Autore: Redazione area-press.eu

  • Generici o di marca? Il rapporto degli italiani coi farmaci

    Nella percezione collettiva c’è una pressione dall’alto per tagliare la spesa pubblica, che condiziona medici, pazienti e rischia di incidere sulla qualità delle prescrizioni. Ma gli interventi sulle modalità di prescrizione e di accesso ai farmaci cozzano con la personalizzazione del rapporto dei cittadini con il farmaco, che passa anche per la consuetudine, spesso quotidiana, a prendere una certa medicina resa riconoscibile da nome commerciale, confezione, forma e colore.

    E’ quanto ha evidenziato l’ultima indagine Censis sull’impatto della prescrizione del principio attivo sulla qualità di cure. Oltre il 47% degli italiani, infatti, ritiene secondo la ricerca che ci sia stato un aumento del peso del fattore economico sull’attività prescrittiva dei medici. D’altro canto, per il 77% le esigenze di ridurre la spesa pubblica per i farmaci pesano molto o abbastanza sull’attività prescrittiva e oltre il 61% registra un aumento della spesa di tasca propria per l’acquisto di farmaci. Ciò vale soprattutto nella scelta tra farmaco di marca e farmaco generico con il 45% degli italiani che dichiara di pagare la differenza di tasca propria per avere quello ‘brand’ piuttosto che quello generico con stesso principio attivo; ad averlo fatto sono soprattutto gli anziani (oltre il 54%), le donne (quasi il 49%) e più ancora le persone con pessimo stato di salute (il 70,6%).

    “Il rapporto intimo, soggettivo, di forte personalizzazione con il farmaco vive anche tramite l’investimento di risorse proprie per l’acquisto del farmaco desiderato”, si sottolinea nell’indagine del Censis. La preferenza per il farmaco di marca è più radicata tra gli anziani (47%), gli adulti di età compresa tra 45 e 64 anni (53,1%), le donne (44,1%) e le persone con pessimo stato di salute (quasi il 53%). «Ricorrere al farmaco equivalente non deve diventare un gioco di quanto costa l’uno rispetto all’altro, altrimenti si producono solo svantaggi per il paziente –evidenzia il prof. Ettore Ambrosioni, membro dell’European Society of Hypertension (ESH) e già Direttore della clinica medica dell’Università di Bologna- inoltre quando si sceglie un farmaco non brand bisognerebbe cercar di continuare con il medesimo, senza cambiarlo tra vari generici come invece troppo spesso succede. In generale bisogna star attenti a non generare sfiducia nel paziente, che rischia di confondersi con scatole di tipo diverso e perdere aderenza alla terapia».

    Dall’indagine Censis infatti si evidenzia che il rapporto con il farmaco per sua natura entra nelle abitudini quotidiane, si innesta quasi nell’automaticità dei comportamenti più personali di ogni giorno. Ecco perché provocano disagio eventuali cambiamenti relativi al nome del farmaco (73%), alla confezione (oltre il 57%), al colore della compressa (54,2%) e alla forma della compressa (50,7%). Ciò è più forte per gli anziani (oltre il 79% dichiara di averne per l’eventuale cambio del nome del farmaco), gli uomini (oltre il 73%) e le persone con pessimo stato di salute (quasi il 71%). Inoltre il 30% degli italiani dichiara che si potrebbe confondere se il farmacista gli consegnasse un medicinale contenente lo stesso principio attivo di quello che prende solitamente, ma con una confezione diversa o nome differente. Il rischio confusione è molto più alto tra gli anziani (oltre il 39%) e le donne (quasi il 28%); si tratta di un’area vasta, socialmente più fragile, e con una consuetudine di rapporto, anche quotidiano con i farmaci. Ecco allora che i cittadini associano farmaco e nome commerciale e fanno di quest’ultimo l’identificativo primo, pur nella consapevolezza che ne esistono altri che sono equivalenti. Non importa se per i farmaci che si assumono ve ne sono altri con uguale principio attivo, perché rispetto al nome commerciale del farmaco i cittadini si rapportano secondo la logica “questo farmaco è il mio farmaco”.

  • Gli espositori da banco Cartongraf sono pronti a conquistare i tuoi nuovi clienti

    C’è chi pianifica attentamente cosa acquistare prima di recarsi in un punto vendita, attenendosi a quanto presente sulla lista, e c’è chi invece nonostante tutti i suoi buoni propositi tende ad effettuare degli acquisti d’impulso.

