Categoria: Eventi

  • KREMA 3.0 UN APPUNTAMENTO DA SOGNO!

    Version:1.0 StartHTML:0000000178 EndHTML:0000007864 StartFragment:0000003058 EndFragment:0000007828 SourceURL:file://localhost/Users/monica/Desktop/BHH_Krema30_marzo12.doc @font-face { font-family: “Times New Roman”; }@font-face { font-family: “Arial”; }@font-face { font-family: “Arial-BoldMT”; }p.MsoNormal, li.MsoNormal, div.MsoNormal { margin: 0cm 0cm 0.0001pt; font-size: 12pt; font-family: “Times New Roman”; }a:link, span.MsoHyperlink { color: blue; text-decoration: underline; }a:visited, span.MsoHyperlinkFollowed { color: purple; text-decoration: underline; }table.MsoNormalTable { font-size: 10pt; font-family: “Times New Roman”; }div.Section1 { page: Section1; }

    Crema, 19 marzo 2012 – Mercoledì 28 marzo lo staff del free press PROGETTO-9 composto da Alan Zeni, Marco Cattaneo, Vera Del miglio e Iolanda Verri condurrà un incontro appassionante dal titolo: “Il sogno accende le passioni. Le passioni accendono gli uomini che iniziano le imprese. Le imprese muovono il mondo”. La spiegazione di come a partire dal sogno si innesti il processo creativo che permette di iniziare un’impresa sarà supportata da diverse testimonianze. Progetto-9, dopo un’introduzione all’argomento, farà parlare i fatti: verranno infatti proiettate alcune video interviste a famosi arrivati. L’appuntamento sarà davvero impedibile anche per la presenza di due musicisti, Lorenzo Biagiarelli e Stefano Orefice, che oltre ad allietare l’aperitivo con un accompagnamento musicale ci racconteranno come il loro metodo di lavoro gli ha permesso di trovare contatti ed incarichi sempre più importanti. Come al solito verrà lasciato spazio ai partecipanti per domande e riflessioni, che siamo certi saranno numerose.

    A partire dalle ore 18.00 di mercoledì 28 marzo, presso il 30 e Lode Caffè di Crema, lo staff di PROGETTO-9 vi aspetta con: “Il sogno accende le passioni. Le passioni accendono gli uomini che iniziano le imprese. Le imprese muovono il mondo”.

    Il Business Happy Hour, attivo da parecchi mesi nel territorio cremasco, è ormai diventato un must per tantissimi dirigenti, imprenditori e manager. E’ un momento utile e divertente, programmato alla fine della giornata lavorativa, ideato e organizzato per fare in modo che i professionisti si incontrino e si conoscano all’interno di una cornice più informale.

    Krema 3.0 è la business community che, come spiega il socio fondatore Angelo Faravelli, nonché amministratore unico di Advance Brand Appeal, “è nata con l’obiettivo di creare e implementare le occasioni di contatto tra i soggetti economici attivi sul territorio cremasco”. Entrare in Krema 3.0 è gratuito e aperto a tutti i professionisti: tutte le informazioni, e il modulo di adesione, sono disponibili on line al sito www.krema3punto0.it

    L’appuntamento è quindi per mercoledì 28 marzo 2012 dalle ore 18.00 presso il 30 e Lode Caffè, in via dell’Industria 21, Crema (CR).

    La partecipazione è gratuita e aperta a tutti gli imprenditori, manager e professionisti.

    Unico requisito: portare tanti bigliettini da visita.

  • AIF porta i Photographers Days al Photoshow

    Photographers Days al Photoshow 2012Roma, 19 marzo 2012. AIF (Associazione Italiana Foto-Digital Imaging), in collaborazione con Eikonzero e Starring, porta i Photographers Days all’edizione 2012 del Photoshow, la rassegna annuale dedicata al mondo della fotografia e del digital imaging.

    I “Photographers Days” sono le proposte didattiche e di aggiornamento professionale che da due anni Photographers.it promuove con successo in diverse città italiane. Ora questo programma di formazione farà tappa – in edizione speciale e aperta alle più recenti novità – nei padiglioni 11 e 13 della Fiera di Roma, nei giorni 30, 31 marzo e 1° aprile 2012 – nella forma di tavole rotonde gratuite, seminari e corsi a pagamento indirizzati sia ai professionisti sia agli appassionati. Gli argomenti sono tutti di grande attualità e i contenuti di notevole spessore come suggerito dai nomi dei relatori: autorevoli esperti, artisti e docenti del settore.

