Categoria: Aziendali

  • 2Zeta: bonifica acustica di due Chillers presso ENPALS a Venezia

    La Legge del 26 ottobre 1995 n°447 “Legge quadro sull’inquinamento acustico” stabilisce i principi fondamentali in materia di tutela dell’ambiente esterno e di quello abitativo dall’inquinamento acustico. Il D.P.C.M. 14 novembre 1997, in attenuazione della Legge “447”, definisce i valori limite assoluti diurni e notturni di emissione ed immissione del rumore negli ambienti abitativi e precisamente: a finestre chiuse, 35 dB(A) di giorno e 25 dB(A) di notte, ed a finestre aperte, 50 dB(A) di giorno e 40 dB(A) di notte.

    Premesso questo, 2Zeta si è trovata a risolvere un problema di sorgenti di emissioni rumorose costituite da 2 gruppi refrigeratori d’acqua raffreddati ad aria Daikin (modello VRVIII inverter) funzionanti durante il periodo diurno, in modo intermittente, a seconda delle richieste da parte dell’impianto.

    I gruppi sono stati posizionati sulla terrazza al terzo piano dell’edificio sede dell’ENPALS, Calle Emo, 1553/A a Venezia. La zona immediatamente attorno è a prevalente destinazione residenziale, con qualche attività commerciale o alberghiera.

    Le sorgenti di emissioni rumorose sono state oggetto di una bonifica acustica esplicata tramite una parete fonoisolante fonoassorbente su tre lati e un rivestimento fonoassorbente sulla parete retrostante e, in espulsione sui ventilatori posti sopra al gruppo, un cassone afono.

    Dopo l’intervento il problema è stato risolto, la diminuzione è stata infatti di 10 dB(A) e il criterio differenziale diurno è stato rispettato.

    2Zeta Srl è un’azienda certificata ISO 9001 che si occupa da anni di insonorizzazione industriale, abbattimento del rumore esterno, acustica architettonica ed edilizia ed è specializzata anche nella ventilazione e nel trattamento dell’aria. Per maggiori informazioni sui servizi di 2Zeta, si invita a visitare il sito www.2zeta.it.

  • Politecnico di Milano: Infracom, Cloud Economy: ultima chiamata

    Il 28 giugno 2012 si è svolto all’Aula Carlo de Carli del Politecnico di Milano il Convegno “Cloud Economy: ultima chiamata”, con la presentazione dei dati della ricerca dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service, giunto al secondo anno di attività e promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano. Obiettivo: analizzare e spiegare il fenomeno Cloud, nuova tecnologia di frontiera. Ai lavori della tavola rotonda hanno partecipato le migliori aziende del settore ICT, tra cui IBM, Telecom Italia, Microsoft e Infracom Italia.

    Con l’obiettivo di analizzare e spiegare il fenomeno Cloud, stimandone entità e trend, la Ricerca ha coinvolto oltre 130 CIO di grandi imprese italiane tra cui IBM, Telecom Italia, Microsoft, Infracom Italia, HP, Accenture, CSC, Fujitsu, Huawei, NetApp, Rittal, VMware e Altea, Dedagroup, Intel, Nolan, Norton Italia, Retelit, Wind, e 660 Responsabili IT di PMI.

    I temi discussi durante tutta la giornata sono stati la quantificazione del mercato cloud in Italia, le applicazioni e l’impatto di questa tecnologia sulla filiera ICT, nonché l’identificazione dei benefici derivanti dall’utilizzo di questa sofisticata ed innovativa infrastruttura tecnologica. Dopo il dibattito della tavola rotonda tra i dirigenti dedicati delle migliori aziende del settore ICT, nel pomeriggio sono stati premiati i vincitori dei “Cloud Innovation Awards”, le aziende cioè distintesi per capacità di innovazione dei propri processi e infrastrutture attraverso strumenti cloud.

    Da questa giornata è emerso che lo scenario italiano risulta abbastanza preoccupante, ma con delle prospettive incoraggianti. Il nostro appare come un Paese follower, sempre più in ritardo nella gara globale all’innovazione digitale, con il suo 46° posto nel mondo per spesa ICT su PIL e il 58° per percentuale di utenti connessi. Sono indicativi alcuni numeri a riguardo: per il 2011 la spesa IT si è attestata a 17,67 Mld di Euro, valore che, oltre a essere molto basso rispetto al PIL, risulta in contrazione del 4,1% rispetto al 2010 (dati Assinform). Più in generale, il mercato Cloud nel 2012 è stimabile in 443 Mln di Euro, pari al 2,5% di tutta la spesa IT sostenuta in Italia.

