Categoria: Altri / Vari

  • A Piano Solo un concerto di Maurizio Moretti

    Evento clou, venerdì 30 novembre per il Festival Internazionale “Piano Solo”, la rassegna promossa dal pianista Paolo Francese, sotto l’egida del Comune di Salerno, con la collaborazione di Alberto Napolitano Pianoforti, e il contributo della Pisano Ascensori. Alle ore 19, i riflettori del Salone dei Marmi di Palazzo di città, si accenderanno sul gran coda nero, alla cui tastiera siederà il pianista Maurizio Moretti, il quale reduce dai successi statunitensi e parigini, regalerà al pubblico salernitano, un interessante programma che lo vedrà spaziare dal settecento mozartiano alla metà del secolo breve con Federico Mompou y Dencause. Il programma verrà inaugurato dalla Sonata KV 282, in Mi bemolle maggiore, composta da Wolfgang Amadeus Mozart nel 1774, ferace periodo salisburghese, opera evocante una trasfigurazione vivificata del modello tedesco. Passaggio a Robert Schumann con l’Arabesque op.18, in cui l’elemento apollineo manca del suo opposto, che impoverisce la dialettica interna e ci fa comprendere che se il genio sassone è compositore di miniature, non è creatore di pagine isolate. Ascolteremo, poi le Kinderszenen op.15, datate 1838, tredici pagine brevissime e trasparenti, alla portata di uno studente, eppure temute anche dai più grandi interpreti. Il primo brano ha carattere evocatore (Da paesi e uomini stranieri), una sorta di fiabesco incipit, di “c’era una volta”, che allude anche alla dolorosa lontananza rispetto al mondo del narratore. Poi, ecco i bambini che ridono, si rincorrono, pregano, si sentono felici ed, infine, sono turbati da un “grave”, avvenimento. Allora, il poeta s’interrompe, smette di descrivere e si abbandona a fantastiche visioni, il tramerei, in cui coglie la nostalgia (Sehnsucht), per quella età semplice ed intatta, ancora ignara dell’assurdità dell’esistenza, felice nel suo essere al riparo dai grandi interrogativi della vita. Segue la seconda serie di quadretti, più domestici e serali, rispetto ai precedenti: stando presso il camino, cavalcando un cavallino di legno; un’ombra malinconica si affaccia nell’ampia melodia di “Troppo serio”, ma è subito fugata dal nuovo gioco (Bau-bau), ed, infine, il bambino si addormenta. Il poeta, allora, nuovamente parla; è sera ed il suo dire esprime un senso di quiete notturna, ma anche, più ampiamente, indica di riflesso quella “calma felice, calma divina” (Holderlin) come un proprio desiderio di mistico silenzio. Da Schumann a due Preludi di Claude Debussy dal primo libro, Voiles basato sul sistematico impiego della scala esatonica, che resta l’esempio paradigmatico di come si possa paradossalmente rendere statica la musica, ispirato da qualche marina di Monet o Degas, diviene simbolo di un’inquietitudine esistenziale e “Sérénade interrompue”, caratterizzata dall’ironia derivante dall’interruzione e frammentazione del discorso musicale, quello che Jankélévitch chiama “regime della serenata interrotta”, pezzo che riesce a riprodurre tutti gli effetti della chitarra spagnola dal rasgueado alla passionale melodicità. E siamo a tre pezzi di rarissimo ascolto, a cominciare dalla Sonata che Richard Wagner, del quale ci avviciniamo al bicentenario della nascita, dedicò a Matilde Wesendock nel 1853, un lavoro piacevole, che rappresenta un piccolo saggio della sapienza dell’autore nel legare unitariamente una fitta rete di cellule tematiche, apparentemente eterogenee. Seguirà Musica callada, composta da Federico Mompou y Dencause tra il 1959 e il 1967, musica del silenzio, “che tace mentre la solitudine si fa musica”, della quale ascolteremo i pezzi raccolti nei primi tre quaderni, prima di ascoltare una pagina del medico musicista Aleksandr Borodin, dalla Petite Suite, orchestrata poi, da Glazounov, del 1885 «In Convento», caratterizzata dai rintocchi melodiosi delle campane, con il motivo severo ed intenso che richiama alla memoria alcune pagine musicali delle opere di Mùsorgskij, Rìmskij-Kòrsakov e Borodìn stesso. Finale lisztiano con La Valleè d’Obermann, ispirata al romanzo di Pivert de Sènancour. La valle è simbolica, è la vita e Liszt parte con un inizio che comunica il suo male di vivere, prima di passare dalla disperazione alla lotta, sino alla speranza rappresentata dallo splendore di un grande e potentissimo arpeggio di Mi che riprende con un urlo, invece che in pianto l’inizio della composizione.