    La proporzione tra le due tipologie di consumatori, stando ad alcune ricerche, è di uno a quattro: da questo dato si desume perciò come le spese non pianificate giochino un ruolo di fondamentale importanza nell’ambito delle strategie di marketing.

    In che modo un prodotto può invogliare il consumatore all’acquisto? Più d’una è la strategia che si può adottare, ma tra le più diffuse troviamo senza dubbio il ricorso a confezioni con colori in grado di suggestionare i sensi del potenziale acquirente, oppure a scritte e slogan d’effetto.

    Un altro aspetto fondamentale è collocare questi prodotti in posizioni ben visibili, ad esempio vicino alle casse del punto vendita: così il cliente, sostando mentre attende il suo turno di pagare, non potrà non notarli.

    Per la realizzazione di un espositore da banco efficace nella comunicazione non c’è niente di meglio di Cartongraf, ditta specializzata in cartotecnica che dispone di tecnologie all’avanguardia per la produzione di questi ausili per la vendita.

    Impiego di materiali robusti e ricorso a stabili soluzioni progettuali garantiscono agli espositori Cartongraf una lunga durata nel tempo con qualsiasi capacità di carico, anche parziale.

  • VSDC Free Video Editor 1.4: In-App cattura video promuove la creatività

    Flash-Integro annuncia la nuova versione del suo VSDC Free Video Editor con una in-app cattura video, il video recorder sul desktop e un’interfaccia migliorata. Con il supporto per più formati, tonnellate di effetti speciali e un super intuitivo editing non lineare, il programma soddisfa facilmente la voglia di creatività degli utenti.

    Un editor video in grado di svolgere molte funzioni con un solo clic in ogni occasione e una semplice curva di apprendimento è probabilmente il sogno irrealizzabile di ogni utente a casa che vorrebbe filmare o modificare un video seriamente. E se un tale editor fosse gratuito, sarebbe fantastico!

    VSDC Free Video Editor mira a soddisfare tutti quei requisiti. Pur essendo al 100% gratuito, questo programma implementa un potente editing video “non-lineare” che non solo è più veloce da imparare e da usare, rispetto agli approcci tradizionali, ma lascia anche molto più spazio alla propria creatività. Il Mago guida il nuovo utente attraverso tipici lavori di video editing per un inizio molto veloce, mentre tonnellate di opzioni avanzate sono in attesa per migliorare le competenze dell’utente. La scissione e fusione di pezzi di video, l’applicazione di spettacolari filtri ed effetti speciali impressionanti, togliere frammenti inutili o modificare il formato video è una questione di pochi clic con VSDC Free Video Editor.

    Nella nuova versione, l’interfaccia è stata adeguata per un funzionamento ancora più semplice, mentre il cattura video in-app permette di registrare un video direttamente da una webcam, sintonizzare il video, o qualsiasi altro dispositivo esterno collegato al computer, e iniziare a modificarlo subito fuori dal bat. La versione 1.4 dispone anche di un certo numero di riparazione da bug e miglioramenti al desktop incorporato con il cattura video per una migliore registrazione di ciò che accade sul desktop o in una data finestra. Inoltre, l’interfaccia del programma è ora disponibile anche in francese tra le lingue supportate.

    “VSDC Free Video Editor è molto di più di un semplice video editor gratuito. Facciamo il nostro meglio per fornire tutto ciò di cui un utente può avere bisogno per un video editing da casa, dalla bella e comoda interfaccia e alla masterizzazione con un click del video finale su DVD o dischi Blu-Ray “, dice un software designer presso Flash-Integro “In altre parole, cerchiamo di incoraggiare la creatività dei nostri utenti”.

    Prezzi e disponibilità

    VSDC Free Video Editor è gratuito e disponibile per Windows 2000/2003/XP/Vista/Win7/Win8.

    Links

    Pagina del prodotto: http://www.videosoftdev.com/it/free-video-editor
    Caricare:
    http://www.videosoftdev.com/it/free-video-editor/download
    Lista delle modifiche:
    http://www.videosoftdev.com/it/video-editor-doc/list-of-changes
    Sito:
    http://www.videosoftdev.com/it/

    Chi siamo

    Flash-Integro Co. è un’azienda di elaborazione di software specializzata nella produzione di programmi di gestione audio e video. Tra i prodotti proposti dall’azienda troviamo VSDC Free Video Editor, VSDC Audio Converter, VSDC Audio Grabber ed altri. Tutti i prodotti sono gratuiti.

