Categoria: Aziendali

  • In arrivo il nuovo sito di F. Toffoli Spa

    In rilascio nei prossimi giorni il nuovo sito della Francesco Toffoli S.p.A., l’azienda trevigiana specializzata dal 1965 nella lavorazione e la trasformazione del filo in acciaio e nella produzione di accessori e componenti industriali e per elettrodomestici realizzati in metallo.

    Sul sito che vedrà la luce sarà possibile conoscere tutte le fasi di produzione e visionare il cuore della fabbricazione di griglie in ferro ed altre lavorazioni come i cestelli per friggitrici, cuoci pasta e lavastoviglie realizzati in filo di acciaio. Saranno inoltre disponibili informazioni sulle varie alternative in fatto di trattamenti di cromatura, nichelatura, plastificazione al polietilene e trattamenti in superficie di lucidatura elettrolitica e passivazione.

    La Francesco Toffoli ha deciso di fornire su questo suo nuovo portale informazioni relative ad una delle leve più importanti dell’attività: la ricerca. Il continuo aggiornamento e lo sviluppo di soluzioni innovative attraverso l’applicazione delle tecnologie più avanzate disponibili nel settore sono uno degli argomenti sui quali gli utenti che visitino il sito Toffoli.it potranno soffermarsi al fine di ottenere informazioni approfondite e particolari per quanto riguarda i beni prodotti da F. Toffoli Spa.

    Spazio dedicato anche alle forniture industriali e per settori come quello farmaceutico, dove l’utilizzo del filo di acciaio in forma di inserti e cestelli è molto diffuso, così come alla flessibilità di produzione che la F. Toffoli mette a disposizione di aziende e gruppi industriali per la fabbricazione di componenti in acciaio secondo specifiche richieste.

    Il portale Toffoli.it sarà quindi una ricca fonte di informazioni sulle lavorazioni meccaniche del filo in acciaio, una fonte di contenuti utili a servizio dell’industria e dei professionisti della fabbricazione di componentistica in metallo.

    A cura di Alba L
    Prima Posizione Srl – promozione marketing

  • Freschello, il vino ecosolidale

    Leggerezza, qualità, ecosolidarietà: sono le carte vincenti del Freschello, il vino in bottiglia prodotto dall’azienda vitivinicola Cielo e Terra – Gruppo Cantine Colli Berici che anche per il 2011 si conferma il vino in bottiglia più venduto in Italia nella Grande Distribuzione Organizzata. “Come tutti i prodotti vincenti, il Freschello nasce da un’intuizione che ha saputo anticipare il mercato: proporre un vino fresco, leggero, caratterizzato da un ottimo rapporto qualità prezzo e da un packaging innovativo e accattivante – dice Pierpaolo Cielo, responsabile marketing dell’azienda -. Nel tempo ci ha senz’altro aiutato a garantire la qualità costante del prodotto anche la joint venture con i Viticoltori delle Cantine dei Colli Berici: il Freschello nasce da una filiera corta e controllata ed è prodotto e imbottigliato nel raggio di pochi chilometri.
    Ma il Freschello, che è presente negli scaffali delle maggiori catene di supermercati italiani nelle referenze Freschello Vivo e Freschello Più (frizzante) non è solo un vino dall’ottimo rapporto qualità prezzo: il Freschello è infatti anche un vino “solidale” e attento all’ambiente. L’azienda vitivinicola Cielo e Terra che lo produce infatti ha scelto di imbottigliarlo in una bottiglia più leggera. “Riducendo l’imballaggio del Freschello – continua Pierpaolo Cielo – non solo contribuiamo a consumare meno energia e a inquinare di meno, ma possiamo anche risparmiare risorse da destinare a un progetto di solidarietà. E dato che l’acqua è una risorsa molto importante nella produzione del vino ci è sembrato bello poterla restituire a chi ne ha molto poca. Imbottigliando il nostro vino in bottiglie più leggere abbiamo così ottenuto dei fondi che abbiamo devoluto alla costruzione di pozzi d’acqua in Africa”.
    Grazie alla vendita di circa 8 milioni di bottiglie di Freschello confezionate in vetro leggero, l’azienda vitivinicola Cielo e Terra – gruppo Cantine Colli Berici in collaborazione con l’organizzazione non governativa Engim internazionale sta costruendo pozzi d’acqua in Sierra Leone, alcuni dei quali inaugurati qualche mese fa.

