Categoria: Arte e Cultura

  • Antonello De Pierro consegna il “Premio Arte Giancarlo Bornigia 2013” ad Angelo Ciccio Nizzo


    La manifestazione, organizzata da Gildart International, si è svolta al Gilda di Roma registrando un’ampia affermazione

    Roma – Alla fine è stato lui, il noto pierre di fama internazionale Angelo Ciccio Nizzo, come da copione, il protagonista del mirabolante evento svoltosi l’altra sera nell’elegantissima sala principale del Gilda di Roma. Una kermesse d’eccezione organizzata dall’associazione culturale Gildart International, presieduta da Bruno Chirizzi, per l’assegnazione del “Premio Arte Giancarlo Bornigia 2013”, che ha visto esibirsi in qualità di conduttrice l’ottima Pina Di Tano e ha annoverato tra i premiati proprio Nizzo, il filosofo della notte conosciuto da tutti come Ciccio, attuale direttore artistico del locale fiore all’occhiello dell’impero targato Bornigia. E per insignire del prestigioso riconoscimento il personaggio che, grazie al suo dnatico e inesauribile estro talentuoso, ha scritto le pagine più belle della mondanità italica degli ultimi decenni, è stato invitato il giornalista Antonello De Pierro, ex direttore e voce storica di Radio Roma e attuale direttore di Italymedia.it e presidente del movimento politico Italia dei Diritti. Al momento di rendere effettivo il tributo alla grande professionalità del premiato, con la consegna dell’ambito trofeo, De Pierro ha tessuto le lodi dell’amico Ciccio, spendendo commoventi parole all’indirizzo del celebre personaggio del jet-set, evidenziandone, oltre alle indiscusse qualità organizzative anche il commendevole impegno sociale: “E’ un onore per me consegnare questo premio a Ciccio, ai cui eventi ho dedicato, soprattutto nei primi anni della mia carriera moltissimi articoli. Non lo considero solo un valido professionista, ma anche una persona dotata di una sensibilità e di una nobiltà d’animo non comuni, doti che accomunano solo chi dietro l’immagine pubblica custodisce una granitica piattaforma umana e culturale. In qualsivoglia creazione lavorativa ha sempre aborrito la superficialità a vantaggio del perfezionismo con cui ha modellato i suoi eventi, frutto mai di approcci approssimativi, bensì di un attento e profondo studio ricercativo, coniugando sempre e rigorosamente il profilo ludico con la sfera sociale, tanto che lo definirei un personaggio socialmondano”.

    La manifestazione ha visto premiare altri personaggi operanti in vari settori, come i pittori Roberta Correnti, Antonio Cremonese, Marisa Di bartolo, Rita Di Rocco, Roberto Di Viccaro, Renato Elisei, Nino La Barbera, Ornella Mancini, Vittorio Paradisi e Vincenzo Vento, l’attore Mario Donatone, lo storico fotoreporter Giancarlo Sirolesi, il direttore del Gilda Antoine Amato e i giornalisti Mara Ferloni e Vittorio Esposito. Infine un particolare riconoscimento è stato attribuito a Lucia Bornigia.

    Una pantagruelica cena ha deliziato i palati di tutti gli invitati fino al canonico taglio di una megatorta celebrativa con brinsisi finale.

    (Foto di Luigi Giordani)

