Categoria: Attualità e Società

  • Direct Line si fa in 3 per i nuovi clienti: 3 mesi gratis di polizza auto

    Direct Line http://www.directline.it – la più grande assicurazione auto on line è ancora più vicina ai consumatori grazie a una nuova campagna promozionale. Fino al 14 gennaio 2015 coloro che acquistano una nuova polizza auto con Direct Line possono avere ben 3 mesi gratis di polizza: saranno assicurati per un intero anno ma pagheranno solo 9 mesi, grazie ad uno sconto del 25%.

    Beneficiare della promozione è davvero facile: basta calcolare un preventivo includendo le tre garanzie Infortuni del Conducente, Assistenza stradale e Tutela giudiziaria su Preventivo Direct o telefonicamente al numero 848.80.11.80 e acquistare con carta di credito con pagamento annuale almeno 3 giorni prima della decorrenza. Per avere il massimo dello sconto i clienti dovranno inserire la targa di un’altra auto del nucleo familiare già assicurata con Direct Line. Tutti i dettagli su directline.it

    Un’occasione imperdibile per diventare cliente Direct Line e assicurare la propria auto e la propria serenità, approfittando dell’esperienza e della qualità di Direct Line usufruendo di:

    § Garanzia Infortuni del Conducente: tutela il guidatore in caso di incidente con colpa, risarcendo eventuali danni subiti alla persona

    § Assistenza stradale: permette a chi la sottoscrive di ricevere aiuto 24 ore su 24 tutti i giorni dell’anno in caso di incidente o guasto

    § Tutela giudiziaria: è la garanzia che da la possibilità di avvalersi dell’aiuto di un professionista in difesa degli interessi di chi la stipula

    “Direct Line con questa nuova iniziativa di marketing strizza l’occhio al risparmio, arrivando ad offrire fino a tre mesi di polizza gratis, aumentando i servizi e la qualità del prodotto offerto”, commenta Barbara Panzeri, Direttore Marketing Direct Line. “La nuova campagna vuole infatti rispondere alla necessità di risparmio, particolarmente sentita in questo momento dagli automobilisti, senza però rinunciare agli alti standard di qualità che siamo soliti offrire. Direct Line è orgogliosamente la Migliore Compagnia Rc auto per la soddisfazione del cliente, certificata dall’Istituto Tedesco di Qualità e per questo vogliamo continuare a sviluppare le nostre offerte restando fedeli alle aspettative di tutti coloro che da tanti anni ci scelgono”

  • Napapijri: fascino sportivo a temperature estreme

    Napapijri, a dispetto del nome che deriva dalla parola finlandese napapiiri, che significa circolo polare, è un marchio italiano di abbigliamento sportivo e per la montagna, appartenente al gruppo americano Vf Corporation. Fondato nei primi anni Novanta, oggi Napapijri può contare su una rete di vendita capillare composta da circa 2500 punti vendita in tutto il mondo, di cui 600 solo in Italia, e numerose partnership in paesi esteri.
    L’abbigliamento sportivo di Napapijri, sia estivo che invernale, si rivolge a tutta la famiglia: tutti i capi di abbigliamento per uomo, donna e bambino racchiudono un mix perfetto di estetica e tecnologia, per garantire elevate performance agli amanti degli sport invernali, ma anche comodità a chi ha uno stile di vita più sedentario.
    Napapijri si ispira alle grandi esplorazioni polari e grazie ad un’attenta ricerca e ad una profonda esperienza maturata nel corso degli anni, riesce a realizzare capi di abbigliamento comodi, affidabili e dalla resa ineguagliabile dagli altri concorrenti del settore.
    I giubbotti, i maglioni e i pantaloni Napapijri sono l’ideale sia per praticare sport invernali come lo slittino, lo sci o lo snowboard, ma anche per semplici gite e passeggiate sulla neve o in alta montagna: i materiali utilizzati infatti, soprattutto nei modelli di punta del catalogo, permettono movimenti agili in ogni condizione, ma garantiscono al tempo stesso elevata impermeabilità e protezione perfino dal freddo più estremo. Elemento da non sottovalutare, che caratterizza questo tipo di abbigliamento è la traspirabilità: il corpo è in grado respirare senza pericolo di sudare troppo o di sentire freddo. Altra caratteristica è la mancanza di bottoni e zip in molti modelli: la giacca Napapijri infatti deve essere indossata come se si utilizzasse un maglione. Nonostante molti possano considerarlo un difetto, tale peculiarità è sinonimo di totale impermeabilità all’acqua e all’aria, poiché altri tipi di chiusura, come ad esempio i bottoni, potrebbero sempre lasciare degli spiragli aperti nella giaccia.
    Online Napapijri può essere acquistato a prezzi molto convenienti su King, uno dei maggiori outlet di abbigliamento uomo, donna e junior. È possibile effettuare l’ordine direttamente sul web in tutta sicurezza e in pochi click; la spedizione e il cambio sono gratuiti.

