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  • Il calendario Maya aveva previsto il terremoto in Giappone?

    Dopo il disastroso terremoto che si è abbattuto sul Giappone, è normale domandarsi se tale evento si poteva prevedere basandosi sul calendario dei Maya e se potrebbero verificarsi nuovi fenomeni altrettanto gravi, per esempio in zone come quella denominata “l’anello di fuoco del Pacifico”.

    Effettivamente possiamo dire che ogni terremoto si origina nei cambi di livello del calendario Maya. Tuttavia, se si considera che la durata di un alautun ammonta a ben 63,1 milioni di anni, appare chiaro come sia difficile prevedere con precisione il luogo e il momento di un sisma. Infatti, non è mai stato possibile definire un modello per associare gli eventi sismici al calendario Maya.

    Queste previsioni sono rese complicate da diversi elementi. Se alcuni sostengono che sia aumentato il numero di terremoti con magnitudo superiore a 3, la US Geological Survey afferma invece che non vi è stato nessun incremento dei terremoti con magnitudo 7.

    Comunque io sono abbastanza convinto che il sisma di magnitudo 9 accaduto in Giappone sia in relazione con l’inizio della Nona Onda.

    Il primo motivo che mi porta a questa conclusione è che le stazioni sismografiche avevano registrato un tracciato anomalo già in data 09/03/2011. Quindi il fenomeno era in azione quando l’energia della Nona onda stava giungendo.

    Il secondo motivo è l’analogia tra l’evento nipponico ed il terribile sisma accaduto nel 1755 a Lisbona. Entrambi i terremoti e i successivi maremoti sono coincisi con una nuova onda del calendario Maya: nel caso di Lisbona quella del Planetary Underworld mentre in quello di Sendai quella dell’Universal Underworld.

    In tutti e due i casi la magnitudo è stata 9 e si sono susseguite diverse scosse di assestamento. Anche la latitudine è la medesima, non distante dalla longitudine opposta. E ciò corrisponde ai mutamenti nel calendario Maya.

    In concomitanza con l’attivazione di una nuova onda, nel pianeta si verificano delle modificazioni necessarie per la nascita di una nuova forma di risonanza con in genere umano. La Settima Onda interessò la parte posteriore della Terra (in cui sorge Lisbona) mentre la Nona Onda riguarda la parte anteriore (in cui si colloca il Giappone).

    Basandoci su queste considerazioni, considereremo i 2 terremoti come il risultato dei cambiamenti interni al pianeta per mediare alla specie umana le informazioni dall’Albero Cosmico della Vita.

    Per saperne di più sui terremoti: http://www.iterremoti.com/

  • Il sismografo: misurazione e localizzazione dei terremoti

    In questo articolo si parla dello strumento usato per la registrazione dei terremoti: ovviamente, si tratta del sismografo.

    Questa apparecchiatura è composta da diversi sensori ed è in grado di produrre la rappresentazione su di un grafico (sismogramma) dell’andamento nel tempo di un evento sismico. Il più delle volte, i sensori sono posizionati ortogonalmente in modo da registrare le vibrazioni contemporaneamente sull’asse verticale, sull’asse nord-sud e su quello est-ovest.

    – Il sismogramma –

    Dallo studio del sismogramma è possibile risalire alla tipologia, all’intensità e alla distanza del terremoto rispetto al punto dove è posizionato il sismografo (o i sismografi).

    Sul sismogramma le onde di un sisma sono segnate come oscillazioni di frequenza e ampiezza variabili in funzione dell’intensità. Sul grafico che ne risulta si possono distinguere 3 diverse sezioni (tanto più differenziate quanto maggiormente dista l’epicentro) a cui corrispondono le fasi principali dell’evoluzione di un terremoto. Adesso esaminiamo nel dettaglio ognuna di queste fasi.

