Autore: Redazione area-press.eu

  • Sapori, profumi ed aromi dei bei tempi andati: il mosto (cotto) d’uva.


    Il mosto cotto
    (anche detto cotto o sciroppo d’uva) è un prodotto tipico agroalimentare ottenuto da uve molto mature, quindi con zuccheri maggiori rispetto a quelle dell’ordinaria vinificazione (23-25% di zuccheri). Storicamente era anche denominato vincotto o sapa, visto che, assieme al miele ed agli altri possibili succhi di frutta ridotti tramite cottura, era il tipico dolcificante dei nostri avi (lo zucchero di canna o di barbabietola erano allora sconosciuti): sapa o saba derivano infatti dal latino sàpa, in diretta affinità col termine latino sàpor.

    Una di quelle chicche della gastronomia che è ormai difficile reperire in commercio, visto che rappresenta un prodotto di nicchia da veri intenditori: eppure chi fa del suo mestiere una “mission”, ancora lo propone in vendita!!!!

    Tradizionalmente si era soliti produrlo ad ottobre, in tempo di vendemmia, pigiando uva ben matura e filtrandone successivamente il succo ottenuto. In pratica si prendeva un recipiente abbastanza capiente che

    cot

    accoglieva l’uva all’interno, pigiata a dovere per far fuoriuscire il succo dagli acini. Si proseguiva poi con la “diraspatura”, ovvero separando il succo fuoriuscito dalle bucce, dalla polpa e dei raspi (l’ossatura del grappolo che tiene insieme gli acini). Filtrato il succo d’uva con l’ausilio di un colino (per eliminare eventuali piccoli pezzi di polpa o di buccia) si versava il mosto in un pentolone abbastanza capiente (un tempo paioli di rame o pignatte di terracotta ormai sostituiti dall’acciaio inox) in modo da riempirlo poco più della metà (durante la cottura infatti il liquido gonfia).

    Lasciando bollire a lungo e lentamente (anche per ore!!), sì da ridurne il volume di almeno 3/4 rispetto all’inizio; dopodiché si lasciava raffreddare il mosto all’interno del pentolone prima di versarlo in bottiglie di vetro ben tappate per una ottimale conservazione.

    Al termine del processo di preparazione si presenta come un liquido densoviolaceo di densità e viscosità simile a quella dell’olio d’oliva, dal sapore particolarmente dolce, colore bruno scuro, densità tale da mantenere una scorrevole sciropposità, profumo gradevole ed intenso.

    Ma ciò che incuriosisce i cultori della buona cucina è l’uso del mosto cotto, diffusissimo ancora ed in particolare al sud. Come da tradizione i contadini erano soliti utilizzare molto la “saba” sia per i dolci casalinghi che per dare più sapore a piatti poveri come la polenta o per intingervi altre pietanze come lo gnocco fritto. Sembra anche che il mosto cotto potesse servire per “governare vini deboli“, ovvero dare sapore,zucchero, colore a vini privi di queste caratteristiche. E l’uso finale determinava anche l‘uva da utilizzare per la sua produzione, preferendo quella bianca, più dolce, ove il mosto servisse come condimento e insaporitore dei piatti; rossa per dare colore al vino. Squisito insieme ai formaggi stagionati e saporiti, il cotto d’uva si accompagna molto bene anche come condimento per l’insalata e come sciroppo per i gelati di crema e di panna.

    Una curiosità: tra gli antichi contadini calabresi, all’arrivo dell’inverno e con le prime nevicate, vi era l’abitudine di preparare granite (chiamata “scirubetta”….con evidente attinenza dunque con il termine “sorbetto” di più recente uso) con neve fresca e con il cotto d’uva (o col miele di fichi): una vera delizia per grandi e piccini, visto che il gelato industriale era ancora lontano da venire!!!

    ….vaghi ricordi di periodi poveri, allo stesso tempo ricchi di grandi soddisfazioni che provenivano da minime cose!!

