Categoria: Aziendali

  • Globrider promuove gli affiliati piu capaci

    16/06/2010 – Globrider, societa’ di consulenza specializzata, con piu’ di 10 anni di esperienza in Internet Marketing, continua con la sua politica di crescita nel numero di clienti e di nuove sedi attraverso i propri affiliati che aspirano ad andare oltre alla carriera professionale di consulente.

    Negli ultimi due anni Globrider con il suo esclusivo sistema STM (Sales Traffic Methodology) di Marketing Online, sta trionfando nei paesi e nelle PMI che lo utilizzano come loro strategia di business in Internet. STM e’ un metodo che consta di 135 concetti da tenere in conto quando si intraprendono azioni imprenditoriali in Internet, specialmente nella Piccola e Media Impresa, con il fine di conseguire il successo nella rete e di adattarsi all’era Digitale.

    Nonostante l’attuale situazione economica mondiale, la domanda di servizi di Internet Marketing sta aumentando. Una delle principali ragioni e’ che le PMI, ora piu’ che mai, stanno orientando i loro budget che destinavano alla pubblicita’, sia stampata che audiovisiva, verso il Marketing Online su Internet.

    A questo si aggiunge la forte strategia di promozione commerciale che in questo momento Globrider sta portando avanti, grazie alla quale una di ogni quattro imprese che conoscono i suoi servizi passano a formare parte del suo portafoglio clienti con un periodo contrattuale di minimo 12 mesi, che garantisce al Consulente Globrider un ingresso sicuro per un anno e un futuro con grandi aspettative e alti incentivi.

    Per queste, e altre ragioni, Globrider offre ai propri affiliati con esperienza impresariale, l’opportunita’ di andare oltre al proprio interesse iniziale come consulente e di crescere con il suo pieno supporto.

    Questo e’ il caso di Roberto Regosini, Consulente Internet Marketing e recentemente nominato Direttore Globrider Italia.

    Nel caso del Portogallo Tony Rodrigues, gia’ affiliato, e’ nominato Direttore Globrider Portogallo.

    Globrider conta con molti clienti di ogni settore della PMI: turismo, industria e servizi, che gli apportano informazioni addizionali sulle difficolta’ che questi stanno attraversando nell’attuale situazione di crisi. Questo non e’ il caso della Consulenza in Internet Marketing, settore in piena espansione per le ragioni precedentemente citate. Pertanto Globrider, presente gia’ in 11 Nazioni e con servizi di Consulenza in 7 Lingue, e’ la scelta piu’ sicura per il tuo business e per il tuo futuro professionale.

    In accordo con alcuni portali specializzati, Globrider e’ una delle opzioni di Franchising che piu’ attrae gli imprenditori che vogliono sviluppare allo stesso tempo una carriera professionale e un proprio business. La struttura internazionale di Globrider permette all’affiliato di operare e di portare il suo business in qualsiasi paese o regione con solo una connessione a Internet.

    Roberto Regosini – Direttore Globrider Italia:

    “Sono entusiasta di questa opportunita’ in un momento importante come quello attuale, nel quale sempre piu’ imprese stanno comprendendo l’importanza di utilizzare Internet quale vantaggio strategico. Il mio obiettivo e’ di trasferire in Italia la formula di grande successo, l’esperienza e i vantaggi dei servizi di Internet Marketing di Globrider che molte imprese gia’ utilizzano a livello internazionale”.

    Tony Rodrigues – Direttore Globrider Portogallo:

    “Nella situazione attuale, il settore della webs gia’ non e’ piu’ un business. Il cliente di oggi bisogna portarlo piu’ lontano, per lui il business della webs e’ morto. Globrider offre la web gratis ai suoi clienti, dandogli valore aggiunto nel Marketing Online.”

  • Da Indica l’innovativo sistema di gestione dei progetti di forestazione urbana delle aziende

    Le aziende che intendono avvicinarsi ad un percorso di sostenibilità ambientale e contribuire alla riduzione della CO2 con interventi gestionali ad hoc, dalla dematerializzazione alla compensazione delle emissioni residue con progetti di forestazione urbana, hanno da oggi a disposizione un nuovo strumento per la gestione sia amministrativa che ambientale dell’intero processo, in modo da riuscire a quantificare oggettivamente i risultati di queste azioni e, di conseguenza, l’efficacia finale.