  • VITTORIO MERLO: “Avrei bisogno di parlarti” è il suo nuovo singolo

    E’ una canzone pubblicata nel primo CD di Vittorio Merlo “Ho sognato Bruno Vespa” prodotto da Vince Tempera nel 2005. L’idea di riproporre questo brano viene dalle esperienze live di Vittorio, ogni volta che canta questa canzone si crea una forte convergenza emotiva tra il pubblico e il palco e questo ha convinto il cantautore milanese da vent’anni in Lussemburgo ha rilanciarla anche in rete insieme a un suggestivo video con le rare immagini del matrimonio dei genitori in formato 8 del 1953.

    GUARDA QUI IL VIDEO http://www.youtube.com/watch?v=WZbp7jncGdU

    Vittorio Merlo coniuga la sua attività di bibliotecario presso la Corte di giustizia dell’Unione europea con la passione per la canzone d’autore, che lo porta a esibirsi in concerti e rassegne musicali in Italia e in Europa. Nei primi anni ’80 ha tenuto alcuni concerti a Milano e dintorni per poi trasferirsi per ragioni professionali in Lussemburgo con la sua famiglia (è sposato e ha 5 figli). Dal 1999 al 2003 Vittorio Merlo ha ottenuto un clamoroso successo su MP3.Com: le sue sono state le canzoni italiane più ascoltate del sito pioniere della musica online con oltre 250.000 ascolti. Grazie a questo successo in rete Vittorio ha pubblicato due CD che hanno avuto un buon riscontro di pubblico e critica: “Ho sognato Bruno Vespa” nel 2005 con la produzione di Vince Tempera e “Aicha.it” nel 2007 con Marco Guerzoni. Sia la stampa nazionale che quella internazionale si è interessata del “Caso Merlo”.

    Vittorio Merlo è nato a Milano nel 1959. E’ stato segnalato nel 2001 dalla stampa italiana e internazionale come il cantautore italiano più ascoltato in rete (fonti: ANSA, Libération, La Vanguardia, Corriere della Sera, SorrisiCanzoniTV etc.). Nei primi anni ’80 ha tenuto alcuni concerti a Milano. Nel 1994 si trasferisce con la famiglia in Lussemburgo. Dal 1999 al 2003 le canzoni di Vittorio hanno ottenuto un clamoroso successo su MP3.Com, considerando anche la natura tipicamente anglofona del sito americano, e sono state le canzoni italiane più ascoltate del sito con oltre 250.000 ascolti. Ciò non ha precluso la vendita in tutto il mondo, non solo in Lussemburgo e in Italia, ma anche in Germania, in Francia, Spagna, Bulgaria, Grecia, in Canada, negli Stati Uniti, in Giappone e a Singapore. Ha partecipato con successo a diverse rassegne musicali come il MEI o il Festival Una casa per Rino Gaetano dove nel 2003 è arrivato terzo con grande successo di pubblico dietro a Simone Cristicchi. La stampa internazionale si è interessata al successo di Vittorio Merlo in rete e il quotidiano francese “Libération” e quello spagnolo “La Vanguardia” gli hanno dedicato 2 articoli dai titoli suggestivi: “Vittorio Merlo: Caruso du MP3” e “Ha nacido una estrella”.
    In Italia l’ANSA, il Corriere della Sera e i principali quotidiani e settimanali hanno dedicato articoli al successo di Vittorio Merlo in rete. Il mensile di settore “Musica e dischi” ha dedicato uno speciale internet sulla musica in rete a partire dal “Caso Merlo”. Nel 2005 è uscito il suo primo CD prodotto da Vince Tempera e realizzato con la collaborazione di Roberto Manuzzi. intitolato “Ho sognato Bruno Vespa” presentato da Fiorello a Vivaradio2 , da Fegiz nel suo programma FegizFiles, Demo, Notturno italiano, Radio Capital. Nel 2005 Vittorio Merlo ha partecipato al Festival della canzone italiana d’autore di Monaco di Baviera, ed è stato uno dei vincitori della Rassegna Ewiva di Milano, e del Premio Speciale della giuria del Premio Augusto Daolio. Due sue canzoni sono state anche pubblicate nella seconda raccolta per bambini della trasmissione Crapapelata. Nel corso del 2006 Vittorio ha cominciato a collaborare con Marco Guerzoni, per lo spettacolo e CD Lettere dal silenzio ha composto le musiche di due canzoni. Nel corso dell’anno ha partecipato all’Extrafesta di Radio Popolare, al Festival musicale analcolico e a Imola in musica. Importante il riconoscimento ottenuto a San Vito dei Normanni al Festival in ricordo di Franco Fanigliulo. Nel 2007 è continuata la collaborazione con Guerzoni e in aprile è uscito il secondo CD di Vittorio, in duo con Marco, intitolato Aicha.it. Il disco contiene il brano Non voglio che amore, adattamento italiano di Vittorio di Aicha, la canzone di Jean Jacques Goldman portata al successo da Khaled, ed ha ottenuto un ottimo riscontro. Contemporaneamente al CD è uscito anche il videoclip di Non voglio che amore, realizzato dall’amico d’infanzia e prestigioso film-maker Giuseppe Baresi. Il video ha vinto il Primo premio al Festival di Cortometraggio. Nel marzo 2009 Vittorio ha messo in rete con grande seguito il video fotografico e il file mp3 della sua nuova ballata ispirata e dedicata a C.T., mitico personaggio profetico della zona Garibaldi-Castello della Milano degli anni 70. Carlo Torrighelli girava con un triciclo, tre cani e vernice bianca per Milano e lasciava le sue scritte sui marciapiedi del quartiere di Vittorio. Il Castello Sforzesco era circondato dalle sue scritte profetiche: “La chiesa ti uccide coll’onda”, “Nel mondo esistono onde che torturano e rovinano e uccidono da lontano”, “Radio e televisione basta versi da gorilla ma cultura”. Nel 2012 ha partecipato a M’illumino di meno, iniziativa del programma radiofonico Caterpillar con la sua canzone “Recupero energia”, realizzata con la collaborazione dei suoi figli.

