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  • [LAV Sicilia] PESCA: AUTORIZZATA DEROGA NOVELLAME. LAV: UN ALTRO ANNO DI SACCHEGGIO DELLE POPOLAZIONI ITTICHE


    Comunicato Stampa LAV Sicilia:

    SICILIA, PESCA: AUTORIZZATA DALL'ASSESSORE BENINATI
    L'ENNESIMA DEROGA PER IL NOVELLAME
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    LAV: ''Un altro anno di saccheggio delle popolazioni ittiche, oramai si
    va a pesca solo di deroghe, proroghe e scappatoie. Forse l'on. Beninati
    immagina i mari siciliani come un pozzo senza fondo da depredare fino

    all'ultimo pesce''
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    Ieri, con un decreto-fotocopia identico a quello degli anni precedenti,
    l'Assessore regionale alla ''deregulation'' della Pesca on. Nino Beninati,

    ha autorizzato anche per il 2007 la pesca al novellame di sardina (c.d.
    'bianchetti'). Come negli anni scorsi, anche stavolta la Regione Siciliana
    ha approfittato di un'autorizzazione concessa in maniera inopinata e

    sconsiderata dal Ministro delle Politiche Agricole on. Paolo De Castro,
    che ha ottenuto in sede UE la solita deroga di tipo lobbistico invocata
    da alcune categorie interessate.

    Ennio Bonfanti, della LAV Sicilia, denuncia che ''di proroga in proroga, la

    pesca al novellame, nata come deroga sperimentale, sta diventando una norma
    perpetua. Una pesca antieconomica, a livello di programmazione a lungo
    termine, ma gradita e fortemente richiesta da chi vuole monetizzare

    nell'immediato l'annientamento delle popolazioni ittiche costiere, alla
    faccia del destino della pesca delle future generazioni''. La LAV ricorda
    che questa forma di pesca sconvolge gli equilibri esistenti facendo

    scomparire quel primo anello della catena alimentare marittima
    costituita dal bianchetto.
    Infatti il novellame – composto da sarde, alici e alaccie – da sempre ha
    costituito la base della catena biologica. Il numero crescente di

    imbarcazioni, gli strumenti sempre piu' sofisticati che localizzano
    esattamente i banchi di c.d. ''minutaglia'' piu' consistenti, le maglie
    delle reti al di sotto dei 5 mm. consentiti dalla legge, i bassi fondali

    su cui le imbarcazioni operano, consentono lo sfruttamento sistematico
    di questo fondamentale bene biologico marino.

    ''Il decreto dell'Assessore Beninati e' una ''furbata'' che avalla, di

    fatto, la pratica della pesca a strascico entro le tre miglia di costa, una
    pratica vietatissima dai Regolamenti CE e comunque rovinosa per
    l'ambiente e la conservazione della fauna ittica. La pesca in Sicilia e

    nel resto d'Italia – prosegue Bonfanti – necessita di un serio approccio
    ecologico per ridurre lo sforzo di pesca favorendo il ripristino degli stock
    sovrasfruttati. La politica perseguita dall'on. Beninati e dai suoi

    predecessori che hanno retto l'Assessorato on. Cimino e on. Lo Monte,
    invece, e' irrazionale ed improvvida perche' basa ogni decisione, anche
    tecnica, su giudizi prettamente politici, di ricerca di consenso, schivando

    accuratamente le scelte coraggiose ed impopolari. Con queste scelte
    gravissime e di disprezzo verso la conservazione dell'equilibrio ecologico
    si determinano conseguenze micidiali agli ecosistemi marini.
    Evidentemente l'on. Beninati immagina i mari siciliani come un pozzo
    senza fondo da depredare. Fino all'ultimo pesce''.

    Questa forma distruttiva di pesca avrebbero dovuto terminare il 31 maggio
    del 1997 ma – senza giustificate motivazioni – sia a livello nazionale sia a
    livello regionale si e' deciso di prorogare e ampliare il regime derogatorio
    a tutt'oggi, nonostante la netta contrarieta' anche di numerosi esperti di

    gestione degli stocks ittici e di parte dello stesso mondo della pesca
    marittima piu' avveduto. Si continua a sottoporre gran parte delle coste
    siciliane ad uno sforzo di pesca intollerabile e sovradimensionato rispetto

    alle normali possibilita' di autorigenerazione.

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    LAV Sicilia: 333.2210604 – web www.lavsicilia.it

    [email protected]

    Ufficio Stampa LAV Nazionale: 06.4461325
    web www.lav.it
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  • Loovnet: il nuovo modo per conoscersi e incontrarsi cambia veste grafica


    Loovnet pensa alla
    tua voglia di conoscere nuovi partner e nuovi amici della tua città in un modo
    tutto nuovo!