    Quello della piantumazione anche se molto in voga, è un processo difficile da valutare perché ogni albero ha diverse capacità di assorbimento e in relazione all’età e alla area geografica possono essere anche difficili le condizioni di piantumazione e manutenzione

    A mettere a punto quello che, di fatto, può considerarsi il primo sistema sperimentale per la gestione completa dei progetti di piantumazione promossi direttamente dalle imprese, è Indica srl, una società di Ferrara che si occupa da anni di consulenza strategica nel campo della sostenibilità ambientale e specializzata in contabilità ambientale e sistemi di green management.

    Certificato da Bureau Veritas Italia e testato per un grande gruppo assicurativo e bancario che ha sottoscritto oltre 20 protocolli di intesa con enti locali per piantare nuovi alberi per i loro assicurati, questo nuovo sistema è stato applicato ad una polizza completamente “de-materializzata”, in quanto tutta la documentazione viene scambiata via mail e non più inviata in forma cartacea.

    La sua innovazione risiede, infatti, nella trasparenza e nella tracciabilità di tutti le fasi del processo di de-materializzazione e piantumazione. Le aziende si impegnano così a ridurre l’utilizzo di carta all’interno dei proprio processi generando un risparmio in termini di risorse sia ambientali che economiche, queste ultime vengono poi investite per finanziare nuove aree verdi nelle città italiane. In questo modo si ottengono due risultati importantissimi, la riduzione dell’utilizzo di carta con conseguente riduzione della CO2 emessa e l’assorbimento derivante dalle nuove piantumazioni.

    L’innovativa metodologia per il calcolo dell’assorbimento della CO2, sviluppata con la collaborazione di istituti di ricerca nazionali, considera specificamente differenti specie arboree e le loro capacità di assorbimento in contesti urbani e può quindi essere adattato a tutto il territorio nazionale.

    Per info www.indicanet.it

  • Aumenta la percentuale di sfratto per morosità: Blog Immobiliare analizza la causa.

    Nel turbinio incessante di crisi economica che sta coinvolgendo la nostra penisola, ora sono le famiglie appartenenti alle fasce di reddito medio – basse ad essere colpite.
    Il fattore che più preme su queste famiglie è la difficoltà ad affrontare il costo della vita sempre più in rialzo e il costo affitti sempre meno controllato.

    Oggi chi si ritrova nella situazione di dover pagare un canone di affitto per avere un tetto sotto cui vivere incontra difficoltà sempre maggiori.
    Ed ecco così aumentare vertiginosamente la percentuale di sfratto per morosità dovuto ad insolvenze causate dalla trascuratezza di quei pagamenti obbligatori, ma tralasciati per dare più spazio alle spese per beni primari.

    Sul tema dello sfratto per morosità Blog Immobiliare ha pubblicato un articolo che tende ad analizzare quali sono i problemi economico – sociali del nostro Paese.
    Gli esperti di Blog Immobiliare hanno attinto i dati da un’indagine del maggio 2010 condotta dal SUNIA (Sindacato Nazionale Unitario Inquilini ed Assegnatari) e dal Ministero dell’Interno ed hanno fatto un quadro della situazione poco rassicurante e previsioni per i prossimi anni ancora meno:
    La percentuale di sfratto per morosità è in aumento!

    Blog Immobiliare definisce tutto ciò come conseguenza della crisi economica mondiale ed espone le proprie riflessioni per curare questo stato di vicissitudini che sta colpendo l’Italia in questi ultimi anni.

    L’aumento della percentuale degli sfratti per morosità andrebbe controllato attraverso interventi concreti e mirati da parte di istituzioni e organi competenti, attraverso incentivi economici per aiutare le fasce più disagiate e attraverso una revisione della regolamentazione del contratto di affitto. Paolo Spitilli Blog Immobiliare [email protected]

  • Quasi 100 professionisti al convegno degli ingegneri sugli appalti di lavori pubblici

