Categoria: Altri / Vari

  • CERVO: APPUNTAMENTO CON I BREAK CONCERTI

    Comunicato stampa venerdì 21 settembre 2007

    Ultimo appuntamento con i Break Concerti di Cervo
    Nella splendida cornice dell’Oratorio di Santa Caterina in scena
    Diego Campagna e il Quartetto “Ferraresi”

    Sabato 22 settembre si svolgerà l’ultimo appuntamento con i Break Concerti, la rassegna che ha accompagnato l’estate musicale di Cervo, parallelamente al Festival Internazionale di Musica da Camera. Break concerti è organizzato dal Comune di Cervo, con la direzione artistica di Liuba Piedimonte e l’Associazione San Giorgio Musica di Cervo.
    Presso l’Oratorio di Santa Caterina alle ore 21 saranno di scena la chitarra di Diego Campagna e gli archi del Quartetto “Ferraresi”. Il programma prevede l’esecuzione di brani tratti da Antonio Vivaldi (Concerto in LA maggiore, RV 82 e Concerto in RE maggiore, RV 93) e Luigi Boccherini (Quintetto IV in RE maggiore, G 448 “Fandango” e Quintetto VI in SOL maggiore, G 450).
    Diego Campagna (chitarra), imperiese si è diplomato presso il Conservatorio G.F. Ghedini di Cuneo. Dopo aver perfezionato i suoi studi con alcuni dei più grandi esponenti della sei corde, dal 2003 al 2006 ha frequentato l’università "Mozarteum" di Salisburgo graduandosi con il massimo dei voti con il M° Eliot Fisk (uno fra i più grandi interpreti del nostro tempo, dedicatario della Sequenza XI per chitarra sola di Luciano Berio), con il quale ha approfondito i fondamenti della tecnica strumentale e definito la propria identità di interprete della letteratura chitarristica. Attualmente svolge un’intensa attività concertistica sia come solista che in formazioni da camera in Italia e all’estero. Il compositore Marco Reghezza gli ha dedicato il brano "Un pensiero per chitarra". L’artista imperiese sta inoltre collaborando con il compositore spagnolo Augustin Castilla Avila per la realizzazione di una Sonata per chitarra a lui dedicata. All’attività concertistica affianca una fervente attività didattica con numerosi allievi presso l’Accademia di Musica G.B. Pergolesi, dove è docente principale di chitarra. Dal 2006 è l’ideatore e il direttore artistico del “Festival Classico del Ponente Ligure”, manifestazione creata dall’ Associazione “Ars Nova” amici della chitarra di Imperia.
    Il Quartetto “Ferraresi” che si esibirà accanto a Campagna, è composto da: Marco Bigarelli (violino), Franco Invidia (violino), Fabrizio Ragazzi (viola) e Mariano Dapor (violoncello). I “virtuosi” vantano collaborazioni e performance di alto livello con grandi nomi del panorama musicale italiano e internazionale.

    FEDERICO CRESPI & ASSOCIATI
    Ufficio Stampa
    Dott.ssa Elisa Giaccardi
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  • Dilts arriva in Italia


    Studente e poi collega di Bandler e Grinder (i creatori della PNL) Robert Dilts

  • Le verruche sono delle prominenza sulla pelle dovute a un virus.


    La verruca è una delle malattie della pelle che si presenta sotto forma di piccola neoformazione cutanea

  • GRANDE OFFERTA FINO AL 15 OTTOBRE LA RETE A DOGHE ELETTRICA TELECOMANDATA, SOLO SU SAVOLDI.COM


    Grande Offerta fino al 15 Ottobre la
    Rete a Doghe Elettrica Telecomandata, solo su SAVOLDI.COM


    La Savoldi Paolo & C. (www.savoldi.com) leader bergamasco nella
    produzione wholesale e retailer di Mobili in Stile di Alta Qualità per la Casa e
    per la Comunità, fino al 15 Ottobre 2007 taglia i
    costi della
    rete
    elettrica
    reclinabile mod. 100 con doghe a doppio
    listello e telaio in legno multistrato, inseribile in letto preesistente o in
    letto a costruzione personalizzata. Ideale per chi desidera la comodita’ della
    movimentazione elettrica a due motori e le doghe in legno. Questa rete utilizza
    l’ottimo attuatore doppio ventilato tedesco Dewert “Duomat 6” con sicurezza
    a norme Europee (marchio CE). Classe di protezione II. Grado di protezione IP
    20. Voltaggio 24 V DC. Garanzia 2 anni. Sito di supporto, anche in lingua
    italiana, online.


