Categoria: Arte e Cultura

  • Matematica: esercizi svolti sull’equivalenza di figure piane e teorema di Pitagora


    Per imparare a capire come svolgere alcune tipologie di esercizi ecco che ti viene in aiuto una raccolta di esercizi svolti.

    Viene mostrato il procedimento in modo semplice e chiaro, aiutatandosi anche con le immagini.

    Conveniente e semplice da capire!

  • Catapano: “Agropoli, modello di accoglienza istituzionale”


    “Desidero ringraziare vivamente la comunità di Agropoli (SA) per la calorosa accoglienza riservata al sottoscritto e alla Delegazione dell’Osservatorio Parlamentare Europeo in occasione della presenza al “Folkinfest” che si è svolto nella bellissima cittadina del Cilento.

    A mio avviso è stata un’importante testimonianza di impegno per la promozione del patrimonio culturale internazionale che travalica l’aspetto meramente istituzionale.

    Voglio trasmettere, in particolare, i ringraziamenti miei personali e a nome dell’organismo che ho l’onore di presiedere al Signor Sindaco del Comune di Agropoli Franco Alfieri, all’
    Assessore all’Identità Culturale Francesco Crispino e al Presidente del Consiglio Comunale Agostino Abate.

    Voglio esprimere, inoltre, i sensi della mia più profonda gratitudine al Maresciallo Mauro Gervaso e a quanti hanno collaborato al successo di questa iniziativa, profondendo il massimo impegno e favorendo così un’ulteriore occasione di crescita e di coesione per le nostre comunità.

    A mio parere l’incontro tra culture, favorito da un evento come il Folkinfest di Agropoli, può offrire un reale contributo alla soluzione di tante criticità e conflittualità e nel contempo innescare un circolo virtuoso capace di produrre sicuri benefici comuni”.

    Giuseppe Catapano
    Presidente dell’Osservatorio Parlamentare Europeo
    e del Consiglio d’Europa
    www.parlamentoeuropeoosservatorio.eu

  • Rifare paesaggi. La valle centrale di Lisbona


    Lisbona, 27 Luglio – 6 Agosto 2009

    Tra la città storica consolidata di Lisbona e la periferia sviluppatasi tra gli anni ’40 e gli anni ’70 si è formata una fascia su cui insistono le principali infrastrutture di distribuzione urbana. Disponibile ad ospitare le ansie speculative del mercato immobiliare degli ultimi lustri, l”Arco di Lisbona”” risulta ora strategico nella politica urbana messa in atto dalla nuova amministrazione che punta a densificare la periferia e a connettere le parti urbane attraverso attrezzature e spazi pubblici. Come trasformare una caotica “”terra di nessuno”” in uno spazio ordinato ed economicamente sostenibile? come fare coesistere la presenza di ingombranti infrastrutture centrali per l’accessibilità dell’area metropolitana e le funzioni residenziali e per il tempo libero necessarie a rilanciare la qualità della vita? come fare riemergere gli elementi di naturalità che tuttora presiedono alla morfologia del luogo attraverso un ri-disegno del suolo legato alle nuove esigenze di connessione provenienti dalla diversa vocazione di tale area? Queste sono alcune delle sfide lanciate all’architettura del paesaggio dal programma del nuovo Piano per il destino della Valle centrale di Lisbona.