  • Obiettivo 2.0, Nasce il periodico per gli Ingegneri firmato Rinnovabili.it

    Prende il via, con il lancio del primo numero, il nuovo mensile di informazione tecnico-ambientale prodotto da Rinnovabili.it, in co-branding con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri.

    anteprima obiettivo2.0

    Roma – Nasce dall’accordo firmato tra Rinnovabili.it, il quotidiano sulla sostenibilità ambientale diretto da Mauro Spagnolo, e il Consiglio Nazionale degli Ingegneri (CNI), “Obiettivo 2.0”, il nuovo periodico d’informazione dedicato ai temi dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo nel campo dell’energia e della sostenibilità ambientale. Un media che da oggi in poi raggiungerà, con cadenza mensile, tutti gli ingegneri italiani iscritti agli Ordini provinciali per offrire un servizio puntuale e dinamico sulle tematiche legate alla sostenibilità nell’edilizia e negli ambienti urbani. Smart grid, green building, fonti rinnovabili, ma anche mobilità sostenibile, tecnologie ambientali, applicazioni ITC e internet of things: queste i temi che costituiranno il cuore del nuovo servizio in co-branding tra Rinnovabili.it e CNI e che di volta in volta darà spazio a focus tecnologici, dailynews, aggiornamenti normativi e ultimissime dal mondo dell’innovazione verde.

    Obiettivo 2.0” è frutto dell’accordo stipulato nel luglio scorso tra il quotidiano Rinnovabili.it e il CNI con il proposito di creare un vero e proprio nuovo media in grado di veicolare la cultura della sostenibilità in tutte le sue declinazioni. Proposito che è da sempre alla base della mission di Rinnovabili.it. Nata nel 2006, infatti, la testata giornalistica ha come obiettivo quello di presidiare a 360° tutti i settori che gravitano intorno alla sostenibilità ambientale e alla qualità della vita dei cittadini, con particolare attenzione a quelli inerenti le energie rinnovabili ed il risparmio energetico.

    “In un momento in cui il ruolo dell’innovazione tecnologica diventa sempre più centrale per affrontare positivamente le grandi sfide sulla sostenibilità, la gestione del territorio, la mobilità, i nuovi modelli intelligenti di generazione energetica distribuita, – afferma Mauro Spagnolo, direttore di Rinnovabili.it – abbiamo ritenuto utile concepire, in stretta collaborazione con il CNI, un nuovo strumento informativo, e di aggiornamento professionale, sui principali temi green. Strumento espressamente dedicato agli ingegneri italiani. Sono loro, infatti – continua Spagnolo – i maggiori interpreti del cambiamento epocale che sta vivendo la nostra società nella ricerca di nuovi modelli di sviluppo sostenibile. Ci lanciamo quindi con grande entusiasmo in questa nuova avventura, con l’energia di sempre. Vorrei espressamente ringraziare, per la sensibilità manifestata, il Presidente del CNI ing. Armando Zambrano e, in particolar modo, l’ing. Gaetano Fede, Responsabile area Energia e Consigliere del CNI, che insieme a noi ha immaginato e sostenuto il progetto”.
    Auguri da tutta la redazione al nuovo nato, il mensile Obiettivo 2.0

    Rinnovabili.it – Il quotidiano web della sostenibilità, dell’efficienza energetica e dell’uso delle fonti rinnovabili. Ogni giorno fornisce un attento servizio informativo dalle più autorevoli fonti nazionali ed internazionali, oltre che commenti e inchieste di grandi firme del giornalismo e del mondo scientifico Italiano. Appena rinnovato nella veste grafica, nei contenuti e nella multimedialità, il quotidiano è suddiviso in 12 sezioni tematiche (Ambiente, Energia, GreenBuilding, SmartCity, Mobilità, Ecodesign, Re-Auto, Innovazione, Cultura, GreenEconomy, Econormativa ed Eventi) oltre a 16 Blog monografici e 3 newsletter settimanali.