    I dettagli relativi ai singoli eventi e alla modalità di partecipazione sono disponibili sul sito www.photoshow.it e alla pagina dedicata www.photographers.it/photographersdays.

    PROGRAMMA DELLE TAVOLE ROTONDE E DEI SEMINARI

    Tavole rotonde gratuite

    – 30 marzo, ore 15,00 – 17,30 PROFESSIONE FOTOGRAFO
    L’ evoluzione dei ruoli professionali in fotografia, trend e possibili scenari.
    Tavola rotonda, moderatore Roberto Tomesani (Assoc. Naz.le Fotografi Professionisti TAU Visual – www.fotografi.org)
    Relatori:
    Mariateresa Cerretelli (Giornalista, Photo Editor e Presidente GRIN – www.photoeditors.it)
    Pasquale Diaferia (Direttore Creativo Special Team – www.specialteam.it)
    Pietro Vertamy (Fotografo e Direttore OnOff – www.onoffpicture.com)

    – 31 marzo, ore 10,30 – 13,00 FOTOGRAFO E ARTISTA
    Il mercato dell’Art Photography, scenari e possibilità.
    Tavola rotonda, moderatore Gigliola Foschi (Curatrice)
    Relatori:
    Roberto Mutti (Critico Fotografico)
    Maurizio Galimberti (Fotografo e Artista – www.mauriziogalimberti.it)
    Claudio Corrivetti (Editore Postcart – http://www.postcart.com)

    – 31 marzo, ore 15,00 – 17,30 SOCIAL PHOTOGRAPY
    La fruizione della fotografia con i new media, comunicazione e condivisione.
    Tavola rotonda, moderatore Angelo Cucchetto (Web Edition – www.star-ring.it)
    Relatori:
    Fabrizio Pivari (Internet Marketer – pivari.com)
    Michele Smargiassi (Giornalista – smargiassi-michele.blogautore.repubblica.it)
    Maurizio Rebuzzini (Direttore magazine FOTOgraphia – www.fotographiaonline.it)

    – 1 aprile, ore 10,30 – 13,00 IL DIRITTO IN FOTOGRAFIA
    Proprietà intellettuale e gestione del Copyright in Fotografia.
    Un Seminario dell’Avvocato Salvo Dell’Arte (docente di diritto dell’immagine e della comunicazione, Università di Torino – www.dellartegambino.it)

    – 1 aprile, ore 15,00 – 17,30 FOTOREPORTER TODAY
    Una professione in rapida trasformazione.
    Tavola rotonda, moderatore Marco Toldi Direttore Obiettivo Reporter (www.obiettivoreporter.com)
    Relatori:
    Sandro Iovine (Critico e Giornalista – sandroiovine.blogspot.com)
    Roberto Gabriele (Fotografo – www.robertogabriele.it)
    Stefano Torrione (Fotografo – www.stefanotorrione.com)
    Dario Coletti (Fotografo – www.dariocoletti.com)

    Seminari e workshop a pagamento

    – 31 marzo, ore 10,30 – 13,30 15,00 – 18,00 WEDDING PHOTOGRAPHY
    Creatività, marketing, filosofia e modus operandi per avere successo nel settore.
    Seminario con Joanne Dunn (fotografo – www.joannedunn.it)
    euro 69,00

    – 31 marzo, 10,30 – 13,30 15,00 – 18,00 IL WORKFLOW FOTOGRAFICO
    Come sfruttare al meglio il sensore e migliorare la gestione del flusso di lavoro con gli strumenti Adobe per avere il massimo in fotografia digitale.
    Corso con Giovanna Griffo (fotografo – www.maxartis.it)
    euro 69,00

    -1 aprile, 10,30 – 13,30 15,00 – 18,00 AUTOPRODUZIONE E PROGETTUALITA’
    Come pensare, realizzare e produrre un progetto editoriale di successo.
    Seminario con Valerio Spada (fotografo – www.valeriospada.com)
    euro 69,00

    – 1 aprile, ore 10,30 – 13,30 CAMERA RAW PORTRAIT
    Come ottenere il massimo in modo veloce e flessibile nello sviluppo digitale della fotografia di ritratto con Adobe Camera Raw.
    Corso con Giovanna Griffo (fotografo – www.maxartis.it)
    euro 39,00

