App Store di Apple lo scorso 28 Marzo, VMobile ha fatto registrare oltre 2882 download, che aumentano ogni giorno, confermando nuovamente il grande interesse per gli utenti nelle soluzioni di video sorveglianza remota.

    VMobile è stato sviluppato per i dispositivi iOS di Apple ed è in grado di sfruttare appieno le funzionalità touchscreen rendendo accessibili i sistemi di video sorveglianza di rete dovunque voi siate. Sono state inoltre potenziate le contromisure di sicurezza

    L’applicativo VMobile per dispositivi iOS Apple, Android e Windows Phone è disponibile nei rispettivi app store.

    Il nuovo firmware 3.3.2 per sistemi QNAP VioStor NVR è disponibile per il download qui: http://www.qnapsecurity.com/download.asp.

    Per maggiori informazioni sui prodotti VioStor Pro, potete visitare il sito: http://www.qnapsecurity.com

  • Reindirizzamento e isolamento di dispositivi USB, più facili che mai

    Realizzato per completare le funzionalità del sistema operativo Windows, il programma fornisce alcune opzioni molto comode per la gestione di dispositivi USB. Come presuppone il nome stesso, USB Redirector TS Edition permette agli utenti di reindirizzare i dispositivi al server e di usarli in sessioni remote Windows.

    Gli sviluppatori del programma hanno inoltre affrontato i problemi della privacy che si presentano in ambiente aziendale, dove è importantissimo tenere sotto controllo e limitare l’accesso ad alcuni dispositivi. Le funzionalità uniche fornite da USB Redirector TSE permettono di isolare i dispositivi USB durante le sessioni RDP, rendendoli inaccessibili e invisibili per gli altri utenti. Ciò garantisce la sicurezza dei dati privati e sensibili e aiuta a prevenire la visualizzazione, la copia o l’uso di tali dati da parte degli utenti non autorizzati. Attualmente il programma supporta l’isolamento per i dispositivi di archiviazione di massa (come unità flash USB e unità disco USB) e per i dispositivi HID (compresi mouse e tastiere USB, touchpad, signature pad, pedaliere, alcuni lettori di impronte digitali USB e lettori di schede USB smart card).

    Per migliorare ancora di più l’usabilità del programma, Incentives Pro ha implementato la compatibilità con USB Redirector for Linux, il programma gratuito che consente di condividere e di accedere remotamente ai dispositivi USB su piattaforma Linux. È quindi possibile connettere i dispositivi USB da computer con sistema operativo Linux o Windows al server terminal dove è installato USB Redirector TS Edition (si prega di notare che avrete bisogno del patch per il client open source rdesktop).

    Prezzi e disponibilità

    Le licenze per USB Redirector TS Edition vengono concesse per server terminal. Il prezzo per una licenza singola parte da $134.99 per 2 dispositivi USB; sono disponibili sconti per quantità. Gli utenti registrati riceveranno supporto tecnico e aggiornamenti minori gratuiti. La versione trial del programma è disponibile per il download presso http://www.incentivespro.com/downloads.html.

    Link:
    Sito Web aziendale: www.incentivespro.com
    Pagina prodotto:
    http://www.incentivespro.com/usb-redirector-ts.html
    Download:
    http://www.incentivespro.com/downloads.html

    Azienda:
    Fondata nel 2007, Incentives Pro si dedica allo sviluppo di soluzioni avanzate USB/IP. L’ampia esperienza nel campo IT consente alla Incentives Pro di offrire ai propri utenti tutti i vantaggi del software di alta qualità e del supporto competente. Per maggiori informazioni, visitate il sito web aziendale.

  • TeamLab: Dati dei progetti sotto controllo completo — Nessuna intrusione non autorizzata

    Riga, Lettonia, giugno2011 — Ascensio System SIA, la società specializzata in sviluppo delle soluzioni IT per l’uso aziendale, annuncia la disponibilità di una nuova caratteristica molto richiesta per lo strumento di collaborazione TeamLab: una vasta gamma di opzioni per la gestione dei diritti di accesso nei moduli Progetti e Documenti.
    Secondo un’indagine periodica condotta tra i clienti di TeamLab sulla priorità di introduzione delle nuove caratteristiche, la possibilità di restrizione dei diritti in un certo progetto occupa il primo posto. Provando ancora una volta il suo orientamento al cliente oggi TeamLab offre agli utenti del portale ed ai suoi membri la possibilità di creare i progetti ed i documenti privati e gestire i diritti di accesso a loro discrezione.

    L’aggiornamento delle caratteristiche del modulo Progetti permette agli utenti di TeamLab, che hanno salvato i loro progetti come privati, di usufruire dei privilegi addizionali: non solo rendere i progetti accessibili ai partecipanti invitati, ma anche impostare il livello di visibilità e regolare i diritti di accesso per ogni sezione: milestone, compiti, file e discussioni.