    La fase iniziale è quella delle prime vibrazioni. Se il sisma è distante, questa fase mostra 2 momenti distinti: prima si registrano le onde che si propagano più velocemente, ovvero le principali (P) che presentano un periodo corto e un’ampiezza ridotta; dopo si evidenziano le onde secondarie (S) che oscillano in modo meno regolare, hanno un periodo maggiore e sono più ampie.

    La fase principale è quella durante la quale si registrano oscillazioni di ampiezza e durata maggiore ma di minore velocità: queste sono le onde di superficie, dette onde di Love (L).

    La fase finale presenta oscillazioni che lentamente tendono ad affievolirsi, fino a sparire completamente. In questo periodo è possibile registrare anche onde di rifrazione e di riflessione che non sono generate dal sisma ma dalla collisione con eventuali ostacoli.

    Una lettura corretta del sismogramma permette anche di conoscere a quale profondità è avvenuto il terremoto, la sua dimensione e la localizzazione dell’epicentro. Vediamo come.

    – Come si localizza un terremoto –

    Onde di tipo diverso si muovono all’interno di un medesimo materiale con velocità diverse. Inoltre, in corrispondenza dell’epicentro, poiché attraversano una distanza molto corta, le onde primarie e secondarie sono poco distanziate. Quindi il ritardo tra queste due tipologie di onde aumenta con la distanza che intercorre tra l’epicentro del terremoto e la posizione del sismografo.

    Per tali motivi, il sisma fa registrare dati diversi da sismografi collocati in posizioni differenti. Ed è proprio applicando questi principi che si riesce a sapere quanto dista l’epicentro dal centro di rilevazione: basta calcolare l’intervallo di tempo che intercorre tra l’arrivo delle onde primarie e l’arrivo delle onde secondarie.

    Ancora, poiché le velocità delle due onde mantengono lo stesso rapporto, si può tracciare su di un diagramma la rappresentazione di come le onde si propagano nel tempo e nello spazio. Le curve di questo diagramma si chiamano dromocrone.

    Il risultato migliore lo si ottiene se si dispone dei dati registrati da 3 stazioni sismografiche diversamente dislocate sul territorio. In questo caso, si tracciano sulla cartina geografica 3 cerchi con il raggio uguale alla distanza ottenuta da ogni stazione. L’epicentro sarà nel punto d’intersezione delle 3 circonferenze.

    Localizzare l’ipocentro è invece un’operazione molto più complicata che richiede almeno 10 sismografi e non fornisce un esito sicuro.

  • La scala Mercalli per i terremoti

    Data l’intensità estremamente variabile dei terremoti sono state compilate delle scale che ne permettono la classificazione. I criteri all’uopo adottati sono assai vari: esistono, perciò, diverse scale d’intensità.

    Una di quelle cui più spesso si fa riferimento in pratica è la scala De Rossi – Forel rettificata da Mercalli e completata in seguito da Cancani (http://www.iterremoti.com/sismografo-richter-mercalli/). Le scosse vi sono classificate in 12 gradi, distinti da limiti di accelerazione in mm/sec e dai corrispondenti danni causati sulla superficie della Terra.

    Le scale servono per determinare le curve isosisme, cioè quelle linee che uniscono tutti i punti nei quali il terremoto si è manifestato sulla superficie terrestre con uguale intensità.

    La curva che circoscrive la zona in cui il terremoto ha avuto maggiore intensità (o zona pleistoseista) racchiude l’epicentro del fenomeno.

    Si tenta di tracciare anche curve omoseiste, colleganti i punti ove il passaggio dell’onda sismica avviene nello stesso momento; tuttavia queste curve sono assai difficili da determinare perché mancano in genere, per la massima parte delle località, dati sufficienti, accertati con rigore scientifico.

    Le linee di intensità sono grossolanamente concentriche; la loro irregolarità dipende dalla non uniforme propagazione delle onde sismiche nei vari terreni.

