Il marchio U.S.GRANT propone una linea di polo che interpreta e rinnova i tratti tipici delle polo. Il modello polo infatti è ispirato alle casacche tradizionali dei giocatori di polo, divise prodotte già nel 1986. Negli anni cinquanta il termine polo si estende anche alle t-shirt utilizzate per il tennis e questi capi diventano indumento ideale per le faticose partite grazie alle loro caratteristiche di comodità e praticità. Nel corso del tempo le polo sono state adottate anche per le divise ufficiali nell’ambito del golf.Le creazioni U.S.GRANT prendono ispirazione dagli sport più antichi, il look che ne deriva è diventato nel tempo simbolo di praticità ed eleganza. La filosofia creativa del marchio U.S.GRANT rinnova il modello delle classiche polo, da sempre simbolo di un lifestyle moderno e disinvolto, interpretandole in una miriade di varianti. Il brand U.S.GRANT realizza t-shirt resistenti, in puro cotone ideali per le calde giornate d’estate o portabili nelle serate più fresche con giubbini di taglio sportivo. Colori brillanti e pieni, come l’azzurro o il blu, completano queste t-shirt, ideali per look informali e di tendenza. U.S.GRANT unisce la filosofia dei classici capi pensati per lo sport a uno spirito urban. L’iconica polo, da sempre simbolo del casual, grazie ai tagli, alle linee, ai colori studiati da U.S.GRANT diventa ideale anche per le occasioni più mondane.
Categoria: Altri / Vari
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Minuteria tornita di precisione
La minuteria tornita viene realizzata attraverso un procedimento di tornitura dei metalli. Oggi la produzione di minuteria tornita avviene in modo automatizzato così da produrre in serie un numero maggiore di pezzi di qualità più elevata.
Eredi Baitelli è una torneria metallica certificata che produce minuteria tornita di qualità da oltre 50 anni. Eredi Baitelli è una delle tornerie metalliche più quotate a livello internazionale per la produzione di minuteria tornita.
La minuteria metallica di Eredi Baitelli viene realizzata con professionalità e competenza e l’azienda è nel mondo garanzia di qualità assoluta nella produzione di minuteria metallica di altissima precisione.
Eredi Baitelli realizza minuterie metalliche tornite ad altissima precisione su diversi materiali metallici e per diversi settori di applicazione.
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Alcuni esempi di minuteria tornita sono:
- Grani torniti con taglio a cacciavite o a brugola: si tratta di viti senza testa
- Anelli e auto fustellanti
- Perni per chiusura fibbie
- Pomoli per serramenti
- Viti
- Borchie
- Viti per cartotecnica
- Bulloni: minuteria tornita che unisce dado e vite per fissare insieme due parti
- Rondelle: minuteria tornita a forma d’anello piatto e di diverse dimensioni per distribuire il bullone su una superficie più ampia
- Helicoil: minuteria tornita a forma elicoidale che viene messo in fori prefilettati per ottenere filettature più robuste.
- Seeger: minuteria tornita a forma d’anello per il fissaggio di parte meccaniche. La sua circonferenza non è completa e alle due estremità si trovano dei fori per l’innesto della pinza Seeger
- Spina: minuteria cilindrica utilizzata come dispositivo di posizionamento.
Il tornio è lo strumento per eccellenza per la realizzazione di minuteria metallica e di componenti meccanici. In passato il tornio veniva azionato manualmente da un operatore.
La produzione di minuteria tornita dal passato ad oggi
La produzione di minuteria metallica è da sempre stata realizzata attraverso l’utilizzo di torni in grado di lavorare anche i materiali più duri.
L’utilizzo del tornio per realizzare minuterie tornite risale al periodo egizio in cui il tornio veniva attivato manualmente da due persone. Il design del tornio fu modificato e migliorato successivamente dai romani. Nel medioevo l’introduzione del pedale permetteva di azionare il tornio mantenendo le mani libere.
