Categoria: Eventi

  • Scrivere la nuova Europa: editoria italiana, autori e lettori nell’era digitale

    Scrivere la nuova Europa: editoria italiana, autori e lettori nell’era digitale questo è il tema della settimana della lingua italiana nel mondo, che si è svolta settimana scorsa, in concomitanza con il semestre italiano di presidenza dell’Unione Europea; infatti il filo conduttore della settimana non è stato scelto a caso.

    Lo scopo di quest anno della Farnesina e dell’Accademia della Crusca, ideatori e organizzatori della settimana della lingua italiana, è di valorizzare il ruolo del libro nelle sue molteplici connotazioni, dal cartaceo al digitale, affinchè sia uno strumento di diffusione della nostra lingua nel mondo.

    Nell’era digitale valorizzare la propria lingua è sempre più importante poiché con l’utilizzo del web si tende sempre più ad utilizzare termini inglesi e inglesismi e non vocaboli italiani, con il rischio che ben presto scompaiano per sempre dal nostro vocabolario.

    Poiché la lingua non costituisce solo un insieme di parole ma racchiude i valori e la culture di un popolo, è importante che con la globalizzazione non si dimentichi; il tema scelto quest anno per l’occasione rispecchia a pieno le necessità che l’Italia, come altri Paesi del vecchio continente hanno.

    Inoltre, inquadrandosi questa settimana nell’ambito del semestre di presidenza italiana dell’Unione Europea, sarà possibile approfondire maggiormente il tema riguardante la costruzione e sviluppo dell’identità culturale del Vecchio Continente.

    Infine è importante sottolineare che ricordare e valorizzare la propria lingua non vuol dire non conoscere le altre ma semplicemente sapere che ogni lingua racchiude una storia che non è fatta solo di parole , che è anche il concetto fondamentale su cui noi di Epos basiamo il nostro lavoro affinchè le traduzioni siano svolte in modo ottimale.

  • Francesco Testi Testimonial 2015 per gli abiti da sposo Pignatelli e a Tutto sposi 2014

    Si è conclusa il 26 ottobre la ventiseiesima edizione della fiera Tutto Sposi alla Mostra d’oltremare di Napoli, che ha visto come protagonista Carlo Pignatelli ed i suoi abiti da sposa e da sposo, con un testimonial d’eccezione, l’affascinante attore Francesco Testi.

    Dal 18 al 26 ottobre le passerelle della kermesse Tutto sposi 2014, all’interno della suggestiva cornice della Mostra D’oltremare di Napoli, hanno visto sfilare il nuovo testimonial per gli abiti da sposo 2015 di Carlo Pignatelli, il bell’attore Francesco Testi.

    La collezione sposo Pignatelli 2015 è già un trionfo di classe, raffinatezza ed eleganza estrema: la presenza del nuovo testimonial, che ha sfilato nella serata inaugurale del 18 ottobre, si cala perfettamente nel mood Pignatelli, restituendo un’immagine estremamente glamour e di rara bellezza.

    La tradizione sartoriale italiana, attentissima ai dettagli, ai tessuti, alle cuciture e alla perfezione della forma, nella nuova collezione sposo 2015, si fonde con una linea più moderna ed essenziale, distillando un archetipo di eleganza perfetta: lineare, coerente con sé stessa ma perfettamente adattata ai tempi e all’esigenza di un abbigliamento che sappia risaltare la personalità di chi lo indossa, senza stravolgimenti ed eccessi di sorta.

    Francesco Testi, attore piuttosto noto, anche per la sua bellezza, ed uno dei protagonisti di “L’onore e il rispetto 3”, riesce a suggerire alla perfezione questo tratto caratteristico riscontrabile nella linea di abiti da sposo Pignatelli, con il suo notevole charme da attore e modello. L’attore, per dimostrare la sua gratitudine al grande stilista ha dichiarato alla stampa di essere : “ onorato che Carlo Pignatelli abbia scelto me: Lui che è un grande uomo, un grande stilista e un grande professionista. Mi auguro di rendere giustizia ai suoi abiti”.

    E di certo, non ha sfigurato, nonostante gli abiti Pignatelli siano in grado di valorizzare qualsiasi uomo, Francesco Testi è senza dubbio un testimonial speciale.

