Nel mondo contemporaneo, l’uomo si è adattato a cambiamenti continui, a lavori precari e ad avere una famiglia più fragile. Per questo è fondamentale scegliere con cura un elemento d’arredo così importante come il letto. Esso rappresenta da sempre nella nostra cultura il simbolo più forte e significativo dell’unione coniugale. Si dice che Ulisse avesse costruito la casa intorno al letto nuziale scavato in un ulivo centenario e radicato nella terra. Probabilmente perché rappresentava il solo ed unico punto di riferimento in una vita di peregrinazioni. Il navigante greco era libero di viaggiare per mari e terre lontane, perché aveva in patria un riferimento sacro e sicuro ad attenderlo. Il letto, infatti, non deve essere solo un elemento di design, ma deve letteralmente sorreggere la coppia nella quotidianità, così come il materasso deve sostenere la colonna vertebrale di chi vi riposa. Diviene, quindi, di fondamentale importanza la scelta del materasso, oltre che del letto. Mivesto è la base altamente personalizzabile nei colori e nelle forme, dalle differenti caratteristiche ergonomiche, studiata appositamente per l’abbinamento con i materassi Simmons. Disponibile nelle tre versioni: con la sospensione a molle che ne esalta il comfort mantenendo inalterati i livelli di rigidità; con il piano rigido imbottito che mantiene inalterato il grado di comfort aumentando i livelli di rigidità e nella versione contenitore che mantiene inalterato sia il comfort sia la rigidità degli stessi, aumentando gli spazi disponibili in una casa ed ideale per le giovani coppie che non possono permettersi un armadio in più.
Categoria: Altri / Vari
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Il letto è il simbolo dell’unione
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Vieni a conoscere i prodotti della linea Scuola Digitale di CampuStore.
Il meglio dei prodotti per la scuola di domani li puoi trovare oggi su CampuStore, l’e-commerce di Media Direct, azienda specializzata nella vendita e distribuzione di prodotti dedicati al settore educational.
CampuStore offre un’ampia gamma di prodotti all’avanguardia, ideati e realizzati per aiutare gli insegnanti e gli studenti nel processo di apprendimento durante le ore di scuola. Gli insegnanti hanno infatti sempre più bisogno di attrarre l’interesse e l’attenzione dei propri alunni e grazie ai prodotti CampuStore oggi possono sfruttare nuovi strumenti tecnologici che permettono un maggior grado di interazione e multimedialità.
La sezione Scuola Digitale di CampuStore offre strumenti molto innovativi. Uno di questi è CampusBoard, la lavagna interattiva multimediale che unisce i vantaggi della classica lavagna con i gessi a quelli di uno strumento digitale. Il tavolo interattivo versatile, invece, può essere utilizzato sia come tavolo per i lavori di gruppo (posizione orizzontale) sia come lavagna (posizione verticale) e in entrambi i casi è possibile scrivere e disegnare con dei pennarelli sulla sua superficie in laminato bianco. I risponditori interattivi infine permettono di comunicare a distanza risposte del tipo “si/no” o “vero/falso”: è stato dimostrato che tali strumenti incoraggiano una maggiore partecipazione da parte degli studenti e aumentano la loro motivazione a rispondere alle domande poste dai professori in classe.
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La tv satellitare conviene?
La tv satellitare è la televisione che giunge agli utenti per mezzo di onde radio emesse da trasmettitori posti su satelliti. La caratteristica principale della televisione satellitare, che la distingue dalla televisione via cavo, consiste nella sua capacità di offrire una copertura continua delle aree geografiche servite. Inoltre la televisione vi satellite ha la caratteristica di offrire i programmi televisivi di tutto il mondo, senza limiti geografici e senza problemi dovuti alle caratteristiche del territorio. La tv satellitare infatti si vede senza alcun problema anche in zone montuose o in quelle zone dove, per problemi di natura orografica, la ricezione del segnale della tv terrestre non è ottimale.