    Loovnet è un gioco che rende la conoscenza un
    percorso coinvolgente e divertente. il concetto di incontro
    in Loovnet assume un significato completamente
    diverso. da esperienza one to one circoscritta a due
    persone diventa evento collettivo. potrete cercare un
    incontro a due o organizzare una serata tra
    cacciatori e prede. il meccanismo è semplicissimo: nel
    momento in cui individuate la vostra anima gemella, inizierà il corteggiamento.
    ma non sarete soli. per
    conquistare il vostro sogno dovrete dare il meglio di voi, dovrete essere
    seduttivi, intriganti e sinceri. perché la concorrenza
    sarà agguerrita.

    I profili degli utenti sono integrati con una
    utilissima scheda (la LoovnetCard) che permette di sintetizzare la storia dell’utente
    all’interno del sito. Di capire cioè, se è una persona affidabile, piacevole e
    intrigante. Il tutto ancora prima di entrarci in contatto. Tutto questo grazie
    ai feedback degli altri utenti sotto il costante controllo del sito. Un punto a
    favore molto interessante, nonché utile, che altri siti di dating non
    danno.

    Di recente Loovnet ha cambiato veste grafica. Il sito ora è molto
    più bello, accattivante ma soprattutto funzionale e agevole da utilizzare.


    Il sito offre molteplici altre funzionalità tutte da
    scoprire, non resta che provare!



    www.loovnet.it.
    L’iscrizione è completamente gratuita.

  • Area-press: Un nuovo servizio innovativo per la stampa di biglietti da visita e cartoline promozionali.


    Businesscardsexpress leader per la stampa di
    biglietti da visita e cartoline promozionali, ha introdotto sul proprio
    sito (www.bigliettidavisitaexpress.it) un metodo innovativo per la
    composizione di biglietti da visita e cartoline promozionali. Il
    cliente avrà a disposizione un tool che gli permetterà di aggiungere un
    logo, linee, scegliere tra tanti stili, allineare il testo, cambiare i
    colori. Un tool completamente gratis. In pochi minuti il cliente potrà
    realizzare il proprio biglietto da visita ed acquistarlo. Dopo pochi
    giorni riceverà a domicilio il quantitativo richiesto.

    Visita il sito

  • SNAI: mondiali sci, Raich mette le mani sulla supercombinata


    Comunicato
    stampa

    SNAI: mondiali sci, Raich mette le mani sulla
    supercombinata

    Lo sciatore
    austriaco grande favorito nella gara di domani: lotta serrata con il norvegese
    Svindal, il campione del mondo in carica Bode Miller pronto ad approfittare
    – Quota 16 per l’azzurro Peter Fill

    MILANO
    – Dopo la piacevole sorpresa della medaglia d’oro a Staudacher nel
    Super-G, i Punti Snai hanno avviato l’accettazione di scommesse sulla
    supercombinata di sci alpino, in programma domani. Discesa libera al mattino,
    slalom nel pomeriggio, la medaglia d’oro sembra essere appannaggio di Benjamin
    Raich: dopo la delusione del Super-G, l’austriaco è considerato il grande
    favorito nel doppio appuntamento di domani, come evidenzia la quota 3,00
    offerta da Snai. Principale avversario il norvegese Askel Lund Svindal,
    attualmente in testa alla classifica generale di Coppa del mondo, quotato 5,00.

      
    Tra i due, o anche davanti ai due, potrebbe inserirsi Bode Miller: lo
    statunitense è quotato 7,00, quindi con buone chance di podio, maggiori anche
    di Marc Berthold, che nonostante guidi la classifica di combinata della World
    Cup deve “accontentarsi” di una quota pari a 9,00.

      
    Poche le speranze di una nuova sorpresa azzurra: Peter Fill è solo decimo nella
    classifica di coppa del mondo, nonostante sia uno specialista di discesa libera
    dovrà vedersela con la manche di slalom, la quota offerta da Snai per la
    vittoria della medaglia d’oro è 16.

    Milano,
    7 febbraio 2007

    Relazioni esterne e ufficio stampa

    Valeria
    Baiotto

    – Tel. 02.4821.6254 – Cell. 334.600.6818 – e-mail
    [email protected]

    Giovanni Fava Tel. 02.4821.6208 – Cell. 334.600.6819 –
    e-mail [email protected]

    Mondiali sci
    alpino – Supercombinata maschile – Vincente

    8 febbraio 2007

    Atleta

    Quota

    Raich
    Benjamin

    3,00

    Svindal
    Aksel Lund

    5,00

    Miller
    Bode

    7,00

    Berthod
    Marc

    9,00

    Kostelic
    Ivica

    12

    Matt
    Mario

    14

    Walchhofer
    Michael

    14

    Fill
    Peter

    16

    Ligety
    Ted

    16

    Altro

    5,00

    Giovanni Fava
    Ufficio stampa e relazioni esterne

    Snai Spa
    Via Montale, 3 – 20151 Milano (I)
    P.le San Lorenzo in Lucina, 26 – 00186 Roma (I)