    Info e costi:
    http://www.savoldi.com/content/view/142/60/

    Cinque sezioni,
    doghe in legno multistrato curvato a caldo montato a coppie su raccordi
    flessori in caucciù, 4 doghe speciali doppie con cursori regolatori di rigidità
    per personalizzare il grado di rigidità delle doghe sul bacino adeguandola alle
    necessità individuali, alzata cervicale nella zona testa. Piano superiore con
    schienale, femorale, gambale, regolabili mediante attuatore elettrico con motore
    silenzioso e affidabile azionato da pulsantiera. I movimenti della zona gambe e
    del busto possono venire comandati sia simultaneamente, premendo i tasti
    centrali del telecomando, che separatamente premendo i tasti laterali. Tramite
    la regolazione separata coi tasti laterali è possibile, per esempio, far salire
    il busto mentre si fa scendere le gambe o viceversa.

    La movimentazione è molto dolce, il
    tempo impiegato dai motori per portare la rete dalla posizione piana di riposo
    alla massima posizione di sollevamento è di circa 20
    secondi
    (vedi il filmato).

    Può venire facilmente inserita in un
    letto già esistente o e’ possibile produrre un letto personalizzato, secondo le
    specifiche esigenze, materiali lignei, stili e colori, in cui inserire questo
    meccanismo a rete elettrica. Questa rete è il modello di base, rimangono
    naturalmente disponibili anche di reti con
    caratteristiche avanzate
    , maggiori rifiniture, e fuori
    misura.

    Funzioni e caratteristiche
    tecniche:

    * Regolazione variabile
    dell’estremità superiore e inferiore, separatamente o contemporaneamente, una
    indipendentemente dall’altra.
    * Regolazione in qualsiasi
    posizione richiesta.
    * Regolazione simultanea verso l’alto
    dell’estremità superiore e inferiore.
    * Regolazione
    simultanea verso il basso dell’estremità superiore e
    inferiore.
    * Interruzione senza attrito e vibrazione degli
    interruttori di fine corsa.
    * Collegamento della rete di
    fornitura dell’energia elettrica 230/240V 50Hz.
    *
    Attuatore Dewert “Duomat” 6 a 2 Motori a corrente continua a basso
    voltaggio 24V CC.
    * Pulsantiera con cavo a spirale sottile
    e flessibile a basso voltaggio 24V CC.
    * Non necessità di
    manutenzione e facile messa in funzione.
    * Gambe
    removibili: avvitabili su piano di rete.
    * Doghe
    in legno multistrato curvato a caldo montate su snodi di
    sostegno.
    * Cursori individuali di regolazione della
    portanza nella zona lombo-sacrale.
    * Regola in pochi
    secondi ed in piena autonomia la postura ideale.
    * L’alzata della sezione
    cervicale permette di alzare solo la testa.
    * L’alzata
    dello schienale permette di scendere e risalire facilmente sul letto senza la
    necessità di venire aiutati.

    Per ulteriori caratteristiche, per visualizzare il
    filmato della rete elettrica in funzione, per le istruzioni sul semplice
    montaggio ed installazione della rete: http://www.savoldi.com/content/view/142/60/


    SAVOLDI.COM (www.savoldi.com)
    www.savoldi.com
    La Savoldi
    Paolo & C. è leader bergamasco nella produzione wholesale e retailer di
    Mobili in Stile di Alta Qualità e
    letti manuali ed elettrici per la Casa e per la
    Comunità. Grazie
    al valore aggiunto delle tecniche artigianali unite ai materiali di prima
    scelta, i prodotti di qualità di Savoldi Paolo & C. sono conosciuti in tutto
    il mondo.

    Per qualsiasi informazione sui nostri
    prodotti potete contattarci telefonicamente allo 0363.40703 interno
    1, “Ufficio Commerciale”
    .



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    AUTOMATICI



  • COMUNICATO LAV. CACCIA: DA PROV. L’AQUILA STOP IN AREE LIMITROFE A ZONE INCENDIATE. LAV SODDISFATTA.

    Comunicato
    stampa LAV 20.9.2007

    CALENDARIO VENATORIO: LA PROVINCIA DELL’AQUILA IMPONE
    IL DIVIETO DI CACCIA NELLE AREE LIMITROFE ALLE ZONE INTERESSATE DAGLI INCENDI
    ESTIVI. SODDISFAZIONE DELLA LAV: EVITATA UNA STRAGE DI ANIMALI

    E’ datata
    10 settembre l’importantissima integrazione
    al calendario venatorio provinciale dell’Aquila
    , a firma del
    dirigente del Settore Ambiente, dott. Fucetola, che sancisce l’estensione del divieto di caccia, previsto nelle aree percorse da incendi ai sensi della legge 353/2000, anche alle zone limitrofe a tali superfici.