  • Perchè visitare un Giardino Orto Botanico

    Il giardino orto botanico (in latino, hortus botanicus) è un ambiente naturale costruito artificialmente che raccoglie una grande varietà di piante categorizzate per scopi scientifici e per l’ educazione floreale dei visitatori.

    Questi giardini offrono un’esperienza completa ai visitatori dando anche la possibilità all’interno dei propri shop di acquistare bulbi primaverili e autunnali. Infatti sono strutture integrate che offrono dei veri e propri percorsi sensoriali.

    Il termine giardino botanico viene considerato un sinonimo di orto botanico anche se taluni considerano il giardino botanico come un ambiente a scopo di ricreazione e di studio mentre l’orto botanico avrebbe storicamente una funzione di produzione di sostanze medicamentose, in quantità sufficienti a rifornire un vicino ospedale.

    Spesso associato ad esso vi sono una biblioteca ed un erbario per lo studio e la catalogazione delle specie. L´orto botanico spesso è caratterizzato da presenze architettoniche di notevole interesse storico-artistico ed ospita collezioni di specie vegetali, coltivate in serra e all´aperto, di elevata valenza (specie rare o a rischio di estinzione) e alberi monumentali.

    Oltre ai percorsi ed ai gruppi di piante, è possibile ammirare una serie di giardini tematici come quello roccioso, giapponese, o che fanno riferimento a piante specifici di una zona geografica. In questi giardini tematici vengono ricostruite le condizioni climatiche nelle quali queste piante nascono e crescono.

    Il Giardino Botanico è una struttura molto visitata e apprezzata sia da un punto di vista ludico che di appprendimento scientifico. Il suo carattere eccezionale deriva da un lato dal suo elevato interesse scientifico in termini di sperimentazione, attività didattica e collezionismo botanico, e dall’altra dalla singolarità delle caratteristiche architettoniche.

  • Le Fashion Blogger italiane più famose ed influenti – Ottobre 2013

    Secondo la classifica stilata dal sito ‘Les Cahiers’ per il mese di Ottobre 2013. Al primo posto permane ‘The blonde salad’ di Chiara Ferragni, conosciuta e apprezzata anche all’estero. Al secondo posto troviamo ‘Tr3nDyGiRL Fashion Blog’ di Pamela Soluri che con un alto punteggio prende il posto della famosa ‘Chiara Biasi’ che troviamo al 9 posto in netta discesa per i prossimi mesi a seguire. Il suo blog aperto da solamente 6 mesi, vanta gia’ migliaia di followers e più di 100 importanti collaborazioni con i migliori brands del momento. Al terzo ‘Irene’s Closet’ di Irene Colzi, Il quarto e il quinto posto sono occupati rispettivamente da ‘The Chilicool’ della sensualissima e stilosa Alessia Milanese e da ‘Don’t call me fashion blogger’ della simpaticissima Francesca Romana Capizzi. Stabile al 6 posto Nicoletta Reggio di ‘Scent of Obsession’. In risalita rispetto ai mesi precedenti ‘The Fashion Fruit’ di Veronica Ferraro e Laura Manfredi di ‘Rock’n’Mode’.

  • TRENTINO MTB CHIUDE IN VALSUGANA (TN), MENAPACE E SCHWEIGGL VINCONO IL TITOLO 2013

    Schweiggl scavalca Pallhuber alla 3T Bike di Telve Valsugana

    Menapace imprendibile nella serie al femminile

    Vieider (El-Sp), Degasperi (M1), Zampedri (M2) e Ludwig (M3) conquistano l’oro

    Successo anche per Gilberti (M4), Dellagiacoma (M5), Janes (M6) e Tassetti (Jun)

    La 3T Bike di domenica scorsa ha fatto scendere il sipario sul circuito Trentino MTB, la serie composta da sei gare collocate in alcuni tra i luoghi più suggestivi ed accattivanti della provincia di Trento.