  • Laurina Paperina for Smartarea


    La galleria di arte contemporanea online Smartarea (www.smartarea.it) ha scelto l’artista italiana più irriverente e ubiqua del momento per un progetto speciale: magliette, spillette e adesivi con le creatività di Laurina. Sono multipli d’arte, usciti direttamente dalla sua testa (spesso in senso letterale), acquistabili direttamente online sul nostro sito.
    Imperdibili in particolare le SmarT-shirts di Laurina: 3 modelli con disegni nuovi di zecca, in edizione limitata e certificata. Sono 200 esemplari, in vendita a 48 Euro, ognuno con cartoncino numerato e firmato direttamente da Laurina. Ma non manca nemmeno la sorpresa: in una maglietta ogni 100 l’artista ha inserito un suo disegno di 8×5 cm. In vendita su: http://www.smartarea.it/it/Smartshop-in-inclusiva-per-te/Laurina-Paperina-for-Smartarea/smarT-shirts/smarT-shirts_0_398.html
    Anche la serie di gadget in vendita su Smartarea è ideata e firmata da Laurina Paperina, che ha curato personalmente tutti i passaggi. Quattro spillette e quattro adesivi in un unico packaging in edizione limitatissima, con tanti teneri personaggi: dal kiwi sezionato alla gallina fatta di cervella, all’Hungry Brain. In vendita su: http://www.smartarea.it/it/Smartshop-in-inclusiva-per-te/Laurina-Paperina-for-Smartarea/Laurina-Paperina-gadget/Laurina-Paperina-gadget/Laurina-Paperina-gadget_2_442_397_0.html

    A tu per tu con Laurina:

    D. Smartarea ha chiesto a te di lanciare questo progetto delle smarT-shirts. Cosa ti è piaciuto nel progetto, e soprattutto, perché disegnare su delle magliette?
    R. Quando ho la possibilità di sperimentare e creare nuovi progetti non mi tiro quasi mai indietro. Mi è sempre piaciuta l’idea di gadget/t-shirt d’artista perché è un modo più diretto per arrivare alla gente: non tutti possono permettersi di comprare un dipinto o un disegno, mentre una spilletta o una maglietta sono molto più accessibili.
    D. Parlaci dei soggetti che hai scelto.
    R. I soggetti delle magliette sono tre: “Hungry Brain”, un cervelletto pazzo che è sempre affamato; Il “Cane Occhioluto”, cioè quel tipo di cane che tutti vorremmo avere come cane da guardia…non gli sfugge niente; e infine “Super Pape”, il mio alter-ego in versione supereroe sfigato.
    D. Le smarT-shirts sono oggetti da indossare, però visto che sono in edizione limitata, sono allo stesso tempo a tutti gli effetti dei multipli da collezionare. Tu come le useresti?
    R. Ovviamente le indosserei. È il bello dei multipli stampati su capi d’abbigliamento… alla fine il loro scopo è di essere usati!
    D. I multipli d’arte hanno una tradizione molto nobile – oltre che un importante ruolo nel rendere largamente accessibile la creatività degli artisti. Però quando il supporto è poco ortodosso, come nel caso di oggetti di uso comune, il sistema dell’arte arriccia il naso. Tu che hai usato un po’ di tutto, pensi che il supporto condizioni il livello artistico di un lavoro o no?
    R. Il risultato di un lavoro è sicuramente condizionato in modo positivo o negativo dal supporto, ma io non mi sono mai fatta problemi a sperimentare nuovi tipi di supporti e materiali. L’artista in quanto tale dovrebbe farlo, è il suo mestiere.
    D. È vero che nascosti in alcune magliette ci sono dei tuoi disegni?
    R. Sì certo, c’è una sorpresina in alcune magliette. È come una specie di ovetto kinder, con l’unica differenza che la sorpresa si trova una volta su cento.