  • Pubblicato il libro di Cottone Gianfranco


    THE HUMAN TOUCH

    Da un ventennio il nostro paese non cresce, il PIL pro capite cala, il costo del lavoro per unità di prodotto continua a crescere, ma i salari dei lavoratori diminuiscono. Il reddito disponibile delle famiglie si contrae, ma il prelievo delle Stato continua a correre, cosi come la spesa della Pubblica Amministrazione che di contro fornisce servizi pubblici sempre più inadeguati. Gli investimenti esteri si sono scordati del nostro paese. Dal 1993 ad oggi, la nostra classe politica è riuscita a sperimentare un “ventennio” perduto. Nessuna riforma per affrontare i veri nodi strutturali, poca crescita, tassazione insostenibile, spesa pubblica fuori controllo. L’autore, attraverso contenuti seri, precisi e puntuali, con nozioni tecniche ma attraverso un linguaggio comprensibile anche ai non addetti, mette sul tavolo delle decisioni collettive numeri, fatti, meno opinioni, meno ideologia e tutte quelle informazioni che sono, viceversa, sempre più trascurate. Un’analisi impietosa, spietata e a volte brutale, dell’attuale situazione economico-politica del nostro Paese. Un paese che è stato eroso, spinto verso il baratro, da una classe dirigente – la casta – che, come i roditori, ha “mangiato”, in complicità con i dirigenti, i clienti e i mantenuti di questo Stato, tutta la polpa che c’era da mangiare. In questo libro documentato e appassionato, con un approfondito esame di studio, Gianfranco Cottone, consegna prova che lo svantaggio assoluto del nostro paese è lo Stato, sinonimo di sprechi, inefficienze, alti costi e bassa produttività e che solo uscendo dal perimetro dello Stato questo Paese sarà in grado di confrontarsi con le sfide globali. A dimostrazione di ciò, presenta un progetto per uno sviluppo territoriale, che si contrappone, in qualche modo, allo svantaggio assoluto rappresentato dallo Stato. Un modello che non prevede il coinvolgimento e la partecipazione di istituzioni pubbliche e quindi della classe politica. Un modello che non chiede risorse allo Stato e non incide nemmeno per un solo centesimo sulla spesa pubblica. Un modello che prevede un processo autogenerato, dove, come dicono gli anglosassoni “all we earn”, “tutti ci guadagnano” e tutti hanno interresse a partecipare e che si autososterrà fino a quando il sistema sarà in grado di generare vantaggi collettivi. Perciò, ognuno avrà interesse a far crescere e sviluppare il modello in tutte le sue parti, perché proprio da questo il singolo trarrà vantaggi. Un modello in cui tutti ci guadagnano….tranne la classe politica!

    ISBN: 978-88-6096-947-7
    Prezzo: € 19,50
    Categoria: Manuali
    Anno 2013, Pagine: 352
    Autore: Cottone Gianfranco

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  • Pubblicato il libro di Clio Verdiana

    Un viaggio allucinante negli inferi di una coscienza divenuta oscura come un languido cimitero che inghiotte paurosamente tutto: nemici e ostacoli, veri e presunti; nel mondo di una donna molestata che vede crollare tutte le sue certezze interiori. Può il male deturpare l’anima umana fino a renderla nera e feroce come quella di un serial killer? Se il cuore umano non trova certezze e soluzioni alle quali aggrapparsi nel centro di un problema che appare inestricabile e terribile, che incide pesantemente nell’esistenza, allora può condurre la persona a mutare e percorrere pericolosamente le vie più spregiudicate: uccidere può essere talvolta l’unica possibile soluzione al problema; ma può anche diventare un’ossessione, una ragione per sopravvivere o riscattare la propria dignità offesa. Di molestia, infatti, si può non solo morire, di molestia si può giungere anche a perdere la ragione: il contatto con il male può essere fatale anche all’anima più candida. In questi casi solo l’amore può diventare l’unica e vera salvezza, un rifugio sicuro contro le brutture della vita.