Al giorno d’oggi la minuteria tornita è diversa da quella passata per due essenziali caratteristiche: la velocità di produzione e la precisione di realizzazione di minuteria tornita.
La differenza rispetto al passato è dovuta a due scoperte: l’elettricità e l’informatizzazione.
Per quel che riguarda la prima scoperta, l’applicazione dell’elettricità ai macchinari ha velocizzato i tempi di produzione della minuteria tornita permettendo un minor utilizzo di personale e aumentando il numero di minuteria tornita realizzata per unità di tempo. Questo si è concretizzato con il passaggio dal tornio manuale al tornio elettrico.
L’informatizzazione ha trasformato il tornio in una macchina totalmente automatizzata controllata da un computer e da sensori. Questa macchina automatizzata consente di programmare in anticipo le lavorazioni e aumentare la precisione degli interventi. Ne ha ovviamente guadagnato la qualità dei prodotti di minuteria tornita.
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In Motonave lunga la Riviera Romagnola
Non è consueto pensare ad un tour in motonave durante una vacanza in Riviera Romagnola, eppure non è del tutto fantasioso.
Cesenatico e i dintorni, infatti, offrono anche la possibilità di percorrere uno splendido tratto di mare, da Cervia a Gabicce, utilizzando una graziosa motonave. Oltre a godere di numerosi hotel per famiglie a Cesenatico,che propone ogni estate nuovi servizi e comfort all’avanguardia, è possibile quest’estate vivere una giornata in Riviera Romagnola con tour in motonave.
Un’esperienza da vivere assolutamente per grandi e piccini, che saranno catturati dalle bellezze del paesaggio e dalla voglia di tuffarsi nello splendido mare blu della Romagna. Il tour in motonave permetterà, inoltre, di provare una valida alternativa ai bagni in spiaggia e alle tintarelle in riva al mare.
I bambini saranno sicuramente contenti di vivere una nuova esperienza a bordo di una motonave, entusiasti di fantasticare di essere a bordo di una vera e propria nave. Il servizio è veramente ben strutturato, permettendo a chi è alloggiato presso uno degli hotel della zona, tra cui l’hotel tre stelle Tiffany e Resort di Cesenatico, di poter prenotare il proprio tour in motonave senza troppi problemi.
Cesenatico non è mai stata così suggestiva e così divertente, se non a bordo di una motonave in navigazione lungo la riviera romagnola…
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Impermeabilizzanti per Terrazzi e Terrazze Resine Industriali
Resine industriali, grazie ad una consolidata attività protratta negli anni nel campo delle resine per edilizia, è il partner ideale di chi necessita di impermeabilizzanti per terrazzi e terrazze che siano sicuri, affidabili e durevoli nel tempo.
Gli impermeabilizzanti per terrazzi e terrazze di Resine Industriali sono frutto di una continua ricerca dell’azienda nella creazione di prodotti sempre innovativi, capaci di rispondere ad ogni esigenza di impermeabilizzazione.
Sopratutto in presenza di condizioni difficili, gli impermeabilizzanti per terrazzi e terrazze di Resine Industriali danno il meglio di se, dimostrando di essere l’eccellenza tra i prodotti relativi al settore del restauro, della ristrutturazione e del risanamento conservativo.
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APERTE PER L’ESTATE CASE E CUCINE-TEST PER ANZIANI E DISABILI
Udine a luglio parla di anziani. Non per i soliti riferimenti ai malori dovuti al caldo o a tragiche situazioni di abbandono. A Udine si parla di anziani attivi, che vogliono vivere in autonomia a casa propria molto a lungo. Grazie all’aiuto delle tecnologie domotiche e di amministratori pubblici pronti a scommettere e lavorare su un nuovo welfare.