    Le
    importantissime modifiche al calendario venatorio provinciale, sono state
    motivate dall’elevata densità di animali rilevata nelle zone prossime alle aree
    percorse dai devastanti incendi della scorsa estate. A tale scopo sono stati
    eseguiti precisi riscontri effettuati sul campo da parte del personale tecnico
    dell’Ente Provincia, in linea con le indicazioni della LAV, sostenuta
    dalle altre associazioni animaliste locali (Lega Nazionale per la Difesa del
    Cane, LeAL e Animalisti Italiani) e con le prescrizioni del Ministero
    dell’Ambiente.

    Ringraziamo la Presidenza della Provincia
    dell’Aquila, l’Assessorato all’Ambiente la dirigenza
    dell’Ufficio Caccia della Provincia per la grande professionalità e
    sensibilità dimostrate
    dichiara
    Paolo Migliaccio, coordinatore LAV per l’Abruzzo
    peccato davvero che i loro colleghi dell’Ente
    Regione Abruzzo non abbiano saputo cogliere un’ottima occasione per
    dimostrare lo stesso senso di responsabilità.

    Con la
    pubblicazione di questo atto, la provincia dell’Aquila svetta a livello
    nazionale, su tutte le altre province in quanto a tutela degli animali
    selvatici. Il divieto di caccia imposto anche nelle zone limitrofe alle aree
    percorse da incendi, sottrarrà alle doppiette una grande quantità di animali
    già stressati e decimati dai gravissimi eventi incendiari, consentendo loro di
    recuperare l’equilibrio ambientale già gravemente compromesso.

    “Avevamo richiesto a tutti i presidenti delle regioni
    colpite dai devastanti incendi estivi, un atto di responsabilità simile a
    quello adottato dalla provincia dell’Aquila
    dichiara Massimo Vitturi, responsabile del settore
    caccia e fauna selvatica della LAV
    ma nessuna regione ha risposto. Evidentemente,
    nonostante la legge nazionale preveda che l’interesse primario della nazione
    sia la tutela della fauna selvatica, per buona parte degli amministratori
    pubblici l’unica specie da tutelare sono i cacciatori e le loro doppiette, che
    ogni anno sono responsabili del massacro di più di 100 milioni di animali
    selvatici.”

    20.9.2007

    Ufficio
    stampa LAV 06 4461325 – 339 1742586 www.lav.it

    A breve il mio indirizzo cambierà in:
    [email protected] Aggiorna la tua rubrica, grazie!

  • Wireless nel Comune di Enego in provincia di Vicenza


    NTRNET s.r.l. il nome dell’azienda che sta implementando in Veneto una sua rete wireless per abbattere le barriere del digital-divide

  • progeSOFT presenta la nuova versione di IntelliCAD: progeCAD 2008


    Como, 25 settembre 2008, progeSOFT presenta oggi la nuova versione italiana di progeCAD 2008 Professional.
    progeCAD, grazie all’alta qualità e compatibilità, rappresenta un’alternativa reale ai CAD più famosi.
    Il formato nativo DWG di progeCAD è incredibilmente accurato, include, visualizzazione e gestione di immagini Raster/Bitmap e manipolazione 3D (solidi ACIS).
    La nuova versione di progeCAD è stata ulteriormente migliorata in termini di velocità, funzionalità e affidabilità.

    progeCAD è stato adottato da migliaia di utenti in tutto il mondo per le sue importanti caratteristiche, come: formato DWG/DXF/DWF 2007,Puntatore Polare, eSnap (così come oSnap), convertitore da PDF, Vettorializzatore, tratteggio avanzato e altro ancora.