    FAQ

    Chi è Laurina Paperina?
    “Io gioco con l’arte” dice Laurina Paperina (1980) all’inizio del suo artist statement. E quando il gioco si fa duro, lei non smette di divertirsi. E di conquistare il pubblico: a meno di 30 anni ha già una proiezione sulla scena dell’arte contemporanea internazionale: ha esposto in mostre personali alla Travesia Cuatro Gallery di Madrid, alla Galerie Magda Danysz di Parigi, alla Galerie Ernst Hilger di Vienna, da Perugi artecontemporanea a Padova, da Freight + Volume Gallery a New York e nel 2009 a San Francisco alla Lincart Gallery. Ha partecipato inoltre a molti eventi tra cui un progetto parallelo a Manifesta 7, la biennale europea di arte contemporanea e a molte fiere d’arte internazionali in giro per il mondo (Miami, Parigi, Berlino, Shangai, Atene, Città del Messico, New York, Basilea solo per citarne alcune).
    Le armi di Laurina Paperina sono l’ironia a tutto campo e la distruzione delle gerarchie e della sacralità dell’arte. Il rasoio di questo gioco candido e pericoloso è rivolto contro tutto e tutti, cominciando ovviamente dal proprio io e dal proprio corpo (del reato).
    Dal punto di vista formale, Laurina organizza le sue visioni attorno a personaggi ritagliati con i canoni di un’estetica modellata sul web, sulla tv, sui fumetti, video games, e fantascienza.
    Dopo una serie di lavori incentrati sul tema del virus e di viaggi allucinanti all’interno del corpo umano, Laurina “ne è uscita, ma portandosi dietro le parti molli”, come ci ha candidamente rivelato, e ha lanciato progetti come “How to kill the artists”, che hanno lo scopo di “vedere cosa c’è nella testa degli artisti”.
    Laurina Paperina sperimenta continuamente nuovi supporti e metodi artistici: dalla tela alla performance, dai post-it al video, dalla scultura al legno intagliato. Nei progetti speciali realizzati per Smartarea Laurina interviene su magliette, giocattoli in vinile, e gadget sotto forma di spillette e adesivi. Supporti perfetti per la furia anti-retorica di un’artista che nonostante una rapida crescita di attenzione da parte di critica e mercato, grazie alla produzione di multipli permette al collezionista di avvicinarsi anche con investimenti di fascia medio-bassa.

    Cos’è Smartarea
    È qualcosa che non c’era: una galleria online di arte contemporanea che promuove su Internet giovani artisti emergenti o già affermati. Lo facciamo con la nostra conoscenza capillare del web, e ci proponiamo come il punto d’incontro ideale per chi vuole avvicinarsi a un collezionismo di tipo nuovo: sicuro, trasparente e con un coinvolgimento diretto degli artisti. Ai giovani collezionisti, ma anche a chi già coltiva da anni questa passione, Smartarea offre consulenze approfondite e personalizzate, e la garanzia dei migliori artisti italiani a prezzi accessibili.
    Leggi la nostra presentazione completa online: http://www.smartarea.it/it/Chi-siamo/Chi-siamo_0_67.html

    Cosa sono le “smarT-shirts”?
    Le SmarT-shirts sono magliette realizzate su progetti sviluppati in esclusiva per noi dai migliori nomi della giovane arte italiana. Con una SmarT-shirt si indossa la creatività di un artista: non sono riproduzioni di immagini viste e straviste. Al contrario, si tratta di disegni realizzati solo ed esclusivamente per questo scopo, in edizioni limitate che non verranno replicate una volta esauriti i quantitativi (di solito 200).
    Le SmarT-shirts nascono da uno stretto contatto degli artisti con la nostra galleria. Ogni maglietta testimonia che Smartarea e i suoi talenti credono nella magia dei multipli: opere d’arte vere, originali perché create dall’artista in prima persona, da usare e collezionare, a un prezzo accessibile.
    Le SmarT-shirts non sono riservate agli artisti di Smartarea. Sono anzi, per noi, l’occasione per invitare i nostri artisti preferiti a cimentarsi con questo tipo di supporto.
    Cosa ricevo quando acquisto?
    Nella confezione troverai la o le magliette acquistate, ognuna con certificato di autenticità numerato e firmato dall’artista.
    Come sono fatte?
    Tutte le SmarT-shirts sono in 100% cotone, e hanno una doppia cucitura ai bordi. Quelle maschili pesano 145 gr/mq; quelle femminili 205 gr/mq.

    Smartarea
    art happens now

    www.smartarea.it

    Sede legale:
    Via Savona, 94
    20144 – Milano
    Telefono: 02 45074757
    P.Iva: 06101180963
    Email: [email protected]

  • Una matita per Poe: si avvicina la scadenza


    Sono trascorsi due mesi dal lancio del concorso di illustrazione “Una matita per Poe”, dedicato al grande scrittore americano in occasione del bicentenario della sua nascita e riservato ad illustratori non professionisti.