    – 1 aprile, ore 15,00 – 18,00 CAMERA RAW EXTREME
    Come usare Adobe Camera Raw in modo avanzato e creativo per fotografie di impatto.
    Corso con Giovanna Griffo (fotografo – www.maxartis.it)
    euro 39,00

  • Al Complesso dei Dioscuri al Quirinale, dal 23 marzo al 6 aprile, una mostra racconta Paola Romano, l’artista delle Lune

    Dal 23 marzo il Complesso Monumentale dei Dioscuri al Quirinale rende omaggio a Paola Romano con la mostra “Equilibri astrali”, in programma nella splendida cornice di Via Piacenza 1 fino al 6 aprile prossimo (dal lunedì al sabato, ore 10.00-18.00, e domenica, 10.00-13.00, ingresso libero). L’esposizione – al cui progetto ha partecipato la Direzione Generale per le Biblioteche, gli Istituti culturali e il Diritto d’Autore del MIBAC e che è stata patrocinata dal Municipio I-Centro Storico di Roma Capitale, dalla Presidenza del Consiglio Regionale e dall’Assessorato alla Cultura, all’Arte e allo Sport della Regione Lazio – offre la possibilità al grande pubblico di ammirare da vicino i lavori di un’artista che ha raggiunto un ruolo di primo piano nell’arte contemporanea italiana e internazionale e ottenuto riconoscimenti significativi.

    Pittrice, scultrice e designer dalla spiccata sensibilità, abile tanto nella sperimentazione quanto nella tecnica, la Romano – reduce dal successo ottenuto alla 54^ Biennale d’Arte di Venezia, dove ha esposto all’interno del padiglione Italia, curato da Vittorio Sgarbi – è dotata di un talento multiforme e non comune, prodigioso e assolutamente originale, capace di esplodere in un’arte che sa comunicare – come ha sottolineato a più riprese la critica – le difficoltà del vivere umano, l’assenza di certezze, il desiderio e la più assoluta necessità di spiegazioni più profonde.

    La mostra – curata da Nicolina Bianchi, organizzata da Francesco Boni e Marzia Spatafora, direttore artistico di ARTIME Milano e curatrice di eventi internazionali in collaborazione con l’Associazione Culturale Segni d’Arte e Acca Edizioni – vuole raccontare la prorompente forza creativa di questa pittrice e scultrice attraverso un’ampia raccolta di lavori, circa 40 opere, che rappresentano l’espressione più recente della sua preziosa produzione.

    Così accanto al celebre ciclo de “Le Lune”, che, algide ed eleganti, assumono nella sua interpretazione personale il ruolo di madri silenziose e capaci di vegliare sull’anima, si impongono all’attenzione dello spettatore anche affreschi, sculture in bronzo e plexiglass, dipinti polimaterici e tele monocrome dal forte impatto visivo e spesso di dimensioni imponenti in cui la pittura materica, capace di offrire sensazioni tattili tridimensionali, si serve di un’eterogeneità di materiali, prediligendo, di volta in volta, smalti mescolati con sabbia e metalli e colori quali il bianco, il nero, il giallo e il rosso.

