Categoria: Attualità e Società

  • Sono arrivati i saldi da Divissima

    L’azienda italiana DIVISSIMA farà un regalo gradito a tutti i suoi clienti dando la possibilità di acquistare alcuni prodotti con lo sconto del 30%, un’occasione da non perdere visto la bellezza della Linea Mare DIVISSIMA, azienda Leader nei Mini Bikini e Copricostume.
    Questo strepitoso sconto è valido per le categorie Mini Bikini, Bikini, Copricostume, Costume da bagno per bambine.

    Sconti e saldi sul sito Divissima Per visionare le linee in sconto entrate nel sito e visitate lo Shop On-Line www.divissima.it che vi regala un completo e ricco catalogo fruibile 24 ore su 24.
    Coloro che invece amano ancora essere accolti da una venditrice attenta alle vostre esigenze, sorridente e disponibile con consigli personali, sono invitati di passare a curiosare nel Fashion Store Divissima, sito a Milano in via Carroccio n. 6, gli orari di apertura sono i seguenti: da martedì a venerdì h.13.00 18.00 orario continuato ed è disponibile tutta la Linea Mare Divissima 2012.

    Cosa aspettate, correte per non perdere la vostra occasione!

    Ufficio Stampa Online:
    Michelle Cool
    [email protected]
    Divissima
    Via del Carroccio, 6
    Milano

  • Nasce il progetto Casa Zero Barriere.

    Un progetto di ricerca innovativo, un tavolo tecnico formato da professionisti, architetti e ingegneri, una stretta sinergia di intenti tra aziende e associazioni no-profit: così nasce Casa Zero Barriere, il primo protocollo costruttivo per realizzare edifici senza barriere architettoniche e con il minor impatto ambientale possibile.

    Ideatore e promotore dell’iniziativa è Biohaus, azienda friulana che da 15 anni opera nel settore del green building e dell’edilizia sostenibile. Il progetto ha preso il via con la collaborazione di aziende di riferimento nei propri settori: ThyssenKrupp Encasa, per gli ascensori e la mobilità domestica, Vimar per la domotica e l’automazione e Harpo per il verde pensile.

    Casa Zero Barriere non rappresenta un singolo progetto di casa o di un edificio modello, ma è un vero e proprio concept progettuale e costruttivo, un insieme di linee guida per costruire edifici passivi, ecosostenibili, a risparmio energetico e senza alcuna barriera architettonica.
    SOSTENIBILITA’ assume quindi un duplice significato: da un lato sostenibilità per l’uomo attraverso edifici vivibili e sani che siano godibili da tutti, indipendentemente dalla loro età e condizione fisica, in modo pieno e libero e dall’altro sostenibilità ambientale costruendo con materiali ecologici e garantendo il più elevato risparmio energetico.
    Casa Zero Barriere, infatti, verrà progettata e realizzata secondo le norme della certificazione Passivhaus rilasciata dal Passiv Haus Institut (PHI), il più autorevole istituto indipendente di ricerca e di certificazione per componenti ed edifici passivi.

    L’impegno di Biohaus e delle aziende partner è quindi quello di creare un nuovo modo di costruire che sia prima di tutto rigoroso e certificato, ma anche facilmente replicabile e realizzabile per qualsiasi tipologia di casa o edificio.
    Lo spazio abitativo deve essere più vivibile e sicuro per tutti, per chi ha problemi di disabilità, per le persone anziane e per le famiglie con bambini. Verranno proposte soluzioni innovative per l’automazione domestica per la massima praticità d’uso, tecnologie impiantistiche per una elevata qualità dell’aria ed i massimi livelli di sicurezza e di libertà di movimento.

    Sono state coinvolte anche diverse associazioni no-profit nazionali che conoscono le esigenze delle persone disabili all’interno della casa e dei luoghi di lavoro: il loro contributo è fondamentale proprio per soddisfare i bisogni reali e quotidiani di chi necessita di particolari soluzioni per fruire comodamente degli spazi abitativi. Soluzioni che nel concept Zero Barriere devono essere utili a tutti i committenti.