    http://vittorio.merlo.lu/ http://www.facebook.com/vittorio.merlo

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  • Come scegliere la giusta scuola di estetica?

    L’estetica è un campo molto affascinante che da diversi anni continua a crescere e a creare lavoro, facendo nascere interesse soprattutto da parte di chi intende fare dell’estetica la sua professione. E’ importante però tener presente che, sebbene in questo campo ci sia purtroppo molta improvvisazione, per essere professionali e preparate è necessario formarsi adeguatamente. Come scegliere quindi, tra le tante possibilità, la giusta scuola di estetica? Quanto conta l’esperienza?

    Alla Violetta: scuola di estetica con esperienza decennale

    Per fare della propria passione un lavoro è bene informarsi sulle varie alternative che il mercato offre e sulla credibilità e professionalità di ciascun corso di formazione. Lo staff della scuola di estetica Alla Violetta, presente da oltre dieci anni sul territorio, è in grado di fornire competenze che vanno oltre la semplice teoria, garantendo una formazione pratica con elevati standard di qualità. Il brand Alla violetta, infatti, oltre ad essere una valida scuola professionale di estetica, è legato a centri di estetica e medicina estetica che consentono allo staff di operare a contatto diretto con il pubblico e di conoscere le esigenze dello stesso. Ciò consentirà di acquisire una preparazione completa e trasversale, che affronti il tema della bellezza e del benessere in tutte le sue declinazioni, così da imparare a mettere in pratica le tecniche di estetica più efficaci e innovative.

    La scuola di estetica è la scelta giusta per il mio futuro?

    Scegliere la giusta scuola di estetica è solo il primo passo. Alla preparazione dei docenti, alla validità e la qualità dei corsi vanno comunque affiancati studio, dedizione e molta pratica. Senza questi presupposti nemmeno le basi migliori riuscirebbero a fare di voi operatrici estetiche di successo. Ma se siete convinte della vostra scelta, caparbie e motivate, allora la scuola estetica napoli Alla Violetta è proprio quello che stavate cercando.

  • Agenzia Promoter – Mostra-spettacolo “Van Gogh Alive”: il manager Salvo Nugnes afferma, questa mostra è un nuovo modo di conoscere e vivere l’arte

    A seguito della recente visita alla mostra milanese “Van Gogh Alive. The Experience ” dedicata all’illustre maestro olandese Vincent Van Gogh, il manager produttore ed esperto d’arte Salvo Nugnes, agente di nomi di spicco della cultura, è stato raggiunto telefonicamente per un commento a caldo.