    Il cimitero della coscienza
    In sintesi
    Un viaggio allucinante negli inferi di una coscienza divenuta oscura come un languido cimitero che inghiotte paurosamente tutto: nemici e ostacoli, veri e presunti; nel mondo di una donna molestata che vede crollare tutte le sue certezze interiori. Può il male deturpare l’anima umana fino a renderla nera e feroce come quella di un serial killer? Se il cuore umano non trova certezze e soluzioni alle quali aggrapparsi nel centro di un problema che appare inestricabile e terribile, che incide pesantemente nell’esistenza, allora può condurre la persona a mutare e percorrere pericolosamente le vie più spregiudicate: uccidere può essere talvolta l’unica possibile soluzione al problema; ma può anche diventare un’ossessione, una ragione per sopravvivere o riscattare la propria dignità offesa. Di molestia, infatti, si può non solo morire, di molestia si può giungere anche a perdere la ragione: il contatto con il male può essere fatale anche all’anima più candida. In questi casi solo l’amore può diventare l’unica e vera salvezza, un rifugio sicuro contro le brutture della vita.

    ISBN: 978-88-6096-975-0
    Prezzo: € 19,00

    Categoria: NarrativaAnno 2013, Pagine: 362
    Autore: Clio Verdiana
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  • Pubblicato il libro di Volpara Gabriele

    In sintesi:

    Il libro di Gabriele Volpara è una raccolta poetica che stupirà per le sue improvvisate ricerche stilistiche e per la rappresentazione di un’atmosfera di dolore. L’energia traspare in queste pagine e fatemi precisare che è un’energia consapevole e complessa. Rara nei giovani. E sì l’autore è giovane, ma ciò non lo distrae dal complesso compito che ogni autore ha: raccontare una storia, raccontare una vicenda con occhi consapevoli e con il sogno nel cuore. Questa di Gabriele è una storia narrata con poesie che sembrano isole di un arcipelago articolato e connesso.

    ISBN: 978-88-6096-976-7
    Prezzo: € 12,00
    Categoria: Poesie
    Anno 2013, Pagine: 148
    Autore: Volpara Gabriele

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  • Pubblicato il libro di Vincis Gabriele

    In sintesi:

    Gianluca è un ragazzo di ventidue anni, introverso, solitario, cresciuto in un ambiente familiare fin troppo protettivo. Un tipo qualunque, si potrebbe dire, con un lavoro fisso, la grande passione per la scrittura e il bisogno di trovare quello che lui chiama “il punto fermo” dell’esistenza. Un giorno, facendo una passeggiata in un prato, viene folgorato da una visione: un aquilone incastrato tra i rami di un albero, impossibilitato a volare. Questa semplice, potente immagine, per Gianluca è l’inizio di tutto, scatta qualcosa in lui, che lo porta a una decisione estrema: partire, lasciare tutto all’improvviso. Una serie di casualità (o segni?) lo guida fino alla scelta della meta: l’isola di Boracay, nelle Filippine. In quello splendido luogo Gianluca, scevro da qualsiasi filo che lo leghi alle convenzioni con cui è cresciuto, trova una dimensione tutta nuova, scopre il vero se stesso e impara finalmente ad amarsi e ad amare, giungendo alla consapevolezza che il suo “punto fermo” è proprio la scrittura. Le splendide pagine del suo romanzo d’esordio allora lo faranno volare lontano, ai quattro angoli del globo, latore di un messaggio di consapevolezza prezioso per il mondo intero.

    ISBN: 978-88-6096-980-4
    Prezzo: € 15,00
    Categoria: Narrativa
    Anno 2013, Pagine: 206
    Autore: Vincis Gabriele

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  • L’arte di Roberto Villa in mostra alla Milano Art Gallery

    La storica e prestigiosa “Milano Art Gallery – Spazio Culturale” annuncia una nuova imperdibile mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini: il 23 Dicembre 2013 inaugurerà una straordinaria esposizione, organizzata dal manager Salvo Nugnes, degli scatti fotografici che il Maestro fotografo Roberto Villa ha realizzato sul set de “Il fiore delle mille e una notte”, del rinomato regista Pasolini.

    Una documentazione cinematografica unica, come racconta l’autore Roberto Villa nell’intervista che segue.

    D- COME NASCE LA MOSTRA DEDICATA A PIER PAOLO PASOLINI DAL TITOLO “IL FIORE DELLE MILLE E UNA NOTTE”?