    Premesso ciò, alcuni cardini per il futuro sono stati posti dalla ricerca e dall’incontro tra i quadri delle aziende della filiera: il Cloud è per le imprese e Pubbliche Amministrazioni italiane un’opportunità unica per accedere alla digitalizzazione saltando quei gap di risorse investite e competenze da troppo tempo accumulati nell’ambito dell’ICT tradizionale. Tuttavia, questa innovativa tecnologia non è ancora diffusa quanto dovrebbe.

    “Entrando in maggior dettaglio della diffusione del fenomeno, la Ricerca ha evidenziato come il 67% delle GRANDI AZIENDE adotti già tecnologie Cloud. – commenta Alessandro Piva, Responsabile della Ricerca dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service – In particolare il 56% utilizza almeno un servizio Cloud, mentre l’11% ha in corso limitate sperimentazioni. Il 25% si è dichiarato interessato all’introduzione e solo l’8% dichiara di non utilizzare il Cloud e di non avere alcun interesse a introdurlo. Diverso, invece, è lo scenario di adozione per le IMPRESE SOTTO I 250 ADDETTI, tra le quali solo il 22% dichiara di avere avviato progetti Cloud, il 2% intende introdurli e il 76% non ne fa utilizzo. Tra le aziende che non hanno avviato progetti Cloud, solo il 6% dichiara un interesse, il 60% non ne dimostra alcuno e il 10% dichiara di non conoscere tali tecnologie”.

    Secondo Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management del Politecnico di Milano: “Sebbene si tratti di un valore ancora limitato, i tassi di crescita sono stimabili attorno al 25% anno su anno. Il 54% della spesa è riconducibile al cosiddetto Private Cloud, con un valore di circa 240 milioni di Euro e pari all’1,36% del budget IT, mentre la componente di spesa legata al Public Cloud è stimabile in 203 milioni di Euro”.
    “Analizzando in modo approfondito le iniziative Cloud condotte dalle aziende italiane – commenta Stefano Mainetti, altro Responsabile Scientifico dell’Osservatorio – ci si accorge che il primo passo eseguito è generalmente nella realizzazione di un Cloud Privato. Ciò comporta una decisa accelerazione del percorso di virtualizzazione eseguito negli ultimi anni, per giungere ad una razionalizzazione e automazione dei Data Center. Questo percorso è solitamente motivato dall’obiettivo di ottenimento di significativi risparmi, ma può essere considerato pressoché confinato ad un’evoluzione tecnologica, senza comportare quindi significativi cambiamenti nella modalità di realizzare e governare i Sistemi Informativi”.

    La ricerca ha analizzato gli approcci seguiti nell’adozione del Cloud da parte delle imprese. Nel 76% delle aziende analizzate, si riscontra un atteggiamento tattico e reattivo che comporta un cambiamento nelle Direzioni ICT limitato al più alla creazione di nuove competenze interne. Un atteggiamento che, provocatoriamente, si può definire da Hobbista. All’opposto vi è l’atteggiamento dell’Orchestratore, che si caratterizza per la capacità di avere un ruolo attivo nelle iniziative che si abbina anche a un radicale cambiamento della propria Direzione, con la creazione di nuovi ruoli e procedure (6% del campione). Vi è poi il profilo del Modaiolo (2%) che racchiude coloro che hanno un ruolo reattivo ma, inseguendo l’hype, iniziano a creare ruoli di presidio interni; infine vi sono i Broker, ovvero i CIO che si sono limitati a portare all’interno dell’azienda soluzioni Cloud, senza però riorganizzare internamente la loro direzione (16%).

    Limitandosi alla sola stima di risparmio di costi e accontentandoci di stime prudenziali, i progetti di Public Cloud analizzati hanno portato a riduzioni del Total Cost of Ownership stimabili tra il 10 e il 20%, in funzione dell’ambito, della situazione di partenza e dell’efficacia dell’approccio di adozione. Analoghe stime di beneficio, sebbene subordinate a investimenti iniziali rilevanti e progetti di più lunga durata, possono essere fatte per il Private Cloud.