    Nugnes ha dichiarato “Ho visto una mostra-spettacolo di coreografica bellezza, che racconta con oltre 3000 immagini il percorso biografico e creativo di un artista di eccelsa caratura, una vera pietra miliare nella storia dell’arte. L’esposizione in forma di installazione multimediale, offre una rivisitazione delle opere di Van Gogh in chiave estremamente innovativa e avveniristica con un risultato sorprendente nell’impatto, capace di catturare subito l’osservatore. Si percepisce la doviziosa cura preparatoria di questa esposizione e il lavoro a monte assai impegnativo svolto per fornire proiezioni ad altissima definizione sui megaschermi, che consentono una prospettiva di visione inedita e assai ravvicinata e dettagliata. Molto originale l’idea di integrarle con citazioni di lettere inviate da Van Gogh al fratello Theo e di accompagnarle da piacevoli e suadenti sinfonie musicali, che avvolgono lo spettatore in un intreccio di colori, luci e suoni di suggestivo effetto emozionale“.

    E sottolinea “Questa mostra contribuisce a diffondere un nuovo modo di conoscere e vivere l’arte, che trasmette anche un positivo intento educativo. E’ un’esperienza adatta a tutti, incluso i nuclei famigliari, che possono vivere un affascinante e coinvolgente viaggio multimediale alla scoperta dell’universo creativo ed esistenziale di un indiscusso mito dell’arte“.

  • Novità all’Hotel d’Inghilterra di Roma

    Nuovo bar manager e idee inedite da gustare al Bond Bar e al Cafè Romano

    Roma, 17 gennaio 2014 – L’Hotel d’Inghilterra presenta per il nuovo anno interessanti novità: il 2014 si apre con nuove proposte per quanti vorranno concedersi una pausa nella cornice suggestiva del Bond Bar, dall’inconfondibile stile British, o assaggiare le gustose specialità del Café Romano, affacciato su Via Borgognona, all’interno del celebre albergo nel cuore della capitale.

    Il Bond Bar, illustre Caffè dell’albergo, accoglie nel proprio staff il nuovo barman: giovane e appassionato, Roberto Pezzuco ha già firmato il menu di molti cocktail bar, lavorando in prestigiose strutture della città, come il Palazzetto dell’Hassler Roma.

    Insieme alla formazione professionale con la frequenza di scuole specializzate nella disciplina del bartending, Roberto Pezzuco vanta numerose esperienze in realtà nazionali ed internazionali del settore. Ha approfondito le sue conoscenze, conseguendo il Diploma di bartending e barmanaging presso l’Istituto Planet One, caratterizzato dal metodo di lavoro americano, potenziando le sue competenze manageriali.

    Nel 2004 ha anche partecipato al Bacardi Martini Grand Prix, competizione internazionale che ha lanciato generazioni di maestri del bartending. Ora, dopo due anni nell’elegante cornice del Cafè di Ripetta, Roberto Pezzuco approda nelle suggestive architetture dell’Hotel d’Inghilterra, dove delizierà gli ospiti con le sue originali creazioni.

    Con l’occasione il Bond Bar, il 17 Gennaio inaugura “Aperitivo, musica e i sapori regionali”, un gustoso viaggio tra le regioni alla scoperta delle tipicità enogastronomiche locali reinterpretate in modo creativo, che vedrà ogni mese protagonista una diversa regione italiana con le specialità della sua cucina: prodotti tipici e musica accompagneranno gli happy hour, ogni venerdì e sabato a partire dalle 18:30.

    Il mese di gennaio è dedicato alla tradizione veneta, con polenta e baccalà mantecato al prezzemolo, alici in saor, fegato alla veneziana, mentre il ricco buffet in programma nel mese di febbraio con mini parmigiana di melanzane, pizze fritte al pomodoro, cozze gradinate e non solo sarà un tuffo nella cucina campana; gli appassionati della cucina pugliese potranno deliziare di ricette, ingredienti e prodotti tipici nel mese di marzo.

    La domenica, poi, l’appuntamento è al Cafè Romano, con il brunch: il ristorante dell’Hotel d’Inghilterra di Roma, presenta il nuovo “Sunday Brunch”, per tutti gli appassionati della tradizione anglosassone che potranno vivere una suggestiva esperienza di gusto nella cornice di questa particolare ambientazione nell’elegante via Borgognona, vicino a Piazza di Spagna.