Gli standard della televisione digitale satellitare sono:
- DVB-S
- DVB-S2
- ISDB-S
- DSS
- DCII
È quindi evidente che la tv satellitare presenta una serie di vantaggi da non sottovalutare. Ma quali sono invece gli svantaggi? Cominciamo col dire che, a differenza della tv terrestre, la tv satellitare necessita di un’antenna parabolica, un’antenna di grandi dimensioni che deve essere acquistata e montata. Montare un’antenna parabolica non è difficile ma, se non si è un po’ pratici, potrebbe essere necessario l’intervento di un antennista. Una seconda caratteristica della tv via satellite consiste nel fatto che, per essere vista, necessita di un decoder satellitare. Oggi però esistono anche i cosiddetti iDTV. iDTV è acronimo di integrated digital television set, cioè televisori con digitale terrestre integrato. Gli iDTV sono particolarmente comodi e ultimamente stanno riscuotendo un grande successo, perché consentono di evitare l’utilizzo del decoder. Tra i televisori con digitale incorporato di maggiore successo, sono da citare quelli della Sony e quelli della LG. Se però si dispone di televisori tradizionali e si vuole usufruire dell’offerta della tv satellitare non ci sono soluzioni se non quella dell’acquisto di un apposito decoder. Un’altra caratteristica che potrebbe rappresentare un limite è l’offerta televisiva delle piattaforme satellitari. Se da una parte è vero che tramite il satellite è possibile vedere canali tv di tutto il mondo, è anche vero che è possibile guardare soltanto i canali tv che trasmettono via satellite.
Stai pensando di acquistare un decoder satellitare o un iDTV? Fai le tue valutazioni, dopo aver letto questo articolo conosci tutti i pro e tutti i contro.
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D. lgs. 231/2001 e legge 190/2012: Aspetti organizzativi e penali
Il D.Lgs. 231 dell’8 giugno 2001 introduce nell’ordinamento italiano la responsabilità degli enti per la commissione di alcuni reati, specificamente indicati dal legislatore; permette di colpire (con sanzioni pecuniarie, l’interdizione dall’attività, il commissariamento, il divieto a contrarre con la Pubblica Amministrazione) direttamente l’Ente e, quindi, l’interesse economico dei soci. L’Ente, tuttavia, non risponde se dimostra di avere “adottato ed efficacemente attuato” un modello organizzativo idoneo a prevenire la commissione di reati della stessa fattispecie di quello verificatosi.
La legge 6 novembre 2012, n. 190 “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione” è una legge che prevede una serie di misure preventive e repressive contro la corruzione e l’illegalità nella pubblica amministrazione.
Con la Legge 190, sono dettate specifiche misure le quali hanno a oggetto la trasparenza dell’attività amministrativa, compresa l’attività relativa agli appalti pubblici e il ricorso agli arbitri; l’attribuzione di posizioni dirigenziali; l’assolvimento di obblighi informativi ai cittadini da parte delle Pubbliche Amministrazioni.
L’incontro di studio si propone di offrire ai partecipanti un approfondimento sul D.Lgs. 231/01, anche alla luce delle recentissime novità portate dalla Legge n. 190/2012.
I temi sui quali sarà focalizzata l’attenzione saranno gli obblighi ex D.Lgs. 231/01 e quindi i sistemi di controlli interni e predisposizione del “Modello di organizzazione” e gli aspetti processuali penali, con l’esame dei reati presupposti commessi più di frequente e le novità giurisprudenziali riguardanti gli stessi.
Le finalità dell’incontro sono quella di offrire ai partecipanti nozioni che permettano loro di non incorrere nella violazione di alcuni reati e nella conseguente violazione del D.Lgs. 231/01.
RELATORE
Rinaldo Alvisi
Avvocato penalistaMassimiliano Soave
Dottore commercialistaSEDI
Roma, 11 luglio
PROGRAMMA
Ore 9.00: Registrazione dei partecipanti
Ore 9.15: Avvio lavori
- Cenni introduttivi al D.Lgs 231/01.
- Approfondimento sulla riforma dei reati contro la Pubblica Amministrazione (Legge n. 190/2012 – Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione).
- Novità introdotte dalla Legge n. 190/2012 e modifiche apportate al D.Lgs 231/01.
- Esame dei reati presupposti ex D.Lsg 231/01.
- Obblighi ex D.Lgs. 231/01: Sistemi di controlli interni e predisposizione del “Modello di organizzazione”.
- Redazione dei protocolli operativi.
- Aspetti processuali, esame del Capo III del D.Lgs. 231/01 titolato “Procedimento di accertamento e di applicazione delle sanzioni amministrative” (artt. 34 – 82) e inammissibilità della costituzione di parte civile.
- Le sanzioni.
- Casi giurisprudenziali e casi pratici.
Ore 17.00: Chiusura lavori
Coffee break e pranzo di lavoro offerto dall’organizzazione.
Per maggiori info: http://www.mediaconsult.it/dettaglio_evento.php?idNE=265
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Norcia:trovato un tartufo di oltre 800 gr!