    R- Conosco da circa tre anni il manager Salvo Nugnes, mi ha detto che un giorno avremmo fatto questa mostra e infatti ci è riuscito. La mostra riguarda un lavoro sul film “Il fiore delle mille e una notte” perché sono stato invitato da Pasolini ad essere presente sul set del film nel 1972. Ho incontrato Pasolini a un dibattito sui temi nascenti della trasmissione di film in televisione e dell’interruzione dei film per inserire la pubblicità; tra i presenti c’era anche Pasolini. Ho chiesto se fosse interessato ad una conversazione sul tema del linguaggio cinematografico e lui ha risposto di si, aggiungendo che di lì a poco sarebbe partito per l’Oriente per la realizzazione del film; se avessi voluto avrebbe informato la produzione che ci sarebbe stato un fotografo sul set. Sono rimasto lì per oltre tre mesi, cento giorni circa. È stato un lavoro di documentazione sull’attività di Pier Paolo Pasolini, durante la quale ho discusso con lui dei problemi linguistici che mi interessavano e tutt’ora mi interessano; sono infatti più un critico linguistico prestato alla fotografia che un fotografo vero e proprio. Allora ho abbandonato il lavoro che facevo qui, avevo uno studio fotografico anche di successo, ho lasciato tutto e sono partito. Il linguaggio cinematografico riguarda in sostanza i meccanismi interni ai film, cosa poco nota al pubblico, che solitamente li subisce piuttosto che leggerli, non li conosce e non ne fruisce i contenuti.

    D- DURANTE IL VERNISSAGE DELLA MOSTRA ALLA MILANO ART GALLERY RACCONTERA’ DEL SUO VIAGGIO CON IL POETA-REGISTA AI PRESENTI?

    R- Certamente, suppongo che ci sarà qualcuno che avrà delle curiosità su quanto sta vedendo. Le immagini sono una quarantina su 8 mila scatti; quello che di solito viene esposto è un nucleo di 100 immagini. Per quello che concerne il lavoro è stato realizzato seguendo la modalità rappresentativa dei maestri della pittura e dell’arte dei secoli passati, cioè le composizioni non sono casuali e le immagini sono stampate pari pari alle diapositive che le hanno prodotte; in quel periodo l’immagine era analogica quindi andava su pellicola, e la pellicola che si usava per il colore era la diapositiva. Solamente per uso familiare si usava il negativo da cui si ricavavano le “stampine”, mentre per uso professionale si usava la diapositiva, la quale se non è fatta bene subito è sbagliata, non c’è via di mezzo. Le inquadrature che si vedono seguono i canoni delle sezioni auree, delle prospettive centrali, dei rapporti armonici, quindi tutto quello che chi fa pittura dovrebbe sapere…anche se spesso non è così.

    D- HA INVITATO QUALCHE PERSONAGGIO ILLUSTRE ALL’INAUGURAZIONE?

    R- Preferisco invitare dei competenti, che sono Docenti di tematiche letterarie o cinematografiche. Forse ci saranno, come mi preannunciava Salvo Nugnes, dei personaggi illustri con cui ho parlato nei mesi scorsi che avranno piacere di vedere la mostra, ma il mio punto di riferimento sono gli studiosi, che possono apprezzare il mio lavoro a due livelli: uno sulla specificità del lavoro SU Pasolini, e del lavoro DI Pasolini, e l’altro per la realizzazione fotografica, e qui intervengono più quelli che amano la fotografia, che riescono ad apprezzare le difficoltà con cui si lavorava in quelle condizioni per tirare fuori delle immagini compite e compiute. Il pubblico generale può essere molto incuriosito, chiedermi come era Pasolini, come si comportava, come spesso mi accade, ma alla fine devo dire che nella mia vita ho conosciuto dei geni, ma se lei parla con un genio non ha mai un comportamento diverso da una persona normale, non sta sospeso a mezz’aria, non dice cose incredibili; i geni sono delle persone normali che nella loro attività fanno delle operazioni che hanno una qualità insuperabile.

