Categoria: Informatica

  • Online il nuovo sito di Caleffi, marchio simbolo dell’Home Fashion

    Un progetto di e-business integrato lega MM ONE Group e Caleffi SpA, l’azienda mantovana che interpreta con raffinate linee di biancheria per la casa le esigenze dell’abitare contemporaneo. Dopo la realizzazione del nuovo sito web, una vetrina virtuale corredata di pratico e-store, una strategica combinazione di operazioni promozionali porta la griffe nelle prime posizioni dei motori di ricerca.

    Home Page Caleffionline.it

    Il nuovissimo Caleffionline.it presenta agli utenti della rete le linee e le collezioni che il marchio leader nel settore dell’Home Fashion propone per vestire con stile gli ambienti della zona notte, bagno e dell’area living e offre pagine tematiche e gallerie di immagini facili da navigare. Per una rapida amministrazione dei contenuti, MM ONE Group dota inoltre il sito dell’agevole CMS ONE consentendo al cliente di gestire in autonomia qualsiasi aggiornamento. I colori e le fantasie degli articoli Caleffi ritornano nello stile grafico del sito che evidenzia le cromie, le sfumature e le lavorazioni apprezzate nei coordinati letto, bagno e soggiorno che l’azienda realizza dagli anni Sessanta.

    Caleffi S.p.A.

    Via Belfiore, 24

    49019 Viadana – Mn

    Tel.: +39 0375 7881

    Sito web: www.caleffionline.it

    E-mail: [email protected]

    A cura dell’Ufficio Stampa di MM ONE Group

  • G Data: il ritorno del malware ZeuS

    ZeuS è stato sicuramente uno dei Trojan bancari più pericolosi degli ultimi anni. Lungi dall’essere stato completamente eliminato, il pericoloso malware si ripresenta ora grazie a una nuova ondata di mail di spam che rimanda a falsi siti di banche più o meno note in ogni nazione. Il trucco è sempre lo stesso: trarre in inganno l’utente e indurlo a cliccare su un link con tutte le conseguenze negative del caso.
    Le mail in questione fanno di norma riferimento a false transazioni non andate a buon fine con la conseguenza richiesta all’ignaro destinatario di cliccare su un link per rivedere gli estremi dell’operazione bancaria.
    Cliccando su questo link si accede a un falso sito web dove viene richiesto all’utente di scaricare un update per Adobe Flash Player necessario per visualizzare il file pdf della transazione.

    Ovviamente si tratta di un falso aggiornamento che, come dimostrato dalle analisi condotte dai G Data Security Labs, contiene il malware Zeus identificato come Gen: Variant. Kazy.44360.
    L’attacco, però, non si limita a questa trappola. Anche se l’utente si rende conto che l’update richiesto è un falso, lo stesso sito Internet di per sé rappresenta un pericolo. Gli autori del sito, infatti, hanno incluso un file php che nasconde un javascript non visibile in grado di lanciare un applet che funziona come un drive-by-downloader capace di penetrare nel computer nell’utente sfruttando una vulnerabilità descritta in CVE-2010-0840.
    Se l’attacco funziona, l’applet scarica ulteriori dati nel Pc dell’utente che ora diventa, di fatto, la vittima designata. Il file scaricato, un .dll in questo caso, è il malware che infetta il computer con ZeuS.

    Siamo dunque in presenza di un sito Internet ibrido che, da un lato, cerca di infettare i visitatori con tecniche di social engineering offrendo un aggiornamento software come necessario e che, dall’altro, cerca di sfruttare un’infezione di tipo drive-by.

    Come sempre in questo caso i consigli da seguire sono chiari:

    – Se ricevete una mail da banche di cui non siete clienti o con le quali non avete mai avuto rapporti cancellate immediatamente la mail e non cliccate mai su eventuali link o allegati
    – Non fornite mai dati personali o bancari via mail né inseriti su siti Internet che vi sono stati indicati via mail
    – Se dovete inserire indirizzi Internet nel browser inseriteli sempre manualmente e, se utilizzate l’online banking, accedetevi attraverso la cartella Preferiti del browser.

