Categoria: Informatica

  • Popfax lancia una nuova applicazione mobile per BlackBerry

    Popfax.com, il principale fornitore europeo di servizi professionali di fax via Internet ha lanciato il PopCompanion Mobile per BlackBerry. Si tratta di un’applicazione di messaggistica unificata che permette agli utenti finali di inviare e ricevere fax, SMS e messaggi vocali dal proprio smartphone, anche quando sono in movimento. L’applicazione è progettata per estendere l’utilizzo dei servizi Popfax ai dispositivi BlackBerry, smartphone molto popolari tra i clienti professionali di Popfax.

    L’applicazione è gratuita e può essere scaricata dal sito web Popfax o dal Blackberry App World, include tutte le caratteristiche Popfax, consentendo agli utenti finali di:

    • Gestire la loro comunicazione in movimento – inviare fax o SMS ai contatti Popfax, contatti telefonici o nuovi contatti. Personalizzare fax con una cover page, ricevere notifiche di consegna del fax.
    • Avere accesso istantaneo ai fax da ovunque – fare anteprima, copiare e trasferire i fax verso un indirizzo email o un altro numero di fax. E’ necessaria solo una connessione Internet, tutto il resto viene gestito dall’applicazione PopCompanion.
    • Organizzare i contatti personali ed i fax – gestire i contatti, creare gruppi di contatti, organizzare i fax in cartelle.
    • Avere accesso alle funzioni vocali – ascoltare o scaricare i messaggi vocali ricevuti, configurare l’account Popfax come una segreteria telefonica.

    “Blackberry è stato il primo sistema operativo mobile ottimizzato per utilizzare la posta elettronica da un dispositivo mobile. Stiamo raggiungendo la stessa ottimizzazione con fax e messaggistica unificata di Popfax, seguendo la nostra strategia di espansione dei servizi di fax online per i dispositivi mobili. PopCompanion per BlackBerry è la seconda applicazione che abbiamo lanciato, dopo l’ Android. La nostra prossima release sarà un’applicazione per iPhone. Avendo applicazioni su tutte le più richieste piattaforme serviremo ora la maggior parte dei dispositivi dei nostri clienti ‘”, ha dichiarato Vladimir Popesco, Direttore Generale di Popfax.com.
    I professionisti possono ora gestire in modo efficiente il loro flusso di lavoro aziendale con il PopCompanion Mobile, una macchina di fax in tasca.

  • Massimo Bianconi e Banca Marche,offrono un importante contributo all´innovazione tecnologica degli istituti scolastici marchigiani

    Jesi, 10 novembre 2011 – Massimo Bianconi, direttore generale di Banca Marche, aiuta le scuole marchigiane ad innovarsi e a guardare al futuro. L’istituto statale comprensivo “Raffaello Sanzio” di Falconara Marittima è la prima scuola delle Marche, fra gli istituti di cui Banca Marche gestisce la tesoreria, ad avere introdotto la firma digitale, cioè la sottoscrizione elettronica che equivale alla firma autografa e garantisce la provenienza e l’autenticità del documento informatico. Dallo scorso 28 ottobre tutte le procedure per la gestione del servizio di cassa fra l’istituto scolastico “Raffaello Sanzio” e Banca Marche avvengono esclusivamente in forma digitale.

    La firma digitale presenta vantaggi in termini di semplificazione dei rapporti fra l’istituto scolastico e la banca che ne gestisce il servizio di tesoreria. Con questo strumento si firma un documento attraverso dispositivi elettronici e lo si invia sempre in formato elettronico, senza stamparlo. Si risparmia, quindi, in costi di stampa del cartaceo e nei tempi di trasmissione, con la sicurezza dell’inalterabilità dei contenuti.

    Banca Marche gestisce la tesoreria di 122 istituti scolastici delle Marche, circa il 50% delle scuole della regione, ed è impegnata a estendere la firma digitale anche negli altri istituti che lo richiederanno. Al momento sono 32 le scuole con le quali Banca Marche ha avviato le procedure per l’introduzione della firma digitale.

    “–Due mondi come quello bancario e quello scolastico – spiega Michele Ambrosini, presidente di Banca Marche –sovente caratterizzati da sistemi di interazione non particolarmente semplici e anzi burocratizzati, con l’adozione della firma digitale si aprono alla semplificazione e alla velocizzazione”.

    “Banca Marche si conferma l’istituto di credito leader nella gestione dei servizi di tesoreria e di cassa nella regione Marche” commenta Massimo Bianconi, direttore generale di Banca Marche. “L’offerta di questi servizi avviene sempre attraverso la massima innovazione tecnologica, così come prova l’introduzione fra i primi della firma digitale nei rapporti con un istituto scolastico”.

