È ufficiale: Ritorno a Bassavilla
Categoria: Arte e Cultura
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L’Arte della Ceramica e i Diritti Umani si incontrano Da venerdì 10 a domenica 12 luglio 2009 a Technotown
Uno spazio in cui l’arte della ceramica incontra l’impegno per la difesa dei diritti umani. Questo è “L’Arte della Ceramica e i Diritti Umani si incontrano”, la mostra mercato promossa dalla Circoscrizione Lazio di Amnesty International e dal laboratorio creativo Terracromata con il patrocinio del Municipio III di Roma ed il sostegno di Zètema, da venerdì 10 a domenica 12 luglio 2009 tra le 18.30 e le 23.00 a Technotown, all’interno della Limonaia di Villa Torlonia in Via L. Spallanzani 1/A a Roma.Ad essere esposte sono le opere realizzate da 19 allievi e ceramisti di Terracromata che nell’ultimo anno di lavoro si sono fatti ispirare dal tema dei diritti umani, andando così a creare un connubio ben esplicato dallo slogan della mostra: “Ci vuole testa, mani e cuore per manipolare l’argilla e farne una ceramica, ci vuole testa e cuore per costruire un mondo di diritti”.
Parte dei manufatti è in vendita ed il ricavato andrà a sostenere il lavoro della Circoscrizione Lazio di Amnesty International.
In occasione dell’apertura della mostra, venerdì ci sarà uno speciale aperitivo offerto dalla storica azienda romana Trimani, attiva nel mondo del vino di qualità dal 1821. Domenica, invece, si terrà la festa di chiusura con il concerto tutto partenopeo di Nando Citarella e i Tamburi del Vesuvio.
Espongono: Maurizio Alciator, Marcello Iorio, Rosana Antonelli, Erik Leemhuis, Patrizia Bagni, Elisabetta Malta, Mercedes Cavalli, Luca David Mazzoli, Cristina Casati, Speranza Neri, Cinzia Catena, Manuela Sanna, Carla De Cupis, Silvana Sorrentini, Gabriella Di Giacomo, Rita Valentini, Lucia Doino, Paolo Zingaro, Margherita Graziadei.
Amnesty International lavora dal 1961 per la difesa e la promozione dei diritti umani, lanciando campagne su paesi o su temi e realizzando progetti educativi per promuovere l’adesione ai valori della Dichiarazione dei Diritti Umani.
Terracromata si propone di diffondere e difendere la cultura dell’arte della ceramica e del lavoro artigianale, favorendo tutte le espressioni di creatività individuale. Nel suo studio d’arte si abbina all’attività professionale la ricerca e la sperimentazione della ceramica d’arte.Per ulteriori informazioni:
Circoscrizione Lazio di Amnesty International
Via Carlo Cattaneo 22/B – 00185 Roma
tel. 329.8377971
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Terracromata
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www.terracromata.itPer informazioni stampa:
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Treviso: nella rassegna di Natale del Comune compare uno spettacolo in inglese, italiano e lingua veneta
Treviso, 2 dicembre 2009- Si intitola “Aspettando Natale” ed è lo spettacolo natalizio ideato dal “Teatro dei Piccoli”, che aprirà il calendario della rassegna di spettacoli natalizi “Sinfonie di Natale” voluta dal Comune di Treviso.
Si tratta di un evento, in calendario per la sera del prossimo 5 dicembre, che ha una prerogativa attualissima ossia combinare canto e recitazione in lingua inglese, in italiano e nella tanto discussa
lingua veneta: “è uno spettacolo completamente diverso dagli altri – spiega Giovanna Cordova, fondatrice del Teatro dei Piccoli di Treviso e autrice dei testi – dove la particolarità sta nel raccontare il Natale un po’ in italiano e un po’ in dialetto. Niente di meglio di una lingua che “nasce dalla terra” perchè riesce ad interpretare il senso profondo d’appartenenza che segna in modo indelebile la vita di ognuno di noi”.Come scrive A. Zanzotto l’uso del dialetto “deve essere sentito come guida di una realtà che preme per uscire”.