  • TeamLab CRM – il set dei strumenti integrato nel portale corporativo per incrementare le vendite

    Ascensio System SIA, lo sviluppatore delle soluzioni IT per l’uso aziendale, annuncia che da adesso esiste il modulo CRM per TeamLab – un’ufficio web multifunzionale per collaborazione del business e gestione dei progetti e documenti. Il nuovo set di strumenti integrato direttamente nella piattaforma dà agli utenti una serie di possibilità per la gestione delle relazioni coi clienti.

    TeamLab ha creato il modulo CRM specialmente per l’automatizzazione della forza di vendita. Dal punto di vista dei criteri di elaborazione dei dati si può caratterizzarlo come il modulo operativo per la coordinazione della banca dati dei clienti, la collezione delle informazioni dei clienti ed il controllo delle opportunità degli affari.

    Per rendere il lavoro di sales manager più facile, il set dei strumenti CRM è diviso in 4 sezioni: i Contatti – per tenere e seguire i dati necessari, i Compiti – per creare i promemoria convenienti, le Opportunità – per tracciare gli affari potenziali ed i Casi – per tenere tutte le informazioni sugli eventi nell’unico posto. Realizzando che i bisogni del business variano notevolmente, TeamLab fornisce le opzioni di personalizzazione, come i Campi dei Utenti che permettono di determinare le informazioni aggiornate sul cliente, l’opportunità oppure il caso. Per ottenere la segmentazione veloce e conveniente si può utilizzare i tag.

    Il modulo CRM di TeamLab è la quarta parte funzionale del progetto di uficcio web ed ha una serie di vantaggi implementati grazie all’esperienza ottenuta durante lo sviluppo dei moduli precedenti. In contrasto con la maggior parte dei sistemi di relazioni coi clienti simili, TeamLab CRM permette non solo di caricare i file, ma anche di creare i documenti, le presentazioni ed i fogli elettronici. Dato che tutti i membri del portale possono vederlo, alcune opzioni di CRM significanti dispongono delle funzionalità di restrizione dei diritti di accesso.

    Dmitry Orlov, Direttore vendite, dice: “Creando il modulo CRM di TeamLab, abbiamo focalizzato sui bisogni principali dei sales manager in SMB. I risultati dell’indagine hanno dimostrato che qualsiasi sistema di CRM deve avere una banca dati delle informazioni dettagliate sui clienti, le opzioni d’accesso facili, il tracciamento degli affari e una gamma di notifiche e promemoria. Questo è esattamente il set delle funzioni che siamo pronti di fornire oggi. Gli aggiornamenti e miglioramenti ulteriori dipenderanno dal feedback che speriamo di ricevere.”

    Informazioni su TeamLab

    TeamLab è una piattaforma aziendale per la collaborazione del business, la gestione dei documenti e progetti che integra una serie di strumenti on-line per aiutare gli impiegati di organizzare i compiti del business, scambiarsi le notizie, gestire i documenti aziendali e comunicare in tempo reale. TeamLab è offerto in 3 versioni: l’applicazione SaaS basato su cloud, il software open source l’immagine per un servizio di Amazon EC2 (TeamLab AMI).

    Per ricevere di più delle informazioni vi preghiamo di visitare http://www.teamlab.com.

    Vi raccomandiamo di guardare la nostra guida per CRM su http://youtu.be/5aSoCTgaWRI

    Per le informazioni aggiuntive per favore contattate:

    Olga Sorokina,
    PR Manager,
    Ascensio sistema SIA
    Telefono: +3727121714
    E-mail: [email protected]

  • Social media: si può fare da soli? Dipende

    Meglio un community manager interno o qualcuno di una social media agency in grado di portare avanti il lavoro dall’esterno? Questa è forse una delle domande che la maggior parte di coloro che intendono lavorare sul web presentando un prodotto si pongono. A prescindere dal campo di appartenenza. Come sempre quando si tratta di comunicazione si potrebbe dire che la verità si trova nel mezzo o più semplicemente vi è la necessità di tenere il conto di diversi particolari. Non per ultimo il budget di riferimento per il comparto marketing.

    All’interno di una qualsiasi azienda un settore che si occupi della promozione del prodotto (sia esso fisico o intellettuale) non può mancare. Vi è la necessità di organizzarlo a prescindere dalle risorse disponibili. E se non si ha la possibilità di assumere qualcuno di esterno, che può concentrarsi in maniera adeguata sul “problema” è necessario, è assodato, studiare a fondo le strategie. Potrà sembrare assurdo ai più, ma non ci si può inventare pubblicitari dall’oggi al domani, sebbene i social network e diverse guide a riguardo siano in grado di diffondere con discreta facilità le basi.