    Nata a Monterotondo (Roma) nel 1951, Paola Romano si forma nell’ambiente artistico della Capitale, dove tuttora vive e lavora. Dopo gli studi al RUFA (Accademia di Belle Arti di Roma) e gli svariati, continui processi di analisi, inizia un percorso più attivo nel campo della produzione artistica. Negli anni ’90 segue una propria ricerca sulla figurazione gestuale e, conclusa questa fase, attraversa un periodo strettamente aniconico con il quale, come scrive Andrea Romoli Barberini, “rinuncia alla esteriore descrittività del dato sicuro, noto, visibile per valicare le Colonne d’Ercole della conoscenza rappresentativa e affrontare pittoricamente, con l’astrazione, le tempestose acque dell’intuizione”. Intorno al 2000 approda a una pittura di matrice informale dominata dall’utilizzo della materia, che si lascia maneggiare fino a fondersi e che è pertanto capace di offrire sensazioni tattili quasi tridimensionali. “Molte opere della Romano – scrive Vittorio Sgarbi – chiederebbero di essere toccate come fossero scritte in codice Braille, perché il passaggio dei polpastrelli lungo certe rugosità a intervalli regolari, aggiungerebbe sensazioni emotive che completerebbero quelle avvertite dagli occhi, arricchendole nuovamente. Potrebbe perfino permettersi di capovolgere i tradizionali termini con cui le pitture vengono percepite dai sensi, Paola Romano, proponendo che certi suoi dipinti venissero prima toccati e poi visti, aumentando progressivamente l’intensità della luce nel luogo dove fossero esposti”. La tela diventa allora il teatro di un contrasto, il campo in cui si consuma l’incontro-scontro tra la materia, il bianco e il nero, il rosso e l’oro, mentre ciascun elemento presente nelle sue opere nasce da una sorta di processo di sedimentazione del pigmento e degli altri materiali utilizzati. A partire dal 2004 si afferma in maniera prorompente sulla scena del panorama artistico internazionale. L’anno successivo il registra Pupi Avati, dopo averla notata durante una personale in via Margutta, le commissiona quattro opere per il film “La cena per farli conoscere”. Oggi i suoi lavori sono presenti in numerose collezioni d’arte di prestigio, sia pubbliche che private, tra cui la Fondazione Magna Carta a Roma e le Sale Urbaniane a Città del Vaticano, e sono sempre più richieste da istituzioni museali europee e internazionali. Al suo attivo ha diverse pubblicazioni tra cui il catalogo “Esperienze Estetiche”, con introduzione di Vittorio Sgarbi, legato alla mostra personale al Museo degli Strumenti Musicali di Roma (2006); “Dal Cosmo al Caos”, predisposto in occasione della mostra presso le Sale Urbaniane di Città del Vaticano (2007); “Quarta Fase Emozioni Plastiche” (2008); “Plenilunio Fantastico”, edito per la personale di Palazzo Ziino a Palermo (2009); “Il mare della tranquillità”, realizzato in occasione dell’esposizione al Galata Museo del Mare di Genova (2011). Tra le partecipazioni internazionali ricordiamo l’esposizione ad Hong Kong, presso il “Cultural Center-Teatro dell’Opera”, nell’ambito di una manifestazione organizzata per valorizzare il talento italiano. Presentata da Giovanni Puglisi, rettore IULM, viene scelta per la partecipazione alla 54. Biennale d’Arte di Venezia del 2011 nel Padiglione Italia curato da Vittorio Sgarbi. Numerosi i riconoscimenti ottenuti dall’artista, tra cui “Premio Internazionale Arcaista” (Tarquinia, 2007), “Approdi d’Autore” (Ischia, 2007) e “Premio Roma” (Roma, 2009).

    L’arte di Paola Romano è palesemente dinamica, gestuale e fortemente cinetica. Giuseppe Di Giacomo, docente di estetica presso la Facoltà di Filosofia dell’Università “La Sapienza” di Roma, afferma che “per la Romano dipingere significa entrare nella materia e nel colore esplorandone tutte le possibilità e dando vita al suo obiettivo dichiarato, il movimento”. L’artista non si ferma però di fronte alle possibili collocazioni, lei è sempre se stessa e per questo sempre in cambiamento. Lo studio sulla tecnica, la ricerca e la sperimentazione si integrano, in lei, con lo sviluppo dinamico, evolutivo, della sua identità personale. Marco Baranello, psicologo e scienziato italiano direttore dell’Istituto di Studi Emotocognitivi, la definisce “un Peter Pan dell’arte che, quando crediamo sia arrivata verso una sua maturità artistica, di nuovo ci stupisce con nuovi giochi di colore, forma ed incastri del tutto originali che la riportano in un’adolescenza creativa, un’irrequietezza artistica che non lascia nell’indifferenza”.