L’evento vedrà esibirsi 200 bambini e ragazzi, dove il più piccolo ha 4 anni ed il più grande 19: “Il concetto innovativo è dato dal fatto che viene proposto un lavoro innovativo e professionale con esecutori molto giovani che si applicano in tutti i settori: dal canto, alla recitazione all’esecuzione strumentistica. Ci proponiamo – spiega Elisabetta Maschio, direttore dell’orchestra de La Rejuissance (testimonial Unicef) – di fare della sperimentazione; siamo davanti ad uno spettacolo che unisce stili che oggettivamente e razionalmente risulterebbero essere inconciliabili ma che in realtà si uniscono in una straordinaria
armonia: dall’inglese dei musical, che va a combinarsi con l’italiano e appunto con la lingua veneta; uniamo musiche del ‘700 con pezzi moderni. E non è tutto: tanto per fare un esempio, abbiamo rivisitato l’Halleluja di Hendel in chiave jazz“.
“Il messaggio che vogliamo trasmettere – conclude Maschio – è che qualsiasi cosa si faccia la musica non è limitata da confini linguistici: che sia inglese o dialetto l’idioma non è un limite, anzi”.Lo spettacolo si terrà alle 20.45 del prossimo 5 dicembre nella Chiesa di S.Francesco a Treviso e vedrà in scena i giovanissimi del Teatro dei Piccoli, l’orchestra giovanile di Treviso e del Veneto, l’orchestra de La Rejuissance (testimonial Unicef), diretta dal Maestro Elisabetta Maschio (recentemente insignita con l’elevata onorificenza del Leone D’Oro regionale per la divulgazione culturale), il “Coro Jupiter Voices” e “i Piccoli Cantori di San Francesco”. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Treviso. Ingresso gratuito.
Cos’è il Teatro Dei Piccoli
IL “TEATRO DEI PICCOLI” nasce nove anni fa da una idea di Giovanna Cordova ed è una libera associazione senza scopo di lucro. L’Associazione si propone di diffondere diverse forme d’arte, con particolare riferimento alla cultura teatrale. Il “Teatro dei Piccoli” è quindi un luogo di aggregazione nel nome della promozione di interessi culturali e mira ad assolvere un funzione di carattere sociale di maturazione umana e civile attraverso l’ideale dell’educazione permanente soprattutto rivolta ai giovani. Le iniziative del “Teatro dei Piccoli” vogliono anche essere terreno di prova e sperimentazione di ciascuno dei ragazzi che vi partecipano attraverso l’ esperienza teatrale. Le attività del Teatro dei Piccoli vanno dalla Scuola di Teatro ai Laboratori fino al binomio l’Arte va in Scena con percorsi creativi finalizzati a proporre ai più giovani una nuova esperienza di fruizione di esposizioni artistiche e scientifiche come, ad esempio, le visite museali animate.
Il Teatro dei Piccoli significa anche una compagnia teatrale stabile, “La Stanza”, composta dagli allievi più esperti della Scuola di Teatro.
La partecipazione ai corsi della Scuola consente di ottenere il certificato finalizzato al riconoscimento dei crediti scolastici. Il “Teatro dei Piccoli” si avvale nella preparazione degli spettacoli e dei laboratori di uno staff altamente qualificato e di artisti affermati a livello nazionale.
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Marko Kraljevic la leggenda
“Marko Kraljevic – La leggenda”
di
SLADJANA STOJKOVIC
Edizioni StopDa Giugno in tutte le edicole e librerie
Dopo il successo del racconto di esordio “Ultime 24 ore di una kamikaze” le Edizioni Stop presentano il secondo promettente romanzo di Sladjana Stojkovic “Marko Kraljevic – la leggenda.”