  • Armadi espositivi, affidarsi ad Isa

    Gli armadi espositivi sono strumenti essenziali per ogni attività legata alla ristorazione, come del resto anche i banchi refrigerati ed i tavoli refrigerati. La scelta dei vari modelli, proprio per la loro importanza legata alla qualità dei prodotti offerti e quindi alla salute dei clienti, deve essere fatta con la massima attenzione da parte dei proprietari di bar, gelaterie e pasticcerie. Affidarsi così ad Isa, azienda specializzata nella refrigerazione professionale con sede a Bastia Umbra, è una garanzia, una certezza: quello che si sta comprando è infatti un connubio di efficienza e di design ricercato. Non è così un caso se Isa sarà uno dei protagonisti, anche nella XXXIV edizione, di Sigep, il Salone Internazionale della gelateria, pasticceria e panificazione artigianali in programma dal 19 al 23 gennaio a Rimini.
    L’evento, ogni anno, riunisce le più importanti realtà a livello internazionale della refrigerazione professionale ed anche legate a materie prime e ingredienti, impianti e attrezzature, arredamento e servizi per gelateria, pasticceria e panificazione artigianali. Per chi fosse interessato ai vari modelli progettate da Isa, è possibile recarsi a Sigep e così toccare con mano l’innovazione firmata Isa.
    Per ulteriori informazioni e dettagli sui vari modelli di armadi espositivi progettati da Isa, visita il sito all’indirizzo www.isaitaly.com e rimani così costantemente aggiornato sulle news del settore della refrigerazione professionale.

  • Traslochi, il più grande al mondo ad Hong Kong

    I traslochi sono attività che richiedono molte competenze organizzative e soprattutto tanta pazienza. Lo sa bene Abitare Subito, l’azienda specializzata nel settore, punto di riferimento per lo sgombero appartamenti ed i traslochi casa, che ha deciso di raccontare gli sforzi compiuti da chi nel 1998 era ad Hong Kong. In quell’anno il vecchio aeroporto infatti è stato “impacchettato ” in 1. 200 tir e trasferito nel nuovo scalo in meno di un giorno. Quattro anni fa la città cinese ha vissuto una notte intensa: con l’ultimo volo per Londra, ha chiuso definitivamente i battenti dopo oltre 70 anni il vecchio Kai Tak, l’aeroporto storico dell’ex colonia britannica. Nuova sede Chek Lap Kok, uno dei cinque più grandi scali del mondo, capace di accogliere ottantacinque milioni di passeggeri e tre milioni di tonnellate di merci l’anno.
    Un trasloco grandioso realizzato in una sola notte e ribattezzato “La madre di tutti i traslochi”. Un’impresa titanica in cui organizzazione, progettazione, precisione, velocità e cura dei dettagli sono stati essenziali. I responsabili del trasferimento hanno infatti spiegato che è stato necessaria la massima attenzione per ogni step sia in fase di studio che in quella concreta di realizzazione.
    Per ulteriori informazioni e dettagli sulle attività legate ai traslochi proposte da Abitare Subito, visita il sito all’indirizzo www.abitaresubito.it e rimani così sempre aggiornato sulle news del settore.

  • Lo “stile in terracotta”, la nuova tendenza per la prossima stagione

    Il Palagio - pavimenti in cottoIl Palagio evidenzia come dalle ultime fiere di settore emerga un trend orientato al mondo della terracotta. Il fascino e il calore dei pavimenti in cotto tornano ad ispirare l’interior design, unitamente a forme e finiture attuali e moderne.

    La terracotta rappresenta il primo simbolo di civiltà nell’arte di costruire lo spazio e costituisce, nei secoli, un elemento di continuità con quel guizzo creativo primordiale: terra mescolata all’acqua, impastata e modellata dalle mani dell’uomo, resa resistente e durevole dalla cottura nel fuoco. Oggi, trasformata nelle forme, finiture e applicazioni dalle tecnologie moderne conserva ancora quel significato simbolico e il fascino di materia che ha costruito il mondo.