    Di seguito sono elencati i diversi gradi della scala Mercalli-Cancani per la determinazione dell’intensità dei terremoti:

    1) scossa strumentale: non è avvertita dall’uomo, ma è rilevata esclusivamente dagli strumenti (sismografi);

    2) scossa leggerissima: non è avvertita dalla maggior parte delle persone, ma solo da chi si trova in particolari condizioni (es.: agli ultimi piani di un edificio);

    3) scossa leggera: è avvertita da poche persone che si trovino in stato di quiete e che siano in ambiente chiuso;

    4) scossa sensibile: è avvertita da poche persone all’aperto e da molte nelle case; il vasellame vibra ed i pavimenti scricchiolano;

    5) scossa abbastanza forte: è percepita da tutti; i mobili si muovono, alcuni oggetti possono cadere e i campanelli tintinnare;

    6) scossa forte: risveglio generale; gli alberi apparentemente oscillano; gli orologi a pendolo si fermano; gli intonaci possono screpolarsi;

    7) scossa fortissima: spavento generale senza danno agli edifici ben costruiti; suonano le campane; cadono i fumaioli in cattivo stato; lesioni in qualche fabbricato;

    8) scossa rovinosa: profonde fenditure anche nelle case ben costruite; caduta di fumaioli, ciminiere, campanili; le statue ruotano sui loro piedistalli; possibilità di frane in montagna;

    9) scossa disastrosa: distruzione parziale o totale di alcuni edifici; anche le case ben costruite possono venir rese inabitabili;

    10) scossa molto disastrosa: distruzione della maggior parte delle costruzioni in muratura e danni anche alle case in legno; crepacci nel terreno e maremoti nelle regioni costiere;

    11) catastrofe: crollo di qualsiasi tipo di edificio sia in muratura sia in legno; distruzione dei ponti anche ben costruiti; gravi danni alle dighe;

    12) grande catastrofe: totale distruzione dell’opera umana; si verificano notevoli movimenti tettonici con mutamento della topografia e dell’idrografia superficiali.

  • Mercalli e Richter: le scale dei terremoti

    Per misurare l’intensità di un terremoto si utilizzano due sistemi metrici: la scala Mercalli e la scala Richter. Sicuramente le hai già sentite nominare ma sai esattamente di cosa si tratta? Continua a leggere per saperne di più.

    La scala Mercalli, inventata nel 1902 dall’omonimo sacerdote sismologo e vulcanologo italiano, valuta l’intensità di un evento sismico basandosi sugli effetti che esso causa su cose (case, strade, ponti, ecc.) e persone (morti e feriti).

    I dati vengono raccolti da 4 tipologie di indicatori: danni ai manufatti d’uso comune, cambiamenti ambientali, danni a costruzioni, lesioni a persone e animali.

    La scala Mercalli non vale dal punto di vista scientifico perché non prende in considerazione la quantità di energia meccanica effettivamente liberata dal sisma, ma unicamente i danni da esso causati. Infatti, anche terremoti con la medesima magnitudo possono essere di intensità differente. Ciò dipende da quale sia il luogo interessato dal terremoto: se vi sono costruzioni edificate applicando le tecnologie antisismiche oppure se la zona è scarsamente popolata oppure la densità della popolazione è alta e le abitazioni mal costruite.

    Il valore minimo misurato finora è 1, il massimo 12. Quest’ultimo valore indica un terremoto straordinariamente catastrofico che rade al suolo un’intera area edificata.

    La scala Richter, ideata nel 1935 dal sismologo statunitense Charles F. Richter, è stata la prima teorizzata per misurare la magnitudo ovvero l’intensità dei terremoti basandosi sull’ampiezza delle scosse sismiche rilevate. Tale ampiezza aumenta in modo proporzionale rispetto alla quantità di energia coinvolta nel sisma e corrisponde all’ampiezza delle oscillazioni tracciate dai sismografi.