    Prima dell’epilogo autunnale in Valsugana si conoscevano già le sorti di alcune categorie, poiché Silvano Janes (M6), Ivan Degasperi (M1) e Lorenza Menapace (Open femminile) si erano già accaparrati una quantità di punti irraggiungibile per chiunque, vista anche la regola che consente di scartare – nel caso vengano disputate tutte le prove – il risultato peggiore. Lungo i 31 km di 3T Bike tra secolari castagneti, coltivazioni di mirtilli, single track e stradine forestali e perfino un torrente da guadare, si dovevano comunque decidere le sorti di tante altre categorie, a cominciare dalla Open maschile, dove la sfida era tutta targata Südtirol tra Johann Pallhuber e Johannes Schweiggl. “Non stavo benissimo dal punto di vista della forma e il mio unico obiettivo era stare con Hannes (Pallhuber, ndr). Sulla prima salita sono andato fuori giri, ma mi sono ripreso presto e ho recuperato. Sono molto felice di aver vinto il circuito per la prima volta.” Queste le parole di Schweiggl alla fine della 3T Bike dove, pur avendo chiuso quinto dietro a Pallhuber con quest’ultimo in gara con la maglia del leader parziale di categoria, è stato in grado di fare una prova tatticamente perfetta e portarsi a casa la vittoria finale.

    L’evento della Valsugana ha consegnato la vittoria ufficiale a chi era già in testa fin dalla vigilia, come Stefan Ludwig (M3), Marco Gilberti (M4) e Piergiorgio Dellagiacoma (M5), ma ha anche portato sorprese nella Elite Sport, nella M2 e nella Junior, dove Maximilian Vieider, Luca Zampedri e Daniel Tassetti sono stati bravi a conquistare i punti necessari per saltare sul primo gradino del podio conclusivo.

    Lungo una delle salite della 3T Bike si è chiusa anche la Classifica dello Scalatore, la speciale graduatoria stilata secondo i tempi registrati lungo un frammento di ognuna delle sei gare del challenge, che ha incoronato migliori grimpeur della stagione i trentini Ivan Degasperi e Claudia Paolazzi. Per quanto riguarda la graduatoria a squadre, il successo è andato al Team Todesco.

    Ripercorrendo il cammino di Trentino MTB 2013 prima del capitolo conclusivo di domenica 13 ottobre a Telve Valsugana, tutto è iniziato a maggio in Alta Val di Non con la bella ValdiNon Bike e da quel momento in avanti, puntualmente ogni mese, il challenge ha mandato in scena un evento che definire una semplice gara di mountain bike appare piuttosto riduttivo. Dalla “vallata delle mele trentine” si è passati in giugno alla 100 Km dei Forti sugli Altipiani di Folgaria, Lavarone e Luserna, presa d’assalto dalla cifra record di 1500 bikers, con personaggi di spicco del mondo delle ruote grasse come i vincitori Pezzati, Paez, Pallhuber e Coslop, passando per il campione italiano marathon Tony Longo fino all’ex tricolore Juri Ragnoli. Il mese di luglio è stato tutto per la Lessinia Bike di Sega di Ala, seguita nel primo week-end di agosto dalla sempre spettacolare Vecia Ferovia dela Val de Fiemme, lungo quella che un tempo era la via ferrata di collegamento tra la valle dolomitica e la Valle dell’Adige. Ancora Dolomiti scenario di gara per la Val di Fassa Bike di inizio settembre, valevole anche come prova di Coppa del Mondo Marathon, insieme a centinaia di bikers provenienti da ogni parte d’Italia ma anche da Irlanda, Grecia, Russia e Colombia. Infine la 3T Bike, per chiudere una stagione di successo – Trentino MTB è il circuito italiano off-road con la media partecipanti più alta nel 2013 – che sarà coronata dalla premiazione finale del 16 novembre a Trento. Lì si conosceranno date, eventi e novità del prossimo Trentino MTB che nel 2014 festeggerà la sesta edizione.