    Di lei hanno detto:

    “Le sue opere sono immagini di cielo e di terra, di sentieri e di stelle, di lune e di paesaggi. Un tempo si diceva che l’arte è imitazione della Natura e questa sentenza antichissima funziona sempre, soprattutto per quegli artisti che sanno bene come il loro lavoro sia, prima di ogni altra cosa, la fabbricazione. E la Romano è così. Ha un’alta consapevolezza del suo pensiero senza alcuna pretesa di essere una filosofa dell’arte che ci spiega quale sia la quintessenza delle cose. Ma lo fa in concreto quando crea. Il suo intento è semplice, diretto e proprio per questo carico di una profonda attitudine a scendere alla radice dei problemi essenziali dell’esistenza. La muove una volontà ferrea e una urgenza assoluta del fare. C’è in questa artista una emotività evidente che sembra a stento tenuta a freno. Ma, in realtà, è la sua predisposizione a assecondare gli impulsi più “naturali” e spontanei, così evidenti nei presupposti necessari della sua arte, che la preserva dalla fretta e dalla difficoltà. In un certo senso è lecito dire che le sue creazioni siano, appunto, una “imitazione della Natura”. Ma non imitazione perchè l’autrice rappresenta ciò che vede con evidenza mimetica. Ma per l’esatto opposto, perché crea con la stessa logica che ella ritiene di riscontrare nel suo approccio con la Natura che ci circonda e ci sovrasta. Tutta la sua arte appare quale atto di amore sviscerato per quella facoltà che è stata data all’essere umano di poter partecipare, quando ne è in grado ovviamente, al processo creativo della Natura stessa. L’ arte è creazione e lo è per tutti coloro che si chiamano legittimamente artisti. Ma non tutti avvertono questa dimensione della creazione con la stessa forza, fisica e morale. Va detto allora, esaminando il lavoro anche recentissimo di Paolo Romano, che questa energia, fisica e etica al contempo, promana veramente dal suo lavoro”. (Claudio Strinati)

    “(…) è chiaro che l’arte della Romano abbia sorvolato l’abituale divisione disciplinare fra pittura e scultura, ma non certo secondo l’indirizzo rivoluzionario promosso dal primo Concettualismo. Lo ha fatto, semmai, ricorrendo alla lezione delle esperienze storiche che dal punto di vista filologico sono certamente le più adatte a ricostruire la sua matrice ispirativa, l’Astrattismo e soprattutto l’Informale. Proprio all’Informale, rivissuto dalla Romano in un modo comunque assai personale, con la forza proveniente da una disposizione intimistica che all’imitazione e al riferimento colto preferisce la freschezza della propria immaginazione, farei risalire la coscienza con cui l’artista trova nella fisicità del gesto pittorico il livello attraverso cui far giungere a sintesi gli elementi fondamentali della sua arte: la materiale, il colore e il segno. Tutto si offre come una meditata combinazione alchemica, come flusso variabilissimo nelle sue possibili manifestazioni, ma sempre facendo affidamento a una concezione spirituale, forse spiritualistica dell’espressione artistica. Perché l’arte non è solo il modo con cui l’anima di un’artista cerca di comunicare le proprie sensazioni a altre anime, anche le più sottili e inesprimibili, anche le più sconosciute a sé stessi, ma è anche il modo con cui esse, a loro volta, riconoscono di far parte di una grande anima mundi, contenente tuta l’energia spirituale disponibile nell’universo. Un mare in cui, ricordando Leopardi, è dolce naufragare, quando si ha la possibilità di farlo” (Vittorio Sgarbi).

    “(…) Nelle opere dell’artista il segno si fa scrittura, mai calligrafia, si organizza in catene e spirali che richiamano la struttura del DNA, il colore diviene emozione e sembra acquistare vita propria: grumoso, organico, elastico e persistente. In definitiva i lavori dell’artista respirano e mutano come un organismo vivente sulla cui pelle sta scritta la sua memoria genetica e su cui poggia la determinazione del suo futuro. Questa visione articolata trova nella serie degli ultimi monocromi bianchi, che scaturisce consequenzialmente dalle precedenti Lune, la sua dichiarazione più esplicita. Sono opere dal contorno geometrico regolare, per lo più rettangolari, al cui interno la tela si piega in venature, cordonature e evoluzioni che divelgono la struttura chiusa del bordo aprendo l’opera alla possibilità del divenire”. (Gianluca Ranzi)

    “(…) Lune da inventare che si inabissano nella profondità del blu di oltremare, che emergono nel vigore cromatico del rosso, nella preziosa sacralità di quel bianco inventato come l’inizio di una nuova e sconosciuta struttura fisica narrata ogni volta in una sorta di romanticismo materico che aggiunge luce alle forme dei suoi incisi d’oro. Ma anche stratificazioni da incanalare nei cunicoli delle sue pennellate, nella pittorica corporeità di simboliche architetture, di un lineare succedersi dei raccordi cromatici come in quegli affreschi da impaginare con impreviste variazioni, o in quelle ripetute coniugazioni grafiche del segno, quasi millenarie incisioni rupestri, che si alternano a concitate rarefazioni di bianchi e di bruni su campiture ruvide di materia” (Nicolina Bianchi).