    “A settembre il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca aveva invitato tutte le scuole a comunicare alle banche tesoriere la volontà di adottare la firma digitale” spiega Donatella Sartini, dirigente scolastico dell’istituto comprensivo “Raffaello Sanzio” di Falconara Marittima. “Siamo lieti di avere adottato la firma digitale con Banca Marche perché ci permetterà di semplificare e migliorare la gestione dei rapporti per i servizi di tesoreria”.

  • Social media: l’importanza di Facebook nel marketing

    L’importanza delle social media agency in ambito marketing è ormai consolidata : basta pensare all’attenzione che i vari brand, sia i più famosi che quelli sconosciuti pongono nel verificare di avere un numero sempre più alto di fan su Facebook. Questo perché il social network inventato da Mark Zuckerber, giovane universitario di successo, ha archiviato una diffusione così forte negli ultimi anni da renderlo, automaticamente, lo strumento più efficace per promuovere qualsiasi attività o prodotto.

    Un trend che qualsiasi appassionato o professionista nell’ambito dei social media non può e non deve negare. Fortunatamente nessuno sembra essere intenzionato a farlo visto che basta effettuare delle semplici ricerche per rendersi conto di come qualsiasi azienda abbia deciso, in modo più o meno virale, di sfruttare Facebook come strumento principale di interazione con la clientela. Ovviamente poi, a seconda della tipologia di prodotto, l’approccio scelto è differente, soprattutto in base al target di riferimento.

    Il fulcro dell’intero processo si basa tutto sulla capacità di interazione con l’iscritto: è su di lui, (o sulla sua ipotetica figura media, n.d.r.) che si basa l’intera campagna pubblicitaria. Si tenta di stimolare la fantasia e la curiosità del fruitore del social per capire se la via scelta per rappresentare il prodotto è adeguata allo stesso. In un certo qual modo, e gli esperti del settore potranno confermarlo ad occhi chiusi, si tratta di creare una “campagna nella campagna”, creando una fidelizzazione ma praticamente a costo zero.

  • Comunicazione con i social media: basilare nel moderno marketing

    La comunicazione con social media è l’elemento fondante della maggior parte delle campagne di marketing che vengono programmate in ogni contesto. Lo spot televisivo funziona, ma non è più il fulcro di intere campagne pubblicitarie come accadeva negli anni 80, quando il televisore era lo strumento di comunicazione eccellente nelle case e tutta la famiglia, al pari dei decenni precedenti, sostava senza sosta davanti ai principali programmi televisivi ed alle relative pubblicità.

    Dalla fine degli anni ’90 in poi questo ruolo da protagonista è stato conquistato dal computer, ed ancora di più dalla rete: internet è riuscito infatti a mettere in comunicazione persone poste a diverse località del globo in modo immediato e grazie alla complicità di grandi menti innovative è stato capace di creare gli strumenti adatti per sfruttare questa veloce ed enorme complessità di dati al fine di raggiungere qualsiasi scopo.

    Il marketing ed il settore pubblicitario fanno parte di quei soggetti che rispetto ad altri hanno avuto ed hanno tuttora la capacità di sfruttare la rete per il proprio guadagno, specialmente da quando un ventenne scapestrato statunitense ha creato Facebook con tutto ciò che ne consegue. Ovvero grandi capacità comunicative, immediatezza e immagini forti. E’ l’interazione che vige tra gli utenti e quindi tra papabili clienti a sostenere l’intero sistema. Non ci credete? Se siete abitanti del capoluogo lombardo e provincia, cercate “digital agency Milano” e contattate uno dei risultati: ve lo confermeranno!

  • Gli Italiani cadono dalle nuvole quando si parla di nuvola

    La maggior parte degli Italiani che visitano la rete world wide web vanno quotidianamente sul cloud, senza saperlo. Solo il 15% degli utenti sa che quel loro “mettere online qualcosa” significa condividerlo nel cloud, mentre il 38% sostiene di utilizzare per lo meno un servizio che si trova nella nuvola. Quando invece si cambia linguaggio e si passa a chiamare le cose con il loro nome, si scopre che l’88% dei visitatori della rete incrocia più volte il cloud nella propria vita in modo del tutto inconsapevole.