    Info: www.trentinomtb.com

    Classifica Trentino MTB 2013 dopo la 6.a tappa

    Open maschile

    1 Schweiggl Johannes Silmax Cannondale Racing Team 9.407,50; 2 Pallhuber Johann Silmax Cannondale Racing Team 9.225,00; 3 Pavarin Marcello Rcp – Leecougan 5.677,50

    Femminile
    1 Menapace Lorenza Titici Lgl Pro Team 10.885,00; 2 Paolazzi Claudia Bergner Brau-Unterthurner 10.250,00; 3 Zocca Lorena Sc Barbieri 9.920,00

    Junior

    1 Tassetti Daniel Team Todesco 3.875,00; 2 Felder Patrick Amateursportclub Olang 3.860,00; 3 Martini Andrea Gc Team Bike Castelgomberto 2.662,00

    M Sport

    1 Vieider Maximilian Team Zanolini Bike Professional 7.085,00; 2 Zampedri Andrea Supreme Cycling Team 6.670,00; 3 Salvetti Nicola Team Bussola 5.825,00

    M1

    1 Degasperi Ivan Team Todesco 8.990,00; 2 Zamboni Andrea Bergner Brau-Unterthurner 8.090,00; 3 Biasioli Andrea Team Todesco 6.367,50

    M2

    1 Zampedri Luca Sc Pergine 6.250,00; 2 Degiampietro Rolando Bren Team Trento 5.795,00; 3 Pintarelli Ivan Team Bsr 4.925,00

    M3

    1 Ludwig Stefan Bren Team Trento 7.360,00; 2 Segata Claudio Bren Team Trento 6.975,00; 3 Ballardini Emiliano Team Todesco 5.980,00

    M4

    1 Gilberti Marco Racing Rosola Bike 6.020,00; 2 Degasperi Michele Bren Team Trento 5.450,00; 3 Magagnotti Daniele Asd Bike Store Costermano 4.660,00

    M5

    1 Dellagiacoma Piergiorgio Bergner Brau-Unterthurner 4.730,00; 2 Koehl Joseph Bren Team Trento 3.717,00; 3 Arici Leonardo Racing Rosola Bike 3.190,00

    M6

    1 Janes Silvano Bergner Brau-Unterthurner 6.050,00; 2 Dalla Paola Mario Team Zanolini Bike Professional 1.874,00; 3 Garagnani Loredano Dna Bike 1.173,00

    Teams

    1 Team Todesco 367; 2 Asd Leonardi Racing Team 336; 3 Team Giuliani Cicli Arco 309

    Scalatore uomini

    1 Degasperi Ivan Team Todesco 01:20:26.580; 2 Zamboni Andrea Bergner Brau-Unterthurner 01:22:30.000; 3 Ludwing Stefan Bren Team Trento 01:25:39.410

    Scalatore donne

    1 Paolazzi Claudia Bergner Brau-Unterthurner 01:47:07.210; 2 D’Amato Patrizia Team Bsr 01:57:15.350; 3 Lever Sandra Acd Bik Bike 01:58:19.290

  • La pulizia dei denti a Roma: tutti i centri specializzati

    Prendersi cura del proprio cavo orale è importante per se stessi ma anche per stare bene con gli amici e sul luogo di lavoro. Effettuare la pulizia dei denti a Roma è davvero molto semplice grazie ai tantissimi studi dentistici presenti sul territorio. Come dimostrano diverse ricerche in Italia ci sono molte persone che soffrono di disturbi gengivali e di perdita dei denti in età precoce. Alcuni di questi problemi sono dovuti allo scorretto modo di lavarsi i denti.