    Il concorso è stato segnalato da numerosi siti e blog, sono già arrivate le prime illustrazioni e continuano ad arrivare richieste di informazioni alla pagina ufficiale.

    Mancano ormai quattro mesi alla scadenza. Nel blog dedicato ad Edgar Allan Poe è possibile trovare racconti e poesie sia in italiano che in lingua originale e libri dell’autore: le fonti per trovare l’ispirazione per interpretare un’opera di Poe non mancano.

    Si ricorda che le illustrazioni vanno spedite via email, assieme alla scheda di partecipazione scaricabile dal sito.

    Al vincitore andranno in regalo due libri: tutti i racconti e le poesie di Poe in lingua originale e un libro sull’illustrazione di libri per bambini, in inglese.

    Ci sarà anche un premio per l’illustratore votato dal pubblico.

    La giuria è composta da esperti di Poe e da rappresentanti del mondo artistico.

    Ricordate la data di scadenza del concorso: 7 ottobre 2009, anniversario della morte di Edgar Allan Poe.

    Per conoscere tutti i dettagli per partecipare leggere attentamente pagina ufficiale del concorso.”

  • Uzbekistan: Foto-Grafie


    “Foto-Grafie” vuole essere un tentativo di andare oltre la distinzione dei linguaggi espressivi, per ricondurre l’arte ad un’unità semantica dove fotografia e disegno, immagine e defigurazione, realismo e astrazione convivono assieme fin quasi a confondersi.
    Il risultato artistico infatti riflette il variegato e mutevole cammino storico-culturale dell’Uzbekistan e delle sue città principali, ovvero Samarcanda, nodo cruciale dell’antico percorso della via carovaniera della seta, e Bukhara, centro di scienza, cultura ed arte islamica, considerata il luogo santo musulmano più significativo in Asia Centrale.

    Sin dall’antichità i continui contatti con tradizioni e culture diverse tra loro hanno lasciato tracce indelebili in un territorio che presenta un paesaggio peraltro ricco di regioni e zone climatiche diversificate. La ricchezza della sua storia si basa sulla varietà interculturale che Paionni e Bazzoni hanno rievocato intraprendendo un originale percorso di indagine artistica focalizzato sulle architetture, dove i linguaggi espressivi della fotografia e del disegno grafico sono assemblati assieme in maniera distinta: seppur diversi tra loro, rientrano sempre nel vocabolario figurativo dell’arte e permettono così di concretizzare i colori, le luci, i richiami storico-culturali e religiosi dell’Uzbekistan.

    Vernissage: Venerdì 12 giugno 2009 ore 18.00
    interverranno per l’occasione il giornalista Riccardo Guglielmin e il dott. Fabio Rollo, studioso di lingua e cultura araba

    presso VersOriente(vicolo Cellini 17, altezza p.za della Chiesa Nuova, corso Vittorio Emanuele), Roma

    infocall: 066893506

    Dove: VersOriente, vicolo Cellini 17, Roma

    Quando: dal 12 giugno fino al 3 luglio 2009

    0rario: Lunedì h 15:30-20:00, dal Martedì al Venerdì h 10:00-20:00, Sabato h 10:00-14:00