  • Confronto, a più voci, sul tema della dispersione scolastica e delle competenze

    L’associazione E.RI.FO e gli altri partner di 8 Paesi Europei illustreranno, mercoledì 19 novembre in via Adriano Fiori 32b a Roma a partire dalle ore 8.30, i prodotti del progetto RAPPORT: KIT multimediale capace di intervenire in diverse fasi nello sviluppo della problematica dell’abbandono scolastico e basato sulla visione di video che illustrano l’impatto della dispersione delle competenze nella vita reale.

    Fondamentale risulta, infatti, agire a vario livello, innanzitutto cercando di eliminare gli elementi che possono favorire difficoltà nel percorso educativo di uno studente, in secondo luogo, contrastando i casi già manifesti e, infine, fornendo una seconda chance a chi ha abbandonato gli studi e necessita di un percorso formativo particolare, capace di garantire un inserimento lavorativo efficace.

    L’evento si baserà sul confronto e sullo scambio di idee ed esperienze tra operatori settoriali come scuole, istituti di formazione ed esponenti del mondo del lavoro.

    Nell’inquadrare l’argomento all’interno delle attività dell’Unione Europea, interverrà Michela Beati, responsabile per la comunicazione e la disseminazione del programma Erasmus+ presso l’Agenzia per l’Educazione, la Cultura e gli Audiovisivi (EACEA).

    Parlando invece delle strategie nazionali, è previsto un intervento di Speranzina Ferraro, esperta delle tematiche relative alla dispersione scolastica e alla formazione dei giovani presso il Ministero dell’Istruzione.

    Oltre al KIT multimediale, il progetto Rapport prevede, tra le altre cose, una guida per insegnanti utile a presentare la metodologia autobiografica quale strumento di stimolo nelle relazioni tra insegnanti e studenti e la metodologia Flipped, attraverso la quale viene invertito il canonico equilibrio tra attività in classe e a casa. In questo modo, le lezioni diventano un momento di approfondimento e di superamento dei dubbi e delle incomprensioni che possono essere maturati durante lo studio a casa. Risulta più facile, quindi, evitare sul nascere possibili ritardi nell’apprendimento.

    Di particolare importanza, nell’analisi del tema, è comprendere quanto esso sia un gravissimo ostacolo alla crescita della persona e della società nel suo insieme, nonché un fattore di rischio per altre emergenze sociali ed economiche.

    Tutto ciò è particolarmente vero in un paese come l’Italia dove la percentuale di giovani tra i 18 e i 24 anni che non possiedono un titolo di studio superiore all’istruzione secondaria di primo grado è pari al 17%, valore decisamente superiore a quello della media europea. Allo stesso modo, i risultati scolastici degli studenti italiani risultano ampiamente al di sotto della media dei paesi OCSE.

    Giacomo Fabbio

    Communication and Partnership Responsible E.RI.FO.

    E.RI.FO. Ente per la RIcerca e FOrmazione

    via Adriano Fiori 32/b, 00156, Roma

    Tel. 06.86325125

    [email protected]

    www.erifo.it

  • Faster ha promosso Emo Milano 2015 a tre concerti del Festival MiTo

    La centrale di servizi per la comunicazione Faster ha contribuito a promuovere la prossima edizione di Emo Milano, la mostra mondiale dedicata al mondo della lavorazione dei metalli, che si terrà dal 5 al 10 ottobre 2015 a fieramilano, Rho, in occasione di tre concerti di musica classica. Gli eventi si sono svolti nell’ambito del Festival MiTo SettembreMusica, che da otto anni si tiene tra Milano e Torino, e hanno avuto per protagonisti l’Orchestra Filarmonica Ceca al Teatro degli Arcimboldi, il pianista Alessandro Tardino e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai al Conservatorio di Milano. Per promuovere Emo 2015, durante i concerti Faster ha scelto di puntare sulla creatività e l’eccellenza del nostro Paese distribuendo il Cd “Emotion 2015”, con una scelta di brani classici rigorosamente italiani che narrano l’evoluzione degli stili musicali attraverso quattrocento anni, dal ‘600 al ‘900. L’interpretazione è stata di un duo d’eccezione composto da Mario Mariotti alla tromba e al filicorno e da Fabio Nava all’organo. I contenuti del cd sono disponibili anche su iTunes.