    [email protected]

    tel:
    fax:
    mobile:

    +39 02 4821 6208
    +39 02 4821 6230
    +39 334 600 6819

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  • 1.800 GRUPPI PER “ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL”: ON LINE LE DATE DELLE FINALI REGIONALI



    1.800 ISCRIZIONI
    PER SOGNARE “ITALIA WAVE LOVE FESTIVAL”


    Da ogni Regione
    d’Italia saranno selezionati 1 o 2 gruppi per suonare ad Italia Wave Love
    Festival, nuovo evento dell’estate italiana dal 17 al 22 Luglio a Firenze


    Quasi 1.800 gruppi emergenti
    italiani si sono iscritti al concorso “Arezzo Wave Band”

    (1.796 per l’esattezza). La storica competizione quest’anno offre alle 25
    formazioni vincitrici la possibilità di esibirsi sullo Psycho Stage di
    “Italia Wave Love Festival”
    , nuovo evento dell’estate italiana che raccoglie
    l’eredità di 20 edizioni di Arezzo Wave e che si svolgerà nell’area fiorentina
    dal 17 al 22 Luglio prossimi!

    Sognando tutta un’altra musica
    era il titolo del concorso e pare davvero che l’Italia musicale ce l’abbia messa
    tutta per sognare una nuova musica. In ogni Regione d’Italia infatti i
    Responsabili Regionali della Fondazione Arezzo Wave Italia hanno raccolto e
    stanno selezionando demo di buona qualità. Le audizioni live regionali
    termineranno nel mese di Marzo con le serate delle finali. Alcune regioni
    ospiteranno special guest insieme alla sfida tra le band emergenti risultate
    migliori, come per esempio la finale regionale Toscana che si svolgerà
    al The Cage di Livorno Sabato 3 marzo con ospiti gli ZU
    , o come in
    Piemonte la cui finale avrà luogo venerdì 9 marzo presso l’Hiroshima Mon Amour a
    Torino con ospiti i Jennifer Gentle
    , oppure ancora in Emilia Romagna gli
    ospiti della finale Regionale del Kalinka Club di Carpi (MO) sempre venerdì 9
    marzo saranno i Marta sui Tubi
    . La finale della Lombardia invece sarà in
    diretta su Popolare Network dal Magnolia di Milano il prossimo 8 Marzo
    .
    TUTTO IL CALENDARIO DELLE SELEZIONI E FNALI REGIONALI E’ ONLINE SU
    WWW.ITALIAWAVE.COM!

    Ecco quindi le 5 regioni che
    presenteranno 2 band a Italia Wave Love Festival in ragione dell’alto numero di
    iscrizioni: TOSCANA, PIEMONTE, VENETO, LAZIO e PUGLIA!



    Quest’anno il concorso Arezzo Wave
    Band si lega alla campagna di lotta all’HIV/AIDS di ACTIONAID, “NO poverty NO
    aids”.
    ActionAid è
    un’organizzazione internazionale indipendente impegnata nella lotta alle cause
    della povertà e dell’esclusione sociale, da oltre 30 anni a fianco delle
    comunità del Sud del mondo per garantire loro migliori condizioni di vita e il
    rispetto dei diritti fondamentali.

    Con la campagna “NO poverty NO
    aids”, ActionAid chiede più risorse e più impegno politico per poter garantire
    anche ai più poveri la prevenzione e la cura dell’HIV/AIDS, una malattia che
    contagia ogni giorno migliaia di persone.

    Dal 1984 l’AIDS ha ucciso circa 30
    milioni di persone: un numero che corrisponde quasi all’intera popolazione del
    Canada! Quasi 40 milioni di persone nel mondo sono infettate dal virus dell’HIV
    e, di queste, il 95% vive nei paesi in via di sviluppo. L’AIDS rimane infatti
    la prima causa di morte in Africa e la quarta a livello mondiale.

    Ulteriori
    informazioni su ActionAid, sulla campagna “NO poverty NO aids”, sui suoi
    obiettivi e sul come sostenerla, sono disponibili sul sito

    www.actionaid.it
    .