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  • LEI quando l’abuso è al femminile…

    LEI


    quando l’abuso è al femminile…

    di Franca Kodi

    In genere, le donne chiedono aiuto alle donne.
    Ma cosa succede quando la donna è abusata da un’altra donna?
    E se questa donna è la madre?

    Si chiama incesto e questo è il vero tabù!
    Questa parola mette talmente paura che è vietato parlarne e viene nascosta come non esistesse.

    Il bambino non ha punti di riferimento né confronti, pensa che sia tutto normale e soffre senza sapere il perché e trascina per tutta la sua vita le ferite di un abuso che non capisce, seppur lanciando piccoli o grandi segnali verso il mondo esterno che non può/vuole interpretare e non coglie, perché il tabù è solo qualcosa da evitare, ignorare, seppellire.

    Il bambino non sa come raccontare, non sa neanche se va raccontato, e ha paura, molta paura di non essere creduto.

    Franca Kodi subisce da bambina senza quasi rendersene conto, l’abuso di una madre istrionica, tanto furba da non far trasparire mai nulla e che mantiene un’immagine da “brava mamma” verso il mondo esterno. In adolescenza scaccia tutto ciò che abbia a che fare con la sessualità. Scaccia pulsioni e serenità per tutta la vita, fino a che, già adulta, si sofferma a chiedersi perché le viene da piangere, e piange a lungo, ogni volta che vede una mamma amorosa con il suo bambino.
    Poi decide di diventare una pornostar e vivere il sesso nel modo più libero possibile, ma continua a soffrire ogni volta che sente un bambino piangere, ogni volta che nota nei parchi una mamma che gioca e ride con suo figlio… fino a che…

    Un racconto quasi onirico danzante tra i ricordi, i segnali che si presentano ad ogni istante, anche mentre svolge il suo lavoro, quello delle telefonate erotiche che si intervallano nel libro, durante le quali lei soddisfa i “suoi amici pervertiti” che entrano ed escono come in una danza tra gli indizi, i pezzi del puzzle che deve rimettere a posto per smetterla di invidiare la vita “normale” degli altri. Web: http://www.golenaedizioni.com/page.php?155
    Info: 348 99 99 641 Mail: [email protected]

  • La storia delle Cantine Girardi in un’intervista al dirigente dell’azienda Luca Girardi

    D: Quali sono le origini storiche dell’azienda?

    R: La Famiglia Girardi è presente già nel medioevo come costruttrice di botti per il vino. L’azienda nasce nel 1925 con l’acquisto da parte di nostro bisnonno Martino, forte della passione che lo legava alla terra, del primo vigneto di Valdobbiadene nel comune di Farra di Soligo, dove tutt’ora questo vigneto produce uve per la selezione Girardi. L’azienda e le generazioni di mio nonno e attualmente mio padre, hanno portato avanti la valorizzazione e la coltivazione delle zone collinari meglio esposte ai raggi del sole, nonostante le difficili situazioni della guerra mondiale. Rimanendo fedeli alla tradizione, siamo arrivati ai giorni nostri dove la filosofia di vita si esprime nell’attenta e appassionata cura dei vigneti, delle uve e dei processi di vinificazione.

    D: Ci racconta le principali caratteristiche dei vostri prodotti di punta?

    R: I nostri prodotti di punta sono divisi in due marchi: Girardi e Monchera. Girardi è l’assoluta perfezione ed essenza del territorio della Valdobbiadene DOCG dove riporta il cognome di famiglia, mentre Monchera è il luogo di origine longobarda dove è situata l’azienda. Quest’ultimo marchio è l’energia del prosecco DOC più autentico perché i vigneti sono limitrofi all’area storica del Valdobbiadene. Queste due linee di spumanti sono diverse, perché la Girardi e la selezione di vigneti di collina è di una età media di 25-30 anni il cui profumo è intenso con sentori di mela e pera, e al gusto ha un’elegante struttura molto salina. Mentre il Monchera arriva da vigneti più giovani, di 5-15 anni e vuole essere l’identità della freschezza e della bevibilità per tutte le occasioni.

    D: A quale fascia di mercato italiano vi rivolgete? Avete anche un target di clientela estera? Di quali paesi? Quali sono le richieste e le preferenze più rilevanti, che raccogliete dai clienti?