    Promossa da Ucimu-Sistemi per produrre – l’associazione dei costruttori italiani di macchine utensili, robot e automazione e di prodotti a questi ausiliari – Emo 2015 è organizzata da Efim-Ente Fiere Italiane Macchine.

    Emo 2015 è un evento di notevole importanza per l’industria italiana del settore, tra le principali a livello internazionale. Con 400 imprese e un valore relativo alla produzione di 4,5 miliardi di euro (dato 2013), il settore concorre al Pil del nostro Paese con 7,2 miliardi di euro considerando, oltre alla produzione di macchine, la produzione di parti, utensili, controlli numerici e servizi alle macchine. Il comparto destina il 75% della produzione all’export. Grazie a queste iniziativa Faster – società di comunicazione, produzione e logistica controllata dall’agenzia Take – prosegue la sua collaborazione con Ucimu-Sistemi per Produrre.

    “Le iniziative realizzate in vista di Emo Milano sono una conferma della nostra capacità di intervenire efficacemente anche attraverso la promozione nell’ambito di eventi – dichiara Marco Stoppato, responsabile operativo di Faster – In particolare, in questo caso siamo molto soddisfatti di essere riusciti a far percepire il collegamento tra due punti di forza del nostro Paese come la musica classica e il settore rappresentato da Emo”.

    Ulteriori informazioni sono disponibili su www.fastersrl.com

  • The fetishisation of the working class in fashion is the height of snobbery

    Lad luxe: the fetishisation of the working class in fashion is the height of snobbery

    Lads. Eshays. You know them when you see them. Like Britain’s chavs, the Australian youth subculture is widely regarded with disdain. Unless you work in fashion. There, you might still loathe their alleged past times of drug use or spray painting, but you might have also referenced them in a magazine shoot recently. Independent fashion publications are making lad style “cool” and in doing so, they’re reducing disadvantage to a trend.

    The word “lad” serves as a class-based slur directed towards white underclass youths in Sydney, where the subculture is strongest. Seen to originate from the city’s west and south west (regions with high rates of poverty), the group are portrayed as a violent, feral blight, spreading like vermin into the suburbs.

    As the descriptions go: they wear striped polo shirts, sports shorts, Nike TN sneakers, they carry bumbags over one shoulder, wear white caps, chain smoke and their preferred brands are Nautica, Saucony and Polo Ralph Lauren. They also use a lot of pig latin, to onfusecay hetay opscay. Their displays of conspicuous consumption, paired with an allegedly violent, sportswear silhouette, make for one attractive summer look for middle class kids seeking to antagonise their parents. And thus, lad luxe.

    Photo: kissydressinau.com short formal dresses

    The more lads and lasses (the female counterpart) are portrayed as “gangs that attack in numbers…the biggest scurge across Sydney,”the more contempt wider society has for them. They’re routinely caricaturised as dangerous and deeply associated with the young working class, as if the traits of amorality and a “poverty of ambition” are inherent in underprivileged groups and completely independent of cultural and economic factors. But that’s not the only result of representation that insists a lad’s fate is to either “grow out of their crew or enrol at Long Bay University.”

    Nothing of value is seen to arise out of lad culture, but its image of vulgar dress codes and nihilistic disregard for authority is like a drug to the (by contrast) privileged creators and consumers of youth-focused fashion magazines such as F**king Young, Razou, Sneaky and my own publication Oyster — all of whom have produced editorial shoots featuring lads.

    Undeniably working class signifiers abound in these shoots, with professional models placed (awkwardly) in urban settings and shoots given obvious titles like “western civilisation”, “eshay” and “ladz”. It’s one of the most interesting and undoubtedly problematic developments in fashion in the last few years and nobody wants to admit complicity. Including myself, until now.

    The line goes that fashion is simply uninterested in issues of political correctness and in the realm of creativity, anything goes. But stylised depictions of lad culture rescind the myth that fashion is blind to class. Rather, they carry the weight of a fetishising, privledged gaze, because to caricaturise is to disparage. The message is that working class culture and style is only valuable when we say it is.