    Questi sono i dati messi in luce dall’indagine condotta da Nextplora su un campione di 1.000 persone, ed elaborate dall’Osservatorio Internet 2011 di Microsoft Windows Live. Le notizie hi-tech sembrano quindi non essere le letture preferite dagli italiani, che da questa indagine risultano essere consumatori digitali poco informati. I dati allarmanti per un verso- dato che gli utenti dimostrano di non sapere ciò che fanno-e incoraggianti per l’altro- visto che confermano l’importanza e la diffusione dell’universo web-sono questi: il 56% degli intervistati salva le proprie fotografie in Rete, il 51% salva contenuti inerenti ai propri hobby e passioni, il 29% la musica, il 19% ciò che riguarda la propria sfera personale, il 18% i documenti di lavoro e il 9% la propria posizione.

    Lo storage è individuato come il preferito tra i servizi offerti dal cloud: il 76% del campione intervistato è in fatti favorevole ad archiviare informazioni sulla nuvola, considerandolo d’aiuto per la vita lavorativa (58%), per lo studio (38%), per il sociale (30%), per la condivisione di hobby (21%) e per conoscere nuova gente (11%.
    L’indagine ha portato alla luce inoltre alcuni dati che sono significativi di una vera e propria trasformazione delle relazioni lavorative ed interpersonali anche a livello sociale. Il secondo strumento utilizzato dalle persone per comunicare, dopo il pc, è infatti il cellulare: sia che si tratti di smartphone Apple o palmari Samsung o di altre marche , il dato emerso è che questi strumenti telefonici sono utilizzati nel 26% dei casi per studio/lavoro, nel 26% per scambiare idee e opinioni e nel 34% nella sfera privata.

    Il servizio di sharing, sia esso “consapevole” o meno, è invece il servizio che più riscuote successo nell’universo femminile che nel 90% dei casi ha descritto questo servizio offerto dalla nuvola come un’ottima possibilità per “ fare e condividere qualcosa con qualcuno”. Questa percentuale scende all’84% per gli uomini.

    Osservando invece il fenomeno da una prospettiva prettamente lavorativa, i dati di un’indagine effettuata dalla International Data Corporation evidenziano come la nuvola e le connesse news ict siano state accolte con grande entusiasmo dalle aziende italiane di medie e grandi dimensioni, il 53% delle stesse infatti sostiene di utilizzarla già o di essere intenzionato ad utilizzarla; Le PMI invece si dimostrano ancora caute sull’esprimere giudizi riguardo al fatto che questo sistema di storage e sharing possa essere veramente positivo per le loro aziende. L’indagine che è in corso su più di 1000 aziende italiane con più di 50 dipendenti, mostra che il 31% delle aziende intervistate già utilizzano soluzioni cloud, il 22% sta valutando la cosa e il 47% non intende utilizzarle.

    Serena Rigato

    Prima Posizione srl- agency web site

  • Enterprise 2.0: le potenzialità e le opportunità del web 2.0 per le aziende ICT

    Una recente ricerca del Politecnico di Milano ha messo in evidenza l’utilizzo che attualmente le aziende e le grandi organizzazioni fanno in Italia degli strumenti del web 2.0: videosharing, RSS, corporate blog, web tv etc. E’ emerso che meno di un terzo del campione utilizza piattaforme di Enterprise Content Management, strumenti avanzati di Rich Enterprise Communication o strumenti e tecnologie di Social Media Marketing e Community.
    Il problema più importante che la ricerca condotta dalla School of Management ha messo in evidenza è che manca nelle aziende italiane la comprensione di ciò che si definisce Enterprise 2.0. manca la conoscenza degli strumenti, delle tecnologie e il costante aggiornemnto sui cambiamenti del settore.
    Web marketing e Mobile Marketing sono solo la punta dell’iceberg, ovvero una parte di un settore in costante trasformazione e dalle potenzialità strordinarie. Il web 2.0 costituisce, infatti, una fonte inesauribile di possibilità per migliorare i processi interni – primo tra tutti quello della comunicazione – e per dare vita a unità di business dedicate all’erogazione di servizi nuovi o per migliorare l’erogazione di servizi tradizionali.
    Accanto alle grandi società e organizzazioni internazionali che hanno fatti propri gli strumenti del web 2.0, ricordiamo Cesaweb SpA, società ICT – Infromation & Communication Technology, ha da tempo compreso l’utilità e l’importanza di questi strumenti, come supporto ai tradizionali canali di comunicazione e come nuove aree di attività dedicate all’erogazione di servizi sempre nuovi, in linea con i trend di sviluppo attuali.
    Cesaweb è la società specializzata nell’erogazione di servizi di Callcenter inbound, Backoffice, Hosting e Facility management, Forniture hardware e software, Sviluppo software, Videosorveglianza, Web Marketing.
    Cesaweb ha da tempo fatte proprie le logiche del web 2.0, sfruttandone le diverse potenzialità sia nell’erogazione dei servizi tradizionali sia nella creazione di nuove unità di business dedicate ai servizi di e-commerce.
    Solo grazie ad un approccio integrato e innovativo, Cesaweb è riuscita a cogliere le nuove opportunità degli strumenti del web 2.0 applicabili alle imprese, sia per migliorare i processi interni che per fornire ai committenti servizi costantemente all’avanguardia.