    Detto questo, se si ha la possibilità di dare tale ruolo ad una persona esterno, di sicuro si potranno riscontrare più vantaggi rispetto al tempo speso sull’attività. Se si deve “fare da soli” sarà bene mettere a punto degli schemi, dei punti fermi della propria azione in modo da massimizzare i risultati ed ottimizzare tempi e risorse disponibili.

  • Digital agency: ottimizzare l’esperienza sul web

    Affidarsi ai servizi di una digital agency significa tra le altre cose usufruire di tutta una serie di servizi collegati al marketing ed alla rete a stretto giro di competenze. Spieghiamo meglio. Quando si ha un prodotto da presentare, o un sito da pubblicizzare, molta importanza viene acquistata, e questo è fuori da ogni dubbio, da tutte quelle operazioni e riscontri che si possono avere attraverso internet ed i suoi strumenti. Tra di essi il social network è senza dubbio quello che spicca di più.

    E’ in questo contesto che dobbiamo inserire la social search, che a breve vi spiegheremo. Con questo nome viene connotata una particolare tipologia di ricerca in rete che oltre che basarsi sui normali algoritmi tipici del motore di ricerca, tende a dare risultati scelti secondo l’influenza delle scelte dell’utente. O meglio, si tiene conto di tutti i commenti, le esperienze, le pagine visitate dall’indirizzo ip che sta effettuando la ricerca e i risultati che scaturirebbero dall’algoritmo vengono “mescolati” a quelli relativi ai social newtork dove presumibilmente l’utente si è recato.

    E’ un modo molto spicciolo per spiegarne l’arcano, e decisamente “poco professionale”, ma rende l’idea di come vengano unite sia le necessità “personali” di chi cerca, sia ciò che lo stesso preferisce. Si tratta ovviamente di una branca molto nuova del settore marketing e della ottimizzazione dei siti, ma considerabile attualmente tra le più rilevanti.

  • Lost in Google: la prima Web Serie interattiva di YouTube

    Lost in Google è una web serie, ma una web serie come -in Italia- non se ne sono mai viste. Non è un racconto compiuto che si snoda sullo schermo mentre gli spettatori, passivi, assorbono ed elaborano delle informazioni. Stavolta i fan dei Jackal non sono chiamati soltanto a seguire, commentare, criticare… Sono chiamati ad agire in prima persona nella costruzione della storia che, da oggi in poi, vedremo prendere forma.

    Molto tempo è passato da quando gli sciacalli hanno lanciato la prima videofollia sul web senza chiedersi né aspettarsi troppo, solo per gusto di divertirsi e stare a guardare l’ “effetto che fa” ma, ormai, i Jackal possono essere considerati a tutti gli effetti dei giovani film maker, e d’indubbio talento per di più. Competenti, estrosi, mai scontati, capaci di emozionare fino alle lacrime e di produrre attacchi di incontenibile ilarità, i Jackal hanno pian piano costruito una fortissima identità di gruppo, uno stile riconoscibile e allo stesso tempo inimitabile, e ora hanno voglia di fare ancora un passo oltre: creare qualcosa che non occupi più lo spazio di un singolo evento, ma sia in grado di configurarsi come racconto vero e proprio, racconto seriale, ovvero: Lost in Google.

    Le regole di Lost in Google sono molto semplici: i migliori commenti ad ogni puntata, quelli più originali, verranno utilizzati per scrivere gli episodi successivi. Non ci sono limiti. Va bene ogni tipo di suggerimento, anche non direttamente inerente alla trama. Anche i commenti che non verranno utilizzati direttamente per scrivere la trama verranno menzionati alla fine della puntata per creare la sigla di chiusura.

    L’episodio “zero” della web serie vedeva il protagonista, Simone Ruzzo, venire risucchiato da Google per aver avuto l’ardire di cercare la parola “google” sull’omonimo motore di ricerca, generando una sorta di collasso sistemico che si materializzava in un vortice capace di strapparlo alla realtà per trasportarlo in una non meglio specificata dimensione alternativa.

    Da questa puntata pilota, in base ai centinaia di commenti ricevuti dagli utenti, è nata la prima vera puntata della web-fiction disponibile su YouTube nel canale ufficiale dei The Jackal.