    Il menù si declina in tre gustose varianti, ideate dallo chef Antonio Vitale, per soddisfare tutti i palati: la prima raffinata versione s’ispira alla tradizione nordeuropea e prevede salmone norvegese affumicato, panna acida e Bircher Muesli, accompagnati da flûte di prosecco e crostata di mela con frutti di bosco; in alternativa è possibile scegliere il “Tipico Brunch del Cafè Romano” che offre caffè, una selezione di affettati con ricotta, lasagna del Cafè Romano, torta di carote, toast e marmellata oppure optare per un “Tradizionale brunch all’inglese” con caffè americano, uova strapazzate, salsiccia, bacon, fagioli, muffin al cioccolato e toast.

    La proposta domenicale del Cafè Romano asseconda i ritmi lenti che caratterizzano il fine settimana, quando ci si alza più tardi del solito e non si ha voglia di aspettare fino all’ora di pranzo per mettere qualcosa sotto i denti. Il Cafè Romano è il luogo ideale per i turisti in visita nella città eterna e per i romani che la domenica si riversano nel centro della Capitale per fare acquisti, data la posizione strategica del ristorante, a pochi passi dai negozi più prestigiosi del centro.

    Nato come dimora aristocratica tra piazza di Spagna e Via dei Condotti, L’Hotel d’Inghilterra è la meta più esclusiva per godere di un raffinato soggiorno nel cuore di Roma, coniugando in modo impeccabile l’importante eredità storica con la ricercatezza degli elementi moderni. Offre ai suoi ospiti un’esperienza indimenticabile con 88 camere, tutte diverse una dall’altra, la hall con confortevoli salottini decorati, il Bond Bar dallo stile retrò ed il Cafè Romano, ristorante dove gustare piatti tradizionali della cucina mediterranea.

    L’Hotel d’Inghilterra di Roma è il fiore all’occhiello del gruppo italiano Royal Demeure, che comprende inoltre la Residenza di Ripetta a Roma, l’Hotel Beverly Hills Rome, l’Helvetia & Bristol di Firenze, il Grand Hotel Continental di Siena e l’Hotel Villa Michelangelo di Vicenza.



    Per informazioni e prenotazioni:

    HOTEL D’INGHILTERRA – Via Bocca di Leone, 14 – 00187 Roma
    Tel. (+39) 06.699811 – Fax (+39) 06.6795421
    E-mail:
    [email protected]


    Ufficio stampa: IMAGINE Communication –
    Via G. Barzellotti 9/9b – 00136 Roma
    Tel. (+39) 06.39750290 – Fax. (+39) 06.45599430 –
    www.imaginecommunication.eu

    Lucilla De Luca [email protected]

    Silvia Alesi [email protected]

  • I viaggi negli Stati Uniti d’America con la migliore guida

    Gli Stati Uniti d’America vantano la storia più fortunata del mondo moderno: sono una nazione formata da un alto numero di gruppi umani molto diversi tra di loro, ma che hanno in comune l’ideale di patria oltre alla volontà di diventare la nazione più ricca e potente del mondo. Organizzare viaggi negli Stati Uniti d’America è sempre di grande fascino, perché è un territorio che consente di ammirare i paesaggi naturalisti di varia tipologia oltre ad entrare in contatto con diverse culture e tradizioni. Pur essendo lo stesso paese basta già spostarsi tra i diversi quartieri di New York per ritrovarsi circondati da architetture e modi di vivere completamente diversi tra di loro. Si resterà affascinati da come coesistono quartieri universitari tranquilli e residenziali, molto stile londinese, accanto alla caotica e multirazziale ChinaTown.

    Se durante il vostro viaggio in America, New York è solo di passaggio, potrebbe essere utile una mini guida che vi indichi cosa vedere in 3 giorni, e che vi consigli i posti migliori dove soggiornare o mangiare. È bene ricordarsi prima di partire di fare tutti i documenti necessari per soggiornare in America, come il passaporto e l’ESTA obbligatorio per chi deve recarsi a New York. Durante i viaggi in aereo è consigliabile avere nel bagaglio a mano i documenti e i voucher per evitare che possano essere rubati o persi con la valigia da stiva. Per una maggiore sicurezza il passaporto è possibile depositarlo nella cassaforte dell’albergo e girare per le strade con una semplice fotocopia. In caso di controllo basterà comunicare l’albergo dove si sta soggiornando così da essere scortati fino al recupero della documentazione originale.