Corre l’anno 1389. I Turchi invadono e conquistano la Serbia. Contro gli usurpatori nasce e fiorisce la leggenda di Marko Kraljevic. Scaltro, invincibile, generoso e imprendibile, l’eroe viene celebrato in ballate e madrigali affidate alle tradizioni popolari. Un personaggio incredibile, popolarissimo in Serbia, alla stregua del Britannico Robin Hood. Armato di spada e clava, beve vino e non si ubriaca, ama le donne, rispetta gli amici ed è l’incubo dei nemici. Il prototipo dell’uomo che non esiste più. Ispirandosi a quest’affascinante eroe le edizioni stop hanno già ideato un avvincente videogioco.
“Marko Kraljevic – La leggenda”
Sladjana Stojkovic
€ 12,50
Con 36 tavole a colori
Edizioni Stop
www.edizionistop.it -
Un’estate sui libri
Gli studenti italiani diventano sempre più stakanovisti e anche durante la bella stagione promettono di continuare a studiare. Sono aumentati del 5%, rispetto allo scorso anno, infatti, coloro che pensano di andare in vacanza con appunti e libri di testo.Secondo un’indagine condotta da Universitalia ben il 29% degli studenti è disposto a rinunciare alla pausa estiva, con una preferenza nettamente maggiore da parte delle donne (77%), rispetto ai ragazzi (23%).
Se il 29% ritiene quindi che, per essere pronti ad affrontare la sessione di settembre, sia necessario uno studio continuo anche in estate, ben il 53%, invece, desidera una pausa dai libri che va dalle 2 alle 4 settimane.
A programmare un break medio – lungo sono, in modo particolare, gli uomini che rappresentano il 57% del campione. Più restie, invece, le ragazze che scelgono la vacanza prolungata solo nel 43% dei casi.
Il restante 18%, a detta di Universitalia, preferisce chiudere i libri per meno di 15 giorni. A prediligere il riposo mordi e fuggi sono soprattutto le donne (59%), anziché gli uomini (41%).
Ben il 43% di coloro che trascorrono l’estate a studiare, definiscono la propria scelta determinata dalla necessità di recuperare esami arretrati. Segue il 31% che preferisce prepararsi per tempo alla sessione autunnale e il 20% che, invece, si dedica alla stesura della tesi di laurea. Solo il 6% è “costretto” dai genitori a ripassare anche ad agosto.
Gli esami che tengono inchiodati alle sedie gli universitari sono in particolare quelli a carattere scientifico e giuridico. Il 22% passerà l’estate a preparare l’esame di matematica, mentre il 13% si dedicherà a diritto commerciale e privato. Molti saranno anche coloro che studieranno in vista dell’esame di analisi (12%) e per quello di fisica (10%).
“Sono soprattutto gli studenti delle facoltà scientifiche a mettere anche i libri in valigia. Un esame di fisica, matematica o statistica richiede una preparazione molto accurata che non permette il lusso di prendere un mese di completa vacanza. In particolare, quest’anno, abbiamo registrato un aumento di coloro che pur di rimanere in corso con gli esami, rimandano il periodo di riposo” ha dichiarato Anna Prassino, responsabile marketing di Universitalia.
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UN LIBRO FANTAFAMILIARE
SINOSSI
La famiglia e’ una grande istituzione ma a volte l’impegno che essa genera richiede uno sforzo molto particolare.
Siamo negli anni settanta. In una città imprecisata, in una casa né ricca né povera, in un quartiere né bello né brutto.
Marco è un padre attento e scrupoloso, la sua famiglia è composta da Daniela, una donna piena di fantasia e di iniziative e da due figli: Greta e Davide di 8 e 5 anni.
Marco ha un vizio, si diverte ad ascoltare di tanto in tanto, specie se si sente un po’ giù, dei vecchi dischi che lo aiutano a raddrizzare i pensieri quando si sente particolarmente triste o ha dei problemi. Una cosa innocente ma per lui molto importante.
Nella casa di Marco, quando funzionano, il televisore e la radio vomitano notizie sconvolgenti.
SPEAKER Il volantino è stato trovato in un cestino dei rifiuti. La delirante rivendicazione è
firmata Brigate Rosse.