    Class is a process of classification rather than just quantitative economics, after all. It’s about taste – and who gets to define it. Lad luxe (as my colleague Chris first jokingly defined it) reinforces the myth that the working class don’t have the natural refinement of the bourgeoisie, who see it as their project to translate and co-opt lad style for the discerning consumer. A sanitised trend like that can make a lot of money, while superficially assuaging the class inequalities it actually enforces.

    But the local fascination with lads is only indicative of a wider trend. It may be that the western world on the whole is undergoing a collective psychosis, symptomatic of social anxiety surrounding the growing gap between the rich and poor. It could just be that fashion is a plagiarist at heart — not necessarily a bad thing, as this is often what “holding a mirror” to society means in practice. Regardless, the bottom rungs are being thought of as modern muses in the same way that the art tradition of Orientalism marked the bodies of the “other” as exotic and therefore were compelled to represent and categorise them – an act which only served to further notions of supposed inherent difference.

    Lad luxe demonstrates fashion’s admirable mission to abdicate norms of sartorial acceptability, but simultaneously sets up a barrier between those who “get it” ie the irony-literate middle class, and those who are left out of the joke ie the lads, who despite being the source of inspiration, are deemed social scum. This type of stealth wealth reveals a counter-snobbery that’s as snobby as they come.

    Also ReaD: http://www.kissydressinau.com/white-formal-dresses

  • La rivoluzione si fa in cucina #larivoluzioneincucina

    Dal 1 Novembre al 7 Dicembre La Pampa Relais&Taste organizza tre fine settimana con Corsi di Autoproduzione, interamente gratuiti per chi soggiorna al relais, incentrati sulla sensibilizzazione alla sana e corretta alimentazione. L’azienda agricola biologica de La Pampa nasce nel beneventano con lo scopo di far conoscere un modo più salutare di nutrirsi, facendo del bene a se stessi e alla natura circostante. Coltivazione biologica e sinergica, stagionalità e valorizzazione delle antiche colture autoctone sono i principi cardine che caratterizzano la filosofia del progetto de La Pampa. L’idea di creare corsi ad hoc parte dalla voglia di mettere in moto un “passaparola rivoluzionario” capace di innescare un significativo cambiamento nello stile di vita dei partecipanti.

    L’ 1 e 2 Novembre, dalle ore 10, si parte con il“Corso di Panificazione Naturale” dedicato alle origini del pane, il suo ruolo nelle economie rurali e le problematiche derivanti dall’impiego di grani moderni e farine raffinate con approfondimento sulle ripercussioni che i cereali possono generare sulle emozioni. Il corso diretto dal Prof. Paolo Macrì, Prof. Marcello Persico e la Dott.ssa Sara Maria Maestroni si compone di una prima parte teorica dedicata allo studio dei grani antichi coltivati nell’orto sinergico de La Pampa, superiori ai grani moderni per qualità e sostanze nutritive: a basso tenore di glutine e coltivati in regime biologico senza l’uso di concimi chimici. Il prof. Paolo Macrì, storico e studioso, parlerà dell’importanza del grano nell’economia rurale, mentre il Prof. Marcello Persico, epatologo, affronterà il tema della cattiva influenza del grano raffinato sulla digestione. A seguire una lezione pratica di panificazione durante la quale i partecipanti impareranno a fare pane e grissini con l’utilizzo del lievito madre e di cereali antichi. Questo primo step sarà rappresentato da un germoglio, che darà diritto ad un “Pranzo alla ricerca della verità” valido per quattro persone. Per chi lo desidera è prevista anche la possibilità effettuare trekking tra i sentieri naturalistici del monte Taburno e della riserva circostante.

    L’8 e 9 Novembre durante il secondo corso La minestra salva gioia, tipico piatto campano con le erbe spontanee e i fagioli del nostro orto” si metterà alla prova la capacità dei partecipanti di riconoscere piante dell’orto e quelle spontanee come le viticaglie tipiche erbette del Sannio beneventano. Successivamente i corsisti si cimenteranno nella preparazione di piatti originali creati con i prodotti coltivati nell’orto sinergico de La Pampa: broccoli, friarielli, mela annurca e il tondino del Sannio. Al termine della giornata i partecipanti avranno diritto ad un pranzo, una cena e un’escursione didattica sul Taburno valida per quattro persone.