    L’appuntamento per il vernissage, preceduto alle 17,00 da una conferenza stampa di presentazione, è fissato per venerdì 23 marzo 2012 dalle 18.00 alle 20.30.

    Evento nell’evento: giovedì 29 Marzo, alle 17.00, è previsto un reading con lettura di poesie dedicate alla Luna di Giacomo Leopardi, Giovanni Pascoli, Alda Merini, Antonio De Marco e Mario De Gaudio e, a partire dalle ore 18.00, un concerto di fisarmonica classica del Maestro Daniele Ingiosi.

    Il catalogo della mostra è firmato da Maretti Editore (presentazione a cura di Claudio Strinati). Organizzazione: Francesco Boni e Marzia Spatafora – ARTIME Milano, in collaborazione con Nicolina Bianchi – Ass.ne Cult.le SEGNI D’ARTE, Roberto Sparaci – ACCA Edizioni.


  • Mostra Mimmo Cattarinich 18 Marzo 2012 Royal Art Cafè

    Una serie di scatti leggendari realizzati sui set di altrettanto memorabili film di Fellini, Bertolucci, Almodovar, Benigni, Pasolini accompagnano una selezione quasi totalmente inedita di ritratti e foto di scena delle piu’ luminose star del cinema internazionale, immortalati da uno dei piu’ grandi fotografi italiani. Una cornice ideale per l’imperdibile CINE APERITIVO di domenica 18!

    Maurizio Presutti, che da più di due decenni fa circolare in tutto il mondo le foto di Mimmo, allestirà per noi la mostra di istantanee a colori e in B/N sul cinema italiano, regalandoci gli “attimi rubati” ai protagonisti dei set da uno dei piu’ grandi ritrattisti della fotografia internazionale.

    “Cattarinich sa cogliere nell’attore l’attimo di abbandono al regista, la devozione che fa di quel rapporto un atto di affidamento sacrale.” (Piera De Tassis, direttrice di “Ciak”)

  • Il Ferrone gioca d’anticipo con la Primavera e presenta la promozione Artigiani a Mano


    In questo inizio di 2012 Il Ferrone annuncia “La Primavera del Cotto”. Una promozione che vede protagonista Cotto Artigiani a Mano, nelle sue varianti di colorazione e stile: Terre Chiare, Recupero, Corte Antica e Spoleto. Un prodotto dalle caratteristiche eccellenti che regala al suo pubblico un’anteprima sulla Primavera imminente.

    Il Cotto che fa conoscere il cotto. In questa frase la sintesi della promozione presentata da Il Ferrone in anteprima ai punti vendita proprio in questi giorni. La “Primavera del Cotto” ha come suoi indiscussi interpreti due prodotti eccellenti del noto marchio imprunetino il Cotto Artigiani a Mano, una collezione di pavimenti di grande prestigio e versatilità, e il famosissimo “lavor tondo” per un arredo del giardino di classe, distinzione e resistenza.

    Il Ferrone quest’anno ha studiato una formula davvero imperdibile per i suoi clienti. Coloro che sceglieranno almeno 65mq di Cotto Artigiano a Mano per la propria abitazione riceveranno in regalo un pezzo della famosa collezione di vasi e orci in pregiata terracotta imprunetina, un dono prezioso per arricchire i nostri spazi all’aperto, terrazzi, porticati, balconi e giardini.

    Un motivo in più, dunque, per scegliere Artigiani a Mano, un Cotto versatile che possiede tutte le caratteristiche per essere percepito come protagonista di nuove tendenze, e che comunica qualità, ricerca estetica e solidità raccontando tutto il fascino e l’unicità della tradizione della lavorazione manuale, supportata dalla più innovativa tecnologia.

    Tutti i dettagli della promozione sono consultabili sul mini sito dedicato laprimaveradelcotto.ilferrone.it e sulla Fan Page di Facebook. Lasciamoci conquistare dalla Primavera con il Cotto firmato da Il Ferrone.