    Uff
    Stampa fondazione Arezzo Wave Italia – Silvia Poledrini –


    [email protected]

    sede operativa: Corso Italia 236 – 52100 Arezzo

    +39 0575 401722
    7 +39 0575 296270 –


    www.arezzowave.com

    Uff.
    Stampa ActionAid – Andrea Comollo –


    [email protected]

    sede
    operativa: Via Broggi 19/A – 20129 Milano

    +39 02 742001 7+39
    02 29533683 –

    www.actionaid.com

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  • Policlinico Umberto I: i nodi al pettine, tra problemi reali e speculazioni








    Buongiorno sono Trapani Martino sono del cda della Sapienza,ieri con alcuni consiglieri e con il prorettore Frati abbiamo scritto un articolo sul policlinico, vi chiedo se potete divulgarlo alle maggiori redazioni stampa



    Policlinico Umberto I: i nodi al pettine, tra problemi reali e speculazioni Con insolita violenza, partendo dalla sporcizia e dal degrado reale dei percorsi ipogei (pareti scrostate, tubature che perdono, etc.), si è scatenata l’ennesima guerra sul Policlinico Umberto I, la terza dopo le due degli anni 1998-99, che videro prima il sequestro giudiziario concertato tra Rettore D’Ascenzo, Direttore del Policlinico Fatarella e Magistratura perché la rete idrica anti-incendio non era allacciata alle condotte d’acqua. E subito dopo vennero le infezioni gravi ad oculistica (perché uno specializzando non aveva osservato elementari regole d’igiene), ma serviva ben altro: ed ecco le infezioni mortali a pediatria, con
    i 14 casi di enterite necrotizzante (con mortalità del 50%, dicono le statistiche internazionali). In realtà era un solo caso, operato e guarito (si veda: Orsi GB, Fara GM, Epidemiol Infect 2005;2;1-4). Naturalmente i giornali seguitano a parlare di 14 casi… Poi si trova una rondine in una sala operatoria a Ginecologia: chi conosce i filtri d’ingresso di una qualsiasi sala operatoria non ci mette molto a capire che si trattava di un sabotaggio. Il tutto viene gestito politicamente, serve cioè a spostare gli equilibri di governo della struttura: l’Università – si disse – è incapace di gestire il Policlinico ed ecco il decreto legge D’Alema dell’ottobre 1999, con soppressione del Policlinico universitario ed istituzione al suo posto di un’Azienda autonoma dall’Università, con il Direttore generale
    nominato non più solo dal Rettore, ma d’intesa tra Rettore e Presidente della Regione. Si procede anche allo sdoppiamento della Facoltà di Medicina, con la seconda destinata al S. Andrea. Roma insomma fa da apripista per tutta Italia al decreto legislativo 30 dicembre 1999 n. 517, che due mesi dopo estende a tutta Italia il modello delle Aziende ospedaliere-universitarie, con l’attività assistenziale da concordare ogni anno con la Regione (cosiddetto concordamento finanziario). La legge prevede un periodo transitorio sperimentale di 4 anni per arrivare ad un modello gestionale unico in tutta Italia, dopo aver valutato le convenzioni Università-Regione (Intese, che in Italia sono state stipulate,
    salvo qualche eccezione, tra il 2001 ed il 2003). Al Policlinico non solo problemi istituzionali, ma anche di struttura: il direttore generale Fatarella predispone un piano di ristrutturazione generale, sottoposto al Consiglio di Facoltà per quanto di competenza (parere favorevole il 16 febbraio 2000), cosicchè il Governo Amato stanzia 200 miliardi di lire (marzo 2001) per abbattere, ricostruire, ammodernare le attrezzature. C’è il progetto, ci sono i finanziamenti, dunque si comincia. Niente affatto, perché la politica ha le sue esigenze… Giugno 2001: cambio di Giunta regionale e cambio di Direttore generale. Il Rettore D’Ascenzo concorda con il Presidente Storace la nomina del Dr. Longhi, già primo direttore generale nominato dal Rettore Tecce nel 1994. Longhi viene da istituzioni cliniche private (ospedale Bambino Gesù e Istituto dermatologico dell’Immacolata), va rapidamente in urto con il Rettore Tecce e denuncia tutti alla Corte dei Conti (giudizio durato 10 anni, con assoluzione di tutti i denunciati). Longhi con il suo ritorno nel 2001 si assume il compito di “raddrizzare” il Policlinico, riducendo drasticamente i
    posti-letto ed incidendo sui disavanzi (che sono iniziati proprio con lui, cioè con l’aziendalizzazione del 1994…): il progetto è recepito nell’Intesa Regione-Università, sulla quale Longhi ha sollecitato il voto favorevole della Facoltà, predisponendo lui la mozione da far approvare (inviata ad alcuni docenti di Medicina con una e-mail il 17 marzo 2002: Nuovo e spero ultimo testo riveduto secondo le indicazioni del Prof. Orlandi). Ma la Facoltà respinge la mozione (riporta12 voti favorevoli ed oltre 400 contro), perchè il piano-Longhi prevede il dimezzamento dei posti-letto al Policlinico da 2.020 a 900, oltre al decentramento al S. Andrea (per 450
    posti-letto), a Latina (250 p.l.) e Bracciano (100 p.l). Il piano inoltre identifica esuberi “in circa 90 dirigenti di unità complesse-primariati [da diminuire da 307 a 217 nel 2002, e sino a 182 nel 2005], in circa 300 dirigenti medici ed in circa 400 unità tecnico-amministrative”, esubero che Longhi mette “in relazione diretta ed esclusiva con un eccesso nella cosiddetta strutturazione del personale universitario nelle due componenti prevalenti di medici ed amministrativi”. Il rimedio di Longhi? Semplice: “destrutturare nel 2002 36 primariati e complessivamente 316 unità di personale”, da rendere “occasionalmente utilizzabili per l’assistenza… con convenzioni ad hoc per l’apporto di qualità che
    possono dare alle attività assistenziali”