    Il 6 e 7 Dicembre il tema affrontato “Spieghiamo il latte e la sua storia attraverso i suoi odori, il suo sapore e i suoi impieghi” prevede una lezione teorica per discutere dei vari tipi di latte in commercio, come distinguere un prodotto di qualità tra le offerte proposte dalla grande distribuzione e come orientarsi verso un acquisto etico e consapevole del latte. Subito dopo una lezione pratica mostrerà ai partecipanti come trasformare il latte in yogurt, formaggio e ricotta. L’ultimo corso darà diritto a una vacanza-soggiorno di due notti per due persone, comprendente pranzo, cena e trattamenti olistici nel centro benessere de La Pampa.

    Ecco i dettagli del soggiorno:

    – Prima colazione

    – Passeggiata lungo il sentiero naturalistico del Taburno

    – Pranzo all’insegna dell’antica tradizione contadina

    – Cena con degustazione dei vini tipici del Sannio

    Camera Comfort a partre da 230,00 euro

    I corsi vengono di volta in volta pubblicati sulla pagina Facebook de La Pampa Relais&Taste. L’iniziativa proseguirà nei mesi di gennaio, febbraio e marzo con altri corsi monotematici. L’obiettivo è promuovere una nuova consapevolezza e cultura del cibo sano, gustoso e rispettoso nei confronti della terra per apprendere quanto ciò che mangiamo influenza il nostro benessere fisico e mentale oltre che l’equilibrio naturale del nostro ecosistema. Ecco perché il nostro slogan: #larivoluzioneincucina.

    I corsi di autoproduzione sono gratuiti per chi prenota un soggiorno al Relais e sono accessibili ad un numero ristretto di “ospiti esterni” facenti parte delclub Amici de La Pampa.

    La Pampa Relais & Taste è una country house ed un’azienda agricola biologica dove si coltivano legumi, ortaggi e frutta con un approccio sostenibile, semplice, senza sprechi, ispirati ai principi di Regina Tchelly e della sua favela organica in Brasile. Dall’orto alla tavola è la filosofia. La cucina è semplice, genuina, nel rispetto delle stagioni e del territorio; il cibo è inteso come nutrizione e non come prospettiva edonistica. Sette camere, tutte diverse nelle finiture e arredate con cura, portano i nomi degli antichi mestieri tipici dei borghi agricoli campani come il Muratore, il Marinaio, lo Scaricatore, il Contadino, il Fabbro. Viaggiatore e Pittore sono invece le 2 camere più ampie e con camino. Completano la Country house una piccola Spa con percorso benessere, un maneggio dove è possibile montare a cavallo con il metodo della doma dolce.

    La Pampa Relais&Taste Contrada Adocchia|Melizzano(BN) Tel.0824944914 www.lapamparelais.it

    Ufficio stampa DIPUNTO STUDIO tel. 081 681505 www.dipuntostudio.it

  • Corso Base Cake Design Roma

    Torna a partire dal 18 Novembre 2014 tutti i martedì dalle 18.30 alle 20.00 il dolce appuntamento settimanale del Cake Design, con il Corso Base di Cake Design di decorazione con la pasta di zucchero.

    Sarà un corso davvero divertente di 12 lezioni tutte da scoprire!

    Il corso si terrà presso il “Centro Sacro Cuore” in viale Battista Bardanzellu 83 (zona Colli Aniene-Roma),

    Tuffati anche tu in questo magico mondo…ti aspettiamo!

    Tutte le info su:

    http://www.ilovezucchero.it/eventi-e-corsi-cake-design/corsi-cake-design-roma/

  • “26MotiviPerFareArte”: Avanti i giovani

    Lo scorso 10 Ottobre 2014, il noto imprenditore, cantautore e showman Vittorio Gucci è stato insignito di un prestigioso Premio alla carriera, consegnatogli a Treviso, presso l’Auditorium Fondazione Cassamarca, dal Prefetto Maria Augusta Marrosu e dall’Assessore al Sociale Liana Manfio. Di seguito l’intervista che ha rilasciato Gucci, ideatore del prestigioso Concorso Nazionale “26MotiviPerFareArte”.