  • Una storia molto Personal. Dal K ai Tera in un trentennio

    Dai primissimi apparati IBM con sistema operativo QDOS ai potenti e veloci tablet e smartphone di
    ultima generazione, passando per i versatili notebook portatili, divenuti oggetti di larga diffusione a
    casa e al lavoro: con questa vetrina MASTeR ripropone le tappe salienti di questo sviluppo
    tecnologico informatico che ha marcato in modo determinante l’ultimo trentennio della nostra
    epoca. L’utilizzo degli strumenti informatici, oggi, appartiene al quotidiano di tantissime persone;
    eppure fa un certo effetto constatare che, nel 1982, il TIME dedicò la copertina di “Uomo
    dell’Anno” proprio al personal computer, elogiando specificamente, per la sua grafica, il modello
    M 20 costruito in Italia dall’Olivetti.
    Un’evoluzione, quella della tecnologia informatica, contraddistinta da un’accelerazione
    esponenziale delle innovazioni, che ha condotto inevitabilmente alla rapida obsolescenza di ciò che,
    solo ieri, era considerato l’ultimo esclusivo ritrovato.
    Tanti i temi che, ripercorrendo tale parabola, verranno presi in considerazione in occasione della
    mostra allestita al MASTeR: dalla progressiva miniaturizzazione dei pc all’aumento della velocità
    dei processori, dalla crescita di potenza – con conseguente innalzamento del consumo energetico –
    all’implementazione dei sistemi grafici e delle applicazioni software, in concomitanza con la
    crescita straordinaria dei fenomeni multimediali e dell’utilizzo di internet. Ogni aspetto
    dell’evoluzione informatica sarà analizzato con il consueto stile interattivo di MASTeR, che
    favorisce l’approccio alle tematiche scientifiche unendo conoscenza e divertimento.
    Grazie alla collaborazione con gli esperti dell’Associazione ARCO, MASTeR offrirà infatti ai
    visitatori l’occasione sia per osservare i pezzi esposti (in alcuni casi, veri e propri cimeli ormai
    introvabili), sia per “mettere le mani” all’interno del computer e distinguerne facilmente i
    componenti e capirne le funzioni.
    L’iniziativa è impreziosita da importanti conferenze domenicali aperte al pubblico. Il 20 novembre
    l’Ing. Emanuele Goldoni dell’Università di Mantova affronterà il tema, fortemente suggestivo, dal
    titolo Informatica, evoluzione o rivoluzione?, mentre il 4 dicembre sarà la volta dell’Ing.
    Alessandro Rubini dell’Università di Pavia, che tratterà La cultura informatica nel terzo millennio.
    Alla mostra saranno esposti 16 personal computer ad iniziare dallo storico Commodore PET
    (Personal Electronic Transactor) del 1977 con la velocità della CPU a 1MHz (oggi la velocità è
    cresciuta di un fattore mille), e la memoria massima di 96 KB (oggi si moltiplica per mille). A
    completare il quadro una ricca rassegna di accessori. Sono inoltre previste sezioni in cui, giocando,
    si insegna a distinguere e ad assemblare parti di computer. Durante le aperture domenicali
    pomeridiane, per i più piccoli è previsto anche un avvincente gioco di ruolo sul viaggio delle
    informazioni all’interno di un computer.
    In collaborazione con TEA, presso la mostra sarà allestito un punto di raccolta RAEE (rifiuti da
    apparecchiature elettriche/elettroniche).

  • Fanpage è il primo giornale d’Europa su Facebook

    Da oggi Fanpage è il primo giornale d’Europa per numero fan su Facebook e supera persino l’autorevolissimo The Economist; stacca di diverse migliaia di fan gli altri giornali italiani presenti sul social network e si candida alla conquista della top ten mondiale. E’ questo quello che emerge dall’ultimo report che analizza il numero di fan di facebook raggiunti dalle testate giornalistiche europeee

    Non male per una testata giornalistica nata pochi mesi fa, in quel profondo sud Italia che tanti si affrettano a bollare come “l’Italia che produce” ma che, invece, ha ancora molto da dare e -perché no- da insegnare al mondo, come ha più e più volte dimostrato nel corso della storia.