    R: I nostri clienti sono di medio e alto target i quali vogliono ancora degustare in modo eccellente, genuino con l’identità nostra di un territorio. Principalmente i nostri spumanti si trovano nelle migliori bottiglierie, enoteche e ristoranti. La nostra esportazione e le richieste più particolari arrivano molto spesso dall’estero, proprio da paesi in cui l’italianità è molto presente e da chi vuole risentire nel calice un pezzo di territorio, dove spesso la sinergia di emozioni e ricordi ritornano presenti grazie ai nostri spumanti. Poi abbiamo i mercati cosiddetti emergenti dove la vera competizione sta nella qualità, perché quando hanno di fronte prodotti importanti riescono a capire il loro vero valore. Siamo presenti da Berlino a Londra, da Hong Kong, Shanghai, Pechino per poi arrivare a San Paolo in Brasile.

    D: Come avete strutturato il vostro sito web di riferimento? Una curiosità al riguardo: quale specifica funzionalità svolge la casella intitolata “Parola al vino”?

    R: Abbiamo cercato di fare un sito che parli con il cliente, che al momento è in evoluzione, ma tra le tante cose, la Parola al vino, vuole essere, per le persone meno esperte, la chiave grazie alla quale possano trovare la soluzione ai loro enigmi o che possano conoscere in modo più approfondito le tematiche del vino.

    D: Siete presenti all’interno di fiere ed eventi di settore? Fate parte di associazioni di categoria?

    R: Facciamo fiere di settore e negli ultimi anni stiamo cercando di orientarci sempre di meno alla grande massa, ma sempre di più a persone di qualità. Facciamo parte di un’associazione del territorio, perché è il territorio, con il benessere dello stesso, che porta vantaggio a tutto il comparto enogastronomico turistico, ma siamo presenti anche in sistemi di sinergia di promozione estera come ad esempio 100ITA che ha riscosso il premio Panda come miglior progetto italiano in Cina 2014. Nel 2013 lo stesso premio è stato vinto dalle aziende Ferrari e Maserati.

    D: Una riflessione di commento sull’attuale situazione commerciale di mercato dei vini e degli spumanti in ambito nazionale e internazionale; a suo parere serve una formula di rinnovamento globale? Quanto ritiene, che la crisi economica generale possa incidere sul calo dei consumi di settore?

    R: A livello globale, ma anche nazionale, il prezzo medio di vini e spumanti in distribuzione sta scendendo rispetto agli anni precedenti, e ciò è sicuramente dovuto alla situazione di crisi ormai globale. Eccezion fatta per il caso Valdobbiadene e Prosecco che grazie alla crisi è riuscito ad emergere. Infatti il mercato globale si è accorto che questi spumanti provenienti dalle regioni Friuli e Veneto, ma in special modo quello della provincia di Treviso, con all’apice il comprensorio del Conegliano – Valdobbiadene – Asolo, in cui Farra di Soligo è il cuore, si possono trovare ancora prodotti di altissima qualità con il giusto rapporto qualità/prezzo. Sicuramente la sinergia tra istituzioni politiche locali e nazionali, e consorzi, hanno portato ad una svolta intellettuale delle persone che ci lavorano come attori per rendere grande un territorio spumantistico.

    D: Quanta importanza rivestono le figure professionali dell’enologo e del sommelier nel vostro comparto aziendale?

    R: Le figure professionali, come in tutti i comparti sono molto importanti, specialmente in quello del vino, nel quale l’enologo deve conciliare l’esperienza delle annate precedenti con la selezione dei diversi vigneti, attraverso la maturazione ideale per la raccolta, il misterioso processo di vinificazione e spumantizzazione, e deve portare ad un risultato più che ottimo ad ogni annata. Mentre il sommelier, non meno importante, deve capire l’azienda e i prodotti, ed è lui stesso l’artefice tra il produttore e il cliente finale. Per cui avere figure in azienda solide e carismatiche rende l’azienda forte dei prodotti e solida nel mercato.

    D: Che ruolo assumono il prezzo e la forma di presentazione del vino?