    Autori: Angelo Paionni e Bruno Bazzoni

    Genere: mostra fotografica e grafica/disegno

  • SEGNI & SOGNI A CAPRI


    Il centro di Cultura Caprense “Ignazio Cerio” ospita dal 3 al 14 Giugno, nei locali di Piazzetta Cerio a Capri, la Mostra “Segni & Sogni” curata da Beppe Palomba per l’Accademia della Bussola.
    Questa tappa, dopo quelle di Fiuggi, Roma e Sorrento, espone una serie di opere omaggio al mondo onirico arricchite dai contributi letterari degli Artisti, personaggi del calibro di Gino Paoli, Claudio Anzidei, Giulio Baistrocchi, Laura Bruno, Elena Cicchetti, Irene D’Antò, Giorgio Della Monica, Valeria Finazzi, Ester Foglia, Alberto Fontanella, Renato Maria Giordano, Umberto Gorirossi, Ombretta Greco, M. Teresa Kindjarsky, Daniel Lifschitz, Wilma Maiocco, Mary Palomba, Maria Pia Rella, Ariane Schuchardt, Emanuela Simoncini, Tommaso Tucci, Marcello Ursomando, Maria Vinci e Gianfranco Zazzeroni.
    La Mostra, già di per sé originale e godibile, genererà una pubblicazione, il secondo numero (dopo quello su “i colori del ‘68”), dei preziosi Quaderni dell’Accademia che riporterà sogni, aspirazioni, desideri, progetti degli Artisti, insieme agli scritti di altri prestigiosi collaboratori come poeti, scrittori, letterati che, raccolti in un volume pubblicato a settembre. Un esperimento per superare il concetto limitativo di un catalogo celebrativo per essere un autentico “Libro dei Sogni” con confessioni, riflessioni, pensieri, illustrati da autentiche opere d’Arte.
    La Mostra resterà aperta tutti i giorni dalle 10,30 alle 12 e dalle 17,30 alle 20,30.
    Il vernissage con la presenza degli Artisti è previsto per Mercoledì 3 Giugno alle 18,00.

  • La Biennale di Venezia 53° Esposizione Internazionale d’Arte Spazio THETIS Nuovissimo Arsenale IS IT POSSIBLE? Nature and Economy Together a cura di Lucrezia De Domizio Durini collaborazione Gérard-Georges Lemaire coordinamento Antonietta Grande


    Stiamo vivendo in un momento storico in cui il virus del potere è rivolto al profitto e all’immagine. Con le sue metastasi ha toccato tutte le sfaccettature della nostra vita quotidiana. L’arte e la cultura
    appartengono all’unica zona ancora franca per tentare di ristabilire un giusto equilibrio.
    L’artista oggi, più che mai, deve essere a servizio della società per un miglioramento economico e socioculturaledell’esistenza umana.
    La mostra allo Spazio Thetis Nuovissimo Arsenale, ideata e curata da Lucrezia De Domizio Durini
    con la collaborazione di Gérard-Georges Lemaire, coordinata dall’Architetto Antonietta Grandesso,
    intitolata IS IT POSSIBLE? Nature and Economy Together, si inserisce nel contesto degli EventiCollaterali della 53° Esposizione Internazionale d’Arte – La Biennale di Venezia.
    L’evento ha come motivazione primaria quella di riaprire il dibattito sul rapporto tra natura ed
    economia, tema di grande attualità e di interesse mondiale.
    Un’unica mostra coinvolge due artisti, Marco Bagnoli e Vitantonio Russo, che sin dagli inizi della loro
    ricerca hanno affrontato, nella rispettiva differenza, l’argomento insito nel loro prestigioso trentennale
    lavoro svolto a livello internazionale.
    La Natura di Marco Bagnoli, è a tutto campo energia vitale, scientifica e speculativa della nostra
    Madre Natura, che pone domande e cerca risposte.
    La natura è intesa come cosmologia, come genitrice di tutto ciò che la terra contiene e alimenta, è sia
    energia fisica in grado di far girare il cosmo, sia energia spirituale che caratterizza l’essere umano.
    Scienza e spirito si fondono in un abbraccio che dà vita all’affascinante visione che l’artista ha dell’arte, che pone enfasi sulla comparazione tra la spiritualità scientifica e sociale in rapporto all’uomo e al suo universo e trova la sua rappresentazione nell’opera posta all’esterno dello spazio Thetis.
    Nel suo rigoglioso giardino si staglia imponente una struttura labirintica alta 6 metri, a base rettangolare 10X15 metri, creata interamente con 3500 pallettes, dal titolo La Parola (come la Colonna ogni parola nel silenzio una colonna) 1991-2009.
    Entrare, camminare all’interno dell’opera per riflettere sul rapporto complesso che lega la scienza allo
    spirito per poi arrivare, cullati da suoni e rumori, fino al centro dello spazio Thetis dove Marco
    Bagnoli propone una seconda opera più intima: una panchina di ferro, poggiata su 4 grandi pietre
    provenienti dal fiume Orta e immersa in una piscina, titolata in lingua araba Si sedes no is.
    L’opera è caratterizzata dalle riconoscibili e simboliche bande rosse di Bagnoli, una longitudinale che
    accarezza la seduta, una trasversale che traccia una linea immaginaria che non ha né principio né fine,
    emblema dell’energia infinita.
    Nell’immaginario dell’artista, un luogo ovattato nel cuore dell’uomo, dove sedersi, riflettere, incontrarsi, comunicare e tessere rapporti umani.
    Inaugurazione 3 Giugno ore 17.00