    . La ricetta è semplice: decentrare a S. Andrea, Latina etc., poi espellere dal Policlinico 800 universitari ed arrivare nel 2005 ad un costo del personale universitario pari al 25% del totale (dal 45.7% del 2001: cioè -20%!!), con prevalenza quindi del personale aziendale-regionale o altro, che sale al 32% (la restante spesa, pari al 44%, è per acquisto di beni e servizi). Il progetto politico è chiaro: ribaltare il rapporto universitari-ospedalieri del Policlinico, da 2:1 a 0.8:1, smantellare l’attività in un sistema di competizione nel quale la riduzione del potenziale “produttivo” (da 2.020 a 900 posti-letto) avvantaggia l’ospedalità concorrente (tra cui una cospicua ospedalità privata) e buttare la
    Facoltà fuori dallo standard europeo (che, in base all’art. 3 del DPCM 24.5.2001, richiede un minimo di 1.293 posti-letto per i 431 studenti immatricolati ai Corsi di Laurea in Medicina e Chirurgia funzionanti presso il Policlinico). La reazione della Facoltà e delle organizzazioni sindacali porta ad una nuova trattativa, con un accordo Regione-Università-CGIL-CISL-UIL: l’accreditamento del Policlinico viene così riportato a 1.293 posti-letto. Longhi poi inciampa in una grave censura personale da parte della Regione (essersi liquidato a propria firma compensi per oltre 1 miliardo di lire, a seguito di sua rivendicazione giudiziaria contro l’Azienda Policlinico… da lui stesso diretta), tanto che la Regione scrive al Rettore il 28 febbraio 2003 [prot. SP131] rilevando la gravità delle “circostanze emerse, che appaiono concretare numerose violazioni di
    legge, del dovere di correttezza dell’Amministratore pubblico.. in ordine alla genuina esposizione dei costi e ricavi di ogni esercizio finanziario
    ” e concludendo che “i comportamenti emersi possono ben integrare per fattispecie e gravità le ipotesi… che impongono la risoluzione del contratto”. 2002. E sulla ristrutturazione edilizia? Longhi accantona il progetto Fatarella ed affida un nuovo studio progettuale al prof. Carrara, docente della Facoltà d’Ingegneria. Lo studio viene annunciato con gran clamore, ma è concluso
    solo a giugno 2006. Si tratta di un metaprogetto interessante, che però richiede poi progettazione, appalti, etc.: insomma 5 anni persi e nulla di concreto, con i 200 miliardi che divengono nel frattempo… 103 milioni di euro, sempre lì, non spesi, anzi in progressiva svalutazione e nemmeno resi disponibili, proprio per la mancanza di un progetto approvato. 2003. Il dr. Cosi, subentrato a Longhi come Commissario straordinario nell’agosto 2003, non perde tempo, riprende il progetto Fatarella (progetto di ristrutturazione dell’area dei padiglioni, lasciando il dipartimento di emergenza dove è stato ristrutturato nel 1999) e lo porta fino all’approvazione di Regione Lazio, Comitato inter-regionale di valutazione e Ministero della Sanità, rendendo finalmente disponibile lo stanziamento di 103 milioni di euro (nota del Ministero del 24 febbraio 2005). Scade il periodo commissariale ed a Cosi subentra il dr. Montaguti, che viene dall’Emilia, con la fama di una rilevante professionalità manageriale. Montaguti presenta il progetto anche per le fasi applicative, insieme con la Regione (Presidente Marrazzo, Assessore Battaglia) e con il consenso dell’Università (Rettore Guarini, Facoltà di Medicina), ma incappa nella difficoltà di procedere perché la proprietà è del
    Demanio, che non ha dato esecuzione all’art. 2 della legge n. 136/2001 [I beni appartenenti al patrimonio indisponibile dello Stato e concessi in uso alle università statali per le proprie necessità istituzionali sono trasferiti a titolo gratuito alle università medesime…], cosicché l’Università non ha potuto a sua volta dare in uso all’Azienda Policlinico Umberto I gli edifici con attività assistenziali. Questo intoppo momentaneo coincide con la scadenza del quadriennio di sperimentazione previsto dal decreto legislativo 517/1999, al quale deve seguire una nuova convenzione con la Regione. Come nel 1998-99 si provocano veri o presunti scandali per spostare gli equilibri politico-gestionali: ieri da Policlinico universitario ad Azienda autonoma, oggi da Azienda autonoma ad Azienda regionale. Il partito della Università fuori dal Policlinico, del dagli alla Facoltà di Medicina, del serve una discontinuità mettendo fine alla presidenza di Frati che si oppone alla regionalizzazione diventa feroce, saldando interessi diversi: quello degli appetiti sugli appalti milionari che l’Azienda Policlinico si appresta a bandire, quello della riduzione dei posti-letto al Policlinico per attenuare i tagli alle cliniche private mentre la Regione si sta impegnando con il Ministero dell’Economia a chiudere subito 1.500
    posti-letto ed altrettanti nel 2008, quello di chi è in continuo movimento per le passate e future competizioni rettorali. Cosa di meglio di un nuovo scandalo sul Policlinico, da descrivere come un inferno, con i medici universitari che pensano alle attività private, con infermieri e portantini menefreghisti, con un Policlinico dove una sigaretta conta più della vita di un bambino? Primo servizio sull’Espresso, scorretto laddove non chiarisce che i reparti di degenza hanno standard di sicurezza adeguati e ben diversi dai corridoi sotterranei (lo certificano gli ispettori della Regione ed i NAS, inviati dal Ministero della Sanità). Il secondo servizio giornalistico (Policlinico inferno/2: Là rubano gli occhi ai morti) è almeno nel titolo un chiaro falso diffamatorio, perché non vi è stato nessun caso di questo tipo, oltre tutto inverosimile perché in Italia le cornee disponili eccedono di oltre 2.000 le richieste di trapianto.
