Categoria: Altri / Vari

  • La famiglia Fairchild Semiconductor di driver low-side ad alta velocità qualificati per il settore automotive aumenta l’efficienza

    Le applicazioni destinate al mercato automobilistico che utilizzano MOSFET di potenza necessitano di gate driver con picchi elevati di corrente e bassa impedenza di uscita. Le serie di gate driver low-side ad alta velocità FAN31xx_F085* e FAN32xx_F085 di Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS) qualificate per il settore automotive offrono flessibilità per alimentatori e altre applicazioni di commutazione MOSFET ad alta efficienza proponendo una vasta selezione di combinazioni di prestazioni e funzionalità per creare design compatti, affidabili e altamente efficienti.

    Questi driver qualificati AEC-Q100 sono disponibili in package S08 nelle varianti con soglie di ingresso TTL o CMOS. Ciò assicura la migliore compatibilità possibile con qualsiasi design. I driver hanno due ingressi per ciascun canale (Dual-input con logica + e –, Inverting and Enable, o Non-inverting and Enable) garantiscono flessibilità progettuale.

    Caratteristiche principali:

    Conformi ai requisiti AEC-Q100

    Architettura gate drive MillerDrive

    Ritardi brevi e ben controllati (1MHz) permettono di parallelizzare i driver e ottimizzarne la temporizzazione per massimizzarne l’efficienza

    Ingressi fail-safe: valore di uscita basso se non è presente un segnale in ingresso

    20V Abs max >4kV ESD e >500mA corrente inversa

    Intervallo di temperatura operativa ambiente da -40 a +125 gradi centigradi

    Fairchild Semiconductor collabora con le maggiori case automobilistiche e con i fornitori del mercato automotive creando semiconduttori che supportano un’ampia gamma di applicazioni specializzate come l’ottimizzazione della gestione della potenza nelle moderne architetture dei veicoli per ridurre i consumi di carburante e le emissioni di inquinanti.

    *Il codice “_F085” indica prodotti certificati per il mercato automotive

    Prezzi: in dollari per quantità di 1.000 pezzi

    FAN3216_F085 $0.98

    FAN3227_F085 $1.10

    FAN3122_F085 $1.33

    Disponibilità: campionatura disponibile a richiesta.


    Consegna: 8-12 settimane dall’ordine


    Informazioni per il contatto:

    Per contattare Fairchild Semiconductor in merito a questo prodotto è possibile visitare l’indirizzo: http://www.fairchildsemi.com/cf/sales_contacts/


    Per informazioni riguardo altri prodotti, tool di progettazione e contatti commerciali è possibile visitare l’indirizzo:
    http://www.fairchildsemi.com

    Fairchild Semiconductor

    Fairchild Semiconductor (NYSE: FCS): presenza globale, supporto locale, idee un passo avanti. Fairchild propone ai designer di sistemi mobili e di alimentazione soluzioni a valore aggiunto basate su semiconduttori facili da usare ed efficienti nei consumi. Fairchild aiuta i clienti a differenziare i loro prodotti e risolvere sfide tecniche complesse grazie alla propria competenza nei prodotti per alimentazione e signal path. Fairchild è raggiungibile sul Web all’indirizzo www.fairchildsemi.com.

    Informazioni disponibili anche su Twitter all’indirizzo http://twitter.com/fairchildSemi

    Video sulla società e i suoi prodotti, podcast e interviste sono disponibili sul blog all’indirizzo http://www.fairchildsemi.com/engineeringconnections

    Informazioni disponibili anche su Facebook all’indirizzo:

    http://www.facebook.com/FairchildSemiconductor

  • I Testimoni di Geova a Roseto per l’ assemblea annuale di tre giorni

    I Testimoni di Geova delle province di Ascoli, Teramo e Chieti, circa 4.000 partecipanti, 1.500 dal Piceno, si ritroveranno al loro congresso annuale di tre giorni dal tema “La Parola di Dio è verità”, presso la Sala delle Assemblee di Roseto degli Abruzzi dal 30 agosto al 1° settembre.

    Il tema dell’ assemblea di quest’anno è particolarmente significativo perché sottolinea un valore che i Testimoni ritengono centrale per le famiglie. Da sempre i Testimoni di Geova considerano la Bibbia la fonte più fidata e adatta per avere guida in questi tempi turbolenti.

    Anche il pubblico che interverrà al congresso troverà utile e gradevole il programma ricco di contenuti vari e pratici.