    Questa scala misura soprattutto le forze liberate dall’ipocentro di un terremoto per cui non presenta un valore massimo predeterminato.

    La Richter, essendo una scala logaritmica, implica che ogni unità di misura si differenzi di 10 da quella che la segue.

    Vuoi saperne di più su sismologia e terremoti? Allora clicca qui.

  • Prevedere i terremoti e i loro danni: si può?

    In questo articolo si parlerà di terremoti (http://www.iterremoti.com/) e della possibilità di prevedere il verificarsi di questi eventi naturali e l’entità degli eventuali danni da essi causati.

    No, come immagino saprai, non è possibile conoscere in anticipo il luogo e il momento precisi in cui accadrà un terremoto, almeno per ora. Tuttavia si può prevedere in modo ipotetico. In questo caso si anno due diverse tipologie di previsioni: quelle deterministiche e quelle probabilistiche.

    La previsione probabilistica, come suggerisce il suo nome, si formula calcolando il pericolo sismico ovvero le probabilità che un sisma possa accadere in una determinata area.

    Questo metodo permette di tracciare mappe del pericolo sismico classificando i territori secondo quanto siano più o meno esposti al rischio di terremoti. L’utilità di queste mappe consiste nel poter intervenire in anticipo pianificando azioni preventive.

    Per calcolare il livello di pericolo di terremoti in una zona si prendono in considerazione quelli già avvenuti nel corso degli anni.

    La previsione deterministica la si ottiene individuando e localizzando le faglie attive che potrebbero dare origine ad un terremoto.

    In questo caso è possibile prendere in considerazione diversi segnali premonitori di vario tipo che però non è detto si verifichino sempre.

    Per iniziare una campagna preventiva del pericolo sismico si calcola il rischio sismico della zona presa in esame sulla base di 3 elementi: esposizione, vulnerabilità e pericolo.

    La vulnerabilità sismica considera con quanta facilità si possano verificare danni a costruzioni, attività o persone a causa di un evento sismico.

    L’esposizione sismica si ottiene invece considerando il valore ed il modo in cui sono distribuiti nella zona d’interesse le attività e i beni presenti all’interno di essa e soggetti a subire danni più o meno direttamente causati dal terremoto. Questo tipo di valutazione può essere utilizzata nel calcolo del costo di un’eventuale opera di ricostruzione.

    Grazie a tali strumenti oggi vengono tracciate le mappe del rischio sismico e si pianificano le azioni (emanazioni di leggi per la costruzione di edifici antisismici, piani di soccorso ed evacuazione) volte a minimizzare il numero dei morti, dei feriti e delle perdite materiali.

  • Programma Villa Serena 22-23 Giugno 2012, Bologna

    PROGRAMMA VILLA SERENA


    Venerdi 22 e Sabato 23 Giugno

    Venerdì 22 Giungo

    Concerto

    “FBFS Vocal Ensamble”

    a cura della Vocal Coach Deborah Bontempi, fondatrice del metodo che da il nome alla sua scuola e all’evento della serata (Floor Barre For Singer ovvero Sbarra a terra per cantanti) finalizzato ad un adeguato rapporto tra corpo e spazio che aiuta cantanti, ballerini e attori a relazionarsi su diversi piani e a consolidare la propria formazione in manieri più completa.

    Sabato 23 Giugno 2 eventi live

    Concerto Rock/Alternative dei

    “DILANE”

    Ilenia Manfredini (Voce), Matteo Cappelletti (Chitarre) e Daniele Berni (Batteria, Percussioni e Voce). Il gruppo, formatosi nel 2009, pubblica nell’aprile 2010 il suo primo Ep. Un anno dopo arriva anche l’incisione, all’Animal House Studio di Ferrara, delle 9 tracce scelte per il primo Lp intitolato “Millenovecentottantatre” avvalendosi della collaborazione di Marco Paradisi (Basso) e Renato Droghetti (Tastiere). Il disco viene successivamente missato presso lo studio San Luca Recording, in questa occasione nasce la collaborazione con l’omonima etichetta.