    Gli obiettivi di Fanpage sono sempre stati quelli di offrire un’informazione libera e indipendente, raccontare storie importanti, curiose, storie interessanti, storie leggere… Storie, per il nuovo mondo che ogni giorno costruiamo insieme, grazie anche all’aiuto degli oltre 890mila fan iscritti alla pagina ufficiale di Fanpage su Facebook.

    Il raggiungimento di questo obiettivo è sintomo però di un altro importantissimo dato: l’Italia è uno dei paesi che meglio ha compreso il valore e la potenza dei social network come nuovo mezzo di informazione di massa. Se si osservano i profili dei principali giornali italiani e poi di quelli tedeschi, francesi, spagnoli, britannici, turchi, portoghesi, scandinavi, russi e così via, si scopre che il nostro paese, pur avendo –ad esempio- meno utenti di Francia, Germania, Turchia e Gran Bretagna domina su tutti i fronti per quanto riguarda l’attenzione che gli iscritti a Facebook del Bel Paese dedicano ai principali giornali online.

  • USA i tablet, posseduti da lavoratori laureati e benestanti, invogliano alla lettura dei quotidiani

    Secondo una statistica gli americani costituiscono il popolo in cui i tablet sono più diffusi e utilizzati. E, tra gli americani che posseggono questi grandi smartphone / piccoli computer portatili, i più sono laureati, con una certa stabilità economica e molto interessati a quello che succede nel mondo. Questo è quanto si evince dai dati ottenuti dal Pew Research Center circa il Progetto per l’ Eccellenza nel Giornalismo.
    Da questa indagine, infatti, sono stati ottenuti i seguenti dati:

    • 11% della popolazione degli stati Uniti possiede un tablet, sia esso iPad, Samsung Galay Tab, Motorola Xoom o quant’ altro anche per seguire il calcio in diretta.
    • Di questi 11 %, il 77% si servono di questi dispositivi per circa 90 minuti al giorno.
    • Inoltre, di questi 11%, il 50% utilizza il proprio tablet per visualizzare le ultime notizie dal proprio quotidiano di fiducia o da più quotidiani contemporaneamente, ogni giorno.
    • Sempre relativamente all’ 11% della popolazione americana che possiede un tablet, il 30% dichiara che possedere un tablet permette di approcciarsi con maggiore interesse all’ informazione, anche grazie alla praticità di questi dispositivi e al poco tempo che si impiega per leggere le notizie, che tra l’ altro sono “portatili”.
    • Il 42% di questo famoso 11%, h anche confermato che i tablet invogliano molto a leggere gli articoli in modo approfondito, e quindi per intero, molto più di quanto facciano i cari vecchi quotidiani.
    • Il 51% della popolazione che possiede un tablet ha conseguito una laurea.
    • Il 62% ha un lavoro stabile, a tempo pieno.
  • Disponibile la nuova versione di Simple Booking: design accattivante e tecnologie mai utilizzate prima

    Lanciata sul mercato la nuova versione del booking engine Simple Booking, all’insegna di una tecnologia mai utilizzata prima. Usabilità e interattività rimangono i criteri cardine attorno a cui ruotano ricerca e sviluppo del prodotto, per questo anche il design può vantare una nuova linea grafica molto accattivante.

    QNT Hospitality, web agency con oltre dieci anni di esperienza nel settore dell’Ospitalità e del Turismo, ha potuto realizzare la nuova versione di Simple Booking grazie a un team di programmatori, designers ed esperti di comunicazione persuasiva.

    Le novità dell’ultima versione di Simple Booking consentiranno agli utenti di effettuare la prenotazione in maniera più veloce, semplice e interattiva.

    L’utente che non trova disponibilità per la prenotazione richiesta può adesso visionare immediatamente altre date disponibilità sul nuovo calendario interattivo. La possibilità di individuare le combinazioni di date più convenienti consente di ridurre al minimo la percentuale di abbandono del sito e rafforzare il senso di affidabilità che conduce alla conversione.

    Al WHR (21-23 novembre, Roma), dove QNT Hospitality terrà due interventi il 22/11 alle 14.30 e il 23/11 alle 15.20, avrà luogo una prima presentazione della nuova versione del booking engine per hotel.

    Il lancio ufficiale avverrà nel corso della nuova edizione di BTO – Buy Tourism Online (1-2 dicembre, Firenze), presso lo Stand di QNT Hospitality.