Recentemente, sono stati ben due gli appuntamenti nel capoluogo friulano che hanno avuto come tema principale proprio questo aspetto, in occasione della presentazione dei risultati di due progetti di ricerca industriale LAK e RE-FREEDOM.
Il primo ha visto sette soggetti, tra imprese ed enti di ricerca, al lavoro per ideare e creare il prototipo della cucina del futuro, capace di memorizzare funzioni personalizzate e ricordare, ad esempio, di assumere il farmaco ogni giorno alla stessa ora, con un avviso vocale ma anche facendo aprire automaticamente il cassetto in cui la scatola delle pastiglie è riposta.
Il secondo, Re-freedom ha visto al lavoro per due anni e mezzo i funzionari del comune di Udine, i ricercatori della Fondazione Rino Snaidero e lo staff di Friuli Innovazione. L’obiettivo di questa sinergia, fortemente voluta dal sindaco di Udine Furio Honsell, era applicare a due immobili di proprietà del comune di Udine una serie di tecnologie, sensori e dispositivi capaci di trasformare un normale appartamento in un ambiente che permetta anche a persone fragili o portatrici di disabilità di vivere la propria casa in sicurezza e autonomia.
I due appartamenti, i cui interventi sono ampiamente spiegati sul sito web del progetto, sono visitabili su appuntamento, così come il prototipo della cucina LAK (ospitato nella sede delle fondazione Snaidero a Majano www.snaiderofoundation.org ) per tutta l’estate.“Di fronte ad abitazioni o strutture inadeguate siamo tutti un po’ disabili – ha detto, ricalcando il pensiero di tutti i relatori, l’assessore regionale alle infrastrutture Mariagrazia Santoro, già assessore del comune di Udine quando il progetto Re-freedom partì – Progettare e costruire tenendo presente questi aspetti rappresenta una grande e preziosa opportunità di integrazione sociale, di miglioramento della qualità della vita dell’individuo e di abbattimento di costi per l’assistenza pubblica”.
“E’ necessario partire da una nuova cultura scolastica e accademica che insegni a concepire gli spazi e le soluzioni con uno sguardo lungimirante – ha ribadito Cristiana Compagno, nel ruolo di presidente di Friuli Innovazione – Sotto questo profilo, l’università di Udine, con la facoltà di architettura, è già attiva nella collaborazione con le associazioni dei disabili del territorio, al fine di insegnare ai nostri studenti a progettare ambienti sostenibili in grado di abbattere i costi sociali di domani”.
I due appartamenti-test Re-freedom, dotati di ausili e servizi secondo i principi dell’independent living sono stati attrezzati per rispondere a scenari di utilizzo diversi: uno dedicato a persone con difficoltà sensoriali (ipovedenti o ipoacustici) e l’altro pensato per persone con difficoltà motorie o in sedia a ruote.
Due appartamenti definiti “normali” e non “straordinari” – come è stato sottolineato – e che corrispondono nelle caratteristiche a buona parte del patrimonio per l’edilizia residenziale del FVG e proprio per questo sono un utile esempio di come gli interventi proposti sarebbero facilmente ripetibili su una scala più ampia negli immobili esistenti.
“La regione FVG sta investendo molto sul tema dell’invecchiamento attivo coadiuvato dalle tecnologie – ha sottolineato il direttore di Friuli Innovazione, Fabio Feruglio – e siamo molto orgogliosi di aver partecipato a diversi progetti strategici di quelli finanziati negli ultimi anni, tra cui Lak e Re-freedom. Il nostro ruolo è stato e sarà anche in futuro quello di mettere insieme le eccellenze e cercare di capitalizzare tutte le esperienze e le migliori intelligenze di cui disponiamo per essere una regione all’avanguardia su questo tema, che è anche una delle priorità dell’Unione Europea per i prossimi sette anni.” -
Mini piscine per arredare la casa
Arredare la propria casa non è semplice come potrebbe sembrare a prima vista, infatti spesso non si riesce a trovare gli oggetti da arredamento che possano soddisfare le nostre esigenze, nonostante la varietà di scelta sia molto ampia, sia in termini di quantità che in termini di qualità e gusto.