    L’incalzare della violenta campagna in un clima di Policlinico-orrore colpisce anche Frati e la Facoltà con affermazioni tendenziose (Facoltà-Frati: conflitti d’interesse ed altro) ed un messaggio chiaro: stia attento Frati ad opporsi al new deal. La stampa dimentica che la CUF del 1993, di cui Frati faceva parte, tagliò del 30% la spesa farmaceutica, con violente reazioni di Farmindustria, che inviò diffide e minacce di denuncia penale e citazione per danni, mentre agli atti del Senato-Commissione d’inchiesta sulle strutture sanitarie sta che “risulta dai documenti agli atti della Commissione che il Presidente della Commissione e Farmindustria stanno intimidendo i membri
    della CUF
    ” [seduta del 25 gennaio 1996]: dopo un anno d’indagini della guardia di finanza e della magistratura su tutto e su tutti, nemmeno un avviso di garanzia! In questo bailamme, tra rilievi (veri) di sudiciume nei corridoi sotterranei (li deve controllare l’Azienda Policlinico, certamente non l’Università e men che meno il Preside o la Facoltà di Medicina) ed accuse (false) di occhi strappati ai morti, c’è chi butta là proposte strampalate, anzi finalizzate alla soluzione finale: abbattere il Policlinico e ricostruirlo altrove (sulle aree di quale immobiliarista?) oppure resti lì, ma ridotto a 700 posti-letto (benedette case di cura private, che prosperate al centro di Roma, siete salve!), resti lì ma con gli universitari a far didattica e ricerca (l’assistenza agli ospedalieri: riecco il piano Longhi!).
    E per vincere le resistenze di Frati, Facoltà e sindacati universitari si dia la proprietà degli edifici all’Azienda Policlinico, come dire che per far lezione o andare in biblioteca si dovrà chiedere il permesso all’inevitabile funzionario ospedaliero “incaricato per la formazione”, mettendo nello stesso calderone finanziario ospedaliero la scelta tra farmaci e manutenzione di aule e biblioteche, etc., con l’esito facilmente immaginabile di prevalenza esclusiva delle esigenze assistenziali. Per fortuna ci sono state sempre parole chiare della Regione (Presidente, Assessore Battaglia: la professionalità di medici ed infermieri è fuori dubbio, l’eccellenza scientifico-didattica della Facoltà è un valore aggiunto, bisogna immediatamente dare inizio ai lavori di ristrutturazione, che competono – lo si ricordi – non all’Università, ma all’Azienda Policlinico). Il comunicato Mussi-Turco del 10 gennaio 2007 interviene nel pieno della strumentalizzazione e recepisce l’urgenza d’intervenire: si attui subito il decreto legislativo 517/1999 (ma a Roma è applicato!) e si intervenga sulla proprietà demaniale a vantaggio dell’Azienda. L’interpretazione immediata che ne danno i gioiosi rivoluzionari è sbandierata ai quattro venti: si trasformi il Policlinico, oggi ente autonomo, in azienda regionale, e per rendere ospiti l’Università e gli universitari di Medicina (medici, tecnici, infermieri, etc.) gli immobili siano passati subito in proprietà al Policlinico, che deve divenire regionale! E fanno eco all’interpretazione i soliti in eterno
    movimento per il rettorato, predicando: moralità (ovviamente degli altri…; ma loro quante ore lavorano al giorno? e quando sono stati governanti dell’Università, che cosa hanno combinato?), discontinuità (sempre degli altri…), etc. Abbiamo tutti insieme, noi dell’Università-Facoltà e del Policlinico, retto l’urto, noi tutti medici, infermieri e portantini, amministrativi e studenti fieri di lavorare nel Policlinico che fa ricerca, formazione e buona assistenza, forti di una straordinaria professionalità, resi coesi dalle strumentalizzazioni indecenti, coscienti
    comunque di dover collaborare al rilancio del Policlinico. Ed il risultato è stato chiaro, riconosciuto dagli stessi Ministri Mussi e Turco, che hanno alla fine sostenuto quanto da noi richiesto: gli immobili devono essere nella disponibilità dell’Università per le finalità istituzionali della Facoltà di Medicina, con le parti riservate all’assistenza date in uso finalizzato all’Azienda Policlinico, cosicché questa dia inizio subito alla ristrutturazione del Policlinico. Senza alibi per rinviare: risultati, non chiacchiere! E si porti avanti anche il piano di riorganizzazione funzionale (con la riduzione dei primariati-unità organizzative alle 164 che ora sono indicate dalla Regione come limite massimo: la Facoltà si è già espressa a favore, ma chiede trasparenza e meritocrazia, non favoritismi). Ed il Policlinico resti pubblico, universitario nelle finalità, con la chiara distinzione delle responsabilità prevalenti (didattica e
    ricerca: Università-Facoltà; assistenza: Regione-Direttore generale del Policlinico), a vantaggio degli studenti e dei malati. Il progetto di strumentale ospedalizzazione-regionalizzazione e di espulsione degli universitari è fallito (almeno per ora), perché il disegno di legge governativo accelera le procedure relative alla ristrutturazione edilizia (di competenza del Direttore generale dell’Azienda), ma lascia gli immobili, che sono in uso al Policlinico, nella competenza giuridica dell’Università, come accade per qualsiasi altra Facoltà. L’assalto è stato violento, con una campagna di stampa che ha mischiato cose vere (poche) ad accuse false e
    strumentali (tante), con il rimbalzo di chi ha ben altro interesse che gestire correttamente le istituzioni. A quando la prossima guerra strumentale? Articolo inviato alla Redazione dai componenti del Consiglio di Amministrazione con attività connessa con l’area sanitaria Luigi Frati, Raffaele Gentile, Adriano Redler, Maurizio Saponara (docenti); Roberto Ligia ed Ivano Simeoni (personale amministrativo, tecnico e socio-sanitario); Gianluca Senatore, Martino Trapani e Gianluca Viscido
    (studenti)