Quando si dice che un tartufo costa a peso d’oro… Beh, forse tale modo di dire non è mai stato cosi attuale! E’ di pochi giorni infatti la notizia che il sig. Antonio Regoli, manco a dirlo un orefice, recatosi in cerca di tartufi nei boschi di Norcia (Perugia), sua immensa passione, ne abbia trovato uno di quasi un chilogrammo, per l’esattezza 835 grammi.
Questo tartufo è stato classificato appartenere alla famiglia dei tartufi cosiddetti scorzoni e . Fra l’altro va detto che Antonio Regoli non è nuovo a questi exploit: già nell’Ottobre dello scorso anno si era reso protagonista del ritrovamento di una vescia gigante (un enorme fungo bianco) del peso di 10 Kg sul monte Alvagnano , sempre a Norcia.
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ALMAX: MANICHINI MADE IN ITALY
15mila metri quadrati di area produttiva nella laboriosa provincia comasca, 150 dipendenti, tre prestigiosi showrooms nelle capitali mondiali della moda (Milano, Parigi e New York), oltre 50mila articoli prodotti in un anno e… un impatto ambientale bassissimo.
Questi i numeri di un’autentica eccellenza del made in Italy come Almax, leader a livello globale nella produzione di manichini di ultimissima generazione e articoli display, che con i suoi manichini è stata in grado di conquistarsi uno spazio all’interno della prestigiosa Biblioteca della Moda di Milano e di esaltare al massimo il valore degli abiti d’alta sartoria al pari di modelli in carne e ossa.
Un’esperienza ultraquarantennale nel settore che non ha fermato la spinta innovativa che caratterizza l’intero staff, dalla dirigenza fino ai designer e ai tecnici,impegnati nella continua implementazione e ottimizzazione dell’intero catalogo, che oggi conta oltre 800 modelli di manichini uomo-donna-bambino, in infinite taglie e posture, dai tratti etnici più svariati fino ai manichini con fattezze naif e stilizzate.
Sguardo rivolto perennemente al futuro che si riflette anche sul sito web dell’azienda almax-italy.com, costantemente aggiornato con una ricca gallery degli ultimi manichini ideati e degli altri articoli display, come busti, portascarpe, portaocchiali e accessori per gioiellerie e con i progetti speciali, le news e gli eventi in cui il marchio Almax è costantemente coinvolto.
Facilmente riconoscibili per la loro originalità e per la cura certosina e artigianale con cui vengono realizzati, i manichini di Almax come già anticipato vengono costruiti non solo con le materie prime migliori, ma con altrettanta cura per la salvaguardia dell’ambiente, con una produzione di scarti industriali pari a zero.
Infatti la maggior parte dei manichini Almax viene realizzata in polistirene antiurto: un materiale “pulito”, poiché totalmente riciclabile, mentre per i rivestimenti dei manichini stessi vengono utilizzate solo vernici all’acqua e atossiche. Inoltre l’alto livello d’infrangibilità dei manichini in polistirene li rende molto resistenti all’usura e al passare del tempo, confermandoli come un ottimo investimento: manichini destinati a passare di generazione in generazione in sartorie, atelier, negozi senza perdere nulla in estetica e fascino.
Coi nostri prodotti siamo infatti certi di garatirVi design esclusivo e d’impatto, eccezionale resistenza agli urti e durata nel tempo: cliccate su http://www.almax-italy.com/ e scoprite l’intrigante, creativo e sorprendente mondo di Almax!
Adress:
ALMAX Spa
via Boaresco 44
22066 Mariano Comense (Co) ITALY
Tel +39 031 74 98 52
Fax +39 031 74 41 27
e-mail: [email protected] -
Sigaretta elettronica aiuta a far smettere di fumare
Uno studio condotto ha dimostrato che la sigaretta elettronica sta contribuendo a far aumentare la media delle persone che dopo aver provato la sigaretta elettronica a deciso di smettere definitivamente di fumare.
Dobbiamo stare attendi ai liquidi presenti nella sigaretta elettronica, consiglio di acquistare solo prodotti fornite da aziende Europee.
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Quando riscaldare casa con una stufa a pellet
Le stufe a pellet hanno un funzionamento molto simile alle stufe a legna e sonosfruttate per il riscaldamento di qualsiasi tipo di locale.
Il prodotto usato per il funzionamento delle stufe è il pellet, un materiale naturale derivato dagli scarti della lavorazione del legno.
Per cui non occorre abbetere alberi per la creazione del pellet.
Le stufe a pellet sono simili alle stufe a legna; il serbatoio dove viene messo il pellet da utilizzare solitamente può contenere dai 15 ai 59 Kg di materiale, dipende dal tipo di stufa scelto. Dentro al serbatoio vi è una vite infinita che trascina il pellet nel braciere dove una resistenza elettrica diventando incandescente durant l’ avviamento innesca la fiamma.