    Presso la sede di Confindustria di Udine, si è tenuto il Convegno “Appalti di servizi e lavori pubblici” organizzato dalla Commissione per la Tutela dell’esercizio professionale e coordinata dall’Ing. Federico Fant dell’Ordine degli Ingegneri di Udine. Alla presenza di quasi 100 partecipanti tra professionisti ingegneri ed architetti, imprenditori e direttori di opere pubbliche sono stati affrontati gli aspetti critici del processo realizzativo delle opere pubbliche con interventi di notevole spessore, che hanno portato importanti contributi alla discussione ed al confronto tra i vari attori del settore. Il Convegno organizzato dalla Commissione per la Tutela dell’esercizio professionale, sotto il coordinamento dall’Ing. Federico Fant dell’Ordine degli Ingegneri di Udine, è nato con lo scopo di approfondire lo stato dell’arte del mercato dei lavori pubblici e quello delle prestazioni di architettura e ingegneria, a quattro anni dall’introduzione del nuovo Codice dei contratti (Decreto Lgs 163/2006) e dopo il varo del Decreto Bersani (D.L. 223/2006) sulla liberalizzazione dei servizi professionali. Alla presenza di quasi 100 professionisti tra ingegneri, architetti, direttori di opere pubbliche e protagonisti della scena politica regionale, come il Consigliere Alessandro Colautti, ad aprire gli interventi è stato l’Ing. Federico Fant che ha tracciato un quadro riassuntivo della situazione, dove i vari soggetti – amministrazioni pubbliche, professionisti e imprese – operano in un contesto che continua a subire profonde modifiche normative. Si è soffermato, in particolare, sul D.Lgs. 153/2006 – cosiddetto decreto “Bersani” – che eliminando di fatto ogni riferimento tariffario, ha fatto strada a un regime privo di tutela nel quale si riscontrano spesso affidamenti di incarichi a condizioni certamente penalizzanti e non corrispondenti all’impegno e alle responsabilità insite nella prestazione. Fant ha infine fatto cenno alle trasformazioni culturali subite dalla professione di ingegnere e di architetto, per cui gli incarichi non vengono più affidati su base esclusivamente fiduciaria, ma devono seguire le procedure concorsuali tipiche dell’appalto di servizi. A seguire l’ing. Romeo La Pietra, presidente del Centro studi del Consiglio Nazionale Ingegneri ha riportato i risultati delle indagini svolte dall’Istituto che presiede circa l’andamento sui bandi di progettazione, sottolineando come le commesse di maggior peso siano affidate con il sistema dell’appalto integrato – ossia di progettazione e di esecuzione – per cui la gran parte degli affidamenti è appannaggio del mondo imprenditoriale, con una sempre più accentuata marginalizzazione dei liberi professionisti. A questo proposito ha messo l’accento sulla necessità che le strutture professionali si rafforzino mirando a costituire raggruppamenti multidisciplinari in grado di competere con le analoghe realtà europee. L’ing. La Pietra ha anche illustrato i dati relativi alla nostra Regione dove nel corso del 2009 sono stati monitorati n. 134 bandi, il cui andamento peraltro non si discosta in maniera significativa da quello nazionale; in chiusura ha posto l’accento su alcune patologie del sistema: accanto a ribassi che mediamente si collocano al 40% rispetto ai valori tariffari, si registrano in alcuni casi offerte del tutto anomale che superano l’80%. “In un caso – ha affermato – abbiamo avuto notizia di un incarico affidato con il 100% di ribasso”. L’ing. Parmegiani ha sviluppato il suo intervento criticando la pur necessaria Legge 109/94, abrogata dal codice contratti (2006/83), ma nella sostanza in esso trasfusa. Si è soffermato in particolare sull’invenzione dei raggruppamenti temporanei di professionisti che danno vita ad un esercizio “congiunto” dell’attività professionale, che è cosa ben diversa dall’esercizio in comune che ha per presupposto un’attività integrata in funzione dell’unitarietà del risultato cui essa tende. Ha messo in luce le distorsioni che tali raggruppamenti producono nelle gare per l’affidamento dei servizi, soprattutto quando esso avviene al massimo ribasso, senza alcun riferimento a una base di appalto determinata sulla scorta della tariffa, come suggerito dal Consiglio di Stato, ancorché questa non costituisca più un minimo inderogabile in sede di offerta. L’intervento dell’arch. Donato Riccesi, Presidente regionale dell’ANCE, ha portato il punto di vista degli imprenditori edili. Accanto ad alcuni fenomeni che accomunano l’appalto di lavori a quello dei servizi – ci si riferisce in particolare a quello dei ribassi anomali o eccessivi – Riccesi ha sottolineato come si stia affermando con sempre maggior frequenza il criterio di gara basato sulla valutazione dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Criterio