Autore: Redazione area-press.eu

  • Agenzia Promoter – Il manager Salvo Nugnes parla di Gianni Morandi

    Il noto manager Salvo Nugnes, produttore e agente di rinomati personaggi in ambito cultura e spettacolo, raggiunto telefonicamente per rilasciare un’intervista sui nomi più rappresentativi della canzone italiana nel mondo, citando Gianni Morandi afferma “Quando si pensa ai volti storici della musica leggera italiana, non si può prescindere dal menzionare Morandi, l’eterno evergreen intramontabile interprete conosciuto e apprezzato a livello internazionale, una vera icona musicale per la nutrita schiera dei suoi tantissimi estimatori“.

    E aggiunge “Le sue canzoni si mantengono sempre vive nella memoria popolare e negli anni hanno racchiuso più generazioni diffondendo un linguaggio universale, che ha conquistato i fans da padre in figlio. Straordinaria la sua recente performance nello spettacolo all’arena di Verona, uno show da record di ascolti tv, con Morandi accolto e acclamato da una platea gremita di spettatori entusiasti. Molto significativo il suo fervido impegno di solidarietà, che da lungo tempo lo lega alla Nazionale Cantanti e alle famose partite del cuore, nelle quali mette la sua notorietà al servizio di importanti iniziative con finalità benefiche“.

  • Il piacere del Vino. Corso di degustazione

    Viola Enoteca realizza in collaborazione con Sensiimovimento e Winedrops, un esclusivo corso di degustazione che vi guiderà alla scoperta del vino e delle sue proprietà.

    Una serie di tre appuntamenti all’insegna del divertimento e della praticità, un’occasione per saperne di più e per stupire i vostri ospiti.

    Durante le lezioni, tenute da Maurizio Pandolfi, docente e sommelier professionista, imparerete non solo a degustare e a valutare il vino ma anche ad abbinarlo correttamente ed in modo creativo alle vostre portate. Inoltre acquisirete quelle conoscenze che vi guideranno in acquisti consapevoli per creare ad hoc la vostra cantina personale.

    L’appuntamento è il 28 gennaio dalle ore 21.00 alle 23.00 per la prima lezione presso Viola Enoteca.

    Non mancate!

    Viola Enoteca

    Via Pavia, 6/2, 20136 Milano

    02 8942 1529

    Parcheggio convenzionato Meda Car (via Giuseppe Meda)

    Appuntamenti:

    28 gennaio – 4 febbraio – 11 febbraio

    Costo del pacchetto completo: 110 euro

    Sono inclusi:

    3 lezioni con Maurizio Pandolfi, docente e sommelier professionista – 12 vini in degustazione – una completa Dispensa – l’attestato di Partecipazione – il KIT del SOMMELIER con 4 calici da degustazione e valigetta – il materiale didattico

  • Anche il “Mandela Forum” di Firenze ha un parquet smontabile Dalla Riva

    E’ con grande orgoglio che Dalla Riva conferma la crescente diffusione dei suoi parquet nelle più importanti città d’Italia.Dopo alcuni centri di indiscutibile tradizione sportiva d’eccellenza quali Torino, Milano, Venezia, Pesaro, Taranto, Trapani, solo per citarne alcuni, ecco… Firenze.Anche il capoluogo toscano ha scelto il prestigioso marchio montebellunese nientemeno che per il più conosciuto impianto della regione, famoso in tutto il mondo: il Mandela Forum.La nuova pavimentazione smontabile omologata Fiba fornita dall’azienda veneta, è stata utilizzata dai campioni della pluriscudettata Montepaschi Basket Siena per l’Euroleague ed è tutt’ora sede delle partite interne della Enegan, partecipante al campionato Lnp Silver.Il Nelson Mandela Forum (già PalaGiglio) è tra i più grandi palasport nazionali; oltre alle manifestazioni sportive, ospita concerti, congressi, meeting, mostre e rassegne cinematografiche di carattere internazionale.Proprio grazie alla sua straordinaria polivalenza di superficie alternabile al parquet Dalla Riva, nel settembre scorso, la struttura intitolata al premio Nobel per la pace recentemente scomparso, è stata sede di arrivo di tutte le gare dei campionati del mondo di ciclismo su strada.

    http://www.parquetsportivi.com/notizie-posa-parquet-sportivi/mandela-forum-siena-euroleague

    TB

  • Corso per imparare a leggere libri ai bambini a Riccione.