    R: Importantissima è la presentazione di un vino nel modo in cui si presenta dal punto di vista estetico, ma una componente importante è il prezzo: molto spesso quanto più basso è il prezzo e quanto più bella è la bottiglia, più i mercati vengono conquistati. Però io sono dell’idea che dobbiamo vendere il contenuto, e non solo “vetro tappi ed etichette” e cioè il contenitore. Infatti all’eccellenza si arriva fondamentalmente con due fattori: alta qualità del contenuto e del contenitore che come risultante dà un determinato prezzo, ovviamente più alto della media. Sarà poi ogni azienda a seconda del posizionamento che vuole avere nel mercato a scegliere il prezzo di vendita, ma sicuramente a scapito di uno dei due fattori.

    D: Quali progetti innovativi state portando avanti?

    R: Stiamo portando avanti dei progetti innovati sia nell’impianto di vigneti in un modo più ecocompatibile ed ecosostenibile, ma soprattutto usciremo con un prodotto innovativo, in formato magnum, per il quale abbiamo voluto unire delle eccellenze: una grande cuvée aziendale con il lusso vicentino, sia nell’aspetto grafico che nel contenuto.

    D: Ci spiega l’interessante contributo dato nel campo delle iniziative sulla preparazione dei cocktails con il prosecco e delle proposte del “bere miscelato”?

    R: In poche parole è un modo di consumo alternativo. Eravamo convinti del fatto che lo spumante era solo per le festività o per i grandi eventi. Invece la grande imprenditorialità delle aziende è riuscita a far consumare il prodotto, che sia Valdobbiadene, o Prosecco, o semplicemente una cuvée, nell’arco dell’anno, per cui a 365 giorni ed ad ogni occasione. Questo ha comportato al bere miscelato facendo entrare lo spumante nel cocktail. Tanto è vero che abbiamo in produzione, soprattutto per i nuovi mercati che si approcciano in questo momento per la prima volta al mondo delle bollicine, un cocktail a base di spumante con essenze aromatiche naturali.

  • Scuola inglese Civitanova Marche: party di benvenuto il 2 ottobre

    Chi l’ha detto che le scuole inglese sono solo dedite a noiosi “listen and repeat”? La scuola inglese a Civitanova Marche di Wall Street English sta promuovendo un party di benvenuto dove gli studenti possono mostrare il proprio talento e vincere ore di conversazione con insegnati madrelingua.

    Questa è una delle tante attività che la scuola d’inglese a Civitanova Marche promuove per coinvolgere i propri studenti a sfruttare quanto imparato sui libri in un contesto molto simile alle situazioni quotidiane di utilizzo della lingua. Il metodo Wall Street English infatti si basa su un approccio naturale all’apprendimento della lingua integrando, quindi, le lezioni di grammatica con attività extra didattiche in cui aiutare gli studenti ad applicare quanto imparato.

    Come rivelano le varie opinioni su Wall Street English nei vari commenti degli studenti, il metodo risulta efficace e semplice perché aiuta a consolidare le proprie conoscenze, memorizzare tantissimi vocaboli e a migliorare nettamente la pronuncia. Allo stesso tempo tutte le attività del social club seguono di pari passo e livello quelle dei tradizionali corsi d’inglese svolti in aula.

    Wall Street English Civitanova Marche, come gli altri novanta centri WSE presenti in tutta Italia, offre al singolo studente la possibilità di personalizzare il più possibile il suo corso d’inglese sia in termini d’orari che di obiettivi da raggiungere. Proponendo 20 livelli di Personal English (di cui tre avanzati e divisi in 6 stage) e quattro di Professional English più altri corsi specifici per esigenze, Wall Street English riesce a rispondere alle esigenze di qualsiasi studente principiante o alla ricerca di un corso d’inglese altamente avanzato.

    Se si è quindi alla ricerca di un corso d’inglese a Civitanova Marche che possa essere compatibile con tutte le proprie esigenze di tempo e far arrivare efficacemente al proprio obiettivo di apprendimento della lingua con un metodo di successo, vale la pena fissare il colloquio conoscitivo con uno dei consulenti didattici del centro per poter pianificare il migliore percorso da affrontare con gli insegnanti madrelingua per raggiungere il proprio obbiettivo.