    Basta fare un piccolo sondaggio per rendersi conto che ognuno usa lo spazzolino a modo proprio, c’è chi preferisce effettuare dei movimenti rotatori, chi da destra a sinistra ed infine coloro che preferiscono effettuare movimenti su e giù. Purtroppo queste tecniche sono tutte sbagliate perché non fanno altro che spostare lo sporco da un dente all’altro, favorendo così l’aumentare della placca. Nei centri di pulizia dei denti Roma insegnano ai propri pazienti che i denti vanno puliti con molta attenzione uno alla volta, possibilmente prima l’arcata superiore e poi quella inferiore mantenendo lo spazzolino in posizione perpendicolare rispetto alla gengiva. Con questo movimento si andrà ad eliminare la placca senza correre il rischio di intaccare gli altri denti. Ma quest’ultimi non sono l’unica zona dove si crea lo sporco, anche la lingua va pulita a dovere perchè su di essa si vanno a formare miliardi di batteri che sono la causa principale dell’alitosi.

    Una volta che avete acquisito le giuste nozioni su come utilizzare alla perfezione il vostro spazzolino dovete prendere nota di cambiarlo dopo circa due mesi e di preferire le setole medie.

    Oltre a fare del vostro meglio per una corretta igiene dentale è consigliabile contattare uno degli studi di Roma per un’approfondita pulizia dei denti. È consigliabile recarsi dal dentista una volta ogni sei mesi per sottoporsi a tale tipologia di intervento non invasivo, vi permetterà così di mantenere la vostra bocca sana e bella.

  • Corso di Trucco Spettacolo e Corso di Fashion Design, con l’Accademia di Roma è novembre il mese della moda

    Saranno i professionisti del comparto cinema, moda e spettacolo ad offrire le proprie competenze in qualità di docenti per il Corso di Trucco Spettacolo dell’Accademia Costume & Moda di Roma. Il corso, che accompagnerà gli allievi dell’Istituto capitolino a conoscere da vicino il mondo del trucco e delle sue varianti, stili e applicazioni (trucco di moda e spettacolo, trucco teatrale o cinematografico, trucco per la TV, trucco da sposa e trucco d’epoca), ha la durata di 100 ore in formula intensiva (con frequenza di sabato full day) e avrà inizio il prossimo 16 novembre.

    Il 6 novembre, invece, sarà la volta degli studenti iscritti al Corso in Design di Moda. Mercoledì 6 novembre, infatti, inizia il Corso di Alta Formazione in Design di Moda che può vantare la partecipazione di brand di spicco del settore come Valentino e Diesel. Il corso – che punta ad approfondire ciascuna fase della filiera moda, dalla ricerca iniziale dello stile alla progettazione e realizzazione finale del prodotto (Womenswear, Menswear, Urban e Couture), è a numero chiuso e l’accesso avviene solo dopo aver superato una prova di disegno ed un colloquio conoscitivo con la direzione dell’Accademia.
    Il corso in Design di Moda andrà a formare i nuovi ruoli professionali degli studi creativi e di ricerca tendenze, degli uffici-prodotto ed uffici-stile, e i futuri designer, product manager, art director. È un percorso di studi compiuto ed esauriente che può garantire le competenze e le qualità adatte a ricoprire ruoli differenti nel settore: un iter formativo che prevede lezioni teoriche suddivise in tre diverse fasi di apprendimento (introduzione al disegno e alle materie prime, sviluppo di collezioni e prodotti, realizzazione di collezioni personali), ma anche seminari con esperti e professionisti del settore, laboratori di ricerca e progettazione, visite a fiere, eventi e manifestazioni. Con la prova finale (Final Project) l’allievo mette in mostra le abilità acquisite in 450 ore di lezione (400 di aula e 50 di Lab project work) avendo l’opportunità di creare un book di presentazione di una collezione personale Couture, Pret a Porter, Uomo e Urban.
    Le iscrizioni sono aperte e, per gli interessati, il corso di Alta Formazione in Design di Moda verrà presentato il prossimo 23 ottobre alle ore 17.00 presso la sede dell’Accademia Costume & Moda in Via della Rondinella 2 a Roma. Il corso si rivolge ai lavoratori, a giovani diplomati e laureati, e a tutti coloro che desiderano completare la propria formazione culturale e professionale nell’ambito del settore moda. Maggiori informazioni sulla tipologia di corso, su docenze e materie di studio e sulla scuola dell’Accademia sono reperibili sul sito ufficiale all’indirizzo http://www.accademiacostumeemoda.it/, via mail al contatto [email protected], o per telefono allo 06 6864132.