    Le ultime tendenze emerse dai recenti incontri tra professionisti del settore pavimenti e rivestimenti evidenziano una riscoperta dello stile inconfondibile del cotto. “La terracotta è un materiale capace di unire creatività e ricerca, riuscendo a soddisfare l’architettura e il design, mantenendo il legame con il proprio passato e aprendosi anche al futuro e all’innovazione”.

    Il Palagio sottolinea la crescente attenzione del pubblico verso materiali, nuovi o tradizionali che siano, purché capaci di coniugare estetica e funzionalità, per pavimenti in cotto, che diventano complementi d’arredo, non solo belli e realizzati con tecniche innovative, ma anche rispettosi dell’ambiente. Il Cotto imprunetino ha, per le sue caratteristiche, la capacità di conciliare questi molteplici aspetti puntando essenzialmente su una qualità di produzione che rappresenta un vero e proprio gioiello dell’industria italiana.

  • Diritti Umani: un fondamento per una civiltà migliore

    Roma 29 novembre 2012 – Questa settimana ancora un appuntamento per i volontari di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale. Questa volta sarà la sezione di Terni a scendere in campo per portare la conoscenza sui 30 articoli della Dichiarazione Universale attraverso una distribuzione di materiale informativo su questo importante documento sancito dalle Nazioni Unite nel 1948, contestualmente inviteranno i cittadini a firmare la petizione popolare in favore dell’insegnamento dei diritti umani nei programmi scolastici.

    Il materiale informativo contiene anche informazioni sul programma di Gioventù per i Diritti Umani Internazionale, fra cui la “Guida per l’Insegnante”, creata e prodotta dalla fondazione Youth for Human Rights International. Si tratta di un pratico piano di lezioni che si avvale di materiale didattico audiovisivo. Innanzitutto un documentario di 10 minuti, “La storia dei diritti umani”, il drammatico racconto del loro sviluppo dai tempi antichi fino al giorno d’oggi, che fa capire ai ragazzi da dove iniziare a produrre un decisivo cambiamento positivo nel mondo. Il documentario è accompagnato dal relativo opuscolo che spiega cosa sono i diritti umani e perché sono così importanti.

    Altro materiale che integra la “Guida per l’Insegnante” è il DVD “30 Articoli.30 Annunci”. Descrive i 30 articoli della Dichirazione Universale dell’ONU con altrettante storie della durata dai trenta ai sessanta secondi. Anche questo DVD ha il suo opuscolo di accompagnamento, “Che cosa sono i diritti umani?”, una versione illustrata della Dichirazione Universale.

    Perno del progetto Gioventù per i Diritti Umani Internazionale è quindi la Dichirazione Universale e in particolare, perché la ruota dei diritti umani cominci a mettersi in moto, l’articolo 29, quello della responsabilità di ogni individuo nel diventare un paladino e difensore dei diritti umani. I volontari chiederanno ai cittadini di attivarsi quindi nel promuovere la cultura dei diritti inviolabili dell’uomo affinché “i diritti umani diventino una realtà, non un sogno idealistico”, come osservò l’umanitario L. Ron Hubbard.

  • L’alternativa all’automobile

    Chi non possiede un’automobile ha numerose alternative a disposizione. Sebbene per molti sia quasi obbligatorio possedere un’auto cabrio o un auto ibride o di altro tipo, in particolare in quest’epoca, non è necessariamente così. Chi vive in grandi aree urbane non deve possedere una macchina, in quanto sono disponibili molti mezzi di trasporto. Se non possedete un’automobile, ci sono alcune cose che dovreste prendere in considerazione come alternative alla guida. Alcune delle cose possibili per spostarsi da una parte all’altra senza macchina comprendono:

    Ciclismo

    Un altro tipo di trasporto diffuso, soprattutto nelle aree urbane, è in sella a una bicicletta. È un modo rapido ed efficace per andare dal punto A al punto B, che offre anche una serie di vantaggi rispetto a una macchina, perché non c’è bisogno di pagare per la benzina e perché i rischi connessi al ciclismo sono relativamente ridotti rispetto alla guida delle auto di lusso. È un’alternativa da considerare quando si cerca un metodo alternativo di trasporto. Rappresenta anche un’ottima opportunità di esercizio fisico quotidiano mentre si va al lavoro, a scuola, o verso un’altra destinazione. È una scelta diffusa da lungo tempo e continua a rappresentare un’eccellente opportunità alternativa alla guida di un’auto.