  • L’età giusta per abbandonare il biberon ed iniziare lo svezzamento

    In commercio è possibile incontrare moltissimi modelli di biberon che si differenziano in base ai materiali, alle forme ed alle dimensioni. Oggigiorno i principali produttori di articoli per neonati offrono ottimi biberon realizzati con materiali garantiti dal punto di vista della sicurezza e dell’igiene e dotati di tettarelle anatomiche; quindi per individuare sia la tettarella migliore che la pesantezza del biberon (dovuta principalmente al fatto che sia di vetro o di plastica), il principale criterio di scelta risulta essere l’età del bimbo.
    Normalmente, se non ci sono particolari problemi, il biberon viene utilizzato solo alla fine del periodo dell’allattamento al seno, mentre altre volte, viene introdotto come alternativa alla suzione del latte materno oppure semplicemente come integrazione, nel cosiddetto allattamento alternato.
    Molte mamme si chiedono quando sia il momento più adatto per abbandonare il biberon: alcune sono ansiose di accelerare il passaggio allo svezzamento, altre decidono invece di portarlo avanti il più possibile. Secondo i pediatri, l’età giusta per smettere di usare il biberon è compresa tra i 12 ed i 18 mesi, ma non esiste una risposta universale poiché molto dipende dai gusti del bimbo, dalle sue preferenze e dalle sue tempistiche. Questo non significa che bisogna ignorare i consigli degli esperti, ma che è necessario osservare bene i comportamenti e lo sviluppo del neonato per individuare il momento migliore per dire addio al biberon. In particolare occorre fare attenzione al momento in cui il bimbo sarà in grado di mantenere la posizione seduta con la schiena dritta e a quando potrà bere senza particolari problemi dalla tazza o dal bicchiere con il beccuccio. Un altro fattore importante riguarda lo sviluppo dei muscoli delle braccia: il piccolo dovrà essere in grado di tenere un recipiente pieno, senza rovesciarlo o farlo cadere, e di compiere movimenti precisi. Prima che tutto questo avvenga sarà sicuramente preferibile utilizzare il biberon.
    Il passaggio dovrà poi essere graduale e cioè bisognerà insegnargli prima a bere con il bicchiere con il beccuccio antigoccia ed i manici e solo in un secondo momento con la normale tazza.
    Online è possibile acquistare su NewBabyLand tutti i migliori prodotti per l’infanzia ad un prezzo concorrenziale. L’ampio catalogo contiene anche biberon dei marchi più prestigiosi e tutto l’occorrente per la pappa dei bimbi come bicchieri con beccuccio, posate, piattini e molto altro ancora.

  • Studenti fuori sede in affitto: in Italia una stanza costa 380 euro al mese

    Mentre tanti italiani sono ancora sotto l’ombrellone a godersi gli ultimi giorni di ferie, per gli studenti universitari agosto è un mese molto importante, perché è tempo di iscriversi o tornare all’università, con annessa ricerca della stanza in cui abitare.

    Secondo le rilevazioni dell’Ufficio Studi di Immobiliare.it (www.immobiliare.it), la crisi economica non ha fatto ridurre di molto i prezzi degli affitti per gli studenti fuori sede: l’indagine, realizzata prendendo in considerazione l’offerta di stanze sul portale nelle 15 città italiane con la maggior presenza di studenti fuori sede, ha rivelato che la richiesta media ammonta a 380 euro per una stanza singola e a 280 per un posto letto in doppia. Dei veri e propri dazi che chi non è vincitore di alloggio deve pagare pur di studiare nella città scelta.

    Nel dettaglio, è Milano a detenere lo scettro di città universitaria più cara d’Italia: la richiesta media per una stanza singola qui è pari a 480 euro, praticamente il 26% in più della media nazionale, mentre per la doppia si spendono 320 euro. Numeri molto elevati, questi, che crescono ancora se si sceglie di alloggiare nelle zone più centrali o comunque comode per raggiungere le principali università milanesi: in zona Centro Storico, ad esempio, la richiesta media supera i 590 euro al mese.

    Seconda in classifica per i prezzi è Roma, dove la maggiore estensione territoriale contribuisce a far abbassare la somma media richiesta: 410 euro al mese per una singola e 300 per una doppia. Ma, anche in questo caso, la prossimità al centro storico della Capitale fa lievitare i prezzi a oltre 500 euro.

    A seguire, le città con i prezzi degli affitti più elevati sono tradizionali destinazioni degli universitari italiani, ma anche di tanti stranieri: Firenze (360 euro per la singola, 260 per il posto in doppia), Bologna (330 per una stanza singola, 240 per la doppia) e Torino (320 euro per la singola, 220 per il posto in una stanza condivisa). Si risparmia al Sud, con prezzi medi per la singola sotto i 200 euro a Catania e Palermo.