Il calore generato dalla stufa a pellet in base al tipo di modello viene diffuso nell’ambiente per convenzione o ad aria forzata. Molti tipidi stufe a pellet permettono di canalizzare l’aria attraverso bocchette per riscaldare le stanze attigue a quella nel quale è posizionata la stufa.
Una delle principali caratteristiche delle stufe a pellet è certamente la possibilità di poter gestire l’accensione e lo spegmineto attraverso un cronotermostato preimpostato, il quale permette perfino di impostare la temperatura minima e massima. Il calore misurato in kWh varia da modello a modello.
Rispetto ad una comune stufa a legna, la stufa a pellet ha certamente dei vantaggi di cui tenere conto durante la scelta del tipo di riscaldamento da utilizzare.
Innanzi tutto la pulizia, al contrario delle stufe a legna, le stufe a pellet non necessitano del trasferimento di combustibile dalla legnaia all’interno dell’abitazione;
Non vi sono fuoriuscite di fumo all’interno della stanza perchè la stufa lavora a depressione;
Dispone di una canna fumaria di dimensioni ridotte rispetto alla classica delle stufe a legna;
La stufa a pellet è automatica, grazie al cronotermostato interno è possibile impostare l’accensione e lo spegimento e questo è indubbiamente il vantaggio più grande rispetto alla tradizionale stufa a legna che necessita della presenza di una persona,
nella tipica situazione nel quale si torna da lavoro si ha la possibilità di trovare la casa calda.Inquinamento più basso rispetto ad una normale stufa a legna, nell’aria viene immessa una quantità minore di CO2 e anche il pellet è 100% materiale riciclato.
Benché ha un costo di acquisto maggiore nel tempo fa risparmiare, perchè al contrario dei tradizionaliriscaldamenti a gas il pellet non è influenzato dalle oscillazioni di mercato del petrolio.
In ultimo, ma comunque importante è il fattore design, esistono tantissimi modelli di stufe a pellet di tutti i colori e forme, che possonodiventare complementi di arredo.
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Getty Images annuncia i vincitori del programma Creative Grants 2013
Getty Images ha il piacere di annunciare che i fotografi Jennifer Karady ed Elley Ho, insieme alle agenzie Fraser Communications e Heward Jue, Inc., sono i vincitori dei Getty Images Creative Grants di quest’anno. I due team, composti da un fotografo e un professionista della comunicazione, riceveranno ciascuno la somma di 20.000 dollari per realizzare una nuova campagna creativa al servizio della comunicazione di un’organizzazione no-profit di loro scelta.
– Il progetto Healing our Hidden War della fotografa Jennifer Karady che vive a Brooklyn, New York, in collaborazione con l’agenzia Fraser Communications si pone come obiettivo quello di affiancare i Volunteers of America, Los Angeles (VOALA) per narrare le vicende dei veterani di guerra che ritornano da Iraq e Afghanistan, al fine di svelare il trauma invisibile provocato dal conflitto e i segni che esso lascia sulle persone. Animato da audio e movimento, il progetto fotografico vuole far conoscere VOALA ed i servizi che fornisce.
– Educating Children | Transforming Worlds è il progetto della fotografa californiana Elley Ho e del Creative Director Heward Jue che utilizza video e materiale stampato per dimostrare come i programmi per l’istruzione infantile della Asante Africa Foundation stiano contribuendo sensibilmente a trasformare lo stile di vita e le comunità dell’Africa Orientale. Il premio permetterà a Ho e Jue di documentare gli aspetti più diversi della vita locale inserendo brevi interviste, visualizzazioni con split-screen, particolari tecniche di editing e soluzioni tipografiche per presentare due realtà parallele: quella dei bambini che ricevono una adeguata istruzione e quelli che non hanno questa opportunità.
I progetti saranno visibili su
http://imagery.gettyimages.com/getty_images_grants/default.aspx?isource=direct-entry_grants .
“È fonte di ispirazione poter testimoniare il potente connubio fra pensiero creativo e impegno concreto a supporto delle cause sociali presentate in questa edizione dei Creative Grants”, ha sottolineato Andrew Saunders, Senior Vice President, Creative di Getty Images.