  • Regali per San Valentino

    Regali per San Valentino 2012 nel sexyshop online nr1 Bottegasexy.

    Anche questa’anno si avvicina San Valentino e cosa regalare alla propria compagna o compagno?

    Quest’anno visita il sexy shop più gettonato con oltre 5000 articoli e con sconti fino al 70%.

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  • Artigianalità per il pavimento in cotto Ecru

    La forza del pavimento in cotto Ecru di Cotto Impruneta sta proprio nei procedimenti utilizzati per la sua realizzazione, la manualità dell’uomo si confronta ancora una volta con i processi industrializzati: il risultato? Un prodotto dal fascino immediatamente percepibile e la cui naturalità conquista sin dal primo sguardo.

    Cotto Ecru di Cotto Impruneta restituisce agli occhi dell’osservatore un’immagine sempre più rara, quella delle mani che plasmano e danno forma alla terra, in questo caso argilla nella sua essenza più pura e prestigiosa. Un’autenticità e un’artigianalità che sono distintive. Impossibile non sceglierle per creare un’atmosfera abitativa inconfondibile.

    Si tratta di piastrelle in cotto interamente calcate a mano seguendo la più antica tradizione dei Maestri del Cotto Imprunetino, che restituiscono al design contemporaneo un prodotto prezioso, dalla colorazione a tonalità chiara e disomogenea. La superficie è morbida e liscia e la sua finitura risulta essere irregolare, aspetto tipico delle lavorazioni artigianali, riuscendo così a mettere in risalto la naturalità del cotto.

    Il Cotto Ecru può essere posato sia a malta che a colla e le sue caratteristiche sono tali da renderlo idoneo sia per le pavimentazioni interne che esterne. La lavorazione artigianale non pregiudica in nessun modo la durabilità e la resistenza di un prodotto che si attesta per le sue prestazioni ai massimi livelli della gamma, come per tutto il cotto è sufficiente un trattamento professionale per renderlo eterno.

  • Debutto della Vedani Carlo Metalli all’Euroguss

    L’azienda ha rappresentato in un contesto internazionale l’eccellenza dell’Italia, sia in campo industriale che gastronomico

    Dal 17 al 19 gennaio la Vedani Carlo Metalli ha partecipato alla fiera Euoguss che si è tenuta a Norimberga. Si tratta del più importante appuntamento europeo per tutti gli operatori del settore della pressofusione, arrivato alla sua nona edizione con un afflusso record di visitatori, oltre 8.000 operatori provenienti da tutto il mondo.

    La Vedani, il cui principale stabilimento si trova a Parona, in provincia di Pavia, è già da molti anni un’azienda internazionale, con fornitori che recuperano rottami di alluminio da tutto il mondo e clienti che acquistano anche dai paesi più lontani, grazie alla qualità del servizio e delle leghe prodotte. Ma con la partecipazione all’Euroguss è stata ufficialmente celebrata la presenza internazionale dell’azienda, nel migliore dei modi.

    Lo stand della Vedani Carlo Metalli e della Somet – l’altra società del Gruppo Vedani anch’essa dedicata al riciclo dell’alluminio – è stato visitato nei tre giorni della manifestazione da un pubblico numeroso e interessato a entrare in contatto con l’azienda. Per contribuire con una nota di curiosità all’attrattiva dello stand, in apposite vetrine sono stati presentati i prodotti frutto delle principali fasi di trasformazione dell’alluminio svolte dalla Vedani, dai rottami purificati e macinati fino ai lingotti finali. Un’ulteriore attrattiva dello stand è stata la parte gastronomica: così come la Vedani ha rappresentato l’eccellenza industriale di un’azienda italiana in un contesto internazionale, allo stesso modo ha voluto portare all’estero i cavalli di battaglia della nostra cucina nazionale. Nei tre giorni di durata della manifestazione, sono stati offerti ai visitatori dello stand tre ricchi pranzi con menu dedicati alle prelibatezze delle tre aree del nostro Paese, nord, centro e sud. E chiaramente quando è stato offerto il menu del nord Italia, la gustosa cucina della Lomellina è stata l’indiscussa protagonista, con varie specialità a base di carne d’oca e una ricca scelta di risotti, tutto accompagnato dagli ottimi bianchi e rossi dell’Oltrepò pavese.