    D: Ci è giunta notizia del prestigioso premio, di cui è stato insignito a Treviso, in occasione della serata di gala per i festeggiamenti dei 150 anni della Croce Rossa. E’ compiaciuto di aver ricevuto il riconoscimento dall’Assessore al Sociale e dal Prefetto di Treviso? Quale motivazione è scritta nella pregiata targa Premio?

    R: Per l’impegno nell’imprenditoria giovanile e l’innovatività del Progetto #26MotiviPerFareArte.

    D: Come si è svolta la serata?

    R: C’era un bellissimo concerto di musica classica dell’Orchestra “I Solisti Veneti” diretti dal Grande Maestro Claudio Scimone per la ricorrenza del 150 Anni della Croce Rossa Italiana e a metà serata sono stato premiato.

    D: Insieme a lei hanno premiato anche il famoso maestro Claudio Scimone, fondatore dei “Solisti Veneti”. Ha pensato di creare una futura sinergia con questo personaggio di grande levatura?

    R: Mi piacerebbe molto. Magari di fare un Festival di Sanremo insieme diretto dal Maestro stesso!

    D: Sappiamo, che attualmente si sta dedicando a un progetto molto importante, il concorso denominato “#26motiviperfarearte” da lei ideato. Come si stanno svolgendo le selezioni degli artisti partecipanti?

    R: Benissimo, siamo a circa 800 opere ricevute sino ad oggi e tutte molto belle. Sarà davvero difficile scegliere tra questi giovanissimi talenti!

    D: Ci racconta qualche anticipazione sulla serata, che sta organizzando al rinomato “Gattopardo Café” di Milano in data 26 Ottobre?

    R: Sarà una serata di allegria. Musica, gadget e tanti giovani che verranno a conoscerci . #26MotiviPerFareArte è tutto questo!!

  • 4Springs, leader nel settore delle case mobili, partecipa anche quest’anno al SUN di Rimini

    Come ogni anno, 4Springs Case Mobili sarà presente con un proprio stand al SUN, la fiera più importante al mondo nel campo dell’outdoor, in programma a Rimini dal 23 al 25 ottobre 2014. Una vetrina internazionale unica, partecipata lo scorso anno da oltre 23 mila operatori e da più di 100 delegazioni d’affari estere.

    Con un’esperienza ventennale, l’azienda 4Springs è leader in Italia nel settore delle case mobili nuove e usate, ed è in grado di offrire una vasta gamma di modelli, tutti realizzati dalle migliori marche presenti sul mercato, inglesi, francesi e spagnole. 4Springs ha a disposizione oltre 200 case mobili dislocate nelle due aree espositive dell’azienda di Castelfiorentino (Firenze) e Jesolo (Venezia), con uno spazio che raggiunge una superficie totale di 15 mila metri quadrati.

    È con questa vasta offerta che l’azienda si presenta anche quest’anno, come ormai da tradizione, al salone del SUN, la fiera dell’outdoor più importante al mondo, arrivata quest’anno alla sua 32esima edizione, in programma a Rimini dal 23 al 25 ottobre 2014. Il salone propone al pubblico arredi e accessori per l’esterno, case mobili e attrezzature per campeggi e villaggi turistici, ed è suddiviso in diverse sezioni tematiche: ‘SUN mare’, che comprende tutti i servizi e gli arredi riservati agli stabilimenti balneari; ‘Camping & Village Show’, che espone case mobili, bungalow e arredi per campeggi e villaggi turistici; ‘Gio’Sun’, un’area dedicata al gioco all’esterno per parchi e ambienti pubblici o privati; ‘SUN Casa e giardino’, con arredi e attrezzature da giardino; ‘SUN City’, che propone arredo urbano, pavimentazioni e illuminazione per l’esterno.

    Con 8 padiglioni e 60 mila metri quadrati di area espositiva, il SUN ha visto lo scorso anno la partecipazione di ben 23 mila operatori, oltre 100 delegazioni d’affari estere provenienti da 9 paesi diversi, con un pubblico di operatori professionisti proveniente per la maggior parte (oltre il 30%) dalle strutture ricettive, come camping e villaggi turistici. Tra i visitatori della fiera riminese anche i buyer di ALI, Auchan, Bennet, Brico ok, Brico Casa, Brico Center, Brocolfer, Coop Italia, Coop Adriatica, Coop Estense, PAM, Self, Bricomania, Spendibene, Leroy Merlin, Mercatone Uno, Orizzonte Cash & Carry, Carrefour, Peraga, Pratiko.