    Le lezioni si svolgono nei giorni 11, 18 e 25 febbraio dalle 20 alle 22:30
    L’iniziativa è merito della libreria Bianca & Volta, via Cilea 16 che mette a disposizione anche lo spazio per trascorrere le serate di approfondimento sulla lettura.
    Il corso è condotto dall’insegnante e scrittrice per l’infanzia Laura Oppioli Berilli e si rivolge a genitori, nonni, maestri e a chiunque sia curioso di letteratura per l’infanzia.

    Programma:
    Martedì 11 febbraio
    Il valore pedagogico della lettura nell’infanzia.

    Martedì 18 febbraio
    L’utilità e le tecniche della lettura ad alta voce (parole, rime, suoni, sguardo).

    Martedì 25 febbraio
    Ogni libro alla giusta età: una guida per orientarsi nella produzione editoriale contemporanea.

    Il costo di partecipazione è di 15 euro. L’iscrizione è valida entro il 31 gennaio. A chi prende parte al corso sarà consegnata una bibliografia di libri e albi illustrati per bambini da 0 a 10 anni. Su richiesta verrà rilasciato un attestato di partecipazione.
    Per informazione, contattate lo 0541.645918 o scrivete a [email protected]
    La città ospita da anni con successo iniziative legate ai bambini e alle famiglie che desiderano trascorrere vacanze al mare con offerta hotel all inclusive Riccione.

  • Inaugurati e già operativi a Roma e Milano due nuovi centri servizi per le richieste di visto per l’Arabia Saudita

    Inaugurati a Roma, in Viale Manzoni 49-51 e a Milano, in Via Ludovico Settala 19 due nuovi Centri Servizi Visti per le richieste di visto per l’Arabia Saudita. “I due nuovi Centri Servizi di Roma e Milano daranno il supporto necessario a tutti coloro che desiderano visitare il Regno di Arabia Suadita, oltre a offrire le informazioni fondamentali inerenti il paese”, ha commentato Sua Eccellenza Saleh Moh’d Gh. Al Ghamdi, Ambasciatore del Regno di Arabia Saudita in Italia in occasione dell’inaugurazione del centro di Roma. Tra i servizi offerti vi sono la distribuzione di informazioni relative ai visti, il supporto per la compilazione delle domande, la gestione delle procedure e la consegna del passaporto. Durante i periodi di alta stagione i centri resteranno aperti con orario prolungato per velocizzare le procedure.

    Il Ministero degli Affari Esteri del Regno di Arabia Saudita ha affidato in esclusiva la gestione delle richieste di visto per il paese al Centro Servizi Visti dell’agenzia internazionale VFS TASHEEL, joint venture tra VFS Global (controllata del gruppo svizzero Kuoni Travel Group) e la saudita TASHEEL.

    “I nuovi Centro Servizi Visti sono già pienamente operativo e offrono una maggiore comodità, dispongono di banchi dedicati, di una reception e di una lounge esclusiva. Il tutto per migliorare l’esperienza dei visitatori e dare valore aggiunto alla procedura di richiesta di visto. Il nostro impegno è volto a offrire un ambiente davvero ospitale con strutture moderne e aggiornate per far sì che la richiesta del visto diventi con noi un’esperienza piacevole” ha sottolineato Madhan Gopalakrishnan, CEO di VFS TASHEEL.

    Maggiori informazioni e tutte le indicazioni per prendere appuntamento sono disponibili all’indirizzo: https://www.vfstasheel.com

    – fine –

    Informazioni su VFS TasHeel International:
    VFS Tasheel è una joint venture tra VFS Global (società controllata del gruppo svizzero Kuoni Travel Group), leader mondiale nella gestione delle procedure correlate all’emissione di visti, e TasHeel, il Regno di Arabia Saudita. Questa iniziativa congiunta ha il compito di gestire le procedure amministrative di richiesta del visto per l’Arabia Saudita in 33 paesi su incarico del Ministero degli Affari Esteri (MOFA) saudita.

    Contatto Media:
    Marta Pessina
    TT&A
    [email protected]
    Tel 02 5845701

  • Agenzia Promoter – Ornella Vanoni: Il manager Salvo Nugnes parla della cantautrice in occasione del nuovo album

    L’affermato manager produttore Salvo Nugnes, agente di rinomati esponenti della cultura e dello spettacolo, nel commentare il grande successo dell’ultimo album di Ornella Vanoni dal titolo “Meticci (io mi fermo qui)” che coincide con la conclusione simbolica della sua strepitosa carriera dichiara “La Vanoni è un vero mito musicale, i suoi brani hanno segnato la storia della musica italiana con 52 anni di trionfale carriera internazionale“.