Il mondo là fuori continua la sua corsa al massacro; ma l’isola di Marco e Daniela continua a galleggiare presa dai propri problemi.
Di quest’isola si è accorto invece Pierluigi un giovane “hippy” , visto il periodo. Anche lui con un problema. Non sopporta la vita in comune, che per un “hippy” che vive in una comune è davvero un grosso problema.
Pierluigi va spesso a casa di Marco e Daniela tanto da essere considerato una specie di “inquilino” e sfoga le sue nevrosi riversando i suoi problemi, direttamente nelle orecchie accondiscendenti dei due amici.
Veramente avrebbe anche un altro tipo di problema, le donne. Ma poi, forse non è da considerarsi un vero problema.
Marco si “para” ascoltando le sue musichette, Daniela fa i centrini con l’uncinetto, i bambini fanno il loro mestiere, coè litigano giocando o meglio giocano litigando.
La radio e la televisione vomitano notizie. E’ il periodo delle brigate rosse, della fine della guerra del Vietnam, degli israeliani che sparano cannonate agli egiziani.
Ed è proprio giocando e litigando che una martellata si abbatte di nuovo sul giradischi di Marco.
Immediatamente scatta l’insicurezza, le cose irrisolte riemergono, il panico dilaga. Fino….all’acquisto di un ennesimo giradischi. Le vecchie musichette riecheggiano, un po’ sbiadite, uscendo dalle loro copertine rotte.
Elvis, Little Richard, Fats Domino, i Platters ! Tutta roba vecchissima ma molto rassicurante.
Degli altri personaggi che frequentano la casa di Marco e Daniela, primo fra tutti è Gabrio. Giovane scrittore teatrale con una serie di fisse da far rabbrividire e la famiglia Salimi che merita un discorso a parte.
Daniela, oltre a fare centrini è una donna molto attiva. Si occupa dell’educazione dei figli, di un po’ di politica, ma così, tanto per essere impegnata.
DANIELA Lo sai quanto dovresti pagarmi per il lavoro che faccio in casa e per le
prestazioni sessuali ?
Frequenta un corso di “danze primitive”, si dedica all’arredamento della casa ed è diventata intima, forse un po’ forzatamente, della signora Chiara, la moglie dell’avvocato Salimi.
Dicevo che la famiglia Salimi merita un discorso a parte perché Ignazio Salimi, sua moglie Chiara e il figlio Gilberto sono vicini di casa di Marco, ma rappresentano anche quello che lui vorrebbe essere. Una famiglia unita, con una discreta sicurezza economica e un certo prestigio, che poi non guasta mai.
DANIELA Non possiamo accettare l’invito dell’avvocato Salimi per il fine settimana ,
perché non abbiamo l’attrezzatura per andare a sciare. Non ce lo possiamo
permettere.
Insomma questa vicinanza è una frustrazione continua.
Marco ammira, Daniela denigra. Greta e Davide picchiano il povero Gilberto che in tutto questo non c’entra niente.
La radio e la televisione, continuano a vomitare notizie.
Marco e Daniela continuano imperterriti per il loro destino.
C’è il lavoro di Marco, quello nuovo di Daniela, Greta e Davide devono essere seguiti nel lungo percorso della scuola.
GRETA Papà chi è Piero Pilonzo ?
MARCO Come, Piero ……..
GRETA Ma si Pilonzo, un antico romano che si lava le mani…
MARCO Ah, Pilato !….. Volevi dire Ponzio Pilato !
Gli amici incombono. Il loro bisogno di sfogo si fa sempre più pressante.
GABRIO Capisci ? Se non le scrivo qualcosa che le piace, lei si arrabbia e mi morde .
Assurdo ma vero.
PIERLUIGI Anche stanotte ho sognato mio padre che mi dava ordini, capisci ? Non riesco a
togliermelo dalla mente.
Il progredire della follia collettiva è evidente.
Nel frattempo è morto il Papa, dopo poco è morto anche il suo successore, nel vicino Oriente le cannonate hanno continuato a farsi sentire.