senz’altro apprezzabile in quanto scoraggia comportamenti scorretti o avventati, ma che comunque non è immune da vizi. In particolare – ha affermato “quando si introducono in maniera artificiosa elementi di valutazione non del tutto coerenti con le obiettive esigenze del committente oppure comportamenti censurabili dal nostro punto di vista quale l’abnorme dilazione dei pagamenti”. Per quanto attiene alla qualificazione delle imprese, l’arch. Riccesi ha segnalato che l’attuale sistema imperniato sulle SOA non ha eliminato i principali difetti insiti nella vecchia classificazione dell’albo nazionale dei costruttori in vigore per tutti gli anni novanta. Il punto di vista delle stazioni appaltanti è stato esposto dall’ing. Stefano Fantuz, Direttore della struttura operativa “Tecnologia e Investimenti” dell’ASS. n° 6 Friuli Occidentale. L’ingegnere si è soffermato sulle funzioni svolte dal RUP ossia di Responsabile Unico del Procedimento, il soggetto su cui si impernia l’iter attuativo di un’opera pubblica. “Anche noi ci troviamo molte volte in difficoltà – ha dichiarato – nell’applicare norme che provengono da un quadro legislativo complesso e articolato su più livelli, dove non è sempre agevole identificare la norma di riferimento. Sono soprattutto le pubbliche amministrazioni a patire la complessità dell’iter burocratico, il moltiplicarsi dei controlli, la frammentazione dei livelli di responsabilità. Per cui chiediamo al legislatore, e in primis alla Regione – ha concluso – a intervenire a dettare chiari indirizzi.” A chiudere gli interventi l’ing. Roberto Della Torre, Direttore centrale ambiente e lavori pubblici della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, che ha voluto ricordare come a tutt’oggi la legge regionale 31 maggio 2002, n.14 ed i relativi regolamenti di attuazione (DPReg 0165/2003 e DPReg 0374/2004), sebbene unitamente alle disposizioni del “codice contratti” per gli aspetti di competenza esclusiva statale, risulta costituire un riferimento normativo per gli addetti del settore che operano nel territorio regionale. Nelle sue conclusioni, Della Torre si è soffermato sulle inadeguatezze dei vari attori del sistema. “L’evoluzione globale del concetto di mercato – soprattutto alla luce dei dettami della Comunità europea -impone anche ad imprese e professionisti di ripensare alla propria struttura in un’ottica di crescita e confronto competitivo di portata giù ampia – ha sottolineato Della Torre – Parimenti si ritiene che tali criticità possano riferirsi anche alle nostre stazioni appaltanti che, salvo le debite eccezioni, non sempre appaiono sufficientemente strutturate e adeguate alla corretta gestione degli appalti che nel quadro giuridico normativo attuale appaiono particolarmente complessi e richiedono anche una competenza tecnico gestionale altamente specializzata.” Nel corso del dibattito, nel quale si sono avuti, fra gli altri, gli interventi della dott.ssa Magda Ulianadirettrice dell’ERDISU di Udine, dell’ing. Erika Livon – presidente regionale dell’INARSIND, Sindacato ingegneri architetti e liberi professionisti, e dell’arch. Giuseppe Del Zotto, ha preso la parola il dott. Alessandro Colautti – presidente della IV Commissione consiliare ambiente, territorio e LLPP della Regione. Ha illustrato le proposte di legge discusse in Consiglio regionale, volte a snellire e a facilitare le attività di spesa, “comprimendo” la filiera che intercorre tra il legislatore e il soggetto attuatore. Ha espresso l’auspicio che su di esse si trovino ampie condivisioni, attesa l’importanza che il settore dei lavori pubblici assume nella nostra realtà economica. Ha accennato a talune innovazioni che mirano a facilitare l’affidamento degli incarichi e lavori pubblici, innalzando le attuali soglie previste per l’accesso alla cosiddetta procedura negoziata. Infine, ha posto l’accento sul fatto che le modifiche normative intervenute a livello comunitario e nazionale hanno in parte messo in crisi la specialità della nostra Regione, che un tempo poteva vantare competenza primaria nella disciplina del settore. “Credo necessario puntare l’attenzione al tema della validazione progettuale che, se opportunamente compreso e applicato, potrà costituire occasione per il rilancio della centralità del progetto – ha concluso il Presidente dell’Ordine ing. Elena Moro – concetto, questo, introdotto dalla cd legge Merloni e poi appannatosi nella evoluzione legislativa, ma che si ritiene fondante per salvaguardare la qualità delle opere pubbliche in termini di funzionalità, economia e sicurezza.” Blu Wom http://www.bluwom.com 20123 Milano – Via San Vittore, 40 tel 02 87384640 33100 Udine – Via Marco Volpe, 43 tel 0432 886638 Resp. Ufficio stampa UD: Laura Elia cel 345 2446081; [email protected]