    E aggiunge “Davvero accattivanti e coinvolgenti le canzoni inserite nel nuovo album, molto significativo l’omaggio speciale a Lucio Dalla con -4 marzo ’43- e le straordinarie collaborazioni con Franco Battiato e Nada. Il brano -basta poco- è intriso di positivi messaggi di speranza e testimonia la preziosa eredità artistica, che questa carismatica e virtuosa signora della musica ci ha regalato nel tempo“.

    Sul fortunato tour teatrale, che la vede protagonista in giro per l’Italia e ha fatto tappa anche a New York dice “Ho avuto la piacevole opportunità di assistere più volte alle sue spettacolari performance canore dal vivo. I suoi concerti sono sempre accolti dal caloroso affetto del pubblico, che la segue da tanti anni con entusiastico trasporto. Sarebbe bello vederla come ospite tra le presenze d’eccezione nel contesto sanremese a febbraio. Io certamente non mancherò al suo ultimo concerto, che sancisce il termine ufficiale della sua strabiliante carriera, il 7 marzo nel prestigioso teatro civico di La Spezia“.

  • QuitePeople stila la classifica delle destinazioni più richieste nel 2014

    I Giochi invernali del 2014 si svolgeranno a Sochi, una località turistica russa sul Mar Nero, fra le destinazioni meno conosciute negli ultimi giochi olimpici. Gli eventi si svolgeranno in arene lungo la costa, mentre le gare di sci e snowboard si svolgeranno sulle montagne del Caucaso, a 50 chilometri nell’entroterra. Con il suo clima subtropicale e le abitazioni in legno, la regione costiera di Sochi è stata a lungo una destinazione popolare. Alcune strutture turistiche per i lavoratori dell’era stalinista sono ancora lì, e le nuove stazioni invernali sono pronte. La Coppa del mondo di calcio si terrà in 12 città brasiliane, tra cui San Paolo e Rio de Janeiro. La destinazione più esotica, Manaus, si trova nella giungla amazzonica, e potrebbe causare molti problemi, l’allenatore della nazionale inglese ha parlato di un “posto da evitare se possibile”, mentre il The Mirror uno dei più noti tabloid di Londra parla di un “luogo infernale afflitto dalla criminalità”. I tifosi di calcio ci saranno comunque, nonostante la cattiva stampa per assistere alcune delle partite più importanti del torneo, tra cui l’Inghilterra e l’Italia. La città è anche la porta d’ingresso al turismo in Amazzonia, dove le guide offrono escursioni in barca e visite guidate nella giungla. L’estate del 2014 segna anche il centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale, innescata il 28 Giugno 1914 dopo l’assassinio del arciduca austriaco Ferdinando a Sarajevo, ora capitale della Bosnia-Erzegovina. Manifestazioni sono previste in tutta Europa per celebrare questo anniversario. I turisti visiteranno i campi di battaglia in Belgio, dove i papaveri fioriscono ancora nei campi delle Fiandre. Il 6 giugno sarà anche il 70 ° anniversario del “D-Day”, in Francia, il punto di svolta della sconfitta nazista nella seconda guerra mondiale. Le commemorazioni precedenti prevedevano il ritrovo dei veterani, ma questi uomini sono ormai non più di una manciata. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, la regina Elisabetta II e altri capi di Stato sono stati invitati a celebrare l’evento sulla costa della Normandia. Il 9 novembre, infine, segna il 25 ° anniversario della caduta del muro di Berlino, uno dei principali momenti del crollo del comunismo in Europa orientale e la fine della Guerra Fredda. Il muro, costruito nel 1961, non solo ha tagliato in due Berlino, ma è anche il simbolo della divisione tra l’Europa occidentale e il blocco orientale. Il muro fu raso al suolo nel 1990, ma il suo smantellamento è iniziato nel 1989. Negli anni successivi, Berlino è diventata una grande capitale turistica, già descritta come “povera ma sexy” dal suo sindaco. Eventi e mostre sono in programma per celebrare l’anniversario, compresa l’installazione di palloncini illuminati sul vecchio percorso 12 km, che una volta tagliava in due la città. Acquista un viaggio low cost su QuitePeople, gira il mondo ed entra nella storia.