    D- LA MOSTRA E’ ITINERANTE. IN QUALI PAESI E’ STATA ALLESTITA FINORA?

    R- La mostra su Pasolini si è tenuta in Spagna a La Coruña, città all’estremo Nord Ovest del confine spagnolo, a San Paolo in Brasile, a Buenos Aires, a Los Angeles, a Tallin in Estonia; in Italia è stata presentata per sei mesi alla Cineteca di Bologna, presso la quale è stato aperto un fondo a mio nome, e ancora tre mesi nel 2012 a Casarsa della Delizia, praticamente casa di Pasolini. L’anno prossimo ci sono prenotazioni a Santiago del Cile, Toronto, Genova e altre tappe da confermare. Le mostre vengono solitamente organizzate da Ambasciate e Consolati o dagli Istituti di cultura, quasi mai da Gallerie private; a volte si appoggiano a quest’ultime, come è successo per esempio a Tallin, in cui la mostra è stata inizialmente esposta in una famosa Galleria della città ma poi è stata spostata addirittura al Palazzo del Parlamento.

    D- COME RICORDA LA SUA COLLABORAZIONE CON PASOLINI?

    R- Sul set ho avuto da Pasolini la disponibilità totale, mi muovevo liberamente come fossi stato trasparente; il mio primo intento infatti era quello di non disturbare i lavori in corso. Il nostro rapporto era come quello tra un grande Maestro e uno come me che aveva chiare visioni delle problematiche della comunicazione audiovisiva, ricordando tra l’altro che “audiovisivo” è un termine coniato proprio da Pasolini, con il quale ho parlato molto delle tematiche concernenti il linguaggio cinematografico. Pasolini infatti è stato il primo al mondo a fare saggi di linguistica e anche cinema; mentre tutti gli altri facevano solo letteratura e saggistica o decidevano di dedicarsi solo al cinema lui ha fatto l’uno e l’altro, portandoci a suo modo, all’interno del suo lavoro, le conoscenze linguistiche che aveva maturato studiando e elaborando nuove possibili visioni.

    D- QUALI SONO I SUOI PROGETTI FUTURI?

    R- Penso che questo documento sia importante perché è unico nella storia del cinema; infatti quando si fa qualcosa si riesce a capirla quando la si fa vedere quarant’anni dopo e non è più una foto ma un documento, sono due cose diverse. Se io fotografo oggi una cosa che è sotto gli occhi di tutti ma nessuno fotografa e che se sono l’unico a fotografarla fra qualche tempo quella foto ne sarà l’unico documento disponibile. Non sarà una foto del genio ma un documento disponibile, che potrebbe essere fatto girare presso altre sedi, come io faccio sempre. Inoltre tengo dei seminari sia sul cinema di Pasolini sia nell’ambito della fotografia e dei processi linguistici che sottostanno alla realizzazione di un lavoro fotografico.

  • “Ciclo”, una mostra fotografica e pittorica di Martha Iacono nello Studio Nadar

    Modica (RG) – Domenica 29 dicembre alle ore 19.00 nello spazio espositivo dello Studio fotografico Nadar (Corso Vittorio Emanuele 342, Modica Alta) sarà inaugurata la mostra fotografica e pittorica “Ciclo” di Martha Iacono.
    Il titolo allude, da un lato, al percorso di ricerca dell’autrice. «La mostra – spiega Martha Iacono – comprende alcune opere fotografiche e pittoriche realizzate tra il 2010 e il 2013. In questi anni la mia ricerca artistica ha insistito su due correnti del XX secolo, legate alla fotografia: l’iperrealismo e l’astrattismo. In “Ciclo” propongo un dialogo tra queste tre modalità comunicative ed espressive. Ma soprattutto “racconto” il mio viaggio attraverso l’arte, un ritorno al punto di partenza, arricchito da una nuova consapevolezza, da un bagaglio di nuove esperienze e conoscenze».