  • Se si è in cerca di una casa Pescara Italia affitti semplifica la vita.

    Pescara sta ormai diventando un centro di sviluppo turistico ed economico e la domanda per una casa Pescara è sempre crescente.

    Cercare casa Pescara non è semplice e chi ci ha provato ha sentito quella sensazione di disorientamento causata da tutte le offerte che il mercato immobiliare offre. Spesso per venirne fuori, evitare stress e risparmiare tempo ci si ferma davanti alle prime scelte, incorrendo però nel rischio di prendere decisioni non ponderate e restare quindi delusi. Delusi dal prezzo, delusi dall’immobile o delusi dal fatto che magari si poteva considerare la possibilità di rivolgersi all’agenzia immobiliare giusta che cercasse per voi, facendovi risparmiare tempo e denaro.

    Italia Affitti è l’agenzia immobiliare Abruzzo leader nel settore immobiliare, il suo team di esperti è in grado di rispondere ad ogni richiesta tecnica e le centinaia di soluzioni immobiliari che l’agenzia offre sono sinonimo di affidabilità e sicurezza.

    Il mercato immobiliare Pescara oggi è Italia Affitti, sempre presente ed aggiornata sulle novità delle case in Abruzzo, grazie alle sue tre sedi dislocate a Pescara, Montesilvano e Francavilla.

    Rivolgersi ad Italia Affitti vuol dire aprire i propri orizzonti e comprendere pienamente le potenzialità che quest’agenzia immobiliare può offrire.

    Oggi per trovare una casa Pescara basta semplicemente collegarsi al sito di Italia Affitti e svolgere in tutta tranquillità le proprie ricerche sorseggiando una tazza di the.

    Il sito offre tantissime soluzioni immobiliari con foto e schede tecniche ed in più è dotato di un’apposita area dedicata ai proprietari dove chiunque può richiedere una valutazione della propria casa a Pescara semplicemente compilando un form.

    Pompeo Pipoli
    Area Web Marketing
    [email protected]

    Italia Affitti s.a.s
    Corso Umberto I, n.18
    65100 Pescara PE
    Tel: 0854219081
    www.italiaaffitti.it

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  • La febbre suina: un eccesso di allarmismo

    Dopo l’allarme febbre suina che, l’estate scorsa, ha gettato il globo nel terrore dell’epidemia e della morte certa, oggi si guarda alla gestione scorte dei vaccini prodotti all’uopo e si tirano somme che non risultano affatto edificanti. Almeno non per l’Oms (Organizzazione Mondiale della Sanità). L’analisi della gestione delle scorte dei vari paesi ha, infatti, rivelato che soltanto il 20% dei vaccini acquistati è stato usato. Il resto giace inutilizzato e, soprattutto, inutile. La notizia è stata resa nota dal Comitato per la salute dell’Assemblea parlamentare del consiglio d’Europa che ha emesso giudizi molto severi sulla condotta delle varie organizzazioni coinvolte nella gestione del virus A/H1N1.

    Pare che, tra le varie pecche, la cattiva gestione avrebbe comportato, in primis, un vergognoso sperpero di denaro pubblico. Il Comitato ha puntato il dito contro le agenzie dell’Unione Europea, i vari governi europei e infine l’Oms, accusando l’organizzazione di aver seminato il panico senza averne motivi che lo giustificassero. Ora resta da vedere se l’Oms sia stato influenzato nelle decisioni prese da una certa ingordigia finanziaria o meno. Le industrie farmaceutiche che hanno riempito i magazzini di scorte di vaccini per il virus A/H1N1 avrebbero, infatti, accumulato un capitale pari a dieci miliardi di dollari. Non proprio noccioline.