    Proiettando questi dati rispetto alla crescita del mercato ad oggi stimato dalle imprese del campione, il Cloud potrebbe comportare un risparmio cumulato entro il 2015 di circa 450 milioni di Euro, risparmio che potrebbe essere portato fino ad 1 Miliardo di Euro se si adottassero le migliori pratiche e ci si portasse a livelli di adozioni analoghi a quelli dei Paesi leader.

    Un caso di scuola, pratico e già operativo, dell’applicazione della tecnologia Cloud è la realtà Infracom Italia, operatore italiano di telecomunicazioni, data center e ICT outsourcing. L’azienda di Verona, presente in Italia con 500 professionisti, in 14 città italiane e centri di competenza a Milano, Firenze, Roma ed Imola, offre un’ampia gamma di servizi, coniugando competenze e asset che vanno dagli aspetti infrastrutturali ai servizi gestiti in cloud computing, grazie soprattutto alla gestione autonoma di 9.000km di rete in fibra ottica e 4 data center, per oltre 5.000 m2 di superficie totale.

    FONTE: INFRACOM ITALIA SPA

  • CRC pensa al food con un arredamento su misura

    E’modulare la nuova linea Food R|evolution per adattarsi alle esigenze di esposizione dei diversi punti vendita. La linea di arredamento per i negozi studiata da CRC corrisponde perfettamente allo stile italiano apprezzato in tutto il mondo, che affianca design e funzionalità.

    L’enoteca o il negozio di pane&pizza che lo sceglie può contare su un arredamento che, grazie al sistema di personalizzazione, sfrutta nel modo migliore lo spazio e la luce disponibili. Insieme, permette di esaltare nel modo migliore i prodotti esposti, che vengono subito notati dal consumatore finale per l’acquisto. Il minimalismo dell’arredamento ben fa risaltare la qualità del prodotto esposto e permette di notarne facilmente l’essenza naturale.

    La nuova soluzione CRC si presenta come una linea elegante e funzionale, con arredi modulari, componibili e personalizzabili, finiture eleganti e materiali scelti attentamente, dove la produzione di natura industriale incontra il «su misura» dal sapore artigianale. Dove la raffinatezza di un arredo per negozi valorizza l’importanza del prodotto esposto e cattura l’attenzione del cliente.

    CRC, tipico esempio di qualità made in Italy, da oltre 60 anni progetta arredamenti «su misura» per i negozi, producendo internamente tutti gli elementi. 60 anni di esperienza, oltre 60 persone coinvolte, 12 laboratori esterni, che permettono di realizzare oltre 600 tonnellate di mobili distribuiti annualmente in tutto il mondo.

  • Private Griffe: un social ecommerce per l’acquisto di capi griffati

    Il progetto nasce con l’intento di fornire uno strumento di facile utilizzo e accessibile a tutti per creare una propria boutique on line e rinnovare il proprio guardaroba, vendendo e acquistando abiti e accessori dalle fashioniste di tutto il mondo, proponendo i propri look e scambiando consigli e punti di vista in materia di eleganza e stile.

    Leonardo CucchiariniPrivate Griffe, spiega l’amministratore delegato Leonardo Cucchiarini, nasce in un contesto economico particolare, con l’intento di permettere al maggior numero possibile di persone l’acquisto di capi griffati, alimentando in questo modo un riutilizzo ecofriendly della merce e permettendo così alle amanti della moda di giocare con nuovi outfit.

    Una nuova interpretazione di consumo dunque, più positivo e attento alle tematiche attuali ed alle esigenze d’acquisto di donne e ragazze di tutto il mondo.

    La modalità di partecipazione è molto semplice: ciascuna seller ha la possibilità di iscriversi alla community di Private Griffe e creare la propria vetrina, mettendo in vendita ciò che desidera e proponendo un prezzo; a questo punto un team dedicato si occupa di verificare la conformità di ciascun capo messo in vendita, conferma il prezzo richiesto o ne propone un altro, Private Griffe si occupa poi della spedizione sia in fase di acquisizione del prodotto che in uscita, trattenendo una percentuale solo al momento della vendita effettiva.
    Questo iter garantisce sia la seller che l’acquirente, ciascuna transazione è monitorata ad affidabile e la società assicura un controllo sui prodotti venduti.

    Si tratta di un progetto internazionale, la piattaforma è disponibile sia in italiano che in inglese, le transazioni sono certificate da ogni parte del mondo e il sistema di spedizione è stato studiato sul territorio internazionale.