    Concerto Blues/Rock dei

    “Korack & Blue Vibrations”

    INGRESSO GRATUITO A TUTTI GLI EVENTI

    CONTATTI:
    Villa Serena, Via della Barca 1, Bologna. Info: dal lunedì al venerdì dalle 15 alle 19
    051/6156789 – 342/3279001
    [email protected] www.villaserena.bo.it

    Per info e per organizzare feste di laurea e privè:
    340 2403842
    340 7821002

    Ufficio Stampa SulPalco
    [email protected]
    Valentina 333/7440601

  • E’ online il nuovo sito del wedding planner Wedding Ladies

    Wedding LadiesE’ stato pubblicato nei giorni scorsi il nuovo sito internet della rinomata azienda Wedding Ladies, wedding planner in Toscana specializzato nell’organizzazione di matrimoni a Firenze e in tutta la Toscana: dal rinnovo delle promesse alle cerimonie in Comune e in Chiesa, dal matrimonio in villa e in castello al matrimonio in campagna.

    Il nuovo sito internet Weddingladies.it è stato progettato per poter dare alle persone che desiderano sposarsi a Firenze o nella campagna Toscana, una panoramica esauriente e dettagliata in relazione alla vasta gamma di servizi offerti, tutti di altissima qualità e capaci di rendere unico il giorno più importante della loro vita.

    Nel sito internet si da ampio spazio quello che viene considerato come l’aspetto principale di ogni matrimonio: la scelta delle location o delle ville per matrimoni in Toscana più adatte a seconda della tipologia di matrimonio che si desidera realizzare. Una location che oltre ad essere romantica ed esclusiva, deve anche adattarsi perfettamente al tipo di allestimento scenografico richiesto dagli sposi.

    In questa sezione del sito riservata alle location viene inoltre dato particolare risalto agli agriturismo per matrimonio in Toscana, un tipo di location sempre più richiesta per la sua competitività a livello di prezzo, che spesso e volentieri non compromette assolutamente la buona riuscita dell’evento in termini di bellezza, intimità ed eleganza.

    Andrea Paoli – Consulente marketing per Wedding Ladies

  • L’INDUSTRIALE VENETO DELLA MODA GIUSEPPE PERETTI ACQUISTA A MONTALCINO L’AZIENDA AGRICOLA RIDOLFI

    Montalcino (Si), giugno 2012 – In un momento di crisi finanziaria come quello attuale, in cui molti settori sono in difficoltà, c’è ancora voglia di investire nel vino; il settore enologico, può essere ancora una valida soluzione che sa entusiasmare gli animi e appagare le esigenze degli investitori.

    Anche in Veneto l’industriale della moda, Giuseppe Peretti, già proprietario in Toscana della storica Tenuta Rocchetto a Larciano, nel Chianti Docg, ha acquisito di recente l’azienda agricola Ridolfi a Montalcino sulla Strada del Brunello, per complessivi 54 ettari di cui 21 coltivati a vigneto.

    La Tenuta Rocchetto che si estende su 22 ettari di cui 5 a vigneto e 11 ad ulivo fu acquistata da Giuseppe Peretti qualche anno fa, è situata in collina su terreni di arenarie quarzoso-feldspatiche con galestro e argilla e dove si produce il Rosso di Toscana Igt Viepre, dall’antico nome dell’omonima tenuta e il Chianti Docg Rocchetto. Il Viepre ottenuto dalle varietà storiche Sangiovese e Colorino, vuole valorizzare con la sua complessità ed eleganza la tradizione vitivinicola del territorio. Le uve sono rigorosamente raccolte a mano e la coltivazione nel massimo rispetto della natura in conversione biologica. La densità di impianto -ritenuta ottimale in funzione delle peculiarità del terreno e del clima locale – è di 5.000 piante per ettaro e la produzione di uva, a regime, di circa 800 gr. a pianta (40 q.li per ettaro), dopo una preselezione dei grappoli effettuata durante l’estate e, se necessario, una seconda in prossimità della vendemmia. I vigneti sono allevati limitando severamente, da sempre, l’uso di sostanze chimiche, quindi in maniera assolutamente naturale. Ogni operazione in vigna è eseguita rigorosamente a mano, compresa la vendemmia dove l’uva è raccolta esclusivamente in piccole cassette forate, al fine di preservarne l’integrità, per poi essere diraspata in maniera altrettanto accurata, lasciando gli acini integri.