    Dopo la firma degli obiettivi condivisi tra le aziende e le associazioni, il Tavolo Tecnico di Casa Zero Barriere è al lavoro per creare “nero su bianco” il protocollo costruttivo e per dare vita al primo progetto reale di una Casa Zero Barriere che potrebbe essere realizzata in tempi brevi.

  • Chiromanzia: la lettura della mano

    Uno degli elementi più importanti della chiromanzia, un’arte tramandata da generazioni, è la lettura della mano. Conoscendo più a fondo questa pratica capiamo come la lettura della mano sia uno dei caratteri di maggior rilievo e non ci meraviglia sapere che tutt’ora è la più usata. Il chiromante, nel suddetto caso il chirologo, ramo che si è differenziato nel tempo vista l’importanza di tale utilizzo riesce con le sue abilità a far evidenziare ciò che maggiormente studia la chiromanzia: il futuro e la personalità di un individuo. Di pari passo col tempo si è sviluppata un’altra figura volto a sottolineare l’importanza e l’utilità di questa tecnica,il chironomo che si attiene particolarmente allo studio della forma della mano.
    Partiamo col dire che la mano sinistra e la mano destra possono in alcuni casi segnalare differenze vitali nella conoscenza dell’individuo. Detto questo oggi ci soffermiamo su un elemento essenziale per la lettura della mano: i monti e le pianure.

    – Il Monte di Giove: Rispecchia la forza o la debolezza di una personalità a seconda della grandezza della protuberanza sotto l’indice.

    – Il Monte di Saturno: Indica la propensione agli affari e il senso morale di ciascun individuo.

    – Il Monte del Sole: Indica l’affinità verso il buon gusto e la realizzazione delle proprie doti artistiche.

    – Il Monte di Mercurio: Dimostra le capacità commerciali e mediche.

    – Il Monte della Luna: Indica prettamente il bisogno di affetto.

    – Il Monte di Venere: Le linee di questo monte indicano la vitalità e la sensulalità ma anche la poca costanza nell’amore, l’infedeltà.

    – La Pianura di Marte: Esprime la tenacia.

    – La Valle di Nettuno: Manifesta il carisma.

  • APPLIED SCHOLASTICS: UN NETWORK MONDIALE PER PORTARE L’ISTRUZIONE E L’APPRENDIMENTO A MILIONI DI PERSONE

    Quasi la metà degli adulti americani, vale a dire 90 milioni di persone, sono praticamente analfabete. Otto milioni di studenti sono stati etichettati come “disabili nell’apprendimento” e la soluzione fornita dal sistema scolastico americano non è offrire l’istruzione di base, ma la prescrizione di farmaci. Mentre il problema arriva a costare a governi, imprese e contribuenti migliaia di miliardi di dollari, il costo in termini umani è incalcolabile.

    Riconoscendo le debolezze del sistema già nel 1950, L. Ron Hubbard ha sviluppato una vera e propria “tecnologia” di apprendimento con cui imparare alla perfezione qualsiasi argomento. Queste innovazioni educative sono note nel loro insieme come tecnologia di studio e forniscono a studenti di ogni età e livello d’istruzione l’ingrediente mancante alla moderna istruzione: vale a dire imparare come imparare.

    Per più di trent’anni, l’introduzione della Tecnologia di Studio nelle scuole e nelle università è stato in gran parte un lavoro a livello locale iniziato da educatori riuniti sotto la bandiera di Applied Scholastics. Oggi quella campagna locale rappresenta un movimento mondiale che ha sede ad Applied Scholastics International, centro di formazione mondiale. Inaugurato nel 2003, il centro di 40 ettari è situato nell’area di Spanish Lake, a St. Louis nel Missouri.