    L’esperienza estremamente positiva di questa partecipazione all’Euroguss da parte della Vedani Carlo Metalli, testimonia quanto l’azienda stia crescendo anche alla conquista di clienti esteri, grazie alla propria serietà e professionalità, coniugate alla solidità e reputazione che derivano da una presenza sui mercati più che centenaria. E questi risultati sono ancora più apprezzabili in un momento di difficoltà e di crisi economica come quello che tutto il mondo, e l’Italia in particolare, sta vivendo.

    La Vedani Carlo Metalli S.p.a. si occupa da più di 100 anni di recupero di metalli non ferrosi e lavorazione dell’alluminio, con risultati che la pongono all’avanguardia nel proprio settore per traguardi raggiunti ed eco-compatibilità. L’azienda ha sempre impostato la propria attività secondo i principi della qualità, della sicurezza e del rispetto dell’ambiente, coniugando tecnologia ed efficienza con il risparmio energetico e il recupero dei materiali.

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  • Caffè è vita per Mogi

    Bergamo, 2 Febbraio 2012- Mogi caffè, giovane azienda di caffè di Bergamo, crea per i suoi clienti e per gli amanti del caffè, la pagina Facebook dell’azienda, uno spazio nato per condividere informazioni e passioni.

    Mogi Caffè srl è un’azienda giovane, nata qualche anno fa dall’energia e dall’entusiasmo della sua fondatrice, Monica, che dopo un percorso di studi in Agraria decide di investire, assieme al fratello Gianluigi, in un progetto ambizioso, ma che negli anni li ripaga con grande successo.

    I due ragazzi infatti, hanno fatto della loro passione per il caffè un lavoro e dal 2007- anno in cui fu fondata la Mogi Caffè portano avanti la loro promozione del buon caffè in Italia e della vendita caffè all’estero. L’azienda seleziona i migliori chicchi e li lavora direttamente in Italia; nel caso della miscela Mogi Caffè Utile la lavorazione avviene direttamente nella Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, su chicchi provenienti da due presidi SlowFood della Repubblica Dominicana (Huehuetenago e Sierra Cafetalera), da Copan (Honduras) e Minas Gerais (Brasile).

    Il caffè selezionato da Mogi per questa miscela viene quindi tostato a legna e lavorato da detenuti che stanno scontando provvedimenti disciplinari; la Mogi Caffè infatti sviluppa dei progetti di collaborazione con Pausa Caffè , cooperativa torinese che si occupa del reinserimento nella società dei detenuti e con ERGOlab, cooperativa che reinserisce in ambito lavorativo i lavoratori diversamente abili, che creano per Mogi Caffè Srl le divise per bar e i sacchetti in cotone biologico per le confezioni speciali.

    Oltre ad accertarsi che le fasi della produzione siano seguite da personale formato, la Mogi Caffè Srl punta molto anche sulla comunicazione aziendale e sulla diffusione del culto del Caffè anche fuori dai confini nazionali; proprio a questo sono dovute le collaborazioni con una galleria d’arte e di design e con varie altre iniziative e associazioni culturali.

    Per dare un ulteriore canale di informazione agli amanti dell’espresso, la Mogi ha da poco realizzato la propria pagina Facebook, nella quale vengono segnalate tutte le novità sulle iniziative aziendali e sugli eventi realizzati in collaborazione con i vari partner; inoltre vengono quasi quotidianamente postate delle simpatiche foto e citazioni famose di film, filosofi, personaggi famosi, a sostegno della tesi secondo cui il caffè non è solo una bevanda, ma un simbolo nazionale, oltre che un momento di riflessione.

    Serena Rigato

    Prima Posizione Srl- sem Google

  • On-line su www.architetturaradiante.it gli Atti e i materiali multimediali del Convegno “Architettura radiante” (MADEexpo).

    Sono on-line su www.architetturaradiante.it (sezione “Media Gallery”) gli Atti e i materiali multimediali relativi al Convegno “Architettura radiante”, svoltosi a MADEexpo lo scorso 6 ottobre.

    Quello di Milano è stato il primo convegno italiano dedicato al tema, promosso in esclusiva da Messana Air Ray Conditioning, realtà friulana punto di riferimento nel settore della climatizzazione radiante, in collaborazione con Gyproc Saint-Gobain, specializzata in soluzioni a secco e sistemi innovativi per l’edilizia.

    Grandi nomi di architetti, ingegneri e designer sono stati chiamati a confrontarsi sul tema per fornire al mondo scientifico e culturale un’organica strutturazione concettuale e normativa.