    Come l’elaborazione dei documenti e il controllo del flusso fanno una parte integrante della gestione dei progetti, il sistema dei diritti di accesso introdotti copre anche il modulo Documenti. Da oggi gli utenti hanno la possibilità di allocare i permessi ai documenti creati a certi membri della squadra o un certo gruppo selezionando tra tre modalità disponibili: accesso completo, accesso vietato e sola lettura. Gli amministratori del portale sono responsabili per il controllo delle impostazioni di accesso anche per i documenti condivisi.

    Dmitrijs Orlovs, Responsabile ufficio vendite, dice: “Introducendo queste nuove caratteristiche cerchiamo di soddisfare le richieste dei nostri utenti di avere più controllo sulle informazioni visualizzate dai membri della squadra e dai partner. Al presente questo set di funzioni è gratuito, ma a partire da luglio 2011 pianifichiamo di passare al modello freemium. Le opzioni di gestione dei diritti di accesso saranno a pagamento. Noi adottiamo esattamente questo modello di prezzi che ci permette di restare fedeli ai nostri clienti lasciando gratuite tutte le opzioni introdotte prima e 90% di funzioni di prossima uscita. Nello stesso tempo questo fornisce un appoggio finanziario sufficiente per i futuri miglioramenti.“

    Informazioni su TeamLab
    TeamLab è una piattaforma gratuita per la gestione dei documenti e dei progetti che offre una varietà degli strumenti in linea che aiutano gli impiegati ad organizzare le loro attività, scambiare delle notizie, gestire dei documenti e comunicare in tempo reale. TeamLab è disponibile in 3 soluzioni: un’applicazione SaaS tra le nuvole,un software open-source ed un’immagine per il servizio Amazon EC2 (TeamLab AMI). Per ulteriori informazioni riferisci a http://www.teamlab.com

    Informazioni su Ascensio System SIA
    Ascensio System SIA è una società in crescita specializzata in sviluppo delle soluzioni per la collaborazione aziendale. Tutte le soluzioni offerte da Ascensio System SIA sono disponibili all’indirizzo: http://www.ascensiosystem.com

    Per ulteriori informazioni, preghiamo di contattare:
    Olga Sorokina, PR Manager, Ascensio System SIA
    Telefono: +3727121714
    Email: [email protected]

  • I vantaggi delle stampanti multifunzione

    A volte vi trovate ad avere bisogno di un apparecchio che non si limiti solamente alla stampa. Potreste aver bisogno di scannerizzare, fotocopiare, recuperare dei documenti in rete, stampare fotografie e molte altre cose, e sicuramente nel caso in cui compriate un singolo apparecchio per ognuna di queste esigenze, vi troverete a spendere una grossa somma. Dopo tutto, se avete bisogno di uno scanner per trasferire i vostri documenti cartacei più importanti sul computer, il primo pensiero è che la cosa migliore sia acquistare un apparecchio progettato per la sola scansione, giusto?


    A dire il vero, non è proprio così. Sebbene possa essere vero che in passato le stampanti multifunzione non erano di alta qualità, oggi le stampanti all in one sanno superare il test senza problemi. Le stampanti multifunzione sono dispositivi unici che supportano una moltitudine di funzioni che risultano utili nella vita di tutti i giorni in ufficio, come la stampa in vari stili e formati, la scansione e la copia di documenti. Alcuni di essi permettono anche l’invio di fax. Ci sono pareri discordanti sull’efficacia e la qualità delle stampanti multifunzione, rispetto ai singoli apparecchi, ma questo deriva dal fatto che si pensa che le qualità di ogni singolo apparecchio siano state sacrificate per adattarle tutte in un unico dispositivo. Questo però non è vero: esistono infatti molte stampanti multifunzione sul mercato che offrono una qualità maggiore rispetto ad alcuni scanner o fotocopiatrici, quindi perché non dare anche a loro una possibilità?

    Avere tutto in un unico posto, non è l’unico vantaggio delle stampanti multifunzione. Vi permettono di guadagnare spazio in ufficio e di ridurre i costi. Immaginate quanto potrete risparmiare acquistando una stampante multifunzione invece di un singolo apparecchio per ognuna delle azioni, per la stampa, la copia, la scansione e molti altre. Il risparmio è consistente.

    Esistono inoltre numerose stampanti dotate di funzionalità Wi-Fi, che permettono di diminuire ulteriormente l’ingombro nell’ufficio non dovendo collegare il vostro PC o portatile all’apparecchio. Sembra che le stampanti multifunzione rappresentino quindi l’apparecchio perfetto!

    Qualunque sia l’attività che dobbiate svolgere quotidianamente in ufficio, è meglio avere tutto in un unico apparecchio, per risparmiare spazio e denaro. Questo è oggi possibile grazie alle stampanti multifunzione.