Un complemento d’arredo che sta avendo un certo successo negli ultimi tempi, e che mette d’accordo soprattutto i possessori di un giardino, è la mini piscina, una varietà di piscina fuori terra che come dice il nome stesso è facilmente posizionabile perché non c’è la necessità di fare degli scavi per poterla posizionare, molto gettonata anche perché permette di avere una vera e propria spa direttamente in casa.
Navigando sul web si può trovare un sito di vendita di minipiscine spa che offre ai suoi clienti una notevole varietà di mini piscine tra cui scegliere quella più adatta per l’arredamento di casa, sia nella forma, quadrangolare o rotonda, sia nei colori e nei materiali di costruzione, tutte dotate di idromassaggio rilassante e scaletta in tinta che permette di raggiungere la vasca più facilmente.
Sullo stesso sito web c’è una sezione dove si possono trovare vasche per idromassaggio a prezzi bassi, pensate soprattutto per chi ha gusti classici in fatto di arredamento, e che possono essere posizionate sia direttamente in bagno oppure in una stanza dedicata, e per chi ha uno spazio all’aperto da sfruttare c’è la possibilità di scegliere la propria vasca tra i modelli da esterno.
Nella pagina dedicata agli accessori per le minipiscine, oltre alla scaletta già menzionata, si possono trovare i teli che servono per coprire la mini piscina nei periodi di non utilizzo, molto comodi da utilizzare non solo per evitare che l’acqua contenuta nella vasca si sporchi, ma anche perché hanno la caratteristica di mantenere la temperatura dell’acqua costante.
Le minipiscine fuori terra sono un’ottima soluzione per chi vuole arredare la propria casa con gusto, grazie al loro design unico in grado di regalare un tocco di stile alla nostra abitazione.
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Tirocini Formativi e Borse Di Studio per il Master in Cantiere
>> Avvicinarsi alla pratica del cantiere ed alla gestione procedurale
>> Applicare la normativa e gestire tutto il processo edilizio per opere pubbliche e private>> Concentrare l’attenzione sulla ricerca di processi costruttivi sostenibili
>> Progettare considerando l’intero processo vitale dei manufatti
In collaborazione con ANCE Lazio, il master si svolgerà come veri e propri campi scuola:
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Periodo del corso: Ottobre 2013 – Ottobre 2014
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Sede: IN/ARCH, Viale Gorizia 52 Roma + cantiere/scuola del Gruppo Alessandrini
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Ore: 420 ore ( FORMULA WEEK-END. Didattica Frontale e Cantiere/Scuola )
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Costo: 5.950,00 € iva inclusa ( agevolazioni economiche )
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Certificazione: Diploma di Master + 120 ore per l’abilitazione al coordinamento della sicurezza (d.lgs 81/2008) e l’aggiornamento
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Stage e Opportunità professionali: 6 mesi di stage
Per ulteriori informazioni e presentare la vostra iscrizione
la Segreteria IN/ARCH è disponibile ai recapiti:
Telefono: 0668802254 – e-mail: [email protected]
Bando completo: http://www.inarch.it/default.aspx?pag=0.6.20&lang=it
La Segreteria IN/ARCH
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Sovrapposizione piatto doccia di Remail
Rinnova il tuo bagno con il sistema di sovrapposizione piatto doccia
Remail Srl è da 40 anni sul mercato con la produzione e l’installazione di vasche da bagno e piatti doccia per sovrapposizione, ed è stata la prima ditta a utilizzare questo innovativo sistema che permette in poche ore di avere un piatto doccia nuovo senza rompere e sporcare il vostro bagno.
Rinnovare il bagno con il sistema di “sovrapposizione del piatto doccia” è un lavoro definitivo, veloce e pulito.