  • Ottimizzare la Gestione Magazzino

    Oggi più che mai, soprattutto in seguito alla crisi economica che ha colpito tutti i settori commerciali e non, è importante ottimizzare tutte le risorse aziendali per aumentare l’efficienza produttiva della propria impresa e per essere sempre più competitivi nel mercato nazionale, per offrire un prodotto sempre migliore alla propria clientela. Uno dei punti focali per ottenere questo risultato è senza dubbio la Gestione Magazzino. Un magazzino sovradimensionato infatti è un costo che può risultare dannoso per l’azienda, come un magazzino sottodimensionato può dequalificare il servizio che la nostra azienda offre al cliente, appesantendo il lavoro aziendale anche dei nostri dipendenti.
    La Gestione Magazzino si occupa semplicemente di questo: monitorare il flusso di materiali e dei prodotti per poter intervenire in modo tempestivo sulle scorte necessarie da acquistare o da mettere in ordine. Perciò punti di riordino calcolati in funzione dei consumi e della capacità produttiva e soprattutto gestione delle scorte in armonia con i flussi di vendita e con, ancora, la capacità produttiva.
    Una Gestione Magazzino efficace non solo rende più performante l’azienda nei confronti delle richieste del cliente (abbassando i tempi di consegna e aumentando notevolmente la qualità del servizio) ma in più riesce anche a ottimizzare il patrimonio aziendale abbattendo i costi di un Magazzino inutilmente corposo.

  • Nasce BusinessMagazine.it, spin-off di Hardware Upgrade

    È nato BusinessMagazine.it, il nuovo progetto editoriale di taglio business della redazione di Hardware Upgrade. L’esperienza nel trattare con approfondimento i temi della tecnologia viene ora trasportata ad un pubblico, quello professionale e d’azienda, che già legge Hardware Upgrade da tempo ma che necessita di approfondimento verticale.

    In BusinessMagazine.it il lettore ritroverà sia l’approccio rigoroso sia l’approfondimento critico tipici di Hardware Upgrade, messi a servizio di prodotti, trend, analisi e novità che compongono l’universo dell’ICT per il pubblico B2B, dall’operatore professionale all’azienda.

    «È da parecchi anni che su Hardware Upgrade scriviamo numerosi contenuti di taglio prettamente business» dichiara Paolo Corsini, CEO e Editor in Chief di Hardware Upgrade «. Ora tutti questi elementi, insieme a nuovi format e rubriche prodotte ad hoc, faranno parte del nuovo sito. La finalità di BusinessMagazine.it – e degli altri progetti che verranno lanciati nel corso dei prossimi mesi – è quella di proporre al nostro pubblico un gruppo di siti verticali incentrati sui differenti ambiti della tecnologia, gestiti all’interno di un’unica redazione da un polo di professionisti dell’informazione sulla breccia del mercato online italiano da oltre un decennio».

    «La nascita di BusinessMagazine.it rafforza ulteriormente il consolidato rapporto con l’editore di Hardware Upgrade» dichiara Giusy Cappiello, direttore vendite di TAG Advertising, che cura la raccolta pubblicitaria «. Nell’ottica della nostra espansione, la nuova testata rappresenta inoltre un perfetto anello di congiunzione tra due network verticali della concessionaria, dedicati rispettivamente all’IT e al Business, target sui quali non abbiamo rivali sul mercato. Una leadership incontrastata che valorizziamo anche grazie alle sinergie vincenti con gli editori e ad articolati progetti di e-mail marketing».

  • LE MACCHINE DELL’AMORE: le nuove frontiere dei giochi di coppia del nuovo millennio.

    “Tesoro cosa ci regaliamo per il nostro anniversario” chiedeva un tempo lei; fiori, gioielli e altro erano i classici regali di un tempo. Oggi, invece, esiste la tanto osannata macchina dell’amore. Una novità assoluta in Italia ma che nel mondo sta diventando una vera e propria moda! Sta spopolando come vero oggetto cool per chi gioca e ama la trasgressione!