    Ci sono ora oltre 900 gruppi di Applied Scholastics in 67 paesi, 400 dei quali sono stati aperti solo negli ultimi sette anni. Inoltre, gli insegnanti di circa 42 nazioni, tra cui India, Giappone, Palestina e Swaziland (Africa), si sono specializzati nella Tecnologia di Studio. Dato che questi insegnanti, a loro volta istruiscono i propri colleghi e studenti, coloro che hanno beneficiato della tecnologia di studio, dall’apertura della sede internazionale, sono ad oggi 32 milioni di persone.

    Per maggiori informazioni visita il sito: http://www.appliedscholastics.org

  • I pezzi che vengono sostituiti più frequentemente in un’auto

    Tutti i proprietari di un’auto, prima o poi, si trovano ad affrontare il problema degli autoricambi. La legge europea stabilisce che i veicoli debbano essere sottoposti alla prima revisione dopo i quattro anni: non si tratta di una normativa imposta a caso dal momento che, dopo questo periodo, molti dei componenti iniziano a presentare segni di usura ed è pertanto necessario sostituirli.

    Il sistema elettrico

    Uno studio condotto dall’Organizzazione spagnola dei consumatori e utenti ha messo in luce che, su ogni cento auto che arrivano in autofficina, il 23,3% presenta guasti nel sistema elettrico. I pezzi che subiscono danni maggiori sono solitamente la batteria e il regolatore di tensione.

    Sostanzialmente la batteria è un accumulatore di energia che ci permette di avviare il motore dell’auto. L’accumulo di energia avviene mediante un processo chimico all’interno di un liquido contenente acqua distillata e acido solforico e due piastre di piombo. Questo processo è molto sensibile a qualsiasi alterazione; per questo motivo le batterie hanno una vita utile che oscilla tra i due e i quattro anni. Il primo segnale di allarme si ha quando, nel tentativo di avviare l’auto, questa non parte o lo fa senza energia.

    D’altra parte, il regolatore ha la funzione di limitare la tensione massima che può essere prodotta dall’alternatore. In pratica, questo componente rileva la tensione prodotta dall’alternatore e, quando questa raggiunge il valore necessario, lo mantiene costante. Come è possibile immaginare, un problema a carico del regolatore non solo si ripercuote su tutti i circuiti elettrici dell’auto, ma può anche provocare gravi danni alla batteria.

    Il sistema meccanico

    Con il passare degli anni e con l’uso, anche i componenti meccanici delle auto si usurano e devono essere sostituiti. Le pastiglie dei freni rappresentano uno dei pezzi che richiede più attenzione. La vita utile di questi componenti dipende da due fattori: il tipo di pastiglia e le abitudini di guida. Le pastiglie morbide si usurano con maggiore rapidità, ma garantiscono una minore distanza di frenata e per questo rappresentano sempre un’ottima scelta. È inoltre necessario considerare che quando si guida solitamente in luoghi molto trafficati o su strade di montagna, la vita utile delle pastiglie è limitata a circa 20.000 chilometri.

    Gli ammortizzatori rappresentano un altro componente molto soggetto all’usura, soprattutto quando si percorrono strade molto accidentate. La loro vita utile è approssimativamente di 50.000 chilometri, anche se si consiglia di controllarli molto prima. Se ci si accorge che l’auto “rimbalza” dopo aver preso una buca, vi sono enormi probabilità che gli ammortizzatori siano logorati.

    Infine è bene ricordare che, quando si rende necessario cambiare alcuni di questi pezzi, l’ideale è sostituirli con gli autoricambi originali. Si tratta dell’alternativa più sicura e, nel lungo termine, anche più economica.

  • EVENTI VERONA, BELFIORE IN FESTA PER LA FIERA DELLA MELA 2012

    Da sabato 6 ottobre a lunedì 8 ottobre 2012, il Comune di Belfiore in collaborazione con la Pro Loco dedica alla sua mela una festa particolare dove gli stand di gastronomia locale a base di mela sono il momento culminante di una serie di appuntamenti che prevedono una tradizionale mostra-mercato, un’esposizione i prodotti biologici, serate musicali ed incontri-dibattito sulla mela e sulle sue proprietà nell’alimentazione.