    Il programma dell’assemblea fornirà le conferme sull’importanza dello studio personale della Bibbia, come mezzo indispensabile per capire il significato degli avvenimenti odierni e conoscere quali eventi ci aspettano in futuro.

    L’assemblea come ogni anno, fornirà a tutti i presenti nuovi strumenti per studiare la Bibbia a livello personale e familiare.

    Nei pomeriggi di venerdì e domenica due rappresentazioni dal vivo ispirate a episodi biblici trasmetteranno un messaggio di forte attualità.

    Alle 11.40 di sabato si celebrerà un evento sempre molto atteso: il battesimo per immersione dei nuovi Testimoni.

    Domenica alle ore 11,10 sarà pronunciato il discorso “CHE COS’E’ LA VERITA?” specialmente indirizzato al pubblico.

    Il congresso inizierà tutte le mattine, da Venerdì a Domenica alle ore 09:20 e terminerà alle ore 17:00; per maggiori informazioni si può consultare il sito ufficiale dei Testimoni: www.jw.org dove si può trovare il programma completo con i temi del giorno e dei singoli discorsi, oltre un video illustrativo sui contenuti.

    Come per tutti gli incontri dei Testimoni l’ingresso è gratuito e non si fanno collette.

    In Italia si tengono 83 assemblee in 25 città. In Italia I testimoni di Geova sono 250 mila sparsi in oltre 3mila congregazioni. Nel mondo 7 milioni e 800mila organizzati in 111mila comunità.

  • SISTRI: Orlando oggi ha confermato l’avvio al 1° ottobre. Tre corsi pratici, il 6, 13 e 20 settembre, spiegano come prepararsi

    Milano, 6, 13 e 20 settembre, tre seminari pratici, con sperimentazioni condotte sul portale SISTRI, indispensabili per prepararsi ad affrontare il riavvio del sistema per la tracciabilità dei rifiuti, previsto per il 1° ottobre 2013.

    MILANO, 6 SETTEMBRE 2013

    Il seminario illustrerà tutte le novità che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano ad operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – per le imprese e gli enti con più di dieci dipendenti che producono rifiuti pericolosi e per tutti i trasportatori, gli intermediari e i gestori di impianti che recuperano o smaltiscono questo tipo di rifiuti diverrà obbligatorio e inderogabile dal 1 ottobre 2013, sostituendo l’emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico.

    In proposito si ricorda che la produzione anche del tutto occasionale di qualsiasi quantità di rifiuti pericolosi (computer portatili, lampade al neon o a ridotto consumo energetico, oli minerali, solo per citare alcuni dei possibili esempi) comporta necessariamente l’iscrizione al SISTRI dell’unità locale, l’acquisizione dei dispositivi USB per la sottoscrizione digitale e l’uso del sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti.

    Gli altri soggetti obbligati, nel caso in cui il Governo non decida di limitare l’utilizzo del SISTRI unicamente ai produttori e ai gestori di rifiuti pericolosi, dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014.

    Il seminario analizzerà come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) entro il 30 settembre 2013 e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Clicca qui per scaricare il programma del corso operativo

    Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione al corso operativo

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • SISTRI: che fare? Un corso pratico per capire come cambierà la gestione dei rifiuti dal 1° ottobre 2013

    I seminari, in programma a MIlano il 6, 13 e 20 settembre, illustreranno tutte le novità che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegheranno come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano ad operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – per le imprese e gli enti con più di dieci dipendenti che producono rifiuti pericolosi e per tutti i trasportatori, gli intermediari e i gestori di impianti che recuperano o smaltiscono questo tipo di rifiuti diverrà obbligatorio e inderogabile dal 1 ottobre 2013, sostituendo l’emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico.

    In proposito si ricorda che la produzione anche del tutto occasionale di qualsiasi quantità di rifiuti pericolosi (computer portatili, lampade al neon o a ridotto consumo energetico, oli minerali, solo per citare alcuni dei possibili esempi) comporta necessariamente l’iscrizione al SISTRI dell’unità locale, l’acquisizione dei dispositivi USB per la sottoscrizione digitale e l’uso del sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti.

    Gli altri soggetti obbligati, nel caso in cui il Governo non decida di limitare l’utilizzo del SISTRI unicamente ai produttori e ai gestori di rifiuti pericolosi, dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014.