Remail Srl ti propone un nuovo metodo per rinnovare il tuo vecchio piatto doccia sovrapponendone uno nuovo a quello esistente. L’installazione viene eseguita da tecnici altamente qualificati in circa tre ore senza rompere piastrelle o effettuare opere murarie.
L’intervento standard effettuato da un qualunque muratore o idraulico per sostituire totalmente il piatto doccia prevede consistenti lavori di muratura, di modifica delle tubature e ripristino delle piastrelle, con un costo medio di circa 3 o 4 volte superiore al nostro sistema di sovrapposizione, quindi poco conveniente in termini di spesa e tempistiche di realizzazione.
Il nostro sistema di sovrapposizione prevede il raccordo fra il nuovo e il vecchio piatto doccia, in modo che non ci siano infiltrazioni, tramite un raccordo a tenuta stagna che va ad innestarsi nelle vecchie tubazioni.
I piatti doccia sono di metacrilato colato, comunemente chiamato acrilico sanitario rinforzato con la vetroresina in cui è annegata una tavola di legno marino spessa 1,5 cm che da robustezza al piattodoccia.
Inoltre i nostri materiali sono particolarmente resistenti agli agenti dei detersivi rendendo quindi i piatti doccia robusti al passare degli anni.
Le fasi di lavorazione
La sovrapposizione del piatto doccia prevede le seguenti fasi:

- Smontaggio box doccia esistente
- Scelta del modello più adatto
- Misurazione del vecchio piatto
- Adattamento misure e taglio nuovo piatto
- Esecuzione fori (piletta) e allacciamento al vecchio scarico
- Sigillatura e fissaggio con poliuretano
- Montaggio box doccia e accessori vari
Unici in Italia a fornire una garanzia di 15 anni per i nostri prodotti.
Siamo presenti su tutto il territorio nazionale.
Chiamaci subito al numero verde gratuito
I nostri prodotti e i nostri servizi sono disponibili sul sito ufficiale www.remail.it
oppure potete scriverci all’indirizzo mail:[email protected]
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La formazione e lo sviluppo di un Team Vincente
di Maurizio Siciliano
@maurisiciliano
Riuscire a formare una squadra vincente è un obiettivo fondamentale di ogni
organizzazione umana e quindi anche in azienda. Quando si parla di formule, in questo
caso bisogna ammettere che non ne esistono di infallibili e quindi bisogna sforzarsi di
cercarne una.
Tuttavia, per approssimazioni di esperienza, posso affermare che un grande impegno,
moltiplicato per un equilibrio importante, elevati al talento, sono la formula vincente. A
parità di impegno ed equilibrio, ciò che fa la differenza è il talento. Non per nulla, imprese
scandagliano il mercato alla ricerca dei migliori talenti, dirigenti, esattamente come le
migliori squadre sportive cercano di ingaggiare i migliori giocatori e i migliori tecnici.
Dirò di più. Un buon parametro per prevedere la crescita o il calo di un’azienda è
l’osservazione del reclutamento o della fuga dei talenti.
Quello che ci interessa analizzare qui è come formare e sviluppare una squadra vincente.
In azienda spesso ci occupiamo di assemblare o riassemblare team in ottica di performance
e non ci discostiamo nelle fasi della formazione e dello sviluppo da attività che si ripetono,
in modo che è possibile tentare di stabilire una teoria.
Già Bruce Tuckman definì 4 fasi dello sviluppo di una squadra: FORMAZIONE,
CONFLITTO, NORMALIZZAZIONE E RENDIMENTO/CONSOLIDAMENTO.
Le aziende risultano un esempio interessante per osservare la successione di queste fasi.