    Trasporto pubblico

    Un’altra opzione da considerare quando si cercano alternative all’acquisto di una macchine sportive sono i trasporti pubblici, forniti a livello locale dalla città, che consentono di andare dal punto A al punto B. Esistono spesso diversi tipi di mezzo pubblico in qualsiasi città, a seconda della zona. La maggior parte delle grandi città dispone di autobus che permettono di muoversi in modo rapido ed efficiente. Molti autobus urbani hanno diverse fermate e offrono percorsi per pianificare la propria destinazione. In molte città esistono anche altri tipi di trasporto pubblico, tra cui treni, metropolitane e altre opzioni. Date un’occhiata a tutte le diverse opzioni disponibili nella vostra città per trovare la più conveniente per voi senza una macchina.

    Camminare

    Se la distanza da percorrere è abbastanza breve, è possibile andare a piedi. È un ottimo modo per fare esercizio e arrivare comunque a destinazione. Qualunque meta entro un chilometro o due è raggiungibile a piedi e ciò rappresenta un’ottima opzione. Accertatevi di pianificare il percorso prima di partire, in modo da scegliere quello più breve in termini di tempo per raggiungere la vostra destinazione. Sono disponibili numerose opzioni per chi non ha una macchina e deve comunque muoversi. Scoprite tutte le possibilità offerte nella vostra zona per avere un’idea di ciò che fa per voi e scegliete l’opzione più adatta.

  • Impianti dentali, una soluzione efficace per la mancanza di denti

    Gli impianti dentali possono rappresentare una soluzione semplice, testata e di lunga durata per la ricostruzione dentale. Se la quantità di osso non è adeguata, è possibile ricostruirlo, poiché è un fattore discriminante all’utilizzo degli impianti è rappresentato da un’arcata non più in fase di crescita e dalla presenza di ossa sufficientemente sane e in buone condizioni da consentire l’intervento.

    Tuttavia, il forte consumo di alcool, il fumo, il diabete o altre condizioni cliniche possono interferire con il processo di integrazione dell’impianto e il relativo successo a lungo termine. Una singola riabilitazione implantare consente di sostituire un dente senza dover fresare i denti adiacenti, come invece avviene con un ponte tradizionale, mentre i ponti ancorati ad un impianto dentale non necessitano del supporto dei denti circostanti. Il fissaggio di una protesi parziale sugli impianti permette anche di evitare metodi di ancoraggio come i ganci metallici, che risultano essere antiestetici.

    La ricerca dimostra che le superfici biocompatibili degli impianti dentali riescono a stimolare l’integrazione con l’osso, gli impianti dentali svolgono la funzione di radici artificiali che rimpiazzano i denti mancanti, vengono fissati ad uno o più di questi impianti, ottenendo come risultato sensazioni e funzionalità pari a quelle dei denti naturali. Le corone e i ponti dentali sono elementi che sostituiscono i denti naturali e che vengono progettati in modo personalizzato, per essere identici all’apparato dentale originario di ogni paziente, sia nell’aspetto che nella sensazione. Le corone e i ponti in ceramica integrale consentono di ottenere una soluzione estetica ottimale.

  • Hieroglifs Translations partecipa al TIB 2012 – Fiera Internazionale delle Tecnologia di Bucarest

    La Fiera Internazionale della Tecnologia di Bucarest (17-20 ottobre 2012) che si è tenuta con il motto “Vino sa intalnesti tehnologia” che tradotto significa “Vieni ad incontrare la tecnologia”, organizzata con il supporto della Camera di Commercio della Romania, ha visto la presenza di più di 300 aziende provenienti da 17 paesi (Austria, Bulgaria, Svizzera, Francia, Germania, Grecia, Italia, GB, Olanda, Repubblica Ceca, Slovenia, Spagna ed Ungheria). L’evento ha registrato la partecipazione di 8.500 visitatori che hanno richiesto informazioni riguardo i prodotti ed i servizi dell’industria pesante e dell’ingegneria meccanica, sui macchinari, sui robot industriali e sull’industria IT software.