  • Compro Oro Padova, uno dei cardini del Franchising Compro Oro Ok

    Il franchising Compro Oro Ok di Simply Gold si affida al Compro Oro di Padova per quanto riguarda l’area del Veneto.

    Il Compro Oro Padova di Simply Gold, http://www.comprooro-ok.it/compro-oro-padova/, rappresenta la risposta per chi vuole vendere il proprio oro o i propri preziosi in Veneto. La trasparenza, la professionalità e la possibilità di offrire ai propri clienti sempre le massime quotazioni di mercato sono l’arma vincente che Simply Gold mette in campo su tutto il territorio nazionale. Essere leader del settore significa dimostrarsi costantemente all’altezza delle aspettative dei propri clienti e la catena Compro Oro Ok conferma la sua fiducia alla sede di Padova.

    Per una valutazione senza impegno e completamente gratuita, la titolare Rachele Lunardi ed il suo staff sono a disposizione dal martedì al venerdì dalle 10,00 alle 13,00 e dalle 14,00 alle 19,00 presso la filiale di Padova in via Giusto dei Menabuoi, 4. Chi fosse intenzionato a procedere nella vendita dei propri preziosi può contare su un pagamento immediato ed in contanti.

    Vendere il proprio oro diventa in questo modo semplice e sicuro. La valutazione del valore dell’oro e dei preziosi prevede la pesatura e la misurazione della caratura, effettuata dagli esperti in modo rapido e professionale. La fiducia accordata da privati ed aziende agli affiliati Simply Gold sparsi su tutto il territorio, è dovuta alla vasta esperienza del marchio e alle garanzie che vengono puntualmente rispettate con la massima trasparenza, rispetto e serietà. Rivolgersi ai Compro Oro comprooro-ok.it affiliati al franchising significa avere la certezza di vendere con le quotazioni più alte del mercato.

    Compro Oro Padova si occupa di oro, preziosi, argento, monete antiche e nuove sia a Padova che nella provincia. Basta un semplice click al sito Compro Oro Padova http://www.comprooropadovaok.it per poter avere accesso non solo alle informazioni indispensabili per chi vuole vendere e alle quotazioni dei metalli preziosi, ma anche a una serie di servizi tra cui il calcolo del valore di oro e argento in tempo reale, la possibilità di bloccare la quotazione per 24 ore e i numeri di riferimento dell’infoline di Simply Gold, per tutta l’assistenza necessaria.

    Compro Oro comprooro-ok.it

    La società Simply Gold Srl ha sede a Milano e Bergamo e gestisce un franchising con più di 20 Compro Oro sparsi sul territorio nazionale tra cui il compro oro a Padova. Il marchio Compro Oro Ok è sinonimo di solidità per quanto riguarda la struttura organizzativa e di professionalità a tutti i livelli. Gli affiliati ricevono assistenza burocratica e percorsi formativi, in modo da poter garantire ai clienti i principi di competenza, trasparenza ed onestà che sono il cavallo di battaglia dell’azienda. Sia le aziende che i privati nel campo dell’oreficeria e della gioielleria, sanno che per quanto riguarda la professionalità nessuno è più affidabile dei Compro Oro di Simply Gold. Per informazioni sul franchising, sulle quotazioni e sulle valutazioni, basta cliccare sul sito http://www.comprooro-ok.it/ .