    Grazie alla sua estensione geografica si potrà viaggiare alla scoperta degli Stati Uniti d’America durante tutti i periodi dell’anno, ad esempio d’estate sarà il momento ideale per andare in Canada visto il clima mite, mentre in Florida si avrà un caldo torrido. Leggendo una guida ci si rende conto che gli USA sono adatti ad ogni tipologia di vacanza.

  • Risonanza Magnetica a Roma: le principali strutture

    La risonanza magnetica è una tecnica diagnostica che lavora per immagini dettagliate del corpo umano utilizzando campi magnetici e onde radio, senza esporre il paziente a nessun tipo di radiazioni ionizzanti. Effettuare una risonanza magnetica a Roma comporta dover scegliere tra diverse centri specialistici dotati di grande professionalità. Spesso viene utilizzata per la diagnosi di una grande varietà di patologie perché permette di visualizzare sia lo scheletro e le articolazioni, sia gli organi interni. Però ci sono delle casistiche in cui questa tipologia di esame non è consigliato; durante la gravidanza l’esame è controindicato o va effettuato con particolare cautela e solo in casi di assoluta necessità, soprattutto nelle prime 12 settimane. Non possono poi sottoporsi a risonanza magnetica anche i portatori di pacemaker cardiaco o di neuro stimolatori perché il campo magnetico o le onde prodotte dall’apparecchiatura potrebbero alterarne il funzionamento. Recentemente sono stati messi a punto e introdotti nella pratica chirurgica nuovi materiali, molti dei quali a base di titanio, che non interferiscono con l’indagine, ma in ogni caso, è bene segnalare ogni tipo di operazione subita in passato. La durata di una risonanza magnetica dipende dall’ estensione della parte del corpo da esaminare ma può essere anche di 40-45 minuti. Molti possono trovarsi in difficoltà a mantenersi immobili, come richiesto perché l’esame riesca bene, per tutto il tempo. Si può però chiedere a chi la esegue di sgranchirsi un po’ tra una sequenza e l’altra. In caso di necessità il medico potrà contattare la struttura dove è stato eseguito l’intervento per accertarsi della compatibilità del materiale utilizzato oppure sottoporre il paziente a una radiografia preliminare per escludere la presenza di materiale metallico. In oncologia viene utilizzata per la diagnosi, la stadiazione e la valutazione della risposta al trattamento di diversi tipi di tumore. Per eseguire l’esame al paziente viene chiesto solo di distendersi su un lettino che viene fatto scorrere dentro la macchina, e di restare fermo e rilassato per tutta la durata dell’esame.

  • Forum salute e Benessere: L’Anemia legata all’Alzheimer

    Anemia

    Uno studio realizzato dagli esperti dell’Istituto di Neuroscienza e Salute Mentale della città australiana di Melbourne ha rivelato recentemente la connessione esistente tra la malattia degenerativa dell’Alzheimer e l’Anemia. Non si tratta però di una relazione causa-effetto, ci spiegano gli esperti: “Non comprendiamo esattamente quale sia la relazione, ma solo che vi è una relazione”, afferma il ricercatore Noel Faux. “La nostra ipotesi è che il processo con cui l’Alzheimer si manifesta nei globuli rossi porti all’anemia che abbiamo osservato”. Ciò che si evince dopo aver analizzato i livelli di ferro nel sangue di più di 1000 volontari è dunque una relazione di co-esistenza, che dovrà ancora essere ulteriormente studiata ma che se opportunamente trattata riuscirà a migliorare la qualità di vita di coloro che sono affetti da questo terribile morbo. Il fatto è che chi soffre d’anemia in tarda età è soggetto di per sé ad un processo degenerativo delle funzioni cognitive e della memoria, se a ciò si aggiunge quest’altra disfunzione –l’Alzheimer- il risultato può essere devastante. Ciò che gli studiosi dell’Istituto Florey si propongono è di ridurre almeno i danni provocati dall’anemia dato che per il momento, non si è ancora a conoscenza di una cura per l’Alzheimer. Quindi, alleviando gli effetti dell’anemia sui globuli rossi, potremo rallentare il declino delle funzioni cerebrali affette già dall’Alzheimer. Delle due, almeno una può essere fermata. Nel frattempo, non ci resta che continuare ricercando nuovi fattori che possano servirci da indicatori per riuscire ad individuare i soggetti più a rischio, cioè, se e chi ha più probabilità di sviluppare il morbo di Alzheimer. Per maggiori informazioni consulta forum salute