    Economic art – To open the debite è la titolazione dell’installazione-postazione Glossary di
    Vitantonio Russo con la collaborazione di Gérard-Georges Lemaire.
    Attraverso un’atipica installazione piramidale e una serie di opere diagrammatiche, Russo evidenzia
    come gli strumenti logici del pensiero e della creatività artistica si identifichino con la storia e la realtà
    dell’economia nel mondo.
    Una piramide alta 6 metri e larga 4 metri interamente realizzata con 350 cavalletti di legno, riportanti
    diversi vocaboli caratteristici dell’economia, che simboleggiano un metaforico sostegno della società e
    nel contempo ci riportano ai moderni problemi dell’economia, che sono enfatizzati anche dalle
    proiezioni di filmati sull’opera stessa.
    Le pareti che accolgono il visitare e lo accompagno nel cuore pulsante dell’installazione sono ricoperti
    da diagrammi, specchi di un’economia che tutto muove e alimenta.
    L’artista-economista apre la discussione su globalizzazione e localismi, in particolare sulle scelte che
    oggi coinvolgono il concetto di libertà individuale e sul comportamento concreto di un soggetto che
    non è mai riducibile ad un unico sentimento, ma evidenzia anche come l’assimilazione tra concetto ed
    epoca storica contribuisca a sviluppare ciò che il Nobel per l’Economia Amartya Sen ritiene un
    fallimento cognitivo: la coesistenza di un irragionevole ottimismo e di un pessimismo senza
    fondamento.
    I due percorsi artistici di Vitantonio Russo si integrano producendo una mostra atipica nel sistema
    dell’arte.
    L’installazione-postazione Glossary funge da spunto per il dibattito aperto da Gérard-Georges
    Lemaire, dal titolo Un art qui vaut son pesant d’or, al quale partecipano quattro personalità della
    cultura internazionale:
    Gianluigi Colin – Artista e giornalista con l’intervento White Noise
    Pippo Gianoni – Ingegnere, sperimentatore, studioso di acque e paesaggi dinamici con l’intervento
    Water’s battle – from a rape economy to the true value of nature
    Alberto Fiz – Esperto di mercato dell’arte-Direttore artistico MARCA, Catanzaro con l’intervento
    When Attitudes Become Market
    Marco Maiocchi – Prof. Ordinario di Disegno Industriale – Dipartimento INDACO – Facoltà del
    Design – Politecnico di Milano con l’intervento Nature, Economy, Complexity
    Inaugurazione 4 Giugno ore 11.00