    Ora tutti i video dell’evento sono disponibili su web corredati dai materiali utilizzati nella giornata.

    Si spazia così dai due interventi di Roberto Messana, Ad di Messana Air Ray Conditioning – che si è focalizzato sull’importanza del radiante nell’architettura d’interni e sulle sue potenzialità progettuali e tecniche – a quello di Giuliano Dall’Ò (Politecnico di Milano) che ha illustrato “la nuova cultura” del sistema; da Michele De Carli (Aicarr), che ne ha approfondito le prestazioni energetiche a Roberta Fiordi (Gyproc-Saint Gobain) che ha parlato di nuove soluzioni per l’abitare. Esempi applicativi del sistema sono stati portati da Gonçalo Byrne che ha presentato un nuovo progetto edilizio, da Paolo Portoghesi, con un approfondimento sugli aspetti di un progetto di recupero, e da Patricia Viel (Antonio Citterio Patricia Viel and Partners) che ha illustrato un recupero edilizio storico con interessanti prese di posizione sulla materia. Chairman, durante tutta la giornata, è stato l’architetto Giuseppe Biondo, direttore della rivista Modulo.

    I video, le immagini e gli estratti del Convegno testimoniano il successo ottenuto da una giornata che ha riunito in sala circa duecento tra architetti, ingegneri, interior designer e professionisti di imprese edili e società di rivestimenti.

    L’appuntamento ha rappresentato la prima tappa di un percorso che – per volontà dello stesso Roberto Messana, da anni impegnato nello studio del radiante – contribuirà a fornire agli architetti di domani riflessioni, spunti, approfondimenti culturali e tecnologie nel segno di una nuova architettura che vuole abbracciare sostenibilità e benessere.

    Riflessioni e approfondimenti a 360 gradi che, grazie al convegno e alle prossime azioni di sensibilizzazione, riusciranno a offrire un’unica visione d’insieme capace di approfondire tutti gli aspetti rilevanti, dall’interior design al benessere fisiologico, all’eco sostenibilità – con riferimenti alla “green economy”.

    Messana, nell’intervento dal titolo “L’architettura radiante: una nuova prospettiva per l’architettura d’interni” ha spiegato che, come le schermature solari esterne stanno diventando per i migliori architetti un’opportunità di espressione del proprio talento, così le superfici interne, e in particolare i soffitti, sono in grado di assumere un ruolo equivalente e di grande rilievo quando impiegate per la climatizzazione degli ambienti. Ne “Le potenzialità progettuali e tecniche dell’architettura radiante”, ha offerto una carrellata di progetti e soluzioni per spiegare come la radiazione infrarossa possa diventare architettura.

    “La radiazione, nelle diverse lunghezze d’onda nelle quali si esprime, caratterizza tutta la nostra vita anche se il più delle volte non ce ne accorgiamo. Luce, calore infrarosso, onde radio permeano lo spazio attorno e anche dentro di noi e, in un edificio, ci sono tutte” ha spiegato Messana. “Prima che l’aria scaldata dal nostro corpo raggiunga il soffitto, infatti, la nostra radiazione termica lo ha già raggiunto miliardi di volte più velocemente”.

    Il dibattito ha visto il partenariato di Setten Genesio e Intec, il patrocinio di Consiglio Nazionale degli Architetti, Ordine degli Architetti di Milano, Politecnico di Milano, Ministero dello sviluppo economico, e la media partnership della rivista Modulo (Be.Ma Editrice).

  • Gomme moto, quando sono vecchie?

    Cosa determina la qualità dei pneumatici e delle gomme moto?Innanzitutto la mescola, ovvero la composizione chimica con cui è stato fabbricato il pneumatico, poi il codice di velocità e infine la misura. Questo vale sopratutto per le due ruote.

    Ogni pneumatico per le moto è caratterizzato da una stringa alfanumerica in cui sono riportati i dati sopraindicati, le prime due cifre numeriche indicano infatti la larghezza in millimetri della gomma, ovvero la superficie d’appoggio del veicolo.

    La seconda cifra numerica indica l’altezza della gomma, si segue poi con una lettera (solitamente R) con la quale si indica l’architettura del pneumatico, poi si prosegue con un’altra cifra a due numeri che indica il diametro del cerchio.