    Per informazioni

    Simply Gold Srl

    Via Alessandro Noli 13/B, 24125 Bergamo – Tel: 035 212489 – 035 225297

    Viale Gran Sasso 23, 20131 Milano – Tel: 02 26684966

    Siti: http://www.comprooro-ok.it/, http://www.bancometallipreziosiok.it/

    E-mail: [email protected]

    Press Release

    Redazione e diffusione a cura di Taoeweb – http://www.taoeweb.com

    Fonte: http://www.taoeweb.com/comunicati-stampa/compro-oro-padova-uno-dei-cardini-del-franchising-compro-oro-ok

  • SISTRI: chi deve usarlo e come. Il 25 ottobre, a Milano, l’esperto spiega il sistema alle imprese che trasportano, recuperano e smaltiscono i rifiuti

    Il 25 ottobre un corso pratico, organizzato da EcoNomos a Milano, consente di comprendere come affrontare con successo il sistema per la tracciabilità dei rifiuti, obbligatorio, per trasportatori, intermediari e gestori di impianti, dal 1° ottobre 2013. Il seminario prevede anche la simulazione nel portale SISTRI di tutte le procedure che gli operatori del settore sono tenuti a mettere in atto.

    Il seminario illustrerà tutte le novità, che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano a operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – concluso il periodo transitorio – dal 1 novembre 2013 diventerà per gli operatori del settore l’unico metodo per documentare la corretta gestione dei rifiuti, sostituendo la tenuta dei registri di carico e scarico. I problemi ancora da risolvere sono però molti: non solo il malfunzionamento dei dispositivi elettronici, ma soprattutto la lentezza e la complessità delle procedure, la difficoltà di individuare le modalità operative che devono essere utilizzate nelle diverse situazioni concrete e la difficoltà di documentare le attività di messa in riserva, deposito preliminare e di trattamento svolte negli impianti.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma già in questo periodo dovranno modificare le procedure di gestione dei rifiuti per conformarsi alle modalità operative imposte ai trasportatori, agli intermediari e ai gestori di impianti. Sono diversi, infatti, sia i documenti da acquisire per dimostrare di aver correttamente gestito i rifiuti, sia gli interlocutori tenuti a fornirli.

    Il seminario analizzerà anche come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

    Clicca qui per scaricare il programma del seminario

    Clicca qui per scaricare la scheda di iscrizione al seminario

    Per ulteriori informazioni: [email protected] – tel. 02/36503546.

  • Come evitare l’influenza durante l’inverno

    L’inverno si avvicina lentamente e il dilemma di ognuno di noi è: vaccino o antinfluenzale naturale? Purtroppo la vaccinazione antinfluenzale, più che assicurare una certa protezione contro i virus, “distoglie” le nostre difese immunitarie dall’operare contro più del 90% dei microrganismi non compresi nel vaccino.

    Sempre più persone vaccinate si ammalano ripetutamente. Il problema di fondo è mantenerci in salute e fare in modo che le nostre difese immunitarie siano normalmente attive. Come? Innanzitutto con una sana alimentazione, che rappresenta il modo più diretto per attivare il nostro sistema immunitario. Cibi freschi, crudi, integrali con buone dosi di frutta e verdura di stagione e biologica ci possono sicuramente aiutare. Il mondo degli alimenti freschi e vitali può essere integrato da varie piante ad effetto terapeutico ed immunostimolante come l’echinacea, la rosa canina, l’acerola, l’uncaria tomentosa, il ribes nigrum, il timo e molte altre ancora, oltre al famoso prodotto dell’alveare, il propoli.

    Queste piante, assunte per via alimentare o sotto forma di soluzioni, tinture o estratti secchi, sono ricche di vitamine, oligoelementi ed altre componenti importanti in grado di aiutare le nostre difese. Anche le alghe ed i funghi possiedono simili proprietà per il loro contenuto in polisaccaridi, flavonoidi e glicoproteine.

    Esistono poi in commercio degli immunomodulanti di tipo omeopatico che possono fornire un ottimo supporto all’alimentazione ed alla fitoterapia. È utile, peraltro, salvaguardare anche l’equilibrio termico del corpo sia a livello alimentare, sia evitando grandi sbalzi di temperatura tra gli ambienti casalinghi e lavorativi, spesso super-riscaldati, e l’ambiente esterno. Ma se ci sia ammala quali sono i rimedi naturali? Innanzitutto gli antibiotici andrebbero utilizzati solo in caso di estrema necessità. Nei casi più numerosi e banali – oltre ai rimedi naturali con un buon potere antibiotico come il propoli – esistono altre sostanze con analoga attività, primi tra tutti gli oli essenziali.