  • Inaugurato il monumento a Mazzini di Tarquinia recentemente restaurato


    Il sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha inaugurato il 15 marzo il monumento a Giuseppe Mazzini, recentemente restaurato. Alla cerimonia hanno partecipato il vice sindaco Renato Bacciardi, l’assessore ai Lavori Pubblici Anselmo Ranucci, il direttore dell’Unità Tecnica di Missione di Roma dott. Giancarlo Bravi, la dott.ssa Federica Di Napoli, in rappresentanza della Soprintendenza dei Beni Storico Artistici del Lazio, e il responsabile di zona del Ministero dei Beni Culturali dott.ssa Benedetta Montevecchi. Presenti anche alcune classi delle scuole elementari. Il restauro è stato voluto e finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri che, in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia, ha promosso l’iniziativa “I Luoghi della Memoria”. «Giuseppe Mazzini è stato uno dei padri della Patria, un uomo i cui ideali furono volti verso il forte senso della democrazia. ˗ ha detto il primo cittadino ˗ È importante rispettarne la memoria, custodendo questo prezioso monumento. Un ringraziamento particolare va al dott. Bravi, all’assessore Ranucci, per aver seguito il progetto, e al vice sindaco Bacciardi, per aver segnalato la possibilità di ottenere il finanziamento». Il sindaco Mazzola ha poi rivolto un appello ai cittadini per avere più rispetto del patrimonio architettonico della città. Appello ripreso dalla dott.ssa Di Napoli: «Per i tarquiniesi il monumento non è solo un ricordo storico ma anche un posto di ritrovo per giovani e anziani, che si siedono sui gradoni del basamento. Credo giusto che le persone continuino a viverlo in questo modo, tenendo però a mente che va tutelato e conservato».


  • Il 16 marzo Kenwood torna protagonista a “Weekend Donna” assieme alla scuola di cucina Congusto per Cooking Show e laboratori live

    Cooking Chef Kenwood con i suoi molteplici accessori e Hand Blender Triblade HB 723 al centro dei corsi di cucina Congusto dedicati all’universo femminile di “Weekend Donna”, la manifestazione che si terrà a Fiera Milano City dal 16 al 18 marzo.

    Il 16, 17 e 18 marzo Kenwood e Congusto danno appuntamento a “Weekend Donna” la tre giorni milanese interamente dedicata alle donne, alle loro passioni e all’amore per la cucina. Da non perdere gli eventi e le dimostrazioni live Cooking Show di Congusto e Kenwood in programma al Padiglione n. 2 stand FO2.

    Nel corso della manifestazione, la creatività, il design e l’alta tecnologia dei prodotti per la food preparation Kenwood saranno a disposizione dell’universo femminile. Ricco il calendario di eventi, dimostrazioni e laboratori culinari a tema: venerdì 16 marzo dalle 15 alle 15.40 da non perdere “La cucina romagnola: piadine e tigelle”; sabato 17 marzo, dalle 15 alle 15.40, “L’abc delle salse”; a seguire domenica dalle 11 alle 11.40 “Finger food vegetariano”.

    Durante i mini corsi di cucina gli chef Congusto spiegheranno come realizzare in modo semplice e veloce i piatti della tradizione culinaria italiana e locale grazie alle infinite potenzialità dell’ innovativa tecnologia Kenwood.

    Protagonista Cooking Chef Kenwood, un indispensabile alleato in cucina in grado di impastare, montare, frullare, sminuzzare, tritare e soprattutto cuocere in totale autonomia con l’innovativo sistema di cottura ad induzione.

    Si potrà, inoltre, apprezzare l’esclusiva dinamicità dell’Hand Blender Triblade, l’ unico mixer ad immersione dotato di un innovativo sistema a tre lame che consente di ridurre i tempi e migliorare i risultati, e del pratico Big Foot, Blender del diametro di 10 cm.

    Per maggiori informazioni sui prossimi corsi di cucina e sull’ampia gamma di prodotti Kenwood basta visitare i rispettivi siti www.congusto.it e www.kenwoodclub.it, o seguire le pagine facebook www.facebook.com/KenwoodClubItalia e www.facebook.com/clubcongusto.