    Difficile descrivere la genialità e le “doti” di questo attrezzo, anche perché ne esistono di vari modelli. Allora, per rendere la cosa piu’ facile, considerando che tutte sono state pensate e create sia per lui che per lei, proviamo a riassumere in poche righe cosa regalano.

    Esiste la macchina Louisiana, l’ultima generazione in materia, che si presenta come un comodo cuscino dotato di tre vibratori: il primo stimola il punto G della donna, il secondo le parte interne dell’organo femminile e il terzo grosso per grandi penetrazioni. Tutti azionabili con telecomando a distanza ideali anche come gioco di coppia. A questo si aggiungono giochi erotici anche per lui.

    Passiamo poi alla Love Machine: una vera e propria palestra dell’amore. Vibratore per lei, masturbatori per lui, accessori regolabili in inclinazione, altezza e diversi programmi a seconda di gusti e voglie. Una vera e propria compagna del piacere!

    C’è poi la Wild Buck: innovativa, silenziosa, trandy e cool nel lussuoso design in ecopelle rossa, telecomando senza fili wireless per controllarla a distanza e scelta delle pulsazioni. Tre vibratori intercambiabili. Gadget per lui. Il design ricercato come dicevamo la resa un vero e proprio must nel settore. Per essere in perfetto stile cittadino, alla moda … quasi alla “sex and the city”.

    Il top è dato poi dalla macchina dell’amore Caesar. Studiata per lui, lei, con un sacco di accessori, masturbatori, vibratori. Base che permette l’ancoraggio in ogni superficie. Eroga da 0 a 130 “pompate” al minuto! Tutto nel massimo silenzio! Braccio pompante posizionabile in vari e altezze, dotata di telecomando, prolunga e una serie di infinita di gadget per il massimo piacere! Davvero il top presente nel mercato.

    Novità assoluta per il mercato Italiano sono tutte in vendita presso www.sexytoys-store.com. oltre a queste ci sono una serie di altre macchine piu’ o meno elaborate. Anche in Italia è arrivata la moda dell’oltre oceano. Certamente diventerà un must anche nel nostro mercato. Il piacere è garantito! Sempre!

  • Scrivanie Design de La Mercanti


    Scrivanie design de La Mercanti: arredare lo studio professionale con design minimale e ricchezza di materiali selezionati e di elevata qualità.

    Il comfort di arredare lo studio con scrivanie design entra in ufficio, ci segue nellambiente lavoro e lo trasforma in luogo fortemente personalizzato: lo spazio acquista una personalità inconfondibile.

    Il design sinuoso e anticonvenzionale delle scrivanie design de La Mercanti, leleganza della struttura, caratterizza tutta la collezione de La Mercanti, rinnovando il concetto di ambiente di lavoro ufficio. Una composizione dove funzionalità e sobrietà regalano allambiente la capacità di essere gradevole, offrendo unampia profondità di spazio sulla scrivania design ufficio.

    Le scrivanie design creano un ambiente di lavoro ufficio elegante e raffinato per uffici di design di alto livello: programma di tavoli e scrivanie design pensati per un ufficio elegante e per un ambiente di lavoro con una forte identità. L’elegante scrivania cristallo design arreda lo spazio in modo personale ed originale per distinguersi dalla massa.

    Le scrivanie design de La Mercanti giocano sul concetto di prestigio svelato da linee e prospettive di forte impatto. Lestrema linearità dellufficio design ridona valore al concetto di spazio e pone ogni elemento nella giusta luce perché siano rispettate due regole basilari per il tuo successo, la funzionalità ed il prestigio.

    Scrivanie design per meeting, riunioni, momenti di condivisione e partecipazione che si esprimono in un ambiente che li sappia ospitare con la serietà e la professionalità che meritano.

    Gambe sinuose e dinamiche con diverse finiture, piani sottili in autentico legno di Ciliegio, Wengè, Ebano, oppure in vetro colorato o in melaminico, atmosfere piacevolmente informali, raffinatamente design. Tutto in una forma esclusiva, ricercata, affascinante: in una parola, scrivanie design La Mercanti. Dinamismo compositivo e versatilità cromatica, sono le parole d’ordine de La Mercanti.

    Sito Web: http://www.lamercanti.it/categoria/scrivanie-design-59