    La forza del web e la potenzialità del modello di “social shopping” di Private Griffe rendono questo progetto uno strumento potentissimo per proporre e far conoscere le iniziative charity delle organizzazioni che diventeranno nostre partner.
    Ciascuna seller potrà decidere di devolvere il ricavato di ciascun capo venduto all’associazione di beneficenza alla quale si sente più vicina.

    “Condividere, scambiare, aiutare, donare, questa la rivoluzionaria missione di Private Griffe: non solo uno scambio di abiti, ma anche una nuova esperienza interculturale, che grazie alla forza del web è in grado di abbattere le barriere geografiche e culturali, trasformando la passione per la moda in un contributo di solidarietà.” – Lina Sotis

    Per informazioni
    Private Griffe Italia s.r.l
    Via Felice Casati, 20 20124 Milano
    [email protected]

  • PANASONIC VISUAL SYSTEM SOLUTIONS LANCIA UNA NUOVA LINEA DI DISPLAY LCD PROFESSIONALI PER APPLICAZIONI DI DIGITAL SIGNAGE

    Panasonic Visual System Solutions è felice di annunciare la nuova gamma di display LCD LF5 Series con il lancio dei modelli TH-42LF5 da 42 pollici e TH-47LF5 da 47 pollici. Disponibile dall’autunno 2012, la nuova gamma di display LCD Panasonic assicura, anche nella gamma entry level dei display professionali, la massima attenzione al design e ai dettagli, grazie alle cornici sottili, alla riproduzione dell’immagine in Full-HD e ad altre funzionalità avanzate che rendono i suoi monitor di ultima generazione ideali per location come hall, aeroporti, showroom e negozi.

    Alta qualità delle immagini e forte impatto
    Con una luminosità elevata, pari a 500cd/m² e un angolo di visione molto ampio, pari a 178°, la serie LF5 risponde sia alle esigenze degli installatori sia a quelle degli utilizzatori che cercano immagini in Full-HD luminose, vibranti e nitide, da impiegare in una varietà di applicazioni e con diversi livelli di illuminazione degli interni.

    Un design sottile e attraente
    Grazie al design “slim bezel”2 con la cornice sottile e allo schermo dallo spessore di appena 116mm, la serie LF5 garantisce un look elegante, occupando uno spazio davvero ridotto.

    Perfetto per le applicazioni di Digital Signage
    La serie LF5 assicura piena operatività giorno e notte e, grazie al design robusto e privo di ventola3, blocca l’ingresso della polvere riducendo al minimo la manutenzione. Entrambi i display possono essere impiegati in modalità verticale “portrait”, la più adatta a presentare informazioni testuali. L’affidabilità del marchio Panasonic si riflette in caratteristiche che rispondono alle esigenze delle applicazioni di digital signage a uso intensivo e di lunga durata, prevenendo i possibili effetti negativi di degrado dell’immagine che possono verificarsi con altri pannelli TV4.

    Il nuovo sistema di scansione degli ingressi, inoltre, non solo velocizza e semplifica l’impostazione iniziale, consentendo un rilevante risparmio di tempo e denaro in fase di installazione ma, quando il dispositivo non capta nessun segnale di input, il display sceglie automaticamente il segnale video più vicino per garantire che ci siano sempre immagini sullo schermo senza ricorrere a spiacevoli messaggi di “SEGNALE ASSENTE”. È inoltre possibile realizzare immagini di grande formato in configurazione video wall combinando fino a un massimo di 5×5 display; inoltre, la possibilità di collegare diversi tipi di connettori inclusi HDMI, DVI, VGA, massimizza la flessibilità delle sorgenti utilizzabili con questa serie.
I sensori di luminosità ambientale integrati assicurano una coerente modulazione della retroilluminazione al livello più idoneo per ottenere la migliore visibilità delle immagini con il minor consumo di energia.

    La serie Panasonic LF5 è disponibile a partire da agosto 2012 ad un prezzo consigliato di 660,00€ (+ IVA) per il TH-42LF5 e di 880,00€ (+ IVA) per il TH-47LF5. Questa ed altre innovative soluzioni Panasonic potranno essere ammirate dai clienti che si registreranno ad uno dei Panasonic Visual Experience Roadshow5 oppure visitando il sito Internet6 di Panasonic, dove troveranno tutti i dettagli sull’iniziativa. I clienti che desiderano ordinare i nuovi prodotti sono invitati a prendere contatto con il proprio distributore per prenotare quella che si preannuncia una delle gamme di display LCD pro di maggior successo.