    Cordiali saluti Dott. Trapani Martino [email protected] [email protected] Vinci i biglietti per FIFA World Cup in Germania!


    Cordiali saluti Dott.
    Trapani Martino [email protected] [email protected]


    Vinci i biglietti per FIFA World Cup in Germania!

  • pubblicazione comunicato


    gentile redazione, vi inviamo sia di seguito al testo che in allegato il comunicato da pubblicare sul vostro sito.grazie per il servizio.
    Rimaniamo a disposizione per eventuali chiarimenti.
    Cordiali saluti,

    Segreteria Delta Comunicazione Srl
    Tel. 06 78348302 Fax 06.97252410
    Numero Verde 800.910.316

    [email protected]
    www.deltacomunicazione.com
    _____________________________________________________________________________________________________
    comunicato stampa
    05/02/07

    THELMA&FRIENDS CONQUISTANO L’ESTERO
    Gli scatenati Friends travolgeranno per un’intera settimana l’Egitto di Sharm El Sheikh, dal 4 all’11 Marzo…Provare per credere! Garantisce, come sempre, Thelma.

    Roma, 05/02/07 Anche questa volta Thelma fa centro, coccolando i suoi 2300 Friends con viaggi e sconti creati appositamente per loro!
    Tutto ciò grazie all’accordo stipulato con LastMinute che, sulle offerte già scontatissime, riserva un ulteriore 5% a tutti i Friends che vogliano festeggiare l’arrivo della primavera scatenandosi per un intera settimana nel sole e nelle acque cristalline di Sharm El Sheikh, lontani dal lavoro e dallo stress quotidiano!
    Il primo “carico” di Friends sbarcherà in Egitto domenica 4 Marzo 2007, portando con sé la genuinità e la grande voglia di stare insieme che da sempre li contraddistingue.
    E pensare che per unirsi ai Friends, che ormai da anni gioiscono sull’onda di Thelma di vantaggi esclusivi, eventi speciali, sconti riservati, nonché di divertimento e di una “cricca” di 2300 amici di tutte le età, basta iscriversi gratis sul loro sito www.stasera.org o chiamare Thelma al cellulare!
    Sembra troppo semplice e trasparente? E’ tutto vero: garantisce Thelma!