  • Sul caso Stamina l’informazione-spettacolo è stata irresponsabile

    Caro Direttore,
    la libertà di stampa è un valore non negoziabile. Proprio per questo, cioè per proteggerla, chi ne abusa causando danni a persone, in un Paese che costituzionalmente rifiuta ogni ipotesi di autorizzazione o censura, di regola andrebbe responsabilizzato dalla legge. Anche l’indicatore della libertà di stampa ci vede in fondo alla graduatoria internazionale dei paesi civili.

    Un esempio eclatante di irresponsabilità nella pratica della libertà d’informazione, da cui sono venuti danni irreparabili a persone e alla sanità pubblica, è l’uso che della vicenda Stamina ha fatto nei mesi scorsi il programma televisivo «Le Iene». Interpretando al peggio la filosofia situazionista, che mescola finzione e realtà, sono state asserite circostanze insussistenti per manipolare e spettacolarizzare le sofferenze di malati e parenti. Viceversa, i fatti provati che condannavano Stamina sono stati trasfigurati. Sono stati letteralmente ribaltati e proposti come una «dimostrazione» della «falsa propaganda del potere costituito» o di non meglio precisati «interessi di potenti multinazionali». In quanto tali, gli eroici giornalisti di «Le Iene» li contrastavano. E per farlo hanno condito il tutto con «impressioni» o «sensazioni» mosse dalle più viscerali e irrazionali emozioni.

    Si dovevano usare per far questo bambini malati? Si usavano. Tra le testimonianze pubblicate in questi giorni, che danno conto dell’incredibile calvario offerto da Stamina a famiglie disperate in cambio di numerose decine di migliaia di euro, non è insolito leggere espressioni come «Avevamo visto questo programma “Le Iene”…».
    Sulla vicenda Stamina il Senato ha ora dato avvio ad un’indagine conoscitiva, per comprendere anche il ruolo di alcuni mezzi di informazione nella sua origine ed evoluzione. Nel frattempo, ora che sta franando il palcoscenico su cui si è recitata la tragicommedia dell’«inganno Stamina», giocata intorno all’illusione di uno pseudo-trattamento dai poteri taumaturgici, il direttore del programma «Le Iene» (Davide Parenti), cerca di smarcarsi e ripete un ritornello già ascoltato: «Abbiamo solo raccontato». Aggiungendo che la trasmissione ha «reso testimonianza», che «basta guardare le cartelle cliniche» (quali?), «abbiamo avuto curiosità per un tipo di cure, ripeto compassionevoli, che mandavano segnali», etc. E, per eludere ogni responsabilità professionale, butta lì che loro sono «un varietà, ma un varietà anomalo».

    A nostro avviso, «Le Iene» hanno gravi colpe nell’avere concorso a costruire, insieme a Vannoni, l’«inganno Stamina». Con una responsabilità morale forse equivalente a quella dello «stregone di Moncalieri» e con un impatto comunicativo sicuramente superiore a quello che «uno o più stregoni» avrebbero mai potuto avere.
    Ma facciamo un passo indietro, un po’ di storia per capire meglio e non lasciare dubbi, a nessuno. Già in passato, Parenti e la sua trasmissione avevano «giocato» ad alimentare false speranze presentando fenomenali «cure» a base di staminali proposte in paesi non proprio al centro della scienza e della medicina come: Thailandia o Cina. Coerentemente, nella vicenda Stamina, «Le Iene» non hanno esitato a schierarsi con Vannoni, facendo da cassa armonica alle menzogne e alle falsità. È stato dopo un loro servizio che Adriano Celentano ha scritto la lettera pubblicata dal Corriere della Sera in cui si chiedeva al ministro Balduzzi di consentire ad una bambina di continuare a ricevere il «trattamento Stamina». Da quel momento è stata un’escalation.

    «Le Iene» hanno cominciato a montare e trasmettere riprese di bambini gravemente malati, facendo percepire al pubblico che il trattamento Stamina producesse effettivi e «visibili» miglioramenti. A questa tesi, perseguita con instancabile accanimento, hanno a più riprese mortificato e umiliato, oltre che la verità e il legittimo bisogno di chiarezza delle famiglie, anche la reputazione di non poche brave persone, esperti e scienziati «macchiatisi del peccato» di denunciare subito, senza mezzi termini, l’odore di bruciato. «Le Iene» hanno teso una trappola al professor Paolo Bianco, esperto italiano tra i più qualificati al mondo su staminali mesenchimali, provocandolo e montando un servizio per metterlo in cattiva luce. Con sapienti «taglia e cuci» hanno prodotto immagini distorte del serio lavoro svolto dai professionisti della Commissione incaricata dal ministro facendo ricorso a piene mani alla loro (solita) scenografica e stucchevole pseudo-ironia riservata (solitamente) ai peggiori e loschi figuri intervistati in loro passate trasmissioni.