    Il titolo si riferisce anche al fatto che la sede della mostra si trova nei locali che una volta ospitavano lo studio fotografico dei genitori dell’artista e che ora Martha e il fratello Leonardo, film-maker e musicista, hanno adibito a studio, laboratorio e sala espositiva.
    «Lo Studio fotografico Nadar – continuano Martha e Leonardo Iacono – oltre a fornire servizi fotografici e audiovisivi, svolge un’attività di ricerca artistica volta alla produzione di cortometraggi, animazioni, pubblicazioni di racconti e fumetti e opere artistiche in genere, mettendo gli spazi espositivi a disposizione di artisti e professionisti per eventi, incontri, seminari e workshop. “Ciclo” è appunto il primo di una serie di eventi che saranno organizzati periodicamente nello Studio Nadar».
    Martha Iacono, modicana, “figlia d’arte”, ha studiato nelle Accademie di Bologna, Roma e Catania, conseguendo la laurea in Belle Arti. Ha appreso la tecnica della fotografia lavorando a fianco del padre e della madre nella gestione dello Studio fotografico Fift, ma la passione per la fotografia come arte le è stata trasmessa soprattutto dal fotografo Roberto Bossaglia, del quale ha seguito un corso di fotografia a Roma.
    La mostra resterà aperta fino al 12 gennaio e osserverà i seguenti orari: dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 12.30 e dalle 16.30 alle 19.30; sabato e domenica aperta solo di pomeriggio.


    Info e contatti
    Studio Nadar
    Corso Vittorio Emanuele, 342 – Modica Alta
    Tel. 388 1453687
    Email: [email protected]
    Web: http://www.fotograforagusa.it/lo-studio.html

  • Abiti da prima comunione per la vostra bambina

    È il momento giusto per iniziare a guardare i vestiti prima comunione per la tua bambina ? Ecco alcune linee guida che vi aiuteranno a decidere se lei è pronta , e ciò che sarà necessario .
    Abiti Prima Comunione sono tradizionalmente raso bianco con pizzi, perline o altri abbellimenti di gusto . Molto spesso le ragazze devono indossare guanti bianchi e un alone di fiori bianchi con o senza velo . Si consigliano scarpe bianche senza tacco e calzini bianchi . Tutto il bianco è simbolo di purezza del cuore .

    Non attendere l’ultimo minuto per cercare il vestiti prima comunione . Guardarsi presto così potrai trovare quello che stai cercando e non devono accontentarsi solo su qualsiasi abito . Se si ordina online consentire un sacco di tempo per il vestito di essere spediti . Si vuole assicurarsi di avere abbastanza tempo per averlo modificato se necessario. Una volta che il vestito è proprio come lo vuoi , come si può avere la foto di tua figlia presa . E ‘ meglio pianificare prima il giorno della comunione .

    Il sacramento dell’Eucaristia è anche conosciuta come la Cena del Signore o Santa Comunione . Il racconto biblico prima dell’Eucaristia si trova in 1 Cor . 11:23-26 . Il pane rappresenta il corpo di Cristo e il vino o succo rappresenta il sangue di Cristo .

    Nella lista ci sono alcune cose che il bambino dovrebbe conoscere prima di ricevere la comunione .

    Essi devono sapere chi è Dio
    Capire perché Dio è morto sulla croce
    Come la grazia di Dio opera
    Comprendere il
    Trinità Comprendere la differenza tra l’Eucaristia e regolare pane
    Questi sono alcuni modi saprete il vostro bambino è pronto per la prima comunione .