    Ora progeCAD 2008 presenta nuove qualità specifiche:
    – formato nativo DWG 2008
    – E-Transmit (compressione e invio automatico dei disegni con tutti i file di supporto allegati)
    – True Color (16 milioni di colori)
    – REFEDIT più avanzato
    – Menu contestuali locali ( con tasto destro del mouse sono sensibili all’entità selezionata)
    – Implementazione di font asiatici
    – Linee nascoste in Dview (prospettiva)
    – Update Automatico (Ricerca e notifica automatica degli aggiornamenti del programma disponibili)
    – Nuovo motore gestione Raster con Grip di editazione sulle immagine e supporto formato .png
    – supporto formato ECW (Enhanced Compression Wavelet) e JPEG 2000
    – Trova e Sostituisci
    – Snap- ed eSanp- da
    – Esportazione DWF 3D
    – Creazione e utilizzo di entità Wipeout

    “La nuova versione 2008 è il frutto di uno sviluppo attento e costante””

  • DOMENICA PORTE APERTE NEGLI AGRITURISMI DELLA PROVINCIA DI IMPERIA

    Comunicato stampa di giovedì 20 settembre 2007
    Domenica porte aperte negli agriturismi d’Italia.

    Domenica 23 settembre, in occasione della Giornata Nazionale dell’Agriturismo, le aziende agrituristiche della Provincia di Imperia che aderiscono all’iniziativa saranno liete di far visitare l’Agriturismo, di raccontare gli aspetti della loro attività e fare degustare i propri prodotti. Si tratta di una vera e propria giornata “Agriturismi aperti” che consente alle aziende di mettersi in mostra e ai turisti di poter cogliere tutti gli aspetti di questa ormai radicata forma di offerta turistica e eno-gastronomica.

    Per la Confederazione Italiana Agricoltori il disegno di legge sulla nuova disciplina dell’agriturismo è un buon disegno di legge. La Cia, al riguardo, esprime l’apprezzamento per aver voluto affrontare, così come richiesto anche nell’iniziativa del 9 novembre 2005, la stesura di una nuova Legge Regionale che cogliesse le modifiche che in questi anni si sono prodotte, sia nella legislazione di settore che in quella generale, come pure nel tessuto socio economico e nelle realtà ed esigenze aziendali.
    Come linee di principio a cui ispirarsi, la Confederazione, unitamente all’Istituto “Turismo Verde” riconferma che occorre mantenere viva l’attenzione su alcuni obiettivi. Primo fra tutti il rapporto di connessione con l’attività agricola. La complementarietà rispetto ad essa, il legame con territorio, i suoi prodotti, la sua cultura e le sue tradizioni sono il connotato irrinunciabile di un’azienda agrituristica.
    Altro obiettivo da difendere è quello relativo gli adempimenti normativi a cui le aziende agrituristiche devono uniformarsi. Questi, infatti, non devono essere abnormi e vessatori, né pensati per altri settori ed altre tipologie di aziende.
    Bisogna, inoltre, favorire il rapporto ed il legame tra azienda agricola e territorio, incentivando l’utilizzo di prodotti provenienti dalle aziende agricole della zona.
    Sempre a proposito degli adempimenti formativi, vanno recepite in tutta la loro interezza le normative sulla multifunzionalità in agricoltura. Infine, occorre utilizzare quei meccanismi che favoriscono le aziende minori e le aree più difficili.

    In linea di massima i concetti sopra esposti hanno trovato rispondenza nella stesura del testo presentato; la verifica definitiva di quanto sostanziale sia tale rispondenza avverrà vista la stesura dei regolamenti di attuazione che la legge prevede.
    La scelta di demandare ad altro strumento (regolamento da emanarsi attraverso delibera) tutta una parte di normativa di dettaglio e di tabelle, ha il lato positivo di poter ricorrere con una certa facilità agli aggiustamenti tecnici che si rendessero necessari, sia per incongruità della proposta iniziale che per eventuali mutate condizioni.

    Infine, l’opinione della Cia circa il tema – su impulso ed iniziativa di altre organizzazioni agricole – è stato sollevato in forme diverse dall’opinione pubblica.

    La Confederazione Italiana Agricoltori sostiene che ciò sarebbe stato necessario, qualora la cosa fosse rimasta nei limiti di una normale divergenza di opinione, che pure tra organizzazioni dello stesso settore può esistere, anzi è sana e utile perchè favorisce la discussione.