    Panasonic System Communications Company Europe (PSCEU)
    PSCEU è la filiale europea della società Panasonic Communications Systems, la divisione B2B globale di Panasonic. L’obiettivo di PSCEU è quello di migliorare la vita lavorativa dei professionisti e aiutare l’efficienza e le prestazioni delle loro aziende. Aiutiamo le organizzazioni a registrare, calcolare e comunicare tutti i tipi di informazioni: immagini, voce, e dati testuali. I prodotti includono switch di telefonia PBX, stampanti, macchine fotografiche professionali, proiettori, grandi display e PC portatili rugged. Con circa 500 dipendenti, expertise di progettazione ingegneristica, gestione globale del progetto e un grande network di partner europei, PSCEU offre risorse senza eguali nei suoi mercati.

    La nuova PSCEU è costituita da quattro divisioni di business:
    • Communication Solution, che comprende soluzioni come scanner professionali, stampanti multifunzione, sistemi di telefonia e di videoconferenza HD.
    • Visual System Solution, tra cui proiettori, lavagne interattive, strumenti per le presentazioni e display. Panasonic è leader nel mercato europeo nella categoria di Sistema e Installazione di proiettori (> 5000 Lumen escl. D-Cinema), con una quota del fatturato globale pari al 28%.
    • Professional Camera Solution che includono sistemi audio-video professionali, tecnologie e apparecchi video (IMV) affidabili e integrati. Panasonic è tra i due principali fornitori di telecamere professionali in Europa.
    • Computer Product Solution, comprendente la gamma Toughbook di notebook rugged, i tablet Toughpad per il business e sistemi EPOS (Electronic Point of Sale). Panasonic Toughbook è leader europeo nel mercato dei notebook rugged con una quota di mercato del 65,8% nel 2011 (VDC, marzo 2012).

    Panasonic Corporation è leader mondiale nello sviluppo e nella produzione di prodotti per l’elettronica di consumo e per l’industria. Situata ad Osaka, in Giappone, l’azienda ha registrato nell’esercizio 2012 (conclusosi il 31 marzo 2012) ricavi netti pari a 7,85 trilioni di yen (corrispondenti a circa 71,4 miliardi di euro). Le azioni del gruppo sono quotate nei mercati di Tokyo, Osaka, Nagoya e New York (NYSE: PC). La mission dell’azienda è quella di diventare la prima Green Innovation Company dell’industria elettronica entro il 100^ anniversario della sua fondazione, che ricorrerà nel 2018. Per maggiori informazioni sul gruppo e sul marchio Panasonic, visitate il sito http://panasonic.net e, in italiano, sul portale www.panasonic.it.

  • Auto nuove: cinque consigli che ti aiuteranno a scegliere il modello ideale

    Devi cambiare la tua auto o acquistare il tuo primo veicolo? L’emozione iniziale per l’acquisto di un’auto nuova può trasformarsi rapidamente in delusione se non si prende una buona decisione. In questo articolo ti offriamo cinque consigli chiave per trovare il modello di auto di cui hai realmente bisogno, con il migliore prezzo possibile.

    Il mercato delle auto nuove è ricco di opportunità, soprattutto nei tempi che corrono. I concessionari propongono diverse offerte che includono sconti allettanti e forme di finanziamento più convenienti. Tuttavia è importante non lasciarsi trasportare dall’entusiasmo e soffermarsi a riflettere un poco prima di scegliere il modello.

    Cercare e acquistare: gli aspetti chiave per scegliere il modello migliore

    L’acquisto di un’auto presuppone un’importante spesa in denaro, per cui è necessario prendersi del tempo per valutare tutte le opzioni a disposizione. A tal fine, elenchiamo alcuni degli aspetti da tenere in conto:

    1. Determinare il tipo di auto di cui si ha veramente bisogno. A questo scopo, è di grande aiuto porsi varie domande: utilizzerai l’auto fondamentalmente per te e il partner oppure hai una famiglia numerosa? Di solito porti con te molti bagagli oppure non necessiti di tanto spazio? Utilizzerai l’auto maggiormente in città, su strade sterrate o per percorrere lunghe distanze in autostrada?

    2. Determinare il tipo di carburante. Se devi percorrere molti chilometri (più di 25.000 chilometri all’anno), un’auto con motore diesel si rivelerà più vantaggiosa dal momento che, nel lungo periodo, ti consentirà di ammortizzare il prezzo iniziale. Tuttavia, se utilizzi l’auto per coprire distanze brevi in città, potresti optare per un modello a benzina oppure, se ti preoccupa l’impronta di carbonio, un’auto ibrida o elettrica.