    Il seminario analizzerà come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) entro il 30 settembre 2013 e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Clicca qui per scaricare il programma del seminario

    Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione al seminario

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

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  • Abiti da sposa rossi sembrano essere affascinanti

    Quali servizi offrono? Una volta che siete in Italia si può godere una magnifica vista della campagna con i vigneti, è possibile vedere le cappelle e chiese medievali sparsi in tutto il paese, i borghi di campagna ai castelli sontuosi e bella architettura romanica e gotica nel capitale della Roma alla Città del Vaticano, che è un must per tutti i viaggiatori. Il rosso è la passione, l’energia, il fuoco, il calore e l’amore. Ricordate, anche se la maggior parte dei resort offrono questi servizi che non tutti offrono la stessa qualità del servizio e il livello di esperienza. Allora, cosa stai aspettando, basta fuggire a questo paese del Mediterraneo d’Italia per ottenere quel pezzo di immagine matrimonio perfetto. Quindi, fare il suo dovere. Pianificare un matrimonio durante la stagione invernale, divertirsi e avere il coraggio di indossare un colore diverso dal bianco. Noi, come uno dei principali pianificatori di viaggio in Europa, guardiamo alla nostra richiesta di clienti e dare loro la migliore scelta. Lo stesso vale per il verde.

    Magnifico Abito da Sposa con PerlineBuona fortuna! Più di molti altri colori. Si guarda affascinanti in bianco e rosa o giallo e pastosa. Importante ricordare che tutte le cose sono possibili cosa principale è che abiti da sposa economici sono la pallina assomiglia Isole Vergini matrimonio. Uno stile di nozze sulla spiaggia dei Caraibi è un’esperienza memorabile, ma richiede una buona pianificazione e di ricerca per assicurarsi che si spegne senza un intoppo. Come avete intenzione di organizzare e ottenere il vostro gruppo c’è? Abiti da sposa rossi sembrano audaci nuovi colori scuri in voga oggi nel U. Savannah, GA è un vero paradiso, con un fascino unico del sud.

  • Ecommerce B2c un mercato in espansione

    Oggi in Italia si parla molto di ecommerce b2c (business to consumer), cioè orientati alla vendita a consumatori e non al commercio tra aziende (b2b – business to business).

    I motivi sono tanti ma il principale è sicuramente la posizione di arretratezza del nostro paese rispetto alle altre realtà Europee. L’obiettivo del precedente governo (quello guidato da Monti) era quello di portare entro il 2015 l’Italia ad un utilizzo degli ecommerce b2c almeno del 50%, oggi è circa il 35%. L’attuale governo sta portando avanti questo obiettivo e sta incentivando le aziende ad aprire i propri ecommerce b2c. Ad esempio la Camera di Commercio di Milano ha indetto un bando che ha scadenza 20 settembre 2013 per la digitalizzazione delle imprese in cui viene offerto un contributo del 50% a fondo perduto ad aziende che decidano di portare la loro realtà commerciale su internet e a società IT che abbiano idee innovative nel settore digitale.

    L’iniziativa è lodevole, soprattutto in un momento di crisi come questa, e sta spingendo tante realtà ad orientarsi verso l’ecommerce b2c. C’è però un problema: il fatto di non avere spese di locazione, di personale e, in alcuni casi, neanche quelle di magazzino spinge a fare delle analisi superficiali al momento dello start up. L’idea delle aziende è quella che basta essere online per vendere di più e in tutto il mondo. Purtroppo non è così. Realizzare un ecommerce online b2c richiede lo stesso impegno iniziale di una qualsiasi altra attività, anche se con modalità differenti.

    Il consiglio è quello di creare un accurato business plan dove si definisce chiaramente quale è il prodotto e quali sono i punti di forza e debolezza. La realtà di tutti i giorni ci insegna che se un’azienda ha un buon prodotto è più facile che il cliente lo compri e che resti affezionato alla marca. Questo è un argomento molto importante perché, come per la vendita tradizionale, la fedeltà e quindi il passaparola che ne deriva, è fondamentale per far funzionare un ecommerce b2c. I social Network hanno “alzato il volume” di questi messaggi, ampliando la possibilità di diffondere il proprio apprezzamento per un prodotto o un servizio a tutta la cerchia dei propri amici. Ma il rovescio della medaglia è che hanno anche aumentato la possibilità di critica, quindi le aziende devono cambiare attitudine nei confronti del proprio business e dei propri clienti. Soprattutto gli ecommerce b2c devono aprire un canale diretto con i propri clienti, facendoli partecipare alla creazione dei propri prodotti e essendo disposti anche a subire critiche, che devono essere prese come dei suggerimenti a migliorare e a far crescere il proprio business.