Ma la cosa che fa vacillare Marco e Daniela sono i figli.
Ragazzini arroganti e dispettosi, inducono i poveri genitori a fuggire di casa.
Epilogo.
Sì come in tutte le storie c’è un epilogo.
Marco per segare le sbarre della quotidianità fa ormai largo uso del mondo delle fiabe.
MARCO Perché mi intorpidisci l’acqua da bere !?
Per poter mantenere un comportamento normale, si rifugia nella “medicina”, anche perché ha scoperto che l’avvocato Salimi, cui lui faceva riferimento, non era poi quello stinco di santo che voleva dare ad intendere.
PSICHIATRA Lei ha due personalità, la prima da sottomesso e succube, la seconda la più
nascosta, da essere viscido schifoso e aberrante.
Daniela, facendo come al solito di testa sua, risolve la situazione con un colpo di testa . Quale ?
GRETA Papà dov’è andata la mamma ?
MARCO E’ uscita un momento a comprare le sigarette.
GRETA Si, ma sono passati tre mesi !
Vi garantisco che il giradischi di Marco ha dovuto lavorare molto in quel periodo.
Il telegiornale ha continuato a informare i propri utenti che la parallela della vita non sempre si incrocia con la parallela della quotidianità.BIOGRAFIA
MARCO BONETTI www.bivision.it nasce a Milano.
Si diploma in dizione e recitazione all’ “ Accademia d’ Arte Drammatica”.
Inizia una lunga carriera come attore che lo porta dal teatro al cinema, dalla radio alla televisione, attraverso i classici e il “muscal” al teatro Sistina.
Si occupa di regia, è autore di testi teatrali e paroliere .
Recentemente ha scritto alcune sceneggiature per documentari, per il cinema e dei romanzi.“ SCENEGGIATURE ”
VIAGGIO VERSO AMSDEL Cortometraggio ( fantascienza)
LO SCUDO DI ANGOR Film ( fantascienza)
Il mondo a parte Film (fantafamiglia)
MAGO E STRINGA Miniserie (disegni animati)
ALEX Film (storia di un afromilanese)
AVVENTURE DI MARE Commedia (ragazzi)
FONTANE DI ROMA Documentario
(dal XVI° al XX° secolo)
CUPOLE Documentario
(un cielo di armonie su Roma)
MURA (Repubblicane, imperiali, papali) Documentario
UN AEREO PER LE ISOLE Documentario
(Ponza, Zannone, Palmarola,
Ventotene, S.Stefano)“ ROMANZI “
I MIEI 70
Ricordi di “piombo” di un padre di qualche anno fa. (Edito da ROBIN Edizioni)
L’AVVISTATRICE DI MONGOLFIERE
PIER UGO E IL GATTO
UN AMORE INCONDIZIONATO -
Studio Arckeo espone i suoi lavori sul Silenzio
LA COLONNA
Ristorante Enoteca
31100 Treviso – Via Campana 27Espone
dal 01/07/2009“SUL SILENZIO”
I lavori dello studio arckeo architetti & associatiFausto Ferrara (Studio Arckeo Architetti & Associati) espone i suoi lavori – “sul silenzio” – presso il Ristorante Enoteca “La Colonna” di Treviso (Via Campana, 27); dal 01/07/2009 al 30/07/2009
L’esposizione anticipa due mostre dello studio e del suo fondatore (Fausto Ferrara) che si terranno a Roma e a Chicago USA .
I lavori esposti sono frutto di una ricerca rivolta ad una percezione dello spazio in modo corporeo e spirituale.
In un periodo dove l’architettura è sempre più rumorosa e stupefacente, votata ad “illudere” il fruitore; Fausto Ferrara, cerca da anni di realizzare opere per “il Silenzio” , rivolte all’animo e al rispetto dell’ambiente naturale e dei luoghi.Per informazioni:
– Arch. Mariavittoria Ceron
c. +39 348.333.55.24– Arch. Alessandro Magrin
c. +39 320.058.00.94