    L’lultima lettera (può essere W) indica il codice di velocità, in questo caso la velocità massima a cui può essere sottoposto il pneumatico. Ma dopo quanto tempo un pneumatico può essere considerato vecchio? Innanzitutto va precisato il fatto che se anche noi non utilizziano la gomma e la teniamo al riparo da luce e calore e orizzontalemnte la gomma è da buttare dopo 3 al massimo 4 anni. E’ un’usura biologica. Le gomme vanno quindi cambiate periodicamente perchè da queste dipende la nostra sicurezza nelle strade.

  • Progettazione Magazzino Informatico: il nuovo Corso di Formazione Simco

    magazzino automatico2 febbraio 2012 – Simco è una società di oltre 30 anni, leader nel campo della consulenza logistica. Data la sua grande esperienza Simco propone, da diversi anni, corsi di formazione logistica per aziende, su temi relativi a: gestione scorte, consulenza trasporti, logistica magazzino automatico e altro ancora. Da marzo 2012 avrà inizio il nuovo ciclo di corsi e workshop, tenuti da docenti e consulenti senior.

    Il workshop del 1 marzo, “l’automazione nel magazzino: quando conviene?” riguarderà proprio la delicata fase di organizzazione e progettazione magazzino automatico. Questo, infatti, svolge un ruolo chiave per molte aziende in quanto incide in maniera determinante non solo sul livello del servizio ma anche sui costi. Di conseguenza, la decisione di passare ad un magazzino automatico va valutata attentamente per comprenderne l’effettiva convenienza.

    Nel workshop saranno presentati alcuni casi aziendali portati avanti da Simco per grandi aziende e in particolare: Novartis, Thun e Volkswagen.

    Novartis

    Al fine di potenziare le capacità produttive in maniera efficiente, Novartis ha dato il via ad un progetto di riorganizzazione logistica del sito di Rosia, allo scopo di razionalizzare e automatizzare il magazzino. Attraverso Simco è stato quindi progettato e realizzato un magazzino di 9.000mq e presto sarà affiancato da un secondo.

    Thun

    Simco ha accompagnato Thun nella realizzazione di un nuovo centro logistico di 35.000 mq che ha l’obiettivo di aumentare il livello del servizio ai clienti annullando gli errori di spedizioni, garantendo tempi di consegna e riducendo i danneggiamenti.

    Volkswagen

    Il Centro di Distribuzione di Volkswagen Group Italia rappresenta un caso molto interessante in quanto legato alla gestione dei ricambi per autoveicoli, una fase estremamente complessa a causa non solo dell’elevato livello di qualità che deve essere mantenuto ma anche dell’elevato numero di referenze da gestire e della loro varietà di dimensioni. Per chi fosse interessato all’iscrizione al workshop sull’automazione magazzino o ad altri corsi di formazione logistica proposti da Simco, si consiglia di consultare il sito web www.simcoconsulting.it.

    Simco Consulting

  • Exporate: il meglio del parquet

    Exportare è una grande azienda italiana che si occupa della distribuzione diretta di parquet, di pavimenti e di rivestimenti per le superfici degli interni e degli esterni.

    Exportare è presente a Bologna e a Milano con due importanti showroom specializzati nella sola vendita di parquet, i quali offrono una vasta esposizione di soluzioni a cui potete ispirarvi per l’arredamento della vostra casa o del vostro ufficio.

    Parquet prefiniti disponibili in tutte le colorazioni, semplici o trattati con particolari tecniche di decorazione quali la decapatura o la sbiancatura, da incollare o in posa flottante, tutti a partire da 15,90 €/mq + IVA.

    Se volete ottenere interessanti effetti decorativi a fronte di un pavimento resistente e pratico, sempre a costi contenuti, Exportare propone un’ampia gamma di pavimenti in laminato, con offerte a partire da 6,90 €/mq + IVA.

    Se invece siete alla ricerca della qualità superiore e non volete badare a spese, Exportare dispone di un vasto catalogo on line di parquet realizzati in legno massello con offerte a partire da 43 €/mq + IVA: come il rovere verniciato noce RUBELLIT della linea Natural Treasure prodotta da Barlinek, oppure il frassino verniciato QUARTZ sempre della linea Natural Treasure.

    Exportare presenta anche una linea di pavimenti artistici in resina, ideali per particolari architetture d’interni in quanto si prestano ad infinite soluzioni sia spaziali sia per quanto riguarda gli effetti cromatici. Poiché si tratta di pezzi unici ed irripetibili, i pavimenti in resina di Exportare hanno un costo di 200 €/mq + IVA.