    Il secondo passo nella pianificazione dell’ecommerce b2c è quello dell’analisi dei competitors. E’ molto importante capire quali realtà ci sono e come sono percepite dai clienti di quel settore. Questa analisi che per l’apertura di un’attività fisica richiedeva poco tempo (un giro nella zona e due chiacchere con i negozianti storici) su internet è molto complessa. Non solo bisogna valutare quali sono i competitors diretti (quelli che fanno gli stessi prodotti) ma anche come e cosa fanno per promuovere la propria attività quali iniziative marketing portano avanti, come si comportano nei social network. Il tutto in una dimensione globale o ,a causa del costo delle spese di spedizione, almeno europea. Bisogna vedere se il prodotto esiste già, quale è il suo prezzo, quali sono i principali ecommerce b2c che vendono quel determinato prodotto e molte altre informazioni. Spesso capita che le aziende guardino solo competitors di pari dimensioni alle loro, ma su internet non funziona in questo modo. Amazon e Zalando diventano competitors del piccolo negozio che vende scarpe perché è un articolo che vendono anche loro e con una visibilità enorme. Questo è il punto chiave degli ecommerce b2c. Come i centri commerciali e le grosse catene stanno pian piano facendo chiudere i negozi a gestione familiare, così le grosse multinazionali hanno maggiore visibilità sul web e “oscurano” tanti altri ecommerce. Con oscurano intendiamo dire che sono prime nei motori di ricerca, nelle pubblicità di Facebook, nei banner promozionali e in tutte le forme di pubblicità online.

    E allora cosa devono fare le piccole attività che vogliono fare un ecommerce per incrementare le proprie vendite?
    Primo fra tutto, affidarsi ad una società seria per la realizzazione dell’ecommerce b2c. Internet non è un “gioco da ragazzi”, oggi è un lavoro serio. Non si può fare affidamento a persone improvvisate, o meglio si può però si è quasi sicuri (e diciamo quasi per non essere troppo drastici) che l’ecommerce b2c non venderà. L’esperienza su internet e la conoscenza dei comportamenti del cliente sono fondamentali per la buona riuscita di un ecommerce. Creare una user experience (esperienza di navigazione) positiva è alla base della finalizzazione dell’acquisto e fidelizzazione del cliente. E’ un po’ come quando si entra in un supermercato nuovo, se si riescono a trovare i prodotti subito e sono ben presentati è probabile che uno ci torni, se si trovano corsie strette, non si trova niente e si è costretti a far più volte il giro del negozio per rintracciare la merce ricercata probabilmente si comprerà una volta e inoltre se ne parlerà anche male con gli amici.

    Secondo aspetto sono gli investimenti pubblicitari, che spesso devono vedere un badget superiore a quello della creazione dell’ecommerce. Ebbene si, perché il vero lavoro dell’agenzia (e anche la bravura e l’esperienza) si vedono una volta che l’ecommerce b2c è online. E’ in quel momento che vanno fatte le campagne adWords per far trovare il negozio dai clienti e la social strategy per affiliare gli amici.
    Vendere online è possibile ma come con tutto bisogna impegnarsi, pianificare e affidarsi a persone competenti.

  • SISTRI 2013: riscritte le procedure operative in vista del riavvio previsto per il 1° ottobre. L’esperto spiega tutte le novità

    SISTRI: che fare?

    Come cambierà la gestione dei rifiuti.

    Il seminari illustreranno tutte le novità che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano ad operare.

    Durante i corsi si accederà al portale SISTRI e si sperimenteranno le procedure per il riallineamento dei dati e quelle per la gestione del registro e della movimentazione dei rifiuti.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – per le imprese e gli enti con più di dieci dipendenti che producono rifiuti pericolosi e per tutti i trasportatori, gli intermediari e i gestori di impianti che recuperano o smaltiscono questo tipo di rifiuti diverrà obbligatorio e inderogabile dal 1 ottobre 2013, sostituendo l’emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico.

    In proposito si ricorda che la produzione anche del tutto occasionale di qualsiasi quantità di rifiuti pericolosi (computer portatili, lampade al neon o a ridotto consumo energetico, oli minerali, solo per citare alcuni dei possibili esempi) comporta necessariamente l’iscrizione al SISTRI dell’unità locale, l’acquisizione dei dispositivi USB per la sottoscrizione digitale e l’uso del sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti.