    Sono attivi nella loro chiesa
    Essi sono interessati nella Bibbia e la parola di Dio
    Si dice che la loro benedizione prima di mangiare , e le loro preghiere prima di dormire
    Si sa che Dio è nella loro vita e proteggerà e guiderà li
    Nessuno conosce un bambino come i loro genitori in modo che sarà quello che determina quando il loro bambino è pronto per la Prima Comunione . Questo è normalmente intorno all’età di sette o otto. Il vostro leader della chiesa aiuterà anche a decidere se è il momento giusto .

    Se si dispone di un ragazzo che sta per ricevere la sua Prima Comunione che sarà probabilmente richiesto di indossare pantaloni neri e una camicia bianca a maniche lunghe. È opportuno verificare con la vostra chiesa per vedere cosa ci si aspetta . Ricordati di pianificare in anticipo e non aspettare fino all’ultimo minuto .

    Si raccomanda inoltre che il vostro bambino sia parte di tutti i preparativi . Dopo tutto questo è su di loro e il loro cammino con Dio .

  • CONCERTO DI NATALE…quando i piccoli insegnano ai grandi!


    Domenica 22 dicembre 2013 ore 16.00 Sala della comunità – Vigasio – Verona

    Era ormai tutto pronto per questo appuntamento annuale dove importanti artisti dedicano le loro esecuzioni agli Amici della Cooperativa Solidarietà quando, una manciata di giorni prima dell’evento, un’artista ritira impropriamente la partecipazione. Cosa fare? Lo spettacolo era preparato con un preciso programma, che richiede prove e un’attenta organizzazione.
    Il Maestro Pietro Salvaggio con la moglie Fiorenza Marchiori (Soprano) ancora una volta, nonostante l’accaduto, riescono a ritagliare uno spazio speciale dedicandolo al sostegno della Cooperativa. Coinvolgono altre straordinarie partecipazioni come Teofil e la sua famiglia, grandi artisti e professionisti che hanno dato subito piena disponibilità, spostando addirittura un concerto previsto per lo stesso pomeriggio e predisponendo brani e spartiti telefonicamente con il Maestro Pietro.
    Il concerto proporrà musiche di Paganini, Sarasate, Wieniawsky intervallate dalle note delle più famose colonne sonore di Ennio Morricone. In questa occasione anche i piccoli musicisti dedicheranno la loro interpretazione musicale a quanti credono ancora che l’essere dei “grandi” significhi non scordarsi del prossimo. Un grazie di cuore al Maestro Pietro, al Maestro Angelo, a Teofil e Famiglia “d’archi”, che domenica carichi di arte e allegria regaleranno certamente l’occasione per uno scambio sincero di auguri di Buon Natale.
    Vi aspettiamo con:

    • Pietro Salvaggio Pianista e Compositore – Stabile nella Fondazione Arena di Verona
    • Angelo Pincirolli –TrombettistaPrima tromba solista nell’Orchestra Fondazione Arena di Verona
    • Teofil Milenkovic 13 anni, Violinista – 600 concerti e 300 concorsi nazionali ed internazionali vinti
    • Timossena Milenkovic 11 anni, Violinista
    • Atanassie Milenkovic 10 anni, Violoncellista
    • Petar e Ratko (gemelli) 3 anni, violino e violoncello
  • Rassegna Giovanidee – Una rassegna innovativa

    Presentata la Terza edizione della Rassegna Teatrale GiovanIdee il luogo in cui l’arte del teatro incontra tutti

    Un teatro non solo fatto di grandi nomi o di grandi compagnie Internazionali, ma anche di nostre realtà per mettere radici nel nostro territorio e riuscire a fare rete con le altre compagnie del territorio per riuscire ad arrivare al cuore della gente. E’ questo il principale obiettivo posto dall’Associazione Teatrale GiovanIdee che sabato sera presso il Gos Giovani Open Space di Barletta, ha presentato il cartellone della terza edizione Rassegna Teatrale 2014.