    Mentre l’azienda agricola Ridolfi, acquisita di recente, si trova a Montalcino in zona collinare a 300 metri di altitudine, e i cui vigneti si estendono a ridosso della celebre Strada del Brunello. La tenuta conta 16 ettari, di cui oltre 9 destinati alla produzione di Brunello di Montalcino Docg e Riserva Docg e i restanti a Rosso di Montalcino Doc. Anche in questa tenuta tutta la filiera produttiva vuole valorizzare la tradizione, pur non rinunciando all’utilizzo delle moderne tecnologie, partendo anche qui dalla raccolta manuale delle uve per arrivare all’affinamento in botti di rovere da 25 ettolitri.

    A proposito di questo suo recente investimento a Montalcino, Giuseppe Peretti dichiara: “in un momento di grandi cambiamenti ed incertezze, ho pensato che continuare ad investire sul vino anche per diversificare gli investimenti fosse un’ottima soluzione” – e continua – “ho rilevato questa tenuta a Montalcino, perché è patria di grandi vini rossi d’autore, con il fine di dare continuità alla filosofia produttiva dei precedenti e storici proprietari e di poter esprimere la tipicità di questa florida terra al fine di esportare l’unicità del Brunello nei mercati internazionali”.

    Per raggiungere ambiziosi traguardi, Giuseppe Peretti ha voluto al suo fianco un nuovo team giovane e fortemente motivato: Andrea Carpi di A.C. Marketing & Trade, società che da anni si occupa del posizionamento di vini pregiati nei mercati internazionali, l’agronomo Maurizio Saettini e l’enologo Leonardo Conti, entrambi toscani, che avranno il compito di lavorare costantemente nel rispetto delle tradizioni di questo eccellente angolo di territorio.

    I primi successi internazionali sono già arrivati: al Brunello di Montalcino 2007 sono da poco state attribuite due medaglie d’argento all’International Wine Challenge 2012 di Londra e da Decanter World Wine Awards 2012, che si è tenuto lo scorso 24 maggio alla London International. Prestigiosi riconoscimenti anche alle degustazioni di Brunello organizzate da James Suckling che hanno raggiunto un punteggio 90/100 e nella rivista svizzera Merum. Il Rosso di Toscana Igt Viepre si è appena aggiudicato un tender in una delle principali compagnie di crociere statunitensi.

    www.ridolfimontalcino.it

    Ufficio stampa:

    Serena Comunicazione S.r.l. – Serena Aversano – Tel. 0422/231169 [email protected]

  • agoda.com presenta la magica Macao – da 52 Euro a notte!

    agoda.com presenta la magica Macao – da 52 Euro a notte!

    Singapore, 20 giugno 2012 – agoda.com, uno dei siti per prenotazioni alberghiere online in tutto il mondo a più rapida crescita e membro del gruppo Priceline.com (titolo quotato al Nasdaq), ha annunciato oggi offerte speciali su alcuni dei migliori hotel di Macao.

    Famosa per le sue scintillanti strutture d’intrattenimento, i negozi di lusso, i casinò full-service e per i bellissimi sobborghi coloniali, Macao è la meta ideale per chi è in cerca di una vacanza entusiasmante.