    Una festa promozionale della mela che da decenni si ripete con crescente entusiasmo e partecipazione da parte della popolazione locale e dei comuni circostanti, che riconoscono l’importanza di questo frutto per l’economia e le tradizioni del territorio.

    Vi attendiamo quindi numerosi a questo importante evento! Non mancate!

    Per maggiori informazioni: www.comune.belfiore.vr.it

  • Il Comune di Tarquinia dona un polisonnigrafo e un cicloergometro al reparto di medicina dell’ospedale

    Continuano le iniziative dell’Amministrazione a sostegno dell’ospedale di Tarquinia. Il Comune ha donato all’unità operativa di medicina un polisonnigrafo e un cicloergometro all’avanguardia. Promotori dell’iniziativa il sindaco Mauro Mazzola e il consigliere comunale Maria Elisa Valeri. Il polisonnigrafo è uno strumento per lo studio delle apnee notturne finalizzato alla prevenzione delle malattie cerebrovascolari. Il cicloergometro è un macchinario per la prevenzione e la diagnosi delle malattie cardiache. «Il presidio è sempre stato una nostra priorità per l’importanza che riveste per Tarquinia. – dichiara il primo cittadino – In questi anni abbiamo investito risorse economiche notevoli per garantirne il potenziamento e farne un centro di eccellenza della rete ospedaliera provinciale». «Strumentazione molto importante. – afferma il consigliere Valeri – Con queste attrezzature innalziamo infatti il livello tecnologico del reparto di medicina. Continueremo a impegnarci per l’ospedale, che rappresenta un punto di riferimento per il territorio fornendo servizi efficienti nonostante la mancanza di risorse e la carenza di personale».

  • La cura dei capelli, un’esigenza nonostante la crisi

    La salute dei capelli è sempre stata un grande cruccio soprattutto per le donne, che nella cura della propria immagine puntano moltissimo sulla bellezza dei propri capelli. Nonostante la crisi infatti il mercato nel settore dell’estetica e della bellezza continua a proliferare: le donne non vogliono e non possono rinunciare all’appuntamento fisso con il proprio parrucchiere, che ricopre una figura quasi sacra e diventa non soltanto un hair stylist ma un vero e proprio consulente di bellezza, suggerendo i migliori trattamenti, i prodotti per la salute della cute e del cuoio capelluto, e nella maggior parte dei casi diventa anche il luogo di incontro con amici e amiche per scambiare 2 chiacchiere e fare un po’ di sano gossip, come accade ovunque e in qualunque posto d’Italia e del mondo, dal parrucchiere a Milano al parrucchiere Ventimiglia. E così la figura del parrucchiere acquista sempre più importanza, ed è suo compiti anche quello di essere costantemente aggiornato sulle nuove tendenze, sulla moda del momento, per riuscire anche a ricreare l’acconciatura di questa o di quella vip che sul red carpet ha mostrato e dettato la nuova moda in fatto di capelli. E la boutique diventa anche luogo di relax, con i moderni hair stylist che ancor prima di impugnare forbici, spazzola e phon, eseguono dei massaggi rigeneranti sulla cute, con prodotti assolutamente naturali e trattamenti curativi che ridonano energia non soltanto ai capelli di una donna, ma allo spirito e all’umore. Per buona pace dei mariti.

  • Due ruote contro l’ansia da traffico

    L’ansia da traffico cittadino sta avendo la meglio? La vostra pazienza ha ormai raggiunto i propri limiti? Forse è arrivato il momento di lasciare la macchina in garage e acquistare un motorino per muovervi tra ingorghi, file e semafori della vostra città. Le offerte non mancano, quindi, dopo aver valutato i pro e i contro, troverete di sicuro il mezzo adatto. Ma le spese per comprare una moto non sono le uniche: prima di procedere con l’acquisto infatti è consigliabile fare un preventivo dei costi per il mantenimento!