    3. Fissare un budget realistico. Indipendentemente dalle varie opzioni che il mercato pone a disposizione per il finanziamento di un’auto, ricorda che quanto più è cara l’auto, tanto maggiori sono le spese da sostenere per la manutenzione, le imposte e l’assicurazione. Pertanto, nella pianificazione dell’acquisto di un’auto, è necessario valutare non solo il suo prezzo iniziale ma anche tutti i costi occulti associati solitamente ai diversi modelli.

    4. Cercare incentivi e sconti. Attualmente, tanto i governi quanto i concessionari offrono alcune opzioni per l’acquisto di auto nuove (http://www.seat-italia.it/) che risultano particolarmente interessanti. Dovresti cercare informazioni sui differenti incentivi governativi vigenti e sulle agevolazioni di pagamento offerte dai concessionari. Dopo aver letto con attenzione tutte le clausole scritte in piccolo, potrai decidere qual è l’opzione che soddisfa le tue necessità e aspettative.

    5. Scegliere il concessionario. Una volta stabilito il modello di auto che desideri acquistare, è necessario scegliere dove effettuare l’acquisto. A tal fine dovresti tenere presente che a volte i concessionari di una stessa marca possono offrire servizi e offerte differenti, per cui è consigliabile valutare diverse sedi. Se la differenza di prezzo tra le auto nuove è minima, dovresti valutare aspetti quali l’attenzione al cliente e i servizi di postvendita; nel momento in cui avrai un problema con l’auto, ti renderai conto dell’importanza di questi dettagli.

  • Auto con più di cinque anni: i componenti da controllare regolarmente

    Dopo cinque anni, le auto cominciano a presentare logorii e difetti meccanici che possono porre a rischio la tua sicurezza sulla strada. In questo articolo ti indichiamo quali sono i componenti dell’auto da controllare frequentemente.

    Il principale vantaggio legato all’acquisto di un’auto nuova è il fatto che, durante i suoi primi anni di vita, l’unico aspetto di cui preoccuparsi è rappresentato dagli autoricambi. Di fatto, la normativa europea stabilisce che le auto debbano essere sottoposte alla prima revisione dopo quattro anni, un periodo oltre il quale i diversi componenti meccanici iniziano a presentare una certa usura.

    I freni e gli pneumatici: i componenti chiave per la sicurezza

    A partire dai quattro anni, la revisione viene eseguita in forma biennale. Tuttavia, è imprescindibile che ogni guidatore esegua il controllo della propria auto molto frequentemente allo scopo di minimizzare i rischi associati con le piccole avarie o logorii a cui sono soggetti i vari componenti.

    Il sistema di frenata rappresenta uno degli aspetti più delicati e importanti dell’auto e pertanto deve essere controllato con regolarità. È necessario accertarsi che il livello del liquido dei freni sia adeguato e che non sia presente usura delle pastiglie e dei dischi. Chi è solito guidare su strade di montagna o attraverso centri urbani dove è necessario frenare continuamente dovrebbe controllare tutto il sistema con molta assiduità.

    Gli pneumatici rappresentano un altro aspetto fondamentale quanto a sicurezza sulla strada. Di fatto, più della metà degli incidenti si verifica in conseguenza di difetti o usura dei medesimi. È quindi buona pratica controllare lo spessore dei battistrada e accertarsi che non sia presente un’usura diseguale negli pneumatici, specialmente prima di intraprendere un lungo viaggio.

    Piccole avarie responsabili di grandi problemi

    Nelle auto con più di cinque anni sono presenti altri componenti soggetti a un certo deterioramento. È il caso delle candele e dei filtri dell’aria e dell’olio. È inoltre essenziale controllare frequentemente i livelli dell’olio nel motore e del liquido refrigerante, dal momento che anche una piccola perdita potrebbe provocare danni irreparabili al motore.

    Allo stesso modo, è necessario accertarsi che le luci si accendano adeguatamente, soprattutto i fari posteriori il cui funzionamento passa normalmente inosservato. Inoltre è importante ricordare di viaggiare sempre con una lampada di ricambio da tenere nell’auto. All’età di cinque anni, la batteria dell’auto e gli ammortizzatori possono presentare una riduzione delle prestazioni; per questo motivo è raccomandabile mantenere questi componenti sotto una supervisione costante.