  • Hannspree tra i protagonisti della “Settimana del gioco” di Hasbro

    Al centro della giornata inaugurale “Famiglia in gioco 2011” al Mediolanum Forum di Assago a Milano ci saranno anche i coloratissimi Animal-TV, HANNSsoccer e HANNSapple del colosso dell’elettronica lifestyle.

    Verona, 9 novembre 2011 – La tecnologia Hannspree si sposa con i più famosi giochi in scatola di Hasbro per rendere ancora più divertente “Famiglie in gioco 2011”, l’evento inaugurale della Settimana del gioco. 250 famiglie si sfideranno a colpi di Monopoly, Cluedo, Indovina Chi e altri grandi classici del gioco in scatola, il vincitore si aggiudicherà un divertentissimo televisore a forma di mela HANNSapple.

    Il 12 novembre al Mediolanum Forum di Assago ci sarà dunque anche Hannspree, azienda di riferimento nella produzione di monitor, tv e prodotti di elettronica di consumo, con i suoi televisori più originali: HANNSapple dal gustoso design a forma di mela rosso brillante e HANNSsoccer, il televisore a forma di pallone da calcio, entrambi 28 pollici Full HD. Ci saranno anche i televisori della giungla digitale dedicati ai bambini di tutte l’età, morbidi e divertenti questi TV 19” LCD Full HD sono avvolti da simpatici animaletti in peluche: cammello, orso polare e zebra.

    Saranno oltre mille i partecipanti che gareggeranno con i più famosi giochi Hasbro in un happening che darà inizio a una settimana all’insegna del gioco in famiglia, una kermesse costellata da eventi, sfide e feste che attraverseranno tutta l’Italia coinvolgendo scuole, università, locali, oratori in oltre 100 comuni.

    La Settimana del gioco prenderà vita anche online, oltre al sito www.staserasigioca.it, sarà possibile interagire nelle fanpage Stasera si gioca, Hasbro e Hannspree Italia all’indirizzo www.facebook.com/HannspreeIT.

    “Abbiamo deciso di partecipare a questo importante evento perché ne condividiamo la filosofia: stare insieme in famiglia divertendosi. Elementi che contraddistinguono anche la missione di Hannspree e che prendono forma nelle linee più colorate e originali, come i televisori a forma di pallone da calcio e di mela”, ha dichiarato Stefano Beschi, Country Manager Italia e Grecia di Hannspree.

  • Social Agency: aiuto reale per le attività sul web

    Provate a cercare sulla rete “Agenzia social media Milano” o “Social media agency Milano”: come potrete constatare da soli non solo parliamo di due ricerche l’una sinonimo dell’altra, ma soprattutto di un mezzo per migliorare l’impatto che il vostro servizio web può avere in materia economica e sociale. Quando si apre una attività sul web ( che sia un blog, un negozio, un sito di servizi,n.d.r.)il fulcro di tutto si basa quasi esclusivamente sul ritorno in termini di guadagno, che sia esso di tipo economico o di popolarità.

    Non sempre chi si approccia al web possiede le giuste carte per condurre in maniera adeguata la propria attività: in alcuni casi vi è bisogno di aiuto per attirare il giusto potenziale di clientela e fruitori e le web agency nascono proprio a questo scopo. La loro azione non consta solamente nel lavorare con il singolo cliente che necessita dei loro servizi, ma anche nella formazione diretta delle persone che si rivolgono loro in corsi comuni, come se si trattasse di una normale scuola.

    Spesso questi corsi hanno carattere itinerante e vengono condotti in differenti luoghi e in differenti tempi a seconda della loro locazione. Tenuti da esperti del settore, essi puntano a dare al proprio “alunno” i mezzi per mettere in atto l’approccio giusto alla propria attività, rendendo entusiasmante e formativa l’intera esperienza. Marketing, email, commenti e modo di scrivere: tutto può far parte di una corretta politica social media. In fin dei conti è lo stesso nome a connotare il tutto: comunicazione sociale, ovvero raggiungere più persone possibili con il proprio messaggio attraverso il minore sforzo.