    Fotografo ufficiale Gino Di Paolo
    Film maker Domenico Polidoro

  • AL RIENTRO DAL TIBET LA MOSTRA FOTOGRAFICA di Raffaella Milandri

    La viaggiatrice in solitaria e fotografa Raffaella Milandri, di San Benedetto del Tronto, partecipa al Festival della Pace con la mostra “Imagine”, che si tiene dal 29 maggio al 7 giugno presso l’Hotel Calabresi in Piazza Giorgini a San Benedetto del Tronto, ingresso libero. La mostra ci trasporta ai confini tra Nepal e Tibet, tra fratelli tibetani in esilio e soldati che pattugliano i confini. La quotidianità appare sconvolta ma non rassegnata, in una tensione carica di dignità , aspettando che il mondo reagisca in maniera determinante. Il 2 giugno alle ore 19.00 si terrà una asta di beneficenza delle foto , con battitore d’eccezione l’Assessore Paolo Canducci. Il ricavato dell’asta andrà interamente devoluto dal Comune di San Benedetto del Tronto al SOCIAL WELFARE CENTRE BRIDDHASHRAM, che si trova a Pashupati, in Nepal. E’ un centro che accoglie 245 anziani nepalesi, senza famiglia, o abbandonati. Il centro vive con aiuti e donazioni e parziale sostegno statale . Associazioni di volontariato internazionali mandano ragazzi e ragazze ad accudire gli anziani. Le condizioni di questi anziani , documentate da Raffaella Milandri, sono quanto mai precarie e miserevoli. Il centro si trova in un complesso di templi Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco: all’interno di esso gli anziani possono pregare, ma il sostegno della religione va rafforzato con aiuti umanitari sostanziosi. Ad esempio, non hanno una cucina ma solo fuoco di legna e pentoloni. “Mi hanno profondamente toccato il cuore con i loro sorrisi disarmanti e il loro bisogno di contatto umano, oltrechè di beni di prima necessità . Grazie al Comune di San Benedetto, e ai partecipanti all’asta, conto di infondere in loro nuovi sorrisi e conforto.” IL RIENTRO DAL TIBET “Ogni volta che parto, metto in cantiere la possibilità di perdere tutto: bagaglio e salute. I rischi sono sempre molti. Ma il furto del mio portafoglio (con soldi, carta di credito e bancomat) a Lhasa mi ha colto alla sprovvista. Non tutto il male viene per nuocere : ho scoperto tutto il calore della generosità tibetana, e l’immediatezza della generosità degli italiani su Facebook (che seguivano il mio diario dal Tibet in diretta) . La mia guida tibetana mi ha restituito la mancia che gli avevo dato, i gestori tibetani dell’albergo mi hanno offerto vitto e alloggio gratis. Decine di persone su Facebook si sono mobilitate pronte a spedirmi soldi , bonifici, aiuti. Una bella esperienza, grazie ancora a tutti, dal profondo del mio cuore” “Nel frattempo quando sono tornata in Nepal da Lhasa, era caduto il governo nepalese e mi sono trovata tra manifestazioni, scioperi, blocchi dei maoisti. In bocca al lupo ai nepalesi per risolvere i loro problemi davvero gravosi.” L’AUTRICE Raffaella Milandri, viaggiatrice in solitaria e fotografa di San Benedetto del Tronto, indaga tra popoli e culture con estrema curiosità , ritraendo momenti carichi di intenso significato emozionale. «Viaggiare in solitaria crea il necessario distacco dal mio quotidiano che mi permette un temporaneo ma completo abbandono al modo di vivere dei popoli che sto visitando: mi permette di essere immersa incontaminata nella loro cultura e respirarne l’essenza. Io mi assimilo alle genti che studio per catturarne l’immagine autentica, perchè mi vedano come una di loro – non come un forestiero – adatto sempre i miei abiti e i miei gesti alla cultura locale.» “La mia è street photography, pura fotografia di strada. Nessuna posa, né situazione creata o artificiale: ritraggo le persone e le situazioni così come sono, magari appostandomi per ore fino a far parte del paesaggio locale. Quando viaggio ho talvolta dei colpi di fulmine : alcune persone che incontro mi diventano personaggi. E’ un innamoramento vero e proprio, il sorriso, lo sguardo, il modo di fare. Mi apposto e cerco di avvicinarmi con discrezione per poter fare una foto e sapere la loro storia. L’autrice collabora con la Fototeca Storica Nazionale Gilardi (MI) ed ha all’attivo fotoreportage in Giappone, Australia, India, Nepal, Usa, Canada, Egitto e in vari paesi europei. In preparazione un libro sui suoi viaggi. Per comunicazioni e contatti 335 6126630 email [email protected]