    Hieroglifs Translations ha avuto il piacere di presentare ai visitatori i suoi servizi di traduzione tecnica, che includono traduzioni ed interpretariato nei campi della IT, telecomunicazioni, ingegneria, edilizia, automotive, industrie del gas, del petrolio e dell’energia. Qualora non abbiate avuto la possibilità di incontrarci alla fiera, potete visitare il nostro sito web:

    http://www.hieroglifstranslations.ro/en/services/document_translations/Technical_translation_services o contattarci tramite posta elettronica: [email protected] per tutte le informazioni riguardo i servizi di traduzione tecnica da noi offerti.

  • Crisi del mattone: poca propensione all’acquisto e alla vendita.

    L’indagine di Immobiliare.it su come varia la percezione degli Italiani del mercato immobiliare italiano registra, nel terzo trimestre 2012, una situazione di perplessità su tutto il territorio.

    La percentuale degli italiani che pensano questo non sia il momento migliore per vendere casa cala leggermente rispetto a tre mesi fa, ma resta comunque alta: il 72% del campione intervistato preferisce tenersi stretto ciò che possiede, temendo di dover svendere pur di chiudere le trattative. Al contempo, torna ai livelli più bassi mai registrati dall’inizio delle rilevazioni la propensione all’acquisto: solo il 45% degli italiani intervistati pensano che sia un buon momento per comprare casa. Il breve salto oltre il 50% registrato a luglio è stato, quindi, solo momentaneo.

    «Lo scenario particolarmente critico in cui gli operatori del settore sono costretti a muoversi, tra contrazione dei volumi delle compravendite immobiliari e difficoltà conclamate per l’ottenimento di un mutuo – dichiara Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Gruppo Immobiliare.it condiziona anche la percezione dei cittadini, che reagiscono con l’attendismo.»

    Effettivamente, il dato che raccoglie la crescita più elevata è la percentuale di chi pensa che nel prossimo anno ci saranno tempi migliori per acquistare casa: in tre mesi la percentuale passa dal 21% al 35%. Cala solo di un punto percentuale, infine, la percentuale dei pessimisti, che ritengono questo sia un brutto momento per investire nel mattone: passiamo dal 16% di luglio ad un 15%, che conferma un trend in discesa da diverse rilevazioni.

    I dati evidenziati emergono dall’analisi dell’indice di fiducia dei consumatori di Immobiliare.it (http://www.immobiliare.it/casa/informazioni/indice-fiducia-consumatori.php): strumento creato per monitorare come si modifichi nel tempo la percezione degli Italiani riguardo all’andamento del mercato immobiliare. Il sentiment del Paese è ricavato dalle risposte di oltre 60.000 utenti che hanno mostrato interesse nei confronti del tema immobiliare, avendo (nei tre mesi precedenti la rilevazione) pubblicato un annuncio immobiliare o effettuato una ricerca di casa.

    Il dato che mostra l’inasprimento maggiore è quello connesso all’andamento dei prezzi nel mercato immobiliare. Se nella rilevazione di luglio la percentuale di italiani che prevedeva una diminuzione dei prezzi di vendita delle case era al 51% (già in crescita rispetto ad aprile, in cui era al 39%) l’ultima indagine continua a spostare l’asticella più in alto: per il 67% degli italiani, nei prossimi dodici mesi, i prezzi scenderanno e comprare casa costerà di meno. Scende, parallelamente, la quota di chi ipotizza una stabilità dei costi: è al 23,7%, mentre superava il 31% tre mesi fa ed era al 35% sei mesi fa. Davvero minoritaria, infine, la posizione di chi è convinto di un incremento dei prezzi di vendita: questo segmento non rappresenta più del 7% del campione.

    Le differenze regionali

    Interessante è verificare come cambino comportamenti e percezioni in base alla regione italiana d’appartenenza. Se l’ultima rilevazione vedeva lo scettro dell’ottimismo in mano a Lombardia e Toscana, adesso è la Puglia la Regione in cui il sentiment è migliore: la regione arriva al 54,6%, seguita dal Piemonte con il 53,5% di ottimisti. Da notare che queste sono le uniche regioni in cui la percentuale supera il 50%, tutte le altre restano attorno al 40%, con picchi negativi in Campania (36,8%) e nelle Marche (37,1%). I più restii all’idea di vendere sono i cittadini del Friuli Venezia Giulia (78,1%) e i Siciliani (75,7%), mentre i Lucani (62,1%) e gli Abruzzesi (63,3%) si trovano alla base della classifica.