    Info e Contatti:
    THELMA: 393.6162109
    EMAIL [email protected]
    WEB: www.stasera.org

    Ufficio Stampa Thelma&Friends:
    DELTA COMUNICAZIONE
    Tel +39 06.78348302 Fax +39 06 97252410
    EMAIL [email protected]
    WEB www.deltacomunicazione.com

  • Mvno in Italia entro giugno!


    Mvno News l’unico portale All News dedicato ai Mobile Virtual Network Operator (MVNO), in una esclusiva intervista pubblicata nelle sue pagine web, conferma le voci sulla futura nascita dei primi operatori mobili virtuali in Italia e, nello specifico ci regala una anticipazione molto ghiotta e fino ad ora mai pubblicata. Il primo MVNO italiano sarà operativo entro giugno! Per leggere tutta l’intervista e commentare l’intero articolo accedi cliccando qui!
    Queste e tante altre news e anticipazioni su MvnNews.Net!

    Yahoo! Mail: gratis 1GB per i messaggi, antispam, antivirus, POP3

  • GET, il blog multi autore di FastPopu larity dedicato alla visibilità online



    FastPopularity ha aperto i battenti a GET, blog dedicato al search e al marketing

    25/02/2007 – GET è il blog multi autore che entra a far parte del network e si
    propone come elemento aggiuntivo per quella che è la mission di FastPopularity, "promuovi la tua visibilità online".

    Dal Blog:
    "GET è il blog multi autore che sarà di supporto agli utenti di FastPopularity per tutti gli argomenti legati al search e al marketing
    cercando di informare e formare i lettori su quelli che sono aspetti di
    prima importanza per chi lavora nel web e nella comunicazione".

    GET – http://get.fastpopularity.com

  • SNAI: dopo Montecarlo Loeb punta al bis nel Rally di Svezia


    Comunicato stampa

    SNAI: dopo Montecarlo Loeb punta al bis nel Rally di Svezia

    La vittoria
    del pilota del team Citroen quotata 1,70, per Marcus Groholm (BP Ford) quota
    2,30

    MILANO
    – Nuovo appuntamento con il rally nei Punti Snai, che da oggi accettano
    scommesse sul vincitore dell’edizione 2007 del rally di Svezia. La
    competizione, che si svolgerà nei pressi della cittadina di Karlstad, dal 9
    all’11 febbraio (oltre a un “super stage” previsto per la
    sera dell’8 febbraio, su un percorso di 1,9 km all’interno
    della Super Stage Arena di Karlstad), su tracciati interamente innevati.

       A
    tre giorni dal via, le quote Snai vedono favorito Sebastien Loeb, pilota del
    team Citroen, fresco vincitore del rally di Montecarlo e quotato 1,70 per
    confermare la sua superiorità anche in Svezia. Alle sue spalle ottime
    possibilità per il finlandese Marcus Gronholm, terzo a Montecarlo con la Ford
    Focus e quotato 2,30 per la conquista del prossimo Rally.

      
    Decisamente alta, invece, la quota per Daniel Sordo, secondo le primo rally
    stagionale e quotato solo 33 per la tappa svedese. Maggiori possibilità per
    Mikko Hirvonen (Ford Focus) e Petter Solberg (Ford Focus), entrambi quotati 11,
    mentre per Manfred Stohl (Citroen C4) la quota è 25. La vittoria di un
    qualsiasi altro pilota (e sino a ora si è arrivati a 63 iscrizioni) è 15.

       
    L’edizione 2006 del rally di Svezia si è conclusa con la vittoria di
    Marcus Gronholm, mentre per trovare la “firma” di Loeb occorre
    risalire all’edizione 2004. Solberg è invece il pilota classificatosi primo
    nel 2005. Ghiaccio e neve sui tracciati sono assicurati da temperature che, in
    questo periodo, arrivano anche 27° sotto zero.

    Milano, 5 febbraio 2007

    Relazioni esterne e ufficio stampa

    Valeria
    Baiotto
    – Tel. +39.02.4821.6254
    – Cell. +39.334.600.6818 – e-mail [email protected]

    Giovanni Fava Tel. +39.02.4821.6208
    – Cell. +39.334.600.6819 – e-mail [email protected]

    Rally di
    Svezia 2007 – Vincente

    Pilota

    Quota

    Loeb Sebastien

    1,70

    Gronholm Marcus

    2,30

    Hirvonen Mikko

    11

    Solberg Petter

    11

    Stohl Manfred

    25

    Sordo Daniel

    33

    Altro

    16

    ·
    Aggiornamento: 5 febbraio 2007, ore 17.28.

    Giovanni Fava
    Ufficio stampa e relazioni esterne

    Snai Spa
    Via Montale, 3 – 20151 Milano (I)
    P.le San Lorenzo in Lucina, 26 – 00186 Roma (I)

    [email protected]

    tel:
    fax:
    mobile:

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