    Un cartellone che vanta, rispetto alla scorsa edizione un numero maggiore di spettacoli, ben 8 con tre repliche ciascuno, per un totale di 24 serate in cui è stato pensato proprio a tutti , in effetti per permettere anche a chi lavora o chi ha impegni settimanali, novità quest’anno è l’introduzione dello spettacolo della domenica pomeriggio.

    Una rassegna giovane e piena di idee , con un cartellone altamente variegato da attori più giovani ai maestri del teatro , ed è proprio grazie a loro che il progetto di radicalizzazione del territorio può avvenire, come spiega il Direttore artistico Ermanno Rizzi : “ La nostra idea è quella di far diventare questo posto – il Gos, sito in Viale Marconi – un centro culturale polivalente , infatti durante la rassegna oltre agli spettacoli teatrali, ospiteremo delle mostre di arte pittorica e delle letture di brevi saggi di narrativi”

    Il leitmotiv di questa rassegna sarà creare emozioni, e l’ ospite che arriverà in teatro sarà cullato sin dal suo ingresso, e per ogni spettacolo vivrà immerso in emozioni ogni volta diverse e sorprendenti.

    “Barletta ha delle grandissime risorse, soprattutto in campo teatrale – ha dichiarato l’Assessore alle Politiche alle Identità Culturali Giusy Caroppo – ma questo passa un po’ in sordina e troppo si è pensato che ci si potesse basare sulla forza dei singoli, il volontariato è molto importante ma non si vive solo di volontariato o di buona volontà, il teatro va sostenuto . Dovremmo cercare di lavorare tutti insieme per cercare di fare una sorta di mappatura delle nostra città. ”

    “La crisi non ci demorde – ha detto il Direttore artistico Ermanno Rizzi- e quest’anno per la terza volta, dopo aver aumentato gli spettacoli, aggiunto la domenica pomeriggio, e coinvolto attori di grande rilievo, abbiamo scoperto che a Barletta c’è voglia di unirsi e fare teatro insieme. E oltre agli spettacoli teatrali, nel foyer ospiteremo delle mostre di arte visiva. E’ una rassegna che nasce al Teatro Totò di Roma, con una prima edizione di 4 spettacoli, poi lo scorso anno a Barletta con 5 spettacoli e quest’anno 8 e ne vedrete delle belle.”

    Alla conferenza di presentazione sono intervenuti l’Assessore alle Politiche dell’Identità Culturali di Barletta l’Assessore Giusy Caroppo, il Direttore artistico Ermanno Rizzi, il Responsavile Comunicazione Francesco Fellini, gli attori Andra Cramarossa , e la compagnia “I Nuovi scalzi” di Savino Italiano e Olga Mascolo.

    La rassegna alzerà il sipario il

    24/25/26 Gennaio: “Kafka nel regno dei Cieli” di e con Andrea Cramarossa

    31 Gennaio, 1/2 Febbraio: “L’ amante” di Harold Pinter – regia Marco Paoli produzione Giovani Idee Teatro

    14/15/16 Febbraio: “UParrinu” di e con Christian DiDomenico

    7/8/9 Marzo: “ Una Scimmia all’Accademia”, produzione Aretè Ansamble

    14/15/16 Marzo: “La Cisterna” di e con Massimo Zaccaria

    4/5/6 Aprile: “A Perfect Day” di e con Roberto De Chirico

    28/29/30 Marzo: “Il codice del Volo” di e con Flavio Albanese

    13/14/15 Aprile: “L’almanacco del giorno d’oggi” produzione compagnia I Nuovi Scalzi

    E’ possibile acquistare il singolo biglietto al costo di euro 10, o risparmiare , acquistando l’abbonamento per gli 8 spettacoli al costo di euro 55 Euro. Sono previste riduzioni per possessori di tessera Cts .

    I punti di acquisto sono : Cts Barletta, via Nazareth 67 , presso i rivenditori del circuito Booking Show o direttamente presso il Gos prima di ogni rappresentazione.