    La “Las Vegas d’Oriente” si trova solo a breve distanza in traghetto da Hong Kong e offre ai viaggiatori hotel di lusso, spettacoli teatrali, una vivace vita notturna, gite turistiche e un’unica cucina sino-portoghese. Attirando oltre 28 milioni di visitatori nel 2011, Macao offre tutto ciò che si possa desiderare in vacanza e ce n’è per tutti i gusti, sia che si tratti di un appuntamento romantico, una divertente gita in famiglia, un weekend tra amiche o una vacanza da scapoli.

    Gli spettacoli teatrali di Macao sono un’importante attrazione per ogni tipo di turista. Il complesso “City of Dreams” inscena “The House of Dancing Water”, con acrobati, trapezisti, sommozzatori e ballerini su un elaborato set da circa 250 milioni di dollari. Ci sono anche spettacoli di cabaret, tornei di combattimento, giochi notturni di luci laser, e concerti K-Pop per intrattenere i viaggiatori.

    Una particolare attrazione, fantastica per le famiglie è l’Ice World del Venetian Macao. Grazie al lavoro dei cinquanta artisti del ghiaccio di Harbin, le elaborate creazioni in mostra sono state realizzate con oltre 10.000 blocchi di ghiaccio e coprono una superficie di 1656 metri quadrati di “freezer”, regolato a meno 8 gradi Celsius.

    Poi ci sono le più rappresentative esperienze di Macao: l’assaggio delle famose crostate portoghesi di uova del Café Margaret o del Lord Stow’s Bakery, farsi un giro in gondola nel Venetian, esplorare le rovine di San Paolo, provare l’emozione dei tavoli da gioco e osservare la città dalla torre di osservazione di Macao.

    Qualunque sia l’itinerario, gli hotel di Macao offrono un ottimo servizio. Le strutture sono lussuose e ricche di servizi e molti complessi alberghieri offrono diverse possibilità per mangiare, per divertirsi e per intrattenere gli ospiti durante l’intero soggiorno.

    agoda.com presenta una selezione di rare offerte attualmente in atto negli hotel di Macao – alcune sono offerte a tempo limitato, per cui i viaggiatori farebbero bene ad affrettarsi per approfittare di questi grandi sconti!

    Le magiche offerte di agoda.com per gli hotel di Macao

    The Venetian Macao Resort Hotel 5 stelle – 15% di sconto!
    A partire da 138 Euro a notte. Speciale Early-Bird – prenotazione necessaria con almeno 14 giorni di anticipo. Valida fino al 30 dicembre 2012.

    Galaxy Macao 5 stelle – 15% di sconto!
    A partire da 168 Euro a notte. Speciale Early-Bird – prenotazione necessaria con almeno 14 giorni di anticipo. Valida fino al 31 dicembre 2012.

    Emperor Hotel 4 stelle – 10% di sconto!
    A partire da 85 Euro a notte. Speciale Early-Bird – prenotazione necessaria con almeno 14 giorni di anticipo. Valida fino al 31 dicembre 2012.

    Royal Hotel Macao 5 stelle – 20% di sconto OFFERTA A TEMPO LIMITATO!
    A partire da 66 Euro a notte. Speciale tempo limitato – Valida solo fino al 31 August 2012.

    Beverly Plaza Hotel 4 stelle – 15% di sconto!
    A partire da 71 Euro a notte. Speciale Early-Bird – prenotazione necessaria con almeno 15 giorni di anticipo. Valida fino al 31 dicembre 2012.

    Hotel Guia 4 stelle – 15% di sconto!
    A partire da 66 Euro a notte. Valida fino al 31 dicembre 2012.

    Casa Real Hotel 4 stelle – 10% di sconto!
    A partire da 83 Euro a notte. Prenotazione richiesta con un giorno d’anticipo. Valida fino al 31 dicembre 2012.

    Waldo Hotel 4 stelle – 15% di sconto!
    A partire da 76 Euro a notte. OFFERTA A TEMPO LIMITATO – prenotazione richiesta entro il 31 agosto 2012.