  • SISTRI: Milano, 25 ottobre, l’esperto spiega come devono usarlo i trasportatori, gli intermediari e i gestori di impianti

    Il 25 ottobre un corso pratico, organizzato da EcoNomos a Milano, consente di comprendere come affrontare con successo il sistema per la tracciabilità dei rifiuti, obbligatorio, per trasportatori, intermediari e gestori di impianti, dal 1° ottobre 2013. Il seminario prevede anche la simulazione nel portale SISTRI di tutte le procedure che gli operatori del settore sono tenuti a mettere in atto.

    Il seminario illustrerà tutte le novità, che sono state introdotte dalle norme che hanno più volte modificato il sistema telematico per la tracciabilità dei rifiuti e spiegherà come deve essere utilizzato il SISTRI nelle situazioni concrete nelle quali le imprese e gli enti si trovano a operare.

    L’impiego del sistema per la tracciabilità dei rifiuti – concluso il periodo transitorio – dal 1 novembre 2013 diventerà per gli operatori del settore l’unico metodo per documentare la corretta gestione dei rifiuti, sostituendo la tenuta dei registri di carico e scarico. I problemi ancora da risolvere sono però molti: non solo il malfunzionamento dei dispositivi elettronici, ma soprattutto la lentezza e la complessità delle procedure, la difficoltà di individuare le modalità operative che devono essere utilizzate nelle diverse situazioni concrete e la difficoltà di documentare le attività di messa in riserva, deposito preliminare e di trattamento svolte negli impianti.

    I produttori iniziali di rifiuti pericolosi dovranno impiegare il sistema dal 3 marzo 2014, ma già in questo periodo dovranno modificare le procedure di gestione dei rifiuti per conformarsi alle modalità operative imposte ai trasportatori, agli intermediari e ai gestori di impianti. Sono diversi, infatti, sia i documenti da acquisire per dimostrare di aver correttamente gestito i rifiuti, sia gli interlocutori tenuti a fornirli.

    Il seminario analizzerà anche come aggiornare le posizioni SISTRI (nuove unità locali, diversi delegati, acquisizione di black box, ecc.) e come procedere nei casi in cui uno dei soggetti coinvolti nella gestione dei rifiuti non sia tenuto a utilizzare il sistema o non sia temporaneamente in grado di impiegarlo.

    Il modulo formativo affronterà nel dettaglio tutte le procedure SISTRI (rifiuti da manutenzione, rifiuti pericolosi prodotti nei cantieri temporanei, rifiuti delle attività sanitarie, microraccolta, ecc.), individuando anche le criticità riscontrate in fase di sperimentazione e le modifiche da introdurre per rendere il sistema telematico più facilmente utilizzabile dalle imprese e dagli enti sottoposti all’obbligo.

    Il docente è uno dei più qualificati esperti del settore (autore di manuali operativi sul SISTRI e relatore a decine di seminari frequentati da migliaia di imprese) e ha maturato una specifica e approfondita ventennale esperienza di assistenza alle imprese di ogni dimensione operanti in tutti i settori di attività economica.

    Il seminario sarà caratterizzato da un’impostazione operativa finalizzata alla soluzione dei concreti problemi di gestione. Il docente riserverà ampio spazio alle risposte ai quesiti posti dai partecipanti.

    Il modulo formativo è particolarmente consigliato ai consulenti ambientali e alle imprese certificate ISO 14001, registrate EMAS o in procinto di raggiungere questi traguardi.

    A tutti i partecipanti al seminario verrà rilasciato un attestato di partecipazione valido per ottenere la qualifica di Esperto Ambientale Certificato.

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