    La differenza di prezzo dell’offerta è strettamente connessa alle attrattive che le diverse città hanno non solo per gli studenti, ma anche per i giovani lavoratori. È con loro, infatti, che matricole e non devono “contendersi” le stanze disponibili: milioni di persone, spesso precarie, che guadagnano troppo poco per potersi permettere un alloggio per conto loro sempre più spesso ormai vivono in condivisione. Fenomeno questo, che fa lievitare la domanda di questa tipologia di affitto nelle città più produttive del Paese.

    Altro fattore interessante che emerge dall’indagine riguarda il proprietario dell’immobile: il 14% dell’offerta presente su Immobiliare.it vede tra gli inquilini anche il padrone di casa. Fenomeno recente, quello degli affitti parziali sembra ormai una realtà consolidata nel mercato immobiliare italiano.

    L’indagine ha poi analizzato le richieste dell’inserzionista alla ricerca dell’inquilino. Ebbene, l’affittuario perfetto ha al massimo 35 anni, non possiede animali (non graditi nel 68% dei casi) ed è una donna (il 41% degli annunci richiede esplicitamente una persona di sesso femminile). Il 44% degli inserzionisti si dichiara gayfriendly.

    «Più che l’effettivo stato dell’immobile, il numero di inquilini che può ospitare o il valore dell’arredamento ha dichiarato Carlo Giordano, Amministratore Delegato di Immobiliare.it è la vicinanza all’università o alle zone della movida serale la variabile che rende più appetibile una casa agli occhi degli studenti universitari e dei giovani lavoratori. L’offerta, in questo senso, si adegua facendo salire i prezzi in queste specifiche zone. Le dimensioni della stanza e la localizzazione in una zona ben servita dai mezzi pubblici, infine, sono altri fattori che chi acquista un immobile per metterlo a reddito attraverso questa specifica modalità deve considerare».

  • Potrà mai Skype Translation sostituire il lavoro dell’interprete?

    Un tema che a noi di Epos sta molto a cuore, e di cui abbiamo già parlato in precedenza, riguarda la poca efficienza della traduzione automatica, ovvero quella effettuata da macchine e non da persone, e che quindi non potrà mai offrire la stessa qualità di una traduzione svolta da un traduttore.

    È di pochi mesi fa la notizia, pubblicata dal Sole24Ore, che ora, oltre ad esserci strumenti per la traduzione automatica di testi scritti, Microsoft ha lanciato un nuovo servizio che permetterà di tradurre le conversazioni su Skype in tempo reale, grazie ad un algoritmo che sfrutta le memorie cloud.

    Il servizio sicuramente renderà più facile la comunicazione tre due persone di nazionalità diversa, ma siamo sicuri che potrà offrire una traduzione di qualità come quella svolta da un interprete professionista?

  • Scuole di Specializzazione Medica: Concorso Nazionale 2014

    Al via il nuovo regolamento riguardante le modalità d’accesso alle scuole di specializzazione medica, disciplinato dal decreto ministeriale n° 105 del 30 giugno 2014, firmato dal ministro Giannini, in vigore dall’8 Agosto 2014. Le nuove modalità d’accesso prevedono un concorso annuale, bandito il 28 Febbraio di ogni anno.

    Per l’anno 2014, il termine del 28 febbraio è stato rinviato al 31 luglio 2014 (data di pubblicazione del bando per il concorso nazionale). Il primo esame nazionale si terrà entro il 31 ottobre 2014. L’esame si svolgerà telematicamente e sarà identico a livello nazionale, per tipologia di scuola. La prova scritta prevederà 110 quesiti a risposta multipla.

    Preparazione al concorso per le scuole di specializzazione

    EdiSES da sempre impegnata in editoria scientifica, grazie al prestigio dei suoi autori, la qualità delle sue pubblicazioni e la collaborazione con le principali case editrici internazionali, si è aperta ai settori delle ammissioni universitarie, acquisendo in pochi anni una posizione di primo piano.

    Per il nuovo Concorso Nazionale che permette l’accesso alle Scuole di Specializzazioni Mediche, EdiSES offre Manuali di Medicina, vaste Raccolte di quiz di Medicina Generale, Eserciziari commentati e software di simulazione per ciascuna Scuola di Specializzazione (Area Medica, Area Chirurgica e Area Servizi Clinici).

    In più per le Specializzazioni Mediche sono a disposizione Demo Gratuite di esercitazione, da provare attraverso il Simulatore di Medicina Generale.