  • La giusta alchimia con Open Square Process Industry

    Open Square PI, ERP integrato nella Piattaforma Open Square, la Composite Application sviluppata su tecnologia Liferay (di cui SMC è unico Gold Partner in Italia), è il risultato dell’ultradecennale esperienza maturata da SMC nei settori chimico, cosmetico, alimentare e farmaceutico. Dedicato alle aziende di processo, Open Square PI garantisce alla direzione il controllo dell’intero flusso produttivo mediante moduli appositamente sviluppati in risposta alle peculiari richieste del settore.

    Il workshop, che si terrà dalle 9.00 alle 12.00 a Treviso e in videoconferenza dalla sede di Milano, si pone il duplice obiettivo di mostrare, da un lato, i principali highlights della soluzione ed illustrare, dall’altro, l’innovativa copertura dell’intera piattaforma tecnologica, approfondendo in particolare:

    • Laboratorio per il quale è prevista in Open Square PI una gestione parametrica di formule e ricette, specifiche di prodotto e disposizioni di controllo, costruzione della nomenclatura INCI e gestione del brief;
    • Monitoraggio ed assicurazione della qualità che sono favoriti dall’utilizzo di un workflow, supervisionato dal quality assurance, atto a far rispettare le normative imposte dagli enti regolatori (come FDA, o ministero della sanità italiana) e dalle GMP (good manufacturing practices);
    • Produzione per batch/lotti: Open Square PI permette di impostare una pianificazione mensile (dettagliata settimanalmente) e campagne di produzione, ottimizzare i carichi di lavoro riducendo i costi di set-up e cleaning e rilevare i tempi mediante la raccolta delle timbrature.

    La partecipazione all’evento è gratuita.

    Visita il sito SMC per visualizzare l’agenda e prenotare il tuo posto in sala.

  • Bompani partner di Postrivoro, eventi esclusivi che mescolano cultura, convivialità e gusto

    Una location suggestiva, menù svelati all’ultimo istante e curati nei minimi dettagli, solo venti posti disponibili su prenotazione il sabato sera e la domenica a pranzo: questi gli ingredienti di Postrivoro, il format “incontro-evento” dedicato a tradizione, innovazione, passione per il cibo e il design.

    Atmosfere uniche, emozioni esclusive e passione per la cucina d’autore: nasce così Postrivoro (www.postrivoro.it), uno spazio dedicato all’espressività, allo stile e alla creatività di giovani chef italiani ed internazionali. Partner tecnico di questa iniziativa Bompani, azienda di riferimento del Made in Italy che progetta e realizza da oltre 50 anni elettrodomestici per la cottura, il freddo e il lavaggio e che ha nel suo DNA la valorizzazione dell’eccellenza in cucina, la ricercatezza di materiali e la cura dei dettagli. Per Bompani cucinare rappresenta un momento speciale cui dedicare tempo, passione e fantasia per vivere quotidianamente una convivialità di sperimentazioni ed emozioni.

    Nato dal successo di Fulgurances a Parigi e The loft Project a Londra, il Postrivoro prende spunto dal collaudato format europeo attraverso la migliore tradizione italiana, con l’obiettivo di coniugare gusto e nuove esperienze gastronomiche, interpretando le peculiarità del territorio romagnolo attraverso le doti di giovani chef innovativi.

    Dopo i primi due appuntamenti che hanno registrato il tutto esaurito in pochi minuti dall’apertura del sito, la suggestiva cornice del Chiostro della Commenda del Rione Bianco a Faenza ospiterà il 14 e 15 aprile Rafael Costa e Silva che propone un mix di ingredienti romagnoli e cultura brasiliana, il 28 e 29 aprile lo svedese August Lill, sous chef di Petter Nilsson dell’acclamato gastro bistrò di Parigi “La Gazzetta” e il 26 e 27 maggio l’italiano Franco Aliberti, chef patissier tra i più noti dell’ultima generazione.

    Postrivoro è un’iniziativa dell’associazione culturale faentina Raw Magna, promossa dal presidente Enrico Vignoli e alcuni giovani gourmand, che si occupa di eventi e didattica nell’ambito eno-gastronomico.

    Bompani è orgogliosa di essere partner di questo originale ed esclusivo ciclo di eventi, che unisce eccellenza, cultura e gusto in un format di cene perfette all’insegna di tradizione, design e unicità elementi che appartengono anche alla filosofia della nostra azienda”, ha dichiarato Enrico Vento, Direttore Generale di Bompani.