    La questione ha però assunto una dimensione diversa – dichiara la Cia – quando si è ritenuto di dover inviare una nota ai propri soci, fornendo non informazioni ma giudizi che (fino a prova contraria) sono soggettivi e, nel caso specifico, sono infondati e si prefiggono, neppure in modo celato, di sostenere che organizzazioni diverse dall’estensore della nota non tutelino a sufficienza i loro aderenti.
    Il riferimento è al concetto di vetustà dei fabbricati. La vecchia legge prevedeva che l’agriturismo si facesse utilizzando “fabbricati esistenti”, come previsto anche dalla nuova.
    La legge regionale vigente dice che per esistenti si intendono fabbricati che abbiano almeno 10 anni (se su fondi) o 20 anni (se nei centri urbani).
    Votato legittimamente all’epoca dal Consiglio regionale la norma – derivava non tanto da richieste provenienti dal settore agricolo, ma da richieste dei settori esterni (commercio, alberghi) che avevano, in quella prima fase, paura di una nuova attività concorrente.
    Quella norma in alcuni casi non ha creato problemi, in altri ha impedito ad un potenziale operatore di intraprendere l’attività; in altri ancora ha posto l’operatore di fronte a scelte non facili, ossia a situazioni in cui “la vetustà dei fabbricati” ha consentito di poter aprire l’agriturismo, ma ne ha diminuito in parte la potenzialità. Per esempio, si potevano ricavare tre camere nel fabbricato che aveva almeno 10 anni, mentre per le potenziali due camere in più, ricavabili dalla parte di fabbricato più recente, si avevano due scelte: aspettare il numero di anni necessario o utilizzarle comunque, commettendo un abuso (non edilizio, ma relativo alla legge sull’agriturismo).
    Gli esempi potrebbero continuare, con verande posticce che ospitano qualche posto di ristorazione, ecc… La Cia ritiene che non si debba impedire alle imprese, nei limiti del lecito, di poter lavorare ed utilizzare le risorse dell’azienda. Crede che sia giusto e sufficiente rispettare quello che dice la normativa nazionale: “l’agriturismo si fa nei fabbricati esistenti”.
    “Premiare” i fabbricati costruiti più di 10 o 20 anni fa non è chiaro che senso abbia e a che criterio corrisponda. Non certo a criteri di qualità dei manufatti, se pensiamo che le cose più brutte sono state costruite in Italia ai tempi della speculazione edilizia ed hanno più di 20 anni, quindi sarebbero in ogni caso serenamente utilizzabili. Né tanto meno al recupero di un patrimonio storico, perchè allora la vetustà dovrebbe essere qualcosa che si misura in tempi ben più lunghi che 10 o 20 anni.

    Le affermazioni che si sono fatte in articoli, comunicati e lettere alle aziende parlano di “speculazioni edilizie” di “agriturismi fatti da gente che non fa l’agricoltore” di “falsi agriturismo in Via XX Settembre a Genova”, e via di questo passo.
    Rispetto a ciò, al di là dell’evidente assurdità di talune affermazioni, si possono fare alcune considerazioni. Intanto la legge sull’agriturismo non detta norme urbanistiche, non dà indici, non dice se si può o no costruire: questo è potere demandato alle amministrazioni comunali ed ai PUC che decidono di adottare; quindi, se si specula o non si specula, dipende da altro.
    Stupisce anche la “comunanza d’intenti” con qualche associazione di albergatori. La Confederazione non crede che sia tanto coerente preoccuparsi della “speculazione edilizia che la legge sull’agriturismo favorirebbe” e poi osteggiare le norme che vorrebbero impedire la trasformazione degli alberghi in seconde case.

    C’è però una frase illuminante nella nota che Agriturist ha inviato ai “proprietari di aziende agrituristiche”, che afferma: “Infatti consentirà di destinare all’agriturismo nuove costruzioni e costruzioni molto recenti determinando un eccesso di offerta a danno della qualità…”.
    Va stabilito che la qualità del settore non è determinata da 10 anni in più o in meno di un fabbricato, ma semmai da altri elementi. É qualità, per dire il fatto più banale, che il pollo che si somministra agli ospiti, sia stato allevato nell’agriturismo (o nell’azienda del vicino) e non comprato al supermercato. É qualità anche avere un’azienda agricola attiva e visibile e soprattutto il legame che essa ha con il territorio.
    Ciò che va chiarito è che l’agriturismo è una attività economica, quindi non si può pensare che ci debba essere una sorta di “riserva”, per cui chi c’è già ha conquistato il suo spazio, e a chi vuole entrare occorre mettere dei paletti per garantire ai “primi” una sorta di mercato protetto.