La Formazione è la fase in cui si costituisce il team e i suoi membri iniziano a lavorare
insieme. Può capitare che siano amalgamati insieme per la prima volta. Vengono fissati
obiettivi, budget, sfide da affrontare e dettagli. Tutti agiscono nel miglior modo possibile,
contribuendo con tutto quello che sanno e che possono fare. Tuttavia si tratta di contributi
strettamente individuali, la somma dei quali non da ancora una squadra di lavoro. È il
momento in cui ci si conosce. Tutti vedono e imparano come ognuno si comporta di fronte
alle sfide e alla pressione. In questa fase, i membri del team oltre a contribuire con il loro impegno e le loro conoscenze, dovranno stare attenti ai comportamenti degli altri, per
coordinare e costituire il gruppo.
La fase successiva è quella del Conflitto che è inevitabile. Soprattutto quando i membri
tra loro si conoscono poco. Il conflitto nasce per la concorrenza che si genera attorno ad
idee, progetti e responsabilità che corrisponderanno a ciascuno. In questo momento, si
strutturano le leadership e si ridimensionano le aspettative iniziali di alcuni.
È una fase critica che alcuni staff non riescono a superare, finendo con il disgregarsi. I
conflitti sono inevitabili e possono nascere da gelosie, responsabilità e conflitti di
competenze per i quali non si viene scelti, conflitti aperti e rabbiosi o sotterranei, nei quali
le persone deluse rimangono in silenzio. La cosa più normale è che entrambe le situazioni
convivano: persone apertamente critiche e rabbiose e altre silenti. In ogni caso, affinché il
team viva, è necessario che i membri più esperti e maturi intervengano per riportare
accordo ed equilibrio.
Il ruolo del leader è fondamentale. Dovrà essere disponibile con tutti i membri della
squadra, dimostrarsi paziente e tollerante e fermo quando bisogna affermare delle
direttive. I conflitti devono essere appianati. Rinviarne la soluzione è un grave errore di
prospettiva, perché i problemi riemergeranno più gravi di prima. Non bisogna dimenticare
che in ogni team ci sono problemi di gestione di ego e vanità, più o meno ampi e anche
questi vanno gestiti con lo stesso equilibrio e pazienza. Pazienza, tolleranza e accordo sono
in punti cardine per superare una fase di conflitto inevitabile. In questa fase, anche le
performance possono risentire della conflittualità e calare, ma è un fatto episodico.
Quando si riescono a superare queste fasi si arriva alla fase della Normalizzazione.
In questo momento tutti sanno cosa devono fare, più o meno, e come devono comportarsi
con gli altri componenti del gruppo. Si possono essere create nel tempo regole scritte o
derivate dalla pratica seguita.
In questa fase il rischio maggiore è la perdita di creatività, di innovazione a scapito di uno
spirito conservatore che è tipico delle maggioranze che si consolidano. Ma nella vita di
un’organizzazione ci sono anche questi momenti ed è giusto anche pianificare e dedicarsi
all’ordinario.
In questa fase si verifica l’efficacia della nuova gestione e del lavoro di team e generalmente
le performance migliorano e crescono.
Alcuni team riescono ad arrivare alla quarta fase, di Sviluppo, ma non tutti. Quella del
consolidamento del gruppo. In questa fase il team si comporta come un’autentica unità. Conflitti gratuiti o inutili non
esistono, a meno che non siano generati da fattori esterni. I membri della squadra si
stimano e rispettano le reciproche competenze e personalità. Ognuno si sente libero di
esprimersi senza paura di essere frainteso. La comunicazione è fluida e i risultati arrivano
con facilità. Tutti abbiamo vissuto alcune di questi momenti in cui il vento soffia sempre a
favore e in cui ci sentiamo vicini ai colleghi e condividiamo con loro i successi.
I team passano varie volte attraverso queste fasi. La vita dell’azienda è sinusoidale, non
lineare. Di solito si passa da una fase all’altra, avanti e indietro e la cosa più importante è
capire in quale fase ci troviamo e comportarci di conseguenza, per il bene del team e del
risultato finale.