    Nel momento in cui si rende necessario sostituire alcuni di questi componenti, è consigliabile ricorrere a ricambi originali. Anche se non si tratta dell’opzione più economica, è sicuramente quella che dà i maggiori frutti nel lungo periodo. I pezzi originali garantiscono inoltre una maggiore sicurezza rispetto ai pezzi usati o agli autoricambi adattati.

  • Disponibile da oggi il primo tv 3d ud da 84 pollici

    San Donato Milanese, 22 agosto 2012 – I consumatori odierni chiedono TV dalle
    dimensioni sempre più grandi per vivere esperienze di intrattenimento sempre più
    coinvolgenti e che allo stesso tempo offrano grandi funzionalità. Per questo LG
    Electronics presenta oggi per il mercato coreano il primo TV 3D Ultra Definition (UD)
    da 84 pollici: non un semplice display di grandi dimensioni, ma una vera e propria porta
    per un modo interattivo nel quale entrare con estrema facilità.

    “Il mercato dei display 4K è ancora in stato embrionale, ma è importante per LG esserci
    sin dalle prime fasi,” afferma Havis Kwon, Presidente e CEO di LG Electronics Home
    Entertainment Company, “Il TV UD di LG rappresenta un nuovo livello di
    intrattenimento domestico che offre il massimo della tecnologia attuale”.

    8 milioni di pixel, risoluzione pari a 3840×2160, quattro volte superiore agli attuali TV
    Full HD grazie all’avanzato Triple XD Engine, garantiscono una qualità dell’immagine
    senza pari. La funzionalità Resolution Upscaler Plus permette inoltre di restituire le
    immagini contenute in hard disk esterni o siti web con una migliore qualità.
    Per offrire la più immersiva esperienza di visione, il TV 3D UD di LG è dotato della
    tecnologia CINEMA 3D, con la possibilità di regolare la profondità 3D e avere il
    massimo dell’audio grazie al 3D Sound Zooming.

    L’innovativo telecomando Magic Motion inoltre facilita l’accesso alle 1.400 app e ai
    contenuti premium disponibili sulla Smart TV LG, incluso 3D World e la sua vasta
    scelta di giochi e film in 3D. I contenuti della Smart TV non bastano? Con Smart Share
    Plus basta connettersi a computer portatili, tablet e smartphone per avere sul TV foto
    video e MP3 salvati sul dispositivo! Infine, è possibile convertire i contenuti da 2D a 3D
    e grazie alla funzionalità Dual Play provare l’emozione di sfidare gli amici ad appassionanti videogame, vedendo le immagini del gioco a tutto schermo e non più solo
    in metà.

    Per il massimo della qualità sonora, il TV LG UD 3D include anche il sistema audio 2.2
    Speaker costituito da due altoparlanti da 10W e da due woofer da 15W, che rinforzano il
    suono, ricreando nel salotto l’effetto cinema.
    Il TV UD 3D di LG sarà distribuito nel resto del mondo a partire dal mese di settembre
    e sarà esposto presso lo stand LG all’IFA, Hall 11.2.

  • INDAGINE DIRECT LINE TROVARE UN OGGETTO ‘SCONOSCIUTO’ NELL’AUTO DEL PARTNER SCATENA LA GELOSIA DI UN ITALIANO SU 4

    Come reagireste se trovaste un oggetto mai visto prima nell’auto del vostro partner? Secondo un’indagine del Centro Studi e Documentazione Direct Line, la più grande compagnia di assicurazione online, un italiano su 4 (24%) collegherebbe immediatamente l’oggetto trovato in macchina ad una scappatella del partner, non prendendo in considerazione neanche per un secondo di concedere il beneficio del dubbio al malcapitato. Sono le donne a confermarsi le più gelose e diffidenti: ben il 32% ammette di fare una scenata, mentre gli uomini di dimostrano più pacati visto che solo il 17% ammette di andare in escandescenze.

    Ma la reazione più diffusa non è la scenata di gelosia: il 28% del campione reagisce con nonchalance fingendo che tutto vada bene, mentre il 20% confessa di essere sospettoso e di scandagliare immediatamente la macchina del partner alla ricerca di prove scottanti…(spesso non trovando nulla). Sul versante opposto il 18% degli intervistati ammette di non accorgersi di nulla. Mentre il comportamento, forse più bizzarro, è quello attuato dal 10% degli italiani che dichiarano di buttare l’oggetto galeotto cercando di dimenticare l’accaduto.