    La constane partecipazione di 4 Springs al salone del SUN è, quindi, sinonimo e garanzia di alta qualità e massima affidabilità. L’azienda offre ai suoi clienti una vastissima gamma di modelli disponibili in tutte le dimensioni, perfettamente arredati e dotabili di diversi accessori personalizzabili, sia esterni che interni. Forte di un’esperienza pluridecennale, lo staff di 4Springs è in grado di consigliere al cliente la casa su misura per lui, adatta a tutte le situazioni e le condizioni esterne, offrendo un pacchetto di servizi completo, che va dalla scelta della casa mobile al suo trasporto e posizionamento a destinazione. La gamma di prodotti comprende persino modelli di case mobili coibentate per le aree fredde e dotate di sistemi di riscaldamento. Questo, e molto altro, sarà esposto al SUN, in un’area espositiva di 16 metri quadrati, presso il padiglione C5, corsia 3, stand centrale.

    Il SUN è in programma a Rimini da giovedì 23 a sabato 25 ottobre 2014, dalle ore 09.30 alle ore 18.00. Ultimo giorno dalle ore 09.30 alle ore 17.00. L’ingresso è gratuito, previa registrazione, e riservato agli operatori professionali.

  • Ashley Madekwe and Teyonah Parris on Diversity in Hollywood

    Last night, ELLE celebrated strong, talented actresses at the Women in Hollywood Awards at the Beverly Hills Four Seasons. Many of the ladies in attendance agreed that woman have made some great strides forward on television and in film, but that there is still an issue of diversity within the industry.

    “I think we’re always battling for more roles,” Salem actress Ashley Madekwe said. “For [a greater] variety of roles as well and for them to span a bigger age range. I think we’re looking for that and I think we’re looking for more diversity for women. It’s great tonight that we have Zoe [Saldana] and Gugu [Mbatha-Raw] being honored. They’re both amazing. Gugu was a year above me at drama school, so I always look up to her.”

    Tessa Thompson and Teyonah Parris are currently starring in a film called Dear White People, which looks directly at race and diversity. For Thompson, who feels good about the state of women in the entertainment industry, diversity of all types is still something that should be looked at when writing and creating films and TV shows.

    Photo: kissydressinau backless formal dresses

    “We’re in an incredibly interesting time in terms of diversity,” the actress said. “Certainly I feel like movies like Dear White People push us into a new space and I’m honored to be part of that. I celebrate that there’s a woman like Kerry Washington who can lead a show on television. But I think we have some way to go. You see a beautiful profile on an actress like Viola Davis and it’s only after so many years that she’s really getting her shine. We have to always look to diversity. I hope that we get to a point where we don’t even have to discuss that diversity exists. It’s just a thing that’s a given.”

    Thompson sees diversity as not only being about race, but also about actual life experience. As in, do the characters onscreen reflect a spectrum of human experience? Making the same movie over and over again just because it does well isn’t exactly solving the problem. “It’s like anything, when something becomes successful in Hollywood it sets a precedent,” Thompson said. “And then we want to make more stories like that. Sometimes that prevents us from having real variety in the kind of stories that are told. As incredible as it is to see portraits of really strong women or really flawed women, there are women who live somewhere in between those two paradigms. We need more and more stories that are varied in experience.”

    Parris agreed. “The biggest challenge is there not being enough roles for complex women,” she said. “Wanting to dig your teeth into roles that really require something of you and not just being there. But I think the landscape is changing with different writers and different directors. They’re beginning to write more layered and complex and multi-dimensional women. Being a woman, whether it’s in Hollywood or at home, we always have issues. But being in Hollywood, I think it’s getting better. I think the landscape is changing and becoming more accepting. We’re hopefully getting to a point where this conversation doesn’t have to happen–that it’s such the norm to see women in these amazing roles and positions of power that it is what it is. I look forward to that day.”

    Also Read: http://www.kissydressinau.com/black-formal-dresses-au