    E ancora, hanno ingannato lo staff di Telethon, mostrando Vannoni, «che per caso passava di lì», dialogare con un addetto Telethon (non un incaricato competente di aspetti medici e scientifici), allo scopo di suffragare l’idea che Vannoni fosse «interlocutore abituale e accreditato» degli scienziati del campo e «frequentatore attendibile» dello storico e internazionalmente riconosciuto ente no-profit di ricerca. Eccetera. L’elenco delle «furbate» sarebbe lungo come tutti i servizi mandati in onda. Tutto sempre allo scopo di «raccontare» quel che loro stessi andavano sceneggiando, con l’intento da un lato di spettacolarizzare le sofferenze dei malati, e dall’altro di alimentare un’idea falsata della controversia, dove Vannoni doveva apparire il benefattore contro cui si erano scatenati i poteri forti e cattivi, incarnati dagli scienziati, ovviamente sempre al soldo delle case farmaceutiche (sia chiaro, le stesse che producono i farmaci che spesso salvano la vita a noi e ai nostri figli).

    Di una serie di altri aspetti invece «Le Iene» si sono completamente disinteressate:
    1) dell’indagare e raccontare che fosse Vannoni a intrattenere accordi commerciali con un’impresa farmaceutica multinazionale (Medestea – che le cronache dicono sia stata censurata dall’antitrust decine di volte per pubblicità ingannevole – tanto per restare in tema di corretta informazione);

    2) del perché il proprietario di quella stessa multinazionale comparisse «improvvisamente» dietro le telecamere di «Le Iene» durante l’aggressione a Bianco (giusto quei secondi per permettergli di esprimere squallidi epiteti sottotitolati dal programma senza dire chi realmente fosse e quali fossero i suoi interessi ad esprimersi così);

    3) del dettagliare l’insussistenza del «metodo» come riportato nelle valutazioni dell’ufficio brevetti americano (diventate pubbliche solo perché Vannoni & Co. non riuscirono nell’intento di «nasconderle»);

    4) dello spiegare cosa significhi uno pseudo-metodo plagiato e falsato da artefatti sperimentali russi (come riportato da Nature);

    5) che il trattamento Stamina non avesse nemmeno i requisiti di legge per essere «compassionevole» (termine usato spesso e a sproposito nei loro servizi);

    6) che non vi fosse mai stata un’autorizzazione formale dell’Agenzia Italiana del Farmaco ad effettuare il trattamento presso gli Spedali Civili di Brescia (fatto mai smentito da Brescia), e che anzi, nel 2012, l’Agenzia avesse riscontrato illegalità su ogni fronte;

    7) del raccogliere e raccontare i motivi che hanno spinto gli specialisti scienziati e clinici del mondo, oltre a premi Nobel, ad evidenziare che «non c’è nessun metodo» e nessuna «cartella clinica» in cui fosse scritto che i pazienti erano migliorati;

    8) che in agosto Vannoni stesso avesse detto che la sperimentazione clinica del suo «metodo» era inutile e che per la variabilità della Sma – fino a quel momento malattia bandiera di Stamina e di «Le Iene» – tale malattia era da escludere dalla sperimentazione governativa in quanto sarebbe stato impossibile osservare benefici.
    Di tutto ciò, appunto, Parenti e il suo programma si sono disinteressati anche se si trattava di elementi che qualsiasi giornalista aveva a facile disposizione, di fatto coprendo queste evidenze fondamentali.
    Senza trascurare che dal sito del programma, che riporta il logo di Stamina, si dava accesso facilmente a informazioni utili a chi intendesse «rivolgersi a qualche giudice» (non a qualche medico!) per ottenere la prescrizione del trattamento Stamina.
    Ora, il contratto di convivenza sociale prevede che i danni fatti si paghino. In un paese civile, Parenti e chi per lui, sarebbero anch’essi chiamati a rispondere davanti a un giudice e, probabilmente, nessuna testata che si riconosca nei più elementari principi della deontologia giornalistica darebbe più una riga da scrivere, un secondo di trasmissione, a chi si è comportato come abbiamo visto fare. Perché alla base della deontologia vi è il dovere di ricercare l’oggettività nella ricostruzione dei fatti. Se poi si sale a livello europeo, le raccomandazioni etiche dicono che i giornalisti devono chiaramente e manifestamente «tenere distinti i fatti dalle opinioni». Nel caso Stamina i fatti venivano costruiti, nutriti dalla materia di opinioni insensate o manipolatorie. Questo evidenzia, a nostro parere, una chiara responsabilità diretta di chi ha agito così.
    Fino a quando in Italia si potrà continuare a giocare sul fatto che in un «varietà anomalo» si possa fare anche pseudo-informazione senza avvisare lo spettatore che si tratta di puro spettacolo? Questa è diventata l’immagine dell’Italia all’estero: quella di un Paese dove negli ultimi decenni – a livello della comunicazione non solo mediatica, ma anche politica – è sempre più difficile distinguere tra le spettacolarizzazioni mistificatorie e la realtà.
    Noi pensiamo che l’Italia vera non sia questa. Vorremmo che anche le competenze e il senso di responsabilità che nel nostro Paese non mancano, venissero sempre mostrate e valorizzate. Ovviamente affidandole a quei mezzi di comunicazione capaci di cogliere, consapevolmente e ogni giorno, il significato civile e la responsabilità sociale del loro ruolo.