    Eppure dall’analisi emerge che l’auto, per molti degli italiani, è considerata un ‘luogo’ assolutamente inespugnabile e sicuro dove poter custodire i propri oggetti cari: quasi un italiano su 6 (15%), infatti, confessa di tenere oggetti nascosti nella propria auto e tra questi il 6% trova che la propria macchina sia il nascondiglio ideale per le cose personali che si desidera tenere al riparo da occhi indiscreti, mentre per il 4% del campione l’auto è il luogo più sicuro per antonomasia. Il 3% sceglie di tenere nascosti in macchina i regali per il partner. Solo il 2%, forse conoscendo l’istinto da segugio del partner, pensa che nascondere oggetti in auto sia una pessima idea e vi nasconde di tutto tranne i regali.

    Oltre agli oggetti nascosti ci sono altri oggetti che vengono, senza alcuna intenzionalità, comunemente dimenticati in auto: statisticamente ciò che si lascia più spesso nell’abitacolo dell’auto è l’ombrello (45%). Al secondo posto troviamo il telefono cellulare, lasciato in macchina dal 34% degli italiani, seguito dalle chiavi di casa e/o dell’ufficio (11%). Chiude questa particolare classifica la borsa della palestra: fortunatamente solo il 4% del campione confessa di averla dimenticata in auto.

    L’indagine di Direct Line offre anche un interessante spaccato regionale: oggetti non meglio identificati nell’auto del partner scatenano maggiormente la gelosia di romani (35%) e cagliaritani (25%). Palermitani (30%) e veronesi (28%) ammettono di non accorgersi di nulla, mentre fingono di non accorgersene fiorentini (36%) e bolognesi (32%). Milanesi (28%) e torinesi (23%) sono coloro che più cercano oggetti nella macchina del partner rimanendo a bocca asciutta. I bresciani? Sono tra gli italiani che più gettano oggetti sconosciuti per dimenticare l’accaduto (13%).

    ‘Sono molti gli italiani che utilizzano la propria macchina come un vero e proprio ‘nascondiglio’ – commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Lineforse perché, trascorrendo diverse ore in auto per gli spostamenti, la vedono come un luogo sicuro e assolutamente personale, dove poter custodire le proprie cose. Al di là delle reazioni dei propri partner, è importante, però, controllare sempre che oggetti di valore economico o affettivo siano riposti in modo da non catturare l’attenzione di malintenzionati evitando quindi spiacevoli sorprese.’

    Segui Direct Line su Facebook: www.facebook.com/directlineitalia

    Direct Line è la più grande compagnia di assicurazioni auto on line in Italia. Direct Line ha rivoluzionato il mercato delle assicurazioni lanciando nel 1985 nel Regno Unito la vendita di polizze auto senza intermediari. Oggi è leader in Europa con oltre 6 milioni di clienti. www.directline.it.

  • ADV Conamole stringe un accordo con Metrix per i servizi Internazionali di Comunicazione e Marketing

    ADV Conamole agenzia di comunicazione (www.conamole.it) di Torino, ha firmato un accordo con Marketing Metrix (www.metrixmarketing.co.uk) di Peterborough, città del Regno Unito, per fornire servizi ai clienti di entrambe le aziende in tutta Europa.

    Massimiliano Alabiso, Managing Director di ADV Conamole, ha dichiarato:

    “ADV Conamole e Metrix offrono servizi simili e lavorando insieme, con i nostri contatti internazionali, siamo in grado di supportare i clienti in tutta Europa.”

    Mike Holland, direttore di Metrix, ha dichiarato:

    “Molte aziende britanniche stanno cercando di aumentare le esportazioni verso i paesi europei come l’Italia e molte aziende italiane stanno cercando di entrare nel mercato del Regno Unito.”

    “Lavorando con ADV Conamole possiamo aiutare il commercio internazionale in entrambe le direzioni.”

    “Metrix aiuterà i clienti di ADV Conamole a promuovere se stessi ed i loro prodotti/ servizi nel mercato britannico e ADV Conamole farà lo stesso per i clienti Metrix in Italia”.

    Metrix ha un rapporto di stretta collaborazione con Marketing TDH in Ohio, USA, dando un vero e proprio supporto di comunicazione e marketing internazionale per le aziende globali.

    Conamole e Metrix sono stati introdotti l’uno all’altro da Enterprise Europe Network, in occasione della Conferenza di Ecobuild presso l’ ExCel di Londra

    all’inizio di quest’anno.