    Gli altri soggetti obbligati, nel caso in cui il Governo non decida di limitare l’utilizzo del SISTRI unicamente ai produttori e ai gestori di rifiuti pericolosi, dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014.

    Il seminario analizzerà come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) entro il 30 settembre 2013 e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Clicca qui per scaricare il programma del seminario

    Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione al seminario

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • SISTRI 2013: corsi pratici a Milano con sperimentazione delle nuove procedure

    Il seminario illustrerà tutte le novità che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano ad operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – per le imprese e gli enti con più di dieci dipendenti che producono rifiuti pericolosi e per tutti i trasportatori, gli intermediari e i gestori di impianti che recuperano o smaltiscono questo tipo di rifiuti diverrà obbligatorio e inderogabile dal 1 ottobre 2013, sostituendo l’emissione dei formulari e la tenuta dei registri di carico e scarico.

    In proposito si ricorda che la produzione anche del tutto occasionale di qualsiasi quantità di rifiuti pericolosi (computer portatili, lampade al neon o a ridotto consumo energetico, oli minerali, solo per citare alcuni dei possibili esempi) comporta necessariamente l’iscrizione al SISTRI dell’unità locale, l’acquisizione dei dispositivi USB per la sottoscrizione digitale e l’uso del sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti.

    Gli altri soggetti obbligati, nel caso in cui il Governo non decida di limitare l’utilizzo del SISTRI unicamente ai produttori e ai gestori di rifiuti pericolosi, dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014.

    Il seminario analizzerà come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) entro il 30 settembre 2013 e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

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    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • “Sorpreso al Giglio in vacanza lo scrittore Alessio Puliani”

    Giovedi è stato sorpreso al rientro delle vacanze dall ‘Isola del Giglio, lo scrittore Alessio Puliani, mentre rientrava con il traghetto con la moglie e i suoi due figli.

    Vacanza lunga, abbronzato e in gran forma grazie ai bagni nelle acque cristalline del mare delle nostre isole.

    L’Isola del Giglio in questi giorni è stata presa completamente d’assalto dai turisti per i suoi splenditi scorci caratteristici e per le affascinanti scogliere mozzafiato.

    Chissà se anche il Giglio avrà ispirato lo scrittore in qualche suo nuovo romanzo.

  • Marangi compro oro, un marchio dorato

    Nonostante la crisi, nonostante i competitor più sleali, il marchio di Marangi nel compro oro continua a mietere successi e raccogliere consensi, distribuendo al contempo la liquidità tanto agognata a tutti quei clienti che ne necessitano. C’è una tara culturale nell’accettare di malincuore di scambiare i vecchi gioielli della zia con una immediata disponibilità di denaro: una differenza tanto marcata dallo sbarco, anche in Italia, di tutta una serie di programmi di matrice americana che fanno finalmente apprezzare al cliente il moto dell’economia che parte fin dai suoi preziosi chiusi in un cassetto. Purtroppo, è innegabile dirlo, questo ha portato alla nascita di tutta una serie di compro oro poco trasparenti e chiari, singoli negozietti di dubbia gestione che non solo rovinano e truffano il cliente ma anche il mercato.

    Marangi è il compro oro di qualità

    Un marchio come Marangi, invece, ti dà la sicurezza di chi è attivo nel settore dal 2007 con punti vendita sparsi su tutta la Capitale: il nascente programma di franchising, inoltre, punta ad espandere questa realtà fortemente geolocalizzata in tutta Italia. Il compro oro di Marangi non è un solo negozio ma una catena in grado di offrirti un servizio di qualità e il ritorno più alto del mercato. Basta comparare i prezzi, il suo fondatore non teme paragoni sulla serietà del proprio nome: è infatti uno dei pochi a metterci la faccia in questo settore fatto di cartelli ma poche persone. Anche lo staff, preparatissimo ed esperto, ci mette del suo grazie a una professionalità elevata e un costante aggiornamento: insomma, non semplici commessi ma veri e propri esperti dell’oro.

    La regola aurea di Marangi

    C’è una sola regola fondamentale quando si parla di compro oro con Marangi: rispettare la trasparenza. Perché, oltre a dare fiducia, crea giro di denaro e profitto. Scambiereste il vostro oro in uno oscuro negozietto dell’angolo o in uno store lungo le vie più importanti della Capitale in piena discrezione si – ma non in stile gatti dei vicoli? Marangi vuol dire oro.