“Il programma Creative Grants svolge un ruolo di grande importanza nell’incoraggiare la creazione di campagne influenti capaci di arrivare al cuore della gente e sensibilizzarla rispetto a cause di portata globale tanto rilevanti quanto ancora oggi poco raccontate. Sono curioso di vedere il risultato del lavoro dei nostri partecipanti impegnati a sostenere programmi di istruzione in Africa e iniziative a supporto dei veterani che ritornano in patria, contribuendo a dare evidenza all’operato di queste eccezionali organizzazioni no-profit”.
I vincitori dell’edizione 2013 sono stati selezionati da una giuria di professionisti appartenenti alla comunità creativa giapponese riunitasi a Tokyo e comprendente:
• Kenji Shiratsuchi, Executive Officer, Dentsu
• David Morgan, Executive Creative Director, Ogilvy & Mather
• Toshiya Kono, Executive Creative Director, Hakuhodo Inc.
La giuria ha ritenuto meritevoli di segnalazione anche due altre proposte:
– I fotografi Joshua Bee Alafia e Jamel Shabazz, insieme all’agenzia PR Noir di New York, sono stati premiati per la proposta Rites of Passage a supporto di The Brotherhood/SisterSol (BHSS), organizzazione che fornisce servizi di supporto olistico e a lungo termine per i giovani. Grazie a immagini e materiale raccolto dallo street photographer Jamel Shabazz per documentare i programmi artistici e il progetto Rites of Passage dell’organizzazione, oltre all’adesione dei giovani a iniziative di natura politica, il lavoro si pone l’obiettivo di fornire ai giovani gli strumenti adeguati e intensificare il raggio di azione dei programmi di The Brotherhood/SisterSol.
– La fotografa newyorkese Katja Heinemann e l’agenzia Rosenbaum, Inc. di Chicago sono state elogiate per la proposta di sostegno all’AIDS Community Research Initiative of America (ACRIA), che lavora per l’innovazione delle terapie e dell’informazione sull’HIV, soprattutto a servizio di coloro che ne hanno più bisogno. Campagna particolarmente innovativa, AIDS is Getting Old utilizza narrazioni personali e ritratti formali per far conoscere l’incredibile mutazione demografica della pandemia: pur aumentando sensibilmente gli adulti che convivono con l’HIV, le problematiche correlate in termini di numeri di infetti e di esigenze vengono ancora oggi trascurate.
Creato nel 2009, il programma Getty Images Creative Grants è nato con l’intenzione di aiutare le organizzazioni no-profit a sfruttare a loro vantaggio il potere della comunicazione visiva per promuovere il cambiamento positivo e veicolare le loro storie ed esperienze in maniera più efficace. Oltre ai Creative Grants, Getty Images mette a disposizione anche sovvenzioni editoriali che vengono assegnate a fotografi, registi e professionisti della comunicazione, e che comprendono: Grants for Editorial Photography; Emerging Talent Award; Getty Images and Chris Hondros Fund Award e Contour by Getty Images Portrait Prize.
Per maggiori informazioni sul programma Getty Images Creative Grants e per i nominativi di vincitori e finalisti è possibile consultare l’indirizzo http://imagery.gettyimages.com/getty_images_grants/default.aspx?isource=direct-entry_grants .
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QUARTA MANIFESTAZIONE CONTRO L’ELETTROSHOCK A MONTICHIARI
La scorsa settimana è stata annunciata la 4° marcia di protesta organizzata dai volontari del Comitato dei Cittadini per i Diritti Umani (CCDU) Onlus che si terrà a Montichiari.
La data è stata spostata a domenica 30 giugno ed il corteo partià alle ore 10:30 dal parcheggio di fronte all’ospedale.
La maggioranza dei cittadini è ignara del fatto che in più di 91 ospedali italiani si pratica ancora l’elettroshock e l’ospedale di Montichiari (BS) è uno di questi.
I volontari el CCDU da anni stanno lottando per chiedere una legga che abolisca i trattamenti psichiatrici invalidanti in tutte le strutture sanitarie pubbliche e private del territorio nazionale e che stabilisca un risarcimento economico e di status ai cittadini che hanno subito invalidazioni neurologiche, che siano stati sottoposti a tali trattamenti senza il loro dichiarato e consapevole consenso o con l’acquisizione di un consenso poco informato dei familiari.
Se anche tu pensi che l’elettroshock e i trattamenti psichiatrici invalidanti debbano essere aboliti partecipa alla manifestazione e firma questa petizione contro l’elettroshock: http://www.avaaz.org/it/petition/2013_Lelettroshock_e_ancora_in_vigore_FIRMA_PER_ABOLIRLO/
Per maggiori informazioni chiama Gabriele al numero 349 4466098 e/o visita il sito http://www.ccdu.org/.