    Fonte Articolo

  • A Torino i medici specialisti si cercano online

    Se gli italiani che usano il web per informarsi sulle tematiche della salute sono ogni giorno di più, l’ultimo trend in atto li vede scegliere attraverso internet anche il proprio medico: a questo proposito è nato il servizio offerto da Dottori.it (www.dottori.it) che, già attivo su Roma, Milano e Napoli, si allarga ora agli specialisti di Torino.

    «Il nostro progetto – dichiara Vito Ciardo, General Manager di Dottori.it – punta ad aiutare tanto chi cerca una consulenza, quanto i medici stessi, che possono così mettersi in contatto con nuovi pazienti. Sempre più spesso, infatti, la verifica della reputazione del medico specialista passa attraverso internet perché, a Torino come in tutta Italia, il passaparola non basta più per formulare una scelta convinta.»

    Nel capoluogo piemontese sono già centinaia i professionisti che hanno scelto di farsi trovare sul web: ispirandosi a modelli diffusi all’estero da diverso tempo, e già in adozione in molte città d’Italia, Dottori.it offre ai piemontesi uno strumento per cercare il miglior medico nella città di Torino (www.dottori.it/torino), consentendo di prenotare la visita online senza più perdere tempo.

    Tra le centinaia di professionisti della provincia che il sito al momento raccoglie è possibile contattare ogni tipo di specialista: mentre le categorie più presenti sono, ad oggi, gli psicoterapeuti (15%), gli odontoiatri (10%) e i chirurghi plastici (10%), non mancano sessuologi, pediatri e medici legali.

    Una curiosità: per smentire chi pensa che il web sia uno strumento utilizzato solo dai più giovani, i medici che ricorrono al servizio di Dottori.it in Piemonte appartengono a tutte le fasce d’età, a riprova di una precisa volontà di fornire al paziente uno strumento di contatto davvero indispensabile. Oltretutto, un medico su tre di quelli al momento presenti tra le pagine dedicate a Torino ha un’età compresa tra i 50 e i 59 anni; seguono i medici tra i 30 e i 39, che rappresentano il 29% del totale. Il campione maschile supera di molto quello femminile: queste sono, attualmente, solo il 31% dei medici registrati al servizio.

  • Partita la campagna di sms al 45508 di Semi di Pace International

    Dal 19 gennaio fino al 4 febbraio, si svolgerà la campagna solidale di sms “Contigo Vamos – Adriano Giannini” promossa da Semi di Pace International. Sulle reti televisive di Mediaset e LA7 sarà messo in onda uno spot di 30 secondi con l’attore Enzo Decaro, per illustrare la finalità dell’iniziativa: ovvero la ristrutturazione della scuola primaria “Dolores G. de Parada” nella cittadina di Puruagua in Messico. Anche molte radio locali e nazionali hanno aderito alla campagna solidale. Per avere aggiornamenti è possibile consultare la pagina facebook di Semi di Pace International. Con un sms al 45508 sarà possibile donare 2 euro da cellulare personale Tim, Vodafone, Wind, Tre, PosteMobile, CoopVoce, e Nòverca e per ciascuna chiamata fatta da rete fissa TWT. Sarà possibile inoltre donare 2/5 euro con una chiamata da rete fissa Telecom Italia, Infostrada e Fastweb.