    Per ulteriori informazioni stampa:
    Ufficio Stampa FEDERICO CRESPI & ASSOCIATI
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  • Vinopoint punta sul web


    Vinopoint, storica enoteca online dal 1998, decide di consolidare la sua presenza sul web con nuove strategie di promozione.
    La campagna prevede lo sviluppo di strategie volte a migliorare il posizionamento sui motori di ricerca e a fidelizzare i clienti acquisiti con campagne mirate di email marketing.
    Gli obbiettivi della promozione sono essenzialmente due: il primo è quello di incrementare le conversioni dei visitatori in clienti mediante l’analisi della navigazione, del processo d’acquisto e l’implementazione di apposite landing page, il secondo è quello di diminuire nel tempo il costo per conversione. Con questa iniziativa Vinopoint si propone di diventare un punto di riferimento per chi cerca e vuole acquistare vino online

  • CESPIM: I FESTEGGIAMENTI PER IL DECENNALE

    Comunicato stampa di giovedì 20 settembre 2007

    Buon compleanno Cespim!
    Per il decennale una giornata di festeggiamenti con
    una mostra, un convegno e un concerto serale

    Il Cespim, Centro Servizi al Volontariato della Provincia di Imperia, compie 10 anni!
    Per celebrare l’anniversario il Cespim ha organizzato per sabato 22 settembre, una giornata ricca di eventi all’interno della manifestazione Settembre Settanta, dedicata alla musica, l’arte e la cultura degli anni settanta.
    Tre gli appuntamenti in programma per i festeggiamenti.
    Alle ore 10 sotto il tendone allestito per l’occasione a Calata Cuneo verrà inaugurata una mostra multimediale a cura delle associazioni di volontariato della provincia di Imperia, aderenti al Cespim. Le associazioni e i gruppi di volontariato esporranno materiale informativo, immagini fotografiche e video sui lavori e i progetti effettuati. La mostra resterà aperta al pubblico sino a conclusione della giornata.

    Alle ore 16 l’evento clou con la Tavola rotonda dal titolo “La metamorfosi del volontariato: dalla spinta ideale all’organizzazione”. L’incontro voluto e organizzato dal Cespim, ha come obiettivo l’analisi dello sviluppo del volontariato che, nato come spontaneismo di alcuni, oggi si è evoluto in complesse forme di organizzazione. L’evoluzione, dopo continue scosse, è sfociata nel 1991 nella Legge 266 che ha sancito la nascita dei Centri di Servizio, “rete” di associazioni con l’obiettivo di offrire servizi a chi presta volontariato. A livello politico i Centri di Servizio sono rappresentati dal Forum 3° Settore e dalle Consulte Nazionali di Volontariato, portavoce delle esigenze e delle aspettative dell’associazionismo e della cooperazione. “La metamorfosi del volontariato: dalla spinta ideale all’organizzazione” si propone come excursus di quello che il volontariato era fino alla nascita del Cespim, e la sua progressiva organizzazione in questi dieci anni. Il Centro Servizi ha infatti contribuito ad "organizzare" le varie associazioni presenti sul territorio attraverso la formazione e la preparazione dei volontari.

    I relatori invitati a partecipare alla Tavola rotonda, sono personalità esperte del settore e che occupano ruoli rilevanti all’interno del sistema associazionistico e cooperativistico nazionale: Giorgio Rossetto, presidente del CESPIM, Guido Memo del Cesiav e Consulta Nazionale del Volontariato, Gabriele Taddeo del Forum 3° Settore Genova, Sandro Frega di Legacoop Liguria, Riccardo Viaggi del Forum 3° Settore e Confcooperative Savona, Marzia Bregliano, di Confcooperative Imperia, Mauro Sarti, giornalista dell’Agenzia di stampa “Redattore sociale”.
    Oltre il tema del volontariato, la Tavola rotonda toccherà anche argomenti di estrema attualità, quali racket e mafia. Per affrontarne gli aspetti politico e sociali e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’Associazione “Anti Usura e Anti Racket della provincia di Imperia”, organismo formatosi recentemente per volere di Maurizio Maccari, Prefetto di Imperia, sono stati invitati Daniele Marannano e Maurizio Guzzardo dell’Associazione “Addio Pizzo”, Jole Garuti dell’Associazione “Libera, nomi e numeri contro le mafie”, ed Elisabetta Baldi Caponnetto fondatrice della Fondazione “Antonino Caponnetto”.
    Gli interventi saranno moderati da Roberto Berio de “Il Secolo XIX”.

    Terzo e ultimo appuntamento con i festeggiamenti del Cespim, il concerto pop-jazz di Petra Magoni e Ferruccio Spinetti. Alle ore 21 in Piazza San Giovanni. Il duo che attualmente sta lavorando ad un progetto musicale di alto livello, si esibirà con brani italiani e stranieri anni ’70.

    Per informazioni:
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