    Grand Emperor Hotel 5 stelle – 10% di sconto!
    A partire da 124 Euro a notte. Valida fino al 30 dicembre 2012.

    Ole Tai Sam Un Hotel 3 stelle – 20% di sconto OFFERTA A TEMPO LIMITATO!
    A partire da 52 Euro a notte. Speciale Early-Bird – prenotazione necessaria con almeno 14 giorni di anticipo. Valida fino al 31 luglio 2012.

    NOTA PER GLI EDITORI
    A Proposito di agoda Company Pte Ltd:

    agoda Company Pte Ltd (www.agoda.com) è una compagnia asiatica leader nel servizio di prenotazione alberghiera online, specializzata nell’assicurare le tariffe più basse. agoda.com è membro del gruppo Priceline.com (titolo quotato al Nasdaq). Il network di agoda.com comprende oltre 170.000 in tutto il mondo. Uno staff composto da oltre 1000 professionisti localizzati ogni parte del mondo garantisce un servizio di prenotazione alberghiera con i migliori prezzi, che combina in modo unico le conoscenze e le connessioni locali indispensabili a fornire le migliori tariffe alberghiere sia per chi viaggia per motivi di lavoro che per chi viaggia per piacere.

    Inoltre i clienti agoda.com partecipano al programma fedeltà “agoda.com Rewards”, guadagnando ulteriori sconti o soggiorni gratuiti per successive prenotazioni. A differenza di altri programmi che limitano a singole catene alberghiere, il programma agoda Rewards consente ai propri clienti di riscattare i punti accumulati per migliaia di hotel in tutto il mondo, in qualsiasi momento. agoda.com come membro della Pacific Asia Travel Association (PATA) si prefigge di promuovere i viaggi rendendoli più accessibili a un sempre crescente numero di persone.

  • Informazione a Roma sui Diritti Umani

    Roma 20 giugno 2012 – Distribuzione quest’oggi di materiale informativo sui 30 articoli che formano i Diritti Umani. I volontari della sezione romana di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale si sono adoperati per diffondere nella zona del XIX municipio di Roma la conoscenza dei diritti fondamentali di ogni uomo e donna, dando ai cittadini maggiore consapevolezza sulla Dichiarazione Universale sancita dall’ONU nel 1948. L’impegno dei volontari prende forza dalla constatazione che, a 62 anni dalla sua pubblicazione, tante sono ancora le violazioni sul soggetto dei diritti fondamentali dell’umanità.

    Per la grande maggioranza dei casi la non conoscenza degli articoli della Dichirazione Universale è la principale causa della violazione e, soprattutto, della mancata difesa degli stessi.

    Le violazioni sui diritti umani hanno molte forme. Sono gli studenti che minacciano ed importunano i compagni di classe, è il rifiutarsi di assumere una persona per il colore della pelle o per la sua religione, è la schiavitù, l’omicidio e la guerra. I trenta articoli della Dichiarazione Universale delineano i diritti che tutti hanno, per il semplice fatto di essere umani. “Senza diritti umani non c’è libertà, rispetto per la vita, giustizia”: questo è il messaggio che i volontari intendono trasmettere.

    La campagna di Gioventù per i diritti umani, tra i tanti strumenti di cui si avvale, utilizza la “Guida per l’insegnante”, e gli annunci di pubblica utilità “30 Articoli. 30 Annunci”, gli opuscoli “Che cosa sono i diritti umani?” ed il film educativo “La storia dei diritti umani”.

    L’umanitario L. Ron Hubbard osservò che “i diritti umani devono diventare una realtà, non un sogno idealistico”, e i volontari della sezione romana invitano gente di ogni età a conoscere e a rendere i diritti umani una realtà, praticandoli concretamente.

    Per informazioni:

    www.youthforhumanrights.org

    [email protected]