    «Analizzando più nel dettaglio le ragioni per cui si valuta sia un buon momento per comprare – continua Giordano è emerso in maniera chiara come questa opinione sia legata alla consapevolezza che, data la difficoltà del momento, sia possibile trovare occasioni dettate dalla necessità del venditore di realizzare

    Di seguito le classifiche delle Regioni in merito all’opportunità di vendere ed acquistare casa, secondo la rilevazione del terzo trimestre del 2012:


    è un buon momento per comprare

    Puglia

    54,6%

    Piemonte

    53,5%

    Basilicata

    48,3%

    Sardegna

    48,0%

    Lombardia

    47,2%

    Abruzzo

    46,7%

    Friuli Venezia Giulia

    46,6%

    Veneto

    46,2%

    Toscana

    45,7%

    Emilia Romagna

    45,0%

    Liguria

    43,8%

    Sicilia

    42,2%

    Umbria

    42,1%

    Lazio

    41,8%

    Trentino

    40,5%

    Calabria

    40,0%

    Marche

    37,1%

    Campania

    36,8%

    Valle d’Aosta

    n.d.

    Molise

    n.d.

    non è un buon momento per vendere

    Friuli Venezia Giulia

    78,1%

    Sicilia

    75,7%

    Piemonte

    74,7%

    Puglia

    73,8%

    Liguria

    72,8%

    Lazio

    72,7%

    Lombardia

    72,6%

    Toscana

    72,1%

    Trentino

    71,9%

    Veneto

    71,7%

    Emilia Romagna

    71,0%

    Campania

    68,6%

    Umbria

    68,4%

    Sardegna

    68,0%

    Marche

    67,1%

    Calabria

    66,7%

    Abruzzo

    63,3%

    Basilicata

    62,1%

    Valle d’Aosta

    n.d.

    Molise

    n.d.

  • Stosa Cucine apre a Genova

    Continua il piano di nuove aperture per Stosa Cucine. Dopo Caserta e Firenze, l’azienda senese fa tappa a Genova con un nuovo showroom Stosa Point inaugurato ai inizio novembre: giovane e familiare, il punto vendita riprende il layout tipico che già caratterizza gli altri store del marchio toscano.

    Lo Stosa Point di Genova nasce in collaborazione con My Kitchen, affermato e qualificato centro nella vendita di arredamenti di qualità. L’innovativo showroom, situato in via Pieragostini al civico 17, si sviluppa su 270 mq proponendo, con le 13 mostre in esposizione, il meglio della produzione a catalogo di Stosa Cucine. È così possibile spaziare su tutti gli stili disponibili del mondo Stosa Cucine, da quello moderno e contemporaneo, a quello classico e tradizionale passando per le proposte di design del segmento Look System. All’interno si trovano modelli di punta come le collezioni Allegra e Bring o best seller come le soluzioni Brillant e Beverly, senza dimenticare la nuova eco-proposta Malibù apprezzata per il proprio animo green.

    Il punto vendita, che si sviluppa su un unico livello con 4 ampie vetrine frontali, è stato inaugurato con un evento svolto in collaborazione con OKITE® che per l’occasione ha realizzato uno show cooking dinamico e originale firmato Gambero Rosso. Infatti, Luca Ogliotti, Executive Chef della Città del Gusto di Roma, culla del sapere e della filosofia Gambero Rosso, ha preparato gustose ricette realizzate su una cucina della collezione Milly e poi presentate su piani in quarzo OKITE®. L’occasione per celebrare la collaborazione tra i due brand che condividono valori come innovazione, ricerca, design e ottimo rapporto qualità prezzo.

    Quella di Genova, rappresenta una tappa molto significativa del percorso intrapreso da Stosa Cucine nella strategia distributiva dell’azienda, per la quale gli Stosa Point rappresentano un canale di vendita di primo piano che si affianca alla rete commerciale già presente sul territorio.

    www.stosa.it