    Le spese sono di tre diverse tipologie:

    1. alimentazione: la benzina per il vostro scooter è esattamente la stessa che usate per la macchine – quindi anche il prezzo – tuttavia i motorini consumano meno carburante rispetto ad un auto;

    2. spese assicurative e amministrative: senza bollo e assicurazione non è possibile utilizzare la moto. Anzi la legge prevede che un mezzo privo di una polizza non possa nemmeno rimanere parcheggiato in un luogo pubblico. Anche in questo caso è possibile dare un taglio ai costi, valutando le varie proposte presenti sulla rete: sia che vogliate sapere come assicurare uno scooter 125, sia che vi servano indicazioni su come assicurare uno scooter 150 (per il quale è necessaria la patente A) troverete siti specializzati capaci di seguirvi passo dopo passo e fornirvi tutti i consigli che fanno al caso vostro;

    3. manutenzione: come la macchina anche la moto ha necessità di essere monitorata costantemente, facendo attenzione ai rumorini sospetti. È importante evitare di improvvisarsi meccanici: se non avete sufficiente esperienza, cercando di risolvere un piccolo problema con il fai-da-te, rischiereste di peggiorare la situazione. Meglio affidarsi a chi sa dove mettere le mani!

  • Educazione domestica del maschio


    Il vademecum di Eliana Monti

    Come sopravvivere ad un uomo pantofolaio e digiuno di competenze nelle faccende domestiche? Lo svela Eliana Monti, agenzia specializzata in incontri per single. Secondo il vademecum stilato, per evitare che la neonata coppia scoppi sotto lo stesso tetto, per prima cosa è bene, fin da subito, suddividere le mansioni. Se lei si occupa di cucinare, lui lava i piatti. Se la donna ama dedicarsi alla spesa, l’uomo può occuparsi della cura del giardino.

    Il secondo punto invece riguarda il rispetto degli spazi condivisi. E’ importante mantenere in ordine la casa per evitare discussioni: i vestiti vanno riposti negli armadi e non lasciati alla rinfusa nella camera, le scarpe vanno inserite nella scarpiera e libri e cd devono essere ricollocati negli appositi spazi.

    “Prima di far incontrare due iscritti al nostro club per single, chiediamo loro quali sono le loro abitudine domestiche. E’ vero che l’amore è cieco, ma è molto difficile che un uomo molto disordinato possa andare d’accordo con una donna ordinata e precisa” spiega Eliana Monti, fondatrice del club omonimo.

    E’ importante poi decidere come deve essere gestita l’economia domestica. Secondo gli esperti nella ricerca del partner perfetto anche le coppie nate da emozionanti colpi di fulmine possono vacillare di fronte ai problemi legati al portafogli. Il consiglio, almeno in fase iniziale, è quello di mantenere i conti separati e dividere tutte le spese al 50%. Anche se può essere poco pratico tenere d’occhio la suddivisione delle uscite quotidiane, questo eviterà numerose discussioni legate agli acquisti.

    Il quarto consiglio del club di Eliana Monti riguarda poi le pulizie. La scelta ideale è quella di stabilire dei turni oppure di suddividere equamente gli spazi della casa da pulire. Secondo le testimonianze, ancora oggi alcuni uomini vecchio stampo possono ritenere che debba essere solo la donna ad occuparsi dell’igiene della casa.

    “In una fase iniziale, quando la storia d’amore è una novità è molto più facile accettare i difetti e la pigrizia dell’altro. Però se all’inizio all’uomo viene concessa la libertà di non occuparsi della faccende domestiche sarà poi molto difficile tornare indietro e recuperare. Molte coppie entrano in crisi proprio perché la donna, dopo il lavoro, è costretta a sobbarcarsi tutte le fatiche legate alla gestione della casa” precisa Eliana Monti.

    Infine la cosa da tenere sempre a mente, secondo le indicazioni degli esperti della coppia, è quella di non lasciarsi schiacciare dagli impegni della casa, mettendo in secondo piano la condivisione dei sentimenti e della passione. Non bisogna dunque mai dimenticarsi di dedicare le giuste attenzioni al partner, ritagliandosi dei momenti di intimità.